U.SABA – TRIESTE E UNA DONNA: La figlia: analisi e commento

La figlia

Singolarmente è un testo in cui è evidente da un lato serie di strategie con cui +o- direttamente tesse i fili del suo canzoniere, ha autonomia rappresentativa ma punto di irradiazione collaterale ad altri testi.

  • Prima strofa: pensa a poesia L’arboscello → ripresa non tematica ma formale che accentua senso di coesione del canzoniere
  • Strofa centrale del testo: fanciulla richiama componimento Alla figlia
  • Il corpo centrale del testo: carattere narrativo, è un episodio

→ di nuovo emerge propensione di Saba di costruire le singole poesie come testi in cui svolga narrazione di un

     unico episodio: nei testi letti fino adesso non danno luogo a racconto unitario, testi indipendenti ma nella

     loro sequenza offrono tasselli di mosaico che restituiscono immagine complessiva

→ la sutura spetta al narratore: in questo caso non c’è, è lasciato allo spazio del lettore che non cogliendo

    dettagli in primo piano viene da cogliere unità continuità testi

→ effetto di narrativizzazione del Canzoniereche dipende da inferenze che lettore chiamato a fare e fa senza

     grande difficoltà leggendo questi testi

  • Situazione rappresentata:

Rappresentazione della figlia in questo episodio banale: taglio di capelli, ma poi rimane imbronciata, di uovo episodio che è micro episodio narrativo, tuttavia nel raccontarlo tesse interessi a lungo periodo

Figlia rappresentata con un carattere molto simile a quello della madre

→ riproposta immagine divina nei suoi tratti di creatura selvaggia nella sua femminilità primaria

→ torna tratto di irrequietezza caratteriale riflesso questa volta nell’immagine della figlia

  • Metrica:

Gioco rime mai regolari ma ricorrenza marcata