Vita di Italo Svevo

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di Antonio Abbate

Nacque a Trieste nel 1861. Italo Svevo con questo pseudonimo (perché lui si chiamava Ettore Smitzh) vuole far capire che le sue opere si pongono tra quella che è la letteratura italiana e quella che è la letteratura germanica (perché nacque da genitori ebrei, madre italiana e padre tedesco, ed anche perché a quel tempo Trieste era un punto importantissimo di scambio tra la letteratura italiana e quella germanica). A Trieste Italo Svevo ha la sua formazione (spesso da autodidatta) cioè amava leggere, amava la letteratura. Lo scrittore preferito di Svevo era Schopenhauer.(Schopenhauer era e rimase tutta la vita il suo filosofo preferito, cita infatti la moglie.). Italo Svevo scrisse tre romanzi. I primi due furono pubblicati a proprie spese e furono un fiasco editoriale, il terzo romanzo invece fu pubblicato a spese dell’editore e fu un gran successo. Svevo, tra la pubblicazione del primo e del secondo romanzo si sposò con la ricca Livia Veneziani. Italo Svevo lavorò come semplice impiegato presso la banca Union per quasi vent’anni, più precisamente per 19 anni (1880/1899). Ebbe però una specie di salto sociale, perché fu assunto dal suocero in una fabbrica di vernici. Italo Svevo aveva bisogno di imparare l’inglese per questioni lavorative, si rivolse quindi a James Joyce (prof. d’Inglese); è chiaro che tra i due nacque un certo feeling, non solo per l’inglese ma anche per la passione in comune della letteratura, ed infatti Svevo fece leggere i suoi romanzi a Joyce, il quale fu colpito dall’originalità di questi testi. James Joyce tra l’altro convinse insieme ad altri amici Italo Svevo a ricominciare a scrivere, quindi gli diede fiducia ecc. Ad un certo punto Bruno Veneziani si ammala, si ammala di una malattia psichica, e quindi Svevo decide di rivolgersi direttamente al Dr. Freud (che è il padre della Psicanalisi ). Ha quindi il modo di conoscere il Dr. Freud e le sue teorie. A questo punto, Italo Svevo porta a termine il suo ultimo romanzo, quello più importante: La Coscienza di Zeno. Questo romanzo fu un gran successo, riuscì quasi a ripagare i due precedenti romanzi. Questo romanzo ebbe un successo tale anche per via della Psicoanalisi. Nel 1925 su una rivista di letteratura molto importante in prima pagina c’era un articolo di E. Montale intitolato: Omaggio ad Italo Svevo. Nel 1928 Italo Svevo morì per un banale incidente automobilistico. Tra l’altro Svevo prima della morte stava iniziando a scrivere un altro romanzo, altri testi teatrali ecc. ma la sua vita fu troncata da questo incidente stradale.

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