Stimolare la capacità critica nei confronti dei “media” – di Luigi Gaudio

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Il compito del docente, quando ci si accosta alla TV e alle nuove tecnologie è particolarmente importante. Appropriarsi dei linguaggi della tecnologia è un esercizio che non è fine a se stesso, ma che dovrebbe dotare gli studenti di quegli strumenti che possono permettere loro di non cadere nei tranelli della comunicazione di massa.
Approfondiamo il discorso sulla TV (1) e sui nuovi media (2).
1) Per quanto riguarda la Tv, il potere che essa esercita è dovuto spesso alla mancanza di consapevolezza dei mezzi utilizzati. Ad esempio, i gesti e i volti dei protagonisti, le inquadrature e il mixaggio di una trasmissione, non sono neutri. Essi sono anzi gli strumenti attraverso i quali lo spettatore è condotto a pensare non con la sua testa, ma lasciandosi influenzare dal mezzo. Rendersi conto di questo, magari facendo una ricerca su una trasmissione, con tanto di analisi delle posture, degli sguardi in macchina, delle inquadrature dei particolari, ecc…, oppure confrontando il modo diverso in cui due telegiornali presentano la stessa notizia, può condurre gli alunni ad una maggiore consapevolezza critica e relativizzazione dei messaggi televisivi, spesso inconsciamente trattati come fossero verità assolute.
2) Per quanto riguarda i media, lo scopo deve essere quello di selezionare le informazioni. Oggi di informazioni e di conoscenze, attraverso la rete, possiamo averne fin troppe. Occorre allora, anche qui, conoscere meglio gli oggetti di cui si parla. Ad esempio, potrebbe essere utile creare un glossario, in cui si spiega cosa sono wiki, blog, newsletter, mailing list, portali e forum, oppure si puntualizzano i rischi di social network, you tube, chat e peer ti peer. Il docente essere il primo ad esser informato su questa terminologia, in modo da poter davvero guidare i suoi alunni ad essere soggetti attivi e non passivi nel mondo in cui dovranno vivere

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