Terra Stefano Benni

di Daniel Migliozzi

TITOLO

Il titolo deriva dal fatto che i protagonisti compiono un viaggio interplanetario per raggiungere un pianeta che possa ospitare gli abitanti della Terra, poiché su quest’ultima vi è una glaciazione perenne.

AUTORE

Cesare Stefano Benni, nato a Bologna il 12 agosto 1947, dopo una fervida attività come scrittore satirico nell’underground della sinistra italiana, e una intensa collaborazione a un quotidiano come «Il Manifesto», ha iniziato a pubblicare alcune delle migliori opere della narrativa italiana negli anni ’80 e ’90.  Ha collaborato con il settimanale L’Espresso, Cuore (poi con Tango), Panorama, il mensile Linus. Dal 1998 al 1999 ha diretto la collana editoriale “Ossigeno”, per la quale è comparso anche come autore del racconto “Il più veloce del cosmo”, all’interno dell’ ” Albo avventura N 1″ (1998), nonché nell’inedito ruolo di fumettista nell’ “Albo avventura N 2 ” (1999). Una raccolta di racconti è “Il bar sotto il mare” (1987). Qui Benni fa uso di una delle armi tradizionali della satira, quella della parodia: ogni racconto è una parodia di un “modo” tipico di scrittura, secondo le mode letterarie contemporanee. La parodia non è però mai fine a sé stessa, ciò che rende questi racconti autonomi dal riferimento contingente. Intellettuale assolutamente poliedrico, ha curato la regia e la sceneggiatura del film “Musica per vecchi animali” (1989), ha scritto e scrive per il teatro, suoi testi sono stati pubblicati nei volumi: Teatro (1999, Feltrinelli), Teatro 2 (2003, Feltrinelli) e ha allestito con il musicista Paolo Damiani uno spettacolo di poesia e jazz, “Sconcerto” (1998). Ideatore della “Pluriversità dell’Immaginazione ” organizza e conduce periodicamente degli “incontri all’insegna della fiducia”: un modo per ritagliarsi dei “piccoli spazi in un paese dove il conformismo culturale sta moltiplicando i suoi iscritti. Dal 1999 cura la consulenza artistica di “Rumori mediterranei” , festival internazionale di jazz che si svolge ogni anno a Roccella Jonica.

RIASSUNTO

Nel 2039, durante una giornata estiva di caldo afoso, a causa di un topo infiltratosi per errore nel centro operativo segreto del Pentagono, vengono irreversibilmente lanciati alcuni missili da guerra contro la Russia: inizia la terza guerra mondiale. Nel 2157, a causa delle altre tre guerre mondiali succedutesi nell’arco di cento anni, il pianeta è ghiacciato in modo perenne. Uno scienziato, Kook, un pilota spaziale, Chulain, un meccanico e la sua ape aiutante, Caruso e Sara, una telepate, Mei, e un robot, Leo, sono incaricati da due ministri della Federazione sineuropea, Phildys e Pyk, di raggiungere un pianeta sconosciuto segnalatogli da un loro referente spaziale, Van Cram, che poi è sparito misteriosamente. I protagonisti partono a bordo dell’astronave Proteo Tien, mentre sulla Terra rimangono Fang, telepate e amico di Mei, e Einstain, un bambino prodigio, per seguire le ricerche su una grande e misteriosa fonte di energia situata in gran profondità sotto le rovine della città di Machu Pichu. Venuti a conoscenza della missione per cercare un nuovo pianeta abitabile, la federazione amerorussa e quella giapponese inviano ciascuna un’astronave per intercettare la Proteo e impossessarsi del nuovo pianeta: la Cal’albakrab dello sceicco Akrab, con a bordo ogni tipo di comfort e moltissimi soldati, e la piccola navicella dell’impero militare samurai, il cui equipaggio è formato dai generali Yamamoto e Harada e da una miriade di topi addestrati. Durante il viaggio verso “Terra due” i membri della Proteo incontrano molti pericoli, il robot Leo viene persino ucciso dagli amerorussi, ma riescono a liberarsi dei loro inseguitori: su entrambe le navicelle nemiche scoppiano delle rivolte che portano all’uccisione di re Akrab e all’abbandono nello spazio del generale Yamamoto. Kook e i suoi compagni atterrano su un pianeta su cui vive Pintecaboru, un gigante che indica loro la strada per raggiungere la navicella della “strega”, chiaro riferimento lasciatogli, prima di sparire, dal vichingo Van Cram. Intanto sulla terra le ricerche sulla fonte di energia portano alla scoperta di un labirinto sotterraneo e di quindici porte che narrano una storia antica, e che celano un enigma che potrebbe portare alla rivelazione del mistero. Nello spazio, la Proteo viene assalita da Yamamoto, che vuole portare a termine la propria missione di distruzione della navicella; i protagonisti riescono a salvarsi grazie al sacrificio di Sara, che punge l’invincibile Yamamoto nel suo unico punto debole, la lingua, e lo fa soffocare. Cos’ i membri dell’astronave sineuropea raggiungono la navicella della “strega”, che si scopre essere un’astronauta partita dalla Terra nel 1983, e riescono a farsi indicare il luogo dove era avvenuta la scomparsa di Van Cram. Dopo alcuni giorni, sulla Terra arriva il segnale di scomparsa anche della Proteo e la situazione si complica, poiché Pyk e Phildys hanno concesso ad altre federazioni di iniziare i lavori per l’astrazione forzata della fonte di energia. Dopo alcuni incontri con gli indios sudamericani, e soprattutto dopo l’incontro con una di loro, Fang comprende quello che nemmeno il miglior computer del mondo, Genius 5, era riuscito a capire: sia Van Cram che la Proteo si erano imbattuti in un buco nero ed erano tornati indietro nel tempo; cos’ i membri della navicella sineuropea, conoscendo il gran bisogno di energia che avrebbero avuto i loro amici nel futuro, grazie all’aiuto della popolazione inca, avevano fabbricato una grande quantità di energia in enormi lastre metalliche che avevano nascosto sotto Machu Pichu e avvolto sotto un gran mistero; solo Fang, grande amico di Mei, sarebbe riuscito a svelarlo, grazie agli indizi incisi sulle quindici porte.

PERSONAGGI

Personaggi principali

– Kook è uno scienziato in crisi che studia fenomeni chimici nelle piante in un laboratorio spaziale vicino al sole.

– Chulain è un pilota spaziale a cui è affidato il controllo della Proteo Tien.

– Mei e Fang sono due telepati in grado di incontrarsi, con il pensiero, anche quando si trovano, con il corpo, a grande distanza; sono incaricati delle comunicazioni tra Terra e Proteo Tien.

– Einstein è un genio di soli dodici anni. È abilissimo nell’usare i computer e ha un rapporto del tutto particolare con Genius 5, il computer più potente del mondo.

Personaggi secondari

– Phildys e Pyk sono due ministri della federazione sineuropea. Sono i classici esempi dell’uomo politico: mirano ad aumentare il proprio potere, anche scontrandosi tra di loro o alleandosi con le federazioni nemiche.

– Van Cram, detto il Vichingo, è un esploratore spaziale scomparso nello spazio. Fornisce molti dettagli utili al raggiungimento del presunto pianeta “Terra due”.

– Leo è un robot che accompagna i protagonisti nella loro avventura e riesce a fornire loro molte informazioni, prima di essere smontato dai soldati della Cal’albakrab.

– Caruso e Sara sono rispettivamente il meccanico della Proteo e la sua ape assistente. È anche grazie al loro aiuto e al sacrificio di Sara se i protagonisti riescono a portare a termine la missione.

– Akrab è il re sceicco a capo dell’astronave Cal’albakrab. Tenta invano di raggiungere “Terra due”, poiché viene ucciso nel corso di una ribellione.

– Harada e Yamamoto sono i comandanti dell’astronave dell’impero giapponese. Harada si schiera, nel corso delle vicende, dalla parte dei topi, mentre Yamamoto rimane fedele al proprio intento di distruggere la Proteo, ma fallisce grazie all’intervento dell’ape aiutante di Caruso.

– Pintecaboru è un abitante di Mellonta, un uomo alto sette metri e coperto interamente di tatuaggi. Lasciatosi abbindolare dai membri della Proteo, mostra loro la mappa per arrivare alla navicella della “strega”,

– La Strega non è altro che una terrestre, lanciata nello spazio a bordo di una navicella nel 1983. Grazie a lei, i protagonisti riescono a raggiungere il punto in cui era scomparso Van Cram.

 SPAZIO

Le vicende sono ambientate inizialmente negli Stati Uniti (2039), poi si sposta alla Parigi del 2157. Da qui, la storia narrata si svolge nello spazio, su vari satelliti e pianeti su cui i personaggi atterrano, per poi ritornare alla narrazione di quanto avviene sulla Terra. Si alternano luoghi chiusi (laboratori, astronavi, edifici) e luoghi aperti (spazio, pianeti, le montagne del Perù), ed in molti casi i luoghi rispecchiano i pensieri dei personaggi: ad esempio la paura e la preoccupazione dei personaggi nel risolvere l’enigma delle quindici porte è proiettata nell’ambiente buio e misterioso delle grotte di Machu Pichu.

 TEMPO

Gli eventi narrati hanno inizio nel 2039, quando scoppia la terza guerra mondiale, poi vengono narrate le vicende a partire dal 2157, e non coprono un arco di tempo superiore ad alcuni mesi. Nella maggior parte del libro le scene scorrono sotto agli occhi del lettore con la stessa velocità di lettura, questo è anche il risultato dell’alternarsi di scene d’azione dei personaggi e momenti di riflessione da parte di essi. Vi è una sorta di prolessi sotto forma di profezia (la leggenda intorno alle porte segrete di Machu Pichu) e un’analessi al termine del libro (la soluzione del mistero delle quindici porte).

 STILE

Il linguaggio adottato dall’autore è formale ed informale a seconda della situazione in sui si trovano i personaggi. Il registro è alternativamente colloquiale e tecnico-scientifico, anche per il contesto in cui sono inseriti i fatti narrati. Sono presenti molti neologismi “futuristici” e anche molti termini di uso gergale e spesso persino volgari. In alcuni casi il narratore utilizza uno stile giornalistico per narrare le vicende dei personaggi.

TECNICHE DI PRESENTAZIONE DELLE PAROLE E DEI PENSIERI

È molto presente il discorso diretto, ma non mancano parti descrittive e di discorso indiretto. In vari casi il narratore usa il discorso indiretto libero per esprimere opinioni riguardo a personaggi o a fatti. Sono presenti molti monologhi interiori o riflessioni da parte dei personaggi.

 NARRATORE

Il narratore è onnisciente e racconta i fatti come uno spettatore esterno. Il narratore prima racconta le vicende di alcuni personaggi, poi descrive fatti accaduti agli altri, in modo da non dover seguire troppo le vicende accadute a qualche personaggio in particolare (eccetto i protagonisti) e, allo stesso modo, di mostrare al lettore un quadro completo dei fatti e cercare di far nascere in lui una sorta di suspance. Il narratore, anche se non è interno, assume il punto di vista di alcuni personaggi, soprattutto quando utilizza il discorso indiretto libero.

 TEMATICHE

Le tematiche trattate in questo romanzo sono di vario genere, ma comunque connesse alla società degli ultimi anni del novecento. È facilmente identificabile la critica al consumismo dell’uomo moderno, amplificata enormemente dall’autore nell’uomo del futuro: tutti i prodotti “futuristici” inutili, identificabili nel libro, hanno come compito quello di condannare l’epoca del consumismo e dello spreco del denaro. Si può, inoltre, scorgere, in alcuni personaggi, un richiamo ai politici del mondo moderno, sempre pronti a cambiare schieramento, a vendersi e a perdersi in discorsi futili e sciocchi: ne è una dimostrazione la pungente critica verso la riunione tra i vari capi di governo del mondo verso il termine del romanzo, in cui i ministri si lasciano prendere in giro da un ragazzo di soli dodici anni, che li fa apparire (anche esplicitamente nel libro) dei maiali. Credo si possa riconoscere, all’interno dei vari temi trattati, anche quello dell’inutilità della guerra: già la situazione di glaciazione perenne della Terra che l’autore propone come conseguenza di future guerre mondiali è rilevante; inoltre, la belligeranza tra le federazioni che si vogliono impadronire del nuovo pianeta le porta, come era prevedibile, verso la rovina.

 COMMENTO BARBAGLIA

Ho trovato questo libro molto interessante soprattutto per la trama e per la fantasiosa (forse vera?!…) visione del futuro. Grazie allo stile molto scorrevole, privo di lunghe riflessioni e descrizioni, ho trovato questo racconto avvincente ed entusiasmante.

 COMMENTO MIGLIOZZI

Ho trovato questo romanzo abbastanza interessante: la trama era piacevole e alcune tematiche celate dalle vicende e dalle descrizioni erano degne di riflessione. Non è male l’idea delle vicende ambientate in un’epoca futuristica, nonostante sia un’idea un po’ “trita e ritrita”, credo infatti che l’autore abbia saputo rendere partecipe il lettore ai fatti narrati; anche la trama è molto particolare: mi è piaciuta la scelta dell’autore di creare una sorta di “gara interplanetaria” verso la salvezza di un nuovo pianeta Terra. Anche il finale a sorpresa è singolare, e penso che ciò lasci al lettore una riflessione sulle vicende dell’uomo: potrebbe infatti voler dire che, ragionando sul futuro, si può analizzare il passato, e, analizzando il passato, ragionare e progettare per il futuro. Altri temi contenuti in questo romanzo possono lasciare spazio a lunghe riflessioni: per quanto riguarda il consumismo, non credo di sbagliarmi quando affermo che ormai la nostra società non riesce quasi a farne a meno, e più che dire che ciò è sbagliato non si può far altro, mentre per ciò che concerne il tema della politica, credo si possa affermare che si tenta comunque di creare accordi fra i vari stati, per non incorrere a incomprensioni e vivere momenti terribili come le guerrepenso anche che il paragone, utilizzato dall’autore, tra i politici e i maiali, non sia azzeccato (ma nemmeno completamente erroneo), però nell’insieme di metafore ironiche, ci può stare. Spero soltanto che, a causa di questi e di altri e ben più gravi problemi della società moderna, non si incorra realmente in quel destino, sarcasticamente, preannunciato da Benni.