Regole di sillabazione

Esiste una caratteristica della lingua per la quale noi percepiamo le sillabe di una parola come se esse fossero tutte uguali per durata. Tale fenomeno è detto isocronismo sillabico. 
Per esempio, diciamo che le parole ala”, cane”, porta”, strano”, scranno” sono lunghe uguali perché hanno tutte due sillabe, e in questa valutazione è irrilevante che ala” sia composto di tre fonemi, cane” di quattro, porta” di cinque, strano” di sei e scranno” di sette. 
Analogamente, possiamo dire che amore” è una parola più lunga di striglia”, anche se la prima ha cinque fonemi e la seconda ne ha otto.
Possiamo dire che la sillaba è una specie di unità metrica della nostra lingua. Di solito si definisce sillaba un fonema o un insieme di fonemi che costituiscono un gruppo stabile, oppure ancora come un fonema o un insieme di fonemi che si possono articolare in modo autonomo attraverso una sola emissione di voce. 
Per questo principio, nella metrica italiana due versi sono dello stesso tipo se hanno lo stesso numero di sillabe. Infatti, la nomenclatura dei versi italiani si riferisce in modo esplicito al numero di sillabe presenti nel verso. Endecasillabo” significa (verso) di undici sillabe”; decasillabo” significa (verso) di dieci sillabe” e così via. 

Ecco le regole generali per sillabare in modo corretto le parole italiana (tratte da La grammatica della lingua italiana”, M. Sensini, Oscar Mondadori, pagg. 37-38):

[…]

· una vocale, quando è all’inizio di parola ed è seguita da una sola consonante, fa sillaba a sé: a-mi-co;

· le vocali di un dittongo o di un trittongo non possono mai essere divisi e, quindi, formano una sola sillaba: a-iuo-la, pie-de.

Erroneamente alcuni gruppi di vocali possono essere presi per dittonghi. Per non sbagliare è importante sapere che non forma dittongo il gruppo costituito dalla vocale i seguita da un’altra vocale nelle parole composte in cui la i appartiene alla prima parte del composto e le altre vocali alla seconda parte: ri-u-sci-re, chi-un-que. Allo stesso modo non forma dittongo e quindi è separabile dal resto la i seguita da altre vocali nelle parole derivate, se la forma primitiva della parola era accentuata sulla i e perciò non poteva formare dittongo: spi-a-re (da spì-a);

· due vocali in iato possono essere divise: ma-e-stro, e-ro-e;

· una consonante semplice posta tra due vocali o seguita da vocale forma sempre sillaba con la vocale che segue: pa-lo, a-mo-re, fi-lo-so-fo; 

· le consonanti doppie si dividono sempre fra due sillabe, cioè una sta con la vocale che precede e l’altra con quella che segue: bal-lo, car-ret-tie-re.

· i gruppi di due o più consonanti diverse tra loro e consecutive formano sillaba con la vocale che le segue se costituiscono un gruppo che può trovarsi all’inizio di una parola: ca-pri-no, de-sti-no, di-ma-gri-re (in italiano esistono parole che iniziano con pri-, sti-, gri-: primo, stima, grigio);

· i gruppi di due o più consonanti diverse tra loro e consecutive si dividono in modo che la prima consonante del gruppo vada con la vocale precedente e l’altra o le altre con la vocale della sillaba che segue se non costituiscono un gruppo che può trovarsi all’inizio di una parola. Ciò succede, in particolare, con i gruppi consonantici bd, bs, cm, cn, ct, dm, gm, lm, mb, mp, nc, nt ecc.: bac-te-rio, im-por-tan-za, dif-te-ri-te, com-bi-na-zio-ne;

· la s seguita da una o più consonanti (la cosiddetta s preconsonantica) forma sillaba con la vocale che segue: ri-spo-sta, e-sclu-sio-ne;

· le parole composte con i prefissi trans-, tras-, dis-, cis-, in- e simili si possono dividere secondo le regole citate, oppure, specialmente se nella parola i due componenti sono sentiti ancora come distinti, conservando integro il prefisso: così si può sillabare tanto tras-por-ta-re quanto tra-spor-ta-re, tanto dis-per-de-re quanto di-sper-de-re. La tendenza della lingua, tuttavia, è quella di rispettare le regole generali: tra-spor-ta-re, di-sper-de-re, di-spor-si;

· i digrammi e i trigrammi non si dividono mai: in-ge-gno, bi-scia, fi-glia-stro.”

della classe 4c 2005  Sezione serale
Istituto di Istruzione Superiore
“L. Scarambone”  Lecce