Relazione su L’ultima legione di Valerio Massimo Manfredi

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L’ultima legione di Valerio Massimo Manfredi

Relazione di Melissa Galloni 2^D

"L'Ultima Legione"

Titolo

1.     Il titolo del libro che ho letto questo mese è LUltima Legione”.

Autore

2.    L’autore è Valerio Massimo Manfredi, topografo del mondo antico, che ha anche insegnato in diverse università italiane e straniere e conosciuto, principalmente, per la sua partecipazione a diverse trasmissioni televisive. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi, tra cui: Le isole fortunate”, Mare greco”, I greci di Occidente”, Lo scudo di Talos” e, come ultima opera,“Le idi di marzo”.

Riassunto

3.    Questo romanzo narra la storia di Romolo Augusto e, in particolare, della sua fuga da Odoacre (generale germanico che aveva intenzione di prendere il potere). Questa fuga è segnata dalla morte del padre (di nome Oreste), della madre (di nome Flavia Serena) e dallaiuto di diversi personaggi,tra cui Ambrosinus, Aurel’io, Livia, Vatreno, Batiato.. Questi cercano di fuggire dallo spietato Wulfila, luogotenente di Odoacre, e affronteranno diversi ostacoli come, ad esempio, i continui attacchi dei nemici ma non solo, infatti dovranno confrontarsi con la fame ed il freddo. Si arriverà, infine, ad uno scontro con un Wulfila agguerrito in quanto non vede lora di presentare la testa del fanciullo ad Odoacre per far vedere che è un abile ed obbediente condottiero. Ovviamente, non mancano degli intrecci all’interno della vicenda, non riguardanti lo scopo principale, come l’amore tra Aurel’io e Livia, che sboccia in un finale a sorpresa in quanto Aurel’io decide di adottare Romolo e, dopo che quest’ultimo si crea una famiglia (sposando Ygraine ed avendo un bambino a cui, si dice che venga dato il nome di Artù), decide di partire con Livia verso Venetia, patria della ragazza, per vivere finalmente in pace e felici.

Personaggi

4.    Il personaggio principale è Romolo Augusto (infine chiamato Pendragon per lantica leggenda raccontata dal suo precettore) ma ci sono altri personaggi che influiscono in maniera decisiva all’interno della vicenda e sono:

·        Meridius Ambrosinus, precettore del ragazzo e uomo molto saggio. Conduce i soldati in Britannia e grazie alla sua esperienza, riesce a salvare la vita al fanciullo.

·        Aureliano Ambrosio Ventidio, chiamato Aurel’io”, il comandante di questa spedizione ma anche il più saggio e leale. Avendo fatto parte della legione Nova Invicta”, riesce a guidare al meglio i compagni di avventura.

·        Livia Prisca, ottima combattente segnata da un ricordo particolare di un soldato che le salvò la vita (si scoprirà nel corso della narrazione che si tratta proprio di Aurel’io) e profondamente innamorata di lui.

·        Vatreno, veterano di infinite battaglie e partecipante alla Nova Invicta”.

·        Batiato, un gigante etiope dalla forza smisurata.

·        Odoacre, conosciuto anche dal punto di vista storico, come già detto in precedenza, in qualità di generale germanico che si proclamerà Re delle Genti” dopo aver deposto Romolo Augusto.

·        Wulfila, spietato luogotenente di Odoacre, forgiato dal fuoco di molte battaglie e soprattutto dalla cicatrice che gli è stata fatta da Aurel’io.

·        Flavia Serena e Oreste, genitori dellimperatore

·        Egeria e Kustennin, consorti che aiutano il gruppo di Aurel’io e che hanno una figlia dai capelli rossi di nome Ygraine.

·        Wortigern, cattivo generale che stipula unalleanza con Wulfila per sconfiggere Aurel’io ed i suoi, anche riconosciuto perché porta in viso una maschera doro, che gli sarà tolta nel momento in cui verrà ucciso da Wulfila.

Spazio

5.    La vicenda si svolge in diversi luoghi, sia aperti che chiusi. Si assiste ad una prevalenza di luoghi chiusi all’inizio della narrazione, per poi arrivare ad un susseguirsi di luoghi aperti verso la fine. Questi luoghi fanno da sfondo alle vicende dei personaggi ma acquistano, allo stesso tempo, un ruolo fondamentale. A volte, si può notare che le caratteristiche psicologiche dei personaggi sono proiettate nei luoghi descritti.

Tempo

6.    I fatti narrati si svolgono nel 476 d.C., anno in cui si assiste alla caduta dellImpero Romano dOccidente. Sono presenti molte pause e riflessioni ma penso che prevalgano i dialoghi tra i personaggi, arricchiti da ricordi e flashback.

Stile

7.    Il linguaggio adottato dall’autore è abbastanza specifico in quanto sono presenti molte frasi latine e soprattutto espressioni. L’autore utilizza un linguaggio molto duro in quanto cerca di rendere al meglio l’idea dei fatti narrati, anche se crudeli.

Tecniche narrative

8.    Prevale il discorso diretto ma ci sono diversi monologhi interiori e flussi di coscienza.

Narratore

9.    Il narratore è in gran parte onnisciente ma presenta diversi racconti (in particolare all’inizio e alla fine del romanzo con qualche spunto all’interno) di Ambrosinus che provano il fatto che tutto è narrato sotto il suo punto di vista (sembra si tratti delle sue memorie).

Tematiche

10.          Le tematiche su cui ci fa riflettere il testo sono diverse; in primo luogo, vi è il contesto storico che insieme ai diversi intrecci, viene reso in modo più piacevole e, in un secondo luogo, vi è l’amore incondizionato tra Aurel’io e Livia ma anche laffetto di tutti i soldati verso il fanciullo. Si assiste comunque alla presenza di un antagonista che non si arrende facilmente.

Commento

11. Questo libro mi è piaciuto moltissimo in quanto le questioni storiche mi attirano particolarmente. Ho trovato molto scorrevole la narrazione e mai noiosa. Lo consiglierei per diversi motivi ma anche perché è un modo diverso per ripassare la storia e per renderla più piacevole.

                                                                                    Melissa Galloni

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