RESISTENZA

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ITALIANO

·        Ne La casa in collina Cesare Pavese racconta la resistenza dalla parte di chi condivide le ragioni della lotta, ma non ha più il coraggio di combattere in prima linea (il professore del romanzo è alter-ego dello stesso Pavese). Un certo senso di delusione e amarezza per le strumentalizzazioni e le conseguenze politiche della resistenza si può evincere dalla lettura de La luna e i Falò

·        Una questione privata presenta per la prima volta il problema, centrale negli anni dopo il sessantotto, del rapporto tra lotta per affermare gli ideali e il riflusso nel privato dei sentimenti. Beppe Fenoglio ha riversato la sua esperienza personale anche nel romanzo Il partigiano Johnny, originalissimo per le scelte linguistiche a metà tra un italiano fortemente influenzato dal gergo e dal dialetto e l’inglese, come una seconda lingua per Fenoglio, Pavese, Fernanda Pivano e gli altri intellettuali che all’epoca traducono le opere degli artisti stranieri e soprattutto dei romanzieri americani, per contrastare il provincialismo e l’astrattezza della nostra prosa.

·        Ne La ragazza di Bube di Carlo Cassola vengono descritti senza veli i crimini di cui si resero responsabili gli ex-partigiani dopo la fine della guerra

·        Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino visita la resistenza dagli occhi adolescenti di Pin, che gioca ancora a guardie e ladri, insieme ad altri della Brigata Garibaldi, compagni non sempre ineccepibili nei loro comportamenti, ma che combattono dalla parte giusta, dalla parte della libertà. Importantissima la lettura della “Postfazione” (cioè prefazione ad una seconda edizione del 1964) allo stesso romanzo, per capire l’urgenza di raccontare la lotta partigiana, da parte degli scrittori cosiddetti neorealisti

·        L’Agnese va a morire è uno dei testi più famosi della resistenza, ma anche uno di quelli più intrisi di retorica ed epica

 

STORIA

Dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945

La costituzione e l’assemblea costituente

 

STORIA DELL’ARTE

Renato Guttuso, pittore, iscritto al P.C.I., partecipò direttamente alla resistenza, che poi descrisse nei suoi quadri, tra cui Fucilazione in campagna  e  La crocifissione

 

CINEMA

Si possono vedere i film del neorealismo, accanto ad un film come Porzus che fa luce su episodi poco gloriosi della resistenza: accadde infatti che alcuni partigiani “rossi” garibaldini condannassero a morte senza processo altri partigiani “blu” badogliani e li seppellissero in fosse comuni (foibe)

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