Recupero modularizzato

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esercitazione di studio di caso del professor Gaudio in vista della seconda prova scritta al Concorso Dirigenti Scolastici

Il caso

Nel corso del Collegio Docenti del primo di settembre il Dirigente Scolastico pone in evidenza come i risultati degli alunni, una volta conclusi anche gli scrutini di settembre sul giudizio sospeso, risultano insoddisfacenti. La responsabile della Commissione Autovalutazione mostra ai docenti, attraverso delle slide, l’andamento dei risultati di profitto, ed essi risultano in netto calo rispetto agli anni scolastici precedenti. Un elemento di particolare interesse è il fatto che i corsi di recupero non sono diminuiti nel corso degli anni, anzi sono aumentati di numero.

In particolare, visti gli obiettivi generali della scuola, inseriti nel POF, è risultato evidente durante gli esami per il superamento del debito che tali obiettivi non sono stati raggiunti, in particolare, lo sviluppo della capacità critica dei ragazzi, l’acquisizione di un metodo di studio autonomo e la capacità di astrazione.

I dati, inoltre, mostrano che le lacune sono maggiormente concentrate nella classe seconda e terza liceo. Pertanto si ritiene utile concentrare gli sforzi sugli alunni di tali classi. Per le altre classi, si propone di privilegiare il recupero in itinere, vista la carenza di fondi a disposizione.

Il progetto di massima Modularizzare il recupero”

Il Dirigente Scolastico sottolinea come il metodo migliore per incentivare i ragazzi è quello di accompagnarli nello studio attraverso attività didattiche individualizzate, che non assumono la veste istituzionale del corso di recupero, ma che accolgono diverse modalità di lavoro, dallo studio assistito allo sportello individuale. Il progetto che il Dirigente propone assume il titolo Modularizzare il recupero”, e il collegio docenti accoglie come una sfida interessante questa nuova modalità. Questo perché le ricerche hanno dimostrato che, rispetto ai soldi investiti dalla collettività, il vantaggio tratto dai corsi di recupero tradizionali non è adeguato. Infatti, solamente il 20% degli studenti coinvolti nei corsi di recupero ha evidenziato un recupero sostanziale della proprie lacune.

Il Dirigente Scolastico sottolinea quanto sia importante individuare forme nuove di  recupero, modulare. Alcuni ragazzi, ad esempio, sono più indirizzati ad un miglioramento tramite laffiancamento di un coetaneo, che possa far capire semplicemente la metodologia di studio. Altri, invece, necessitano del supporto di un insegnante della materia, non necessariamente della propria classe. I docenti, infatti, che offrono la loro disponibilità,  sono distribuiti in modo indipendente dalla propria classe, e utilizzati in modo trasversale. Il Dirigente Scolastico propone tre attività differenti, denominate: studio a scuola”, studio a scuola assistito” e moduli di recupero trasversale”. Responsabili di questa attività saranno i referenti delle materie Latino, Matematica e Scienze, che accettano la proposta.

I destinatari

Destinatari del progetto moduli di recupero trasversale” sono solo gli alunni di seconda e terza (per gli altri continua ad esserci il corso di recupero tradizionale). Tuttavia le opportunità di studio pomeridiano sono aperte agli alunni di tutte le classi.

La realizzazione del progetto

La presenza sul territorio di una associazione di aiuto allo studio” offre immediatamente l’opportunità di una collaborazione. Il Collegio Docenti propone a questa associazione di usufruire dei locali della scuola per le proprie attività, e fornisce una sede alla associazione. In cambio, i volontari di questa associazione offrono il loro aiuto allo studio pomeridiano dei ragazzi. Inoltre, dal momento che almeno il 30% dei collaboratori scolastici sono in servizio, in base ad alcuni turni, fino alle 17 del pomeriggio, si concorda con il DSGA l’utilizzo delle aree generalmente utilizzate per il ricevimento parenti (tavoli e sedie al piano terreno) per l’attività di studio pomeridiano. Si comunica così ai ragazzi che possono fermarsi per uno studio pomeridiano in quegli spazi previa prenotazione” in un apposito registro presente in bidelleria. Inoltre, si raccolgono i nomi dei docenti disponibili per la attività di modulo di recupero trasversale”. Dopo una attenta verifica, effettuata insieme con il DSGA, delle risorse disponibili del FIS, si quantifica in 150 ore la disponibilità per questa attività. Vengono perciò suddivisi i moduli per le seguenti materie:

50 ore latino, 70 ore matematica e 30 ore scienze. I dipartimenti di materia stabiliscono quali sono i contenuti essenziali che devono essere trattati nei singoli moduli. La richiesta di partecipazione ai moduli è affidata agli alunni stessi, poi vagliata dai docenti, in modo da privilegiare gli alunni più bisognosi di un intervento, nel caso in cui gli alunni per ogni singolo modulo superassero le 9 unità (limite stabilito al collegio docenti affinché la attività possa essere considerata proficua e sufficientemente attenta alle esigenze dei singoli). Comunque, gli alunni di seconda e terza insufficienti alla fine del primo quadrimestre, sono tenuti a dichiarare attraverso quale modalità intendono porre rimedio alle loro lacune, ed hanno la possibilità di indicare anche i moduli di recupero trasversale.

La verifica

Nel mese di maggio, il Dirigente convoca i responsabili delle materie coinvolte, e chiede loro lo stato delle attività. I referenti spiegano che la possibilità dello studio pomeridiano a scuola ha favorito la buona pratica della peer education”. I volontari della associazione hanno dato una mano a rendere ancora più proficuo lo studio, e i moduli di recupero trasversale hanno portato gli alunni partecipanti ad un miglioramento medio del 15% in termini di profitto in quelle materie. Il fatto di essere giudicati e guidati da un insegnate, spesso, di un’altra classe, ha permesso agli alunni di capire meglio quali sono i nuclei fondanti delle materie, condivisi dal gruppo disciplinare, sui quali lavorare insieme per acquisirli. Al contrario, nelle classi prime e quarte, dove si erano attivati i corsi di recupero tradizionali, il miglioramento è stato quasi nullo, e i risultati di apprendimento sono aumentati nell’ordine del 5%. Il solo fatto di aver responsabilizzato gli alunni, non più costringendoli a seguire i corsi di recupero, ma scegliendo una forma modulare, in un ampio ventaglio di opportunità, li ha condotti ad una scelta consapevole, e quindi ad impegnarsi di più per il loro recupero. Tuttavia, le ore preventivate per la materia matematica” si sono rivelate insufficienti. Pertanto, la proposta potrà essere rifatta nel nuovo anno scolastico, ma con un diverso numero di ore. Nel Collegio Docenti di settembre (il primo del nuovo anno scolastico) la responsabile della Commissione Autovalutazione mostra che il numero dei ripetenti è diminuito del 7% rispetto all’anno scolastico precedente, e, vista l’esperienza positiva del primo anno scolastico, il Dirigente propone di indirizzare alcuni fondi per progetti, che non coinvolgono se non un numero esiguo di studenti, per questa attività di recupero modulare, dal momento che risulta prioritaria per le finalità dell’istituzione scolastica.

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