Saluto alla parrocchia di S. Nicola in Dergano – di Don Savino

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Tutto possiamo pensare in questa circostanza così misteriosa!
E ne abbiamo pensate e dette tante in questi mesi!…
Ma c’è una cosa che non mi è sembrata vera fin dal primo istante: che tutto era finito, o che comunque si interrompeva un cammino bello, anzi straordinario, al di là di ogni umana previsione.
Infatti non è finito niente! Per questo non voglio salutarvi: quella di oggi non è la celebrazione di una conclusione, ma l’occasione che Dio ci dà per renderci conto delle meraviglie che Lui ha compiuto e continua a compiere tra noi; perché la certezza più grande della vita è che “Dio porta a compimento l’opera buona che ha incominciato in noi. “Io ho questa fiducia” dice S.Paolo (Fil.1,6).
E come non posso averla anch’io questa fiducia, come possiamo non averla tutti noi, dopo quello che abbiamo visto, toccato e udito?
Chi avrebbe immaginato che in questi brevi 8 anni avremmo avuto la Grazia di riscoprire, nel solco della grande storia di questa Comunità, che Cristo è una presenza che rende affascinante la vita? Che solo Lui è la speranza che può far rinascere il gusto di vivere, la familiarità nei rapporti, l’attaccamento alla Chiesa,  scoperta come la propria casa dove si può sempre ricominciare perché qui, e solo qui, si è sempre accolti e perdonati.
Chi avrebbe immaginato di sorprendere a tutte le età una capacità di stupirsi e di commuoversi di fronte a tutte le circostanze che ci sono accadute, quelle gioiose e quelle dolorose?
Ma soprattutto chi di noi ha meritato che si potesse dire della nostra Parrocchia quello che ha detto una donna del nostro popolo incontrandomi: “Ma come, don Savino, proprio adesso te ne vai, che tutta Dergano può venire alla Chiesa?”
Vi devo confessare che non mi ero accorto – come si è accorta questa donna – del miracolo che è accaduto e continua ad accadere tra noi.
Pensate: Dio ci ha scelti perché diventiamo sempre più il luogo della Sua Presenza, cosicchè diventi facile e affascinante incontrarlo; e chi Lo incontra è salvo.
E’ veramente una questione di vita o di morte per me, per i vostri figli, per quelli che soffrono, per chi è disperato o sfiduciato, per i giovani confusi e per chi crede che non c’è più niente da fare!
No, non possiamo mollare proprio adesso; anzi, forse questo distacco Dio l’ha permesso perché fosse più evidente che dobbiamo essere insieme a Lui dicendogli di sì, come siamo capaci, anche borbottando o piangendo, ma dicendo di sì, sempre, al Suo Disegno: questo rende interessante la vita nostra.
E vi assicuro che la nostra vita sarà sempre più interessante perché non mancheranno mai tra noi Testimoni che dicono di sì.
E’ proprio vero che LA VITA NON E’ QUALCOSA CHE VA, MA E’ QUALCUNO CHE TI VIENE INCONTRO: basta riconoscerLo e accettare il Suo abbraccio. Anzi, diceva il Vangelo, che Lui ci viene incontro per darci il cibo della vita che non muore: “Se uno mangia di questo pane, vivrà in eterno”.
Questo è il nostro Destino: vivere in eterno!
Quindi non è finito niente, ma tutto ricomincia, per non finire mai!
Vi chiedo perdono per tutte le volte che no vi sono stato di aiuto, ma di ostacolo e grazie a tutti per la grande testimonianza che mi avete dato in questi anni.
Don Savino – settembre 2009
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