Quello che ai genitori non diciamo

La carta e la penna usati in questo libro come informatori per dire “quello che ai genitori non si dice”. La carta e la penna per gridare quello che spesso a causa della paura, o semplicemente della timidezza, non viene detto. Come percepiscono i ragazzi il loro essere al mondo? Che cosa pensano della politica? In quali miti si riconoscono? Domande a cui gli alunni di un istituto superiore di Bergamo hanno provato a dare una risposta, esprimendo le loro multiformi e colorate opinioni nelle tracce svolte in classe e raccolte dal prof di italiano. Sono componimenti che vanno oltre i banchi di scuola e offrono un vivace spunto di riflessione per scoprire la complessità del mondo, nella semplicità di una scrittura giovane.
Il libro è molto interessante,vivace, si può leggere con molta voglia. L’ho letto cercando di immedesimarmi nelle tante situazioni che questi ragazzi hanno scritto nei loro temi. Mi ci ritrovo perfettamente ed un po questi temi svolti mi hanno fatto riflettere su alcuni comportamenti che io assumo con i miei genitori. Lo potrei definire come un libro istruttivo, fa riflettere sul vero significato dell’adolescenza. Questo libro lo proporrò anche ai miei genitori cosi che anche loro possano riflettere su come comportarsi con un figlio che cresce e cambia ogni giorno che passa!