Viaggio allucinante

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di Isaac Asimov

GENERE: Fantascienza

AUTORE: Isaac Asimov

LA NASCITA
Ufficialmente Asimov è nato il 2 gennaio 1920, nella cittadina di Petrovichi nella Repubblica Sovietica Federale Socialista Russa (la Russia zarista non esisteva più, ma non era ancora nata l’Unione Sovietica).
La data di nascita di Asimov fu cambiata temporaneamente da sua madre in 7 settembre 1919 per permettergli di iniziare la scuola. Isaac prese il nome dal nonno materno, Isaac Berman. Aveva una sorella, Marcia (nata Manya nel 1922) e un fratello minore, Stanley, nato nel 1929.
Il padre risparmiò per tre anni facendo vari mestieri negli Stati Uniti, e acquistò un negozio di dolciumi a Brooklyn, che venne gestito da lui e dalla famiglia per più di quarant’anni. Marcia sposò Nicholas Repanes nel 1955 ed ebbe due figli, Larry e Richard.
Stanley divenne giornalista e raggiunse il ruolo di vice presidente di Newsday. Stan e sua moglie Ruth hanno avuto un figlio, Eric, e una figlia, Nanette, entrambi divenuti giornalisti. Ruth ha un altro figlio, Daniel, nato da un precedente matrimonio, adottato da Stanley e divenuto un matematico. Dan Asimov ha un indirizzo e-mail su Internet ma non desidera ricevere domande su suo zio Isaac.
MATRIMONIO E FAMIGLIA
Asimov ha incontrato Gertrude Blugerman a un appuntamento al buio il giorno di San Valentino del 1942, e l’ha sposata cinque mesi e mezzo dopo, il 26 luglio 1942. Insieme hanno avuto un figlio, David (nato nel 1951) e una figlia, Robyn Joan (nata nel 1955). Si sono separati nel 1970 e il divorzio è divenuto legale il 16 novembre 1973.
Asimov ha incontrato la prima volta Janet Opal Jeppson firmandole un autografo a una convention di sf, il 2 settembre 1956. Soffriva di un calcolo renale e le fece una pessima impressione. I due si sono rincontrati il 1 maggio 1959 ad un banchetto di scrittori gialli. Questa volta l’attrazione reciproca fu immediata, e appena Asimov divorziò da Gertrude si mise insieme a Janet, sposandola ufficialmente il 30 novembre 1973. Asimov non ha avuto figli dal secondo matrimonio.
I LUOGHI DELLA SUA VITA
Nel maggio del 1942 Asimov lasciò New York per recarsi a lavorare nei cantieri navali di Filadelfia. Nel 1945 tornò a New York con la moglie Gertrude, e nel novembre fu richiamato alle armi. Trascorse una settimana a Fort Meade, quindi fu trasferito a Camp Lee, in Virginia, fino al marzo del 1946, quando fu trasferito all’isola di Oahu. Ritornò in maggio negli Stati Uniti, e dopo il congedo Isaac e Gertrude si trasferirono a Brooklyn, al 213 di Dean Street, nel settembre del 1946. Nel luglio del 1949 a un appartamento nei sobborghi di Somerville, nel maggio del 1951 a Waltham, Massachusetts, e nel marzo 1956 al 45 di Greenough Street a West Newton.
Nel luglio 1970 Asimov si separò da Gertrude e tornò a New York. Dopo il matrimonio con Janet la coppia abitò al 33mo piano di un appartamento su Central Park, fino alla morte di Asimov nel 1992.
LA FORMAZIONE SCOLASTICA
Asimov ha iniziato la sua carriera scolastica alla scuola pubblica nel 1925. Frequentò quindi la Fast New York Junior High School 149, dove fu collocato in un corso di rapido avanzamento, e si diplomò nel giugno 1932. Entrò alla Boys High School e si diplomò nel 1935. Dopo pochi giorni di City College si trasferì al Seth Low Junior College di Brooklyn, che gli offrì una borsa di studio di 100 dollari. Il college chiuse, e Asimov si trasferì alla Columbia University, dove si laureò nel 1939 in chimica. Dopo essere stato rifiutato da tutte e cinque le scuole mediche di New York, tentò il programma di livello master alla Columbia, ma anche qui fu rifiutato. Ottenne un anno di prova, e conseguì il master in chimica nel 1941. Nel 1948, dopo la guerra, ottenne il grado di Ph.D. in biochimica, sempre alla Columbia.
Asimov lavorò in diverse occasioni al negozio del padre; fece altri lavori, fra i quali il dattilografo per un professore di psicologia, chimico al cantiere navale di Filadelfia, insieme a Robert Heinlein e L. Sprague de Camp. Nel 1948 ottenne un lavoro alla Columbia come ricercatore, e la sua carriera accademica proseguì fino al grado di professore associato, nel 1955. Nel 1958 abbandonò l’insegnamento per diventare scrittore a tempo pieno. Ciononostante, nel 1979 la Scuola di Medicina lo promosse al grado di professore a tutti gli effetti.

RIASSUNTO:

La vicenda ha inizio con l’arrivo in un aeroporto americano di un famosissimo scienziato, Benes, scortato da un agente segreto, Grant. Questo scienziato aveva fatto una scoperta d’importanza vitale per l’umanità e un’organizzazione segreta governativa era riuscita ad accaparrarsi la sua collaborazione. Infatti oltre a questa associazione ne esisteva un’altra, in opposizione alla prima che cercava di perseguire i suoi piani scientifici a discapito dell’umanità. È per questo che, piuttosto che vedere una rivoluzionaria scoperta nelle mani del governo, cercano di uccidere Benes. Allora, durante il trasferimento in automobile dello scienziato dall’aeroporto alla sede dell’organizzazione governativa, i nemici tendono un’imboscata, ma non con i risultati che si aspettavano: infatti Benes non muore, anche se viene ridotto in coma per una forte commozione cerebrale. Tutto sembra finito, anche perché non è possibile operare chirurgicamente dall’esterno, ma gli studiosi del CMDF (l’organizzazione segreta governativa) preparano una missione nel tentativo disperato di salvare la vita a Benes: un pugno di uomini e un’affascinante ragazza vengono, grazie ad un sofisticato strumento chiamato miniaturizzatore, ridotti alle proporzioni di batteri per distruggere l’embolo all’interno del corpo umano. Il loro “viaggio” si svolgerà all’interno di un sommergibile chiamato Proteus, anch’esso miniaturizzato. I partecipanti alla folle missione sono cinque: il primo è Peter Duval, il migliore chirurgo del cervello del paese, colui che ha il compito fondamentale di asportare l’embolo. Insieme a lui collabora la sua assistente, Cora Peterson. C’è poi il capitano Owens, il cui lavoro è quello di manovrare il sommergibile. Invece, Michaels è colui che deve guidare il Proteus nel sistema circolatorio di Benes per raggiungere il cervello nel minor tempo possibile. Infine c’è Grant, che ha il compito di coordinatore delle decisioni all’interno del sommergibile oltre che di tener d’occhio tutti i partecipanti alla missione; uno dei timori del CMDF era infatti che qualcuno di loro fosse un infiltrato dell’organizzazione rivale. La più grande difficoltà per il successo della missione è il cosiddetto “principio della indeterminazione”, secondo cui l’uomo miniaturizzato alle dimensioni di un batterio può rimanere tale sono per sessanta minuti, dopo di che torna ad espandersi. Dopo una serie di preparativi, l’equipaggio miniaturizzato viene immesso nella carotide di Benes attraverso una siringa colma d’acqua. Da lì, il sommergibile deve raggiungere il cervello ed eliminare l’embolo in sessanta minuti. Il tempo a disposizione è limitato ed i meandri del corpo umano si rivelano veri e propri trabocchetti infernali. Inspiegabili incidenti, di cui Grant sospetta la mano di qualcuno, ostacolano il viaggio. Il Proteus, con tutte le disavventure e le difficoltà possibili, raggiunge la meta solo dopo aver attraversato il cuore, i capillari, il polmone, la pleura, i vasi linfatici e l’orecchio. Però, ci sono solo sei minuti di tempo per eliminare l’embolo e per poter essere poi estratti dal corpo di Benes prima dell’inizio dell’espansione. Michaels fa, però di tutto per distogliere il dottor Duval dall’eseguire l’operazione a causa dell’esiguo tempo, allora Grant scopre che è lui l’infiltrato che aveva causato tutti gli incidenti. Ma lo scopre troppo tardi, perché Michaels, con la forza, prende possesso del sommergibile e lascia tutti gli altri nel cervello. Il suo viaggio dura poco e si conclude con la sua morte, perché Grant riesce a colpire il Proteus con il raggio del laser utilizzato per l’eliminazione dell’embolo andata a buon fine. La morte e la distruzione stanno per avere il sopravvento, ma tutti i sopravissuti vengono riportati all’esterno, dove si espandono, attraverso l’occhio, raggiunto dopo un estenuante corsa. La vicenda ha così un lieto fine e si conclude con il risveglio di Benes dal suo lungo coma.

PERSONAGGI:

Grant: è il protagonista del romanzo, un giovane uomo dal bell’aspetto che, dopo una carriera sportiva nella squadra di rugby all’università che frequentava, si dedica al lavoro dell’agente segreto. Ha una spiccata personalità ed ostenta in tutte le situazioni una sicurezza che non ha spazio per la paura. La sua presenza all’interno del sommergibile è fondamentale per il buon esito della missione, perché è grazie a lui che si risolvono quasi tutti gli incidenti e gli imprevisti che avvengono durante il viaggio del Proteus.
Dottor Duval: egli viene inserito nella missione perché è il miglior chirurgo in circolazione. È poco cordiale, è burbero e non è molto propenso al dialogo. Questo suo carattere, il guasto del laser necessario per l’operazione e altri incidenti in cui sembra essere coinvolto, fanno sospettare che egli sia un infiltrato.
Michaels Colui: è lui che in realtà cerca di rovinare la missione. Si presenta come l’uomo insospettabile e addirittura fu lui a spiegare a Grant come fare a scovare l’infiltrato. Il suo carattere non lascia traspirare nessun sospetto: è simpatico, gentile con tutti e, inizialmente, è colui che nutre più fiducia nell’esito positivo della missione. Morirà dopo aver cercato di tradire gli altri componenti dell’equipaggio.
Cora Peterson: è l’unica componente femminile che appare nel romanzo. Fa parte del gruppo composto solo da elementi maschili per dimostrare la sua bravura pur essendo una donna.
Owens: Non viene delineato il carattere di questo uomo. Si sa solo che è un padre di famiglia con l’amore per il suo sommergibile Proteus. È un elemento misterioso, abbastanza inespressivo.

SPAZIO:

I fatti narrati si svolgono essenzialmente in pochi ambienti. Inizialmente, si ha come sfondo un aeroporto e le strade di una cittadina americana. Il corpo centrale della narrazione, invece, è ambientato in un laboratorio di ricerche scientifiche, in particolar modo all’interno del corpo umano di un uomo che è sottoposto alle attente cure di un’equipe di studiosi. Nel romanzo, i luoghi esterni sono solamente accennati mentre l’ambiente interno del corpo umano è ampiamente descritto.

TEMPO:

La vicenda è ambientata nei nostri giorni, ma Asimov aggiunge alla realtà attuale elementi tecnologici e scientifici prodigiosi tali da poter collocare la storia anche in un’epoca futura. Il grande talento dell’autore sta nel dar forma ad una fantasmagoria di realtà e immaginazione allo stesso tempo.

STILE:

Il modo di scrivere e di raccontare di Asimov è avvincente e semplice. Grazie alla non elevata difficoltà del lessico ed alla ricchezza di contenuti, “Viaggio allucinante” è un romanzo adatto a tutti.

CONCLUSIONI:

La lettura di questo libro è stata avvincente e ricca di colpi di scena. Soprattutto è stato affascinante poter immaginare le grandiose scoperte da cui l’umanità potrebbe trarre vantaggio. Non è stato pesante portare avanti la lettura poiché la narrazione era scorrevole, ma soprattutto fonte di inaspettata curiosità. Basti pensare a come l’autore sia stato capace di attirare tutte le attenzioni sul dottore, quando in realtà il vero infiltrato era Michaels. Inoltre la scorrevolezza e la semplicità narrativa sono due importanti caratteristiche di questo romanzo.

Valeria Virdis

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