Verso una rappresentazione probabilistica del mondo

di Domenico Costantini collana: scienza – serie a cura di Franco Muzzio – pp. 574 Emmebi Edizioni

Mentre le scoperte scientifiche hanno gettato sempre maggiori dubbi sulla validità, oltre che sull’utilità del principio di causalità, il pensiero comune ha continuato a ritenere valido quest’ultimo principio; e, va detto, anche molti scienziati continuano ad affrontare il mondo sulla scorta di questa convinzione. Ciò è particolarmente vero per gli economisti che, servendosi di quel principio, emettono predizioni ineccepibili su come andranno le cose nel “breve termine”, mentre sono più cauti circa quello che si verificherà nel lungo termine”. Le crisi, di cui periodicamente siamo costretti a subire le conseguenze, mostrano che quelle predizioni sono eccepibili.

Questo libro rappresenta il primo tentativo di delineare un pensiero, in primo luogo scientifico ma non solo, che rifugga sia dalla certezza sia dalla verità. Un pensiero e quindi un modo di argomentare che, anziché pretendere di predire ciò che accadrà, si impegna a prevedere le modalità mediante le quali il mondo evolverà. Vale a dire, anziché annunziare ciò che accadrà, ben più ragionevolmente si limita a considerare delle possibilità che, per così dire, pesa con delle probabilità.

 


 

Domenico Costantini, si è diplomato in statistica con Albino Uggé, laureato in statistica e demografia con Giuseppe Pompilj e specializzato in logica e filosofia delle scienze con Ludovico Geymonat. Ha insegnato calcolo delle probabilità, statistica, storia delle discipline statistico-probabilistiche e metodologia della scienza presso le Università di Perugia, Bologna, Genova, Pavia e Lecce. Ha tenuto corsi, seminari e conferenze presso le Università di Princeton, Stanford, Cambridge, Delf, Francoforte sul Meno e Monaco di Baviera. È autore di oltre cento articoli su riviste scientifiche italiane e internazionali oltre che di numerosi libri. Tra questi il pionieristico Fondamenti del calcolo delle probabilità (1970) che, dopo la lunga stasi seguita ai fondamentali lavori di Bruno de Finetti, ha ridato fiato alle ricerche italiane sui fondamenti della probabilità e della statistica; Introduzione alla probabilità (1977); Filosofia della probabilità (1977) con Ludovico Geymonat; Introduzione alla statistica. I fondamenti storico-filosofici delle discipline statistico-probabilistiche (2004) e Regole matematiche del gioco d’azzardo. Perché il banco non perde mai? (2009).

Emanuela dell’Orco
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