
Karl Jaspers: filosofia, psichiatria, ed esistenza
27 Gennaio 2019
LO STILE GOTICO E CHARTRES
27 Gennaio 2019
LA SCUOLA DI CHARTRES
|
|
- Quindi, proprio a Chartres, in una delle più grandi scholae episcopali cittadine, per opera di grandi vescovi e chierici, il mondo intero riappare sotto una nuova immagine, grandiosa ed energica.
|
|
|
- Alla grandezza culturale si accompagna la varietà di campi da essi prediletti: il diritto, la grammatica, la retorica, la fisica e la politica, con grandi e varie figure di dotti; “la schola” è la prima grande affermazione di una cultura “aperta”.
|
|
- Alcuni di questi volumi sono del tutto nuovi per la “schola” e tra questi si distinguono: il commento di Calcidio al “Somnium Scipionis“, il frammento del “Timeo platonico“, il “De natura deorum” di Cicerone e “Lauctoritas” di Boezio.
- Dopo il Medioevo monastico, la scuola sembra, infatti, riprendere un nuovo colloquio con i più grandi filosofi antichi: Platone, Virgilio, Cicerone; inoltre arrivano a Chartres traduttori e visitatori dell’Islam.
- Lo spirito chartrense è, quindi, uno spirito di curiosità, d’osservazione, d’investigazione che splende alimentato dalla scienza greco-araba.
- La sua sete di conoscenza si espanderà talmente che il più celebre dei volgarizzatori del secolo, Onorio detto DAutun la riassumerà in una formula stupefacente: “Lesilio dell’uomo è l’ignoranza; la sua patria, la scienza” (J. Le Goff, Gli intellettuali nel Medioevo, ed. Mondadori, Milano 1993, p. 61).



