Tema sul mettersi a tavola

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Traccia

Mettersi a tavola è importante perché è un modo di fare ordine, di arginare il caos.

Svolgimento

L’affermazione che mettersi a tavola significa fare ordine è secondo me vera in diversi contesti, da quello più ristretto della famiglia ad altri più ampi, ed assume in ciascuno un significato differente. Per una famiglia è importante il momento della cena, occasione per riunirsi intorno a un tavolo dopo una giornata molto spesso trascorsa ciascuno tra le sue occupazioni; si ha un’impressione di ordine nel ricomporre lo svolgimento della giornata, discutere le questioni di interesse comune, dare e chiedere consigli, ragionare ed esprimere e mettere a confronto opinioni sui fatti più recenti di attualità, collaborare l’uno con l’altro nei piccoli gesti quotidiani prima e durante la cena. Anche la cura nella disposizione di piatti e bicchieri arricchisce di significato il mettersi a tavola con qualcuno: dedicando tempo e attenzione alla fase di preparazione si dà una prova tangibile dell’importanza che si attribuisce al momento, e questo è vero non solo nel contesto familiare, ma anche e soprattutto quando ci si mette a tavola con degli ospiti. Trovo significativo che quando si organizza un incontro con persone che non si frequentano da tempo, si decida spesso di pranzare o cenare insieme, condividere quindi proprio il momento di mettersi a tavola. Sedersi in compagnia davanti a gustosi piatti crea un’atmosfera serena, distesa e senza frenesia, in cui non si è incalzati dal tempo; quindi, oltre ad essere il clima ideale in cui accogliersi, aiuta a fare ordine in vari modi: fornisce ad amici di vecchia data l’occasione per rievocare e ricostruire ad agio le proprie storie e le proprie emozioni; permette di relazionarsi anche con i problemi senza troppa serietà e gravità, condizione che molte volte aiuta a considerarli senza dar loro un peso eccessivo, perché può accadere che ragionandoci da soli o in altre situazioni se ne esageri la difficoltà e la portata, mentre a tavola ed in compagnia è possibile trovare un certo equilibrio ed affrontarli con migliore disposizione e minore fatica, con più probabilità di arrivare ad una soluzione.
Quella serenità e dilatazione nel tempo che favorisce il mettersi a tavola è più accentuata in compagnia, ma può esserci anche se si è soli, influenzando l’individuo per quell’idea di ordine e armonia che suggerisce la successione di gesti che fanno talvolta somigliare questo momento ad un rituale, come varie volte mi è capitato. Quest’aspetto assume importanza per chi non riesce facilmente a trovare ordine ed armonia nella propria quotidianità scandita da ritmi frenetici; quindi, quando ne ha la possibilità, ne recupera la sensazione compiendo con quieta cura, uno ad uno, con metodo ma non in modo meccanico, quei gesti a partire dalla preparazione in una precisa sequenza; come ho sperimentato mettersi a tavola per proprio conto costituisce una pausa non solo di serenità, ma anche di ordine.

Alissa Peron

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