Viaggio verso la morte

 

Tesina interdisciplinare su Auschwitz

di Massimo Lio – 20/05/2006

Introduzione

Il campo di Auschwitz si trova a Blumenthal, piccolo villaggio della Polonia, che oggi fa parte di Brema.

Figura 1: Rudolf Hoss

Auschwitz fu fondato nel 1940 e fu comandato inizialmente da Rudolf Hoss  (Figura 1). Nel giugno dello stesso anno la Gestapo condusse i primi prigionieri nel campo. La quantità media oscillava tra i 13000 e i 16000 detenuti, i quali alloggiavano” nei blocchi; parimenti all’aumento di detenuti, il campo si ampliava trasformandosi via via in un vero e proprio campo di sterminio. In sale che potevano contenere al massimo quaranta, cinquanta persone, dormivano più di duecento persone. Al di fuori del recinto del campo è visibile ancora oggi il crematorio. Davanti alla sua entrata si può ora vedere la forca con il quale fu eseguita la condanna a morte di Rudolf Hoss.

Figura 2: arrivo al campo di Auschwitz

All’arrivo (Figura 2) i detenuti venivano privati di tutti gli affetti personali, compresi i vestiti, venivano loro rasati i capelli, e condotti alla disinfezione ed al bagno. Successivamente veniva loro tatuato” sul braccio un numero, il loro nuovo ed unico nome. Inizialmente venivano usati per l’ampliamento del campo di concentramento, ma successivamente vennero usati come manodopera a basso costo per l’industria del Terzo Reich. Ad Auschwitz venivano deportati anche bambini, obbligati, per la maggior parte, sin dal loro arrivo a fare la doccia”, via diretta verso la morte: infatti, entrati in queste piccole stanze, venivano soffocati con il Zyclon B, ovvero acido cianidrico. Peculiarità sulle punizioni applicate dalle SS: i detenuti potevano essere puniti sulla base di qualsivoglia genere di colpa: per aver raccolto una mela, per essersi tolto un dente chiaramente doro per ricevere in cambio un pezzo di pane, oppure perché si riteneva che lavorasse troppo lentamente”.

In questa relazione verrà preso in esame il campo di Auschwitz dal punto di vista storico, per mezzo del romanzo storico Auschwitz spiegato a mia figlia” di Annette Wieviorka, e dal punto di vista letterario, tramite il romanzo Se questo è un uomo” di Primo Levi e la poesia Refugee Blues” di Wystan Hugh Auden.