Quello che hai genitori non diciamo

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di Matteo Lusso

Riflessioni dopo la lettura del libro di Federica Astori

Il libro “Quello che hai genitori non diciamo” di Matteo Lusso fa capire che tutti vanno alla ricerca della felicità e che cercano tutte le risposte ad ogni loro domanda.
Domande senza risposta che loro sono inconsapevoli di non avere.
Chi non si pone quesiti, ha però due obiettivi: successo e felicità. Fino ad arrivare alla morte, quella di cui un’al’unna del professor Lusso ha paura e chiama “fine”.
Ma ogni uomo pensa che ci sia un senso alla sua esistenza e per scoprirlo, immagina che le risposte ci siano. Perciò, non vive solamente, ma le cerca.
Un’al’unna spiega che sono due le cose: scoprire perché viviamo o vivere semplicemente la vita.
Alla fine la risposta è una sola: “Il mondo si comprende vivendo. Il senso è nella propria vita.”
Secondo i miei pensieri è giusto vivere la vita senza cercare la risposta alla domanda “perché esisto?”. Non troverò mai il motivo ed inoltre se sono qui ci sono, bisogna vivere senza pensieri… così troverò anche la vera felicità.
Nessuno pensa più di capire il mondo perché oramai ognuno pensa al proprio benessere e non a quello degli altri. Ma il trucco è questo, perché solo vivendo la propria vita si può comprendere il mondo.
Perciò fare quello che tutti sanno fare, il motivo per cui si è in vita.
Per me non ci sono risposte per capirlo, ma non possono spiegarlo nemmeno gli “adulti”che dicono di essere “grandi”, perché sono domande troppo estese per trovare una risposta.
Quindi chi capisce che non si può fare nulla e vivere la vita, nel modo migliore, ignorando tutto il resto, non ha torto. Sbaglia chi cerca tutte le spiegazioni, inutilmente.

Astori Federica 1°I

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