
Natale a Gaza. Dust & blood
23 Dicembre 2025Ripassone Prove scritte Concorso Dirigente Tecnico
27 Dicembre 2025📑 Simulazione di un quesito prima prova scritta Concorso Dirigente Tecnico, focalizzata sull’area Pedagogia generale e sociale; pedagogia e didattica speciale
SIMULAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA
TRACCIA – Ambito 5 sulla Pedagogia generale e sociale; pedagogia e didattica speciale
Traccia
Indicare le azioni che un Dirigente Tecnico può mettere in atto per promuovere l’inclusione scolastica a livello territoriale
Svolgimento
Il Dirigente Tecnico del Ministero dell’Istruzione e del Merito, opera per promuovere l’inclusione scolastica non attraverso interventi gestionali diretti, ma mediante azioni di indirizzo, coordinamento e accompagnamento tecnico a livello territoriale.
Il suo agire trova fondamento in un solido quadro normativo – dagli articoli 3 e 33 della Costituzione, alla legge 104/1992, dal D.Lgs. 66/2017 e correttivo 96/2019 fino alla normativa su DSA e al modello nazionale di PEI – che non si limita a garantire diritti, ma orienta l’intero sistema educativo verso una scuola capace di rispondere alla complessità dei bisogni educativi.
Governance e coordinamento territoriale
Il Dirigente Tecnico, promuove e coordina tavoli interistituzionali e gruppi di lavoro territoriali (GLIR, reti con enti locali, servizi sanitari e terzo settore), favorendo un modello di governance partecipata che assicuri coerenza tra politiche nazionali e pratiche scolastiche.
Il suo obiettivo è evitare frammentazioni e disomogeneità, costruendo cornici condivise di intervento sull’inclusione.
Indirizzo tecnico e supporto alle istituzioni scolastiche
Il DT accompagna le istituzioni scolastiche nello sviluppo di una cultura inclusiva strutturata, sostenendo la costituzione e il funzionamento di reti di ambito o di scopo.
Non fornisce soluzioni preconfezionate, ma offre criteri di lettura, strumenti di analisi e modelli di riferimento che consentano alle scuole di migliorare autonomamente la qualità dei propri processi inclusivi.
Formazione e comunità professionali
Il Dirigente Tecnico individua, in raccordo con l’amministrazione centrale e territoriale, priorità formative sui temi della didattica inclusiva, dell’uso delle tecnologie e della progettazione universale dell’apprendimento.
Inoltre, valorizzi a Centri di Supporto Territoriale come luoghi di consulenza qualificata e di costruzione di comunità di pratica professionali, orientate alla riflessione critica e al miglioramento continuo.
Monitoraggio e valutazione dell’impatto
Una leva strategica del ruolo del DT è il monitoraggio sistemico dell’efficacia delle politiche inclusive.
Egli promuove l’uso di indicatori osservabili e comparabili per valutare l’impatto delle azioni inclusive sugli apprendimenti e sulla partecipazione degli studenti, anche attraverso indagini territoriali supportate da evidenze quantitative e qualitative.
In questa prospettiva, può restituire alle scuole una lettura ragionata del grado di inclusività dei PTOF, utilizzando rubriche valutative basate su indicatori significativi (ad esempio: partecipazione degli alunni con disabilità alle attività extracurricolari, coerenza tra PEI e progettazione di istituto, utilizzo di pratiche didattiche inclusive).
Conclusione
Il Dirigente Tecnico agisce, dunque, come facilitatore e garante della qualità del sistema, capace di connettere i livelli centrale, regionale e scolastico, traducendo i principi normativi in azioni sistemiche sostenibili e orientate al miglioramento dell’inclusione scolastica.

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