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Traccia:
Rediga la Relazione Ispettiva conclusiva relativa all’accertamento straordinario presso l’I.I.S. “G. Galilei”, evidenziando i rilievi emersi in merito all’insuccesso scolastico e alle irregolarità valutative, proponendo i conseguenti interventi.
Svolgimento:
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Corpo Ispettivo Tecnico
Prot. n.: 145/ISP/2025 Data: 25 Maggio 2025 Luogo: Milano
Al Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia
Oggetto: RELAZIONE ISPETTIVA CONCLUSIVA relativa all’accertamento straordinario effettuato presso l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Galilei” (Cod. Mecc. MIIS00000X).
1. Premesse Normative e Oggetto del Mandato
Il sottoscritto Dirigente Tecnico, in virtù del mandato ispettivo conferito con decreto prot. n. 1234 del 10/05/2025 dalla S.V., ha condotto un accertamento ispettivo straordinario presso l’I.I.S. “G. Galilei”. L’azione ispettiva trae origine dalla segnalazione prot. 987/2025 pervenuta da un comitato di genitori della classe 1A, nella quale si denunciava un anomalo tasso di insuccesso scolastico (pari al 40% di non ammessi alla classe successiva) e presunte irregolarità nelle operazioni di scrutinio finale, in violazione del D.lgs. 62/2017 (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze).
L’indagine si è mossa nel perimetro normativo definito dal:
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D.P.R. 275/1999 (Regolamento sull’Autonomia), in particolare per quanto attiene alla coerenza tra PTOF e criteri di valutazione;
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D.lgs. 165/2001 (Testo Unico Pubblico Impiego), per i profili di responsabilità dirigenziale in materia di vigilanza;
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D.lgs. 66/2017 e successive modifiche (Norme sull’Inclusione), per la verifica delle procedure adottate verso gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES).
L’obiettivo dell’accertamento è stato verificare la legittimità degli atti valutativi del Consiglio di Classe (CdC) della 1A e la sussistenza di una culpa in vigilando da parte del Dirigente Scolastico (DS) nella gestione dei processi didattici.
2. Metodologia e Attività Svolte
L’attività ispettiva si è svolta nei giorni 15, 16 e 17 maggio 2025, adottando una metodologia di indagine basata sulla triangolazione dei dati (documentali, dichiarativi, osservativi) tipica della Due Diligence amministrativa. Nello specifico, sono state espletate le seguenti attività:
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Analisi Documentale: Sono stati acquisiti e vagliati il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF), le griglie di valutazione approvate dal Collegio dei Docenti, i verbali del CdC della 1A (in particolare quelli relativi allo scrutinio intermedio e finale), i Piani Educativi Individualizzati (PEI) e i Piani Didattici Personalizzati (PDP), nonché il registro elettronico dei docenti.
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Audizioni: Sono stati ascoltati in contraddittorio il Dirigente Scolastico, il Coordinatore della classe 1A, i docenti delle discipline con il maggior numero di insufficienze e una rappresentanza dei genitori firmatari dell’esposto (nel rispetto della privacy ex GDPR).
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Verifica dei flussi informativi: È stata verificata la corrispondenza tra le comunicazioni scuola-famiglia registrate a sistema e le effettive convocazioni per i colloqui didattici, al fine di accertare se l’informazione sull’andamento didattico fosse stata tempestiva e trasparente come richiesto dal Patto di Corresponsabilità Educativa (D.P.R. 235/2007).
3. Rilievi Accertati (Fase di Diagnosi)
Dall’analisi incrociata degli elementi raccolti, emergono le seguenti criticità formali e sostanziali che si configurano come irregolarità amministrative:
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Rilievo n. 1 – Assenza di criteri di valutazione oggettivi e condivisi (Violazione art. 1 D.lgs. 62/2017): Dall’esame dei verbali e del registro elettronico, è emerso che i docenti della classe 1A hanno utilizzato criteri di valutazione difformi da quelli deliberati nel PTOF. Nello specifico, non sono state utilizzate le rubriche di valutazione per competenze, bensì una mera media aritmetica dei voti, senza tener conto del processo di apprendimento e dei miglioramenti in itinere, come invece prescritto dalla norma che definisce la valutazione come processo “formativo ed educativo”.
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Rilievo n. 2 – Mancata attivazione delle strategie di recupero e inclusione: Nonostante la presenza di tre alunni con DSA certificati e cinque alunni con svantaggio socio-economico (BES), non risulta traccia nei verbali di alcuna strategia di personalizzazione o individualizzazione. I PDP risultano firmati pro-forma ma non applicati nella didattica quotidiana: le verifiche somministrate non prevedevano misure dispensative o compensative (L. 170/2010), inficiando così la validità della valutazione finale negativa.
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Rilievo n. 3 – Omessa vigilanza e carenza di governance del Dirigente Scolastico: Il Dirigente Scolastico non ha esercitato il doveroso controllo sugli atti. I verbali degli scrutini intermedi, che già prefiguravano una situazione critica (con il 60% della classe insufficiente), non sono stati oggetto di alcuna osservazione o richiesta di chiarimento da parte della Presidenza. Manca totalmente un’azione di indirizzo o monitoraggio sulle attività di recupero, che risultano calendarizzate ma mai effettivamente svolte o verificate nella loro efficacia.
4. Valutazione Tecnica
La situazione riscontrata all’I.I.S. “G. Galilei” denota una grave compromissione della funzione didattico-educativa. Sotto il profilo giuridico-amministrativo, gli atti di non ammissione alla classe successiva per gli alunni della 1A sono viziati da eccesso di potere per difetto di istruttoria e illogicità manifesta. La mancata applicazione dei criteri del PTOF rende la valutazione arbitraria e, pertanto, annullabile in sede di autotutela o di ricorso giurisdizionale. Sotto il profilo pedagogico-organizzativo, si rileva una scollatura tra la governance dell’istituto (DS) e il corpo docente. Il Dirigente appare aver abdicato al suo ruolo di leader educativo (art. 25 D.lgs. 165/2001), limitandosi a una gestione notarile dell’istituto e non intervenendo per correggere una prassi valutativa sanzionatoria e non inclusiva, contraria alle finalità del successo formativo garantito dalla Costituzione.
5. Proposte di Intervento
Alla luce di quanto sopra esposto, lo scrivente Dirigente Tecnico formula le seguenti proposte operative all’Amministrazione regionale:
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Invito formale all’Autotutela (Misure Correttive Immediate): Si raccomanda di ingiungere al Dirigente Scolastico l’annullamento in autotutela dei verbali di scrutinio finale della classe 1A viziati dalle irregolarità sopra descritte e la conseguente riconvocazione del Consiglio di Classe. Il CdC dovrà procedere a una nuova valutazione che tenga conto dei criteri del PTOF e dell’effettivo percorso di personalizzazione, depurando il giudizio dalle carenze imputabili alla mancata attivazione dei corsi di recupero.
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Supporto e Formazione Obbligatoria (Interventi Strutturali): Si propone l’attivazione di un percorso di formazione obbligatorio per tutto il corpo docente dell’istituto e per il DS, curato dall’USR o da una scuola polo, sui temi della Valutazione Formativa e della Didattica Inclusiva. È necessario supportare l’istituto nella revisione del PTOF e del Regolamento sulla Valutazione per renderli strumenti operativi e non solo dichiarativi.
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Monitoraggio e Avvio Procedimento Disciplinare: Si dispone un monitoraggio semestrale da parte di questo Ufficio Tecnico per verificare il ripristino della legalità. Contestualmente, si trasmettono gli atti all’Ufficio Procedimenti Disciplinari (UPD) competente affinché valuti la sussistenza di profili di responsabilità disciplinare a carico del Dirigente Scolastico per culpa in vigilando e mancato rispetto delle direttive generali sull’assicurazione della qualità del servizio scolastico.

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