Sussidiarieta verticale

Sussidiarietà verticale e sussidiarietà orizzontale

Sussidiarietà verticale: regola per cui una funzione deve essere svolta dallente che appare più idoneo al suo svolgimento (Stato, Regione, Provincia, Comune). La valutazione della competenza la fa lo Stato o la Regione, con le leggi dello Stato e della Regione.

Sussidiarietà verticale: allocare la funzione allente che la può svolgere meglio.

La distribuzione delle competenze avviene per legge e deve rispettare il principio di sussidiarietà verticale.

La sussidiarietà non ha la forza in sé di cambiare le competenze. Le competenze sono stabilite per legge.

Se il Comune ritiene che una competenza viene erroneamente attribuite ad un consiglio provinciale, il Comune o ha la forza di cambiare la legge, oppure impugna questa delibera presso la Corte Costituzionale.

Di fatto, i ricorsi alla Corte Costituzionale riguardanti il principio della sussidiarietà sono scarsissimi.

Il principio di sussidiarietà è un principio-guida, che influenza il legislatore, inducendo il legislatore ad allocare la competenza dove deve essere più conveniente.

Sussidiarietà orizzontale: Stato, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni favoriscono l’autonomia iniziativa dei cittadini singoli e associati per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.

Il principio di sussidiarietà pone il divieto di concentrare in mano pubblica le attività di interesse generale che possono essere svolte dai singoli cittadini o dalle loro associazioni (es, scuola, cultura, sport, ecc).

Se i cittadini da soli o associati non vogliono interessarsi della scuola, della cultura, dello sport, ecc.. il principio di sussidiarietà è lettera morta.

L’amministrazione deve favorire queste iniziative, non vietarle, né ostacolarle, o limitarle,ma aiutarle.

Una ASL non può ostacolare iniziative di privati nel campo della salute.

L’amministrazione non può escludere la società civile da iniziative.