Il diavolo nella superstizione nei tempi moderni

Pubblicità

Sharing is caring!

Pubblicità

La Divina Commedia, Inferno, Canto 34, vv. 1-69

E quindi uscimmo a riveder le stelle. Come termina l’ Inferno di Dante, XXXIV, 70-139

A.S. 2001-2002

TESINA PER L’ESAME DI STATO DI LAURA BOSONI

 

 

Il diavolo

 

– Les dieux s’en vont –

 

 

SUPERSTIZIONE DEI TEMPI MODERNI

Indipendentemente dalla sua sorte nelle chiese, il posto di Satana nella cultura popolare appare ben saldo. In quest’epoca post-cristiana, egli continua ad essere la metafora del male. Addirittura a volte l’influenza è così forte da avere riflessi pure su gruppi economicamente leader. La Procter&Gamble, una delle più potenti multinazionali, nel 1991 dovette modificare il proprio logo, che raffigurava la faccia dell’uomo sulla Luna e tredici stelle, accusato di suggerire il 666, il marchio del diavolo menzionato per la prima volta nel libro dell’Apocalisse. Addirittura in quel periodo, sempre negli USA, fu abolita la configurazione 666 sulle targhe automobilistiche. Evidentemente sono tentativi per avvicinare una parte di consumatori che, nei momenti di cedimento all’irrazionale continuano a tenersi alla larga da qualsiasi allusione al potere delle tenebre. La superstizione sopravvive in un’epoca che teoricamente considera il diavolo ridondante. Persino la legge è incline a rivolgersi al diavolo: a Denver, in Colorado, nel 1994, un giudice federale americano decretò che fosse consentito a un carcerato che scontava dieci anni per rapimento officiare riti satanici in cella. Si era sostenuto che il satanismo era una religione legittima; infine il giudice scrisse nella sentenza: “Dobbiamo riconoscere al diavolo ciò che gli è dovuto”. Il discorso più frequente su questi temi avviene nel contesto dei culti di nuova generazione, in cui c’è una forte propensione allo sviluppo di una mentalità di assedio; a vedere l’intero mondo contro di loro, attribuendo tale opposizione al diavolo, piuttosto che a qualsiasi fatto razionale. Alcuni culti possono portare a gravi rischi per la vita propria ed altrui: la morte nel Texas dei membri della Setta del Ramo davidico, o quella dei seguaci del Tempio del Popolo in Guyana, o il suicidio di massa dei membri dell’ordine del tempio del sole in Svizzera, nel 1944. Vi sono gruppi di occultisti che impiegano satana come una copertura alle loro personali sado-masochistiche attività, spesso psicopatiche ed illegali, i quali tendono ad essere isolati. Poi esistono i gruppi noti, che considerano il satanismo una religione e tentano di articolare delle teologie. Anche nella musica, nel genere heavy-metal, spesso vi sono utilizzo di simboli satanici per suscitare nei fan, per la maggior parte adolescenti, un sentimento di ribellione o di rifiuto dei segni convenzionali della massa. Numerosi e innumerevoli sono i casi di speculazione.azione.

  • torna all’indice della tesina Il diavolo di Laura Bosoni

Pubblicità
shares
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: