PROTOCOLLO DI KYOTO

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– Il protocollo di Kyōto è un trattato internazionale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponesedi Kyōto l’11 dicembre1997 da più di 160 paesi. Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia.
– Il trattato prevede:

¨      l’obbligo in capo ai paesi industrializzati di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti(biossido di carbonio ed altri cinque gas serra, ovvero metano, ossido di diazoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo) in una misura non inferiore al 5% rispetto alle emissioni registrate nel 1990 — considerato come anno base — nel periodo 20082012.
¨      il ricorso a meccanismi di mercato, i cosiddetti Meccanismi Flessibili. L’obiettivo dei Meccanismi Flessibili è di ridurre le emissioni al costo minimo possibile. Il principale meccanismo è il Meccanismo di Sviluppo Pulito. Lo scopo di questo meccanismo è duplice: da una parte permette ai paesi in via di sviluppo di disporre di tecnologie più pulite ed orientarsi sulla via dello sviluppo sostenibile; dall’altra permette l’abbattimento delle emissioni lì dove è economicamente più conveniente.
¨      la possibilità di servirsi di un sistema di meccanismi flessibili per l’acquisizione di crediti di emissioni:
·   Clean Development Mechanism: consente ai paesi industrializzati di realizzare progetti nei paesi in via di sviluppo, che producano benefici ambientali in termini di riduzione delle emissioni di gas-serra e di sviluppo economico e sociale dei Paesi ospiti.
·   Joint Implementation: consente ai paesi industrializzati di realizzare progetti per la riduzione delle emissioni di gas-serra in un altro paese dello stesso gruppo.
·   Emissions Trading: consente lo scambio di crediti di emissione tra paesi industrializzati.

– Ad Ottobre 2009 gli stati che hanno aderito e ratificato il protocollo risultano 184.
– L’India e la Cina non sono tenute a ridurre le emissioni di anidride carbonica nel quadro del presente accordo, nonostante la loro popolazione relativamente grande. Cina, India e altri paesi in via di sviluppo sono stati esonerati dagli obblighi del protocollo di Kyōto perché essi non sono stati tra i principali responsabili delle emissioni di gas serra durante il periodo di industrializzazione che si crede stia provocando oggi il cambiamento climatico. I paesi non aderenti sono responsabili del 40% dell’emissione mondiale di gas serra.

Adesione al Protocollo di Kyōto al febbraio 2009. In verde gli stati che hanno firmato e ratificato il trattato. Gli Stati Uniti hanno firmato ma poi hanno rifiutato il trattato.
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