Risposte corrette alle domande sull’ Europa

A1Il Trattato di Roma è entrato in vigore il1° gennaio 1958
A2Le Repubbliche Baltiche sono:Estonia, Lettonia, Lituania.
A3“I Paesi fondatori delle Comunità Europee sono stati:”Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Belgio, Paesi Bassi
A4Quale di questi Paesi non è attualmente un membro dell’Unione europea?Norvegia.
A5Quanti sono attualmente i Paesi membri dell’Unione europea?27
A6Attraverso la strategia di Lisbona, l’Unione europea si è prefissa l’obiettivo didiventare l’economia più competitiva del mondo entro il 2010.
A7Nell’Unione europea il Consiglioè presieduto a turno da ogni Paese membro
A8Quale trattato è attualmente in vigore:il trattato di Lisbona
A9La Romania è entrata nell’Unione europea nel:2006
A10Chi finanzia la Comunità europea?gli Stati membri
A11Il Consiglio europeo è compostodai Capi di Stato o di Governo
A12La Convenzione europea dei diritti umani è stata conclusa sotto gli auspici:del Consiglio d’Europa.
A13“Chi è l’attuale presidente della Commissione europea”Barroso
A14Nell’Unione europea il settimo programma quadro 2007-2013 rappresenta uno strumento fondamentale:della politica comunitaria di ricerca.
A15La Banca europea degli investimentifinanzia progetti nell’Unione europea e fuori
A16Il Parlamento europeo è eletto ogni:cinque anni
A17Quale è un fondo strutturale ?il Fondo europeo di sviluppo regionale.
A18Quale Paese non aderisce all’Euro?Regno Unito
A19Pareri e raccomandazioni delle istituzioni comunitarie sono vincolanti per gli Stati membri ?mai
A20La Corte europea dei diritti dell’uomoè una istituzione del Consiglio d’Europa
A21Il Portogallo è entrato a far parte dell’UEil 1° gennaio 1986
A22“Che cosa si intende con «libro bianco» nel gergo comunitario ?”documenti che contengono proposte di azione comunitaria in un settore specifico
A23Nell’Unione europea il principio della libera circolazione dei lavoratori si applica anche a Bulgaria e Romania?sì, a partire dall’ingresso dei Paesi nell’U.E.
A24Aderendo all’Unione europea gli Stati membrilimitano la loro sovranità nazionale
A25Il principio di sussidiarietà stabilisce che:le decisioni dell’Unione devono essere prese al livello di governo più vicino possibile ai cittadini
A26Le comunicazioni sono emanatedalla Commissione per precisare i propri orientamenti
A27Le raccomandazioni possono essere emanatedalla Commissione, dal Consiglio e dal Parlamento
A28Il principio di sussidiarietà si applica:ai settori di competenza concorrente o condivisa tra Comunità e Stati membri
A29La cittadinanza dell’Unione europeasi aggiunge alla cittadinanza nazionale
A30La parità di trattamento tra uomini e donneè prevista dal Trattato
A31Da chi è composto il COREPER?dai rappresentanti diplomatici nazionali presso le Comunità
A32Il Regno Unito è entrato a far parte dell’UEnel 1973
A33La politica agricolaè materia di esclusiva competenza comunitaria
A34Nell’Unione europea, le comunicazioni sono normalmente adottate:dalla Commissione
A35La cittadinanza dell’Unione europea:può essere data ai soli cittadini di uno Stato membro
A36La cittadinanza dell’Unione comporta il diritto:di votare e di essere eletto alle elezioni comunali e a quelle del Parlamento europeo alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato ospite
A37Il Consiglio d’Europaè un’organizzazione internazionale il cui scopo è promuovere la democrazia e i diritti dell’uomo
A38In ambito comunitario, la politica dell’immigrazione è materia di competenzacondivisa
A39La Polonia è entrata nell’UEnel 2004
A40La Lettonia è entrata nell’UEnel 2004
A41La Spagna è entrata nell’UEnel 1986
A42Il “Programma per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita” ha sostituito dal 2007i Programmi “Socrate” e “Leonardo da Vinci”
A43Autorità nazionali per l’Italia del “Programma per l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita” sonoMIUR e Ministero del Lavoro
A44“L’Agenzia nazionale per l’Italia di “”Leonardo da Vinci”” è presso”ISFOL
A45“L’Agenzia nazionale per l’Italia di “”Comenius”” è presso”Ansas/Indire
A46Con la sigla “LLP” si identificail “Lifelong Learning Program”
A47Il sottoprogramma destinato all’educazione degli adulti è“Grundtvig”
A48Un progetto di partenariato “Comenius” ha una durata didue anni
A49La mobilità individuale degli alunni delle scuole nell’ambito di Comenius può essere realizzata solo tra istitutiche abbiano già realizzato un partenariato Comenius
A50Un progetto di partenariato Comenius può essere basato su un accordobilaterale o multilaterale
A51I partenariati Comenius Regio promuovono attività di cooperazione transnazionale tradue autorità educative locali o regionali di due diversi Paesi europei partecipanti a LLP
A52“La durata di un partenariato Comenius Regio”è biennale
A53Nell’ambito dei partenariati Comenius, per numero di mobilità si intendeil numero delle persone che si spostano all’estero nell’arco del periodo di attività
A54La formazione degli insegnanti nell’ambito di LLP è previstain “Comenius” e “Grundtvig”
A55Nell’ambito di LLP cosa sono i “TOI”?progetti di trasferimento dell’innovazione
A56“Leonardo da Vinci” è il sottoprogramma destinato principalmente a“sostenere il miglioramento della qualità e dell’innovazione nei sistemi, negli istituti e nelle prassi di istruzione e formazione professionale”
A57La mobilità in “Leonardo da Vinci” può riguardarepersone in formazione professionale iniziale
A58Eurydice èla rete di informazione sull’istruzione in Europa
A59Nell’ambito dell’U.E. le politiche relative all’istruzione sonodi esclusiva competenza dei governi degli Stati membri
A60Cos’è la NATO?è un’organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa.
A61Il fondo monetario internazionalepromuove la collaborazione monetaria e la stabilità finanziaria
A62In quale Paese un referendum popolare ha respinto per due volte l’adesione all’Unione europea?Norvegia.
A63Il Consiglio europeonon esercita funzioni legislative
A64Il Fondo sociale europeo èun fondo strutturale
A65Nel caso di conflitto tra diritto comunitario e diritto nazionaleil diritto comunitario prevale
A66Nell’U.E. il Comitato delle regioniè un organo consultivo
A67Nell’Unione europea che cos’è il mercato interno ?l’area nella quale circolano liberamente beni, servizi, capitali e persone
A68I sistemi scolastici degli Stati membri dell’Unione europea sono:di esclusiva competenza degli Stati medesimi
A69“A quale documento europeo si fa riferimento nel DM 22.6.2007 (Linee guida inerenti l’obbligo di istruzione a 16 anni)?”“Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18.12.2006 sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente”
A70Quale documento del dispositivo EUROPASS è possibile compilare personalmente e autonomamente?EUROPASS passaporto delle lingue
A71Il Parlamento europeo ha sede aStrasburgo
A72Il Consiglio d’Europa èUnOrganizzazione internazionale autonoma
A73L’Unione europeaHa Istituzioni che si occupano dei problemi della giustizia
A74LEducazione interculturaleRientra tra gli adempimenti raccomandati dallUE
A75Il Manifesto sul Federalismo europeo di Ventotene fu compilatoNel 1942
A76Da chi è eletto il Parlamento europeoDirettamente dai cittadini
A77Con quale Trattato è stata avviata l’Unione monetaria ?Trattato di Maastricht
A78Cosa sintende per mercato unico?Uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la circolazione libera di merci,persone,servizi e capitali
A79I programmi dinsegnamentoRientrano nella competenza nazionale
A80Chi si pronuncia sul contrasto tra norme europee e norme nazionali?La Corte di Giustizia europea
A81Il riconoscimento dei titoli di studio a livello europeoE previsto da direttive europee
A82Le politiche educative dellUEHanno connessioni con le politiche sociali
A83La teoria del Federalismo“Non è stata alla base dell’azione dei Padri fondatori dell’Europa”
A84I Trattati europeiNon hanno valore di atti di natura coistituzionale
A85Quando nasce l’Unione politica?1992
A86I problemi dell’istruzioneNon sono stati oggetto nei Trattati prima del 1992
A87Quando entrano nell’Unione europea i paesi dell’Europa centro-orientale?Nel 2004
A88L’Unione monetaria è stata attuata nel2002
A89Quando fu istituita la Comunità economica europea ?1957
A90“Quanti paesi firmarono il Trattato di Maastricht?”dodici
A91Cosa vuol dire la sigla PESC?Politica estera e di sicurezza comune
A92La Presidenza di turno dell’Unione europea dura ?sei mesi
A93L’Unione europea ufficialmente nasceil 7 febbraio 1992
A94La Carta di Nizza raggruppa i seguenti principi in materia di dirittiDignità, libertà, giustizia, cittadinanza, solidarietà, uguaglianza
A95Attraverso quali sistemi vengono erogati i fondi per le politiche dellUE?Dai fondi strutturali e dai finanziamenti diretti
A96L’ordinamento giuridico comunitarioE autonomo rispetto al diritto internazionale e al diritto interno degli Stati
A97Il Comitato delle Regioni dellUEEsprime pareri su materie che interessano le Regioni
A98La politica europea di vicinato riguardaI rapporti con i paesi vicini per rafforzare la prosperità, la stabilità e la sicurezza di tutti
A99L’Unione europeaAgisce nel settore dell’istruzione
A100Quale documento raccoglie unitariamente i diritti civili, politici,economici e sociali dei cittadini europei ?Carta dei diritti fondamentali dellUE
A101Quali paesi sottoscrissero il Trattato che istituì la CEE ?“Italia,Francia,Germania,Belgio,Paesi Bassi, Lussemburgo”
A102Qual è la circoscrizione amministrativa attraverso cui il Ministero dell’istruzione francese organizza i servizi decentrati a livello regionale?LAcadémie
A103Quanti anni dura l’istruzione obbligatoria in Francia?10 anni (dai 6 ai 16 anni di età)
A104Al termine di quale classe si conclude l’istruzione obbligatoria in Francia?Al termine della classe seconde (primo anno dell’istruzione secondaria superiore)
A105Da quale dei seguenti corpi ispettivi viene effettuata la valutazione del funzionamento delle scuole primarie francesi?Dagli ispettori dell’educazione nazionale (IEN – Inspecteurs de l’Education Nationale)
A106Chi è responsabile della definizione dei programmi scolastici in Francia?Il Ministero dell’istruzione
A107A quale livello di istruzione corrisponde il collège francese?Istruzione secondaria inferiore
A108Quale tra questi organismi è un organo consultivo del Ministero dell’istruzione francese?l’haut Conseil de léducation
A109Qual è il diploma rilasciato al termine degli studi di lycée in Francia?Il Baccalauréat
A110Il socle commun de connaissances et de compétences è:Una base comune di conoscenze e competenze che gli alunni francesi devono acquisire al termine della scolarizzazione obbligatoria
A111Quale tra i seguenti soggetti non è membro delléquipe direttiva degli istituti secondari (EPLE – Etablissements publics locaux denseignement) francesi?Il professeur principal
A112Nel sistema educativo francese, a quale diploma corrisponde il primo livello di qualifica professionale che ha come obiettivo primario l’accesso al mondo del lavoro?Al certificato di attitudine professionale (CAP)
A113“Che cosa sono le classes dinitiation (CLIN) nel sistema educativo francese?”Classi che accolgono alunni immigrati nuovi arrivati non francofoni prima dell’inserimento nei corsi dell’istruzione ordinaria
A114I risultati individuali degli alunni della scuola primaria francese nelle valutazioni standardizzate a livello nazionale sono comunicati a:Insegnanti e genitori
A115Gli insegnanti francesi del livello primario sono valutati da:Gli ispettori dell’educazione nazionale (IEN – Inspecteurs de l’Education Nationale)
A116In quale dei seguenti paesi l’obbligo di istruzione si conclude al diciottesimo anno di età?Ungheria e Paesi Bassi
A117In quale dei seguenti paesi l’ultimo anno dell’istruzione preprimaria è obbligatorio?Ungheria
A118Quale dei seguenti paesi ha il ciclo dell’obbligo organizzato in una struttura unica?Repubblica ceca
A119A quale livello del sistema internazionale di classificazione standard dell’istruzione (ISCEcorrisponde l’istruzione secondaria superiore?ISCED 3
A120Da chi è stato messo a punto il sistema internazionale di classificazione standard dell’istruzione (ISCED)?Unesco
A121Quale tra i seguenti soggetti è il principale responsabile dell’offerta di istruzione e formazione in Finlandia?La municipalità
A122Qual è il livello amministrativo responsabile dell’assunzione degli insegnanti francesi dell’istruzione primaria e secondaria?Il livello centrale per entrambe le tipologie di insegnanti
A123Qual è l’organo deliberante e consultivo degli istituti secondari (EPLE – Etablissements publics locaux denseignement) francesi?Il Conseil dadministration
A124Negli istituti secondari francesi, gli assistenti educativi di supporto alléquipe didattica, in particolare per quello che concerne la sorveglianza degli alunni e l’accoglienza e l’integrazione degli alunni handicappati, sono reclutati da:Il capo di istituto
A125Qual è il livello amministrativo responsabile dell’assunzione degli insegnanti portoghesi dell’istruzione primaria e secondaria?Il livello centrale per entrambe le tipologie di insegnanti
A126In quanti cicli è suddiviso il livello secondario inferiore nel sistema educativo francese?Tre cicli
A127In Ungheria, la formazione in servizio degli insegnanti del livello primario e secondario è:Obbligatoria
A128Nell’ambito del sistema di istruzione e formazione francese, che cosa è l’ONISEP?Un organismo pubblico che offre informazione e orientamento per i giovani sui percorsi formativi e sulle professioni
A129“Quasi tutti i paesi europei prevedono forme di valutazione esterna delle scuole dell’istruzione obbligatoria e più di un terzo ne pubblica sistematicamente i risultati. Quali delle seguenti affermazioni è corretta per il Portogallo?”È prevista la pubblicazione sistematica dei risultati dei singoli istituti scolastici
A130La certificazione di fine studi secondari superiori in Francia viene rilasciato sulla base:di prove finali esterne
A131Quali sono i membri che compongono il Conseil pédagogique nei lycées francesi?Il capo di istituto, almeno un professeur principal di ciascun livello di istruzione, almeno un professore per ambito disciplinare e un conseiller principal déducation.
A132A chi spetta l’ultima parola in merito all’ammissione al primo anno del livello primario della scuola ungherese (altalános iskola)?Al capo di istituto
A133Quale tra le seguenti materie non è prevista nei programmi scolastici della scuola primaria francese?Religione
A134In quale dei seguenti gruppi di paesi i bambini che non sono giudicati pronti per iniziare la scuola primaria vengono iscritti in classi cosiddette di transizione?Repubblica ceca, Germania, Austria
A135In quale dei seguenti paesi la scelta e l’approvazione dei libri di testo viene fatta a livello centrale?Grecia
A136In Spagna, la competenza nella gestione del sistema educativo èdel Ministero dell’istruzione e degli organi competenti delle singole Comunità Autonome
A137L’obbligo di istruzione in Spagna:Copre i livelli primario e secondario inferiore
A138Il curricolo in Spagna è costituito da:Una percentuale di curricolo di base definito a livello nazionale e una percentuale di curricolo sviluppato a livello di Comunità Autonoma
A139In quale di questi paesi il capo di istituto dura in carica 4 anni rinnovabili per ulteriori 4 anni?Spagna
A140Rispetto alle Comunità Autonome della Spagna che hanno una seconda lingua ufficiale, quale delle seguenti affermazioni è esatta?Il Ministero definisce il 55% del curricolo e il restante 45% è demandato alla singola Comunità Autonoma
A141In Spagna, gli apprendimenti degli alunni sono valutati esternamente attraverso test standardizzati. Quale delle seguenti affermazioni è corretta?Ci sono due rilevazioni distinte, una organizzata a livello nazionale, anche in collaborazione con le Comunità Autonome, e una organizzata a livello di singola Comunità Autonoma
A142Per quanto riguarda la valutazione esterna delle scuole in Spagna, quale delle seguenti affermazioni è corretta?La valutazione esterna delle scuole è condotta dall’Ispettorato educativo (Inspección Educativ di ogni Comunità Autonoma secondo un piano di valutazione stabilito dalla Comunità stessa
A143In Spagna, dopo aver concluso l’istruzione secondaria obbligatoria, gli studenti possono scegliere fra diversi percorsi. Quale fra le seguenti opzioni non esiste?Il Bachillerato di tipo professionale
A144Con riferimento al numero di esami conclusivi dei diversi livelli di istruzione sostenuti dagli studenti, quale fra le seguenti affermazioni è esatta?In Spagna, gli studenti non sostengono un esame conclusivo né al termine dell’istruzione secondaria inferiore, né al termine dell’istruzione secondaria superiore generale
A145In Spagna, l’educazione prescolareè parte del sistema educativo e ha una durata di 6 anni (0-6 anni di età)
A146In quale di questi paesi è espressamente previsto dalla normativa vigente che la formazione in servizio possa essere svolta all’estero?Ungheria
A147In quali delle seguenti coppie di paesi la formazione continua degli insegnanti, pur essendo facoltativa, è comunque necessaria per ottenere un avanzamento di carriera o retributivo?Spagna e Portogallo
A148“Quanto dura la scuola primaria in Spagna?”6 anni (6-12 anni di età)
A149Il numero massimo di alunni per classe a livello primario in Spagna è25 alunni
A150L’istruzione obbligatoria in Spagna ha la durata complessiva di10 anni
A151Il sistema educativo spagnolo è stato recentemente riformato dalla Ley Orgánica de Educación (LOE). A quando risale la legge?2006
A152In Spagna, l’istruzione e formazione professionale di livello intermedio (livello secondario superiore)è organizzata in cicli formativi corrispondenti a diverse qualifiche professionali
A153In Spagna, la Educación Secundaria Obligatoria (ESO) ha la durata complessiva di4 anni
A154In quale dei seguenti paesi la lingua latina è una delle materie facoltative previste nel curricolo a livello di istruzione secondaria inferiore?Spagna
A155“In quale dei seguenti paesi l’orientamento agli studenti è incluso come insegnamento nel curricolo di base del ciclo dell’obbligo di istruzione?”Finlandia
A156Se posso accedere alla formazione professionale musicale e coreutica all’età di 8 anni, in quale dei seguenti paesi mi trovo?Spagna
A157In quali dei seguenti gruppi di paesi l’istruzione primaria e secondaria inferiore sono offerte in una struttura unica?Ungheria e Finlandia
A158In quale dei seguenti paesi gli studenti hanno la possibilità di proseguire per un ulteriore anno l’istruzione di base nel caso in cui, ad esempio, non abbiano ancora scelto il percorso di studi successivo?Finlandia
A159In Portogallo, l’orario settimanale a livello secondario inferiore è costituito da lezioni della durata di90 minuti
A160In Spagna, a quali delle seguenti categorie appartengono gli ‘alunni con un bisogno specifico di supporto educativo’?alunni con bisogni educativi speciali, alunni particolarmente dotati e alunni immigrati
A161In Spagna a cosa hanno diritto gli alunni che provengono da situazioni di svantaggio socio-economico?Borse di studio e aiuti economici per compensare lo svantaggio
A162“In quale dei seguenti casi, in Spagna, gli alunni con bisogni educativi speciali frequentano istituti speciali diversi da quelli ordinari?”Esclusivamente nel caso di alunni con disabilità particolarmente gravi che richiedono strutture e sostegno adeguati
A163In Spagna, cosa sono i centros concertados?scuole private finanziate con fondi pubblici sulla base di accordi con le autorità educative locali
A164In Spagna, cosa sono le Enseñanzas de régimen especial?Percorsi di istruzione nei settori delle arti, della musica, della danza, delle lingue e dello sport
A165In Spagna, cosa è il proyecto educativo?Il documento in cui la scuola descrive il proprio piano formativo
A166Fra i seguenti candidati alla selezione per la nomina a capo di istituto in una scuola spagnola, a chi viene data la priorità?A un insegnante della scuola per la quale si seleziona il capo di istituto
A167Quanti anni di servizio come insegnate di ruolo sono necessari per accedere alla selezione per la nomina a capo di istituto?5 anni
A168In Spagna, dopo aver passato la selezione per la nomina a capo di istituto, cosa occorre fare per avere la nomina definitiva?Seguire un programma di formazione iniziale organizzato a livello di Comunità Autonoma
A169In quale di questi sistemi educativi il dirigente scolastico viene assunto con un processo centralizzato, gestito dall’amministrazione centrale?Francia
A170“In Francia le scuole sono dirette da un capo d’istituto che è coadiuvato da un vice, l adjoint. Come viene scelto?”E un vincitore del concorso per personale scolastico di direzione che viene assegnato alla scuola dall’amministrazione centrale
A171Dopo quanto tempo dalla sua assunzione il capo d’istituto francese viene confermato come dirigente?Almeno tre anni
A172Qual è il titolo ufficiale di un capo d’istituto francese di un lycée (scuola superiore di secondo grado)?Proviseur
A173Quanti sono gli ispettori impegnati nel sistema educativo francese?Più di 4000
A174Qual è la frequenza prevista per il concorso per dirigente scolastico in Francia?Il concorso si tiene ogni anno
A175Le scuole inglesi sono ispezionate periodicamente dagli ispettori dellOfSTED (Office for Standards in Education). Come viene diffuso il rapporto con i risultati dell’ispezione?Viene pubblicato in versione integrale sul sito dellOfSTED ed è disponibile a chiunque
A176I team di ispettori OfSTED (Office for Standards in Education) che ispezionano le scuole inglesi sono composti daIspettori liberi professionisti, qualificati attraverso un apposito corso OfSTED e ispettori OfSTED
A177In quale di questi paesi è prevista una remunerazione per i membri dell’organo di governo della scuola?Olanda
A178Chi presiede il Conseil dAdministration delle scuole secondarie francesi?Il capo d’istituto
A179Come viene assunto il capo d’istituto in Spagna?Viene assunto dall organo di governo della scuola e dalle autorità locali sulla base di una procedura di selezione locale fondata sul merito
A180Come viene assunto il capo d’istituto delle scuole in Inghilterra?Viene assunto dall organo di governo della scuola e dalle autorità locali (Local Authorities)sulla base di una procedura di selezione locale
A181Gli organi di governo ufficiali della scuola variano in ogni sistema educativo. In quali di questi paesi la scuola ha un maggior numero di organi di governo?Portogallo
A182Il capo d’istituto nel sistema educativo francese può rimanere nello stesso istituto per un periodo limitato, dopo di che deve chiedere di essere trasferito. Qual è il periodo massimo di permanenza del dirigente in uno stesso istituto?9 ANNI
A183Il capo d’istituto nel sistema scolastico francese può chiedere il trasferimento di sede solo dopo un periodo di effettivo servizio nella stessa scuola. Qual è la durata di questo periodo?Almeno 3 anni
A184In che cosa consiste il programma inglese National Professional Qualification for Headship?E’ un corso di qualificazione obbligatorio per accedere alla dirigenza scolastica
A185In quale di questi paesi la remunerazione degli insegnanti (stipendio al termine della carrier è migliore, secondo i calcoli dell’OCSE?Germania
A186In quali di questi paesi la carenza di aspiranti alla professione dirigente è ritenuta un problema serio?Inghilterra
A187“A quale di queste entità è più vicino il numero di alunni in Francia (tutti gli ordini, scuole statali e private/paritarie) ?”12000000
A188“A quale di queste entità è più vicino il numero di alunni in Spagna (tutti gli ordini, scuole statali e private/paritarie) ?”7000000
A189“A quale di queste entità è più vicino il numero di alunni in Portogallo (tutti gli ordini, scuole statali e private/paritarie) ?”2500000
A190Qual è il più alto numero di anni di istruzione obbligatoria in un paese europeo?13 anni
A191In quale di questi paesi la spesa pubblica per l’istruzione (tutti i livelli) in rapporto al PIL (prodotto interno lordo) è più alta?Danimarca
A192In quale di questi paesi la spesa pubblica per l’istruzione (tutti i livelli) in rapporto al PIL (prodotto interno lordo) è più bassa?Repubblica Ceca
A193Qual è il più basso numero di anni di istruzione obbligatoria in un paese dell’ Unione Europea?10 anni
A194In quale di questi paesi europei il numero di anni di istruzione obbligatoria è più elevato?Olanda
A195In quale fascia d’età l’istruzione è obbligatoria in Spagna?6- 16 anni
A196“In che cosa consiste TALIS (Teaching And Learning International Survey)?”E’ una ricerca comparativa condotta dallOCSE in diversi paesi europei ed extra-europei sull’insegnamento e l’apprendimento
A197“Alcuni paesi europei offrono contributi economici alle famiglie per l’acquisto di attrezzature informatiche utili all’educazione dei figli. Quali di questi paesi non prevede, a livello centrale, alcun contributo diretto?”Germania
A198In che cosa consiste il progetto PISA (Project for International Student Assessment)?E’ una ricerca comparativa ricorrente condotta dallOCSE in diversi paesi europei ed extra-europei per valutare il livello di alfabetizzazione degli allievi di 15 anni.
A199Quale di questi paesi ha una percentuale più alta di alunni 15enni che hanno ripetuto uno o più anni nel corso della scuola secondaria di primo grado?Spagna
A200Quale di questi paesi ha una percentuale più bassa di alunni 15enni che hanno ripetuto uno o più anni nel corso della scuola secondaria di primo grado?Italia
A201Che cosa si intende nel sistema scolastico spagnolo con l’espressione Claustro de Profesores”?“E’ un organo di governo della scuola analogo al Collegio dei Docenti della scuola italiana”
A202A che cosa ci si riferisce nel sistema scolastico inglese con l’espressione “Inspection Framework”?E un documento ufficiale dove sono illustrate le modalità, i contenuti e i criteri di valutazione dell’ispezione alle scuole
A203Nel linguaggio internazionale è molto in uso il termine accountability. Quale di queste definizioni si avvicina di più al suo significato?Rendere conto dei risultati delle azioni di cui si è responsabili
A204In quale di questi paesi è più alta la percentuale di adulti tra i 25 e i 64 anni sprovvista di diploma di scuola secondaria inferiore?Portogallo
A205In quale di questi paesi è più bassa la percentuale di adulti tra i 25 e i 64 anni sprovvista di diploma di scuola secondaria inferiore?Francia
A206Alcune scuole in Inghilterra vengono considerate come in special measures” (misure speciali). Che cosa significa questo?Si tratta di scuole dove, nella loro visita, gli ispettori hanno riscontrato aspetti deboli nel funzionamento e nell’efficacia. La scuola sarà monitorata e ri-ispezionata a breve per controllare le evoluzioni.
A207In Francia i capi d’istituto sono responsabili della valutazione dei docenti delle scuole secondarieSì ma solo per quanto riguarda il comportamento generale del docente, la componente didattica e disciplinare dell’azione dell’insegnante viene valutata dagli ispettori
A208Il concetto di alfabetizzazione” è centrale nella riflessione educativa ed è a fondamento di importanti indagini quali il progetto PISA (Project for International Student Assessment) cui i paesi europei partecipano. Quali di queste definizioni è più vicina all’idea di alfabetizzazione utilizzata in PISA?“E’ un processo evolutivo continuo in cui si catalizzano tutti i successivi apprendimenti – formali e non formali – dell’individuo, nonché le sue esperienze come membro attivo di un gruppo sociale”
A209In quale di questi paesi la formazione in servizio dei docenti è obbligatoria?Inghilterra
A210In quale di questi paesi l’età media degli insegnanti è più avanzata?Italia
A211In quale di questi sistemi educativi il dirigente scolastico è assunto attraverso un processo che comprende una componente elettiva?Portogallo
A212Quale di questi paesi ha la più bassa percentuale di alunni 15enni con problemi nella lettura, in base ai risultati dell’indagine PISA 2009?Finlandia
A213In quale dei seguenti Paesi gli alunni scelgono il proprio percorso di istruzione/formazione secondaria ad un’età particolarmente precoce?Germania
A214Secondo indagini internazionali, i differenti tipi di testing utilizzati nei sistemi scolastici europei vengono impiegati per diversi fini. Quale dei seguenti fini è tra quelli contemplati?Per valutare i risultati di apprendimento degli alunni.
A215“Quale dei seguenti Paesi europei ha una struttura unica comprensiva per l’istruzione primaria e secondaria (livelli ISCED1 e 2) ?”Finlandia
A216In quale dei seguenti Paesi europei l’obbligo distruzione dura 9 anni?Repubblica Ceca
A217A quale/i dei seguenti livelli possono essere disposti i calendari scolastici in Europa?A livello nazionale, regionale o locale
A218In quale dei seguenti Paesi europei vi è un’assemblea formale dei docenti con potere deliberante, tra gli Organi Collegiali previsti?Spagna
A219Nei seguenti Paesi europei, tranne uno, il capo d’istituto proviene esclusivamente dai ranghi dell’insegnamento. In quale Paese il capo d’istituto può provenire anche da altri settori?Svezia
A220Il sistema ‘duale fa parte degli ordinamenti di tutti i seguenti Paesi europei, tranne uno. Di quale Paese si tratta?Francia
A221In quale Paese europeo, tra quelli elencati, le scuole nel settore pubblico sono più autonome nella gestione delle risorse umane (capi d’istituto e insegnanti)?Svezia
A222La formazione in servizio degli insegnanti è considerata opzionale”, ma necessaria se si vuole ottenere una promozione nella carriera, in uno dei seguenti Paesi europei. Di quale Paese si tratta?Portogallo
A223“Durante il loro periodo di prova, gli insegnanti neo-ammessi in ruolo in Italia devono seguire obbligatoriamente un apposito corso di formazione. In quale altro dei seguenti Paesi europei i neo-insegnanti devono seguire una formazione obbligatoria nel loro periodo di servizio iniziale?”Spagna
A224In Germania, come sono state definite le competenze che gli insegnanti devono acquisire nella formazione iniziale?Gli standard generali di competenza degli insegnanti sono stati fissati centralmente dalla Conferenza Permanente dei Ministri dell’Istruzione
A225Completare in modo concettualmente corretto: In Finlandia, la definizione delle competenze che gli insegnanti devono acquisire nella formazione iniziale è demandata esclusivamente all’autonomia del singolo istituto formativo
A226In quale dei seguenti Paesi europei il sistema “pubblico” di istruzione è organizzato e offerto soprattutto da soggetti privati?Olanda
A227Completare in modo concettualmente corretto: In tutti i Paesi europei, gli insegnanti.possono decidere i propri metodi di insegnamento, eventualmente in collaborazione con il capo d’istituto, senza dover chiedere autorizzazioni esterne
A228“La Legge Fondamentale (Grundgesetz del 1949) per l’istruzione scolastica e universitaria in Germania colloca a quale livello le responsabilità legislative e amministrative nel settore?”al livello del Ministero dell’Istruzione, della Cultura e delle Scienze di ogni singola Land.
A229In Germania quale Organo di norma decide le sanzioni disciplinari da comminare agli alunni (compresa lespulsione)?la Lehrerkonferenz, la riunione dell’insieme degli insegnanti di un dato istituto scolastico, oppure degli insegnanti di un dipartimento disciplinare o di una classe
A230Completare in modo concettualmente corretto: In relazione allimplementazione degli standard formativi per l’istruzione primaria e secondaria in Germaniale Länder sono impegnate a sviluppare dei sistemi di somministrazione di test per valutare il raggiungimento degli standard formativi.
A231Nel 2006 la Conferenza Permanente dei Ministri ha deciso di adottare una strategia pluriforme per il monitoraggio della qualità del sistema educativo in Germania, che comprende quale dei seguenti elementi?la partecipazione alle indagini internazionali sugli apprendimenti degli alunni (tipo PISA, TIMSS, PIRLS).
A232In Germania, i capi d’istituto vengono selezionati e nominati in quale dei seguenti modi?A tutti gli effetti le selezioni e nomine vengono effettuate centralmente a livello di ogni singola Land
A233Qual è la fascia dell’obbligo scolastico in Finlandia?dai 7 ai 16 anni
A234Qual è la fascia dell’obbligo scolastico in Olanda?dai 5 ai 18 anni
A235In Germania, la Conferenza Permanente dei Ministri dell’Istruzione, della Cultura e delle Scienze ha quale delle seguenti responsabilità?emana i regolamenti per la formazione professionale e per il riconoscimento delle qualifiche professionali
A236In Germania, gli alunni che completano con successo il proprio percorso obbligatorio di istruzione secondaria ottengono una certificazione valida a quale livello?federale
A237“In Germania, all’interno del previsto controllo del servizio prestato, gli insegnanti, in quanto dipendenti pubblici, sono sottoposti in determinate occasioni a valutazione da parte di quale Organismo?”l’Ispettorato
A238“In quale tra i seguenti Paesi europei il nel curricolo dell’istruzione secondaria obbligatoria prevede l’acquisizione delle 8 competenze fondamentali, simili alle competenze chiave europee?”Spagna
A239In Germania, i neo-insegnanti reclutati per il collocamento sono sottoposti ad un periodo di prova di quanto tempo presso le istituzioni scolastiche?di circa 2 1/2 anni – 3 anni, dipendendo dalla specifica Regione (Land)
A240Quale delle seguenti condizioni è assolutamente necessaria perché in Germania l’insegnante acquisisca lo status di dipendente pubblico?deve aver superato la valutazione prevista per la progressione di carriera
A241In Germania, per poter accedere al percorso universitario di formazione iniziale per l’insegnamento, si deve essere in possesso di quale titolo di studio?la specifica certificazione ottenuta al termine del percorso secondario post- obbligo di istruzione generale intensificata, o Abitur
A242L’istruzione obbligatoria in Germania prevede un “ciclo di orientamento” all’interno dei diversi tipi di scuola. Di norma, a quale età l’alunno frequenta tale ciclo?dai 10 ai 12 anni
A243In Spagna, in quali momenti del percorso scolastico degli alunni sono obbligatorie le valutazioni diagnostiche generali nell’istruzione primaria e secondaria?al termine del secondo ciclo dell’istruzione primaria e al termine del secondo anno dell’istruzione secondaria obbligatoria
A244Di quanti cicli è formata l’istruzione primaria in Spagna?3
A245Quale delle seguenti affermazioni è corretta per quanto riguarda l’istruzione degli alunni con bisogni educativi speciali in Germania?circa l’80% degli alunni con bisogni educativi speciali frequentano scuole speciali
A246In Spagna, il reclutamento degli insegnanti nel settore pubblico avviene normalmente in quale modo?per concorso pubblico
A247Completare in modo concettualmente corretto: In Olanda, l’ispezione degli istituti scolastici, per controllare la qualità dell’istruzione impartita, avviene.sempre a partire dall’autovalutazione effettuata dal particolare istituto scolastico
A248Che cosa è CITO?l’acronimo dell’istituto nazionale olandese per la misurazione degli apprendimenti e dei risultati dell’istruzione
A249In Olanda, a che livello sono determinati in quasi tutti i settori educativi lo status professionale e le condizioni di servizio degli insegnanti?a livello decentrato, con accordi settoriali collettivi
A250Per quanto riguarda il sostegno ad alunni con bisogni educativi speciali in Svezia, quale delle seguenti affermazioni può essere considerata corretta?la formazione iniziale degli insegnanti prevede che tutti gli insegnanti acquisiscano competenza per l’insegnamento e il sostegno agli alunni con tali bisogni
A251Nella Repubblica Ceca, il capo d’istituto può partecipare solo su invito alle riunioni di quale dei seguenti Organi scolastici?il consiglio scolastico, o Śkolska rada
A252Nella Repubblica Ceca, il reclutamento degli insegnanti avviene a quale livello?al livello del singolo istituto scolastico, tramite il reclutamento effettuato dal capo d’istituto
A253Quale Organo stabilisce in Finlandia il curricolo nazionale?il consiglio nazionale per l’istruzione (Finnish National Board of Education)
A254In Svezia il grado di competenza raggiunto dagli alunni in alcune discipline fondamentali è valutato tramite test in diversi momenti del percorso dell’obbligo scolastico. Di quali discipline si tratta?svedese e matematica
A255Completare in modo concettualmente corretto: In Germania, di norma, il capo d’istituto ha un carico orario di insegnamento, diminuito in funzione delle sue responsabilità
A256In Germania, a quale livello di responsabilità si collocano le decisioni in merito ai salari e alle carriere degli insegnanti in quanto dipendenti pubblici?al livello regionale (Lan
A257In Germania, nella maggior parte delle regioni (Land), quale Organo ha l’obbligo di predisporre il documento caratterizzante dell’istituto (Schulprogramme), esplicitando anche il piano di sviluppo della didattica e dell’organizzazione?il capo d’istituto
A258Come si può caratterizzare la formazione in servizio degli insegnanti in Germania?La formazione in servizio per gli insegnanti in Germania è obbligatoria in tutti i Länder, secondo le modalità indicate nella legislazione regionale
A259Per diventare capi d’istituto in Germania, quale è il requisito fondamentale e irrinunciabile?i candidati devono essere stati formati per insegnare nell’ordine di scuola per la quale presentano domanda e devono avere insegnato in quel ordine
A260Tenuto conto anche degli impegni verso il raggiungimenti degli obiettivi per Europa2020, quale delle seguenti affermazioni costituisce una priorità per le riforme nel sistema educativo in Germania?l’estensione dell’istruzione preprimaria
A261“In Svezia, come avviene la distribuzione del numero minimo di ore di lezione stabilite per il curricolo obbligatorio?”ogni istituto scolastico decide autonomamente il numero di ore di lezione per settimana e la durata della giornata scolastica
A262Quali delle seguenti affermazioni è corretta per quanto riguarda la valutazione degli insegnanti in Finlandia?In Finlandia non vi è una diretta o esplicita valutazione degli insegnanti e del loro insegnamento
A263“Secondo il Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.89, i licei”“adottano il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione di cui all’allegato A del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226”
A264“Ai sensi dell’art.2 del Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.89, il primo biennio liceale”è finalizzato all’acquisizione delle competenze, delle conoscenze e delle abilità di base proprie di ciascun percorso liceale e all’assolvimento dell’obbligo di istruzione.
A265Il raccordo tra il sistema liceale e il primo ciclo di istruzione, volto a garantire una soglia equivalente di conoscenze, abilità e competenze al termine del primo biennio,è perseguito dalle Istituzioni scolastiche attraverso gli strumenti previsti dall’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275.
A266Al termine del quinto anno nel sistema dei liceilo studente ha raggiunto gli obiettivi specifici di apprendimento previsti dalle Indicazioni nazionali e ha realizzato il profilo educativo, culturale e professionale generale e proprio di ogni indirizzo liceale.
A267Nell’ambito dei percorsi licealisono possibili, a partire dal secondo biennio, percorsi in partnership con le università, le istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, l’istruzione tecnica superiore e l’istruzione e formazione tecnica superiore.
A268Nell’ambito dei percorsi licealipossono essere attivati, a partire dal secondo biennio, percorsi di alternanza scuola-lavoro.
A269Il sistema dei liceicomprende i licei artistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane.
A270I percorsi liceali delle sezioni bilingue, delle sezioni ad opzione internazionale, di liceo classico europeo e di liceo linguistico europeo e ad indirizzo sportivosono riorganizzati attraverso specifico regolamento.
A271Il percorso del liceo artisticocontempera l’apprendimento delle tecniche artistiche con lo studio dei fenomeni estetici.
A272Il percorso del liceo artisticoè articolato, a partire dal secondo biennio, negli indirizzi: arti figurative; architettura e ambiente; design; audiovisivo e multimediale; grafica; scenografia.
A273Il percorso del liceo artisticoè caratterizzato da un primo biennio comune e da un secondo biennio e quinto anno con orari scanditi in attività obbligatorie per tutti gli studenti e in attività proprie di ciascun indirizzo.
A274Il potenziamento e l’articolazione dell’offerta formativa dei percorsi di liceo artistico, attraverso laboratori e interazioni col mondo del lavoro,cercano di corrispondere alle esigenze e alle vocazioni delle realtà territoriali e sono realizzate anche attraverso accordi con le Regioni.
A275Il percorso del liceo classicosi articola in un primo biennio, detto ginnasiale, in un secondo biennio e in un quinto anno.
A276Il percorso del liceo classicoè finalizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica, ma riserva attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, al fine di cogliere le intersezioni tra i saperi ed elaborare una visione critica della realtà.
A277Il percorso del liceo linguisticomira all’acquisizione delle competenze comunicative in tre lingue, oltre all’italiano.
A278Il percorso del liceo linguisticoprevede lo studio di tre lingue straniere a partire dal primo biennio.
A279Il percorso del liceo linguisticoè l’unico che prevede, ordinamentalmente, lo studio di due discipline non linguistiche in due distinte lingue straniere.
A280Il percorso del liceo musicale e coreuticoè indirizzato principalmente allo studio della cultura musicale e coreutica.
A281Il percorso del liceo musicale e coreuticoprevede che l’iscrizione sia subordinata al superamento di una prova preordinata alla verifica del possesso di specifiche competenze musicali o coreutiche
A282L’orario delle sezioni musicale e coreutica del liceo omonimoprevede un orario annuale delle attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti di 594 ore nel primo biennio, nel secondo biennio e nel quinto anno, cui si aggiungono, per ciascuna delle sezioni musicale e coreutica, 462 ore nel primo biennio, nel secondo biennio e nel quinto anno.
A283La sezione musicale del liceo musicale e coreutico“assicura la continuità dei percorsi formativi per gli studenti provenienti dai corsi ad indirizzo musicale di cui all’articolo 11, comma 9, della legge 3 maggio 1999, n. 124, purché si sia superata una specifica prova preordinata alla verifica del possesso di specifiche competenze musicali.”
A284Il percorso del liceo scientificoguida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale.
A285Il percorso del liceo scientifico e il percorso della relativa opzione “scienze applicate”sono differenziati sin dal primo biennio.
A286L’opzione scienze applicate del liceo scientificopuò essere attivata nel rispetto della programmazione regionale dell’offerta formativa presso qualsiasi istituzione scolastica.
A287Il percorso del liceo delle scienze umane“assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane, guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi ed è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali.”
A288Il percorso del liceo delle scienze umane e il percorso della relativa opzione “economico sociale”sono differenziati sin dal primo biennio.
A289L’opzione “economico sociale” del liceo delle scienze umanepuò essere attivata nel rispetto della programmazione regionale dell’offerta formativa presso qualsiasi istituzione scolastica.
A290L’opzione “economico sociale” del liceo delle scienze umaneè finalizzata a fornire allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali.
A291“In base al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89”l’orario annuale è articolato in attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e negli insegnamenti eventualmente previsti dal piano dell’offerta formativa.
A292“In base al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,”la quota dei piani di studio riservata all’autonomia è rimessa alle singole istituzioni scolastiche nell’ambito degli indirizzi definiti dalle regioni in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale di cui all’articolo 2, comma 3 del suddetto decreto.
A293“In base al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89”“la quota dei piani di studio rimessa alle singole istituzioni scolastiche non può essere superiore al 20 per cento del monte ore complessivo nel primo biennio, al 30 per cento nel secondo biennio e al 20 per cento nel quinto anno.”
A294In base al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, quali sono i vincoli all’applicazione della quota dei piani di studio rimessa alle singole istituzioni sclastiche?“I limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato; l’orario previsto dal piano di studio di ciascuna disciplina non può essere ridotto in misura superiore a un terzo nell’arco dei cinque anni; non possono essere soppresse le discipline previste nell’ultimo anno di corso nei piani di studio; l’utilizzo delle quote di autonomia non deve determinare esubero di personale.”
A295“In base al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89”l’istituzione scolastica, se rispetta le modalità di esercizio della quota di autonomia dettate dall’articolo 10, comma 1 lettera c del predetto decreto, è libera di modificare i quadri orari.
A296“In base al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89”“le istituzioni scolastiche possono costituire i dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, per il sostegno alla progettazione formativa e alla didattica. Le modalità di costituzione non sono definite nel decreto, né demandate a un provvedimento successivo, ma sono lasciate all’autonomia delle istituzioni scolastiche, fatte salve le norme generali sull’istruzione e sugli organi collegiali.”
A297“In base al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89”le istituzioni scolastiche possono dotarsi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di un comitato scientifico composto di docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni, della ricerca scientifica e tecnologica, delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, con funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità.
A298“Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,”“l’esercizio della quota di autonomia, disciplinato dall’articolo 10 comma 2 lettera b del decreto e il potenziamento dell’offerta formativa di cui alla successiva lettera c e al comma 3 sono processi distinti.”
A299“Gli insegnamenti e le attività di cui all’articolo 10, comma 2 lettera c del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,”possono essere organizzati, attraverso il piano dell’offerta formativa, dalle istituzioni scolastiche nei limiti delle loro disponibilità di bilancio. Il decreto prevede che detti insegnamenti siano coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dello studente previsto per il relativo percorso liceale. Il decreto non prevede alcun vincolo in merito alla selezione delle persone cui sono affidati detti insegnamenti.
A300“Gli insegnamenti e le attività di cui all’articolo 10, comma 2 lettera c del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,”“sono facoltativi. Gli studenti possono scegliere quali insegnamenti ovvero attività seguire e se seguirli. Una volta che li hanno scelti, sono tenuti alla loro frequenza, che è valutata e la cui valutazione concorre alla valutazione complessiva.”
A301“Il contingente di organico previsto dall’articolo 10, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, da assegnare alle singole istituzioni scolastiche e/o disponibile attraverso gli accordi di rete previsti dall’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275,”“è previsto nell’ambito delle dotazioni organiche del personale docente definite annualmente con il decreto interministeriale ai sensi dell’articolo 22 della legge 23 dicembre 1998 n. 448 e successive modificazioni, fermi restando gli obiettivi finanziari di cui allart. 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.”
A302“Il contingente di organico previsto dall’articolo 10, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, da assegnare alle singole istituzioni scolastiche e/o disponibile attraverso gli accordi di rete previsti dall’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.275,”può essere utilizzato per potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, ovvero per attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell’offerta formativa mediante la diversificazione e personalizzazione dei piani di studio. Lelenco di detti insegnamenti è compreso nellallegato H al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89.
A303L’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera (CLIL) nei percorsi liceali“fatto salvo quanto stabilito specificamente per il percorso del liceo linguistico, è impartito nel quinto anno. Le istituzioni scolastiche, fatto salvo quanto disposto dal decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, possono comunque attivare ulteriori percorsi in CLIL o prevederne un avvio anticipato.”
A304L’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera (CLIL) nei percorsi licealipuò essere impartito in qualunque lingua straniera.
A305L’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera (CLIL) nei percorsi licealisarà regolato attraverso apposito decreto, emanato dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, contenente le relative linee guida e i requisiti specifici richiesti per impartire il predetto insegnamento.
A306Le attività e gli insegnamenti relativi a “Cittadinanza e Costituzione”, presso i percorsi liceali,si sviluppano nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e nel monte ore complessivo in esse previsto, con riferimento all’insegnamento di Diritto ed economia” o, in mancanza di quest’ultimo, all’insegnamento di Storia e Geografia” e Storia”.
A307La valutazione periodica e finale degli apprendimenti nei percorsi licealiè effettuata secondo quanto previsto dall’articolo 13 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 e successive modificazioni, dall’articolo 2 del decreto legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 e dal decreto del Presidente della repubblica 22 giugno 2009, n. 122.
A308Qual è il titolo di studio rilasciato al superamento dell’esame di Stato al termine dei percorsi liceali?il diploma liceale, indicante la tipologia di liceo e l’eventuale indirizzo, opzione o sezione seguita dallo studente.
A309Il titolo di studio rilasciato al superamento dell’esame di Stato al termine dei percorsi licealiconsente l’accesso all’università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, agli istituti tecnici superiori e ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore .
A310Il profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione per il sistema dei licei e le relative Indicazioni nazionalisono aggiornati periodicamente in relazione agli sviluppi culturali emergenti nonché alle esigenze espresse dalle università, dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e dal mondo del lavoro e delle professioni.
A311“L’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, ai sensi del decreto del presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,”sottopone a valutazione periodica il raggiungimento, da parte degli studenti, degli obiettivi specifici di apprendimento previsti dalle Indicazioni nazionali per i licei.
A312L’Agenzia nazionale di sviluppo dell’autonomia scolasticapartecipa, con l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, al costante monitoraggio dei percorsi liceali.
A313“Secondo quanto disposto dall’articolo 12 del decreto del Presidente della repubblica 15 marzo 2010, n. 89”“Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca ogni tre anni presenta al Parlamento un rapporto avente ad oggetto i risultati del monitoraggio dei percorsi liceali, svolto dall’Agenzia nazionale di sviluppo dell’autonomia scolastica e dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, e della valutazione periodica del raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento da parte degli studenti, svolta dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione.”
A314La confluenza dei percorsi liceali dai precedenti ordinamenti all’ordinamento definito nel decreto del presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 è avvenuta“a partire dalle classi prime funzionanti nell’anno scolastico 2010/2011, secondo quanto previsto dalla tabella contenuta nell’allegato I al predetto decreto.”
A315La confluenza dei percorsi liceali dai precedenti ordinamenti all’ordinamento definito nel decreto del presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 è avvenuta“a partire dalle sole classi prime funzionanti nell’anno scolastico 2010/2011, mentre per le classi successive alla prima è stato previsto la prosecuzione ad esaurimento dei percorsi in atto.”
A316I percorsi di istituti d’arte con le relative sperimentazionisono confluiti, di norma, nei percorsi liceali a partire dalle classi prime funzionanti nell’anno scolastico 2010/20, secondo quanto previsto dalla tabella contenuta nell’allegato I al decreto del presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89. Il decreto prevede la possibilità di presentare ai competenti uffici scolastici regionali proposte finalizzate alla confluenza negli istituti professionali per l’industria e l’artigianato, proposte valutate dalle Regioni nell’ambito della programmazione dell’offerta formativa regionale.
A317“Quale è stata la corretta modalità di applicazione delle confluenze indicate nella tabella di cui al comma 1, articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89?”“In rapporto alla specificità dei percorsi di origine sperimentale effettivamente attuati, le istituzioni scolastiche, statali e paritarie, hanno potuto presentare ai competenti uffici scolastici regionali motivate proposte finalizzate alla individuazione di una confluenza diversa da quella indicata, purché compresa tra quelle indicate nella tabella medesima, ad eccezione degli istituti d’arte, che hanno potuto presentare ai competenti uffici scolastici regionali proposte finalizzate alla confluenza negli istituti professionali per l’industria e l’artigianato. Le proposte di confluenza presentate dalle istituzioni scolastiche statali sono state valutate dalle Regioni nell’ambito della programmazione dell’offerta formativa regionale.”
A318L’istituzione di sezioni di liceo musicale, in prima attivazione,è subordinata alla stipula di apposita convenzione con i conservatori di musica e gli istituti musicali pareggiati ai sensi dell’articolo 2, comma 8, lettera g), della legge 21 dicembre 1999 n. 508.
A319Quali sono gli elementi che devono essere previsti in una convenzione tra un conservatorio, un istituto musicale pareggiato e una istituzione scolastica, ai fini dell’istituzione di una sezione di liceo musicale?Le modalità di organizzazione e svolgimento della didattica e di certificazione delle competenze acquisite dagli studenti nelle discipline musicali previste dal piano degli studi. La convenzione può ricomprendere e normare altri aspetti, liberamente scelti e pattuiti tra istituzione scolastica e Istituzione AFAM.
A320Quali sono gli elementi che devono essere previsti in una convenzione tra l’Accademia nazionale di danza e una istituzione scolastica, ai fini dell’istituzione di una sezione di liceo coreutico?Il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 non prevede alcun contenuto specifico.
A321“Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,”“sono adottati, con specifico decreto, gli indicatori per la valutazione e l’autovalutazione dei percorsi liceali, anche con riferimento al quadro europeo per la garanzia della qualità dei sistemi di istruzione e formazione.”
A322“Il profilo educativo, culturale e professionale di cui all’allegato A del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,”è articolato in una breve premessa, nell’elenco dei risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali e nell’elenco dei risultati di apprendimento dei distinti percorsi liceali.
A323“Il profilo educativo, culturale e professionale di cui all’allegato A del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,”elenca alcuni aspetti del lavoro scolastico, specificando che detto elenco è orientativo, ma i punti che prevede sono “fondamentali e imprescindibili”.
A324“Il profilo educativo, culturale e professionale di cui all’allegato A del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,”raggruppa i risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali in 5 aree.
A325“Il profilo educativo, culturale e professionale di cui all’allegato A del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89,”raggruppa i risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi liceali nelle aree: metodologica; logico-argomentativa; linguistica e comunicativa; storico- umanistica; scientifica, matematica e tecnologica.
A326I risultati di apprendimento dei liceo artisticoprevedono risultati di apprendimento comuni a tutti gli indirizzi e propri di ciascun indirizzo.
A327I risultati di apprendimento dei liceo classicosottolineano l’importanza dell’analisi stilistica e retorica dei testi greci e latini e dell’acquisizione dei relativi strumenti
A328I risultati di apprendimento del liceo linguisticofanno esplicito riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, fissando i livelli minimi da acquisire nelle tre lingue straniere previste dall’ordinamento.
A329I risultati di apprendimento del liceo musicale e coreuticosottolineano l’importanza dell’esecuzione e dell’interpretazione delle opere dei rispettivi percorsi.
A330I risultati di apprendimento del liceo scientificosottolineano l’importanza del rapporto tra pensiero scientifico e riflessione filosofica.
A331I risultati di apprendimento del liceo scientifico, opzione scienze applicatesono differenziati dai risultati di apprendimento previsti per il liceo scientifico.
A332I risultati di apprendimento del liceo delle scienze umanesottolineano la pari dignità degli apporti alle scienze umane della cultura pedagogica, psicologica e socioantropologica.
A333I risultati di apprendimento del liceo delle scienze umane, opzione economico-socialesono fortemente differenziati dai risultati di apprendimento previsti per il liceo delle scienze umane.
A334Il piano degli studi dei licei artisticiassegna al laboratorio artistico del primo biennio una funzione orientativa verso gli indirizzi attivati dal terzo anno. Per questo motivo, è organizzato in moduli differenziati.
A335Il piano degli studi dei liceo classicoprevede lo studio delle scienze naturali a partire dal primo biennio.
A336Il piano degli studi del liceo linguisticoprevede lo studio di tre lingue straniere a partire dal primo biennio.
A337Il piano degli studi del liceo musicale e coreuticonon prevede, tra gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, le scienze motorie e sportive.
A338Il piano degli studi del liceo scientificoprevede l’insegnamento di disegno e storia dell’arte.
A339Il piano degli studi del liceo scientifico, opzione scienze applicate,non prevede che all’insegnamento di Matematica sia demandato anche l’insegnamento di informatica al primo biennio.
A340Rispetto al piano degli studi del liceo delle scineze umane,“l’opzione economico sociale introduce una seconda lingua straniera, incrementa le ore di diritto ed economia, prevede la metodologia della ricerca al posto della pedagogia.”
A341Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi licealisono state adottate attraverso un decreto ministeriale
A342Le indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi licealicontemplano una nota introduttiva generale e gli obiettivi specifici di apprendimento di ciascun percorso liceale
A343Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per ciascuna disciplinaprevedono delle linee generali che comprendono una descrizione delle competenze attese alla fine del percorso e gli obiettivi specifici di apprendimento relativi a ciascun biennio e all’ultimo anno.
A344Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i liceisono vincolanti. Le istituzioni scolastiche e gli insegnanti sono chiamati a integrarle e arricchirle, ma non possono prescinderne.
A345Qual è il rapporto tra le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei e il profilo educativo, culturale e professionale?Il secondo costituisce il preambolo alle prime. I due provvedimenti vanno letti insieme, in quanto si integrano a vicenda.
A346La nota introduttiva alle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i liceiindividua la lingua e la letteratura italiana, la lingua e la cultura straniera, la matematica, la storia e le scienze quali discipline cardine comuni con l’istruzione tecnica e professionale.
A347Quali sono, in base alla nota introduttiva alle Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, i criteri costitutivi delle Indicazioni medesime?L’indicazione dei nuclei fondanti e dei contenuti imprescindibili delle discipline, la rivendicazione dell’unitarietà della conoscenza, l’enfasi sulla necessità di costruire un profilo coerente e unitario dei processi culturali attraverso il dialogo tra le discipline, la competenza linguistica nell’uso dell’italiano come obiettivo proprio di tutti gli insegnamenti, la possibilità di essere riviste periodicamente.
A348Per quali discipline le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei hanno adottato linee generali e competenze e obiettivi identici per tutti i percorsi liceali?Lingua e letteratura italiana, storia e geografia, filosofia, lingua e cultura straniera 1
A349“Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la lingua e la cultura straniera”hanno adottato il Quadro comune di riferimento europeo per le lingue, fissando al livello B2 il livello di padronanza minimo da acquisire nella Lingua e cultura straniera 1 per tutti i percorsi.
A350Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la lingua e letteratura italianaprevedono nel primo biennio anche lo studio di testi di autori greci e latini e, alla fine del primo biennio, lo studio delle prime espressioni della letteratura italiana.
A351Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la lingua e letteratura italianasottolineano l’importanza di acquisire gli strumenti di analisi del testo letterario, tra cui l’analisi linguistica, stilistica, retorica.
A352“La relazione illustrativa al decreto del Presidente della repubblica 15 marzo 2010, n. 89”“sottolinea come dato acquisito la pari dignità tra i percorsi del sistema dell’istruzione secondaria superiore (licei, istituti tecnici e istituti professionali) e del sistema dell’istruzione e formazione professionale.”
A353“La relazione illustrativa al decreto del Presidente della repubblica 15 marzo 2010, n. 89”demanda alle istituzioni scolastiche, attraverso il Piano dell’offerta formativa, la ricerca progettuale e l’elaborazione di specifici progetti culturali chiamati a integrare i requisiti e le indicazioni previsti dallo Stato e a declinarli a seconda delle specificità del territorio, delle esperienze svolte e delle eccellenze presenti al loro interno.
A354“La relazione illustrativa al decreto del Presidente della repubblica 15 marzo 2010, n. 89 individua tra gli aspetti generali del riordino del sistema dei licei”“il superamento della frammentazione dei percorsi di studio, delimitando un quadro orario atto all’approfondimento delle discipline e mirato al possesso di una solida cultura comune, costituita da alcuni pilastri (l’italiano, la matematica, le scienze, la filosofia, la storia dell’arte), su cui poggiano le materie più specificamente di indirizzo.”
A355Il decreto Ministeriale 7 ottobre 2010 , n. 211ha per oggetto le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali.
A356Nel sistema dei licei l’acquisizione delle competenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”investe in primo luogo le discipline Storia e Filosofia; l’ambiente scolastico, campo per esercitare diritti e doveri di cittadinanza; le strategie adottate autonomamente dalle istituzioni scolastiche.
A357Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la disciplina Esecuzione e interpretazione,prevede quale profilo in entrata la capacità dello studente di affrontare brani di media difficoltà.
A358Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la disciplina Filosofiaprevedono che alla fine del percorso lo studente sia in grado di utilizzare il lessico e le categorie specifiche della disciplina. E’ raccomandata la lettura e l’analisi di testi filosofici.
A359Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la disciplina Scienze naturalisottolineano, quale tratto comune tra biologia, chimica, scienze della Terra, la stessa strategia di indagine che fa riferimento alla dimensione di “osservazione e sperimentazione” e per tale motivo invitano a svolgere esperienze in laboratorio.
A360Le Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento per i licei, per quanto riguarda la disciplina Fisicasottolineano l’importanza del raccordo con gli altri insegnamenti (in particolare con quelli di matematica, scienze naturali, storia e filosofi e della collaborazione con le istituzioni scientifiche (università, musei, enti di ricerca, imprese).
A361Con il Decreto del Ministro dell’Istruzione del 25 ottobre 2007si dettano i criteri generali per il conferimento dell’autonomia ai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti
A362“In base agli artt.1 e 2 del Decreto del Ministro dell’Istruzione del 25 ottobre 2007 l’autonomia è conferita ad un Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti:”secondo i criteri e i parametri previsti dalla normativa vigente in relazione all’utenza dei centri con il riconoscimento di un proprio organico.
A363Quali utenti possono iscriversi ai percorsi organizzati dai Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti e previsti dagli art. 3 e 4 del Decreto del Ministro dell’Istruzione del 25 ottobre 2007?adulti privi del livello culturale e/o titolo di studio corrispondente a ciascun tipo di percorso attivato e immigrati che intendano apprendere la lingua italiana per la loro integrazione linguistica e sociale
A364“Secondo il testo dell’art. 9 del Decreto del Ministro dell’Istruzione del 25 ottobre 2007 come dovrebbe essere costituito l’organico di base di un Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti salvo possibili integrazioni?”Da gruppi di 10 docenti ogni 120 adulti iscritti
A365“Secondo l’art. 7 del Decreto del Ministro dell’Istruzione del 25 ottobre 2007, i CPIA possono ampliare l’offerta formativa rispetto ai percorsi elencati dall’art. 3?”sì, secondo quanto previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275
A366Secondo il punto 7.4 dell’Accordo Stato Regioni del marzo 2000, chi istituisce i Comitati locali?I comuni e le comunità montane
A367Secondo il punto 7.4 dell’Accordo Stato Regioni del marzo 2000, a chi spetta la pianificazione e la programmazione dell’offerta formativa integrata rivolta agli adulti?Alla regione che istituisce un apposito comitato regionale
A368Secondo il punto 7.6 dell’Accordo Stato Regioni del marzo 2000, come si caratterizza il modello formativo destinato agli adulti?Deve essere strutturato in percorsi aperti e flessibili caratterizzati da moduli, finiti in sé, adattabili alle esperienze ed esigenze dell’adulto che rientra in formazione
A369Ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del marzo 2000, quale tra quelli proposti NON è un obbiettivo prioritario dell’educazione degli adulti?la razionalizzazione della spesa pubblica nel sistema dell’Istruzione
A370La Legge 18 dicembre 1997, n. 440 disciplinal’istituzione di un Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi con cui possono essere finanziate le attività di Istruzione degli Adulti
A371Secondo il testo dell’art. 1 della Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, chi ha la facoltà di istituire un CTP?Il provveditore agli studi, sentito il Comitato Provinciale per l’istruzione dell’età adulta
A372Secondo il testo dell’art. 10 della Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, chi presiede il Comitato Provinciale per l’istruzione dell’età adulta?Il provveditore agli studi
A373“Secondo il testo dell’art. 1 dell’OM 455/97, qual è il riferimento didattico ed amministrativo di un Centro Territoriale Permanente?”un’istituzione scolastica individuata tra quelle nel cui ambito territoriale sono programmate attività per adulti
A374“Secondo il testo dell’art.1 dell’Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, il provveditore agli studi a chi conferisce l’incarico di coordinatore del Centro Territoriale Permanente?”Al dirigente scolastico dell’istitutuzione scolastica individuata come riferimento didattico ed amministrativo del CTP
A375“Secondo il testo dell’art.4 dell’Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, come dovrebbe essere composto l’organico di base di un Centro Territoriale Permanente?”5 docenti provenienti dalla scuola secondaria di primo grado e 3 docenti provenienti dalla scuola primaria
A376“Secondo il testo dell’art.1 dell’Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, qual è il flusso di utenza sulla base del quale può essere istituito un CTP?”90/110 utenti
A377Secondo il testo dell’art.7 dell’ Ordinanza Ministeriale 29 luglio 1997, n. 455, quali certificazioni può rilasciare un Centro Territoriale Permanente?titolo di licenza elementare, titolo di licenza media, attestato delle attività di professionalizzazione o di riqualificazione professionale, nei casi in cui siano state attivate specifiche intese, attestato delle attività di cultura generale seguite
A378Ai sensi del Decreto del Ministero degli Interni del 4 giugno 2010, qual è il livello di conoscenza della lingua italiana del quadro comune di riferimento europeo che uno straniero deve dimostrare di possedere per ottenere un permesso di soggiorno CE?A2
A379L’Ordinanza del Ministro della pubblica istruzione del 29 luglio 1997, n. 455 istituisce e disciplinai Centri Territoriali Permanenti
A380L’Ordinanza del Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca del 3.12.2004, n.87 disciplinail passaggio dal sistema della formazione professionale e dall’apprendistato al sistema dell’istruzione
A381Una commissione che valuti e riconosca i crediti derivanti da apprendimenti formali, non formali e informali di un giovane adulto che rientri in formazione può essere istituita ai sensidell’Ordinanza del Ministero dell’Istruzione 87/2004
A382Per personalizzare il percorso di un adulto che rientri in formazione, CTP e Istituti di istruzione superiore di secondo grado possono stringere Accordi di Rete ai sensi del“art.7 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275”
A383La Circolare Ministeriale n. 305 del 20 maggio 1997introduce importanti innovazioni organizzative e didattiche nell’impianto didattico ed organizzativo dei corsi serali
A384“Ai sensi della circolare ministeriale n. 7809 del 25 luglio 1990 ai fini della formazione dei singoli corsi serali sono necessarie per le classi iniziali almeno”20 richieste di iscrizione
A385“Ai sensi della Circolare Ministeriale n. 7809 del 25 luglio 1990 ai fini della formazione dei singoli corsi serali sono necessarie per le classi intermedie almeno”10 richieste di iscrizione
A386“Ai sensi della Circolare Ministeriale n. 7809 del 25 luglio 1990 in caso di frequenza parziale dei corsi”deve comunque effettuarsi la valutazione del profitto conseguito
A387“Ai sensi della Circolare Ministeriale N. 7809 del 25 luglio 1990 a quali condizioni possono essere realizzati corsi serali presso aziende o centri formativi aziendali?”qualora il numero dei dipendenti interessati giustifichi l’istituzione del corso e venga garantito il pieno espletamento dell’attività didattica
A388Quale norma ha istituito l’alternanza scuola lavoro ?Legge 28 marzo 2003, n. 53.
A389In base all’art. 4 della Legge n. 53/2003 i corsi del secondo ciclo in alternanza scuola-lavoro, da chi sono progettati, attuati e valutati?Dall’istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese, con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
A390L’alternanza, secondo il Decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, art. 1, comma 1, è indicata come una modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo. In quale sistema può essere realizzata?Sia nel sistema dei licei, sia nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale.
A391Indicare fra le scelte proposte quali sono gli studenti che possono svolgere l’alternanzaGli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di eta’.
A392I percorsi in alternanza rientrano all’interno del piano dell’offerta formativa ?Si, i percorsi in alternanza sono definiti e programmati all’interno del piano dell’offerta formativa.
A393“Qual è il ruolo del docente tutor interno nei percorsi di alternanza in base all’art. 5 comma 2 Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77?”Il docente tutor interno svolge il ruolo di assistenza e guida degli studenti che seguono percorsi in alternanza.
A394“Chi verifica il corretto svolgimento del percorso in alternanza in base allart. 5 Decreto Legislativo 15 aprile 2005 n. 77?”Il docente tutor interno verifica, con la collaborazione del tutor esterno, il corretto svolgimento del percorso in alternanza.
A395“Quali sono le funzione del tutor formativo esterno previste dall’art.5 D.lgs. 77/2005 comma 3?”Il tutor formativo esterno favorisce l’inserimento dello studente nel contesto operativo, lo assiste nel percorso di formazione sul lavoro e fornisce all’istituzione scolastica o formativa ogni elemento atto a verificare e valutare le attività dello studente e l’efficacia dei processi formativi
A396Da parte di chi sono oggetto di verifica e valutazione i percorsi in alternanza?I percorsi in alternanza sono oggetto di verifica e valutazione da parte dell’istituzione scolastica o formativa.
A397Chi certifica le competenze acquisite dagli studenti nei percorsi di alternanza?L’istituzione scolastica o formativa.
A398Secondo l’art. 5. del Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 da chi è svolta la funzione tutoriale nei percorsi in alternanza?Dal docente tutor interno e dal tutor esterno.
A399“Quali sono le finalità del Comitato dell’alternanza scuola-lavoro previste dallart. 3 del decreto legislativo del 15 aprile 2005 n.77?”Lo sviluppo, nelle diverse realtà territoriali, dei percorsi di alternanza che rispondano a criteri di qualità sotto il profilo educativo e di monitoraggio e della valutazione dell’alternanza scuola lavoro.
A400Nel caso di attività scuola-lavoro promosse dalle istituzioni scolastiche è necessario attivare una specifica posizione assicurativa presso lINAIL ?Nel caso di attività scuola-lavoro promosse dalle istituzioni scolastiche non è necessario attivare una specifica posizione assicurativa presso lINAIL, a norma del DPR n.156 del 9 aprile 1999.
A401Le esperienze di scuola-lavoro sono soggette all’applicazione del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche?Si.
A402“Secondo il testo dell’art. 1 comma 2 del Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 i percorsi in alternanza sulla base di cosa sono progettati, attuati, verificati?”I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni.
A403Quali sono i soggetti con i quali è possibile stabilire apposite convenzioni per la realizzazione dei percorsi di alternanza?“I percorsi in alternanza sono progettati, attuati, verificati e valutati sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, o con le rispettive associazioni di rappresentanza, o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con gli enti pubblici e privati, ivi inclusi quelli del terzo settore.”
A404Che cosa regolano le convenzioni relative alla realizzazione dei percorsi di alternanza?Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano i rapporti e le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nei percorsi in alternanza.
A405“Le convenzioni, in relazione al progetto formativo, regolano gli aspetti relativi alla tutela della salute e della sicurezza dei partecipanti ai percorsi di alternanza ?”Sì.
A406Il nuovo ordinamento degli istituti tecnici prevede per la realizzazione dei percorsi di studio il ricorso anche a strumenti didattici quali l’alternanza scuola lavoro?Sì.
A407Il nuovo ordinamento degli istituti professionali prevede che per la realizzazione dei percorsi di studio si faccia ricorso all’alternanza scuola lavoro?Sì.
A408“Nei percorsi liceali a norma del decreto del Presidente della Repubblica n. 89/2010, art. 2, comma 7 l’approfondimento delle conoscenze, delle abilita’ e delle competenze richieste per l’accesso ai relativi corsi di studio e per l’inserimento nel mondo del lavoro puo’ essere realizzato anche nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro ?”Sì.
A409Nel decreto del Presidente della Repubblica n. 87 del 15 marzo 2010 l’area di professionalizzazione con cosa e’ sostituita?“L’area di professionalizzazione e’ sostituita, nelle quarte e quinte classi, funzionanti a partire dall’anno scolastico 2010/2011 e sino alla messa a regime dell’ordinamento con 132 ore di attivita’ in alternanza scuola lavoro.”
A410Indicare fra le scelte proposte quale descrive le tipologie di intervento previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25/01/2008:offerta formativa e programmi di attività realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori, offerta formativa riguardante i percorsi IFTS e misure per facilitare lo sviluppo dei poli tecnico-professionali
A411Per quale periodo di tempo sono adottati i Piani territoriali previsti nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008?per ogni triennio
A412Quale soggetto adotta i Piani territoriali?la Regione
A413Indicare fra le scelte proposte quale descrive alcuni dei criteri comuni sia ai percorsi formativi promossi dagli ITS sia ai percorsi IFTS, come da Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25/01/2008:i docenti provengono per non meno del 50% dal mondo del lavoro con una specifica esperienza professionale maturata nel settore per almeno cinque anni
A414Qual è la figura giuridica prevista per gli Istituti Tecnici Superiori (ITS)?Fondazione di partecipazione
A415Indicare fra le scelte proposte quale descrive lo standard organizzativo minimo degli Istituti Tecnici superiori (ITS):un istituto tecnico o professionale; una struttura formativa accreditata dalla Regione per l’alta formazione; un’impresa del settore produttivo cui si riferisce lITS; un dipartimento universitario o altro organismo di ricerca; un Ente locale
A416Quale soggetto costituisce lente di riferimento degli Istituti Tecnici Superiori (ITS)?un istituto di istruzione secondaria superiore, statale o paritario, che appartenga all’ordine tecnico o professionale
A417Qual è la durata dei corsi promossi dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS)?“4 semestri per un totale di 1800/2400 ore”
A418Indicare fra le scelte proposte chi accede corsi promossi dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS), secondo quanto indicato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008:giovani e adulti in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore
A419I corsi realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono finalizzati al conseguimento di:diploma di tecnico superiore
A420Le figure relative ai corsi realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS), secondo quanto indicato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008, fanno riferimento a:6 aree tecnologiche indicate nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008
A421Indicare fra le scelte proposte la composizione dei partenariati che progettano e gestiscono i percorsi IFTS:istituti di istruzione secondaria di secondo grado, Università, enti pubblici di ricerca, centri e agenzie di formazione professionale accreditati dalle Regioni, imprese
A422Qual è, di regola, la durata dei percorsi IFTS, secondo quanto indicato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008?2 semestri per un totale di 800/1000 ore
A423A chi è consentito l’accesso ai percorsi IFTS, secondo quanto indicato nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008?giovani e adulti in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore; giovani e adulti in possesso del diploma professionale di tecnico; non diplomati previo accertamento delle competenze acquisite in percorsi successivi allassolvimento dell’obbligo di istruzione; coloro che sono in possesso dell’ammissione al quinto anno dell’istruzione liceale
A424I percorsi IFTS sono finalizzati al conseguimento di:certificato di specializzazione tecnica superiore
A425“A quali soggetti che partecipano alla costituzione degli Istituti Tecnici Superiori come soci fondatori è richiesta una pregressa esperienza nella realizzazione dei percorsi IFTS e/o nella attuazione delle relative misure per l’integrazione dei sistemi formativi?”istituti tecnici e professionali, strutture formative accreditate, università
A426Quali soggetti contribuiscono alla costituzione del patrimonio della Fondazione di partecipazione?tutti i soggetti
A427Da quali risorse è sostenuta la realizzazione dei Piani territoriali, secondo quanto indicato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008?“risorse nazionali con il contrinuto delle regioni e delle province autonome nella misura di almeno il 30% delle risorse nazionali”
A428Quale legge ha istituito il sistema di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore?legge 17 maggio 1999, n. 144
A429“A chi è affidata la conduzione scientifica sia dei corsi promossi dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sia dei percorsi IFTS, secondo quanto indicato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008?”comitato di progetto, composto dai rappresentanti dei soggetti formativi
A430Secondo quanto indicato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008, i curricoli sia dei corsi promossi dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sia dei percorsi IFTS fanno riferimento a:sia a competenze comuni che a competenze tecnico professionali riguardanti la specifica figura
A431Secondo quanto indicato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008, quali sono le competenze comuni alle quali si riferiscono i curricoli sia dei corsi promossi dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sia dei percorsi IFTS?competenze linguistiche, scientifiche e tecnologiche, giuridiche ed economiche, organizzative, comunicative e relazionali
A432“Nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008, gli stage aziendali e i tirocini formativi, sia dei corsi promossi dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sia dei percorsi IFTS, sono obbligatori in quale percentuale rispetto al monte ore complessivo?”almeno il 30%
A433Secondo quanto esplicitato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008, il diploma di Tecnico Superiore e il certificati di Specializzazione tecnica superiore costituiscono titolo per l’accesso ai pubblici concorsi?sì, entrambi
A434Secondo quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 25/01/2008, qual è il soggetto che esercita il controllo sull’amministrazione delle Fondazioni ITS?Prefetto
A435“Quali sono le tipologie dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) previsti dal D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226?”percorsi di durata triennale e percorsi di durata almeno quadriennale
A436“Al termine dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) di durata triennale, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, si consegue:”qualifica professionale
A437“Al termine dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) di durata almeno quadriennale, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, si consegue:”diploma professionale
A438Quale soggetto stabilisce i percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) che gli Istituti Professionali possono erogare in regime sussidiario, secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all’Accordo della Conferenza Unificata del 16/12/2010?la Regione
A439Quali sono le tipologie di riferimento per l’erogazione dell’offerta sussidiaria dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all’Accordo della Conferenza Unificata del 16/12/2010?offerta sussidiaria integrativa e offera sussidiaria complementare
A440Indicare fra le scelte proposte quale descrive le caratteristiche dell’offerta sussidiaria integrativa dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all’Accordo della Conferenza Unificata del 16/12/2010:gli studenti iscritti ai percorsi quinquennali degli Istituti Professionali possono conseguire, al termine del terzo anno, anche i titoli di Qualifica professionale in relazione all’indirizzo di studio frequentato
A441Indicare fra le scelte proposte quale descrive le caratteristiche dell’offerta sussidiaria complementare dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all’Accordo della Conferenza Unificata del 16/12/2010:gli studenti possono conseguire la Qualifica e il Diploma Professionale presso gli Istituti Professionali, i quali, a tal fine, attivano classi che assumono gli standard formativi e la regolamentazione dell’ordinamento dei percorsi di IeFP, determinati da ciascuna Regione
A442Secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all’Accordo della Conferenza Unificata del 16/12/2010, gli esami conclusivi dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) per il conseguimento dei titoli di Qualifica e Diploma professionale si svolgono sulla base di:“specifica disciplina di ciascuna Regione”
A443Secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all’Accordo della Conferenza Unificata del 16/12/2010, da chi è effettuata lattribuzione del personale alle classi nelle quali si realizza l’offerta sussidiaria complementare dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP)?dal Dirigente scolastico dell’Istituto Professionale, nell’ambito delle procedure ordinarie che riguardano la generalità delle classi dell’istituzione scolastica
A444Secondo quanto indicato nelle Linee guida allegate all’Accordo della Conferenza Unificata del 16/12/2010, l’erogazione dell’offerta sussidiaria dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) da parte degli Istituti Professionali comporta oneri aggiuntivi per lo Stato?no
A445“Indicare fra le scelte proposte quale descrive uno dei liveli essenziali dei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) previsti dal D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226:”acquisizione di competenze linguistiche, matematiche, scientifiche, tecnologiche, storico sociali ed economiche e di competenze professionali relative al livello del titolo cui si riferiscono
A446Secondo quanto indicato al D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, per i percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP), ai fini della valutazione annuale e dell’ammissione agli esami è necessario che lo studente abbia:frequentato almeno tre quarti della durata del percorso
A447“In quale tra i seguenti documenti è riportata la seguente frase: È opportuno sviluppare un piano nazionale per lo sviluppo della cultura tecnica che rafforzi l’orientamento, migliori la governance, sviluppi i percorsi di aggiornamento innovativi per gli insegnanti, adegui i programmi alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, modernizzi i laboratori in stretto collegamento con la domanda del settore produttivo, rafforzi l’esperienza stage– tirocinio – alternanza e il raccordo scuola – impresa attraverso l’istituzione dei nuovi comitati tecnico scientifici”.”Italia 2020. Piano di azione per loccupabilità dei giovani attraverso l’integrazione tra apprendimento e lavoro.
A448Quale decreto disciplina l’alternanza scuola-lavoro ?Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77
A449I tirocini sono svolti sulla base di apposite convenzioni stipulate tra i soggetti promotori e i datori di lavoro pubblici e privati. Indicare fra le scelte proposte quali documenti devono essere allegati alla convenzioneAlla convenzione deve essere allegato un progetto formativo e di orientamento.
A450I periodi di tirocinio svolti dagli studenti nell’ambito dell’alternanza costituiscono rapporto individuale di lavoro ?No, non costituiscono rapporto individuale di lavoro.
A451I percorsi in alternanza si articolano in:Periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro.
A452I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, previsti nel progetto educativo personalizzato relativo al percorso scolastico o formativo, possono essere svolti:Anche in periodi diversi da quelli fissati dal calendario delle lezioni.
A453Quale norma regolamenta i tirocini ?“Legge 24 giugno 1997, n. 196; decreto del Ministero del lavoro e previdenza sociale del 25 marzo del 1998, n. 142; decreto del Presidente della Repubblica del 9 aprile 1999, n.156.”
A454I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro fanno parte integrante dei percorsi formativi personalizzati, volti alla realizzazione del profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi ?Sì.
A455“Secondo quanto indicato dal decreto del Ministero del lavoro e previdenza sociale del 25 marzo del 1998, n. 142 la durata del tirocinio per gli studenti della scuola superiore è previsto per un massimo di:”4 mesi.
A456“Al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro quali iniziative fra quelle proposte sono indicate dallart.18 della Legge del 24 giugno 1997, n. 196?”Iniziative di tirocini pratici e stage.
A457Le competenze acquisite dagli studenti in alternanza costituiscono credito ?Sì, costituiscono crediti sia ai fini della prosecuzione del percorso scolastico o formativo per il conseguimento del diploma o della qualifica, sia per gli eventuali passaggi tra i sistemi ivi compresa l’eventuale transizione nei percorsi di apprendistato.
A458A norma di quale legge vengono valutate e certificate le competenze acquisite dai disabili che frequentano percorsi di alternanza?Legge 5 febbraio 1992 n.104.
A459“Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 disciplina:”le norme generali relative all’ alternanza scuola lavoro
A460Le Indicazioni per il Curricolo sono allegate al D.M. 31.07.2007
A461Ai sensi del D.M. 31.07.2007, le scelte curricolari devono essere rispettose della discrezionalità professionale degli insegnanti e dell’autonomia delle istituzioni scolastiche
A462Il Piano dell’ Offerta Formativa è elaborato con riferimento alle Indicazioni per il Curricolo “dall’a.s. 2007/2008, ai sensi del D.M. del 31.07.2007”
A463“Il D.M. 31.07.2007 assegna alle Istituzioni Scolastiche, per il biennio 2007-2009, il compito di “verificare la congruità dei contenuti proposti e la loro articolazione, nel quadro delle finalità generali e degli obiettivi individuati per ogni ordine di scuola
A464“La prima attuazione del D.M. 31.07.2007 modifica gli Ordinamenti allora vigenti?”No. Il monte ore complessivo, i quadri orari delle discipline e le classi di concorso, rimangono disciplinati dalla normativa vigente
A465Per quale scopo il D.M. 31.07.2007 attiva il monitoraggio delle esperienze delle Istituzioni Scolastiche?Confrontarsi con le scuole in vista della stesura dei provvedimenti di natura ordinamentale
A466Ai sensi del D.M. 31.07.2007, urge superare il carattere transitorio delle Indicazioni Nazionali, D.Lgs. n°59/2004, anche per l’opportunità, evidenziata dalle scuole, della revisione complessiva di queste Indicazioni
A467Qual è la finalità della Scuola dell’Infanzia nelle Indicazioni per il Curricolo?Lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza
A468Quali sono i campi di esperienza per la Scuola dell’Infanzia nelle Indicazioni per il Curricolo?“1) Il sé e l’altro; 2) Il corpo e il movimento; 3) Linguaggi, creatività, espressione; 4) I discorsi e le parole; 5) La conoscenza del mondo”
A469Le Indicazioni per il Curricolo definiscono le finalità che ogni scuola deve rispettare
A470Quale area disciplinare NON compare nelle Indicazioni per il Curricolo?Lingua italiana e lingue comunitarie
A471Le Indicazioni per il Curricolo nella scuola primaria affidano gli insegnamenti …“ai diversi docenti, con riferimento alle professionalità e alle inclinazioni”
A472Che cosa sono i “Traguardi per lo sviluppo delle competenze” , secondo le Indicazioni per il Curricolo ?Riferimenti per gli insegnanti
A473Le Indicazioni per il Curricolo fissano gli obiettivi di apprendimento al termine …del terzo e del quinto anno della scuola primaria e del terzo anno della scuola secondaria di primo grado
A474Secondo le Indicazioni per il Curricolo, per la valutazione degli allievi agli insegnanti compete …la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali
A475Secondo le Indicazioni per il Curricolo, la Scuola dell’Infanzia si rivolge ai bambini e alle bambine d’età compresa fra …i 3 e i 6 anni
A476L’armonizzazione fra le Indicazioni Nazionali (D.Lgs. n°59/2004) e le Indicazioni per il Curricolo (D.M.31.07.2007) è proposta “col Piano Programmatico del Ministro Gelmini (Art. 64 L.n°133/2008)”
A477Con quale norma si approvano i traguardi per lo sviluppo delle competenze della Religione Cattolica?Con il D.P.R. 11 febbraio 2010
A478“Quale insegnamento è introdotto dalla L.n°169/2008?”Cittadinanza e Costituzione
A479Quale legge introduce il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica?La L.n°121/1985
A480Quale NON è una alternativa per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica?Studio libero in gruppo
A481“Da quale anno scolastico decorre la sperimentazione relativa a «Cittadinanza e Costituzione»?”Dal 2008/9
A482Nella Scuola Primaria si costituiscono classi funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali ai sensi della leggen° 169/2008
A483Quale norma dispone l’incremento di un punto del rapporto percentuale alunni/docenti entro l’a.s. 2011/2?La L.n° 133/2008
A484“Quale norma attiva le “”Sezioni Primavera””, rivolte a bambini dai 24 ai 36 mesi di età?”La L.n° 296/2006
A485Quale legge introduce per la prima volta l’insegnamento di una lingua straniera nella scuola primaria?La L. n° 148/1990
A486Quale norma introduce in forma generalizzata l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria?Il D.Lgs. n°59/2004
A487In base al D.P.R. n° 202/1990, il riconoscimento di idoneità all’insegnamento della Religione Cattolica ha effetto permanente, salvo revoca da parte dell’Ordinamento diocesano
A488“In base al D.P.R. n° 202/1990, nella Scuola dell’Infanzia l’insegnamento della Religione Cattolica è svolto per un ammontare complessivo annuo di “60 h
A489“Ai sensi del D.P.R. n°81/2009, nella scuola dell’infanzia, quando non è possibile accogliere i bambini in scuole viciniori, si possono ridistribuire fra le sezioni eventuali nuove iscrizioni, fino a un massimo di .”29 unità per sezione, in assenza di disabili
A490Quale norma elenca “Situazioni di compito per la certificazione delle competenze alla fine della scuola primaria”?Il Documento d’indirizzo per la sperimentazione dell’ insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” , Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (4 marzo 2009)
A491Ai sensi della L. n°169/2008, l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione è compreso nel monte ore delle aree storico-geografica e storico-sociale
A492Ai sensi della L.n° 104/1992, gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano
A493Chi ha elaborato l’ “International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF)”, richiamato nelle “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità”?“L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2001”
A494“Ai sensi della L. n°104/1992, quale documento “”pone in rilievo sia le difficoltà di apprendimento conseguenti alla situazione di handicap e le possibilità di recupero, sia le capacità possedute che devono essere sostenute, sollecitate e progressivamente rafforzate e sviluppate nel rispetto delle scelte culturali della persona handicappata””?”Il Profilo Dinamico Funzionale
A495La L. n° 104/1992 NON contempla, fra coloro che provvedono alla elaborazione del Piano Educativo Individualizzato l’assistente educatore
A496Ai sensi della L.n° 104/1992, un ispettore tecnico partecipa al “GLIP: Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale”
A497Qual è la “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”?La L. n°328/2000
A498“Quale norma modifica le procedure di individuazione dell’alunno con disabilità, nel rispetto della L.n° 104/1992?”Il D.P.C.M. n°185/2006
A499“Ai sensi del D.P.R. n° 81/2009, per l’insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria, in caso di carenza di insegnanti specializzati, fino all’a.s. 2011/12 sono impiegati …”insegnanti sempre di scuola primaria specialisti esterni alle classi
A500Quale legge ha stabilito la formazione obbligatoria in lingua inglese per i docenti della scuola primaria sprovvisti di specifiche competenze?“La L. n° 311/2004 ( Legge Finanziaria 2005)”
A501L’acquisizione delle competenze linguistiche di lingua inglese di livello B2 previste dal “Quadro comune europeo di riferimento per le lingue” costituisce parte integrante dei percorsi formativi iniziali per l’insegnamento, ai sensi del D.M. n° 249/2010
A502Quale legge ha attribuito al Collegio Docenti il compito di ripartire il tempo da dedicare all’insegnamento delle diverse discipline nella scuola primaria, secondo i criteri definiti dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca?La L. n° 148/1990
A503Il D.Lgs. n°59/2004 per la scuola primaria non definisce in alcun modo quote orarie da destinare alle singole discipline previste nei Piani di Studio personalizzati
A504Ai sensi del D.P.R n° 751/1985, all’insegnamento della Religione Cattolica nella Scuola Primaria sono assegnate 2 h nell’arco della settimana
A505Ai sensi del D.P.R. n° 202/1990, nello scrutinio finale, nel caso in cui la normativa richieda una deliberazione da adottarsi a maggioranza, …il voto espresso dall’insegnante di Religione Cattolica, se determinante, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale
A506Ai sensi del D.Lgs. n°297/1994, i docenti incaricati dell’insegnamento della Religione Cattolica partecipano alle valutazioni periodiche e finalisolo per gli alunni che si sono avvalsi dell’insegnamento di questa disciplina
A507Ai sensi del D.P.R. n° 751/1985, nel caso in cui l’insegnamento della Religione Cattolica nella scuola primaria non venga impartito da un insegnante di classe, esso NON può essere affidato a …chi, pur fornito di titolo di studio valido per l’insegnamento nelle scuole materne e primarie, non sia riconosciuto idoneo dall’Ordinario diocesano
A508Ai sensi del D.P.R. n° 751/1985, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole secondarie di 1° e 2° grado può essere affidato a chi sia fornito di diploma accademico di magistero in scienze religiose, rilasciato da un Istituto di scienze religiose approvato dalla Santa Sede
A509Quale legge introduce il docente di sostegno nella Scuola dell’Infanzia?La L. n° 270/1982
A510Quale norma sancisce che, in attesa della istituzione di specifiche classi di abilitazione, gli insegnanti abilitati possono conseguire la specializzazione per l’attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità esclusivamente presso le università, attraverso un corso comprensivo di tirocinio?Il D.M. n° 249/2010
A511“Le “”Linee guida per l’Integrazione scolastica degli alunni con disabilità”” , Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, 2009, affidano agli Uffici Scolastici Regionali il compito di”favorire la costituzione di reti territoriali per la realizzazione delle attività formative a favore dell inclusione
A512Le “Linee guida per l’Integrazione scolastica degli alunni con disabilità” , Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, 2009, confermano che il docente assegnato alle attività di sostegno deve operare secondo la logica sistemica, affinché l’iter formativo dell’alunno possa continuare anche in sua assenza
A513Le “Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, 2009, fra le prassi didattiche volte a promuovere linclusione scolastica e sociale degli alunni con disabilità suggeriscono l’apprendimento cooperativo
A514“Quale norma prevede forme obbligatorie di consultazione tra docenti di scuole di grado diverso in modo da promuovere il massimo sviluppo dell’esperienza scolastica della persona handicappata in tutti gli ordini e gradi di scuola?”Il D. Lgs. N° 297/1994
A515Quale norma prevede l’assegnazione temporanea di insegnanti di sostegno del grado di scuola precedente, nella fase di passaggio di un alunno da un grado all’altro di scuola, qualora il processo educativo renda necessarie forme di raccordo fra i due gruppi di docenti?Il D.M. n° 331/1998
A516Quale norma prevede interventi diretti alla tutela dei diritti del bambino malato ed ospedalizzato?La L. n° 285/1997
A517“In base alle “”Linee guida sul servizio di istruzione domiciliare, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, 2003″”, l’ istruzione domiciliare può essere erogata nei confronti di alunni di scuole di ogni ordine e grado, già ospedalizzati a causa di gravi patologie, sottoposti a terapie domiciliari che impediscono la frequenza della scuola per un periodo di tempo …”non inferiore a 30 giorni, anche non continuativi
A518In base alle “Linee guida sul servizio di istruzione domiciliare, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, 2003”, chi sono i titolari della gestione del servizio di istruzione domiciliare?Gli Uffici Scolastici Regionali
A519Ai sensi del D.P.R. n° 331/1998, può essere autorizzata l’istituzione presso gli ospedali di classi di scuola primaria e secondaria di 1° grado
A520Iniziative volte al potenziamento e alla qualificazione dell’offerta di integrazione scolastica degli alunni ricoverati in ospedale sono finanziate in base alla L. n° 440/1997
A521Qual è il compito dei CTS (Centri Territoriali di Supporto), in base al Progetto “Nuove Tecnologie e Disabilità”, cogestito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Dipartimento per lInnovazione Tecnologica della Presidenza del Consiglio dei Ministri?Offrire a insegnanti, genitori, alunni, consulenza sul tema delle tecnologie a favore degli alunni disabili
A522Quale norma sancisce che, nell’organico di diritto dei posti di sostegno, a livello nazionale non si possa superare il rapporto medio di un insegnante ogni due alunni con disabilità?La L. n° 244/2007 (Finanziaria 2008)
A523“I compiti connessi all’assistenza degli alunni diversamente abili sono attribuiti dal Dirigente Scolastico ai Collaboratori Scolastici ai sensi “del CCNL SCUOLA, 2006-2009
A524La L. n°482/1999 prevede, nei territori abitati da minoranze linguistiche tutelate, l’uso anche della lingua della minoranza come strumento di insegnamento .nella scuola primaria e nella secondaria di 1° grado
A525Ai sensi della normativa vigente, qual è il livello minimo richiesto ai docenti di scuola primaria, per l’insegnamento della lingua inglese, con riferimento al Quadro Comune Europeo per le Lingue (QCER)?Livello B1
A526La legge 2 aprile 2007, n.40, art.13 stabilisce che fanno parte del sistema dell’istruzione di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226 e successive modificazioni:i licei, gli istituti tecnici e gli istituti professionali, tutti finalizzati al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore.
A527Il Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) si basa:sui risultati dell’apprendimento.
A528Gli ordinamenti dei percorsi di studio dei diversi ordini dell’istruzione secondaria superiore (licei, istituti tecnici, istituti professionali) sono definiti:dallo Stato con regolamenti governativi.
A529L’organizzazione delle scuole secondarie superiori sul territorio è stabilita:dalle singole Regioni, nell’esercizio delle loro competenze esclusive in materia di programmazione dell’offerta formativa.
A530“Il decreto legge 31 gennaio 2007, n.7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n.40 ha stabilito che fanno parte del sistema dell’istruzione secondaria superiore, di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226 e successive modificazioni:”gli istituti tecnici e gli istituti professionali finalizzati istituzionalmente al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore.
A531Il riordino e il potenziamento degli istituti tecnici è disposto:dal decreto legge 31 gennaio 2007, n.7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n.40.
A532Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che la declinazione dei risultati di apprendimento dei percorsi degli istituti tecnici è effettuata:dalle istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, sulla base di specifiche linee guida.
A533Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, art.2, l’identità degli istituti tecnici si caratterizza per:una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea.
A534Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, art.2, l’identità degli istituti tecnici è espressa da:un limitato numero di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese.
A535Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i percorsi degli istituti tecnici sono suddivisi:in due settori e undici indirizzi.
A536Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i percorsi degli istituti tecnici hanno la seguente struttura:due bienni e un quinto anno.
A537Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che negli istituti tecnici l’insegnamento di scienze motorie è impartito:secondo le indicazioni nazionali relative al medesimo insegnamento dei percorsi liceali.
A538Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che gli istituti tecnici collaborano:“con le strutture formative accreditate dalle regioni nei Poli tecnico professionali costituiti secondo le linee guida adottate dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.”
A539Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che l’ufficio tecnico:è in dotazione degli istituti tecnici per il settore tecnologico, con il compito di sostenere l’organizzazione e la funzionalità dei laboratori.
A540Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docentipossono essere costituiti dagli istituti tecnici, nell’esercizio della propria autonomia didattica e organizzativa.
A541Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, attribuisce al comitato tecnico- scientifico degli istituti tecnici:funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e di flessibilità
A542Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce la declinazione dei risultati di apprendimento degli istituti tecnici in:“competenze, abilità e conoscenze, effettuata anche in relazione alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008.”
A543Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che l’orario complessivo annuale delle lezioni degli istituti tecnici è:di 1056 ore, corrispondenti a 32 ore settimanali di lezione, dal primo al quinto anno.
A544Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, allart.5, comma 2, stabilisce che i percorsi degli istituti tecnici nel primo biennio hanno la seguente struttura:660 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 396 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, per ciascun anno, ai fini dellassolvimento dell’obbligo di istruzione.
A545Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che il secondo biennio e il quinto anno dei percorsi degli istituti tecnici sono articolati, per ciascun anno, in495 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 561 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo
A546Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, nellAllegato A, stabilisce che le attività e gli insegnamenti relativi a Cittadinanza e Costituzione”coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storico-sociale e giuridico- economico.
A547Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i percorsi degli istituti tecnici si realizzano:attraverso metodologie finalizzate a sviluppare competenze basate sulla didattica di laboratorio, l’analisi e la soluzione dei problemi, il lavoro per progetti.
A548Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che gli istituti tecnici possono utilizzare la seguente quota di autonomia dei curricoli:fino al 20 per cento dell’orario complessivo delle lezioni previsto per il primo biennio e per il complessivo triennio
A549Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, allart.5 stabilisce che gli istituti tecnici possono utilizzare la quota di autonomia:nell’ambito degli indirizzi definiti dalle Regioni e in coerenza con il profilo di cui allAllegato A).
A550Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, allart.5, comma 3, stabilisce che la quota di autonomia dei curricoli può essere utilizzata per:attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell’offerta formativa.
A551Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che la determinazione della quota di autonomia:tiene conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie.
A552Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che per l’utilizzo della quota di autonomia:“nessuna disciplina può essere decurtata per più del 20% dell’orario complessivo delle lezioni previsto dai quadri orari di cui agli Allegati e C).”
A553Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, allart.5, comma 3, stabilisce che l’utilizzo della quota di autonomia è:gestito dagli istituti tecnici nei limiti del contingente di organico annualmente assegnato.
A554Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che gli istituti tecnici possono utilizzare i seguenti spazi di flessibilità:entro il 30 per cento nel secondo biennio e il 35 per cento nell’ultimo anno.
A555Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che gli istituti tecnici possono utilizzare gli spazi di flessibilità per:articolare le aree di indirizzo in opzioni, purché incluse in un apposito elenco nazionale.
A556Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che gli istituti tecnici possono utilizzare la flessibilità:nei limiti delle dotazioni organiche assegnate senza determinare esuberi di personale.
A557Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che ambiti, criteri e modalità per l’ulteriore articolazione delle aree di indirizzo degli istituti tecnici in opzioni sono definiti:con Decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome.
A558Le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici precisano che le opzioni sono:indicate da un elenco nazionale contenente anche le classi di concorso dei docenti che possono essere utilizzate per gli insegnamenti previsti.
A559Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che nel Diploma rilasciato a conclusione degli esami di Stato sono indicati:l’indirizzo seguito dallo studente e le competenze acquisite, anche in riferimento alle eventuali opzioni scelte.
A560“Nelle linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli Istituti tecnici (Direttiva del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, n.57 del 15 luglio 2010), le scienze integrate, introdotte nel primo biennio degli istituti tecnici, vanno intese:”come lambito di sviluppo e di applicazione di una comune metodologia di insegnamento delle scienze.
A561Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che gli istituti tecnici :“possono dotarsi, nell’esercizio della propria autonomia didattica e organizzativa, di un comitato tecnico scientifico, composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica, con funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità.”
A562Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che:ai componenti del comitato tecnico scientifico non spettano compensi ad alcun titolo.
A563Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, articolo 7, stabilisce che i percorsi degli istituti tecnici sono oggetto di monitoraggiocostante, anche ai fini della loro innovazione permanente, nel confronto con le Regioni, gli Enti locali, le parti sociali e gli altri Ministeri interessati.
A564Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che indirizzi, profili e risultati di apprendimento degli istituti tecnici sono aggiornati:“periodicamente, con riferimento agli esiti del monitoraggio, agli sviluppi della ricerca scientifica e alle innovazioni tecnologiche nonché alle esigenze espresse dal mondo economico e produttivo.”
A565Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i risultati del monitoraggio e della valutazione sono oggetto di:“un rapporto presentato al Parlamento ogni tre anni dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.”
A566Il Regolamento che detta le norme generali relative al riordino degli istituti tecnici è stato emanato:“con decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 20101, n.88”
A567Il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 20101, n.88 stabilisce che a partire dall’anno scolastico 2010/2011 le classi seconde, terze e quarte proseguono secondo i piani di studio previgenti sino alla conclusione del quinquennio:con un orario complessivo annuale delle lezioni di 1056 ore, corrispondenti a 32 ore settimanali
A568Il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 20101, n.88 stabilisce, per i percorsi del settore tecnologico, le seguenti ore di compresenza in laboratorio:264 nel primo biennio, 561 nel secondo biennio e 330 nel quinto anno
A569Il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 20101, n.88 prevede l’insegnamento, in lingua inglese, di una disciplina:non linguistica compresa nell’area di indirizzo del quinto anno.
A570Il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 20101, n.88 prevede che le prove per la valutazione periodica e finale siano definite in modo da accertare, in particolare:la capacità dello studente di utilizzare i saperi e le competenze acquisiti nel corso degli studi anche in contesti applicativi.
A571Il Quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell’istruzione e della formazione professionale (EQARF), promuove la condivisione di:criteri qualitativi, descrittori e indicatori per migliorare la qualità dei sistemi educativi di istruzione e formazione e costruire una cultura comune della valutazione e della qualità
A572Il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente (PECUP) a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per gli Istituti tecnici (Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88)fa riferimento al Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226
A573Il Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) consente di:mettere in relazione e posizionare in una struttura a otto livelli l’intera gamma dei titoli di studio e di qualificazione rilasciati nei Paesi membri.
A574Qual è l’obiettivo dell’area di istruzione generale degli istituti tecnici indicato nel PECUP (Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88)?Fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione
A575Qual è l’obiettivo delle aree di indirizzo degli istituti tecnici indicato nel PECUP (Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88)?Far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro, sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti.
A576Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, agli istituti tecnici si riferiscono gli istituti tecnici superiori, con l’obiettivo prioritario di:sostenere lo sviluppo delle professioni tecniche a livello terziario, mediante le specializzazioni richieste dal mondo del lavoro con particolare riferimento alle piccole e medie imprese.
A577Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, i percorsi quinquennali degli istituti tecnici si concludono con il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore in relazione:“ai settori e agli indirizzi di studi, con riferimento al profilo educativo, culturale e professionale di cui allAllegato A e ai profili di uscita di ciascun indirizzo di cui agli Allegati B e C.”
A578Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, qual è negli istituti tecnici il compito principale dell’ufficio tecnico?“Sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori i a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall’innovazione tecnologica, nonché per la sicurezza delle persone e dell’ambiente.”
A579Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che gli istituti tecnici possono contrarre contratti d’opera con esperti del mondo del lavoro e delle professioni:ai fini dell’arricchimento dell’offerta formativa e per competenze specialistiche non presenti nell’istituto.
A580Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, stabilisce che i criteri generali per l’insegnamento nel quinto anno degli istituti tecnici di una disciplina non linguistica in lingua inglese sono definiti:con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
A581Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.88, prevede nel quinto anno degli istituti tecnici l’insegnamento in lingua inglese di una disciplina non linguistica:scelta tra le discipline dell’area di indirizzo.
A582L’articolo 13 della legge 2 aprile 2007, n. 40, stabilisce che gli istituti professionali fanno parte:del sistema dell’istruzione secondaria superiore quale articolazione del secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.
A583Gli ordinamenti dei percorsi di studio degli istituti professionali sono definiti:dallo Stato con regolamento governativo.
A584Il riordino e il potenziamento degli istituti professionali è disposto:dal decreto legge 31 gennaio 2007, n.7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n.40.
A585Il Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per gli Istituti professionali (Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87fa riferimento al Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n.226.
A586Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che la declinazione dei risultati di apprendimento dei percorsi degli istituti professionali è effettuata:dalle istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, sulla base di specifiche linee guida.
A587Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, l’identità degli istituti professionali si caratterizza per:“una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale, che consente agli studenti di sviluppare, in una dimensione operativa, saperi e competenze necessari per rispondere alle esigenze formative del settore produttivo di riferimento, considerato nella sua dimensione sistemica.”
A588Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i percorsi degli istituti professionali sono suddivisi:in due settori e sei indirizzi.
A589Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i percorsi degli istituti professionali hanno la seguente struttura:due bienni e un quinto anno
A590L’area di istruzione generale degli istituti professionali, secondo le indicazioni del PECUP (Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87) ha l’obiettivo di:fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione.
A591“Le aree di indirizzo degli istituti professionali, secondo le indicazioni del PECUP (Allegato A del decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87) hanno l’obiettivo di?”“far acquisire agli studenti competenze spendibili in vari contesti di vita e di lavoro, mettendo i diplomati in grado di assumere autonome responsabilità nei processi produttivi e di servizio e di collaborare costruttivamente alla soluzione di problemi.”
A592Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, agli istituti professionali si riferiscono gli istituti tecnici superiori, con l’obiettivo prioritario di:sostenere lo sviluppo delle professioni tecniche a livello terziario, mediante le specializzazioni richieste dal mondo del lavoro con particolare riferimento alle piccole e medie imprese.
A593Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, i percorsi quinquennali degli istituti professionali si concludono con il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore in relazione:“ai settori e agli indirizzi di studi, con riferimento al profilo educativo, culturale e professionale di cui allAllegato A e ai profili di uscita di ciascun indirizzo di cui agli Allegati B e C.”
A594Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, qual è negli istituti professionali il compito principale dell’ufficio tecnico?“Sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori i a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall’innovazione tecnologica, nonché per la sicurezza delle persone e dell’ambiente.”
A595Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che l’ufficio tecnico:“è in dotazione agli istituti professionali per il settore industria e artigianato, con il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori.”
A596Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che negli istituti professionali l’insegnamento di scienze motorie è impartito:secondo le Indicazioni nazionali relative al medesimo insegnamento dei percorsi liceali.
A597Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, allart.5, comma 3, stabilisce che i dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti:possono essere costituiti dagli istituti professionali, nell’esercizio della propria autonomia didattica, organizzativa e di ricerca.
A598Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, attribuisce al comitato tecnico- scientifico degli istituti professionali:funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e di flessibilità.
A599Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce la declinazione dei risultati di apprendimento degli istituti professionali in:“competenze, abilità e conoscenze, effettuata anche in relazione alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008.”
A600Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che l’orario complessivo annuale delle lezioni degli istituti professionali è:di 1056 ore, corrispondenti a 32 ore settimanali di lezione, dal primo al quinto anno.
A601Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i percorsi degli istituti professionali nel primo biennio hanno la seguente struttura:660 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 396 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, per ciascun anno, ai fini dellassolvimento dell’obbligo di istruzione.
A602Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che il secondo biennio e il quinto anno dei percorsi degli istituti professionali sono articolati, per ciascun anno, in:495 ore di insegnamenti e attività di istruzione generale e 561 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo.
A603Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, nellAllegato A, stabilisce che le attività e gli insegnamenti relativi a Cittadinanza e Costituzione”:coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storico-sociale e giuridico- economico.
A604Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i percorsi degli istituti professionali si sviluppano:attraverso metodologie basate sulla didattica di laboratorio, la personalizzazione dei prodotti e dei servizi, la gestione di processi in contesti organizzati e alternanza scuola-lavoro.
A605Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che gli istituti professionali possono utilizzare la seguente quota di autonomia dei curricoli:fino al 20 per cento dell’orario complessivo delle lezioni previsto per il primo biennio e per il complessivo triennio.
A606Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che gli istituti professionali possono utilizzare la quota di autonomia:nell’ambito degli indirizzi definiti dalle Regioni e in coerenza con il profilo di cui allAllegato A).
A607Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che gli istituti professionali possono utilizzare la quota di autonomia per:potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, con particolare riferimento alle attività di laboratorio.
A608Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che la quota di autonomia dei curricoli può essere utilizzata per:attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell’offerta formativa.
A609Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che la quota di autonomia dei curricoli può essere utilizzata:per introdurre modifiche nelle attività e insegnamenti sia dell’area di istruzione generale, comune a tutti gli indirizzi, sia dell’area di indirizzo.
A610Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che la determinazione della quota di autonomia:tiene conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie.
A611Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che per l’utilizzo della quota di autonomia:“nessuna disciplina può essere decurtata per più del 20% dell’orario complessivo delle lezioni previsto dai quadri orari di cui agli Allegati e C).”
A612Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che l’utilizzo della quota di autonomia è gestito:dagli istituti professionali, nei limiti del contingente di organico annualmente assegnato.
A613Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che gli istituti professionali possono utilizzare i seguenti spazi di flessibilità:entro il 35 per cento nel secondo biennio e il 40 per cento nell’ultimo anno.
A614Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che gli istituti professionali possono utilizzare gli spazi di flessibilità:anche nel primo biennio, entro il 25 per cento dell’orario annuale delle lezioni, per svolgere un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema dell’istruzione e della formazione professionale regionale.
A615Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, indica che gli spazi di flessibilità degli istituti professionali possono essere utilizzati:esclusivamente per introdurre modifiche nelle attività e insegnamenti delle aree di indirizzo.
A616Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che gli istituti professionali possono utilizzare gli spazi di flessibilità per:articolare le aree di indirizzo in opzioni, purché incluse in un apposito elenco nazionale.
A617Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che gli istituti professionali possono utilizzare la flessibilità:nei limiti delle dotazioni organiche assegnate senza determinare esuberi di personale.
A618Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che ambiti, criteri e modalità per l’ulteriore articolazione delle aree di indirizzo degli istituti professionali in opzioni sono definiti:con Decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome.
A619Le linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti professionali, emanate con la Direttiva del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 28 luglio 2010, n. 65, precisano che le opzioni sono:indicate da un elenco nazionale contenente anche le classi di concorso dei docenti che possono essere utilizzate per gli insegnamenti previsti.
A620Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che nel Diploma rilasciato a conclusione degli esami di Stato sono indicati:l’indirizzo seguito dallo studente e le competenze acquisite, anche in riferimento alle eventuali opzioni scelte.
A621Nelle Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti professionali, emanate con la Direttiva del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 28 luglio 2010, n. 65, le scienze integrate, introdotte nel primo biennio degli istituti professionali, vanno intese:come lambito di sviluppo e di applicazione di una comune metodologia di insegnamento delle scienze.
A622Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che ai componenti del comitato tecnico-scientifico:non spettano compensi ad alcun titolo.
A623Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i percorsi degli istituti professionali sono oggetto di monitoraggio:costante, anche ai fini della loro innovazione permanente, nel confronto con le Regioni, gli Enti locali, le parti sociali e gli altri Ministeri interessati.
A624Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che indirizzi, profili e risultati di apprendimento degli istituti professionali sono aggiornati:“periodicamente, con riferimento agli esiti del monitoraggio, agli sviluppi della ricerca scientifica e alle innovazioni tecnologiche nonché alle esigenze espresse dal mondo economico e produttivo.”
A625Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che i risultati del monitoraggio e della valutazione degli istituti professionali sono oggetto di:“un rapporto presentato al Parlamento ogni tre anni dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.”
A626Secondo il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, art.2, comma 3, gli istituti professionali:possono svolgere, in regime di sussidiarietà e nel rispetto delle competenze esclusive delle Regioni in materia, un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema di istruzione e formazione professionale.
A627Gli istituti professionali possono svolgere un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema di istruzione e formazione professionale regionale, per la realizzazione di:organici raccordi finalizzati al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali di competenza delle Regioni, compresi in un apposito repertorio nazionale.
A628Gli organici raccordi tra i percorsi degli Istituti Professionali e il sistema di Istruzione e Formazione Professionale di competenza regionale si realizzano sulla base di:Linee guida di cui all’Intesa sancita in sede di Conferenza unificata il 16 dicembre 2010, adottate con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 18 gennaio 2011, n.4.
A629Per poter svolgere un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema dell’istruzione e della formazione professionale regionale, gli istituti professionali utilizzano:le quote di autonomia e di flessibilità di cui all’articolo 5, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.87, nei limiti delle risorse disponibili.
A630Il Regolamento che detta le norme generali relative al riordino degli istituti professionali è stato emanato:“con decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 20101, n.87.”
A631Il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 20101, n.87 prevede che le prove per la valutazione periodica e finale siano definite in modo da accertare:la capacità dello studente di utilizzare i saperi e le competenze acquisiti nel corso degli studi anche in contesti applicativi.
A632Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che gli istituti professionali possono contrarre contratti d’opera con esperti del mondo del lavoro e delle professioni:ai fini dell’arricchimento dell’offerta formativa e per competenze specialistiche non presenti nell’istituto.
A633Il decreto del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, n.87, stabilisce che gli istituti professionali possono utilizzare gli spazi di flessibilità:anche nel primo biennio entro il 25% dell’orario annuale delle lezioni“solo se svolgono un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema dell’istruzione e della formazione professionale regionale.”
A634Le linee guida concernenti la realizzazione di organici raccordi tra i percorsi quinquennali degli Istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale sono stati adottati:con Decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 18 gennaio 2011, n.4
A635“Quanto dura l’istruzione obbligatoria in Inghilterra?”11 anni (dai 5 ai 16 anni di età)
A636In quanti key stage è suddivisa l’istruzione obbligatoria in Inghilterra?4 key stage
A637A quali livelli dell’istruzione corrispondono i key stage 1 e 2 in Inghilterra?Entrambi al livello primario
A638In quale dei seguenti gruppi di paesi uno o più anni dell’istruzione secondaria superiore fa/fanno parte dell’istruzione obbligatoria?Ungheria, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Portogallo
A639A quale età inizia e si conclude l’istruzione obbligatoria in Germania?Listruzione a tempo pieno è obbligatoria dai 6 ai 15 o 16 anni di età a seconda del Land, e l’istruzione a tempo parziale è obbligatoria fino a 18 anni per coloro che non frequentano una scuola a tempo pieno.
A640Quale/i organo/i in Inghilterra è/sono responsabile/i, a livello nazionale, del servizio educativo per tutti i livelli dell’istruzione, compresa l’istruzione terziaria?Il Department for Education e il Department for Business, Innovation and Skills
A641Quali insegnanti in Inghilterra devono avere lo status di docente qualificato (Qualified Teacher Status – QTS) per poter esercitare la professione?Gli insegnanti dell’istruzione obbligatoria e del livello prescolare
A642Da chi è formato l’organo di governo della scuola (school governing body) in Inghilterra?Capo di istituto, rappresentanti delle Local Authorites (LA), della comunità, dei genitori, del personale docente e non docente
A643Il livello secondario superiore in Inghilterra rientra nell’istruzione obbligatoria?Solo i primi due anni
A644È prevista la partecipazione dei genitori nel processo decisionale relativo alla ripetenza a livello secondario inferiore in Inghilterra?Sì; è necessario il loro consenso
A645Che cosa sono le specialist schools inglesi?Scuole secondarie specializzate in una particolare area del curriculum
A646In quali dei seguenti gruppi di paesi l’istruzione secondaria inferiore si divide in diversi tipi di offerta educativa?Germania, Austria, Paesi Bassi
A647Le scuole inglesi possono, in completa autonomia, decidere di ampliare l’offerta curricolare prevista dal National Curriculum?Sì, le scuole, a loro discrezione, hanno la possibilità di ampliare l’offerta curricolare per rispondere ai particolari bisogni locali
A648Quali sono le materie obbligatorie comuni a tutti gli indirizzi di studi nell’istruzione di livello secondario superiore post-obbligatorio in Inghilterra?Non sono previste materie obbligatorie; lo studente definisce il proprio curriculum in base alle qualifiche che intende ottenere.
A649Quali organi definiscono le qualifiche generali e professionali, con i relativi programmi, conseguibili dagli studenti nel livello secondario superiore in Inghilterra?Gli awarding bodies, nel rispetto del regolamento definito dallOffice of the Qualifications and Examinations Regulator (Ofqual) per lassicurazione del rispetto degli standard.
A650Gli insegnanti in Inghilterra sono valutati da:il capo di istituto con il supporto di un consulente esterno e da alcuni membri dello l’organo di governo della scuola (school governing body)
A651Quale dei seguenti organismi è responsabile della valutazione le scuole in Inghilterra?“LOffice for Standards in Education (Ofsted)”
A652Il calendario scolastico delle scuole primarie e secondarie in Inghilterra è stabilito da:le Local Authorities (L o l’organo di governo della scuola (school governing body), a seconda del tipo di scuola
A653Qual è il numero massimo raccomandato di alunni per classe nell’istruzione primaria in Inghilterra?“30 alunni, ma solo nel key stage 1 ( 5 -7 anni di età); nessuna raccomandazione presente per gli anni restanti”
A654Da chi vengono assunti gli insegnanti in Inghilterra?Dalla Local Authority (L o dai singoli istituti, a seconda della categoria giuridica di scuola
A655A che cosa corrisponde la definizione Ensino básico nel sistema scolastico portoghese?All’istruzione primaria e all’istruzione secondaria inferiore
A656A quale livello vengono decisi i programmi scolastici dell’istruzione obbligatoria in Portogallo ?A livello nazionale, dal Ministero dell’istruzione
A657Quale ente è responsabile della regolamentazione del quadro di riferimento delle qualifiche e dei crediti (Qualification and Credit Framework – QCF) in Inghilterra?“lOffice of Qualifications and Examinations Regulation (Ofqual)”
A658A quale/i livello/i dell’istruzione si applica il National Curriculum in Inghilterra?Istruzione primaria, secondaria inferiore e primi due anni dell’istruzione secondaria superiore
A659Quali sono le materie fondamentali (core subjects) del National Curriculum inglese per l’istruzione primaria?Inglese, matematica, scienze
A660In quale/i livello/i di istruzione è obbligatorio l’insegnamento di una lingua straniera in Inghilterra?Solo nel livello secondario inferiore
A661“Quanto dura l’obbligo scolastico in Portogallo?”12 anni (dai 6 ai 18 anni di età)
A662“In diversi paesi Europei è obbligatorio un periodo di transizione, dalla formazione iniziale degli insegnanti alla vita professionale, chiamato fase finale di qualifica sul lavoro”. Durante questa fase gli insegnanti non sono ancora pienamente qualificati e vengono spesso ritenuti candidati insegnanti” o tirocinanti”. In quale dei seguenti gruppi di paesi è prevista questa misura?”Inghilterra, Portogallo, Francia
A663In Inghilterra la formazione in servizio degli insegnanti dei livelli primario, secondario inferiore e secondario superiore è:obbligatoria per gli insegnanti di tutti e tre i livelli di istruzione
A664Quasi tutti i paesi europei prevedono forme di valutazione esterna delle scuole dell’istruzione obbligatoria e più di un terzo dei paesi ne pubblica sistematicamente i risultati. Quali delle seguenti affermazioni è corretta per l’Inghilterra?È prevista la pubblicazione sistematica dei risultati delle singole scuole
A665A che età inizia l’istruzione secondaria superiore in Ungheria?A 14 anni
A666La pubblicazione sistematica dei risultati della valutazione esterna delle scuole è una pratica piuttosto recente in Europa. Come si comporta in tal senso l’Ungheria?I risultati della valutazione esterna delle singole scuole vengono pubblicati sistematicamente
A667Qual è il livello amministrativo responsabile dell’assunzione degli insegnanti in Ungheria?L’autorità educativa locale
A668L attuazione del Regolamento previsto dal DPR 89/09 prevede una durata non superiore a tre anni
A669Qual è l’intento del DPR 89/09?Introdurre, nell’organizzazione e nel funzionamento della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, misure di riorganizzazione e qualificazione
A670Quale di queste norme ha carattere sperimentale?DM 31.07.07
A671Quale di queste affermazioni, relative alla scuola dell’infanzia così come disciplinata dal DPR 89/09, è ESATTA?“È prevista la possibilità di proseguire nelle iniziative e negli interventi relativi all’attivazione delle «sezioni primavera», ex art 1 c 630 e 634 L 296/06”
A672Il DPR 89/09 prevede che la scuola dell’infanzia abbia diversi tempi scuola. Quali?40 ore – 50 ore – 25 ore settimanali
A673La legge 169/08 quale decreto legge converte?DL 137/08
A674L’art 1 della L169/08 prevede una sperimentazione nazionale in ordine a quale contenuti?Cittadinanza e Costituzione
A675In quale legge si prevede che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscano classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali?L 169/08
A676Che cosa prevede, in ordine alla formazione iniziale dei docenti, l’art 6 della L 169/08?Il valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria
A677Nel DPR 89/09 si prevede che possano essere iscritti alla prima classe della scuola primaria gli allievi che compiono, nell’anno scolastico di riferimento, 6 anni entro il:40663
A678Le articolazioni dell’orario scolastico per la scuola primaria, previste dal DPR 89/09 nei limiti delle risorse dell’organico assegnato, sono:24-27-30 ore settimanali
A679Le istituzioni scolastiche, in base alla loro autonomia e alle richieste delle famiglie, adeguano i diversi modelli orario previsti dal DPR 89/09 a gli obiettivi formativi e i piani di studio previsti dal Dlgs 59/04 come aggiornati dal DM 31 agosto 2007
A680“Quanti insegnanti prevede il DPR 89/09 per le classi a tempo pieno?”Due, eventualmente coadiuvati da insegnanti di religione cattolica e di inglese in possesso dei titoli o requisiti necessari
A681“Da chi è effettuata, in base al DPR 122/09, nella scuola primaria la valutazione periodica e finale degli apprendimenti?”Dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe
A682In base al DPR 122/09, nella scuola primaria la valutazione del comportamento è espressa attraverso un giudizio, formulato attraverso le modalità deliberate dal Collegio dei docenti, e riportato nel documento di valutazione
A683Il DPR 89/09 dichiara che un atto di indirizzo del MIUR inviduerà i criteri generali per l’armonizzazione degli assetti pedagogici, didattici ed organizzativi agli obiettivi previsti dal Regolamento stesso
A684“Chi svolge il monitoraggio delle attività realizzate dalle istituzioni scolastiche, nel triennio 2009-2012, ai fini dell’eventuale revisione delle Indicazioni nazionali, secondo il DPR 89/09?”L’Ansas/Indire e l’INVALSI
A685Qual è l’orario obbligatorio delle lezioni nella scuola secondaria di I grado, previsto dal DPR 89/09?“990 ore annuali a cui si aggiungono 33 ore annuali da dedicare all’approfondimento dell’insegnamento di materie letterarie”
A686Quali sono le condizioni previste dal DPR 89/09 affinché nella scuola secondaria di I grado sia autorizzato il tempo prolungato a 40 ore?La richiesta maggioritaria delle famiglie, la presenza di strutture idonee a garantire il funzionamento delle attività pomeridiane, la presenza di un intero corso a tempo prolungato
A687In quale Area è inserito l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione nella scuola secondaria di I grado, secondo il DPR 89/09?Storico -geografica
A688Secondo il DPR 89/09 in quale orario si realizzano i corsi ad indirizzo musicale nella scuola secondaria di I grado?Oltre l’orario obbligatorio delle lezioni per le classi a tempo normale
A689In quali spazi dell’orario è previsto l’insegnamento dell’inglese potenziato, secondo il DPR 89/09?Nelle due ore previste per l’insegnamento della seconda lingua comunitaria o nei margini di autonomia previsti dal DPR 275/99
A690Ai sensi del DPR 122/09 come viene espresso, nella scuola secondaria di I grado, la valutazione del comportamento?Con voto numerico collegiale espresso in decimi, accompagnato da specifica nota e scritto in lettere nel documento di valutazione
A691“Ai sensi dell’art. 2 c. 10 del DPR 122/09 chi si occupa di regolamentare il n° di assenze che possono pregiudicare l’accesso alla valutazione finale dell’allievo?”Il Collegio dei docenti, che definisce i criteri generali, e il Consiglio di classe che ne accerta il rispetto con apposita verbalizzazione
A692Nel Dlgs n. 59/04, l’orario annuale delle attività educative per la scuola dell’infanzia si diversifica da un minimo di 875 ad un massimo di 1700 ore, a seconda dei progetti educativi delle singole scuole, tenuto conto delle richieste delle famiglie?Sì, ed è comprensivo della quota riservata alle regioni, allIrc ed all’autonomia delle istituzioni scolastiche
A693Secondo il DLgs n.59/04, il primo ciclo dell’istruzione è costituito dalla scuola primaria e dalla secondaria di I grado, per la durata di 8 anni
A694Secondo la legge n. 53/03 e il Dlgs n.59/04, la scuola primaria, della durata di 5 anni, è articolata in un primo anno, raccordato con la scuola dell’infanzia, e in due periodi didattici biennali
A695Secondo il DLgs n.59/04, la scuola secondaria di I grado, della durata di 3 anni, è articolata in un biennio e in un terzo anno orientativo e di raccordo con il secondo ciclo di istruzione e di formazione
A696Nel DLgs n.59/04, le scuole dell’istruzione primaria, al fine di personalizzare il piano di studi per i propri allievi, nell’ambito del POF, organizzano attività ed insegnamenti coerenti con il profilo educativo per ulteriori 99 ore annue rispetto alle obbligatorie per l’esercizio del diritto- dovere, con le seguenti caratteristiche:a scelta facoltativa ed opzionale per gli allievi, con frequenza obbligatoria, ma gratuita
A697Secondo il Dlgs n.59/04, il docente tutor”, fatta salva la contitolarità didattica degli altri colleghi docenti, svolge funzioni di:orientamento rispetto alle attività facoltative ed opzionali; coordinamento delle attività educative e didattiche; cura delle relazioni con le famiglie; cura della documentazione del percorso degli allievi tutorati
A698Secondo il DLgs n.59/04, il docente a cui sono affidate funzioni di tutorato, nei primi 3 anni della scuola primaria, assicura un’attività di insegnamento settimanale non inferiore a 18 ore
A699Nella scuola primaria, secondo il Dlgs n.59/04, il miglioramento dei processi di apprendimento e relativa valutazione, nonché la continuità didattica, sono assicurati anche attraverso la permanenza dei docenti nella sede di titolarità almeno per il tempo corrispondente a ciascun periodo didattico
A700Secondo gli allegati al DLgs 59/04, nel primo ciclo scolastico, il Portfolio delle competenze individuali comprende fra l’altro:una descrizione essenziale dei percorsi seguiti e dei progressi educativi raggiunti; una documentazione regolare e significativa, di elaborati che offra indicazioni di orientamento fondate sulle risorse, i modi, i tempi dell’apprendimento, gli interessi, le attitudini e le aspirazioni personali degli allievi
A701Secondo gli allegati del DLgs n.59/04, le ragioni che permettono di denominare primaria” la scuola che segue a quella dell’infanzia sono di natura culturale, gnoseologica, epistemologica, sociale, etica e psicologica
A702Secondo gli allegati del Dlgs n.59/04, a quale fondamentale principio obbediscono gli obiettivi specifici dell’apprendimento e le educazioni” che fanno capo alla Convivenza civile?Della sintesi e dellologramma
A703Secondo gli allegati del Dlgs n.59/04, gli obiettivi generali del processo formativo, nella scuola primaria, tendono a promuovere l’educazione integrale della personalità dei fanciulli, stimolandoli all’autoregolazione degli apprendimenti, ad una elevata percezione di autoefficacia, alla massima attivazione delle risorse di cui sono dotati
A704Secondo il DLgs n.59/04, ai fini della validità dell’anno per la valutazione degli allievi, quale percentuale di frequenza è richiesta?Almeno ¾ dell’orario annuale personalizzato, composto dalla quota obbligatoria e dalla quota opzionale facoltativa scelta dalla famiglia
A705Secondo lAllegato B al Dlgs n.59/04, nella scuola primaria gli obiettivi formativi sono formulati direttamente dal docente in maniera adatta ad ogni fanciullo, tenendo conto dell’esperienza dello stesso e delle dissonanze cognitive esistenti tra tale esperienza e gli obiettivi specifici di apprendimento
A706Secondo gli allegati del Dlgs n.59/04, lUnità di Apprendimento si differenzia dalle Unità Didattiche perché mette al centro del proprio costituirsi l’apprendimento dell’allievo che utilizza come strumento l’insegnamento della struttura epistemologica, concettuale e metodologica delle discipline
A707“Secondo il Dlgs n.59/04, qual è il fine per cui le istituzioni scolastiche della scuola secondaria di I grado aggiungono alla quota orario obbligatoria annuale, attività e insegnamenti coerenti con il profilo educativo e con la prosecuzione degli studi del secondo ciclo, per ulteriori 198 ore annue, facoltative e opzionali?”Per realizzare la personalizzazione del piano di studi di ciascun allievo
A708A chi è affidata, secondo l’art 11 del Dlgs n.59/04, la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli allievi e la certificazione delle competenze da essi acquisite?Ai docenti responsabili degli insegnamenti e delle attività educative e didattiche previsti dai piani di studio personalizzati
A709Quali sono le due sezioni che costituiscono il Portfolio delle competenze individuali, secondo gli allegati al Dlgs n.59/04?Quella dedicata alla valutazione e quella dedicata all’orientamento
A710A chi sono affidati, secondo l’allegato C al Dlgs n.59/04, la compilazione e l’aggiornamento del Portfolio delle competenze individuali di ciascun studente?“Al docente ccordinatore tutor, in collaborazione con tutte le figure che si fanno carico dell’educazione e degli apprendimenti di ciascun allievo”
A711Nell’allegato C al Dlgs n.59/04, è previsto che l’orario annuale obbligatorio delle lezioni sia di 891 ore, comprensive della quota riservata alle Regioni, alle istituzioni scolastiche e all’insegnamento della religione cattolica
A712Nell’allegato C al Dlgs n.59/04, è previsto che ogni istituzione scolastica metta a disposizione dei ragazzi e delle famiglie un’offerta formativa opzionale facoltativa aggiuntiva fino a 198 ore annue
A713Secondo l’ allegato C al Dlgs n.59/04, quando avviene la valutazione esterna riferita agli elementi strutturali di sistema e ai livelli di padronanza acquisiti dagli allievi negli insegnamenti disciplinari nella Scuola primaria?All’inizio del biennio della scuola secondaria di I grado
A714Chi ha organizzato, al termine di ogni periodo didattico della scuola secondaria di I grado, attività educative e didattiche unitarie che hanno avuto lo scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali le conoscenze e abilità disciplinari previste dagli obiettivi specifici di apprendimento?La scuola
A715“Quale di queste affermazioni, in relazione all’allegato C al Dlgs n. 59/04, è corretta?”“Il Portfolio delle competenze individuali della Scuola Secondaria di I grado si innesta su quello portato dai fanciulli dalla Scuola Primaria e accompagna i preadolescenti nel passaggio agli indirizzi formativi del secondo ciclo”
A716La legge dell’ 8 ottobre 2010 n. 170 si occupa di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico
A717“Quali disturbi specifici di apprendimento indica la Legge n 170/10 con l’espressione DSA?”Dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia
A718Qual è il primo compito previsto dalla Legge n 170/10 per tutte le scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia, nei confroni dei disturbi specifici di apprendimento (DSA)?Attivare, previa apposita comunicazione alle famiglie interessate, interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti
A719“Per quale motivo, negli anni 2010 e 2011, nell’ambito dei programmi di formazione del personale docente e dirigenziale delle scuole di ogni ordine e grado, la Legge n 170/10 assicura un’adeguata preparazione riguardo alle problematiche relative ai Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)?”Per acquisire la competenza necessaria per individuare precocemente i segnali di DSA e la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate
A720Secondo la Legge 170/10, gli studenti con diagnosi di Disturbi Specifici di Apprendimento (DS hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari
A721Le tecnologie informatiche, all’interno della Legge n 170/10, sono ritenute strumenti compensativi
A722Quale, tra quelli elencati NON è una modalità dispensativa?L’utilizzo di un tempo più disteso per eseguire una prova scritta
A723Quale di queste affermazioni, in relazione alla Legge n 170/10, è corretta?I familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell’istruzione con DSA impegnati nell’assistenza alle attività scolastiche a casa hanno diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili
A724Che cosa fa la scuola se uno studente con DSA, nonostante le adeguate e mirate attività di recupero didattico messe in campo, continua a presentare persistenti difficoltà?Trasmette apposita comunicazione alla famiglia
A725Ai sensi del DPR n 122/09, nella scuola secondaria di I grado come si esprime la valutazione dell’insegnamento dello strumento nei corsi ad indirizzo musicale?Con voto numerico espresso in decimi
A726Secondo il DPR n 122/09, come si esprime la valutazione del comportamento degli alunni nella scuola secondaria di I grado?Con voto numerico espresso collegialmente in decimi, riportato in lettere sul documento di valutazione e illustrato da specifica nota
A727“Quale norma prevedeva che nella scuola secondaria di I grado i docenti effettuassero la valutazione biennale ai fini del passaggio al terzo anno, avendo cura di accertare il raggiungimento di tutti gli obiettivi formativi del biennio, valutando altresì il comportamento degli alunni?”Il DLgs n. 59/04
A728Quale di queste affermazioni, relative alle norme che regolano i congedi parentali per l’assistenza a familiari con handicap grave, è corretta?La legge n 183/10 (il cosiddetto Collegato lavoro) modifica le norme introdotte dalla L 104/92
A729In base al DPR n 122/09, come è costituito il voto finale dell’Esame di Stato conclusivo del I ciclo?Dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5
A730Quale norma prevede che l’esame di Stato che conclude il primo ciclo comprenda anche una prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti?Il DL n 147/07 che modifica il Dlgs n.59/04
A731Quale di queste norme modifica gli organi dell’INVALSI come previsti dal Dlgs n 286/04?La legge n 296/06 (Finanziaria 2007)
A732Quale norma istituisce l’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica che subentra nei compiti e nelle funzioni all’IRRE e all’Ansas/Indire?“La legge n 296/06 (Finanziaria 2007)”
A733Qual è il compito che il Dlgs n 286/04 attribuiva al costituendo INVALSI?Valutare l’efficienza e l’efficacia del sistema educativo di istruzione e di formazione e i livelli essenziali di prestazione dell’istruzione e formazione professionale
A734Quale di queste affermazioni, relative alla valutazione del comportamento degli studenti del I ciclo, è corretta?“La valutazione del comportamento dello studente è prevista dal Dlgs n 59/04”
A735Quale norma introduce l’obbligo d’istruzione elevato a 10 anni?La legge n 296/06 (Finanziaria 2007)
A736Qual è lo scopo del DM 139/07?Regolare con apposite norme l’obbligo di istruzione
A737Il DM n 139/07 prevede che coloro che non hanno conseguito il titolo conclusivo del primo ciclo e che hanno compiuto il sedicesimo anno di età possono adempire all’obbligo di istruzione presso “i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti istituiti dalla legge n 296/06 (finanziaria 2007)”
A738Qual è la funzione delle linee guida previste dal DM n 139/07?Indicare le misure per l’orientamento dei giovani e delle loro famiglie, la formazione dei docenti, il sostegno, il monitoraggio, la valutazione e la certificazione dei percorsi in relazione all’attuazione dell’obbligo di istruzione
A739L’allegato 2 al DM n 139/07 riporta “le competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria”
A740Il Documento tecnico compreso nel DM 139/07 suggerisce di perseguire lo sviluppo delle competenze chiave attraverso l’integrazione e l’interdipendenza tra i saperi e le competenze contenuti negli assi culturali
A741“Fino a quando è previsto l’utilizzo del modello di certificazione delle competenze, acquisite nell’assolvimento dell’obbligo d’istruzione, fornito con il DM n 9/10?”Fino all’entrata in vigore del DM previsto dall’art 8 del DPR n 122/09 con il quale saranno armonizzati i modelli e le certificazioni relativi alle competenze acquisite dagli studenti nei diversi gradi e ordini di scuole
B1L’autonomia delle Istituzioni scolastiche è stata normativamente introdotta:dallart. 21 della L. n. 59/1997
B2Il Piano dell’offerta formativa è elaborato:dal collegio dei docenti
B3Secondo il disposto dell’art. 3 del D.P.R. n. 275/99 il POF è definito come:documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche”
B4NON rientra fra le forme di flessibilità didattica previste dallart. 4 del D.P.R. n. 275/99:l’adattamento del calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa
B5Secondo quale delle seguenti fonti normative le istituzioni scolastiche individuano inoltre le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale e i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati”?art. 4 del D.P.R. n. 275/1999
B6Nel processo di adozione del POF gli indirizzi generali per l’attività della scuola da parte del consiglio di istituto:precedono l’elaborazione da parte del collegio dei docenti
B7Il dirigente scolastico, nel processo di adozione del POF:cura la pubblicazione del POF e la sua consegna agli alunni e alle famiglie all’atto dell’iscrizione
B8Nella relazione che accompagna il programma annuale, deliberato dal consiglio di Istituto a norma dell’art. 2 del D.I. n. 44/2001, sono illustrati :gli obiettivi da realizzare e la destinazione delle risorse in coerenza con le previsioni del piano dell’offerta formativa (P.O.F.)
B9Il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente, che possono anche prevedere attività aggiuntive funzionali al P.O.F., è deliberatodal collegio dei docenti
B10Secondo il vigente CCNL per il comparto scuola, il piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione del personale docente:è deliberato dal collegio dei docenti, nell’ambito del piano annuale delle attività, coerentemente con gli obiettivi e i tempi del POF
B11Secondo il disposto dell’art. 7 del D.P.R. n. 275/99, quale delle seguenti attività NON rientra fra quelle previste per gli accordi di reti tra scuole?Attività di valutazione del personale
B12“Quale fra le seguenti azioni NON rientra fra le attività che connotano l’autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo secondo il disposto dell’art. 6 del D.P.R. n. 275/99?”La definizione degli standard di qualità del servizio e gli obiettivi generali del processo formativo
B13Secondo lart. 4 del D.P.R. n. 275/99 le istituzioni scolastiche assicurano comunque la realizzazione di iniziative di recupero e sostegno, di continuità e orientamento scolastico”:“coordinandosi con le iniziative eventualmente assunte dagli Enti locali in materia di interventi integrati a norma del D.Lgs. n. 112/1998”
B14“Nell’atto di Indirizzo del MIUR del 08.09.2009, fra le linee di riforma del curricolo per il primo ciclo è previsto in particolare:”larmonizzazione delle Indicazioni nazionali di cui agli allegati A, B, e C del D.Lgs n. 59/2004 con le Indicazioni per il curricolo di cui al D.M. del 31/07/2007
B15Con quale delle seguenti disposizioni normative si procede al dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche al fine di garantire l’efficace esercizio dell’autonomia di cui all’art. 21 della L. n. 59/1997?D.P.R. n. 233/1998
B16A quale organo collegiale scolastico è riconosciuta, nell’ambito dell’autonomia didattica, la competenza relativa alla scelta, adozione utilizzazione delle metodologie e strumenti didattici, compresi i libri di testo, coerenti col P.O.F.?Al collegio dei docenti
B17A quale organo scolastico compete la definizione di modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento, nell’ambito del piano dell’offerta formativa?Al collegio dei docenti
B18Secondo l’art.21 della L. n. 59/1997, l’autonomia organizzativa delle istituzioni scolastiche è finalizzata:alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell’efficienza e dell’efficacia del servizio scolastico, alla integrazione e al miglior utilizzo di risorse e strutture e al coordinamento col contesto territoriale
B19Secondo l’art. 14 del D.P.R. n. 275/99 sono attribuiti alle istituzioni scolastiche:tutti gli adempimenti relativi alla carriera scolastica degli alunni
B20L’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso:rientra nelle modalità di esercizio dell’ autonomia didattica
B21Quale fra le seguenti condizioni NON risulta determinante ai fini del riconoscimento della parità scolastica, secondo la L. n. 62/2000?La certificazione di qualità rilasciata da organismi accreditati
B22Per quale delle seguenti azioni NON può essere utilizzata la quota oraria riservata all’autonomia delle istituzioni scolastiche?Per modificare la quota oraria obbligatoria stabilita a livello nazionale, anche superando il 20% riservato alle istituzioni scolastiche
B23Secondo i recenti regolamenti di riordino degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, le scuole possono, nell’esercizio dell’autonomia didattica e organizzativa:costituire dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa
B24Quale dei seguenti documenti fa parte integrante del P.O.F.?Il curricolo di istituto elaborato sulla base dei regolamenti nazionali
B25Secondo l’art. 1 del D.P.R. n. 122/2009 le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con:gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano dell’offerta formativa
B26Quale fonte regolamenta l’attivazione delle funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa?Art. 33 del C.C.N.L. del comparto scuola del 29/11/2007
B27“Chi adotta il modello per la certificazione delle competenze, a norma dell’art. 10 del D.P.R. n. 275/1999?”Ministro dell’Istruzione
B28L’attivazione di percorsi didattici individualizzati, nel rispetto del principio generale dell’integrazione degli alunni nella classe e nel gruppo, anche in relazione agli alunni in situazione di handicap:è parte integrante del piano dell’offerta formativa ed è espressione dell’autonomia didattica delle scuole
B29Le attività da retribuire col fondo di istituto, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, sono, a norma dell’art. 88 del C.C.N.L. per il Comparto scuola vigente, quelle relative alle diverse esigenze didattiche, organizzative, di ricerca e valutazione, da definire in sede di contrattazione di istituto, in correlazione con il P.O.F.:su delibera del consiglio di istituto, che acquisisce, a tal fine, la delibera del collegio dei docenti
B30Secondo il D.P.R. n. 275/1999 la documentazione educativa e la sua diffusione all’interno della scuola è contemplata fra le forme o possibilità:dell’autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo
B31Secondo l’art. 4 del D.P.R. n. 89/2009, i modelli di articolazione dell’orario settimanale nella scuola primaria sono:“24, 27, e sino a 30 ore, nei limiti delle risorse di organico assegnato; 40 ore, corrispondente al tempo pieno”
B32Quale organo scolastico delibera la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi?Il collegio dei docenti
B33Quale organo scolastico valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica?Il collegio dei docenti
B34Alla formazione delle classi provvede il dirigente scolastico:sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio di istituto e delle proposte del collegio dei docenti
B35“Sono adottati i modelli per le certificazioni relative alle competenze acquisite dagli alunni, ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. n. 275/99:”con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e ricerca
B36“La valutazione periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento degli studenti e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono affidate, a norma dell’art. 3 della L.53/2003:”ai docenti delle istituzioni di istruzione e formazione frequentate
B37Secondo il disposto dell’art. 5 del D.P.R. n. 89/2009, il quadro orario settimanale delle discipline nella scuola secondaria di primo grado prevede, nel tempo normale:30 ore settimanali
B38Secondo quale fonte normativa il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio?Art. 25 del D.Lgs. n. 165/2001
B39Nell’ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, a quale organo compete l’adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale?Al dirigente scolastico
B40Secondo il disposto dell’art. 4 del D.Lgs. n. 59/2004, il primo ciclo d’istruzione è costituito:dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado
B41Quale disposizione normativa introduce l’obbligo di istruzione per almeno 10 anni?“Art. 1, comma 622, della L. n. 296/2006”
B42A quali assi culturali fanno riferimento i saperi e le competenze per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione, secondo l’allegato tecnico al D.M. n. 139/2007?Dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico- sociale
B43Nella scuola secondaria di primo grado la valutazione del comportamento:è espressa collegialmente con voto numerico in decimi e illustrata con specifica nota
B44Nell’esercizio dell’autonomia didattica le istituzioni scolastiche individuano i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati. Questo adempimento è previsto da:art. 4 del D.P.R. n. 275/1999
B45Secondo il disposto dell’art. 2 della L. n. 53/2003, il secondo ciclo di istruzione è costituito:dal sistema dei licei e dal sistema dell’istruzione e della formazione professionale
B46Le Indicazioni per il curricolo allegate al D.M. Istruzione del 31/07/2007, relative al primo ciclo di istruzione, individuano le seguenti aree disciplinari:area linguistico-artistico-espressiva; area storico-geografica; area matematico-scientifico-tecnologica
B47“Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento”. Questa affermazione è contenuta:nell’art. 2 del D.P.R. n. 249/1998 e successive modificazioni
B48Nella scuola primaria i docenti possono non ammettere l’alunno alla classe successiva:con decisione assunta all’unanimità, solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione
B49La programmazione dell’azione didattica, nella salvaguardia della libertà di insegnamento, è di competenza dei docenti, che vi provvedono sulla base della programmazione dell’azione educativa, approvata:dal collegio dei docenti
B50“Nel modello di certificazione delle competenze allegato al D.M. MIUR n. 9/2010 sono individuati i seguenti livelli di acquisizione delle competenze:”“livello base; livello intermedio; livello avanzato”
B51Secondo il D.P.R. n. 122/2009 la scuola certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenere i processi di apprendimento, di favorire l’orientamento per la prosecuzione degli studi, di consentire eventuali passaggi fra diversi percorsi e l’inserimento nel mondo del lavoro:al temine dell’anno conclusivo della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado, dell’adempimento dell’obbligo di istruzione, al termine del secondo ciclo di istruzione
B52Gli ampliamenti dell’offerta formativa, con discipline e attività facoltative, deliberati dalle Istituzioni scolastiche:“si aggiungono e arricchiscono i curricoli determinati a norma dell’articolo 8 del D.P.R. n. 275/1999, costituiti dalla quota obbligatoria nazionale e dalla quota obbligatoria locale deliberata dall’istituzione scolastica nel P.O.F.”
B53“A norma dell’art. 5 del D.P.R. n. 233/1999 i consigli scolastici locali sostituiscono:”i consigli scolastici distrettuali e provinciali
B54Secondo l’art. 11 del D.P.R. n. 81/2009, le classi prime delle scuole secondarie di primo grado sono costituite, di norma:con non meno di 18 e non più di 27 alunni, elevabili fino a 28 qualora residuino eventuali resti
B55“Secondo l’art. 5 del D.P.R. n. 323/1998, quale organo scolastico elabora entro il 15 maggio, per la commissione dell’esame di stato al termine del secondo ciclo, un apposito documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo svolto, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti?”Il consiglio di classe
B56Il D.M. del 10/09/2010 n. 249, relativo alla formazione iniziale degli insegnanti, prevede che costituiscano parte integrante dei percorsi formativi:“l’acquisizione delle competenze linguistiche di lingua inglese di livello B2; l’acquisizione delle competenze digitali previste dalla raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18/12/2006; l’acquisizione delle competenze didattiche atte a favorire l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità”
B57“A norma dell’art. 138 del D.Lgs. n. 112/1998, quale delle seguenti funzioni amministrative NON è stata trasferita alle Regioni?”La sospensione delle lezioni in casi gravi e urgenti
B58Secondo il disposto dell’art. 45 del D.P.R. n. 394/1999, i minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che un “organo scolastico” deliberi l’iscrizione a una classe diversa, tenendo conto di una serie di condizioni. A quale “organo scolastico” è riconosciuta questa competenza?Al collegio dei docenti
B59“A norma dell’art. 7 del D.P.C.M. 25.01.2008 i percorsi finalizzati al conseguimento di diplomi di “”tecnico superiore””, prevedono, fra gli standard di percorso, la durata di:”“quattro semestri, per un totale di 1800/2000 ore”
B60Quale, fra i seguenti soggetti, NON è responsabile della vigilanza sull’adempimento del dovere di istruzione e formazione, secondo il D.Lgs. n. 76/2005?I genitori dell’alunno
B61“Le scuole private, se ottengono la parità scolastica, sono obbligate a realizzare l’integrazione degli alunni disabili, come espressamente previsto da:”Art.3, Legge 62 del 2000.
B62La definizione del calendario scolastico vede il concorso di tre soggetti distinti:Ministro dell’Istruzione, Giunta Regionale di ciascuna regione, Consiglio d’Istituto di ciascuna scuola.
B63A seguito del D. Lgs. 150/2009 la contrattazione integrativa d’Istituto esclude la seguente materia:Determinazioni per l’organizzazione degli uffici.
B64Le figure che collaborano con il Dirigente Scolastico – essendo ampiamente superato il T.U. 297/94 – trovano fonte giuridica in:Art. 25, comma 5, D. Lgs. 165/01.
B65L’art. 34 del CCNL del comparto scuola 2006/09 condiziona la discrezionalità del Dirigente Scolastico limitando la scelta dei collaboratori a:Due unità.
B66“Il Patto di corresponsabilità – per la sua “”natura metagiuridica (A. Armone)”” nel caso in cui i genitori dell’alunno minore siano divorziati/separati deve essere sottoscritto da:”Entrambi i genitori.
B67Le assemblee studentesche tenute in orario di lezione (in numero non superiore a 4 nel corso dell’anno scolastico) debbono essere:Considerate a tutti gli effetti lezioni.
B68“Con la riduzione degli indirizzi dell’istruzione tecnica si potrebbe creare il rischio di non rispondere ai bisogni produttivi del territorio, a ciò le scuole autonome rispondono con:”Varie forme di flessibilità.
B69“A partire dall’a.s. 2011/2012, il Collegio dei Docenti:”Adotta esclusivamente libri utilizzabili nella versione on-line scaricabili da internet o mista.
B70Il D. Lgs. 150/2009 introduce all’interno del sistema amministrativo pubblico italiano il concetto di “performance”, che si può così definire:“Il contributo che un soggetto apporta – attraverso la propria azione – al raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione.”
B71Nella scuola dell’infanzia esistono sezioni cui è assegnato un solo docente, sicché la dimensione collegiale si realizza attraverso:Consigli di Intersezione.
B721. Listituzione degli OO.CC Art. 3 del T.U. 297/74 (che recepisce le norme primarie pregresse) risponde all’intento di:Favorire la gestione sociale e partecipata della scuola.
B73Precedentemente all’attribuzione della qualifica dirigenziale, i capi d’istituto avevano funzione:“DIRETTIVA, ex art. 396, D. Lgs. 297/1994.”
B74Al Dirigente scolastico è conferita la rappresentanza legale dell’istituzione scolastica per effetto di:Attribuzione personalità giuridica alla scuola.
B75Nello svolgimento dell’attività negoziale necessaria per la realizzazione del POF, il Dirigente scolastico deve agire principalmente nel rispetto delle norme contenute inArtt. 31-36 del D.I. 44/2001. Regolamento di contabilità.
B76“Ipotizzando un organigramma della scuola che rappresenta l’organizzazione dell’istituto, la relazione fra Dirigente Scolastico e Consiglio di istituto è posta in.”Linea funzionale.
B77“Chi nella scuola (Art. 17, D.Lgs. 165/2001) “”cura l’attuazione dei progetti e delle gestioni ad essi assegnati””?”Il Dirigente Scolastico.
B78Il rapporto fra il Dirigente Scolastico e il Docente è un rapporto gerarchico in relazione agli:Adempimenti derivanti dalle prescrizioni dello stato giuridico.
B79“Poiché l’organizzazione della scuola non ha un assetto gerarchico perfetto, tra Dirigente scolastico e OO.CC. esiste un rapporto di:”Equiordinazione.
B80Il Collegio dei Docenti identifica le funzioni strumentali necessarie in relazione al POF con riferimento alle aree previste da:Art. 28 CCNL 98/01.
B81Nel sistema delle responsabilità delle diverse componenti in merito all’adozione del POF, della potestà di indirizzo è titolare:Il Consiglio d’istituto / circolo.
B82Con la recente Riforma della scuola secondaria di 2°, alle scuole è riconosciuta la facoltà di articolare il Collegio dei docenti in :Dipartimenti per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa.
B83Annualmente la verifica dell’attuazione del POF viene effettuata da:Collegio dei Docenti.
B84“Il compito di “”predisporre gli strumenti attuativi del piano dell’offerta formativa”” spetta al Dirigente scolastico per effetto di:”“Art. 19, comma 2, CCNL 25 maggio 1999.”
B85La progettazione del POF deve contenere :Scelte educative, curricolari, didattiche e organizzative.
B86Con la recente Riforma, agli istituti tecnici e professionali è riconosciuta la possibilità di articolare in opzioni le aree di indirizzo, tramite quote di flessibilità stabilite:In riferimento all’orario annuale delle lezioni.
B87Alla luce del D.P.R. 275/99, art. 7, le scuole aggregate in rete hanno capacità rappresentativa?No, in quanto non creano un nuovo soggetto giuridico.
B88Con la Riforma, i licei e gli istituti tecnici, nel corso del 5° anno, sono tenuti a:Insegnare in lingua straniera una disciplina non linguistica.
B89Cittadinanza e Costituzione è l’insegnamento introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado (Legge n. 169 del 30.10.2008) con l’obiettivo di:Insegnare alle giovani generazioni come esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole comuni.
B90Premesso che le norme che regolano la pubblicazione degli atti del Consiglio d’istituto sono contenute nell’art.43 del TU 297/1994, il verbale delle riunioni va integralmente esposto all’albo della scuola?No, la pubblicazione deve essere limitata alle sole deliberazioni.
B91Il piano annuale delle attività a sostegno della didattica, compresi i relativi impegni del personale docente, è:Predisposto dal Dirigente scolastico, deliberato dal Collegio Docenti e consegnato alle RSU.
B92L’adesione formale a reti di scuole o a consorzi compete al Consiglio d’ Istituto in quanto:E’ forma di esercizio dell’autonomia negoziale.
B93La logica reticolare tende a permeare il rinnovamento del sistema scolastico e lo porta verso un sistema:Aperto, policentrico e multirelazionale.
B94Il sistema delle intese fra scuole si realizza con:Strumenti formali quali l’accordo di rete e il protocollo d’intesa.
B95“Quale norma di legge – prioritariamente – eroga finanziamenti specifici e continuativi per la realizzazione dei POF:”“L. 440 del 18 dicembre 1997 Istituzione del Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi.”
B96Ad ogni singolo progetto inserito nel POF corrisponde nel Programma annuale :Scheda illustrativa finanziaria.
B97Premesso che “il raggiungimento degli obiettivi previsti nel POF e la corretta gestione amministrativo-contabile non possono realizzarsi se non attraverso una efficace organizzazione dei servizi generali e amministrativi della scuola” viene elaborato il:Piano annuale delle attività del personale ATA.
B98“Alla definizione del POF (come previsto dall’art. 3 del D.P.R. 275/99) il DSGA”Interviene a fornire le indicazioni finanziarie a sua conoscenza.
B99“Le estensioni temporali di vigenza del POF e del Programma Annuale”non coincidono in quanto il POF occupa l’arco temporale dell’anno scolastico, mentre il PA quello dell’anno solare.
B100I servizi amministrativi e ausiliari di una scuola si collegano al POF ed è attribuito al DSGA il compito di formulare una proposta di attività per il personale ATA in base a:“Una norma negoziale (Art. 53 del CCNL 27/11/2007).”
B101Il controllo dei progetti prevede irrinunciabilmente di verificare periodicamente:Misura dell’avanzamento , costi e scostamenti.
B102Tra le varie scritture contabili previste dal D.I. 44/ 2001, quale assume particolare rilievo nella gestione del POF :Programma annuale.
B103Il controllo di gestione che il Dirigente scolastico applica alla realizzazione del POF si articola in:“Controllo antecedente, concomitante (o operativo), susseguente.”
B104“I principi guida che caratterizzano la gestione amministrativo contabile delle scuole autonome contenuti nel D.I. 44/2001, sono:”L’autonomia della destinazione delle risorse e la gestione finanziaria per obiettivi e per progetti.
B105Nel caso in cui il Programma annuale non venga approvato dal Consiglio d’istituto, il Dirigente scolastico immediatamente:Provvede alla gestione provvisoria.
B106“Lenunciato: Alla base degli obiettivi del piano nazionale di orientamento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca viene assunto un approccio che mette al centro di questo processo la persona con le sue specificità (età, genere, appartenenze sociali e culturali, valori e aspirazioni personali, ecc.) e con un diretto collegamento con i suoi contesti di vita”, si trova in:”C.M. 43 del 15 aprile 2009, Linee guida per l’orientamento.
B107“Lenunciato: () sono attribuiti alle Province, in relazione all’istruzione secondaria superiore, e ai Comuni, in relazione agli altri gradi inferiori di scuola, i compiti e le funzioni concernenti: interventi integrati di orientamento scolastico e professionale () azioni di supporto tese a promuovere e sostenere la coerenza e la continuità in verticale e orizzontale tra i diversi gradi e ordini di scuola;interventi integrati di prevenzione della dispersione scolastica” si trova in:”Art. 139, Comma 2, lettera b”, D. Lgs. 112/1998, Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59.
B108“Lenunciato: La continuità del processo educativo tra scuole diverse viene garantita come percorso formativo unitario al quale contribuisce con pari dignità educativa l’azione di ciascuna scuola, nella dinamica degli specifici ruoli ed obiettivi, secondo una logica di sviluppo organico e coerente. Al fine di realizzare il necessario raccordo pedagogico, curriculare ed organizzativo tra le diverse scuole, i collegi docenti elaborano piani di intervento per promuovere la continuità assicurando un continuum di opportunità educative a tutti gli alunni nel loro sviluppo individuale e formativo”, si trova in:”“Decreto Ministeriale 16 novembre 1992. Applicazione dell’art. 2 della legge 5 giugno 1990, n. 148.”
B109Per contrastare La crescente disaffezione dei giovani nei confronti dell’insegnamento della scienza (che) si manifesta, ormai da diversi anni, attraverso una chiara e costante diminuzione delle iscrizioni a percorsi universitari a contenuto scientifico”, il MIUR nel 2009 – con l’obiettivo di mettere a sistema le pratiche migliori e di sperimentare nuove azioni che rafforzino ulteriormente i rapporti tra Scuola e Università, da un lato, e tra Università e mondo del lavoro, dall altro – ha rilanciato:Piano Nazionale Lauree Scientifiche.
B110“Lenunciato: Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari”, si trova in:”“Art. 5, comma 1, Legge 8 ottobre 2010, n. 170. Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.”
B111Gli istituti tecnici collaborano con le strutture formative accreditate dalle regioni nei Poli tecnico professionali per effetto di:“Art. 13, comma 1-bis, L. 40 /2007 – Disposizioni urgenti in materia di istruzione tecnico-professionale e di valorizzazione dell’autonomia scolastica.”
B112Dall’anno scolastico 2011/2012 avranno inizio i percorsi formativi di durata biennale degli istituti tecnici superiori, ITS, cui si accede con il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore. Quanto esposto è disciplinato da:C.M. 101 del 30 dicembre 2010. Iscrizioni alle scuole 2011/2012.
B113Tempi duri per tutti gli studenti assenteisti, infatti l’incidenza delle assenze sulla valutazione è definita da:Art. 14, comma 7 D.P.R. 122 del 22 giugno 2009.
B114Verificare se “il singolo allievo abbia superato il limite massimo di assenze consentite” è compito di:Consiglio di Classe.
B115“L’affermazione “”I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro””, è contenuta in:”D.P.R. 89 del 15/03/2010. Regolamento recante revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei.
B116L’ISFOL ha elaborato un modello di riferimento in cui ha ripartito le competenze trasversali in tre macroaree.Diagnosticare, relazionarsi, affrontare i problemi.
B117La “didattica laboratoriale” che ampio spazio trova nei POF di buona parte delle scuole di tutti gli ordini scolastici, esordisce nel panorama italiano supportata da:Art. 2, L. 517/1977.
B118Lenunciato: La scuola media concorre a promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e favorisce l’orientamento dei giovani ai fini della scelta dell’attività successiva” si trova in:Art. 1 L.1859/1962, Legge di istituzione della scuola media statale.
B119La “competenza digitale” raccomandata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio (già nel 2006) viene perseguita:Ad ogni livello di scolarità.
B120La maggior difficoltà strutturale per attuare un controllo di gestione del POF e del P.A. come previsto dal D.I. n.44/2001 è data dal fatto che:Il POF è programmato sull’anno scolastico mentre il P.A. sull’anno solare e quindi non vi è coincidenza temporale.
B121L’esigenza di un sistema di valutazione del servizio scolastico descritto dal POF nasce dall’introduzione di:Autonomia scolastica.
B122Nel settore pubblico il Bilancio Sociale è uno strumento per:Rendicontare il proprio operato, rendendo trasparenti e comprensibili programmi, attività e risultati raggiunti.
B123Possiamo definire il “monitoraggio” :“Unazione costante di osservazione e controllo di un fenomeno nel corso del suo stesso evolversi.”
B124Un monitoraggio costante sui progetti previsti nel POF consente principalmente di:Verificarne la ricaduta di efficacia.
B125Qual è lo scopo del controllo di gestione del POF?Mantenere il sistema di coerenza interna del POF.
B126Un progetto del POF può essere modificato in relazione a:Monitoraggio del livello esecutivo di attuazione dello stesso.
B127Nel controllo dei progetti del POF si usano spesso tecniche reticolari, queste sono:Grafi che rappresentano l’esecuzione di un progetto.
B128I documenti programmatici fondamentali dell’istituzione scolastica sono POF, Programma annuale e:Allegati al PA (Situazione amministrativa presunta;Utilizzo dell’avanzo di amministrazione e Riepilogo per conti economici).
B129Un modello spesso impiegato per analizzare la realizzazione del POF è la matrice SWOT che prende in considerazione:Punti di forza, punti di debolezza, opportunità, minacce.
B130Da dove origina l’obbligo di predisposizione del POF?“dall’art. 3 del DPR 8 marzo 1999 n. 275”
B131Dhe cos’è il POF?è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche
B132Quali indirizzi il Collegio Docenti deve considerare nella elaborazione del POFgli indirizzi di scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto o di Circolo
B133chi adotta il POF?Il Consiglio di Istituto
B134Il POF è una documento pubblico?
B135a chi si consegna in copia il POF?agli alunni e alle famiglie all’atto dell’iscrizione
B136in base a quale normativa generale ogni singola istituzione scolastica esercita l’autonomia didattica?D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275
B137come si realizza l’autonomia didattica?“in base all’art.4 DPR 275 ai commi 2a,2b,2c,2d,2e”
B138nell’ambito dell’autonomia si possono svolgere insegnamenti in lingua straniera?sì, nei limti del contigente di organico assegnato alle singole istituzioni scolastiche
B139In base a quale norma sono possibili autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo?“in base all’art. 6 del DPR 8 marzo 1999 n. 275 e agli articoli di riferimento dei Regolamenti per la Riforma della Scuola”
B140Il progetto di ricerca e innovazione può richiedere modifiche strutturali che vanno oltre la flessibilità consentita?“Sì, in base a quanto previsto dall’art. 11 del DPR 275”
B141da dove nascono i vincoli insuperabili relativi all’organico nel caso di applicazione della quota di autonomia?“dall’art. 64 della legge 6 agosto 2008 n. 133”
B142nell’accordo di rete è previsto l’acquisto di beni e servizi?certamente, se coerenti con le finalità istituzionali
B143chi gestisce le risorse finanziare necessarie per il funzionamento della rete?ferma restando l’autonomia dei singoli bilanci, un organo responsabile individuato dai partecipanti la rete
B144l’accordo può prevedere scambi di docenti e per quanto tempo?Sì, docenti con stato giuridico omogeneo e per tutto il tempo di sviluppo del progetto
B145la rete può costituirsi per favorire la partecipazione di istituzioni scolastiche in difficoltà?“è uno dei compiti della costituzione delle reti previsto dall’art. 7 comma 5 del DPR 275/99”
B146le scuole della rete possono singolarmente stipulare convenzioni con Università, Enti, Associazioni, agenzie operanti sul territorio?certamente, nei casi in cui intendano dare il loro apporto alla realizzazione di specifici obiettivi, come previsto dai commi 8 e 9 del DPR 275/99
B147i curricoli dei Piani di Studio fanno parte integrante del POF?certamente, come analiticamente descritto dall’art. 8 del DPR 275/99
B148in base a quale normativa vengono definiti i curricoli dei Piani di Studio, ordinamentali e in autonomia?“in base all’art. 205 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994 n. 297”
B149chi definisce gli obiettivi generali e specifici, le discipline e le attività, l’orario obbligatorio e i limiti di flessibilità temporale dei Piani di Studio?Il Ministero, sentito il C.N.P.I.
B150“chi determina le quote obbligatorie dei Piani di Studio?”Il Ministero sentito il C.N.P.I.
B151nei curricoli integrati è previsto la possibilità dell’espletamento dell’obbligo con contratti di apprendistato?è previsto sia nel sistema dei Licei che in quello degli Istituti Tecnici e Istituti Professionali
B152I periodi di lavoro possono essere previsti anche in periodi diversi da quelli fissati dal calendario scolastico?se il progetto di alternanza lo prevede ai sensi dell’art.4 comma 4 del Decreto Legislativo 77/05
B153anche i minori stranieri possono fruire dell’offerta formativa integrata?“certamente, ai sensi dell’art.1 comma 6 del decreto legislativo 76/05 nel rispetto di quanto previsto dall’art. 38 del TU 286/98”
B154In base all’art. 11 del DPR 275/99 sono sempre possibili iniziative finalizzate all’innovazione?nei limiti previsti dai Regolamenti dell Riforma per ogni ordine e grado di scuola, tenendo presente che è abrogato l’art. 278 del Decreto Legislativo 297/94
B155nel POF può essere previsto un sistema di formazione e aggiornamento dei docenti?certamente , ai sensi dell’art.14 comma 4 del DPR 275/99
B156nel POF può essere compresa l’attività di formazione dei tirocinanti come prevista dal DPR 249/2010?Se la scuola è designata come sede per i tirocini formativi attivi, certamente
B157chi è il resposanbile primo della realizzazione di quanto previsto nel POF di una istituzione scolastica?ai sensi dell’art. 25 del Decreto Legislativo novellato 165/2001, il dirigente scolastico
B158la non osservanza del POF da parte di un docente costituisce incompatibilità ambientale?certamente
B159in quale norma è previsto un piano programamtico per migliorare il sistema scolastico?nella legge 6 agosto 2008 n. 133, art. 64
B160Il POF può contenere specifiche indicazioni di gestione finanziaria della scuola?Come scelte generali in quanto Piano di Offerta Formativa, non indicazioni pratiche di gestione finanziaria previste nel Decreto Interministeriale 44/2001
B161Nel POF possono essere previste speciali funzioni per il dirigente scolastico?assolutamente no, in quanto le funzioni del dirigente sono previste dalla vigente normativa nazionale
B162Nell’ampliamento dell’Offerta Formativa possono essere previste iniziative di informazione e formazione destinate ai genitori degli alunni?certamente, ai sensi del DPR 275/99 art. 9 comma 5
B163“nel POF deve essere compreso il Calendario scolastico annuale?”no; il calendario scolastico annuale è deliberato dal Consiglio di Istituto, nel rispetto della delibera della giunta regionale
B164oggi, da quale legge dello Stato trae origine l’autonomia delle singole istituzioni scolastiche?“dal titolo V, art. 117 della Costituzione”
B165“L’art.3 del DPR n° 275/99 specifica che ogni istituzione scolastica predispone il Piano dell’offerta formativa con la partecipazione:”di tutte le sue componenti
B166“Il POF è stato preceduto cronologicamente dalla “”Carta dei Servizi Scolastici”” (DPCM 7 giugno 1995) il cui schema generale di riferimento faceva obbligo alle scuole di garantire l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione di due documenti:”il Progetto Educativo di Istituto (PEI) contenente le scelte educative ed organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse; la Programmazione Educativa e Didattica
B167A quale logica fa riferimento il POF (previsto dall’art. 3 del DPR n. 275/99)?alla logica del contratto formativo con cui il DS e i Docenti dichiarano ed esplicitano l’offerta formativa, e i genitori e gli allievi conoscono il Curricolo d’Istituto, esprimono il loro parere e collaborano alla sua realizzazione
B168Il Progetto Educativo di Istituto, collocato nella Carta dei Servizi Scolastici, si colloca in un contesto:di una migliore organizzazione, visibilità, pubblicità del servizio scolastico
B169“Il Piano dell’offerta formativo é reso pubblico e consegnato agli alunni e alle famiglie (secondo lart 3 del DPR n° 275/99)”all’atto dell’iscrizione
B170Il Piano dell’offerta formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche autonome ed esplicita:la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa adottata dalle singole scuole
B171Il DS, nei confronti del POF dell’Istituto in cui opera, ha la responsabilità difacilitare l’assunzione consapevole e partecipata da parte dei docenti del progetto della scuola nella sua realizzazione
B172Con l’autonomia scolastica e con l’introduzione del POF al DS competono nuovi impegni:la contrattualità del Progetto formativo, la responsabilità dei risultati, la rendicontabilità delle iniziative didattiche, il controllo dei processi
B173L’autonomia scolastica, un principio ormai dichiarato a chiare lettere nella nostra Costituzione, si configura come un articolato dispositivo per adottaremetodi di lavoro, tempi di insegnamento, soluzioni funzionali alla realizzazione dei POF e alle esigenze e vocazioni di ciascun alunno
B174Che cos’è il curricolo d’istituto?e il cuore didattico del POF in quanto presenta le scelte didattiche operate dai docenti e esplicita i risultati dell’apprendimento in termini di competenze
B175Il curricolo della singola istituzione scolastica può essere definito anche attraverso:unintegrazione tra sistemi formativi sulla base di accordi con le Regioni e gli Enti locali
B176Il DS, nel suo lavoro di coordinamento e di promozione, è attento a costruire e a consegnare all’esterno, con il POF:l’identità culturale e progettuale della scuola
B177Il POF nella fase di avvio dell’autonomia scolastica viene elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base di alcune operazioni che si rendono necessarie:una indagine sugli aspetti socio- economico- culturale del contesto e relativa lettura e interpretazioni dei dati per il loro uso
B178Nella prospettiva utonomistica del POF, il concetto di territorio è inteso come:insieme delle problematiche formative e delle risorse presenti in un contesto socio-economico- culturale ben definito
B179La gestione del POF in collaborazione con Enti e/o Istituzioni presenti sul territorio, richiede al DS competenze prioritarienella negoziazione tra professionalità differenti in relazione al problema formativo da affrontare e all’assunzione di compiti specifici tra loro complementari
B180Durante la fase di elaborazione del POF da parte del Collegio dei Docenti, il DS esercita i suoi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umanegarantendo una corretta informazione sulle scelte educative e didattiche in atto nella scuola, sui punti di criticità e sulle risorse presenti nell’Istituto
B181Nella fase antecedente le iscrizioni degli allievi alla scuola, il DS presenta il POF ai genitori e ai futuri alunni persottolineare la valenza contrattuale in chiave formativa del POF tra scuola e famiglia
B182Durante l’anno scolastico il DS utilizza il POF quale documento progettuale di riferimento pertenere sotto controllo la coerenza tra quanto dichiarato nel POF e i processi educativi e didattici in atto nella scuola
B183Il DS agisce in una prospettiva di progettazione integrata se utilizza il POF perdefinire accordi di programma, protocolli d’intesa con i rappresentanti di altre istituzioni e/o enti territoriali in materia di istruzione e di formazione
B184L’autonomia scolastica permette a ciascuna istituzione di ampliare la propria offerta culturale e formativa di istituto attraversol’approvazione del Collegio dei Docenti e la realizzazione di progetti educativi e didattici quale opportunità di miglioramento delle attività didattiche ordinarie
B185“L’introduzione dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione (legge 169/2008) nei due cicli di istruzione, rappresenta un’opportunità per il Collegio dei Docenti per”rivedere e aggiornare le proprie proposte culturali e formative in materia di convivenza civile e di conoscenza della Carta Costituzionale
B186I progetti che figurano nel POF approvato dal Collegio dei Docenti dovrebbero rispondere ad alcuni requesiti fondamentaliessere strettamente correlati alle materie di insegnamento previste dagli ordinamenti
B187L’autonomia scolastica si pone come essenziale e ineliminabile sfondo del complessivo processo di miglioramento in atto nel sistema scolastico italiano, da realizzare oggi – nella presente fase di congiuntura – con i vincoli posti da:art. 64 legge n. 133/2008 e relative norme applicative
B188Nell’Atto di Indirizzo dell’attuale Ministro dell’Istruzione (08.09.2009) sono indicate le tappe del percorso educativo e formativo, al centro del quale è posto/ala valutazione dei risultati, del comportamento e del processo formativo
B189Il POF di ogni istituzione scolastica autonoma informa gli allievi e i loro genitori sui criteri, le tipologie di strumenti e modalità e i tempi di valutazione in merito a:i risultati raggiunti dagli allievi in itinere e finali
B190L’atto di Indirizzo del Ministro dell’Istruzione (08.09.2009) fa riferimento all’armonizzazione delle “Indicazioni”. Perché?Nella normativa vigente sono presenti due testi di Indicazioni a cui le scuole del 1° ciclo possono autonomamente riferirsi per la definizione del POF
B191Il termine “inclusione” è molto presente negli atti normativi più recenti. Qual è il significato più ricorrente attribuito all’espressione “scuola dell’inclusione”?Nessun alunno deve rimanere indietro, nessun alunno deve sentirsi escluso
B192La coerenza tra i diversi livelli di progettazione è motivo di criticità.Come è possibile superarlo?L’incrocio tra istanze didattiche verticali di orientamento e indirizzo e istanze didattiche orizzontali di gestione e applicazione (logica a matrice)
B193In che modo il Dirigente Scolastico può stimolare la motivazione dei docenti verso il miglioramento del servizio scolastico?Organizzare e governare azioni di inserimento e di accoglienza orientate e guidate da un servizio efficace di tutorato professionale
B194Nella scuola dell’autonomia il DS valorizza le risorse umane e professionali presenti nell’istituto, attraverso:le attività di formazione e di aggiornamento, collegate con esperienze di ricerca, miglioramento del servizio scolastico (Piano di formaizone annuale e/o pluriennale) approvato dal Collegio dei Docenti
B195Il Programma annuale (D.I. n. 44 del 1° febbraio 2001) è il documento finanziario del POF ed esplicita e motiva:le scelte gestionali attraverso le quali la scuola autonoma intende realizzare la sua offerta formativa
B196Nel PA ogni attività e ogni progetto viene accompagnato da:una scheda illustrativa finanziaria
B197A chi spetta la tenuta e l’organizzazione tecnica della scheda finanziaria?“Al DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi)”
B198Il processo organizzativo relativo alla gestione del Programma Annuale parte dell’attenta ricognizione delle risorse finanziarie disponibili. In cosa consiste tale operazione?Nell’individuazione e nell’assegnazione ai diversi progetti/attività delle risorse necessarie per la loro attuazione
B199Al DS compete il controllo di gestione. In cosa consiste tale operaizone?Nel monitorare se il progetto o l’attività in atto sta procedendo secondo quanto previsto, se non ci sono scostamenti, se bisogna aumentare o diminuire la spesa preventivata, se sono state conseguiti risultati intermedi
B200Il DS che agisce in una logica di empowerment nella scuola, è impegnato a:favorire e potenziare l’autoefficacia tra i componenti dell’organizzazione scolastica
B201Che cos’è l’apprendimento organizzativo?La capacità presente all’interno di una organizzazione di influenzare positivamente e di migliorare il comportamento delle persone attraverso regole, comportamentali, valori, aspettative e valorizzazione dei meriti personali
B202Con quale atto normativo è stato introdotto nel sistema scolastico italiano lo statuto delle studentesse e degli studenti?D.P.R. n. 249 del 24.06.1998
B203Con quale atto normativo è stato modificato e integrato il precedente atto concernente lo statuto delle studentesse e degli studentiD.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007
B204Lo statuto delle studentesse e degli studenti esplicita i diritti degli allievi di ogni istituzione scolastica. Quale tra i seguenti diritti NON rientra nell’elenco proposto dall’art. 2 dello Statuto?Lo studente ha diritto di partecipare all’elaborazione del POF
B205Lo Statuto delle studentesse e degli studenti indica anche i doveri che gli allievi di ogni istituzione sono tenuti ad osservare. Quale tra i seguenti doveri NON rientra nell’elenco proposto dall’art. 3 dello Statuto?Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di provvedere alla pulizia dei locali come importante fattore di qualità della vita della scuola
B206Con quale atto normativo il comportamento degli studenti valutato insufficiente diventa causa di NON ammissione alla classe successiva e agli esami di Stato?L. n. 169 del 30 ottobre 2008
B207Il patto educativo di corresponsabilità è uno strumento innovativo attraverso il quale:declinare i rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l’istituzione scolastica e le famiglie
B208Il Patto educativo di corresponsabilità NON potrà mai configurarsi quale strumento giuridico perintrodurre delle clausole di esonero della responsabilità riconducibile in capo al personale scolastico in caso di violazione del dovere di vigilanza
B209L’orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline e attività sono organizzati in modo flessibile sulla base di una programmazione settimanale o plurisettimanale, fermi restando:l’articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali
B210Al fine di preservare l’identità degli istituti professionali è necessario che le attività e gli insegnamenti scelti autonomamente dalle istituzioni scolastiche siano coerenti con il PECUP (Profilo educativo culturale e professionale) e quindi:l’orario di ciascuna disciplina non può essere ridotto oltre il 20% rispetto al quadro orario previsto dall’indirizzo di riferimento
B211Nel certificato delle competenze rilasciato alla conclusione degli esami di Statosono certificate le competenze acquisite dallo studente anche con riferimento alle eventuali materie o attività opzionali e facoltative
B212Quale dei seguenti elementi formali che caratterizzano una convenzione (che può avere livelli di complessità molto differenti) non è obbligatorio?Il curricolum vitae dei soggetti che firmano la convenzione
B213Che cos’è un Protocollo d’intesa?E’ un atto amministrativo utilizzato dalle Pubbliche Amministrazioni per regolamentare ambiti e modalità di collaborazione istituzionale per realizzare progetti di interesse pubblico
B214Secondo il D.lgs n. 150/2010, art. 54 sono esclusi dalla contrattazione collettivale materie afferenti all’organizzazione degli uffici
B215Il Piano Annuale delle attività, comprensivo degli impegni di lavoro, è approvato e può essere modificato durante l’anno:dal Collegio dei Docenti
B216L’art. 6 del DPR n. 275/99 chiarisce il significato di””Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo””. Che relazione lega i tre termini?la scuola dell’autonomia risponde alle esigenze di migliorare la sua offerta culturale e formativa sulla base di progetti sperimentali e di sviluppo delle esperienze risultate più efficaci
B217La logica dell’innovazione è fondamentale nello sviluppo della cultura dell’autonomia. Una istituzione scolastica è aperta all’innovazione seil dirigente e i docenti sono disponibili a cambiare, mettendosi in discussione e individuando i punti di criticità nell’offerta e le proposte di miglioramento
B218Se per effetto di “modifiche strutturali” ad un progetto, la scuola autonoma supera i limiti della flessibilità curricolare (art. 8 – DPR n. 275/99), a quale articolo dello stesso decreto può ricorrere per completare il progetto?art. 11 – iniziative finalizzate all’innovazione
B219La continuità tra i due cicli di istruzione è garantita daraccordo tra gli esiti di formazione del ciclo precedente con la progettazione delle iniziative educative e didattiche del ciclo seguente
B220Che cosa si intende per orientamento formativo nella scuola di oggi?l’attività educativa e didattica in grado di aiutare l’allievo/a a scegliere la collocazione migliore rispetto alle proprie attitudini e potenzialità, nella scuolae fuori della scuola
B221Per garantire agli alunni stranieri presenti nelle scuole italiane il diritto allo studio, la parità nei percorsi di istruzione, la partecipazione alla vita scolastica è necessario:mettere in atto pratiche di accoglienza e di inclusione nella scuola e nella classe
B222Nell’ottobre del 2007 viene pubblicato dal MIUR il documento dal titolo “La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri”. Essa si fonda su quattro principi. Quale dei seguenti NON è previsto dal documento?scuola specifica: vengono previste forme e luoghi di apprendimento separati
B223Quale delle seguenti azioni educative e didattiche non è riconducibile alle azioni per l’integrazione interculturale previste dal documento “La via italiana all’educazione interculturale”?interventi relativi all’apprendimento della lingua italiana prima dell’accoglienza dell’allievo/a
B224Il Pecup (Profilo educativo culturale e professionale) è presente nelle Indicazioni Nazionali e nelle Linee Guida. Esso definisce in modo specifico per gli istituti professionali, tecnici e per i licei:le competenze, le abilità e le conoscenze dei risultati di apprendimento anche con riferimento all’EQF (Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente), sia comuni sia specifici di indirizzo
B225“La Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 fornisce le definizioni terminologiche a cui si rifanno i documenti di riforma della scuola secondaria di 2° grado. Come viene definita la Qualifica?”risultato formale di un processo di valutazione e convalida, acquisito quando l’autorità competente stabilisce che i risultati dell’apprendimento di una persona corrispondono a standard definiti
B226Che cosa si intende per apprendimento informale?apprendimento non intenzionale risultante dalle attività della vita quotidiana legate al lavoro, alla famiglia o al tempo libero
B227I nuovi ordinamenti del Secondo Ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione sono fondati sul principio dell’equivalenza formativa di tutti i percorsi. Su quali scelte ordinamentali si base tale principio?sul fine educativo comune di valorizzare i diversi stili di apprendimento degli studenti e dare una risposta articolata alle domande del mondo del lavoro e delle professioni
B228Nei Regolamenti del 15.03.2010 relativamente ai licei, istituti professionali e tecnici si fa riferimento alle possibilità, da parte del Collegio docenti, di costituire dipartimenti disciplinari e/o per asse culturale. I dipartimenti hanno la funzione di:favorire un maggior raccordo tra i vari ambiti disciplinari e per contribuire alla definizione del Curricolo d’Istituto
B229Nel riordino del secondo ciclo di istruzione, il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) degli istituti che decidono di attivare questo organismo, ha il compito di:consulenza nei processi decisionali mirati alla progettazione degli spazi di autonomia e di flessibilità delle aree di indirizzo
B230Il Patto educativo di corresponsabilità, “finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie” è previsto dal:“DPR n. 235 del 21.11.2007, Regolamento recante modifiche ed integrazioni al DPR n. 249 del 24.06.1998 concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
B231“Che cosa si intende per Carta dei Servizi della scuola?”“Il documento, previsto dal DPCM 7- 6-1995, attraverso il quale la scuola dichiara all’ utenza le caratteristiche delle proprie prestazioni e rende quindi riconoscibile la qualità del servizio stesso”
B232L’ art. 4 del D.M. 5/2009 stabilisce che:la valutazione insufficiente del comportamento in sede di scrutinio finale presuppone che lo studente, dopo l’ irrogazione della sanzione disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti miglioramenti nel comportamento
B233Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione:ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche
B234Che cosa è il Regolamento di Istituto?Il documento che stabilisce le regole di funzionamento della scuola rispetto ai servizi, al personale, agli studenti, agli organi collegiali, alle procedure da adottare in caso di provvedimenti disciplinari nei confronti degli alunni
B235“La votazione sul comportamento degli studenti (nelle scuole secondarie di primo e secondo grado), attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del ciclo”. Tale enunciato è contenuto :nell’art. 2 della legge 169/08 conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 1 settembre 2008 n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università
B236Quale è il ruolo del DS nell’offerta formativa:“esercita le funzioni previste dall’ art. 25 del decreto legislativo 165/2001 nel rispetto delle competenze degli organi collegiali e risponde dei risultati”
B237La responsabilità dirigenziale è disciplinata:“dall’ art. 21 del decreto legislativo 165/2001”
B238Nello svolgimento delle sue funzioni organizzative e amministrative il Dirigente Scolastico è coadiuvato:dal Direttore dei servizi generali e amministrativi
B239“In base al DPR 275/99 il Dirigente Scolastico:”è tenuto ad attivare rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istiruzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio
B240A norma dell’ art. 4, comma 2, del decreto legislativo 165/2001, i dirigenti delle pubbliche amministrazioni:sono responsabili in via esclusiva dell’ attività amministrativa, della gestione e dei relativi risultati
B241Le istituzioni scolastiche possono promuovere o aderire ad accordi di rete che devono prevedere l’ individuazione dell’ organo che assume il compito di gestirer le risorse conferite e coordini il concreto svolgimento delle attività concordate. Quale disposizione lo prevede?Il Regolamento dell’ autonomia
B242Secondo l’art. 7 del DPR n. 275/99,” le istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali”. Tale accordo è approvato sempre:dal Consiglio di circolo o istituto
B243Le istituzioni scolastiche possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali. L’accordo può avere ad oggetto:attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento
B244Le istituzioni scolastiche esercitano l’autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo:Singolarmente o tra loro asociate, tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà locali
B245Le reti di scuole sono disciplinate:dal DPR 275/99
B246L’ art. 7 del DPR 275/99 prevede che le attività delle reti di scuole riguardino:attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e aggiornamento
B247L’ accordo stipulato tra le istituzioni scolastiche che costituiscono una rete di scuole prevede:l’ individuazione dell’ organo che assume il compito di gestire le risorse conferite e coordini il concreto svolgimento delle attività concordate
B248Riguardo al POF, il Consiglio di istituto è:organo di governo con potestà deliberativa
B249Quale organo collegiale o monocratico svolge attività di indirizzo e di controllo sul POF?Il Consiglio di istituto
B250“A noma dell’ art. 3 del DPR 275/99 il Piano dell’ Offerta formativa è:”elaborato dal collegio dei docenti e adottato dal consiglio di circolo o di istituto
B251Quale delle seguenti affermazioni non è corretta:il POF non è pubblico
B252La definizione dei curricoli è contenuta:nell’ art. 8 del DPR 275/99
B253Il certificato delle competenze di base, previsto dal D.M. 9/2010, viene compilato:al termine del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado
B254La definizione del curricolo tiene conto:delle diverse esigenze formative degli alunni concretamente rilevate
B255Le istituzioni scolastiche determinano il curricolo obbligatorio per i propri alunni integrando la quota nazionale con la quota loro riservata. Qesta cosiddetta “quota locale” è specificata:nel Piano dell’ offerta formativa
B256Le istituzioni scolastiche, nell’ ambito dell’ autonomia didattica, possono adottare modalità di erogazione del servizio flessibili. Ciò significa, tra l’altro:definire unità di insegnamento non coincidenti con l’ unità oraria della lezione.
B257In base al Regolamento sull’ autonomia, il curricolo è:l’ insieme delle discipline da insegnare e delle attività da promuovere durante il corso di studi
B258La norma che definisce la quota oraria obbligatoria riservata alle istituzioni scolastiche per attuare compensazioni tra le discipline e per introdurne di nuove è contenuta:“nel D.M. 234/2000, Regolamento, recante norme in materia di curricoli nell’autonomia delle istituzioni scolastiche”
B259Il sistema educativo di istruzione e di formazione si articola nella scuola dell’infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell’istruzione e della formazione professionale. Tale enunciato è contenuto:“nell’ art. 2 comma d della legge 53/2003”
B260“Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni e agli enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa” è il titolo:della legge 59/97
B261L’ art. 14 del DPR 275/99 prevede che la realizzazione di scambi educativi internazionali venga disciplinata:dalle istituzioni scolastiche
B262L’ articolazione delle lezioni avviene:in non meno di cinque giorni settimanali fermo restando il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di circolo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie
B263Il riordino degli istituti tecnici prevede ampi spazi di flessibilità nell’ area di indirizzo, aggiuntivi alla quota del 20% di autonomia già prevista, che ammontano:“al 30% nel secondo biennio e al 35% nel quinto anno”
B264Il riordino degli istituti professionali prevede ampi spazi di flessibilità nell’ area di indirizzo, aggiuntivi alla quota del 20% di autonomia già prevista, che ammontano:“al 25% in prima e in seconda, al 35% in terza e quarta, al 40% in quinta”
B265Nell’ ambito dell’ autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo, la formazione e l’aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico è curato dalle scuole a normadell’ art. 6 del DPR 275/99
B266Promuovere insegnamenti in lingua straniera in attuazione di intese ed accordi internazionali è espressione:di autonomia didattica
B267A norma dell’ art. 5 del DPR 275/99, le scuole possono:adattare il calendario scolastico in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’ offerta formativa, nel rispetto delle funzioni spettanti in materia alle Regioni
B268Le quote di flessibilità previste dai Regolamenti per il riordino degli istituti tecnici e degli istituti professionali si applicano:nelle aree di indirizzo
B269L’ autonomia organizzativa consente alle scuole:di diversificare le modalità di impiego dei docenti nelle varie classi e sezioni
B270Il riordino della scuola secondaria di secondo grado prevede che i percorsi quinquennali siano articolati in:due bienni e un quinto anno
B271Il riordino degli istituti tecnici e professionali prevede spazi di flessibilità che si aggiungono alla quota del 20% dell’ autonomia. Essi vengono utilizzati per:articolare le aree di indirizzo in opzioni e introdurre insegnamenti alternativi inclusi in appositi elenchi nazionali per rispondere alle esigenze del mondo del lavoro e delle professioni
B272I dipartimenti, previsti dal riordino della scuola secondaria superiore, sono:articolazioni funzionali del collegio docenti a sostegno della didattica e della progettazione formativa
B273“Il Regolamento recante norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola ai sensi dell’ art. 64, comma 4, del decreto legge 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 133/2008 è:”il D.P.R. 81/2009
B274La Riforma Gelmini:conferma l’ istituzione di “sezioni primavera” e reintroduce gli anticipi alla scuola dell’ infanzia e alla scuola primaria
B275Il D.P.R. 88/2010, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti tecnici a norma dell’ art. 64, comma 4, del decreto legge 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 133/2008, prevede che gli istituti tecnici risultino divisi in due settori:economico e tecnologico
B276“Il D.P.R. 87/2010, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali a norma dell’ art. 64, comma 4, del decreto legge 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 133/2008, prevede che gli istituti professionali risultino divisi in:”settore dei servizi e settore dell’ industria e artigianato
B277Il D.P.R. 89/2010, Regolamento recante revisione dell’ assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei a norma dell’ art. 64, comma 4, del decreto legge 112/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 133/2008, prevede che l’ istruzione liceale comprenda i licei:artistici, classici, linguistici, musicali e coreutici, scientifici e delle scienze umane
B278Per realizzare l’ ampliamento dell’ offerta formativa le istituzioni scolastiche possonopromuovere e aderire a convenzioni o accordi stipulati a livello nazionale, regionale o locale, anche per la realizzazione di specifici progetti
B279“L’ istituzione del Fondo per l’ arricchimento e l’ ampliamento dell’ offerta formativa e per gli interventi perequativi” è regolamentato:dalla legge 440/97
B280La direttiva del MIUR n. 87 dell’ 8 novembre 2010 prevede, tra gli interventi prioritari,il potenziamento e l’ espansione dell’ offerta formativa nelle scuole paritarie
B281La promozione dell’ insegnamento “Cittadinanza e Costituzione” anche attraverso la realizzazione di percorsi multidisciplinari è previstadall’ ampliamento dell’ offerta formativa
B282A norma dell’ art. 11 del DPR 275/99, i progetti di iniziative innovative delle istituzioni scolastiche riguardanti gli ordinamenti degli studidevono avere una durata predefinita, indicare con chiarezza gli obiettivi ed essere sottoposti, dopo l’ attuazione, a valutazione dei risultati
B283L’ enunciato: “L’amministrazione scolastica centrale e periferica può avvalersi, per i compiti connessi con l’ attuazione dell’ autonomia, dell’ opera di dirigenti scolastici e docenti forniti di adeguati titoli culturali, scientifici e professionali” è contenuto:“nell’ art. 26, comma 8, della legge 448/98”
B284La scelta, l’ adozione e l’ utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, debbono essere:coerenti con il piano dell’ offerta formativa e attuate con criteri di trasparenza e tempestività
B285Le linee guida circa la gestione delle risorse umane sono indicate:“dall’ art. 7 del decreto legislativo 165/2001”
B286Gli incarichi per le funzioni strumentali al piano dell’ offerta formativa:sono conferiti dal Dirigente Scolastico in base ai criteri di attribuzione stabiliti dal collegio docenti
B287Le modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al POF e al piano delle attività:sono materia di contrattazione integrativa
B288“Secondo l’ art. 6, comma 2, del CCNL 2006-2009 i nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto sono materia di:”informazione successiva
B289Ai fini della definizione del POF:il Dirigente Scolastico attiva i necessari rapporti con gli Enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio
B290I docenti, in coerenza con gli obiettivi di ampliamento dell’ offerta formativa delle singole istituzioni scolastiche, possono svolgere attività didattica rivolta al pubblico, anche di adulti, nella propria o in altra istituzione scolastica in relazione alle esigenze formativeprovenienti dal territorio
B291A norma del D.I. 44/2001 i mandati di pagamento sono a firma:del Dirigente e del Direttore SGA
B292Secondo l’ art. 1 del D.I. 44/2001, le dotazione finanziarie di istituto sono utilizzate:senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, formazione e orientamento previste e organizzate nel POF
B293Il D.I. 44/2001 è:il Regolamento sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche
B294L’ autovalutazione dell’ offerta formativa :è un’ azione della valutazione interna condotta da operatori appartenenti all’ istituzione scolastica stessa
B295La valutazione dell’ offerta formativa è:strumento regolativo dell’ offerta stessa, legittimazione dell’ autonomia scolastica, motore di ricerca educativa, indice della qualità della scuola
B296La legge 440/1997 prevede l’ istituzione di un “Fondo per l’ arricchimento e l’ ampliamento dell’ offerta formativa e per gli interventi perequativi” destinato, tra l’ altro,alla formazione del personale della scuola
B297La formazione e l’ aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico previsto dal Regolamento sull’ autonomia attieneall’ autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo
B298La norma che tutela l’ integrazione dell’ allievo straniero è:il decreto legislativo 286/1998
B299La norma che tutela l’ integrazione dell’ allievo disabile è:la legge 104/1992
B300Ai sensi dell’ art. 12, comma 5, della legge 104/1992 e del DPR del 24 febbraio 1994, il P.E.I. è redatto congiuntamente:dagli operatori delle unità sanitarie locali, dal personale insegnante curricolare e di sostegno della scuola e, ove presente, con la partecipazione dell’ insegnante operatore psicopedagogico in collaborazione con i genitori dell’ alunno
B301La Diagnosi Funzionale è:un atto sanitario medico-legale che descrive la compromissione funzionale dello stato psicofisico dell’ alunno disabile
B302Quale dispositivo normativo contiene la direttiva sull’ orientamento delle studentesse e degli studenti?La Direttiva 487/1997
B303Il Regolamento dellAutonomia (art. 3 del DPR n. 275/99 ) definisce il Piano dell’Offerta Formativa come :il documento fondamentale in cui la scuola esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che intende adottare
B304Il Piano dell’Offerta Formativa garantisce :le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.
B305i primi riferimenti normativi per la elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa sono contenuti in :“Decreto del Presidente della Repubblica n. 275/1999 recante titolo Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della Legge n. 59/1997″”
B306il Piano dell’Offerta Formativa è un vero e proprio atto di indirizzo che impegna tutte le componenti scolastiche nei confronti degli utenti del servizio educativo e delle più ampia comunità sociale. Esso consente alla singola scuola di:offrire un quadro di riferimento in cui si colgono le coerenze tra le scelte educative e le attività proposte e presentare gli eventuali ampliamenti migliorativi dell’offerta culturale e formativa
B307Come viene elaborato il Piano dell’Offerta Formativa nelle scuole autonome?Il collegio dei docenti elabora il piano che viene poi adottato dal consiglio d’istituto
B308Nella elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa i docenti hanno il ruolo di :Discutere e predisporre nel Collegio l’articolazione dell’offerta formativa della scuola
B309Nella elaborazione del Piano dell’offerta formativa quale compito hanno le famiglie degli alunni?Le famiglie formulano pareri e proposte che possono entrare nella definizione del Piano dell’offerta formativa
B310Il Regolamento dellAutonomia (DPR n.275/1999) prevede che a livello nazionale vengano definiti:gli obiettivi generali del processo formativo, gli obiettivi specifici di apprendimento, la quota nazionale dei curricoli, l’orario obbligatorio annuale, il monte ore per ciascuna disciplina
B311In base al DPR n. 275/1999 che riconosce alle istituzioni scolastiche l’autonomia organizzativa e didattica il Piano dell’Offerta Formativa può:contenere proposte che diversificano l’offerta formativa della scuola ma tengono conto delle finalità e degli obiettivi generali del sistema di istruzione
B312In base al DPR n. 275/1999 che riconosce alle istituzioni scolastiche l’autonomia organizzativa e didattica una scuola dell’infanzia può:diversificare le modalità di impiego dei docenti nelle varie sezioni in funzione di eventuali differenziazioni nelle scelte metodologiche adottate nel piano dell’offerta formativa
B3131. In base al DPR n. 275/1999 che riconosce alle istituzioni scolastiche l’autonomia organizzativa e didattica una scuola primaria può:Nel rispetto del monte ore annuale previsto , modificare l’orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline e attività
B314In base al DPR n. 275/1999 che riconosce alle istituzioni scolastiche l’autonomia organizzativa e didattica, al MIUR spetta di definire:la quota nazionale dei curricoli e il corrispondente monte ore annuale
B315“Il Patto educativo di corresponsabilità educativa, contenuto in DPR. n. 235 / 2007,) è :”Un documento che ha lo scopo di creare un’alleanza educativa tra famiglia e scuola nel rispetto dei rispettivi ruoli e con l’obiettivo comune di promuovere il pieno sviluppo della personalità delle studentesse e degli studenti.
B316Secondo lo Statuto delle studentesse e degli studenti ( DPR n. 249/98 integrato con DPR n. 235/07 ) tra i doveri degli studenti si individuano :Frequenza regolare dei corsi , impegno nello studio , comportamento corretto , cura dell’ambiente scolastico
B317Il potere disciplinare di una scuola è regolato da :Regolamento interno d’Istituto
B318Secondo lo Statuto delle studentesse e degli studenti ( DPR n. 249/98 integrato con DPR n. 235/07 ) una sanzione deve sempre essere :Proporzionata alla gravità dell´infrazione commessa e riparatrice del danno
B319Lo studente che è oggetto di sanzione ha diritto di:essere ascoltato ( alla presenza di genitori o di un tutor se minorenne) prima dell irrogazione della sanzione
B320Il Dirigente Scolastico può formare le classi in autonomia ma deve tener conto dei vincoli numerici stabiliti dal DPR n. 81/ 2009 che , per la scuola primaria, danno la possibilità di:Costituire classi con un numero di alunni non inferiore a 15 e non superiore a 26, elevabile fino a 27 qualora residuino resti
B321La scuola primaria può funzionare secondo diverse articolazioni dell’orario scolastico settimanale corrispondenti a :Ore 24, ore 27 elevabili sino a 30 ore, nonché 40 ore, in base alle specifiche richieste delle famiglie
B322La scuola dell’infanzia può funzionare secondo diverse articolazioni dell’orario scolastico settimanale corrispondenti a :40 ore settimanali con possibilità di estensione fino a 50 e possibilità per le famiglie di richiesta di un tempo scuola ridotto fino a 25 ore settimanali
B323La scuola secondaria di 1^ grado può funzionare secondo diverse articolazioni dell’orario scolastico settimanale corrispondenti a :29 ore settimanali (più 33 ore annuali di approfondimento); 36 ore settimanali elevabili fino a 40 per il tempo prolungato
B324L’orario settimanale di insegnamento di un docente può essere articolato:in misura flessibile e su base plurisettimanale in misura, di norma, non eccedente le quattro ore settimanali.
B325Secondo il Regolamento dell’autonomia (DPR n. 275/1999) la definizione dei curricoli” spetta :Al Ministro dell’ Istruzione che definisce gli obiettivi generali e specifici, le discipline uguali per tutti, l’orario obbligatorio annuale, i limiti di flessibilità, nonché gli standard relativi alla qualità del servizio
B326Nella definizione del proprio curricolo le istituzioni scolastiche del primo ciclo di istruzione devono tener conto :“delle Indicazioni nazionali allegate al decreto legislativo 19 febbraio 2004 e delle Indicazioni per il curricolo” come da decreto ministeriale del 31 luglio 2007″
B327Nella definizione del curricolo per la scuola dell’infanzia vengono considerati i seguenti obiettivi del processo formativo :La promozione dell’identità personale, dell’autonomia, delle competenze e l’acquisizione delle prime forme di esercizio della cittadinanza
B328Secondo le Indicazioni nazionali (D.Lgs 19 febbraio 2004) e le Indicazioni per il curricolo” (D.M. 31 luglio 2007) le scuole del primo ciclo articolano il curricolo tenendo conto delle seguenti aree disciplinari :Area linguistico- artistico- espressiva; area storico-geografica; area matematico- scientifico- tecnologica.
B329In quale modo viene decisa la ripartizione oraria settimanale delle discipline in una scuola primaria?Non è necessario che il Collegio docenti proceda ad una ripartizione oraria settimanale valida per tutte le classi dell’istituto scolastico
B330L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione” nella scuola secondaria di primo grado deve essere impartito nell’ambito :delle discipline appartenenti all’area storico-geografica
B331Il monitoraggio, la verifica e la valutazione del Piano dell’Offerta Formativa sono la manifestazione dell’assunzione di responsabilità di tutte le componenti scolastiche. Tali operazioni consentono di :tenere sotto controllo il processo educativo e l’intero sistema scolastico; individuare i punti di debolezza e i punti di forza dell’organizzazione dell’attività scolastica
B332Lautovalutazione d’istituto si sviluppa:In itinere durante tutto l’anno scolastico
B333Un indicatore di valutazione della qualità dell’offerta formativa è dato da:miglioramento degli apprendimenti rispetto a risultati precedenti ottenuti dalla scuola
B334Una scuola di qualità è quella che:sviluppa e promuove una cultura valutativa diffusa capace di migliorare la propria offerta formativa e di individuare procedure per valutarne i diversi aspetti
B335Per valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione si intende:La verifica degli esiti delle scuole da parte del sistema centrale
B336Il Common Assessment Framework (CAF) è una griglia comune per l’autovalutazione delle amministrazioni pubbliche che ha lo scopo di :Facilitare l’autovalutazione di una organizzazione pubblica al fine di ottenere una diagnosi e intraprendere azioni di miglioramento
B337“I sistemi di valutazione della qualità di un’organizzazione secondo la ISO 9001/2000 sono basati sul processo costituito dalle seguenti fasi:”“pianificazione, esecuzione, controllo , azioni di miglioramento”
B338Secondo il Regolamento dell’autonomia (DPR n. 275/1999) e il D. LGS.n. 165/2001, il Dirigente scolastico per definire l offerta formativa della scuola deve:promuovere gli interventi per assicurare la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio
B339Le istituzioni scolastiche possono offrire unofferta formativa più ampia e articolata collegata al territorio se:realizzano accordi con le regioni e gli enti locali , arricchiscono i curricoli con attività e discipline facoltative utili a realizzare percorsi formativi integrati
B340Le istituzioni scolastiche singolarmente, collegate in rete o tra loro consorziate, possono integrare il curricolo locale con iniziative in favore della popolazione giovanile e degli adulti se:Viene realizzata specifica progettazione anche mediante il ricorso a metodi e strumenti di autoformazione e a percorsi formativi personalizzati, facendo valere crediti formativi maturati anche nel mondo del lavoro, se essi sono debitamente documentati
B341Gli strumenti che il Dirigente scolastico può utilizzare per stabilire partenariati con il territorio sono :Accordi di programma, convenzioni, contratti di prestazione dopera, associazioni temporanee con agenzie pubbliche e private
B342Quale organo collegiale delinea gli indirizzi generali per l’elaborazione del Piano dell’offerta formativa:Il Consiglio di Circolo o di Istituto
B343Quale ruolo assume il Collegio docenti di una scuola nella definizione del Piano dell’Offerta Formativa:In quanto organo tecnico Il Collegio docenti elabora il documento del Pof tenendo conto delle indicazioni provenienti dal territorio e dalle famiglie
B344Nella definizione del Piano dell’Offerta Formativa il Consiglio di Circolo/ di Istituto ha il compito di:Inviare al Collegio docenti gli indirizzi generali per le attività da sviluppare nella scuola e le scelte generali di gestione e di amministrazione
B345Le Funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa sono :docenti con risorse professionali da utilizzare sia per la gestione del piano dell’offerta formativa dell’istituto sia per la realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola.
B346“Il Dirigente scolastico ha il compito di :”provvedere alla gestione delle risorse finanziarie e strumentali dell’istituzione scolastica
B347Il Dirigente scolastico è responsabile di culpa in vigilando” quando :Non emana disposizioni in merito alla vigilanza degli alunni
B348All’interno del sistema scolastico il Dirigente scolastico , nei confronti degli altri Organi collegiali si trova in posizione di :Equiordinazione
B349“il Dirigente scolastico , secondo il D.Lgs n. 165/01 , è responsabile :”Della gestione delle risorse strumentali e dei risultati del servizio scolastico
B350“Secondo il Decreto Interministeriale n. 44/2001 il Dirigente Scolastico , nella predisposizione del programma annuale deve :”utilizzare le risorse assegnate alla scuola senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività proprie dell’istituzione interessata, come previste ed organizzate nel piano dell’offerta formativa
B351“Le spese riferite al funzionamento della Scuola dell’infanzia sono a carico :”Del Comune e dello Stato
B352Il D.I. n. 44/2001 ha cambiato le regole per la predisposizione del preventivo finanziario delle scuole; questo significa che :Mentre prima dell’approvazione del Decreto le scuole progettavano in base alle risorse, ora esse gestiscono le risorse in base alla progettazione approvata dagli OOCC
B353I tre criteri-cardine che ispirano la costruzione del Programma Annuale delle Istituzioni scolastiche sono:il criterio defficacia, il criterio defficienza e il criterio deconomicità.
B354Nel Piano dell’Offerta Formativa confluiscono tutti i progetti e le attività della scuola; di conseguenza nel Programma annuale il Dirigente scolastico deve:Illustrare gli obiettivi da realizzare e predisporre la destinazione delle risorse in coerenza con le previsioni del piano dell’offerta formativa
B355Il Programma annuale , previsto dal D.M. n 44/2001, rappresenta il documento di riferimento per i seguenti soggetti:“Per il Dirigente scolastico, i docenti , il personale ATA , le famiglie e gli Interlocutori istituzionali e non, esterni alla scuola e con cui la scuola progetta”
B356“Nella relazione al Programma annuale , prevista dal D.M. n. 44 /2001, il Dirigente scolastico illustra :”gli obiettivi da realizzare e la destinazione delle risorse in coerenza con le previsioni del piano dell’offerta formativa
B357Il Dirigente scolastico è , secondo la normativa, titolare delle relazioni sindacali ; questo significa che :contratta con i rappresentanti sindacali d’istituto allo scopo di incrementare la qualità del servizio scolastico anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte.
B358Il Piano delle Attività del personale Ata, previsto dal CCNL Scuola, viene predisposto a inizio anno scolastico e comprende :Tutte le attività e le mansioni espressamente previste dall’area di appartenenza e gli incarichi specifici che comportano l’assunzione di ulteriori responsabilità da parte del personale
B359“”Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al Dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane” (art 25, comma 2 , Dlgs 165/01 ); questo significa che :”“Il Dirigente scolastico assegna gli insegnanti alle classi in base ai criteri generali definiti dal collegio dei docenti e dal consiglio di circolo o di istituto, avendo cura di garantire la continuità didattica e la valorizzazione delle competenze e delle esperienze professionali dei docenti”
B360Gli insegnanti di sostegno sono assegnati dal Dirigente scolastico :Alle classi in cui risultano inseriti alunni disabili secondo i criteri stabiliti dal GLH d’Istituto cercando di garantire la continuità relazionale e didattica
B361Lampliamento dell’offerta formativa è costituito :dai percorsi formativi integrati , dall arricchimento disciplinare , da iniziative a favore degli adulti , convenzioni e accordi stipulati a livello nazionale, regionale o locale.
B362Secondo la normativa i piani di studio personalizzati sono :percorsi formativi che , pur perseguendo i livelli essenziali delle prestazioni definiti a livello nazionale, raccolgono e rispondono alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico in cui le scuole operano.
B363I progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono :iniziative coerenti con le finalità della scuola che possono essere organizzate per gli alunni, per i genitori e per la popolazione locale
B364Secondo le Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati delle attività educative nella scuola primaria” i laboratori sono :luoghi privilegiati in cui si realizza una situazione di apprendimento dove gli alunni sono possibilmente messi nella condizione di operare e progettare
B365Nel vigente contratto di lavoro , la partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento da parte del personale costituisce:un diritto
B366Per Piano della formazione del personale si intende:L’insieme delle attività di formazione e di aggiornamento che il personale docente e Ata può frequentare
B367In una scuola la formazione è obbligatoria se legata:a una delibera del Collegio docenti
B368In una scuola , secondo la normativa vigente, la ricaduta della formazione dei docenti sulle attività didattiche viene valutata:senza strumenti codificati e indicazioni normative
B369Secondo la normativa è possibile sottoscrivere accordi di rete tra le scuole per rispondere a diverse finalità; per aderire ad una rete di scuole il Dirigente scolastico deve :acquisire l’autorizzazione del Consiglio di Istituto per sottoscrivere l’accordo
B370Secondo il DPR n. 275/ 1999, gli accordi di rete tra le scuole consentono:lo scambio temporaneo di docenti, che liberamente vi consentono, fra le istituzioni che partecipano alla rete.
B371“Le iniziative finalizzate all’innovazione” previste dall’art 11 del Regolamento per l’autonomia (DPR n. 275/1999) sono:”progetti in ambito nazionale, regionale e locale, volti a esplorare possibili innovazioni riguardanti gli ordinamenti degli studi, la loro articolazione e durata, l’integrazione fra sistemi formativi, i processi di continuità e orientamento
B372“Il concetto di Autonomia didattica” definito dallart. 4 del DPR n. 275/1999 è riferito alla possibilità di:”garantire a tutti il raggiungimento dei massimi traguardi rispetto alle capacità di ogni singola persona adottando tutte le forme di flessibilità, senza limiti di tempi, di strategie e di procedure
B373Secondo l’art 6 del DPR n. 275/99 che garantisce alle istituzioni scolastiche, singole o associate, l Autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo le scuole possono :progettare in modo originale la formazione del personale , attivare ricerche sul piano valutativo, inserire nell’insegnamento elementi di innovazione metodologica e disciplinare , progettare soluzioni nuove per documentare le proprie esperienze
B374Le direttive del MIUR formulate allo scopo di migliorare il processo di integrazione degli alunni con disabilità si trovano in :Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità
B375Secondo le direttive ministeriali il Piano dell’Offerta Formativa è inclusivo quando:prevede nella quotidianità delle azioni da compiere, degli interventi da adottare e dei progetti da realizzare la possibilità di dare risposte precise ad esigenze educative individuali
B376Secondo le indicazioni ministeriali al Dirigente scolastico di una scuola che voglia essere inclusiva è richiesto di :garantire l’effettività del diritto allo studio degli alunni con disabilità, mediante risposte adeguate ai loro bisogni educativi speciali
B377La prospettiva interculturale della scuola italiana è delineata da :Il documento La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri”
B378Gli alunni provenienti da istruzione parentale :Sono obbligati a sostenere ogni anno gli esami di idoneità presso una scuola pubblica
B379In una istituzione scolastica le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica:devono essere garantite dall’organizzazione , programmate dal Collegio docenti e assegnate a un docente anche attraverso la nomina di un supplente;
B380Alcuni soggetti devono necessariamente essere sentiti per l’elaborazione del Piano dell’Offerta Formativa; quali ?gli enti locali e le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio.
B381La legge n. 59 del 15/03/1997 permette ad ogni singola Istituzione scolastica di“Progettare e realizzare un proprio Piano dell’Offerta Formativa”
B382L’ Autonomia delle Scuole è stata regolamentata daD.P.R. n. 275 dell’ 08/03/1999
B383Quale norma fa riferimento al progetto educativo di Istituto”?D.P.C.M. del 7 giugno 1995
B384Nella Carta dei Servizi scolastici si evidenzia l’obbligo per ogni Istituto di delineareLe scelte educative ed organizzative
B385Il Regolamento” D.P.R. n. 275/99 permette ad ogni Istituto diDeterminare, nell’ambito di principi fondamentali e norme giuridiche, una circoscritta autonomia funzionale
B386Il Regolamento D.P.R. n.87/2010 fa riferimento aNuovo impianto organizzativo degli istituti professionali
B387Il Regolamento D.P.R.n.88/2010 fa riferimento aNuovo impianto organizzativo degli istituti tecnici
B388Il Regolamento D.P.R. n.89/2010 fa riferimento a“Nuovo impianto organizzativo dei Licei”
B389Il Regolamento D.P.R. n.89/2009 fa riferimento aNuovo impianto organizzativo della scuola primaria
B390Il D.P.R. n.122/2009 riguardaCoordinamento delle norme per la valutazione degli alunni
B391Il Consiglio di Istituto nella redazione del P.O.F. ha il compito diDettare le linee di indirizzo
B392In base al nuovo impianto organizzativo, le scuole possono modificare il monte ore annuale delle discipline insegnate durante il primo biennio per una quota non superiore al20%
B393L’art. 3 del “Regolamento” D.P.R. n.275/1999 dispone cheCopia del POF venga consegnata alle famiglie al momento dell’iscrizione
B394In base al nuovo assetto degli ordinamenti degli istituti superiori è prevista la costituzione di unComitato scientifico
B395Il PECUP relativo ai diversi indirizzi scolastici degli istituti Superiori di Secondo grado trae ispirazione daQuadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente
B396Con il D.M. n. 9 del 27/01/2010 viene adottato un modello diCertificato delle competenze di base acquisite nellassolvimento dell’obbligo di istruzione
B397Il Regolamento di istituto viene emanato daConsiglio di Istituto
B398I protocolli di intesa tra scuola e territorio sono un attosottoscritto dal Dirigente scolastico con l’approvazione degli Organi collegiali
B399Qual è l’organismo preposto alla valutazione del sistema scolasticoINVALSI
B400I PON cofinanziati dai Fondi strutturali europei sono destinati a istituti scolastici diCalabria, Campania, Puglia, Sicilia
B401Per lassolvimento dell’obbligo di istruzione, quanti anni l’alunno deve permanere nella scuola5+3+2
B402Il modello unico relativo alla Certificazione dei saperi e delle competenze di base a quali assi culturali fa riferimento“Asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico-tecnologico, asse storico-sociale”
B403Da quando è entrato in vigore l’obbligo di Istruzione elevato a 10 anniDal 1° settembre 2007
B404“Quale delle seguenti competenze- chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria non rientra tra quelle indicate nellallegato 2 al D.M n.139 del 22/08/2007”Comunicare nella madrelingua
B405Relativamente all’asse dei linguaggi del D.M n.139 del 22/08/2007 quale competenza non è prevista tra quelle di seguito indicateIndividuare strategie appropriate per la soluzione di problemi
B406“Con quale D.P.R. è stato emanato lo Statuto delle studentesse e degli studenti”D.P.R n. 249 del 24.06.1998
B407Quale documento deve essere preparato dal Consiglio di Classe per la commissione d’esame degli Istituti di istruzione secondaria superioreDocumento del 15 maggio
B408Quale D.P.R. (Regolamento sulla valutazione) integra e modifica la normativa relativa ai debiti formativiD.P.R. n.122 del 22 giugno 2009
B409La valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie può essere inferiore a 6/10 in sede di scrutinio intermedio e finale seNei confronti dell’alunno sia stata irrogata una sanzione disciplinare in base allart. 4 , comma 1 del D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998
B410Quale normativa originariamente ha regolamentato lattribuzione del Credito scolastico negli Istituti di istruzione secondaria superioreD.P.R. n. 323 del 23 luglio1998
B411Con quale norma è stato istituito lOrgano di garanzia interno all’Istituto?Statuto delle studentesse e degli studenti
B412Qual è l’obiettivo del Patto educativo di CorresponsabilitàImpegnare le famiglie a condividere con la scuola l’azione educativa
B413Quale norma, in attuazione delle direttive comunitarie, ha impartito disposizioni per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoroD. Lgs. N.626/1994
B414Come viene ripartita l’assunzione a tempo indeterminato del personale docente ed educativo50% graduatorie dei concorsi per esami e titoli aventi validità giuridica e 50% graduatorie provinciali
B415Per la validità dell’anno scolastico dei docenti immessi in ruolo quanti devono essere i giorni di servizio effettivamente prestati180
B416Con quale norma è stato modificato lo statuto delle studentesse e degli studentiD.P.R. 235 del 21/11/2007
B417“In base alla legge delega n.15/2009 e al D.L.vo n.150/2009, il Dirigente deve”Esercitare un controllo sul personale in materia disciplinare ed in materia di assenteismo
B418“In base al D.Lgs. n. 137 del 1 settembre 2008 la valutazione del comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, inferiore a sei decimi comporta”La non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo
B419Per l’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a Cittadinanza e Costituzione, le discipline di quale asse” sono state coinvolteAsse storico-sociale
B420In base al D.Lgs. del 1 settembre 2008, art. 5, l’adozione dei libri di testo, fatte salve specifiche e motivate esigenze, avvieneCon cadenza quinquennale
B421La Legge 8 ottobre 2010 n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico”Riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento (DSA)
B422Il voto in condotta nella scuola primaria è stato introdotto a partire dall’anno scolastico2008/2009
B423Il voto in condotta nella scuola primaria viene espressoAttraverso un giudizio del docente o dei docenti contitolari
B424Da quale A.S. è stato introdotta la prova INVALSI agli esami di Stato del Primo Ciclo2008/2009
B425Nelle classi prime della scuola primaria si è passati al modello educativo del maestro unico prevalente a partire dall’anno scolastico2009/2010
B426A partire dallA.S. 2009/2010 il curricolo della scuola secondaria di primo grado è costituito da30 ore ore settimanali
B427A cosa fa riferimento la sigla CLILInsegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera comunitaria
B428La sigla EQF indicaQuadro di riferimento UE per le qualifiche
B429Il Decreto Legislativo n. 77 del 15 aprile del 2005 disciplinaLAlternanza Scuola-Lavoro quale metodologia didattica del Sistema dell’Istruzione
B430Il curricolo di scuola definisceL’orario complessivo annuale delle lezioni dei diversi ordinamenti dell’istruzione relativo a ciascuna disciplina
B431Il modello della certificazione delle competenze di base di cui al D.M. n.9 del 27/01/2010 va rilasciatoA richiesta dello studente che abbia assolto l’obbligo di istruzione
B432Il modello della certificazione delle competenze di base di cui al D.M. n.9 del 27/01/2010 è predispostoDal consiglio di classe
B433In tema di EDA (educazione degli adulti) il D.M. n. 86 del 03/12/2004 individuaI modelli di certificazione per la valutazione crediti per il proseguimento degli studi o per l’ammissione agli esami di qualifica professionale o di maestro d’arte
B434Il voto in condotta nello scrutinio finale di ammissione agli esami di stato del secondo cicloContribuisce al calcolo della media dei voti per l’individuazione della fascia di attribuzione del credito scolastico
B435L’anno di formazione del personale docente è destinatoAi docenti vincitori di concorso per titoli ed esami, ai docenti vincitori di concorso per titoli ed ai docenti di IRC immessi in ruolo per concorso
B436In sede di scrutinio finale delle classi dell’ultimo triennio della scuola secondaria di secondo grado, la attribuzione di punteggio per crediti formativi documentatiAvviene nell’ambito della banda di oscillazione di credito corrispondente alla fascia della media dei voti
B437“Le indicazioni per l’attribuzione delle Funzioni strumentali sono rintracciabili”nel CCNL Scuola
B438I criteri di attribuzione delle funzioni strumentali sono fissaticon delibera del collegio dei docenti
B439I compensi delle Funzioni strumentali sono definitiin contrattazione di istituto
B440Secondo le più recenti disposizioni contrattuali le istituzioni scolastiche attivano le funzioni strumentalidefinendone il numero e le aree di intervento in autonomia
B441L’accesso all’incarico di Funzione strumentale avvienea domanda del docente interessato
B442Il CCNL scuola 29/11/2007 stabilisce che le funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa sono identificate :con delibera del collegio docenti in coerenza col POF
B443Secondo il CCNL Scuola 29/11/2007, la funzione docente si esplica nelleattività individuali e collegiali e nella partecipazione alle attività di aggiornamento e formazione in servizio
B444Nell’esercizio della Funzione docente, gli insegnanti sono tenuti a“informare le famiglie, con le modalità decise dal collegio docenti, dei risultati relativi al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento previsti dal Piano dell’Offerta Formativa”
B445In base al DPR n. 275/99 (regolamento sull’autonomia delle Istituzioni scolastiche ) quali Organismi possono promuovere accordi di rete?Le istituzioni scolastiche
B446In quale documento si individua l’organo responsabile della gestione delle risorse della rete?Nell’accordo di rete
B447L’obiettivo fondamentale di una rete di scuole è quello diraggiungere le proprie finalità istituzionali
B448Dove è depositato l’accordo di rete?presso le segreterie delle scuole
B449Secondo il DPR n. 275/99 le Istituzioni scolastiche possono aderire a consorzi pubblici o privatiper acquisire beni o servizi che facilitino e/o qualifichino l’assolvimento di compiti istituzionali coerenti col POF
B450E’ possibile per una scuola aderire ad un accordo di rete?sì, perché previsto da una norma specifica
B451Se l’accordo di rete prevede attività didattiche o di ricerca deve essere approvatodal consiglio di circolo o di istituto e dal collegio dei docenti per la parte di propria competenza
B452Qual è la norma di riferimento per la costituzione di reti di scuole?DPR n.275/1999, art.7
B453Il piano dell’offerta formativacostituisce un impegno per l’intera comunità scolastica
B454Per una predisposizione del POF coerente alle esigenze formative territoriali, chi è tenuto ad attivare i rapporti con gli Enti Locali e con le realtà istituzionali locali per l’analisi di contesto?il dirigente scolastico
B455Il piano dell’offerta formativa viene elaborato seguendo gli indirizzi generali definitidal consiglio di circolo o di istituto
B456Il Piano dell’Offerta formativaè un documento con rilevanza giuridica a cui si riconducono aspetti didattici, organizzativi e finanziari
B457Il calendario scolastico è determinarto annualmentecon delibera della Giunta regionale
B458Le istituzioni scolastiche possono adattare il calendario scolasticoin relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa
B459Le istituzioni scolastiche possono adottare in autonomia modalità organizzative flessibiliper migliorare l’offerta formativa
B460“L’orario complessivo del curricolo po essere organizzato in modo flessibile”nel rispetto del monte ore annuale e in non meno di cinque giorni settimanali
B461Il piano annuale delle attività del personale ATAè adottato dal dirigente scolastico su proposta del direttore dei servizi generali e amministrativi che ne cura l’attuazione
B462Il CCNL scuola 2007, stabilisce che le attività di aggiornamento e formazione dei docentirientrano nelle attività funzionali all’insegnamento
B463Secondo il CCNL scuola 2007, per la partecipazione a corsi di formazione gli insegnantihanno diritto alla fruizione di 5 giorni con esonero dal servizio nel corso dell’anno
B464I criteri per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio, sono definitinell’ambito della contrattazione decentrata presso gli uffici scolastici regionali.
B465In merito alla fruizione del diritto alla formazione, secondo quanto previsto dal CCNL/ scuola/2007, a livello di singola scuola, il dirigente scolastico è tenutoa fornire informazione preventiva sull’attuazione dei criteri di fruizione dei permessi per l’aggiornamento
B466Secondo il CCNL area V 2006, l’aggiornamento professionale del dirigente tende a favorireil consolidarsi di una cultura di gestione orientata al risultato e all’innovazione anche in prospettiva europea
B467Secondo il CCNL area V 2006, al dirigente è concesso, senza oneri per l’Amministrazione, un periodo di aspettativa non retribuita per motivi di studio della durata massimadi tre mesi nell’arco di un anno
B468Il piano annuale di aggiornamento del personale docente di un istitutoè deliberato dal collegio dei docenti
B469L’atto di indirizzo del MIUR n. 5918 del 06/08/2010, stabilisce che il compito di creare per tutto il personale della scuola ambienti di formazione continua, che tengano conto delle più recenti soluzioni tecnologiche, è demandato“all’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica”
B470Quale soggetto è individuato istituzionalmente quale promotore di formazione, documentazione, ricerca educativa e di innovazione didattica nell’ambito del sistema scolastico?l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica
B471Con quale modalità le istituzioni scolastiche, possono promuovere attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo tenendo conto delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico delle realtà localisia singolarmente che associate tra di loro
B472Per la formazione delle classi e dei corsi per l’istruzione degli adulti si tiene contodella serie storica degli studenti scrutinati e di quelli ammessi agli esami finali
B473Secondo l’art. 9 del D.P.R. n. 81/2009, le sezioni di scuola dell’infanzia sono costituite, di norma:con un numero di bambini non inferiore a 18 e non superiore a 26.
B474L’art.5 del D.P.R. n. 81/2009 stabilisce che le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado e le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite,di norma, con non più di 20 alunni
B475Chi può autorizzare il funzionamento di classi di scuola primaria e secondaria di I grado per i minori ricoverati presso ospedali e istituti di curai dirigenti preposti agli uffici scolastici regionali, d’intesa con le aziende sanitarie locali
B476“Il D.P.R. n. 81/2009 stabilisce che ‘insegnamento della lingua inglese nella scuola primaria, è affidato”a docenti di classe specializzati
B477Secondo il CCNL scuola 2007, per i docenti dei CTP (Centri territoriali permanenti per l’educazione degli adulti), all’interno dell’orario di rapporto con l’utenzasi debbono considerare le attività di accoglienza e ascolto, nonché quelle di analisi dei bisogni dei singoli utenti.
B478“Con la legge 27.12.2006 (finanziaria 2007) i CTP (Centri territoriali permanenti per l’educazione degli adulti) funzionanti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”sono riorganizzati su base provinciale, articolati in reti territoriali
B479La responsabilità della gestione delle risorse finanziarie e strumentali per la realizzazione del Piano dell’offerta formativa è in capoal dirigente scolastico
B480In merito alla relazione tra programma annuale e Piano dell’offerta formativa il ruolo di indirizzo e controllo è affidatoal consiglio di istituto
B481In merito alla relazione tra programma annuale e piano dell’offerta formativa la responsabilità della gestione finanziaria è in capoal dirigente scolastico
B482La predisposizione del programma annuale intesa come programmazione integrata didattico/finanziaria, dell’attività dell’istituzione scolastica, è voltaa conseguire la migliore congruenza fra le risorse impiegate e i servizi resi
B483Gli obiettivi esplicitati nella relazione introduttiva al programma annuale devono essere coerenticon le previsioni indicate nel piano dell’offerta formativa
B484Per ogni progetto inserito nel programma annuale deve essere indicatala fonte di finanziamento e la spesa complessiva prevista per la sua realizzazione
B485Il consiglio di istituto può in corso d’anno, apportare modifiche parziali al programma annuale?sì, con relazione motivata
B486Secondo il DPR n. 89 /2009 quali delle seguenti condizioni sono indicate come necessarie per l’ammissione alla frequenza anticipata dei bambini alla scuola dell’infanzia?compiere i tre anni entro il 30 aprile dell’anno di riferimento, disponibilità dei posti,accertamento dell’avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa, locali idonei, valutazione pedagogico didattica del collegio dei docenti
B487“L’orario di funzionamento della scuola del’infanzia è stabilito dal DPR n. 89 /2009, secondo questi modelli”modello a 40 ore settimanali, estendibili fino a 50, modello ridotto a 25 ore settimanali su richiesta delle famiglie
B488Secondo il DPR n. 89 /2009 in quali contesti si possono accogliere alla scuola dell’infanzia piccoli gruppi di bambini di età compresa tra i due e i tre anni ?nei comuni di montagna e nelle piccole isole, se il numero di iscritti è inferiore a quello previsto
B489“Come regolato dal D.Lgs n.22/2008 ,art.2, per predisporre azioni di orientamento finalizzate alle professioni e al lavoro, le istituzioni scolastiche, nell’ambito della programmazione dell’offerta formativa”stipulano specifiche convenzioni aperte alla partecipazione di altre istituzioni,enti,associazioni,imprese, rappresentanze del mondo del lavoro e delle professioni
B490Per sviluppare la dimensione trasversale dell’orientamento, quali aspetti risultano particolarmente significativi a scopi didattici, per definire l’impianto culturale della scuola secondaria di II grado?la progettazione per competenze,la didattica laboratoriale in classe
B491I soggetti promotori dei tirocini formativi e di orientamento, secondo il DM n. 142/98 sono tenutiad assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi.
B492I rapporti che i datori di lavoro privati e pubblici intrattengono con i soggetti da essi ospitati nei percorsi di alternanza tra scuola e lavoro,non costituiscono rapporti di lavoro.
B493Come indicato dalle linee guida per l’attuazione di interventi di educazione alla sicurezza stradale (Direttiva istruzione prot. n. 1437/2007), le attività di educazione alla sicurezza stradale possono essere svoltein orario curricolare, extracurricolare, utilizzando la quota del 20% del monte ore annuale
B494La istituzione scolastica può stipulare contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti, al fine di garantire l’arricchimento dell’offerta formativa. In base a quanto stabilito dal D.I. n.44/2001, chi stabilsce i criteri per la scelta del contraente?Il Consiglio di istituto sentito il collegio dei docenti
B495Le indicazioni Nazionalicostituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole
B496Centralità della persona, cittadinanza, nuovo umanesimo, sono principi fondamentali a cui deve ispirarsi la progettazione curricolare di scuola secondo quanto esplicitato“nelle Indicazioni per il curricolo (D.M. Istruzione 31.07.2007:)”
B497Le competenze chiave per l’apprendimento permanente sono state definite e articolate“nella Raccomandazione del Parlamento europeo del 18/12/2006”
B498Qual è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche?Il piano dell’offerta formativa
B499In quale documento è esplicitata la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nella loro autonomia?Il piano dell’offerta formativa
B500L’eleborazione del Piano dell’offerta formativa prende in considerazione la programmazione territoriale dell’offerta formativa?sì, è uno dei vincoli di cui l’istituzione scolastica deve tenere conto.
B501Quale soggetto è competente a indicare le scelte generali di gestione e amministrazione per l’elaborazione del piano dell’offerta formativa?il Consiglio d’istituto
B502Quale ruolo esercitano le famiglie rispetto all’elaborazione del piano dell’offerta formativa?Possono avanzare proposte e pareri formulati da organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori.
B503Quale ruolo esercitano gli studenti della scuola secondaria suoperiore rispetto all’elaborazione del piano dell’offerta formativa?Possono avanzare proposte e pareri formulati da organismi e dalle associazioni anche di fatto degli studenti.
B504Nel Piano dell’offerta formativa possono essere recepite opzioni metodologiche diverse, espresse da gruppi minoritari?Sì, ai sensi del D.P.R. n. 275/1999, art.3, comma 2.
B505L’art.13 della Legge 40/2007 contienedisposizioni urgenti in materia di istruzione tecnico-professionale e di valorizzazione dell’autonomia scolastica
B506“LIntesa del 16 dicembre 2010 in Conferenza unificata riguarda:”organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale.
B507“L’offerta sussidiaria integrativa degli istituti professionali di cui all’Intesa in Conferenza Unificata del 16 dicembre 2910 prevede”l’organizzazione dei curricoli, nel piano dell’offerta formativa in funzione delle qualifiche e della prosecuzione nei percorsi quinquennali
B508Nelle Linee guida del primo biennio degli istituti tecnici e professionali i risultati di apprendimento costituisconoorientamento per la progettazione didattica delle istituzioni scolastiche autonome
B509Il regolamento sull’autonomia:pone il problema dell’identità della scuola
B510Le iniziative di continuità e di orientamento scolastico e professionale:rientrano nelle attività che le istituzioni scolastiche sono tenute ad assicurare nell’esercizio dell’autonomia didattica.
B511L’accordo di rete tra le istituzioni scolastiche è depositato:presso le segreterie delle scuole, ove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia.
B512I criteri per il riconoscimento di crediti formativi e per il recupero dei debiti sono individuati:dalle istituzioni scolastiche autonome, nell’esercizio dell’autonomia didattica.
B513Le istituzioni scolastiche autonome possono stipulare convenzioni e contratti nell’ambito:dell’autonomia negoziale.
B514Le istituzioni scolastiche paritariedevono elaborare un piano dell’offerta formativa conforme agli ordinamenti e alle disposizioni vigenti.
B515Nelle istituzioni scolastiche autonome gli obiettivi specifci di apprendimento relativi alle competenze degli alunni sono fissati:dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
B516I limiti di flessibilità temporale per realizzare compensazioni tra discipline e attività della quota nazionale del curricolo sono fissati:dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca
B517Nella scuola secondaria superiore gli indirizzi generali circa la valutazione degli alunni, il riconoscimento dei crediti e dei debiti formativi sono indicati:dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
B518L’articolo 4 del D.P.R. 275/99 indica alcuni settori obbligatori di intervento nei quali si realizza l’autonomia didattica delle scuole secondarie superiori. Di quali inizaitive si tratta?Recupero e sostegno; continuità; orientamento scolastico e professionale.
B519Il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n.22contempla che i percorsi di orientamento al lavoro e alle professioni siano oggetto di apposite previsioni nel piano dell’offerta formativa e nel piano annuale delle attività di formazione in servizio
B520Le linee guida del primo biennio prevedono chele istituzioni scolastiche utilizzino la quota dell’autonomia scolastica per progettare percorsi pluridisciplinari
B521Il modello per la certificazione delle competenze relative all’obbligo distruzioneè stato adottato con decreto ministeriale n. 9/2010
B522La stipula di contratti di prestazione dopera per il miglioramento dell’offerta formativaè prevista per particolari attività ed insegnamenti non sostitutivi di quelli curriculari
B523Il gestore di una scuola paritaria deve allegare alla richiesta di paritàle linee essenziali del piano dell’offerta formativa
B524Gli spazi di flessibilità negli istituti tecnici e professionalioffrono la possibilità di articolare in opzioni le aree di indirizzo
B525Gli spazi di flessibilità nei regolamenti di riordino degli istituti tecniciriguardano soltanto il secondo biennio e V anno
B526I regolamenti di riordino degli istituti tecnici per gli indirizzi del settore tecnologico provvedonol’istituzione dell’ufficio tecnico per la funzionalità dei laboratori a fini didattici
B527Il comitato tecnico scientifico di cui possono dotarsi gli istituti tecnici e professionaleformula proposte per organizzare gli spazi di autonomia e flessibilità
B528“L’insegnamento di cittadinanza e Costituzione”dovrà far parte di un organico piano dell’offerta formativa degli istituti scolastici
B529“Il regolamento dei Licei in relazione ai Licei artistici prevede”l’articolazione dell’offerta formativa attraverso specifiche intese con le Regioni ed il mondo del lavoro
B530Lattivazione dell’opzione economico- sociale nel Liceo delle scienze umaneavviene nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa
B531Secondo l’articolo 5 del d.P.R. n.275/99, quali vincoli organizzativi limitano l’autonomia organizzativa delle istituzioni scolastiche?La determinazione del calendario scolastico esercitata dalla Regione; l’articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali; il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie.
B532Secondo l’articolo 6 del d.P.R. n.275/99, quali attività rientrano nell’autonomia di sperimentazione, ricerca e sviluppo delle istituzioni scolastiche?La progettazione formativa e la ricerca valutativa; la formazione e l’aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico; la documentazione educativa; l’integrazione fra i diversi sistemi formativi.
B533Il D.P.R. n.275/99 all’art.14, comma 4, affida alle istituzioni scolastiche autonome il compito di riorganizzarei servizi amministrativi e contabili tenendo conto del nuovo assetto istituzionale delle scuole e della complessità dei compiti ad esse affidati.
B534Il D.P.R. n. 275/99 all’art. 4, stabilisce che la scelta, l’adozione e l’utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici:sono attuate con criteri di trasparenza e tempestività.
B535Il D.P.R. n.275/99 all’art.4, affida alle istituzioni scolastiche autonome il compito di individuare:i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati.
B536Ai sensi del D.P.R. n.275/99 art.9, per “ampliamento dell’offerta formativa” si intende:ogni iniziativa coerente con le proprie finalità, in favore dei propri alunni, della popolazione giovanile e degli adulti del territorio.
B537“L’autonomia organizzativa di cui all’art. 4 del D.P.R. n.275/99 consente alle istituzioni scolastiche di:”adottare ogni modalità organizzativa per l’impiego dei docenti che sia espressione di libertà progettuale purché sia coerente con gli obiettivi generali e specifici di ciascun tipo e indirizzo di studi.
B538In quale documento l’istituzione scolastica deve definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra scuola, studenti e famiglie?Il Patto educativo di corresponsabilità
B539Il D.P.R. n.87/2010 affida all’autonomia delle istituzioni scolastiche il compito di:utilizzare la quota del 20% dei curricoli per potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o attivare nuovi insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell’offerta formativa.
B540Per il D.P.R. n.275/99 art.8, il carattere unitario del sistema di istruzione è garantito:dall’integrazione tra la quota nazionale del curricolo e quella riservata alle scuole.
B541Ladozione del POF è:obbligatoria
B542Lelaborazione del POF è di competenzadel collegio dei docenti
B543il finanziamento del piano dell’offerta formativa è previstodalla Legge n.440/97
B544la progettazione del P.O.F. deve rispondere a criteri di:unitarietà
B545La consegna del POF agli alunni e alle famiglie èun obbligo di legge
B546Il D.M. n. 46/ 2006 riguardaIl 20% della quota di autonomia
B547Il D.M. n. 44/2001 si riferisceagli aspetti contabili relativi alla gestione del POF
B548la Direttiva n. 254 / 1995, riguardala Carta dei servizi scolastici
B549Nelle scuole paritarie il piano dell’offerta formativa è approvatodal gestore
B550Il piano dell’offerta formativa è consegnato agi genitori ed agli alunniall’atto dell’iscrizione
B551Quali associazioni possono esprimere pareri sul POF?Le associazioni dei genitori
B552Le esigenze derivanti dal piano dell’offerta formativa richiedono adattamentidel calendario scolastico
B553Il Pof riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale. A tal fine il Dirigente scolastico contattagli Enti locali
B554Il Pof impegnatutti i soggetti della comunità scolastica
B555“Le assegnazioni di risorse per il POF sono di competenza”degli uffici scolastici Regionali
B556lart.7 del D.P:R 275 si riferiscead accodi di rete
B557lart,4 del del d.P.R n.249/98 si riferisceallo statuto delle studentesse e degli studenti
B558le funzioni strumentali coerenti con il piano dell’offerta formativa sono designatedal collegio dei docenti
B559lart.6 del d.P.R: n. 275 /99 riguardala ricerca didattica
B560i livelli essenziali delle prestazioni sono riconducibilialla potestà legislativa esclusiva dello stato
B561La possibilità di costituire o aderire a consorzi pubblici e privati coerenti con il Piano dell’offerta formativa è contemplatanel D.P.R.n. 275/99
B562Le Linee guida di cui alle Direttive MIUR n 57 /2010 e n. 65/2010 definisconoil passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici e professionali a sostegno dell’autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche
B563I Dipartimenti di cui ai regolamenti di riordino degli istituti Tecnici e professionalipossono essere costituiti
B564Il D.P.R. n 89/2010 per raggiungere gli obiettivi del piano dell’offerta formativa come possibilità prevedel’attivazione di nuovi insegnamenti
B565Il D.P.R.n 88/2010 prevede l’insegnamento in lingua Inglese di una disciplina non linguisticanell’area di indirizzo del V anno
B566Il Piano dell’Offerta Formativa entra nella normativa scolastica conil DPR 8 marzo 1999, n. 275.
B567Nel Piano dell’offerta formativa la scuola precisale scelte di flessibilità per realizzare la compensazione tra discipline e attività della quota nazionale del curricolo.
B568La possibilità di ampliare l’offerta formativa con insegnamenti opzionali, facoltativi o aggiuntivi, è introdotta per la prima voltadalla L.59/1997
B569L’obbligo per la scuola autonoma di adottare procedure e strumenti di verifica e valutazione della produttività scolastica e del raggiungimento degli obiettivi, è sancitodalla L.59/1997
B570Il compito di promuovere “gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi” è espressamente affidato al dirigente scolasticodal D.Lgs. 59/1998
B571Le istituzioni scolastiche, ai sensi del Regolamento sull’autonomia, possono stabilire adattamenti del calendario scolasticoin relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa.
B572Il Piano dell’Offerta Formativa deve essere consegnato agli alunni e alle famiglieall’atto dell’iscrizione.
B573Secondo il Regolamento sull’autonomia scolastica (DPR n.275/1999), le modalità di impiego dei docenti possono essere diversificate nelle varie classi e sezioni in funzionedelle eventuali differenziazioni nelle scelte metodologiche ed organizzative adottate nel Piano dell’offerta formativa.
B574Le istituzioni scolastiche, ai sensi del Regolamento sull’autonomia (DPR n.275/1999), determinano nel Piano dell’offerta formativail curricolo obbligatorio per i propri alunni.
B575La predisposizione del Piano dell’offerta formativa implica nella scuola dell’autonomiail passaggio dall’atteggiamento esecutivo a quello progettuale.
B576La scuola dell’autonomiarifugge dalle logiche gerarchiche
B577Le risorse finanziarie assegnate dallo Stato alle istituzioni scolastiche ai sensi dell’art.21 della l.59/1997, sono utilizzatesenza altro vincolo di destinazione che quello per lo svolgimento delle attività di istruzione, formazione e orientamento come previste e organizzate nel Piano dell’offerta formativa.
B578Con riferimento al rapporto tra POF e Programma annuale, quale affermazione è ESATTA?Nella logica dell’autonomia, gli obiettivi definiti nel Piano dell’offerta formativa determinano l’utilizzo delle risorse finanziarie
B579Il documento contabile predisposto dalle istituzioni scolastiche per la realizzazione del Piano dell’offerta formativa èil Programma annuale.
B580La gestione economica del POFva calibrata all’interno di due esercizi finanziari, a causa del disallineamento temporale tra anno scolastico e anno finanziario.
B581Il numero di progetti inseriti nel POFdetermina il numero di aggregati della sezione “agr. Progetti” nel programma annuale.
B582Nella logica dell’autonomia, gli obiettivi definiti nel Piano dell’offerta formativa…determinano conseguentemente l’utilizzo delle risorse
B583Il POF e il programma annualerappresentano i due aspetti su cui si fonda la progettualità della scuola.
B584Secondo il principio di sussidiarietà, attuato col D.lgs. n. 112/1998, il trasferimento di funzioni e compiti dallo Stato al territorio per la scuola ha comportatola necessità di concertazione e confronto con l’Ente locale che assume un ruolo integrativo e parallelo in aree di competenza in parte comuni a quelle della scuola.
B585L’interazione tra istituzioni scolastiche ed Enti localiè il presupposto del sistema integrato di istruzione e formazione che l’art.138 del D.lgs 112/98 assegna alle Regioni.
B586Nella fase di elaborazione del Piano dell’offerta formativa, il dirigente scolasticoattiva i necessri rapporti con gli Enti locali.
B587Il ruolo degli Enti Locali nella determinazione del curricolo di istitutoassume particolare rilevanza nella definizione del Piano dell’offerta formativa delle scuole secondarie superiori.
B588Le finalità formative che la scuola perseguerappresentano una risposta alle esigenze ed alle attese del territorio.
B589La manifestazione collegiale della funzione docente in ordine alla attuazione dell’autonomia scolastica ed alla elaborazione, attuazione e valutazione, per gli aspetti pedagogico- didattici, del piano dell’offerta formativa, è regolatadal CCNL-scuola 2010-2011
B590Il vigente CCNL Scuola specifica che i contenuti della prestazione professionale del personale docente si definiscono nel quadro degli obiettivi generali perseguiti dal sistema nazionale di istruzione enel rispetto degli indirizzi delineati nel piano dell’offerta formativa della scuola
B591Il vigente CCNL Scuola regolamenta la nomina delle funzionistrumentali al Piano dell’offerta formativa
B592All’interno del POF, i progetti rappresentano uno spazio flessibile e dinamico perrealizzare una maggior efficacia dell’offerta formativa
B593L’art.6 del DI n.44/2001 dispone che ad ogni singolo progetto compreso nel programma e predisposto dal dirigente per l’attuazione del Piano dell’offerta formativa è allegata una scheda illustrativa finanziaria redattadal direttore dei servizi generali e amministrativi
B594Il DSGA, in coerenza e strumentalmente rispetto alle finalità ed obiettivi del Piano dell’offerta formativaassicura l’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali della scuola
B595Ai sensi del DPR 275/99, NON è compito della scuola, nella elaborazione del Piano dell’offerta formativa, definiregli standard relativi alla qualità del servizio
B596Rispetto al Piano dell’offerta formativa, quale azione NON è compito del dirigente scolastico?La sua adozione
B597Secondo il DM n. 211/2010, l’intelaiatura sulla quale le istituzioni scolastiche ad indirizzo liceale disegnano il proprio Piano dell’offerta formativa è costituitadal Profilo educativo, culturale e professionale dello studente e dalle Indicazioni nazionali
B598Nel Piano dell’offerta formativa i licei musicali e coreutici, per la sezione musicale specificano le sottosezioni di Laboratorio di Musica d’insieme, che sono:1.Canto ed esercitazioni corali, 2. Musica dinsieme per strumenti a fiato, 3. Musica d’insieme per strumenti ad arco, 4. Musica da camera
B599“Il DPR n.89/2010 all’art.4 specifica che gli indirizzi del liceo artistico si caratterizzano per la presenza dei diversi laboratori, nei quali lo studente sviluppa la propria capacità progettuale, e che le discipline e i laboratori”sono organizzati dalle istituzioni scolastiche mediante il Piano dell’offerta formativa
B600Al fine di corrispondere alle esigenze e alle vocazioni delle realtà territoriali, il potenziamento e l’articolazione dell’offerta formativa dei licei artistici (DPRn. 89/2010) possono essere assicurati mediante specifiche intese conle Regioni
B601Il DPR n.89/2010 specifica che per il liceo scientifico, nel rispetto della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata l’opzionescienze applicate
B602Per il conseguimento degli obiettivi formativi previsti dal DPR n.89/2010, nell’esercizio della loro autonomia didattica, organizzativa e di ricerca, le istituzioni scolastiche possono organizzare, attraverso il Piano dell’offerta formativaattività ed insegnamenti facoltativi coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dello studente previsto per il relativo percorso liceale
B603Il DPR n.89/2010 specifica che per il liceo delle scienze umane, nel rispetto della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata l’opzioneeconomico-sociale
B604Ai sensi del DPR n.88/2010, gli istituti tecnici NON possono utilizzare la quota di autonomia del 20% dei curricoli per“ampliare il contingente di organico ad essi annualmente assegnato, in funzione della specificità dell’indirizzo”
B605Gli istituti tecnici, ai sensi del DPR n.88/2010, possono utilizzare spazi di flessibilità per articolare in opzioni le aree di indirizzo per corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni, con riferimento all’orario annuale delle lezioni entro“il 30% nel secondo biennio e il 35% nell’ultimo anno”
B606Le Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti tecnici, ai fini della definizione del Piano dell’offerta formativa e dell’organizzazione del curricolo, presentanoriferimenti e orientamenti a sostegno dell’autonomia delle istituzioni scolastiche
B607Gli istituti tecnici per gli indirizzi del settore tecnologico, per l’organizzazione dei laboratori ai fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall’innovazione tecnologica, sono dotati diun ufficio tecnico
B608E’ possibile per gli istituti tecnici e professionali progettare, nel primo biennio, in funzione delle scelte generali del Piano dell’offerta formativa, percorsi didattici pluridisciplinari in termini di apprendimento per competenze?Sì, utilizzando la quota prevista dall’autonomia scolastico
B609Le Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti professionali sottolineano che un fattore imprescindibile per l’elaborazione del Piano dell’offerta formativa è:l’integrazione con il territorio e il mondo produttivo
B610Le Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti professionali sintetizzano con tre parole-chiave i riferimenti progettuali per articolare il Piano dell’offerta formativamenti d’opera, professionalità e laboratorialità
B611Il DPCM 7 giugno 1995, definendo lo schema generale di riferimento della “Carta dei servizi scolastici”, specifica che la libertà dell’utente di scegliere fra le istituzioni che erogano il servizio scolastico può essere esercitatanei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse
B612La “Carta dei servizi scolastici” ha come fonte di ispirazione fondamentalegli artt. 3, 33, 34 della Costituzione italiana
B613In merito al Progetto educativo di Istituto (DPCM 7 giugno 1995), quale affermazione è ERRATA?Definisce la quota del curricolo obbligatorio riservata alle scuole
B614“Con riferiemto al DPCM 7 giugno 1995, il Regolamento di istituto NON contiene”le norme relative al comportamento dei docenti e del personale ATA
B615“Il personale della scuola, i genitori e gli studenti partecipano al processo di attuazione e sviluppo dell’autonomia assumendo le rispettive responsabilità” è quanto previsto dall’articolo16 del DPR n.275/1999
B616Il primo atto normativo che ha consentito la partecipazione delle famiglie alla vita scolastica è:il DPR 31 maggio 1974, n. 416
B617Il Patto educativo di corresponsabilità è finalizzatoa definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie
B618In una prospettiva di integrazione che ponga le basi per definire un piano dell’offerta formativa territoriale, la sussidiarietà orizzontale significaperseguire alleanze educative tra scuola, famiglia, EELL e gli altri soggetti operanti nei diversi settori
B619Il DPR n.235/2007 è ilRegolamento che modifica ed integra lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
B620L’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione” è stato introdotto nel curricolo conla L. n. 169/2008
B621“Il rapporto che lega la scuola alla Costituzione, sia dal punto di vista della sua legittimazione sia dal punto di vista del compito educativo ad essa affidato, è stato sostenuto da interventi normativi che hanno introdotto in successione temporale:”Educazione civica, Educazione alla cittadinanza democratica, Educazione alla convivenza civile, Cittadinanza e Costituzione
B622Il DPR n.122/2009 stabilisce che le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti congli obiettivi di apprendimento previsti dal Piano dell’offerta formativa
B623Il DPR n.122/2009 stabilisce che fanno parte integrante del Piano dell’offerta formativai criteri definiti dal collegio dei docenti per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione
B624“Ciascuna istituzione scolastica può autonomamente determinare,, anche in sede di elaborazione del piano dell’offerta formativa, iniziative finalizzate alla promozione e valorizzazione dei comportamenti positivi” è quanto previsto dall’art.7 del DPR n.122/2009
B625Per gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, l’esonero dall’insegnamento dei docenti con funzioni vicarie può essere disposto per scuole con almeno55 classi
B626Ai sensi del CCNL Scuola 2010/2011, all’inizio dell’anno scolastico il DSGA formula una proposta di piano dell’attività del personale ATA. Il dirigente scolastico, prima di adottarlo, deve verificarnela congruenza rispetto al Piano dell’offerta formativa
B627Nell’ipotesi che il POF d’istituto preveda la settimana articolata su cinque giorni di attività, il CCNL Scuola 2010/2011 stabilisce che per il personale ATA il sesto giornoè comunque considerato lavorativo ai fini del computo delle ferie
B628“In merito alla fruizione del diritto alla formazione, il CCNL Scuola 2010/2011 (art.65) stabilisce che la programmazione delle iniziative di formazione funzionali al POF compete”alle istituzioni scolastiche singole, in rete o consorziate
B629Ai sensi del CCNL Scuola 2010/2011, in ogni istituzione scolastica ed educativa il Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione destinate ai docenti è deliberato dal Collegio dei docenti coerentemente con gli obiettivi e i tempi del POF
B630“In merito alle attività complementari di educazione fisica, il CCNL Scuola 2010/2011 stabilisce che le ore eccedenti le 18 settimanali effettuabili dal personale insegnante di educazione fisica per l’avviamento alla pratica sportiva”vanno individuate ed erogate nell’ambito di uno specifico progetto contenuto nel POF
B631In merito alle ore aggiuntive prestate per l’attuazione dei corsi di recupero per gli alunni con sospensione del giudizio, quale affermazione è ERRATA?Sono finanziate con il fondo perequativo
B632Il documento che l’Amministrazione Comunale redige per gli interventi a sostegno dell’offerta formativa delle scuole del primo ciclo è ilPiano per il Diritto allo Studio
B633La programmazione dell’offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale è di competenza:delle Regioni
B634Le azioni di supporto tese a promuovere e sostenere la coerenza e la continuità in verticale e orizzontale tra i diversi gradi e ordini di scuola, ai sensi del D.Lgs. N.112/1998, sono di competenzadei Comuni anche in collaborazione con le comunità montane e le province
B635Nella progettazione di interventi di prevenzione della dispersione scolastica, la scuola ha come interlocutore istituzionalmente individuato dal D.Lgs. N.112/1998il Comune
B636Il primo testo legislativo nel quale ritroviamo il concetto di personalità giuridica” da riconoscere a tutte le scuole statali è:Art. 4 L. n.. 537/1993
B637I principi costituzionali dell’autonomia delle istituzioni scolastiche si ritrovano negli articoli:5, 117
B638Qual è la fonte normativa della Carta dei Servizi Scolastici?DPCM 7 giugno 1995
B639La formulazione del POF come atto fondante dell”autonomia didattica e organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo” delle scuole la ritroviamo ne:DPR n.275/1999
B640“Una volta deliberato il POF dal Collegio dei Docenti, il Consiglio di Istituto (art.3, c. 3 del DPR.n. 275/1999), se conforme al proprio atto di indirizzo, è chiamato a:”adottarlo
B641“I soggetti decisionali rispetto al POF sono”Consiglio di istituto, Collegio dei docenti e dirigente scolastico
B642Secondo il D.L. n.165/2001 (art.25, c.2) chi è chiamato ad assumere la responsabilità, nell’attuazione del POF, della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio”?Il dirigente scolastico
B643Edward Freeman ha definito gli stakeholders comeInsieme dei soggetti che hanno un interesse nei confronti di un’organizzazione e che con il loro comportamento possono influenzarne l’attività;
B644“L’art.21 comma 1 della L. 15 marzo 1997 n.59 stabilisce l’autonomia scolastica dal punto di vista:”funzionale
B645L’enunciato: le istituzioni scolastiche possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune” si trova in:DPR. N. 275/1999
B646Il DPR. n. 88/2010 sul riordino degli Istituti Tecnici prevede le seguenti quote di flessibilità:“30% nel secondo biennio e 35% nell’ultimo anno”
B647Il Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell’art.21 della L. n. 59/1997, è entrato in vigore il:36770
B648Il Patto educativo di corresponsabilità” è previsto dal:DPR n.235/2007
B649La definizione della scuola come comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale” la ritroviamo ne:lo Statuto degli studenti e delle studentesse (DPR.n. 249/1998)
B650Nel patto formativo” tra scuola-alunni- famiglie ha un ruolo importante il riferimento al codice disciplinare, da inserire nel:Regolamento di Istituto
B651Secondo F.Frabboni, oltre ai saperi essenziali, il patto educativo” deve puntare al come sapere”. Il documento chiamato a sintetizzare questo identikit educativo-culturale di una scuola è il:POF
B652Gli obiettivi generali del processo formativo” e gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni” sono definiti, per il DPR.n. 275/1999, da:Ministro dell’Istruzione
B653La quota dei piani di studio dei percorsi liceali rimessa alle singole istituzioni scolastiche, secondo lart.10 del Regolamento del 15 marzo 2010 (DPR. n.89/2010), non può essere superiore a:“20 per cento del monte ore complessivo nel primo biennio, al 30 per cento nel secondo biennio e al 20 per cento nel quinto anno”
B654“Secondo lart.10 del Regolamento del 15 marzo 2010 (DPR.n.89/2010) l’orario previsto dal piano di studio liceale di ciascuna disciplina non può essere ridotto in misura superiore a un terzo nell’arco di:”cinque anni
B655“Le istituzioni scolastiche () possono dotarsi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di un comitato scientifico” (art.10 del Regolamento dei licei del 15 marzo 2010, DPR.n.89/2010), composto di:docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni, della ricerca scientifica e tecnologica, delle università e delle istituzioni di alta formazione
B656“Il Comitato scientifico” viene previsto, nel dettato dell’art.10 del Regolamento dei licei del 15 marzo 2010 (DPR.n. 89/2010), con funzioni:”consultive e di proposta
B657Le scuole, secondo il Regolamento dei licei del 15 marzo 2010 (DPR. n.89/2010), possono organizzare, attraverso il piano dell’offerta formativa, nei limiti delle loro disponibilità di bilancio, attività ed insegnamenti” opzionali. La scelta di tali attività e insegnamenti è”:facoltativa per gli studenti e concorre alla valutazione complessiva;
B658Il modello di certificazione delle competenze nellassolvimento dell’obbligo di istruzione è previsto da:“DM. n.9 del MIUR del 27 gennaio 2010”
B659Gli accordi di rete tra scuole:riguardano anche la didattica
B660Gli accordi di rete che riguardano la didattica necessitano:della delibera del collegio dei docenti
B661La norma che prevede l’obbligo di adottare procedure e strumenti di verifica e valutazione della produttività scolastica e del raggiungimento degli obiettivi” è:“Il comma 9 dell’art.21 della L.n. 59/1997”
B662Nella valutazione del POF dal punto di vista della organizzazione interna”, un posto di primo piano spetta al funzionigramma” relativo alla sicurezza”, come prevede il:DLgs..n. 81/2008gs
B663Le Linee guida sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità sono state pubblicate:“con la Nota del Miur del 4 agosto 2009, n.4274”
B664Il maggior teorico del fallibilismo sostiene come il sapere raggiunto non possa considerarsi come una verità assoluta e definibile una volta per tutte. Stiamo parlando di:K.R.Popper
B665Le reti territoriali rimandano all:art.7 del DPR. n. 275/1999
B666La sussidiarietà orizzontale riconosce la centralità dei cosiddetti corpi intermedi”. Da quale norma è prevista la sussidiarietà orizzontale?Dallart.118 Costit. comma 4
B667Con la Direttiva del MIUR del 7 settembre 2006 i Centri Servizi Amministrativi assumono la denominazione di:Uffici Scolastici Provinciali
B668L’art. 1 del DPR.n. 275/1999 recita “Le istituzioni scolastiche sono espressione di autonomia funzionale”, la quale implica una:autonomia normativa, finanziaria e amministrativa
B669Cosa si intende per sussidiarietà?Un criterio che attribuisce all’autorità territorialmente e funzionalmente più vicina ai cittadini le competenze amministrative, fatte salve le sole competenze incompatibili
B670Il recente riordino degli istituti professionali e istituti tecnico (DPR. 15 marzo 2010 n.87 e n.88) prevede la possibilità di costituire il CTS (Comitato Tecnico Scientifico), con funzione:consultiva e di proposta agli organi collegiali
B671L’art.25 c.6 del DL.n. 165/2001 prevede che il digsrigente scolastico presenti una periodica relazione sulla direzione e il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa e amministrativa”al consiglio di istituto
B672Le Linee generali di indirizzo per le attività della scuola e per le scelte di gestione ed amministrazione, in vista della predisposizione del Pof, sono compito del:Consiglio di istituto
B673Il dialogo costruttivo tra organi collegiali all’interno della scuola, nella redazione del POF, è funzionale ad un servizio pubblico” come risposta a tre libertà:libertà di scelta educativa delle famiglie, libertà di insegnamento, libertà-diritto di apprendere degli alunni
B674La gestione unitaria dell’offerta formativa, per il dirigente scolastico, è prevista dall:art.25 DLgs. 165/2001
B675“Secondo il CCNL Scuola del 26-5- 1999 il compito di predisporre gli strumenti attuativi del Piano dell’offerta formativa” spettano:”al capo di istituto
B676La responsabilità di porre in essere l’offerta formativa, anche nei termini amministrativi e organizzativi, in raccordo con le famiglie ed il territorio, fa capo:al dirigente scolastico
B677Il riferimento normativo che regolamenta l’intera gestione contabile dell’istituzione scolastica è il:DI.n. 44/2001
B678Ad ogni singolo progetto compreso nel programma e predisposto dal dirigente per l’attuazione del piano dell’offerta formativa (P.O.F.), è allegata una scheda illustrativa finanziaria, redatta dal direttore dei servizi generali e amministrativi”. Questa responsabilità del DS si ritrova nel:comma 6 dell’art.2 del DI.n. 44/2001
B679I primi concreti rapporti di comunicazione tra scuole e territorio sono conseguenti all’introduzione dei Decreti delegati”, a seguito della delega legislativa n. 477/1973, del:1974
B680Limputazione delle spese nei limiti della dotazione finanziaria e delle disponibilità riferite ai singoli progetti del POF spetta al:dirigente scolastico
B681“Il compito di predisporre il Programma Annuale è:”del dirigente scolastico
B682Il dirigente scolastico nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative può avvalersi di docenti da lui individuati”. La norma di riferimento è:lart.25 del DLgs.n. 165/2001
B683Listituzione del fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa è stata normata dalla:L.n. 440/1997
B684Il Piano nazionale di formazione del personale amministrativo è di competenza del:Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle risorse umane e finanziarie del Miur
B685Ladesione alle reti tra scuola è di pertinenza del:consiglio di istituto
C1In materia di cultura e di ricerca scientifica e tecnica, secondo la Costituzione, la Repubblica….Promuove lo sviluppo
C2Afferma la Costituzione che è compito dello Stato eliminare gli ostacoli di carattere economico-sociale fra i cittadini. Si tratta del principiodi uguaglianza sostanziale
C3La consuetudine è una fonte giuridicaSì, si tratta di una fonte-fatto
C4La Costituzione afferma che la libertà di circolazione e soggiorno può essere limitata dalla leggeper motivi di sicurezza o sanità
C5Il “giudice naturale” è un principioindicato dalla Costituzione
C6Che rilievo ha il diritto internazionale secondo la Costituzione?L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute
C7In ordine alla carcerazione preventiva la Costituzione italiana prevede che:“I limiti massimi sono stabiliti per Iegge”
C8La libertà di stampa è garantita dalla Costituzione con il limite espresso della non contrarietà …al buon costume
C9Come è configurata dalla Costituzione la libertà di organizzazione sindacale ?si esercita incondizionatamente
C10Secondo la Costituzione i pubblici impiegati sono al serviziodella Nazione
C11La Costituzione dispone che i beni economici appartengono:indifferentemente a privati, a enti e allo Stato
C12La libertà di professare la fede religiosa è riconosciuta dalla Costituzione semprechènon si tratti di riti contrari al buon costume
C13“La Costituzione prevede che la proprietà privata può essere espropriata:”nei casi previsti dalla legge e, salvo indennizzo, per motivi di interesse generale
C14Qual è il fine che, secondo la Costituzione, deve essere realizzato dalle pene inflitte con condanna penalerieducazione del condannato
C15L’esercizio dell’azione penale è attribuita, dalla Costituzione:al Pubblico Ministero
C16Il diritto di azione e difesa in giudizio è garantito dalla CostituzioneA tutti indistintamente
C17Secondo la Costituzione i membri del Parlamento possono essere sottoposti all’intercettazione di conversazioni o comunicazioni?previa autorizzazione della Camera alla quale il soggetto appartiene
C18Una legge dello Stato dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale cessa di avere efficacia dal giorno …successivo alla pubblicazione della decisione.
C19La vacatio legis è di 15 giorni ela legge può aumentarla o diminuirla.
C20La promulgazione della leggeprecede la pubblicazione
C21Il Parlamento il cui mandato scade in meno di tre mesi, è legittimato ad eleggere il Presidente della Repubblica?“No, il Presidente della Repubblica è eletto dal nuovo Parlamento, entro 15 giorni dalla sua prima riunione.”
C22Il Parlamento è eletto per….Cinque anni.
C23Quando il Governo emana un decreto legislativo previa legge delega del Parlamento, esercita una funzionelegislativa eccezionale
C24Il ministro compie funzioni amministrative in senso stretto quandoemana una circolare
C25Le linee di indirizzo dell’Italia in materia di politica comunitaria….“Sono deliberate dal Consiglio dei Ministri.”
C26“Quando il Governo ritiene che una legge regionale violi le disposizioni costituzionali in materia di competenze delle Regioni, può promuovere, davanti alla Corte costituzionale, la questione di legittimità costituzionale ….”entro sessanta giorni dalla pubblicazione
C27Il Parlamento può delegare al Governo la revisione della Costituzione?No, mai
C28Quale delle seguenti fonti normative proviene da un organo costituzionale che non è preposto all’esercizio ordinario della funzione legislativa?Decreto legislativo
C29Sono organi della giurisdizione ordinariaLa Corte d’appello
C30Per i reati commessi nell’esercizio delle sue funzioni il Ministro è giudicato dallagiustizia ordinaria
C31“Il Consiglio Superiore della Magistratura è presieduto:”dal Presidente della Repubblica
C32La ragionevole durata del processoè assicurata dalla legge
C33“Contro le decisioni del Consiglio di Stato”può essere proposto ricorso per cassazione esclusivamente per motivi di giurisdizione
C34La Costituzione riconosce allo Stato una potestà legislativa esclusiva in materia di:norme generali sull’istruzione
C35Quando un comune ritiene che un atto normativo statale violi le sue competenze, può promuovere ricorso davanti alla Corte costituzionale?No, la violazione delle competenze prescritte dalla Costituzione può essere promossa solo dallo Stato o dalle Regioni
C36In materia di norme generali sull’istruzione:Il governo può emanare un regolamento statale
C37La Costituzione dispone che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge:Senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali
C38La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro?Si e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto
C39La Costituzione prevede la possibilità che la Repubblica sia divisa in più Stati?No, la Repubblica è una e indivisibile
C40Il lavoro, in base alla Costituzione, èun diritto e un dovere dei cittadini
C41La Costituzione stabilisce che l’imputato non è considerato colpevole fino:alla condanna definitiva
C42Secondo la Costituzione, l’inviolabilità del domicilio comporta che non si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri se non:nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale
C43In base alla Costituzione, la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione:Possono essere limitate con provvedimento dell’autorità giudiziaria e con le garanzie stabilite dalla legge
C44La Costituzione riconosce che ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionalesalvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza
C45Secondo la Costituzione, è dovere e diritto dei genitori, mantenere, istruire ed educare i figli?Sì, anche se nati fuori del matrimonio
C46Con riferimento alle organizzazioni sindacali, la Costituzione stabilisce che può essere loro imposto l’obbligo di:registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge
C47La Costituzione prevede che i modi di acquisto e di godimento della proprietà privata siano determinati?dalla legge
C48La Costituzione riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende?Sì, ai fini dell’elevazione economica e sociale del lavoro
C49In base alla Costituzione, l’esercizio del voto è:Un dovere civico
C50La Costituzione dispone che il sistema tributario è informato a criteri di:progressività
C51Ai fini dell’ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, la Costituzione afferma che legge può parificare, ai cittadini“gli italiani non appartenenti alla Repubblica”
C52Le misure di sicurezza sono ammesse dalla Costituzione:nei soli casi previsti dalla legge
C53La Costituzione impone che i provvedimenti restrittivi provvisori adottati dall’autorità di pubblica sicurezza siano comunicati all’autorità giudiziariaentro 48 ore
C54In base alla Costituzione, possono essere vietati pubblicazioni a stampa, spettacoli e altre manifestazioni contrari:al buon costume
C55Lindividuazione dei limiti di età degli alunni per la frequenza alla scuola è rimessa:“alla legislazione esclusiva dello Stato:”
C56La previsione e regolamentazione delle prove che regolano il passaggio fra i vari cicli dell’istruzione è atto normativo che spetta:allo Stato in via esclusiva
C57La definizione degli standards minimi formativi richiesti per la spendibilità nazionale dei titoli conseguiti all’esito dei percorsi formativi è operata:con atto normativo dello Stato
C58La disciplina della parità fra scuole statali e non statali in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge è attribuita:in via esclusiva alla legislazione statale
C59La determinazione della consistenza numerica della dotazione organica del personale ATA della scuola è rimessa:alla legislazione esclusiva dello Stato
C60La programmazione della rete scolastica è materia che rientra nell’ambito della“Legislazione concorrente fra Stato e Regione”
C61In materia di distribuzione del personale fra le Istituzioni scolastiche, la Regione ha competenza legislativa nel rispetto dell’autonomia delle stesse, nonché:dei principi fondamentali della materia
C62La normazione in materia di istruzione e formazione professionale” spetta allalegislazione residuale delle Regioni
C63In ordine alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti l’istruzione, la Costituzione riconosce che la materia rientra nellalegislazione esclusiva dello Stato
C64Le disposizioni in materia di determinazione dell’orario della mensa e dopo mensa nelle Istituzioni scolastiche sono dettate:dalla legge statale
C65I provvedimenti normativi che disciplinano l’attività del personale scolastico nelle materie del coordinamento delle attività educative e didattiche e della cura delle relazioni con le famiglie sono dettati dalegge dello Stato
C66A livello normativo, la disciplina degli organi collegiali delle Istituzioni scolastiche è rimessa alla competenza:della legislazione statale esclusiva
C67Lindividuazione dei requisiti per gli esperti esterni alla scuola cui affidare incarichi di insegnamento facoltativo da parte delle singole istituzioni scolastiche è attribuita:al livello della legislazione statale
C68In base alla Costituzione, i giudici sono soggetti soltantoAlla legge
C69La Costituzione prevede che i rapporti fra lo Stato e la Chiesa cattolica sono regolati dai patti lateranensi e che la loro modificaSe conclusa di comune accordo non necessita di revisione costituzionale
C70Con riferimento ai diritti inviolabili dell’uomo, la Costituzione prevede che la Repubblica liriconosce e garantisce
C71La Costituzione stabilisce che le minoranze linguisticheSiano tutelate con apposite norme
C72Il diritto di organizzazione delle confessioni religiose diverse dalla religione cattolica è garantito dalla Costituzione salvo il limiteDella violazione dell’ordinamento giuridico italiano
C73La Costituzione stabilisce che la sovranità appartieneAl Popolo
C74Secondo quanto previsto dalla Costituzione, la condizione giuridica dello Straniero sul territorio italianoÈ regolata dalla legge in conformità alle norme e ai trattati internazionali
C75La Costituzione stabilisce che lo Stato e la Chiesa cattolica sonoCiascuno nel proprio ordine indipendenti e sovrani
C76Quali possono essere i soggetti beneficiari degli aiuti di Stato vietati dall’ordinamento dell’Unione Europea?Le imprese pubbliche o private
C77I soggetti finanziatori dell’Unione europea sono:gli Stati membri
C78Il Consiglio dell’Unione europea è presieduto:a turno da ogni Stato membro
C79I cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea, residenti altro Paese dell’Unione, hanno diritto, di votare ed essere eletti:nelle elezioni comunali e a per il Parlamento europeo alle stesse condizioni dei cittadini dello Stato ove sono residenti
C80Qual è l’organo che controlla gestione finanziaria dell’Unione europea?Corte dei Conti
C81La Corte dei conti dell’Unione europea esercita sulle entrate e sulle spese un controllo:di legittimità e di sana gestione finanziaria
C82La Banca centrale europeaha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno dell’Unione
C83La Corte dei Conti dell’Unione europeaAssiste il Parlamento europeo e il Consiglio nel controllo dell’esecuzione del bilancio dell’Unione.
C84Le linee di indirizzo del Governo in materia di politica comunitaria:“Sono deliberate dal Consiglio dei Ministri.”
C85La delega fatta al Governo a singoli ministri o sottosegretari a partecipare alle riunioni del Consiglio dell’unione europea configura un atto:di alta amministrazione
C86Le norme dell’ordinamento comunitario a efficacia diretta creano diritti ed obblighi direttamente in favore dei singoli perché tali norme:sono chiare e precise, tanto da consentire l’applicazione immediata
C87Il recesso di uno Stato membro dall’Unione europeaNon è previsto da alcuna fonte del diritto comunitario
C88Secondo il principio di sussidiarietà:I provvedimenti devono essere assunti al livello di governo più possibile vicino al popolo
C89Il patto di stabilità e e di crescita dell’Unione europea è stato sottoscritto aMaastricht
C90La cosiddetta fase discendente” del diritto comunitario riguarda:il recepimento da parte degli Stati membri dell’Unione delle decisioni e delle direttive
C91Il principio comunitario della sussidiarietà è stato introdotto:dal Trattato di Maastricht
C92La cosiddetta fase ascendente” del diritto comunitario riguarda:la partecipazione degli Stati membri al processo di formazione delle norme e delle politiche comuni
C93Le norme dell’ordinamento comunitario che hanno effetti diretti devono essere applicate:dai giudici nazionali e da tutti gli organi delle amministrazioni degli Stati membri
C94Recepire una direttiva dell’Unione europea significa:Introdurne le disposizioni nell’ordinamento nazionale da parte del singolo Stato membro
C95Il diritto comunitario derivato (regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni, pareri, atti atipici) non può modificare:le disposizioni del Trattato dell’Unione;
C96Il principio di leale cooperazione comporta:la collaborazione e l’assistenza reciproca tra Stati membri e Unione per la realizzazione degli obiettivi comunitari.
C97L’iniziativa legislativa nell’Unione Europea (cioè la presentazione di una proposta legislativ è attribuitaalla Commissione
C98Nel caso in cui una legge statale sia in contrasto con le disposizioni di un regolamento comunitario, il giudice nazionale deve:applicare il regolamento comunitario, e non le norme interne contrastanti
C99Nell’ambito dell’ordinamento dell’Unione europea la decisione è“obbligatoria in tutti i suoi elementi e se designa i destinatari è obbligatoria soltanto nei loro confronti”
C100Il regolamento comunitarioè immediatamente applicabile nell’ordinamento interno di ciascuno Stato membro
C101Qual è la fonte di diritto comunitario derivato con cui si effettua il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri?direttiva
C102La direttiva, quale fonte di diritto comunitario derivatovincola gli Stati membri per quanto attiene a risultato da raggiungere, facendo salva la competenza dell’ordinamento nazionale riguardo a forma e mezzi
C103Nel caso in cui una direttiva stabilisca obblighi precisi alle autorità di uno Stato membro e non sia stata recepita entro il termine prescritto“la scadenza del termine non fa venire meno gli obblighi cui lo Stato membro è tenuto”
C104Il principio di non discriminazione impone che:situazioni analoghe siano trattate in modo uguale e situazioni diverse non siano trattate in modo analogo, tranne che non vi sia una giustificazione obiettiva
C105Gli atti comunitari atipici sono quelli che:non sono espressamente indicati dal trattato istitutivo
C106L’intervento degli organi comunitari è necessario quando la materia è rimessa alle loro competenzeesclusive
C107I regolamenti comunitari producono effetti:dal momento della loro entrata in vigore
C108Con riguardo alle fonti normative comunitarieNon è prevista alcuna gerarchia
C109Raccomandazioni e pareri possono essere adottati:“Dal Consiglio su proposta del Parlamento europeo”
C110La normativa comunitaria direttamente applicabile prevale sulle norme statali preesistenti?Sì, senza bisogno di recepimento da parte di una fonte normativa interna
C111In caso di conflitto fra una disposizione dell’ordinamento interno di uno Stato membro e una norma comunitaria, il principio del primato del diritto dell’Unione europea:impone la disapplicazione della disposizione interna in qualunque tempo sia stata emanata
C112I pareri delle istituzioni dell’Unione Europea sono vincolanti per gli Stati membriMai
C113Qual è l’istituzione che assicura l’uniformità dell’interpretazione ed applicazione delle norme comunitarie?“Corte di Giustizia dell’Unione Europea”
C114Qual è l’atto con cui il giudice nazionale opera il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea?Ordinanza
C115Nell’ambito della procedura di ricorso per inadempimento, la Corte di Giustizia dell’Unione europea:controlla il rispetto, da parte degli Stati membri, degli obblighi sanciti dall’ordinamento comunitario
C116Le sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea sono appellabiliNo, mai
C117Le decisioni emesse dal Tribunale di primo grado possono essere impugnate davanti alla Corte di Giustizia:per soli motivi di diritto
C118La questione pregiudiziale interpretativa davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea può essere sollevata:in qualsiasi stadio del procedimento interno
C119Quando si pronuncia a seguito di un rinvio pregiudiziale la Corte di Giustizia dell’Unione europea:fornisce al giudice nazionale le indicazioni cui deve attenersi nellapplicazione del diritto comunitario
C120Nei giudizi davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, gli Stati membri partecipano attraverso:le autorità di governo
C121Quando la Corte di Giustizia dell’Unione Europea statuisce che uno Stato membro non si è conformato a una sentenza pronunciata su un ricorso per inadempimento può:condannare lo Stato al pagamento di una somma
C122Quando la Corte di giustizia dell’Unione europea stabilisce che uno Stato membro non ha adempiuto a un obbligo cui era tenuto, lo Stato membroè obbligato ad assumere i provvedimenti necessari a dare esecuzione alla sentenza
C123Ladeguamento dell’ordinamento interno agli atti dell’Unione europea può essere effettuato dalle Regioni?Si, ma solo nelle materia di loro competenza, secondo quanto stabilito dal singolo Stato
C124Nel caso in cui, nelle materia di sua competenza, la Regione non si adegui agli imposti da una direttiva comunitariaLo Stato si sostituisce alla Regione inadempiente
C125Nel caso in cui una sentenza definitiva sia resa in manifesto contrasto con il diritto comunitario, la Corte di Giustiziapronuncia condanna dello Stato per violazione del diritto comunitario
C126Nel caso di conflitto fra una norma comunitaria precedente e una norma interna successivaSi applica sempre quanto disposto dalla norma comunitaria
C127In base alle disposizioni del diritto comunitario, la regolamentazione dei sistemi scolastici degli Stati membri dell’Unione europea è rimessaalla competenza esclusiva degli Stati membri
C128Il diritto comunitario derivato“non può modificare le norme del Trattato”
C129L’Unione europea può sottoscrivere accordi internazionalicon tutti i Paesi non membri
C130La raccomandazione, nel diritto comunitario èAtto giuridicamente non vincolante con cui si suggerisce un determinato comportamento
C131Si presume necessaria l’azione da parte degli organi dell’Unione in presenza di competenze:esclusive
C132In materia di pubblici appalti, le direttive europee impongono agli ordinamenti nazionali il rispetto del principio di:non discriminazione
C133Le direttive comunitarie in materia di appalti pubblici impongono criteri di aggiudicazione?Sì, il prezzo più basso e l’offerta economicamente più vantaggiosa
C134Sull’interpretazione delle norme comunitarie si pronunciaLa Corte di Giustizia
C135Il principio dell’efficacia diretta del diritto comunitarioconsente ai singoli di invocare direttamente il diritto comunitario a prescindere dal diritto nazionale
C136Tra le competenze del Ministro per il coordinamento delle Politiche dell’Unione europea rientra in particolarePredisporre annualmente il disegno di legge comunitaria
C137La funzione di controllo della commissione europea è esercitataDal Parlamento europeo
C138In caso di rimessione alla Corte di Giustizia della questione pregiudiziale interpretativa di una norma comunitaria, il giudice nazionaleDeve sospendere il giudizio a quo
C139Quali sono le fasi in cui si articolano i procedimenti dinanzi alla Corte di Giustiziafase scritta e fase orale
C140Nei casi di illegittimità di una norma del diritto dell’Unione Europea, si può proporre,alla Corte di Giustizia, ricorso:di annullamento
C141Le sentenze della Corte di Giustizia sono decisea maggioranza
C142Le sentenze della Corte di Giustiziadevono essere motivate e lette in pubblica udienza
C143Quale istituzione dell’Unione europea è chiamta a pronunciarsi in via pregiudizale sulle decisioni-quadro?La Corte di Giustizia
C144Le sentenze della Corte di giustizia sono redatte:nella lingua propria dello Stato o degli Stati implicati nella controversia
C145Le sentenze della Corte di Giustizia sono definitiveSì, salvo revisione solo in casi eccezionali
C146E ‘ possibile che la Corte di Giustizia si riunisca in seduta plenaria?Sì, ma solo nei casi espressamente previsti
C147Il vertice della giurisdizione comunitaria è costituito daCorte di Giustizia
C148Le decisioni della Corte di Giustizia hanno efficacia vincolante per le parti del giudizio?Sì, sempre
C149Quale tra le seguenti fonti del diritto comunitario produce efficacia solo se notificata al destinatarioDecisione
C150La legge comuntaria èLa legge italiana con cui sono regolati modalità e tempi di attuazione delle direttive
C151“Ai sensi dell’art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di concludere il procedimento amministrativo mediante l’adozione di un provvedimento espresso:”Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d’ufficio.
C152“L’art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241 stabilisce che ogni provvedimento amministrativo, compresi quelli concernenti l’organizzazione amministrativa, debba essere motivato. In base a tale norma, per quali atti amministrativi non è richiesta la motivazione ?”Per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale.
C153Quali sono i soggetti legittimati ad intervenire nel procedimento amministrativo ai sensi dell’art. 9 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ?Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento.
C154“L’avvio del procedimento amministrativo è comunicato, ai sensi dell’art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241:”Ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi.
C155“Ai sensi dell’art. 8 della legge 7 agosto 1990, n. 241, la comunicazione di avvio del procedimento deve contenere l’indicazione della persona responsabile del procedimento medesimo ?”Sì, sempre, indipendentemente dalla richiesta dell’interessato.
C156Gli organi consultivi delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, sono tenuti a rendere i pareri a essi obbligatoriamente richiesti:Entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
C157Ai sensi dell’art. 21 ter della legge 7 agosto 1990, n. 241 le pubbliche amministrazioni possono imporre coattivamente l’adempimento degli obblighi nei loro confronti:Nei casi e con le modalità stabilite dalla legge.
C158Ai sensi dell’art. 21 quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241 il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole può essere revocato:Da parte dell’organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge.
C159Il recesso unilaterale dai contratti della pubblica amministrazione è ammesso:Nei casi previsti dalla legge o dal contratto.
C160E’ legittima la delega delle competenze dirigenziali ?La delega delle competenze dirigenziali è legittima solo per specifiche e comprovate ragioni di servizio, per un tempo determinato e con atto scritto e motivato.
C161“Ai sensi dell’art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241 esiste un numero massimo di amministrazioni pubbliche che possono partecipare alla conferenza di servizi ?”La legge non prevede alcun limite.
C162Gli organi consultivi delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, sono tenuti a rendere i pareri a essi obbligatoriamente richiesti:Entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
C163Qualora un’Amministrazione Pubblica richieda ad un organo consultivo un parere obbligatorio (salvi i casi di cui al comma 3° dell’art. 16 della legge 7 agosto 1991, b. 241), e l’organo lasci decorrere il termine di legge senza rendere il parere:E’ in facoltà dell’Amministrazione richiedente di procedere indipendentemente dall’espressione del parere.
C164Qualora un’Amministrazione Pubblica richieda ad un organo consultivo un parere facoltativo (salvi i casi di cui al comma 3° dell’art. 16 della legge 7 agosto 1991, b. 241), e l’organo lasci decorrere il termine di legge senza rendere il parere senza rendere esigenze istruttorie:L’Amministrazione richiedente procede indipendentemente dall’espressione del parere.
C165“Ai sensi dell’art. 6 della legge 7 agosto 1990, n. 241 il responsabile del procedimento, nel corso dell’istruttoria procedimentale, può ordinare esibizioni documentali ?”Sì, insieme ad ogni misura per l’adeguato e sollecito svolgimento dell’istruttoria.
C166Ai sensi dell’Articolo 25 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, qual è il termine decorso il quale si forma il silenzio- diniego sull’istanza di accesso ai documenti amministrativi?30 giorni.
C167Quali sono i documenti amministrativi accessibili?Tutti, ad eccezione di quelli indicati all’articolo 24 della L. 241/1990.
C168Ai sensi dell’articolo 24 della legge 7 agosto 1990 n. 241, è escluso il diritto di accesso nei procedimenti selettivi ?Sì, ma solo nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psico- attitudinale relativi a terzi.
C169In caso di diniego all’accesso di documenti amministrativi, presso quale Autorità deve essere indirizzato il relativo ricorso?“Al Tribunale Amministrativo Regionale.”
C170In relazione ad un’istanza di accesso a documenti amministrativi, qual è il termine per i controinteressati, decorrente dalla notifica dell’istanza di accesso, entro il quale presentare motivata opposizione?10 giorni.
C171“E’ esercitabile il diritto di accesso nel corso del procedimento amministrativo ?”Sì, è esercitabile, salvi i procedimenti ed i casi espressamente esclusi dalla legge.
C172Ai sensi delle disposizioni della legge 7 agosto 1990, n. 241, l’Amministrazione Pubblica può, in sede di adozione del provvedimento finale, discostarsi dalle risultanze dell’istruttoria condotta dal Responsabile del Procedimento ?Sì, ma deve indicarne la motivazione nel provvedimento finale.
C173Il provvedimento amministrativo che manchi degli elementi essenziali è:Nullo, ai sensi dell’art. 21 septies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
C174Il provvedimento amministrativo viziato da difetto assoluto di attribuzione è:Nullo, ai sensi dell’art. 21 septies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
C175Il provvedimento amministrativo adottato in violazione o elusione del giudicato è:Nullo, ai sensi dell’art. 21 septies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
C176Il provvedimento amministrativo adottato in violazione di legge è:Annullabile, salvi i casi di cui al comma 2° dell’art. 21 octies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
C177Il provvedimento amministrativo viziato da eccesso di potere è:Annullabile, salvi i casi di cui al comma 2° dell’art. 21 octies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
C178Il provvedimento amministrativo viziato da incompetenza è:Annullabile, salvi i casi di cui al comma 2° dell’art. 21 octies della legge 7 agosto 1990, n. 241.
C179Il provvedimento amministrativo non è comunque annullabile per mancata comunicazione dell’avvio del procedimento:Qualora l’Amministrazione dimostri in giudizio che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.
C180Ai sensi dell’art. 21 nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241, in caso di annullamento d’ufficio, l’Amministrazione Pubblica deve tenere conto:Degli interessi dei destinatari e dei controinteressati.
C181Da quale momento acquistano efficacia i provvedimenti limitativi della sfera giuridica dei privati, aventi carattere cautelare ed urgente ?Sono immediatamente efficaci.
C182Da chi può essere revocato un provvedimento amministrativo ad efficacia durevole ?Dallo stesso organo della Pubblica Amministrazione che lo ha emanato o da altro organo previsto per legge.
C183Ove la revoca di un atto amministrativo, ad efficacia durevole o istantanea, incida su rapporti negoziali, in base a cosa è parametrato, per legge, lindennizzo liquidato dall’amministrazione agli interessati ?In base al danno emergente.
C184In quali casi è ammesso il recesso unilaterale della Pubblica Amministrazione da un contratto ?Nei casi previsti dalla legge o dal contratto.
C185Qual è l’Autorità competente a giudicare una controversia relativa al silenzio della Pubblica Amministrazione ?“L’Autorità Giurisdizionale Amministrativa.”
C186La Pubblica Amministrazione può procedere ad accordi integrativi o sostituivi di un provvedimento ?Si, nel perseguimento di un fine di pubblico interesse e senza pregiudizio dei diritti dei terzi.
C187Per quante volte può essere prorogato il termine di sospensione dell’esecuzione di un provvedimento amministrativo ?Una sola volta.
C188Quale effetto determina la revoca di un provvedimento amministrativo ad efficacia durevole ?La inidoneità del provvedimento a produrre ulteriori effetti.
C189Quando è possibilie iniziare un’attività oggetto di “scia” (segnalazione certificata di inizio attività) ?“Dalla data di presentazione della “”scia””.”
C190“Entro quale termine la La Pubblica Amministrazione deve adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività, in caso di accertata carenza dei requisiti di una “”scia”” (segnalazione certificata di inizio attività) ?”60 giorni.
C191“Fra le amministrazioni pubbliche (secondo l’elenco dell’art. 1 D.Lgs. 165/2001) non figurano:”I partiti politici.
C192Ai sensi dell’art. 3 D.Lgs. 16/2001, tra gli altri, rimangono disciplinati dai rispettivi ordinamenti (in cd. regime di pubblico impiego, sottratto alla contrattualizzazione):Il personale militare e le Forze di polizia di Stato.
C193Ai sensi dell’art. 3 D.Lgs. 16/2001, tra gli altri, rimangono disciplinati dai rispettivi ordinamenti (in cd. regime di pubblico impiego, sottratto alla contrattualizzazione):I magistrati ordinari, amministrativi e contabili.
C194Ai sensi dell’art. 3 D.Lgs. 16/2001, tra gli altri, rimangono disciplinati dai rispettivi ordinamenti (in cd. regime di pubblico impiego, sottratto alla contrattualizzazione):Il personale della carriera diplomatica e della carriera prefettizia.
C195Le amministrazioni pubbliche, con esclusione delle università e degli enti di ricerca, predispongono il piano di formazione del personale con cadenza:Annuale.
C196“Ai sensi dell’art. 114 della Costituzione, la Repubblica è costituita:”Dai Comuni, dalle Province, dalle Città Metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.
C197Ai sensi dell’art. 117 della Costituzione, la materia delle norme generali sull’istruzione:E’ di competenza legislativa esclusiva dello Stato.
C198“La Costituzione disciplina le Città Metropolitane ?”Sì, risultano fra gli elementi costitutivi della Repubblica ai sensi dell’art. 114.
C199Ai sensi dell’art. 121 della Costituzione, sono organi della Regione:Il Consiglio regionale, la Giunta e il suo Presidente.
C200L’art. 34 della Costituzione fissa il limite minimo dell’istruzione inferiore, obbligatoria e gratuita:Ad almeno otto anni.
C201“La parità scolastica è disciplinata dalla Costituzione della Repubblica ?”Sì, all’art. 33.
C202Ai sensi dell’art. 34 della Costituzione, è stabilito l’obbligo di concedere borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze tramite procedura concorsuale ?Sì, l’obbligo è stabilito nell’art. 34 della Costituzione.
C203Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, oltre ai Sottosegretari, agli Uffici di diretta collaborazione e all’Organismo indipendente di valutazione della performance, si articola:“In Dipartimenti, divisi a loro volta in Direzioni Generali.”
C204Ai sensi del D.Lgs. 165/2001, a quale categoria di personale spettano la formulazione di proposte e l’espressione di pareri al Ministro nelle materie di competenza ?Ai Dirigenti di uffici dirigenziali generali, comunque denominati.
C205Gli incarichi di funzione dirigenziale di livello generale sono conferiti:Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente.
C206Il ruolo dei dirigenti pubblici:E’ articolato nella prima e nella seconda fascia, nel cui ambito sono definite apposite sezioni.
C207L’accesso alla qualifica di dirigente di seconda fascia avviene:Per concorso per esami indetto dalle singole amministrazioni ovvero per corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.
C208Ai sensi dell’art. 1 D.Lgs. 165/2001, non rientrano nella definizione di Amministrazioni Pubbliche:Gli enti pubblici economici.
C209“Ai sensi degli artt. 5 e seguenti D.Lgs. 297/1994, gli organi collegiali della scuola a livello di circolo e di istituto sono:”Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe, Collegio dei docenti, Consiglio di circolo o di istituto, giunta esecutiva e comitato per la valutazione del servizio dei docenti.
C210A quale organo collegiale della Scuola spetta la deliberazione in merito alla suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi ?Al Collegio dei Docenti.
C211A quale organo collegiale della scuola spetta l’elezione dei docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale docente ?Al Collegio dei Docenti.
C212A quale organo collegiale della Scuola spetta il provvedimento sull’adozione dei libri di testo ?Al Collegio dei Docenti, sentiti i consigli di interclasse o di classe.
C213In tema di parità scolastica, quale dei seguenti non fa parte dei requisiti che la scuola deve possedere ai fini del riconoscimento previsto dalla legge 21 marzo 2000, n. 62 ?Un piano di selezione delle iscrizioni sulla base di determinati requisiti deliberati dal rispettivo Consiglio di Istituto.
C214In tema di parità scolastica, quale dei seguenti non fa parte dei requisiti che la scuola deve possedere ai fini del riconoscimento previsto dalla legge 21 marzo 2000, n. 62 ?Il fine di lucro dell’istituzione.
C215In tema di parità scolastica, quale dei seguenti non fa parte dei requisiti che la scuola deve possedere ai fini del riconoscimento previsto dalla legge 21 marzo 2000, n. 62 ?“Il Documento Unico di Regolarità Contabile.”
C216L’accertamento del possesso e della permanenza dei requisiti per il riconoscimento della parità scolastica spetta:Al Ministero della Pubblica Istruzione, ora Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
C217“La discrezionalità della Pubblica Amministrazione consiste:”Nel potere della P.A. di scegliere fra più comportamenti leciti per il perseguimento dell’interesse pubblico.
C218“Cosa si intende per rapporto di servizio ?”Il rapporto che sorge con il provvedimento di assegnazione o incardinazione di un soggetto all’ufficio o all’organo.
C219Qual è, fra queste, la più corretta definizione di organo della pubblica amministrazione ?La persona o il complesso di persone esercitanti una pubblica potestà.
C220Qual è, fra queste, la più corretta definizione di collegio perfetto ?L’organo collegiale nel quale si richiede, di regola, il quorum integrale dei partecipanti.
C221Qual è, fra queste, la più corretta definizione di collegio imperfetto ?L’organo collegiale nel quale è sufficiente la presenza del normale quorum costituito dalla metà più uno dei componenti.
C222Qual è, fra queste, la più corretta definizione di prorogatio dei poteri ?L’istituto di diritto pubblico di portata generale inteso a garantire la continuità dei poteri degli organi amministrativi.
C223E’ consentito lo scambio temporaneo di docenti fra le diverse istituzioni che partecipano alla rete di scuole ?Sì, ma solo fra docenti che abbiano stato giuridico omogeneo.
C224Quale fra questa è la migliore definizione dei possibili vizi dell’atto o del provvedimento amministrativo ?La violazione di legge, l’eccesso di potere e l’incompetenza, oltre alle ipotesi di nullità.
C225La Commissione per l’accesso ai documenti è istituita presso:“La Presidenza del Consiglio dei Ministri.”
C226Il silenzio serbato dalla pubblica amministrazione in materia di accesso agli atti significa, per legge:Diniego dell’istanza.
C227Le controversie relative all’accesso ai documenti amministrativi sono regolate:Dal codice del processo amministrativo.
C228Qual è, fra queste, la più corretta definizione di rapporto di immedesimazione organica ?Il rapporto in ragione del quale gli atti dell’organo sono imputabili all’ente.
C229“Quale fra questi è uno dei soggetti deputato al processo di misurazione e valutazione della performance (art. 12 D.Lgs. 150/2009) ?”La Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche.
C230“Quale fra questi è uno dei soggetti deputato al processo di misurazione e valutazione della performance (art. 12 D.Lgs. 150/2009) ?”L’organo di indirizzo politico- amministrativo di ciascuna amministrazione.
C231Di quanti membri è composta la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche ?Cinque.
C232La dotazione, in ogni amministrazione, di un Organismo indipendente di valutazione della performance è prevista:“Per legge, ai sensi dell’art. 14 D.Lgs. 150/2009.”
C233L’Organismo indipendente di valutazione della performance esercita:I servizi di controllo interno e le attività di controllo strategico.
C234L’Organismo indipendente di valutazione della performance è costituito:Da un organo monocratico ovvero collegiale di tre componenti.
C235“Fra gli strumenti per premiare il merito e la professionalità di cui all’art. 20 D.Lgs. 150/2009 non figura:”L’encomio solenne.
C236“Fra gli strumenti per premiare il merito e la professionalità di cui all’art. 20 D.Lgs. 150/2009 non figura:”L’encomio semplice.
C237“Fra gli strumenti per premiare il merito e la professionalità di cui all’art. 20 D.Lgs. 150/2009 non figura:”L’elogio.
C238Il bonus annuale delle eccellenze di cui all’art. 21 D.Lgs. 150/2009 è attribuito:“Al personale collocato nel primo 5% della fascia di merito alta.”
C239La responsabilità disciplinare degli studenti è sempre:Personale.
C240Le sanzioni disciplinari a carico degli studenti sono sempre:Temporanee.
C241Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per motivi disciplinari può essere disposto, di regola e salvi i casi di reati che violano la dignità e il rispetto per la persona umana o i casi di pericolo per l’incolumità delle persone:Per periodi non superiori ai quindici giorni.
C242A chi spetta la competenza ad irrogare sanzioni disciplinari a carico degli studenti durante le sessioni d’esame ?Alla commissione d’esame.
C243“Qual è il termine per l’impugnazione delle sanzioni disciplinari a carico degli studenti, ai sensi dell’art. 5 D.P.R. 249/1998 ?”Quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione.
C244Innanzi a quale organo è possibile presentare ricorso avverso le sanzioni disciplinari a carico degli studenti, ai sensi dell’art. 5 D.P.R. 249/1998 ?Un apposito organo di garanzia istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche.
C245La giurisdizione in tema di procedure concorsuali per l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni contrattualizzate è:Del Giudice Amministrativo.
C246“Quale fra queste è la migliore definizione del silenzio-inadempimento ?”La violazione, da parte dell’amministrazione pubblica, dell’obbligo di concludere un procedimento amministrativo con un provvedimento espresso.
C247Quale fra queste è la migliore definizione di diritto soggettivo ?Una situazione giuridica soggettiva di vantaggio.
C248Quale fra queste è la migliore definizione di discrezionalità tecnica ?Un potere di valutazione.
C249“E’ prevista, in astratto, la possibilità che una pubblica amministrazione receda unilateralmente da un accordo integrativo o sostitutivo di provvedimento stipulato ai sensi dell’art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ?”Sì, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse e salvo l’obbligo di provvedere alla liquidazione di un indennizzo a favore del privato.
C250“L’accordo integrativo o sostitutivo di provvedimento stipulato ai sensi dell’art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241:”E’ sempre preceduto da una determinazione dell’organo che sarebbe competente per l’adozione del provvedimento.
C251“Ai sensi dell’art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, l’indizione di una conferenza di servizi è obbligatoria quando:”L’amministrazione procedente debba acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro trenta giorni dalla ricezione, da parte dell’amministrazione competente, della relativa richiesta.
C252E’ necessaria la diffida del privato affinché maturi il silenzio-assenso disciplinato dall’art. 20 della legge 7 agosto 1990. n. 241 ?No, la diffida non è necessaria.
C253“In quale di queste materie può formarsi il silenzio-assenso secondo il disposto dell’art. 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ?”A autorizzazioni commerciali, salve le eccezioni di legge.
C254“In quale di queste materie può formarsi il silenzio-assenso secondo il disposto dell’art. 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ?”Esercizio di attività professionali.
C255“In quale di queste materie può formarsi il silenzio-assenso secondo il disposto dell’art. 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ?”Iscrizione in albi o ruoli per l’esercizio di attività imprenditoriale.
C256“Ai sensi dell’art. 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241, non sono ammissibili istanze di accesso:”Preordinate ad un controllo generalizzato dell’operato delle pubbliche amministrazioni.
C257In caso di accesso a documenti amministrativi contenenti dati sensibili e giudiziari:“L’accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dall’art. 60 D.Lgs. 196/2003.”
C258Il diritto di accesso si esercita:Mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi.
C259La ripartizione delle competenze in tema di istruzione fra Stato ed enti locali è oggetto:Del D.Lgs. 112/1998.
C260Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza dello Stato in tema di istruzione ?La determinazione del calendario scolastico.
C261Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza dello Stato in tema di istruzione ?La suddivisione, sulla base anche delle proposte degli enti locali interessati, del territorio regionale in ambiti funzionali al miglioramento dell’offerta formativa.
C262Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza dello Stato in tema di istruzione ?Le funzioni relative ai contributi alle scuole non statali.
C263Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza della Regione in tema di istruzione ?I compiti e le funzioni amministrative relativi alle scuole militari.
C264Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza della Regione in tema di istruzione ?I compiti e le funzioni concernenti i criteri e i parametri per l’organizzazione della rete scolastica.
C265Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza della Regione in tema di istruzione ?Le funzioni di valutazione del sistema scolastico.
C266Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza della Provincia in tema di istruzione ?La determinazione del calendario scolastico.
C267Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza della Provincia in tema di istruzione ?Le funzioni relative ai contributi alle scuole non statali.
C268Ai sensi del D.Lgs. 112/1998, quale fra le seguenti non è una competenza della Provincia in tema di istruzione ?Le funzioni di valutazione del sistema scolastico.
C269Quale delle seguenti è la migliore definizione di incompetenza relativa in relazione ad un atto amministrativo ?Un vizio di legittimità dell’atto amministrativo.
C270Per quanto concerne le amministrazioni dello Stato, il termine di conclusione del procedimento, nel caso in cui una norma o un provvedimento regolamentare non preveda diversamente, è:Di trenta giorni.
C271“Da quando decorre il termine per la conclusione del procedimento ai sensi dell’art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ?”Dall’inizio del procedimento d’ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è ad iniziativa di parte.
C272A quale Autorità Giurisdizionale compete la giurisdizione in materia di silenzio dell’amministrazione ?Al Giudice Amministrativo.
C273L’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento da parte di una pubblica amministrazione cagiona:L’obbligo di risarcimento del danno ingiusto cagionato.
C274Quale fra queste è la migliore definizione di discrezionalità amministrativa ?La facoltà di valutazione e di contemperamento di interessi riconosciuta alla pubblica amministrazione.
C275Nel caso in cui un organo amministrativo adotti un atto di competenza di un altro organo di diversa circoscrizione territoriale si parla di:Incompetenza.
C276Quale fra i seguenti non può essere considerato un vizio di legittimità dell’atto o provvedimento amministrativo ?Inopportunità.
C277Può un provvedimento amministrativo introdurre sanzioni di carattere penale ?No, in nessun caso.
C278L’Ufficio Relazioni con il Pubblico è stato istituito:Dal D.Lgs. 165/2001.
C279Quale fra i seguenti è un ente pubblico territoriale ?Le Comunità montane.
C280La copia autentica di un atto o un documento può essere validamente prodotta in luogo dell’originale ?“Sì, ai sensi dell’art. 18 D.P.R. 445/2000.”
C281“Quale fra questi soggetti non è abilitato, ai sensi dell’art. 18 D.P.R. 445/2000, all’autenticazione delle copie di un atto o documento ?”Qualunque pubblico dipendente.
C282“Quale fra questi soggetti non è abilitato, ai sensi dell’art. 18 D.P.R. 445/2000, all’autenticazione delle copie di un atto o documento ?”Qualunque dipendente dell’amministrazione comunale, anche in difetto di specifica autorizzazione.
C283“Quale fra questi soggetti non è abilitato, ai sensi dell’art. 18 D.P.R. 445/2000, all’autenticazione delle copie di un atto o documento ?”Un avvocato cassazionista.
C284E’ possibile inviare validamente ad una pubblica amministrazione un’istanza o dichiarazione via fax ?Sì, ai sensi e nei limiti previsti dall’art. 38 D.P.R. 445/2000.
C285Esiste un limite alla validità delle certificazioni rilasciate dalle pubbliche amministrazioni attestanti stati e qualità personali (art. 41 D.P.R. 445/2000) ?No, nessun limite.
C286Esiste un obbligo per una pubblica amministrazione di consentire ad altre amministrazioni pubbliche, durante il procedimento amministrativo, la consultazione per via telematica del proprio archivio informatico ?“Sì, ai sensi dell’art. 43 D.P.R. 445/2000 e nel rispetto della riservatezza dei dati personali.”
C287Quale di questi stati, qualità personali o fatti è comprovato con dichiarazione sottoscritta dall’interessato e prodotta in sostituzione della normale certificazione (autocertificazione) ?Una certificazione medica.
C288Quale di questi stati, qualità personali o fatti è comprovato con dichiarazione sottoscritta dall’interessato e prodotta in sostituzione della normale certificazione (autocertificazione) ?Un brevetto o marchio.
C289Quale di questi stati, qualità personali o fatti è comprovato con dichiarazione sottoscritta dall’interessato e prodotta in sostituzione della normale certificazione (autocertificazione) ?Il DURC.
C290Quale di questi stati, qualità personali o fatti è comprovato con dichiarazione sottoscritta dall’interessato e prodotta in sostituzione della normale certificazione (autocertificazione) ?Un certificato di conformità CE.
C291Esiste una norma che prevede che le pubbliche amministrazioni effettuino idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di certificazione (autocertificazione) ?“Sì, ai sensi dell’art. 71 D.P.R. 445/2000.”
C292E’ vero che le pubbliche amministrazioni e i loro dipendenti, salvi i casi di dolo o colpa grave, sono esenti da ogni responsabilità per gli atti emanati, quando l’emanazione sia conseguenza di false dichiarazioni o di documenti falsi o contenenti dati non più rispondenti a verità, prodotti dall’interessato o da terzi ?“Sì, ai sensi dell’art. 73 D.P.R. 445/2000.”
C293La mancata accettazione di dichiarazioni sostitutive di certificazione o atto di notorietà rese a norma delle disposizioni di cui al D.P.R. 445/2000:Costituisce violazione dei doveri d’ufficio.
C294Ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 445/2000, in caso di controllo sulla veridicità di dichiarazioni sostitutive di certificazione da cui emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione:Il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.
C295E’ possibile il passaggio diretto di personale fra amministrazioni diverse ?Sì, ai sensi e nei limiti previsti dall’art. 30 D.Lgs. 165/2001.
C296Qual è il numero minimo di dipendenti in eccedenza che deve sussistere perché un amministrazione pubblica debba attivare le procedure di mobilità di cui all’art. 33 D.Lgs. 165/2001 ?Dieci.
C297La funzione di indirizzo politico amministrativo è esercitata:Dagli organi di governo.
C298Esiste l’obbligo di esperire il ricorso gerarchico prima di impugnare un atto o provvedimento della pubblica amministrazione innanzi al T.A.R. ?No, in nessun caso.
C299I Tribunali Amministrativi Regionali:Sono organi di primo grado dell’Autorità Giurisdizionale Amministrativa.
C300Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è un rimedio di natura giurisdizionale ?No: ha natura amministrativa.
C301Il contratto è l’accordo di due o più parti percostituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale
C302Secondo il codice civile, le parti possono concludere contratti che non appartengono ai tipi aventi una disciplina particolare purchésiano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento giuridico
C303L’assicurazione è un contrattobilaterale
C304Il contratto di assicurazionedeve essere provato per iscritto
C305Il diritto al pagamento delle rate del premio del contratto di assicurazione si prescrivein un anno dalle singole scadenze
C306I diritti derivanti dal contratto di assicurazione diversi dal diritto al pagamento del premio si prescrivonoin due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda
C307Secondo il codice civile, l’assicurato deve dare avviso del sinistro all’assicuratore o all’agente autorizzato a concludere il contrattoentro tre giorni da quello in cui il sinistro si è verificato o l’assicurato ne ha avuto conoscenza
C308Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrivein due anni
C309Secondo il codice civile, salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizionecon il decorso di dieci anni
C310La transazione èun contratto con il quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite in atto o in potenza
C311Il mandato èun contratto col quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra
C312La proprietà èil diritto di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento
C313La durata dell’usufrutto a favore di una persona fisicanon può eccedere la vita dell’usufruttuario
C314Gli atti compiuti con l’altrui tolleranzanon possono servire di fondamento all’acquisto del possesso
C315Secondo il codice civile, i beni che fanno parte del demanio pubblicosono inalienabili
C316Sono pertinenzele cose destinate in modo durevole al servizio o ornamento di una cosa
C317Gli atti e i rapporti giuridici che hanno per oggetto la cosa principalecomprendono le pertinenze se non è diversamente disposto
C318In caso di separazione, le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salutesono assunte di comune accordo dai genitori tenendo conto delle capacità, dell’ inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli
C319Si parla di rappresentanza indirettaquando il rappresentante agisce per conto del rappresentato ma in nome proprio
C320La forma del contratto prescritta a pena di nullitàè un requisito del contratto
C321In caso di inadempimento della controparte, può l’altra parte chiedere la risoluzione del contratto?Si, purché l’inadempimento non abbia scarsa importanza
C322La risoluzione del contratto può esseresia giudiziale che stragiudiziale
C323Il condominio degli edifici deve avere un proprio regolamentose il numero dei condomini è superiore a dieci
C324I precettori e coloro che insegnano un’arte o un mestiere rispondono del danno prodotto dai loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro sorveglianzaa meno che non provino di non aver potuto impedire il fatto
C325Il proprietario è responsabile in solido con il conducente per i danni prodotti dalla circolazione del veicolose non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà
C326Colui il quale è tenuto alla sorveglianza di un soggetto incapace d’intendere o di volererisponde del danno cagionato dall’incapace salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto
C327Del danno cagionato dalle cose che ha in custodiarisponde ciascuno, salvo che provi il caso fortuito
C328La procura, per essere efficace,deve essere conferita con le forme prescritte per il contratto che il rappresentante deve concludere
C329Quando la volontà del rappresentante è viziata e il vizio non riguarda elementi predeterminati dal rappresentatoil contratto è annullabile
C330Il contratto contrario a norme imperativeè nullo
C331La nullità parziale di un contratto o la nullità di singole clausoledetermina la nullità dell’intero contratto se risulta che i contraenti non lo avrebbero concluso senza quella parte colpita da nullità
C332Il contratto concluso da una persona legalmente incapaceè annullabile
C333L’errore è causadi annullamento del contratto quando è essenziale e riconoscibile dall’altro contraente
C334Le condizioni che stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte, limitazioni di responsabilità, facoltà di recesso o sanciscono a carico dell’altro contraente decadenze hanno effettosolo se sono specificamente approvate per iscritto
C335Quando il debitore ha dichiarato per iscritto di non voler eseguire l’obbligazionenon è necessaria la costituzione in mora
C336L’usucapione è un modo di acquisto della proprietà o di altri diritti reali a titolo derivativo?No, mai
C337Quando si apre la successione?Al momento della morte del defunto
C338Ai sensi dell’art.1351 del codice civile, il contratto preliminare è nullose non ha la stessa forma che la legge prescrive, a pena di nullità, per il contratto definitivo
C339Secondo l’art.1326 del codice civile, il contratto è conclusonel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte
C340Ai sensi dell’art.1226 del codice civile,il danno, se non può essere provato nel suo preciso ammontareè liquidato dal giudice con valutazione equitativa
C341L’accettazione della proposta contrattualeè un atto normalmente recettizio
C342Quando il consenso del contraente è stato carpito con doloil contratto è annullabile
C343Esistono modi di estinzione dell’obbligazione diversi dall’adempimentoSi: essi sono la compensazione, la confusione, la novazione, la remissione e l’impossibilità sopravvenuta
C344L’azione di rivendicazione della proprietà si prescrive?No, salvi gli effetti dell’usucapione
C345La novazione èun modo di estinzione dell’obbligazione diverso dall’adempimento
C346Chi cagiona il danno per legittima difesanon è tenuto ad alcun risarcimento
C347L’atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso,della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta essere avvenuti in sua presenza o da lui compiuti
C348Il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazionicon tutti i suoi beni presenti e futuri
C349Ogni patto diretto a modificare la disciplina legale della prescrizioneè nullo
C350Ai sensi dell’art.2948 del codice civile, gli interessi e tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi si prescrivein cinque anni
C351I contratti che trasferiscono la proprietà su beni immobilidevono farsi, a pena di nullità, per atto pubblico o per scrittura privata
C352Un terzo può validamente adempiere all’obbligazione?Si, se il creditore non ha interesse a che il debitore esegua personalmente la prestazione
C353Quando la qualità di creditore e di debitore si riuniscono nella stessa personal’obbligazione si estingue e i terzi che hanno prestato garanzia per il debitore sono liberati
C354Il risarcimento è limitato al danno prevedibile nel tempo in cui è sorta l’obbligazionese l’inadempimento o il ritardo non dipendono dal dolo del debitore
C355Può il creditore cedere, a titolo gratuito, un credito avente natura strettamente personale senza il consenso del debitore?No, mai
C356Si parla di solidarietà passiva quandopiù debitori sono obbligati tutti per la medesima prestazione, in modo che ciascuno può essere costretto all’adempimento per la totalità e l’adempimento da parte di uno libera gli altri
C357Il diritto di proprietà èun diritto reale
C358Quale delle seguenti affermazioni è vera?Gli sposi non possono derogare ai doveri previsti dalla legge per effetto del matrimonio
C359Possono contrarre matrimonio tra loro le persone delle quali l’una è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra?No, mai
C360Il diritto di servitù si estingue per prescrizione?Si, quando il titolare non ne usa per vent’anni
C361Può il debitore liberarsi eseguendo una prestazione diversa da quella dovuta?Si, se il creditore vi consente
C362Sono dovuti gli interessi quando il creditore è in mora?No, mai
C363Il creditore che rilascia a uno dei debitori quietanza per la parte di lui senza riservarinunzia alla solidarietà
C364Secondo la definizione dell’art.1325 del codice civile sono requisiti del contrattol’accordo delle parti, la causa, l’oggetto, la forma quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità
C365L’accettazione della proposta contrattuale può essere revocata?Si, purché giunga a conoscenza del proponente prima dell’accettazione
C366Quando il contratto è concluso per eludere l’applicazione di una norma imperativala causa è illecita
C367Secondo l’art.1336 del codice civile, quando l’offerta al pubblico vale come proposta?Quando contiene gli elementi essenziali del contratto alla cui conclusione è diretta
C368Possono le parti subordinare l’efficacia di un contratto a un determinato evento?Si, quando l’evento è futuro e incerto
C369“Quali sono le ipotesi di rescissione del contratto previste dagli artt.1447 e 1448 del codice civile?”Lo stato di pericolo e lo stato di bisogno della controparte
C370In quanto tempo si prescrive l’azione di rescissione sei il fatto non costituisce reato?Un anno dalla conclusione del contratto
C371E’ possibile risolvere per eccessiva onerosità i contratti aleatori?No, mai
C372Il contratto concluso dal rappresentante in nome e nell’interesse del rappresentato, nei limiti delle facoltà conferitegli:produce direttamente effetto nei confronti del rappresentato
C373La trascrizione èuna forma di pubblicità degli atti
C374Un’accettazione non conforme alla propostaequivale a nuova proposta
C375Il contratto difforme da norme dispositive èvalido
C376Quando il consenso del contraente è carpito con dolo il contratto èannullabile
C377Qual è il regime giuridico delle clausole che eson’erano il debitore da responsabilità per dolo o colpa grave?Le clausole sono nulle
C378La condizione risolutiva impossibile apposta a un contrattosi ha come non apposta
C379E’ valido il contratto cui è apposta una condizione sospensiva impossibile?No, il contratto è nullo
C380Può il rappresentato autorizzare il rappresentante a concludere un contratto con se stesso?Si, sempre
C381Il comodato èun contratto
C382Come si interpretano le clausole ambigue ai sensi dell’art.1368 del codice civile?Secondo ciò che generalmente si pratica nel luogo in cui il contratto è stato concluso
C383Il codice civile detta una disciplina analitica per gli atti unilaterali tra vivi a contenuto patrimoniale?No, rinvia alle norme sui contratti in quanto compatibili e salvo diverse disposizioni di legge
C384La violenza esercitata da un terzo è causa di annullamento del contratto?Si, sempre quando presenta i caratteri dell’art.1435 del codice civile
C385Quando decorre il termine di prescrizione per l’annullamento del contratto per errore vizio?Dal giorno in cui è stato scoperto l’errore
C386Ai sensi dell’art.1426 del codice civile, il contratto stipulato da un soggetto minorenne è sempre annullabile?No, il contratto non è annullabile se il minore ha con raggiri occultato la sua età
C387Si può esigere la restituzione di quanto spontaneamente pagato in adempimento di un debito prescritto?No, mai
C388Secondo l’art.2937 del codice civile, può rinunziare alla prescrizionechi può validamente disporre del diritto e quando la prescrizione sia compiuta
C389Secondo il codice civile, la capacità giuridica si acquistadal momento della nascita
C390Chi agisce in nome e per conto di un’associazione non riconosciutarisponde personalmente e solidalmente delle obbligazioni sociali
C391Secondo il codice civile, gli organizzatori di un comitatosono responsabili personalmente e solidalmente della conservazione dei fondi e della loro destinazione allo scopo annunziato
C392Presupposto della prescrizioneè l’inerzia del titolare del diritto soggettivo
C393La donazione fatta da persona inacapace d’intendere o di volere al momento in cui la donazione è stata effettuataè annullabile su istanza del donante, dei suoi eredi o aventi causa nel termine di cinque anni dal giorno in cui la donazione è stata fatta
C394L’interdettoè rappresentato dal tutore
C395Secondo quanto previsto dal codice civile, di regola l’azione di nullità di un contrattopuò essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse e non è soggetta a prescrizione
C396La nullità di un contratto di regolaè rilevabile d’ufficio dal giudice
C397La presunzione legale assolutanon ammette prova contraria
C398La confessioneè la dichiarazione che la parte fa della verità di fatti a sé sfavorevoli e favorevoli all’altra parte
C399Le associazioni e le fondazioni si costituisconocon atto pubblico
C400Il titolare di un diritto realeè sempre possessore di buona fede
C401Tra più acquirenti di un bene mobile da una stessa persona prevaleprevale quello tra essi che ne ha acquistato il possesso in buona fede anche se il titolo è di data posteriore
C402Si designa obbligazione naturalequalunque dovere morale o sociale in ragione del quale un soggetto effettua una prestazione in favore di un altro in assenza di un vincolo giuridico
C403Secondo l’indicazione fornita dall’art.1173 del codice civile le obbligazioni possono sorgere dacontratto, fatto illecito, ogni altro atto o fatto idoneo a produrle secondo l’ordinamento giuridico
C404Può il debitore imputare il pagamento al capitale piuttosto che agli interessi?Si, con il consenso del creditore
C405Risponde delle conseguenze del fatto dannoso chi non aveva la capacità d’intendere o di volere al momento in cui lo ha commesso?No, a meno che lo stato d’incapacità non derivi da sua colpa
C406La separazione di fatto tra i coniugi fa cessare automaticamente la comunione legale?No, occorre la separazione legale
C407Secondo l’art.1394 del codice civile, quale soggetto è legittimato a chiedere l’annullamento del contratto concluso dal rappresentante in conflitto d’interessi con il rappresentanto?Il rappresentato, se il conflitto era conosciuto o conoscibile dal terzo
C408Sono opponibili ai terzi le modificazioni e la revoca della procura?Si, purché portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei
C409Secondo l’art.1024 del codice civile, si possono dare in locazione i diritti di uso e abitazione?No, mai
C410Gli atti di disposizione del proprio corposono vietati quando cagionano una diminuzione permanente dell’integrità fisica
C411Secondo la classificazione contenuta nel D.Lgs 30.06.2003, n.196, i dati personali idonei a rivelare le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere sonodati sensibili
C412Il D.Lgs 30.06.2003, n.196garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali
C413“Secondo la definizione del D.Lgs 30.06.2003, n.196, per diffusione dei dati personali s’intende”il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o comunicazione
C414Per interessato il D.Lgs 30.06.2003 n.196 intendela persona fisica, la persona giuridica, l’ente o l’associazione cui si riferiscono i dati personali
C415Secondo il D.Lgs 30.06.2003 n.196, l’utilizzo di dati personali da parte delle pubbliche amministrazioni costituiscetrattamento di dati personali
C416Per incaricato il D.Lgs 30.06.2003 n.196 intendela persona fisica autorizzata a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile
C417Le informazioni riguardanti le cause di lavoro dei dipendenti sono dati giudiziari?No, mai
C418Possono essere utilizzati dati personali raccolti in violazione delle disposizioni del D.Lgs 30.06.2003 n.196?No, mai
C419Qual è il titolo che legittima il trattamento dei dati personali da parte dei soggetti pubblici?Lo svolgimento di funzioni istituzionali
C420Di regola, il trattamento di dati personali da parte degli enti pubblici economici è ammessosolo con il consenso espresso dell’interessato
C421L’interessato ha diritto di ottenere l’aggiornamento dei dati personali?Si, sempre
C422Come si esercitano i diritti dell’interessato previsti dall’art.7 del D.Lgs 30.06.2003 n.196?Con richiesta rivolta senza formalità al titolare o al responsabile
C423Il D.M. 7.12.2006 n.305identifica i dati sensibili e giudiziari trattati e le relative operazioni effettuate dal Ministero dell’Istruzione
C424I certificati medici che gli alunni consegnano al docente per essere riammessi alle lezioni dopo un’assenzadevono essere raccolti in un luogo che ne consenta la conservazione separata da altri dati personali
C425E’ legittimo il trattamento di dati personali da parte di una P.A. al di fuori dello svolgimento di una propria funzione istituzionale?No, mai
C426“Ai sensi dell’art.20 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 il trattamento di dati sensibili da parte di un soggetto pubblico è consentito”solo se autorizzato da espressa disposizione di legge nella quale sono specificati i tipi di dati che possono essere trattati e di operazioni eseguibili e le finalità di rilevante interesse pubblico perseguite
C427“Il consenso al trattamento dei dati sensibili a norma dell’art.23 del D.Lgs 30.06.2003 n.196”deve essere manifestato in forma scritta
C428Secondo quanto previsto dall’art.16 del D.Lgs 30.06.2003, n.196,in caso di cessazione di un trattamento i dati sonodistrutti
C429Chiunque cagiona ad altri danno per effetto del trattamento di dati personaliè tenuto al risarcimento ai sensi dell’art.2050 del codice civile
C430“L’informativa di cui all’art.13 del D.Lgs 30.06.2003, n.196”deve indicare la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati
C431I diritti dell’interessato previsti dall’art.7 del D.Lgs 30.06.2003 n.196possono essere fatti valere, alternativamente, dinanzi all’autorità giudiziaria o con ricorso al Garante
C432Le controversie che riguardano l’applicazione delle disposizioni del D.Lgs 30.06.2003 n.196“sono attribuite all’Autorità Giudiziaria Ordinaria”
C433L’interessato ha diritto di conoscere l’origine dei dati personali oggetto di trattamento?Si, sempre
C434Ai sensi dell’art.4 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 cosa s’intende per blocco del trattamento?La conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione del trattamento
C435L’esercizio dei diritti dell’interessato di cui all’art.7 del D.Lgs 30.06.2003 n.196può essere delegato a persone fisiche, enti, associazioni o organismi
C436Possono un lavoratore autonomo o un collaboratore esterno essere nominati incaricati del trattamento?Si, purché operino sotto la diretta autorità del titolare o del responsabile
C437Secondo l’art.11 del D.Lgs 30.06.2003, n.196 i dati personali devono essere:non eccedenti le finalità per le quali sono raccolti o trattati e conservati in forma che consenta l’identificazione dell’interessato per un tempo non superiore a quello necessario agli scopi per cui essi sono stati raccolti o successivamente trattati
C438Quali dati personali non si possono utilizzare all’interno di test psico – attitudinali volti a definire il profilo o la personalità dell’interessato?I dati sensibili e i dati giudiziari
C439Quali misure di sicurezza prescrive l’art.31 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 per i dati personali?I dati personali sono custoditi e controllati in modo da ridurre al minimo i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.
C440“Quanti giorni deve attendere il titolare per iniziare il trattamento dopo aver effettuato la comunicazione al Garante ai sensi dell’art.39 del D.Lgs 30.06.2003, n.196?”Quarantacinque, salva diversa determinazione anche successiva del Garante
C441Al fine di agevolare l’orientamento, la formazione e l’inserimento professionale,le scuole e gli istituti scolastici di istruzione secondaria possonosu richiesta degli interessati, comunicare o diffondere, anche a privati, dati relativi agli esiti scolastici, intermedi e finali, degli studenti e altri dati personali diversi da quelli sensibili o giudiziari, pertinenti in relazione alle predette finalità e indicati nell’informativa
C442A livello di istituzione scolastica il titolare del trattamento èl’istituzione scolastica medesima rappresentata dal dirigente scolastico
C443Per i soggetti pubblici, la funzione istituzionale è sempre da sola sufficiente a legittimare la comunicazione dei dati comuni ad altro soggetto pubblico?No, quando la comunicazione non sia prevista da una norma di legge o di regolamento, essa può avvenire quando sia comunque necessaria per lo svolgimento delle funzioni istituzionali e dopo almeno 45 giorni dalla comunicazione al Garante
C444Il Garante per la protezione dei dati personali èun’autorità amministrativa indipendente, a struttura collegiale, che opera in piena autonomia e indipendenza di giudizio e di valutazione
C445“Ai sensi dell’art.21 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 il trattamento di dati giudiziari da parte dei soggetti pubblici è consentito”solo se autorizzato da espressa disposizione di legge o provvedimento del Garante che specifichino le finalità di rilevante interesse pubblico, i tipi di dati e le operazioni eseguibili
C446Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di un addetto alla pubblica funzione e la relativa valutazionenon sono oggetto di protezione della riservatezza personale
C447La raccolta di dati personali senza l’ausilio di strumenti elettronicirientra nella definizione di trattamento ai sensi dell’art.4 del D.Lgs 30.06.2003 n.196
C448Il diritto di accesso ai dati personali previsto dall’art.7 del D.Lgs 30.06.2003 n.196spetta esclusivamente all’interessato rispetto ai propri dati e gli consente di chiedere al titolare o al responsabile del trattamento se e quali dati che lo riguardano siano trattati
C449“Il responsabile del trattamento secondo la definizione dell’art.4 del D.Lgs 30.06.2003 n.196”è il soggetto preposto dal titolare al trattamento di dati personali
C450Ai sensi dell’art.7 del D.Lgs 30.06.2003 n.196 l’interessato ha diritto diottenere l’indicazione dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i suoi dati personali possono essere comunicati
C451“Ai sensi dell’art. 7, c. 6, d. lgs. n. 165/2001, le pubbliche amministrazioni possono conferire incarichi individuali ad esperti di particolare e comprovata competenza:”per esigenze cui non possano far fronte con personale in servizio ed in presenza di specifici presupposti di legittimità elencati nel medesimo comma
C452Il ricorso a contratti di collaborazione coordinata e continuativa per lo svolgimento di funzioni ordinarie:è causa di responsabilità amministrativa per il dirigente che ha stipulato i contratti
C453“Ai sensi dell’art. 7, comma 2, d. lgs. 165/2001, le amministrazioni pubbliche garantiscono:”la libertà di insegnamento e l’autonomia professionale nello svolgimento dell’attività didattica, scientifica e di ricerca
C454“Ai sensi dell’art. 53, c. 14, d. lgs. n. 165/2001, l’amministrazione:”deve comunicare semestralmente al Dipartimento della funzione pubblica l’elenco dei collaboratori esterni e dei soggetti cui sono stati affidati incarichi di consulenza, con l’indicazione della ragione dell’incarico e dell’ammontare dei compensi corrisposti
C455“Ai sensi dell’art. 53, c. 14, d. lgs. n. 165/2001, l’amministrazione:”“deve comunicare ogni anno al Dipartimento della funzione pubblica i compensi percepiti dai propri dipendenti anche per incarichi relativi a compiti e doveri di ufficio”
C456“Ai sensi dell’art. 53, c. 7, d. lgs. n. 165/2001, il dipendente pubblico non può svolgere incarichi esterni:”se non ha ottenuto l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza
C457“Ai sensi dell’art. 53, c. 8, d.lgs. n. 165/2001, le pubbliche amministrazioni non possono conferire un incarico a un dipendente di altra amministrazione pubblica:”“se questi non ha ottenuto l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza”
C458“Ai sensi dell’art. 53, c. 6, d. lgs. n. 165/2001, può un dipendente pubblico accettare un incarico retribuito, conferito da altra amministrazione, per attività di formazione diretta a dipendenti della pubblica amministrazione?”sì e non vi è necessità di alcuna autorizzazione da parte dell’amministrazione di appartenenza
C459Per il raggiungimento dei propri fini produttivi le pubbliche amministrazioni:possono fare ricorso al lavoro autonomo solo nei casi espressamente previsti dalla legge
C460Nelle collaborazioni coordinate e continuative il committente può:impartire sommariamente istruzioni e indicare i criteri di massima per l’esecuzione della prestazione
C461In base all’art. 35, d. lgs. n. 165/2001, l’assunzione nelle amministrazioni pubbliche avviene con contratto individuale di lavoro:“tramite procedure selettive, conformi ai principi del comma 3 dello stesso articolo, volte all’accertamento della professionalità richiesta, che garantiscano in misura adeguata l’accesso dall’esterno; mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della legislazione vigente per le qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo”
C462“Ai sensi dell’art. 36, d. lgs. n. 165/2001, la violazione di disposizioni imperative riguardanti l’assunzione o l’impiego di lavoratori, da parte di una pubblica amministrazione:”non può comportare in ogni caso la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ferma restando ogni responsabilità e sanzione e il diritto del lavoratore al risarcimento del danno derivante dalla prestazione di lavoro in violazione di disposizioni imperative
C463“Ai sensi dell’art. 63, c. 1, d. lgs. n. 165/2001, sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro:”tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, ad eccezione di quelle di cui al c. 4 del medesimo articolo
C464Le pubbliche amministrazioni possono avvalersi di forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego del personale previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro nell’impresa?sì ma solo per rispondere ad esigenze temporanee ed eccezionali e nel rispetto delle procedure di reclutamento vigenti
C465“Ai sensi dell’art. 2, c. 3, d. lgs. n. 165/2001, nel lavoro pubblico l’attribuzione di trattamenti economici può avvenire:”esclusivamente mediante contratti collettivi o, alle condizioni previste, mediante contratti individuali
C466Ai sensi dell’art. 52, d.lgs. n. 165/2001, l’esercizio di fatto di mansioni non corrispondenti alla qualifica di appartenenza:non ha effetto ai fini dell’inquadramento del lavoratore o dell’assegnazione di incarichi di direzione
C467A norma dell’art. 2103 c.c., l’assegnazione di mansioni superiori ad un proprio dipendente da parte di un datore di lavoro privato diviene definitiva:“ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione del lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi”
C468Ai sensi dell’art. 52, c. 2, lett. a), d.lgs. n. 165/2001, il prestatore di lavoro pubblico, per obiettive esigenze di servizio, può essere adibito a mansioni superiori, nel caso di vacanza di posto in organico:per non più di sei mesi, prorogabili fino a dodici qualora siano state avviate le procedure per la copertura dei posti vacanti
C469Ai sensi dell’art. 52, c. 2, lett. b), d.lgs. n. 165/2001, il prestatore di lavoro pubblico, per obiettive esigenze di servizio, può essere adibito a mansioni superiori nel caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto, per la durata dell’assenza:con esclusione dell’assenza per ferie
C470“Ai sensi dell’art. 52, c. 3, d.lgs. n. 165/2001, nel lavoro pubblico si considera svolgimento di mansioni superiori:”l’attribuzione in modo prevalente, sotto il profilo qualitativo, quantitativo e temporale, dei compiti propri di dette mansioni.
C471“Ai sensi dell’art. 52, c. 4, d. lgs. n. 165/2001, il prestatore di lavoro pubblico che sia legittimamente adibito a mansioni superiori:”ha diritto al trattamento previsto per la qualifica superiore per il periodo di effettiva prestazione.
C472Il trasferimento del prestatore di lavoro può essere disposto dal datore di lavoro privato, ai sensi dell’art. 2103 c.c.:per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive
C473“A norma dell’art. 22 della legge n. 300/1970, il trasferimento del dirigente sindacale può essere disposto:”solo previo nulla osta delle associazioni sindacali di appartenenza
C474La legge 20 maggio 1970 n. 300 (Statuto dei Lavoratori) si applica:anche alle pubbliche amministrazioni a prescindere dal numero di dipendenti
C475“Ai sensi dell’art. 5 della legge n. 53/2000, per “”congedo per la formazione”” si intende quello finalizzato:”“al completamento della scuola dell’obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma universitario o di laurea, alla partecipazione ad attività formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro”
C476“A norma dell’art. 2, lett. e), d. lgs. n. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) per lavoratrice o lavoratore si intendono, salvo che non sia altrimenti specificato:”“i dipendenti, compresi quelli con contratto di apprendistato, di amministrazioni pubbliche, di privati datori di lavoro nonché i soci lavoratori di cooperative”
C477“A norma dell’art. 16, d. lgs. n. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità), salvo quanto previsto dall’art. 20, è vietato adibire al lavoro le donne:”durante i due mesi precedenti la data presunta del parto; ove il parto avvenga oltre tale data, nel periodo tra la data presunta e la data effettiva del parto;durante i tre mesi dopo il parto;durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto, qualora avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta
C478“A norma dell’art. 2, lett. b), d. lgs. n. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) per “”congedo di paternità”” si intende:”“l’astensione obbligatoria dal lavoro del lavoratore, fruito in alternativa al congedo di maternità nei casi previsti dal medesimo Testo Unico”
C479“A norma dell’art. 2, lett. c), d. lgs. n. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) per “”congedo parentale””, si intende:”l’astensione facoltativa della lavoratrice o del lavoratore, nei periodi consentiti dallo stesso Testo Unico
C480“Ai sensi dell’art. 20 d. lgs. N. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità) per flessibilità del congedo di maternità si intende:”la facoltà per la lavoratrice, ferma restando la durata complessiva del congedo, di astenersi dal lavoro a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi, a condizione che il medico specialista del SSN o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
C481“A norma dell’art. 18, d. lgs.. n. 151/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità), l’inosservanza delle disposizioni in materia di divieto di adibizione al lavoro delle donne in maternità nei periodi protetti:”è punita con l’arresto fino a sei mesi.
C482“Ai sensi dell’art. 54, d. lgs. n. 165/2001, la definizione dei doveri che il pubblico dipendente è chiamato a rispettare nello svolgimento della sua prestazione è demandata:”ad un codice di comportamento uniforme definito dal Dipartimento della funzione pubblica, sentite le confederazioni sindacali rappresentative ai sensi dell’art. 43 del mededimo d. lgs. nonché a specifici codici di comportamento per ogni singola amministrazione, contenenti eventuali integrazioni e specificazioni del codice uniforme
C483“Ai sensi dell’art. 54, c. 2, d. lgs. n. 165/2001, il codice di comportamento per i pubblici dipendenti è reso noto mediante:”pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e consegna al dipendente all’atto dell’assunzione
C484Sull’applicazione dei codici di comportamento di cui all’art. 54 d. lgs. N. 165/01 vigila:il dirigente responsabile di ciascuna struttura
C485“Ai sensi dell’art. 7, c. 8, della legge n. 300/1970, il datore di lavoro non può tener conto ad alcun effetto di una sanzione inflitta al dipendente:”una volta che siano decorsi 2 anni dalla sua applicazione
C486“Ai sensi dell’art. 55, c. 5, d. lgs. n. 165/2001, nel corso dell’audizione innanzi all’ufficio per i procedimenti disciplinari, il dipendente può farsi assistere:”da un procuratore ovvero da un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato
C487Ai sensi dell’art. 55, c. 2, d. lgs. n. 165 del 2001, salvo quanto previsto dalle disposizioni contenute nel titolo IV del medesimo d. lgs., la tipologia delle infrazioni disciplinari e delle relative sanzioni:è definita dai contratti collettivi
C488“Ai sensi dell’art. 55, c. 2, del d. lgs. n. 165 del 2001, la pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione del codice disciplinare, recante l’indicazione delle infrazioni disciplinari e relative sanzioni:”equivale a tutti gli effetti alla sua affissione all’ingresso della sede di lavoro
C489Ai sensi dell’art. 2104 c.c., il prestatore di lavoro deve:“usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall’interesse dell’impresa e da quello superiore della produzione nazionale nonché osservare le disposizioni per l’esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall’imprenditore”
C490Ai sensi dell’art. 2105 c.c., in cosa consiste l’obbligo di fedeltà del prestatore di lavoro?Nel divieto di trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore nonché di divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o farne uso in modo da poter arrecare ad essa pregiudizio.
C491“Ai sensi dell’art. 55 bis del d. lgs. n. 165 del 2001, la contestazione di addebito disciplinare al dipendente pubblico è effettuata:”dal dirigente per le infrazioni per le quali è prevista l’irrogazione di sanzioni superiori al rimprovero verbale ed inferiori alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per più di dieci giorni e dall’ufficio per i procedimenti disciplinari quando il responsabile della struttura non ha qualifica dirigenziale o comunque per le infrazioni punibili con sanzioni più gravi di quelle prima indicate
C492“Ai sensi dell’art. 55 bis del d. lgs. n. 165 del 2001, il responsabile, con qualifica dirigenziale, della struttura in cui il dipendente lavora, anche in posizione di comando o di fuori ruolo, quando ha notizia di comportamenti punibili rientranti nella propria competenza:”senza indugio e comunque non oltre venti giorni contesta per iscritto l’addebito al dipendente medesimo e lo convoca per il contraddittorio a sua difesa con un preavviso di almeno dieci giorni.
C493Ai sensi dell’art. 55 bis, c. 7 del d. lgs. n. 165 del 2001, Il lavoratore dipendente o il dirigente, appartenente alla stessa amministrazione pubblica dell’incolpato o ad una diversa, che, essendo a conoscenza per ragioni di ufficio o di servizio di informazioni rilevanti per un procedimento disciplinare in corso, rifiuta, senza giustificato motivo, la collaborazione richiesta dall’autorità disciplinare procedente ovvero rende dichiarazioni false o reticenti, è soggetto:all’applicazione, da parte dell’amministrazione di appartenenza, della sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione, commisurata alla gravità dell’illecito contestato al dipendente, fino ad un massimo di quindici giorni.
C494Ai sensi dell’art. 55 bis, c. 9., del d. lgs. n. 165 del 2001, le dimissioni del dipendente come incidono sul procedimento disciplinare in corso?il procedimento disciplinare ha egualmente corso se per l’infrazione commessa è prevista la sanzione del licenziamento o se è stata disposta la sospensione cautelare dal servizio
C495“Ai sensi dell’art. 55 quater del d. lgs. n. 165 del 2001, si applica comunque la sanzione disciplinare del licenziamento in caso di:”“assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiore a tre nell’arco di un biennio o comunque per più di sette giorni nel corso degli ultimi dieci anni ovvero mancata ripresa del servizio, in caso di assenza ingiustificata, entro il termine fissato dall’amministrazione”
C496“Ai sensi dell’art. 55 quater, c. 2, del d. lgs. n. 165 del 2001, il licenziamento in sede disciplinare è disposto, altresì, nel caso di prestazione lavorativa per la quale l’amministrazione di appartenenza formula, ai sensi delle disposizioni legislative e contrattuali concernenti la valutazione del personale delle amministrazioni pubbliche:”“una valutazione di insufficiente rendimento, riferibile ad un arco temporale non inferiore al biennio, determinata dalla reiterata violazione degli obblighi concernenti la prestazione lavorativa”
C497Ai sensi dell’art. 2119 c.c., giusta causa di licenziamento è:una causa che non consenta la prosecuzione anche provvisoria del rapporto
C498Il licenziamento per giusta causa comporta:la immediata risoluzione del rapporto di lavoro senza obbligo di preavviso
C499“Ai sensi dell’art. 3, della legge n. 604/1966, giustificato motivo soggettivo di licenziamento è:”un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro
C500“Ai sensi dell’art. 2, della legge n. 604/1966, il licenziamento orale è:”nullo
C501La tutela reale prevista dall’art. 18 della legge n. 300/1970 comporta che:in ogni caso di licenziamento illegittimo il datore di lavoro deve reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro
C502Ai sensi dell’art. 14 Statuto dei Lavoratori, a tutti i lavoratori all’interno del luogo di lavoro è riconosciuto:il diritto di costituire associazioni sindacali, di aderirvi e di svolgere attività sindacale
C503In caso di malattia, il lavoratore dipendente ha diritto:alla conservazione del posto di lavoro per la durata della malattia, nei limiti di tempo previsti dai contratti collettivi nazionali, nonché alla corresponsione dell’intera retribuzione o di una indennità nella misura e per il tempo determinati da leggi speciali o dai contrati collettivi nazionali
C504Ai sensi dell’art. 55 septies, c. 1, d. lgs. n. 165/2001, il pubblico dipendente assente per malattia ha l’obbligo:di giustificare l’assenza esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il SSN nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare
C505Ai sensi dell’art. 55 septies, c. 5 e 6, il responsabile della struttura in cui il dipendente lavora nonché il dirigente eventualmente preposto all’amministrazione generale del personale, secondo le rispettive competenze, hanno l’obbligo:di disporre il controllo sulla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali ed organizzative. In mancanza, sono chiamati a rispondere ai sensi dell’art. 21 e dell’art. 55 sexies d. lgs. 165/2001
C506Ai sensi dell’art. 28 Statuto dei Lavoratori, quando è possibile ricorrere al giudice del lavoro per la repressione della condotta antisindacale?qualora il datore di lavoro ponga in essere comportamenti diretti ad impedire o limitare l’esercizio delle libertà e delle attivià sindacali nonché del diritto di sciopero. Il ricorso è proposto dagli organismi locali delle associazioni sindacali nazionali che vi abbiano interesse.
C507Ai sensi dell’art. 7, c. 1, Statuto dei Lavoratori, per la validità dei procedimenti e delle sanzioni disciplinari, il datore di lavoro deve:“portare a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti le norme disciplinari relative alle sanzioni, alle infrazioni in relazione alle quali ciascuna di esse può essere applicata ed alle procedure di contestazione delle stesse”
C508“Ai sensi dell’art. 55 sexies, c. 3, d. lgs. n. 165/2001, il mancato esercizio o la decadenza dell’azione disciplinare, dovuti all’omissione o al ritardo, senza giustificato motivo, degli atti del procedimento disciplinare o a valutazioni sull’insussistenza dell’illecito disciplinare irragionevoli o manifestamente infondate in relazione a condotte aventi oggettiva e palese rilevanza disciplinare, comporta per i soggetti responsabili aventi qualifica dirigenziale:”“l’applicazione della sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione in proporzione alla gravità dell’infrazione non perseguita fino ad un massimo di tre mesi in relazione alle infrazioni sanzionabili con il licenziamento, nonché la mancata attribuzione della retribuzione di risultato per un importo pari a quello spettante per il doppio del periodo della durata della sospensione”
C509Ad eccezione del personale in regime di diritto pubblico, i rapporti di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, sono disciplinati:dalle disposizioni del capo II, titolo II, Libro V del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’impresa, fatte salve le diverse disposizioni contenute nel D. lgs n. 165/2001 che costituiscono disposizioni a carattere imperativo
C510Nei rapporti di lavoro pubblico privatizzati, la disciplina sulle rinunzie e transazioni di cui all’art. 2113 c.c.:si applica integralmente
C511Ai sensi dell’art. 2113 del codice civile, le rinunzie e transazioni del lavoratore non sono valide se:hanno per oggetto diritti derivanti da disposizioni inderogabili della legge e dei contratti o accordi collettivi
C512Ai sensi dell’art. 2096 c.c., durante il periodo di prova:ciascuna delle parti può recedere dal contratto senza obbligo di preavviso
C513“A norma dell’art. 4, c. 2, d.lgs. n. 165/2001, ai dirigenti spetta:”l’adozione di atti e provvedimenti amministrativi, la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa con autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo
C514Le attribuzioni dei dirigenti, di cui all’art. 4, c. 2, d.lgs. n. 165/2001 possono essere derogate:soltanto espressamente e ad opera di specifiche disposizioni legislative.
C515“Ai sensi dell’art. 14, c. 3, d. lgs. n. 165/2001, gli atti di competenza dei dirigenti:”non possono essere revocati, riformati, riservati o avocati a sé dal Ministro.
C516“Ai sensi dell’art 25, c. 1, d. lgs. n. 165/2001, i capi di istituto preposti alle istituzioni scolastiche ed educative, ai quali è riconosciuta la qualifica dirigenziale, rispondono in ordine:”ai risultati, valutati tenuto conto della specificità delle funzioni e in base a verifiche effettuate da apposito nucleo di valutazione
C517“Ai sensi dell’art. 25, c. 2, d. lgs. 165/2001, il dirigente scolastico:”è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio
C518Ai sensi dell’art. 24, d.lgs. n. 165/2001, la retribuzione del personale con qualifica di dirigente è determinata:dai contratti collettivi per le aree dirigenziali
C519“Ai sensi dell’art. 25, c. 2, d. lgs. 165/2001, al dirigente scolastico, con riguardo alla gestione del personale, sono riconosciuti:”autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. E’ titolare delle relazioni sindacali
C520“Nell’esercizio delle competenze riconosciute dall’art. 25, c. 2, d. lgs. n. 165/2001, tra le altre cose, il dirigente scolastico:”promuove gli interventi per assicurare l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni
C521“Ai sensi del’art. 25, c. 5, d. lgs. n. 165/2001, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative, il dirigente scolastico:”può avvalersi di docenti, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato da un responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi amministrativi e generali
C522“Ai sensi dell’art. 25, c. 6, d. lgs. n. 165/2001, al fine di garantire la più ampia informazione ed un efficace raccordo per l’esercizio delle competenze degli organi della istituzione scolastica, il dirigente scolastico:”“presenta periodicamente al consiglio di circolo o al consiglio di istituto motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa e amministrativa”
C523In base alle previsioni dell’art. 25 d. lgs n. 165/2001, la costituzione di una associazione temporanea di scopo (ATS), volta alla costituzione di un partenariato per la realizzazione di un progetto formativo, da chi è sottoscritta per l’istituto scolastico partecipante?dal dirigente scolastico
C524Ai sensi dell’at. 20 d. lgs. N. 150/09 (riforma Brunetta), nell’ambito del sistema di valutazione della performance del personale dipendente delle pibbliche amministrazioni, tra gli strumenti previsti per premiare il merito e le professionalità figurano:le progressioni economiche e le progressioni di carriera
C525“Ai sensi dell’art. 24, c. 1, D. lgs. n. 165/2001, il trattamento economico accessorio dei dirigenti è correlato:”alle funzioni attribuite, alle connesse responsabilità e ai risultati conseguiti
C526Nelle amministrazioni pubbliche, la rappresentanza sindacale unitaria (R.S.U.) è:l’organismo elettivo di rappresentanza unitaria di tutti i lavoratori
C527“Ai sensi dell’art. 42, c. 4, d. lgs. n. 165/2001, la composizione della rappresentanza sindacale unitaria (R.S.U.) e le specifiche modalità delle elezioni sono determinate:”mediante appositi accordi o contratti collettivi nazionali tra L’ARAN e le confederazioni o organizzazioni sindacali rappresentative
C528L’art. 42, c. 4, d. lgs. n. 165/2001 garantisce la possibilità di presentare le liste per l’elezione delle R.S.U.:anche alle organizzazioni sindacali, costituite in associazione, che abbiano aderito agli accordi che disciplinano l’elezione e il funzionamento dell’organismo
C529“AI sensi dell’art. 42, c. 2, d. lgs. n. 165/2001, le R.S.A. dei lavoratori pubblici possono essere costituite:”“dai sindacati che siano stati ammessi alle trattative per la sottoscrizione dei contratti collettivi in base ai criteri di rappresentatività su base associativa ed elettorale di cui all’art. 43 dello stesso decreto legislativo”
C530L’ARAN ha personalità giuridica ed è:un organismo collegiale di diritto pubblico
C531“Ai sensi dell’art. 46, c. 2, d. lgs. n. 165/2001, ai fini della contrattazione collettiva integrativa:”su richiesta dei comitati di settore, possono essere costituite, anche per periodi determinati, delegazioni dell’ARAN su base regionale o pluriregionale
C532“Ai sensi dell’art. 46, c. 13, d. lgs. n. 165/2001, le regioni a statuto speciale e le province autonome, per la contrattazione collettiva di loro competenza:”possono avvalersi di agenzie tecniche istituite con propria legge ovvero dell’assistenza dell’ARAN
C533“Ai sensi dell’art. 40, c. 3, d.lgs. n. 165/2001, nel settore pubblico i rapporti tra i diversi livelli di contrattazione collettiva:”sono disciplinati dalla medesima contrattazione collettiva
C534“Ai sensi dell’art. 46, c. 2, d. lgs. n. 165/2001, in sede di negoziazione del contratto integrativo, le pubbliche amministrazioni:”possono avvalersi dell’assistenza dell’ARAN
C535“Ai sensi dell’art. 2, c. 3, d. lgs. n. 165/2001, eventuali disposizioni legislative o regolamentari che attribuiscono incrementi retributivi non previsti da contratti:”cessano di avere efficacia a far data dall’entrata in vigore del relativo rinnovo contrattuale
C536La legge n. 146/1990, che regola lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, considera tali quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona:alla vita, alla salute, alla libertà e alla sicurezza, alla libertà di circolazione, all’assistenza e previdenza sociale, all’istruzione e alla libertà di comunicazione
C537“Ai sensi dell’art. 2, c. 6, legge n. 146/1990, le amministrazioni erogatrici dei servizi pubblici essenziali sono tenute a dare comunicazione agli utenti dello sciopero almeno:”5 giorni prima dell’inizio
C538“Ai sensi dell’art. 4, c. 1, legge n. 146/1990, che regola lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, i lavoratori che si astengono dal lavoro in violazione delle disposizioni della stessa legge sono soggetti a:”sanzioni disciplinari
C539“Ai sensi dell’art. 4, c. 4, legge. n. 146/1990, i dirigenti responsabili delle amministrazioni pubbliche che erogano servizi pubblici essenziali che non osservino le disposizioni della medesima legge sono soggetti:”“a una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.582 a euro 25.822”
C540“Per somministrazione di lavoro, ai sensi dell’art. 20, d. lgs. n. 276/2003, si intende:”la fornitura professionale di manodopera
C541“Ai sensi dell’art. 86, c. 9, d. lgs. n. 276/2003, la somministrazione di lavoro nelle pubbliche amministrazioni può essere:”solo a termine
C542“Ai sensi dell’art. 20, c. 4, d. lgs. n. 276/2003, la somministrazione di lavoro a termine è ammessa:”a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili alla ordinaria attività dell’utilizzatore
C543“Ai sensi dell’art. 20, c. 2, d. lgs. n. 276/2003, durante la somministrazione l’esercizio del potere direttivo e di quello di controllo della prestazione di lavoro è esercitato:”dall’impresa utilizzatrice
C544“Ai sensi dell’art. 23, c. 7, d. lgs. n. 276/2003, nel contratto di somministrazione l’esercizio del potere disciplinare è riservato:”all’agenzia di somministrazione
C545“Ai sensi dell’art. 22, c. 5, d. lgs. n. 276/2003, in caso di somministrazione, il lavoratore somministrato è computato nell’organico dell’utilizzatore?”No, fatta eccezione per l’applicazione delle normativa di legge e di contratto in materia dell’igiene e della sicurezza sul lavoro
C546“Ai sensi dell’art. 86, c. 9, d. lgs. n. 276/2003 e dell’art. 36, c. 5, d. lgs. n. 165/2001, in caso di somministrazione irregolare, il lavoratore:”non può chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze della p.a. utilizzatrice, ma ha diritto al risarcimento del danno
C547AI sensi dell’art. 1, d. lgs. n. 368/2001, il contratto a termine può essere stipulato a fronte:di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo
C548“Ai sensi dell’art. 1, c. 2, d. lgs. n. 368/2001, l’apposizione del termine al contratto di lavoro subordinato:”deve risultare, direttamente o indirettamente, da atto scritto
C549“Ai sensi dell’art. 4, c. 1, d. lgs. n. 368/2001, il termine del contratto di lavoro a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore e nel rispetto degli altri limiti ivi previsti:”una sola volta e a condizione che la proroga sia richiesta da ragioni obiettive e si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale è stato stipulato il contratto
C550“Ai sensi dell’art. 4, c. 1, d. lgs. n. 368/2001, quando la durata originaria del contratto a termine sia inferiore a tre anni, il termine può essere prorogato, con il consenso del lavoratore e nel rispetto degli altri limiti ivi previsti:”purché la durata complessiva del rapporto non risulti superiore a tre anni
C551Ai sensi dell’art. 86, c. 9, d. lgs. n. 276, la vigente disciplina in materia di contratti di formazione e lavoro (C.F.L.), fatto salvo quanto previsto dall’art. 59, c. 3, dello stesso decreto:è applicabile integralmente alle pubbliche amministrazioni
C552Le pubbliche amministrazioni che abbiano assunto lavoratori con contratti di formazione e lavoro (C.F.L.) e che intendano trasformare tali contratti in contratti di lavoro a tempo indeterminato:“devono comunque osservare il limite di cui all’art. 97, c. 3, Cost. e quanto stabilito dall’art. 35, d. lgs. n. 165/2001 in tema di assunzione di personale nelle pubbliche amministrazioni”
C553“Ai sensi dell’art. 36, c. 2, d. lgs. n. 165/2001, la materia dei contratti di lavoro flessibili (contratti a tempo determinato, contratti di formazione e lavoro, altri rapporti formativi, somministrazione di lavoro, lavoro accessorio) sono disciplinati:”dai contratti collettivi nazionali in applicazione di quanto previsto dalle disposizioni di legge per ciascuna forma contrattuale
C554La violazione di disposizioni imperative riguardanti l’assunzione o l’impiego di lavoratori, comporta per il dirigente responsabile:l’obbligo di rispondere per il maggior onere sopportato dalla p.a., qualora la violazione sia dovuta a dolo o colpa grave, oltre alla responsabilità ai sensi dell’art. 21 d. lgs. n. 165/2001
C555Ai sensi dell’art. 1, c. 2, lett. b), d. lgs. n. 61/2000 per part-time si intende:“l’orario di lavoro fissato dal contratto individuale, inferiore alle 40 ore settimanali o all’eventuale minore orario normale fissato dai contratti collettivi applicati dal datore di lavoro”
C556“Ai sensi dell’art. 7 d. lgs. n. 150/2009 le amministrazioni pubbliche valutano annualmente la performance organizzativa e individuale. La funzione di misurazione e di valutazione della performance è svolta:”“a) dagli Organismi indipendenti di valutazione della performance; dalla Commissione di cui all’articolo 13 d.lgs. 150/09; dai dirigenti di ciascuna amministrazione, ai sensi degli artt. 16 e 17 d. lgs. n. 165 del 2001.”
C557Ai sensi dell’art.9, d. lgs. n. 150/2009, la misurazione e la valutazione svolte dai dirigenti sulla performance individuale del personale sono collegate:“al raggiungimento di specifici obiettivi di gruppo o individuali; alla qualità del contributo assicurato alla performance dell’unità organizzativa di appartenenza, alle competenze dimostrate ed ai comportamenti professionali e organizzativi.”
C558Ai sensi dell’art. 19, comma 6, del d. lgs. n. 150 del 2009, per quanto riguarda il personale dipendente, le disposizioni in tema di graduatoria delle valutazioni individuali non si applicano:se il numero dei dipendenti in servizio nell’amministrazione non è superiore a 8
C559Ai sensi dell’art. 19, comma 6, del d. lgs. n. 150 del 2009, per quanto riguarda il personale con qualifica dirigenziale, le disposizioni in tema di graduatoria delle valutazioni individuali non si applicano:se il numero dei dirigenti in servizio nell’amministrazione non è superiore a 5
C560“Ai sensi dell’art. 23, c. 3, d.lgs. n. 150 del 2009, la collocazione nella fascia di merito alta ai sensi dell’articolo 19, c. 2, del medesimo d.lgs., per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutive, costituisce:”titolo prioritario ai fini dell’attribuzione delle progressioni economiche.
C561“Ai sensi dell’art. 24, c. 3, d. lgs. n. 150 del 2009, la collocazione nella fascia di merito alta, di cui all’articolo 19, c. 2, del medesimo d.lgs., per tre anni consecutivi, ovvero per cinque annualità anche non consecutive, costituisce:”titolo rilevante ai fini della progressione di carriera
C562“Ai sensi del’art. 52, c. 5, d. lgs. n. 165/2001, l’assegnazione del lavoratore pubblico a mansioni superiori al di fuori delle ipotesi previste dallo stesso articolo è:”nulla
C563“Ai sensi dell’art. 52, c. 5, d.lgs. n. 165/2001, nel caso di illegittima adibizione del prestatore di lavoro pubblico a mansioni superiori, il dirigente che ha disposto l’assegnazione:”risponde personalmente del maggior onere conseguente, se ha agito con dolo o colpa grave
C564La responsabilità dirigenziale, ai sensi dell’art. 21, d.lgs. n. 165 del 2001, consegue:al mancato raggiungimento degli obiettivi, accertato attraverso le risultanze del sistema di valutazione di cui al d. lgs. N. 150/09 (riforma Brunetta), ovvero all’inosservanza delle direttive imputabili al dirigente
C565“Ai sensi dell’art. 22, d.lgs. n. 165/2001, i provvedimenti in ordine alla responsabilità dirigenziale di cui all’art. 21 del medesimo decreto legislativo”sono adottati previo parere del Comitato dei Garanti, che deve pronunciarsi entro quarantacinque giorni dalla richiesta; decorso inutilmente tale termine si prescinde dal parere
C566Ai sensi dell’art. 2109, c. 2, del codice civile, il tempo del godimento delle ferie annuali:è stabilito dal datore di lavoro, tenuto conto dell’interesse dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro
C567“Le ferie annuali, ai sensi dell’art. 10, d.lgs. n. 66/2003, non possono avere una durata inferiore a quattro settimane:”e non possono essere sostituite da un’indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro
C568Ai sensi dell’art. 10, d.lgs. n. 66/2003, salvo diversa previsione della contrattazione collettiva, delle quattro settimane di ferie stabilite dalla legge:due settimane vanno godute consecutivamente, ove ne faccia richiesta il lavoratore, nel corso dell’anno di maturazione
C569Nel comparto scuola, secondo le previsioni del contratto collettivo, le ferie del personale docente:devono essere godute durante i periodi di sospensione delle attività didattiche; nella rimanente parte dell’anno, è consentito andare in ferie per un periodo non superiore a sei giornate lavorative.
C570Il personale docente e ATA, in servizio presso un’istituzione scolastica, deve richiedere le ferie:al dirigente scolastico
C571“Ai sensi dell’art. 1, c. 3, d. lgs. n. 368/2001, copia dell’atto scritto da cui risulta l’apposizione del termine al contratto di lavoro subordinato:”deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall’inizio della prestazione
C572“Ai sensi dell’art. 1, c. 2, lett. e), d. lgs. n. 61/2000, ai fini del medesimo decreto, per lavoro supplementare svolto dal lavoratore a tempo parziale si intende:”quello corrispondente alle prestazioni lavorative svolte oltre l’orario di lavoro concordato con il lavoratore stesso, entro il limite del tempo pieno
C573Ai sensi dell’art. 1 d. lgs. n. 61/2000, per rapporto a tempo parziale di tipo verticale si intende:quello in relazione al quale risulti previsto che l’attività lavorativa sia svolta a tempo pieno ma limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell’anno
C574Ai sensi dell’art. 4, c. 2, lett. a), d. lgs. n. 61/2000, il lavoratore con contratto di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, ha diritto ad un periodo di prova di durata:uguale a quella prevista per il lavoratore a tempo pieno comparabile
C575Ai sensi dell’art. 2087 codice civile nell’esercizio dell’impresa l’imprenditore è tenuto ad adottare:le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori
C576“Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), nell’ambito delle istituzioni scolastiche, lo studente è equiparato al lavoratore?”Sì, limitatamente ai periodi in cui faccia effettivo uso di apparecchiature fornite di videoterminali o di laboratori
C577“Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), nelle pubbliche amministrazioni, per “”datore di lavoro”” si intende:”“il dirigente al quale spettano i poteri di gestione ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale nei casi in cui sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale”
C578“Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), il soggetto che collabora con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi ed è nominato per effettuare la sorveglianza sanitaria è:”il medico competente
C579“Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), per “”dirigente”” si intende la persona che:”attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa
C580“Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), cosa si intende per “”valutazione dei rischi””?”“valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, finalizzata ad individuare adeguate misure di prevenzione e protezione e ad elaborare il programma di misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza”
C581Ai sensi dell’art. 4 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), ai fini della determinazione del numero di lavoratori dal quale il medesimo decreto legislativo fa discendere particolari obblighi, non sono in alcun modo computati:gli allievi degli istituti di istruzione e universitari nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le attrezzatture munite di videoterminali
C582Ai sensi dell’art. 16 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), quale dei seguenti limiti e condizioni è richiesto, tra gli altri, affinché il datore di lavoro possa validamente procedere alla delega di funzioni?che la delega risulti da atto scritto e recante data certa e che sia accettata dal delegato per iscritto
C583Ai sensi dell’art. 15 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori) tra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro si annovera:il rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro
C584Ai sensi dell’art. 17 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori) il datore di lavoro non può delegare:l’attività di valutazione dei rischi con la conseguente elaborazione del relativo documento
C585“Ai sensi dell’art. 18. c. 3, d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), gli obblighi relativi agli interventi di manutenzione necessari per assicurare la sicurezza dei locali assegnati in uso ad istituti scolastici su chi gravano?”sull’amministrazione tenuta, per legge o per contratto, alla fornitura e manutenzione dell’immobile
C586Ai sensi dell’art. 28 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori) la valutazione dei rischi deve necessariamente riguardare:anche i rischi collegati allo stress lavoro-correlato
C587Ai sensi dell’art. 33 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori) rientra tra i compiti del servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali:elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali
C588“Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), il soggetto che, in possesso delle capacità e dei requisiti professionali richiesti dalla legge, viene designato dal datore di lavoro per coordinare il servizio di prevenzione e protezione è denominato:”responsabile del servizio di prevenzione e protezione
C589Ai sensi dell’art. 32 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), in assenza di personale interno che possa svolgere le funzioni del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, gli istituti scolastici:“possono raggrupparsi ed avvalersi in maniera comune di un unico esperto esterno, tramite stipula di apposita convenzione, in via prioritaria con gli enti locali proprietari degli edifici scolastici”
C590Ai sensi dell’art. 34 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), il dirigente scolastico può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione?Sì, quando nell’istituto scolastico siano impiegati meno di 200 dipendenti e dandone preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
C591“Ai fini dell’adempimento degli obblighi in tema di gestione delle emergenze e prevenzione incendi, ai sensi dell’art. 43 d. lgs n. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori) il datore di lavoro deve:”garantire la presenza di mezzi di estinzione idonei alla classe di incendio ed al livello di rischio sul luogo di lavoro
C592Ai sensi del d. lgs. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro è:il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
C593“Ai sensi dell’art. 47 d. lgs. 81/08(Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori) la nomina del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è:”sempre prevista per tutte le aziende o unità produttiva
C594Ai sensi dell’art. 50 d. lgs. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico senza perdita della retribuzione e non può subire pregiudizio alcuno a causa del proprio incarico
C595Ai sensi dell’art. 173 d. lgs. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), per lavoratore addetto ad attrezzatura munita di videoterminale si intende:il lavoratore che utilizza il videoterminale, in modo sistematico o abituale, per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni prescritte dalla legge
C596Ai sensi dell’art. 174 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), per quanto riguarda le attività lavorative che comportano l’utilizzo di videoterminali, le postazioni di lavoro devono essere analizzate dal datore di lavoro con particolare riguardo ai problemi per:a)la vista e gli occhi; b)la postura e l’affaticamento fisico e mentale; c)le condizioni ergonomiche e di igiene ambientale
C597Ai sensi dell’art. 175 d.lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori) i lavoratori addetti ad attrezzature munite di videoterminali hanno diritto, salvo diversa previsione della contrattazione collettiva:“ad una interruzione dell’attività mediante pausa di 15 minuti ogni 120 minuti applicazione continuativa al videoterminale”
C598“Ai fini del d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), per agenti fisici si intendono, tra gli altri:”il rumore, gli ultrasuoni e gli infrasuoni
C599Ai sensi dell’art. 182 d. lgs. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), in relazione al progresso tecnico e ai relativi strumenti di controllo, i rischi derivanti da agenti fisici:devono essere eliminati alla fonte o ridotti al minimo
C600Ai sensi dell’art. 15 d. lgs. N. 81/08 (Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori) tra le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro si annovera:la formazione, l’informazione e l’addestramento dei lavoratori
C601Secondo lart. 33 del Decreto Interministeriale 1/02/2001, n. 44, al dirigente scolastico spetta l’intera competenza in ordine all’attività negoziale dell’istituzione scolastica, salvo che:negli specifici casi attribuiti alla competenza deliberativa del Consiglio di Istituto nonché in quelli in cui al Consiglio di Istituto spetta la previa determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente scolastico, della conseguente attività negoziale.
C602Nei casi in cui, in base al Decreto Interministeriale 1/02/2001, n. 44, al Consiglio di Istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, di determinate attività negoziali, la delibera del Consiglio di Istituto di concludere un contratto appartenente a tali determinate attività è:illegittima perché viziata da incompetenza.
C603Il limite di spesa di € 2000 fissato dallart. 34 del Decreto Interministeriale 1/02/2001, n. 44 per lordinaria attività di contrattazione delle istituzioni scolastiche è da riferire:al singolo contratto
C604“Rapporto giuridico tra decreto interministeriale n 44/2001 e Codice dei contratti pubblici (D.Lgs n 163/2006) – In tema di autonomia negoziale delle istituzioni scolastiche, le disposizioni contenute nel decreto interministeriale n 44/2001 (artt 33 ss):”“Sono recessive e perciò inapplicabilii in caso di difformità delle previsioni in esso contenute rispetto a quelle del D.Lgs. n 16372006”
C605I procedimenti di scelta dell’appaltatore (oltre al dialogo competitivo) sono i seguenti:Procedura aperta, procedura ristretta, procedura negoziata
C606In base al Dlgs 163/2006, la “centrale di committenza” è:un’amministrazione aggiudicatrice che acquista forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori ovvero aggiudica appalti pubblici o conclude accordi quadro di lavori, forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori.
C607Cosa si intende per profilo di committente?“il sito informatico di una stazione appaltante, su cui sono pubblicati gli atti e le informazioni previsti dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs 163/2006)”
C608In tema di appalti pubblici, la procedura aperta èla procedura in cui ogni operatore economico interessato può presentare un’offerta.
C609In tema di contratti pubblici, il cottimo fiduciario è:la procedura in cui le stazioni appaltanti consultano gli operatori economici da loro scelti e negoziano con uno o più di essi le condizioni dell’appalto.
C610Secondo lart. 33 del Decreto Interministeriale 1/02/2001, n. 44, al dirigente scolastico spetta l’intera competenza deliberativa in ordine all’attività negoziale dell’istituzione scolastica, salvo che:negli specifici casi attribuiti alla competenza deliberativa del Consiglio di Istituto nonché in quelli in cui al Consiglio di Istituto spetta la previa determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente scolastico, della conseguente attività negoziale
C611Nei casi in cui, in base al Decreto Interministeriale 1/02/2001, n. 44, al Consiglio di Istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, di determinate attività negoziali, la delibera del Consiglio di Istituto di concludere in concreto uno specifico contratto rientrante in tali casi è:illegittima perché viziata da incompetenza.
C612Il limite di spesa di € 2000 fissato dallart. 34 del Decreto Interministeriale 1/02/2001, n. 44 per lordinaria attività di contrattazione delle istituzioni scolastiche è da riferire:al singolo contratto da affidare
C613Le istituzioni scolastiche statali hanno piena autonomia negoziale, fatte salve:“le specifiche limitazioni poste da leggi e regolamenti nonché dal regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche (DI n. 44/2001)”
C614Dal punto di vista giuridico, l’attribuzione ad un ente pubblico della piena autonomia negoziale, comporta che:l’ente pubblico ha la capacità negoziale che il codice civile assegna ai soggetti giuridici dell’ordinamento
C615Un impegno contrattuale assunto per telefono dal dirigente scolastico è relativamente all’istituzione scolastica:illegittimo e nullo
C616Con riferimento alla forma del contratto, il DI n 44/2001 prevede che i contratti delle istituzioni scolastiche siano stipulati:nelle forme previste dalle relative disposizioni di legge e, nel caso vi sia libertà di forma, mediante scambio di corrispondeza secondo l’uso del commercio
C617In base al DI n 44/2001, è fatto divieto alle istituzioni scolastiche di concludere:contratti aletaori, operazioni finanziarie speculative nonché contratti per la partecipazione a società di persone e di capitali
C618In base al DI n 44/2001, il dirigente scolstico può delegare lo svolgimento di singole attività negoziali:al direttore dei servizi generali e amministrativi ovvero a docenti da lui individuati
C619In base al DI n 44/2001, la competenza deliberativa in ordine all’adesione dell’istituzione scolastica a reti di scuole spetta:al Consiglio di Istituto
C620In base al DI n 44/2001, il dirigente scolastico è competente alla conclusione dei contratti di sponsorizzazione:previa deliberazione del Consiglio di Istituto di determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento di tale attività negoziale
C621Le istituzioni scolastiche sono tenute a rispettare le norme dell’Unione europea in materia di appalti pubblici?sì, nei casi ed al ricorrere dei presupposti indicati dalle norme comunitarie e nazionali di recepimento in materia
C622Per la stipulazione del contratti in forma pubblica, le funzioni di ufficiale rogante per le istituzioni scolastiche sono svolte:dal direttore dei servizi generali e amministrativi o da un funzionario da questi appositamente delegato
C623“Con riferimento alla pubblicità dell’attività contrattuale, il DI n 44/2001 prevede che:”copia dei contratti conclusi in base al DI n 44/2001 sia messa a disposizione del Consiglio di Istituto e sia affissa all’albo della scuola
C624In base al DI n 44/2001, le istituzioni scolastiche possono concludere contratti di sponsorizzazione?sì, salvo che con soggetti le cui finalità ed attività siano in contrasto con la funzione educativa della scuola
C625In base al DI n 44/2001, quale precauzione deve accompagnare l’uso temporaneo da parte di terzi dell’edificio scolastico?Alla stipulazione da parte del concessionario di una polizza di assicurazione per la responsabilità civile
C626In base al DI n 44/2001, il dirigente scolastico è competente alla conclusione dei contratti di prestazione d’opera per l’arricchimento dell’offerta formativa:previa deliberazione del Consiglio di Istituto, sentito il Collegio dei docenti, di determinazione delle procedure e dei criteri di scelta del contraente nonché del limite massimo dei compensi attribuibili
C627In relazione ai contratti di appalto degli enti pubblici, qual è la funzione del collaudo?di verificare ed attestare la regolare esecuzione del contratto e quindi l’adempimento delle obbligazioni assunte dal contraente dell’ente pubblico
C628C.I.G. è acronimo di:codice identificativo gara (nel contesto dei contratti pubblici)
C629Chi assegna il C.I.G. alle istituzioni scolastiche?L’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
C630In base al DI n 44/2001, le istituzioni scolastiche possono svolgere attività di servizi per conto terzi?Sì, nell’esercizio dei compiti di formazione ed educativi, previa deibera del Consiglio di Istituto di determinazione delle condizioni contrattuali e delle garanzie da richiedere ai terzi
C631In base al DI n 44/2001, le istituzioni scolastiche possono concludere contratti di concessione in uso di parte del proprio sito informatico?Sì, con istituzioni di volontariato, associazioni tra studenti, enti di interesse culturale
C632Nel caso in cui l’istituzione scolastica abbia concesso a terzi l’uso di parti del proprio sito informatico, il dirigente scolastico può disattivare il collegamento prima della scadenza del contratto?Sì, allorchè il sito sia veicolo di attività in contrasto con la funzione educativa della scuola, previa previsione della facoltà di disattivazione nel contratto
C633In base al DI n 44/2001, l’istituzione scolastica ha facoltà di concedere a terzi l’utilizzazione temporanea dei locali dell’edificio scolastico?Sì, a condizione che l’utilizzazione sia compatibile con la destinazione dell’istituto a compiti educativi e formativi e previa deliberazione del Consiglio di Istituto diretta a definire criteri e limiti della concessione.
C634Cessione dei beni non più utilizzati dall’istituzione scolastica. In base al DI n 44/2001, i beni non più utilizzati dall’istituzione scolastica:possono essere venduti al miglior offerente, previo esperimento di gara preceduta da avviso pubblico oppure possono essere ceduti direttamente ad altre istituzioni scolastiche o ad altri enti pubblici
C635Cessione dei beni fuori uso e dei beni obsoleti. In base al DI n 44/2001, i beni fuori uso ed i beni obsoleti :sono venduti al miglior offerente, previo esperimento di gara preceduta da avviso pubblico, potendo essere ceduti a trattativa privata o a titolo gratuito solo in caso di gara deserta
C636Se l’istituzione scolastica è indicata quale beneficiaria di una donazione, di un’eredità o di un legato, essa:può accettare la donazione, l’eredità o il legato, avendo capacità e legittimazione negoziale
C637In base al DI n 44/2001, il servizio di cassa e quello di custodia e amministrazione dei titoli delle istituzioni scolastiche va affidato:“ad un unico istituto di credito o a Poste italiane S.p.A.”
C638Il DI n 44/2001 dispone che l’affidamento del servizio di cassa avvenga sulla base dei tassi attivi e passivi, delle spese di tenuta conto ed, eventualmente, degli altri benefici concessi dall’offerente. In tale contesto, all’istituzione scolastica:è lasciata discrezionalità nello stabilire la ponderazione relativa dei predetti criteri
C639A quale normativa è assoggettata l’alienazione di beni immobili di proprietà dell’istituto scolastico?Alle norme generali di contabilità dello Stato in tema di procedure di gara
C640L’attività negoziale per l’affidamento del servizio di cassa dell’istituzione scolastica spetta alla competenza deliberativa:integralmente, del dirigente scolastico
C641Le istituzioni scolastiche sono solite richiedere ai genitori un contributo volontario annuale per le attività della scuola. In quale modello di diritto civile risulta meglio inquadrabile tale fattispecie, tenuto conto della gratuità dell’istruzione obbligatoria?In quello della donazione modale
C642“Procedura ordinaria di contrattazione delle istituzioni scolastiche. Rileggendo il DI n 44/2001 alla luce del D.Lgs n 163/2006, la procedura di selezione del contraente individuata dall’art. 34 del DI è qualificabile come:”procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando
C643Nel caso in cui l’istituzione scolastica affidi un contratto di appalto senza previo ricorso ad alcuna procedura selettiva, la legittimità di tale azione:è condizionata dalla esistenza di una disposizione normativa che ciò consenta in astratto e dalla esternazione della motivazione della scelta basata sul ricorrere in concreto delle condizioni previste dalla norma
C644Le regole giuridiche per l’affidamento dei contratti di appalto di forniture e servizi delle istituzioni scolastiche sono contenute:“Nel d.lgs n 163/2006, nella L. n 241/1990 e nel DI n 44/2001”
C645In base al DI n 44/2001, il Consiglio di Istituto può elevare il limite di 2000 € fissato come soglia per la procedura ordinaria di contrattazione delle istituzioni scolastiche: l’esercizio di tale facoltà incontra dei limiti?L’elevazione non può superare la cd soglia comunitaria di valore. Inoltre, trattandosi di estendere una previsione eccezionale e derogatoria, l’elevazione non può eliminare o ridurre significativamente le occasioni di utilizzo della procedura comparativa
C646“In base alle previsioni del DI n 44/2001, in tema di procedura di scelta del contraente, la lettera di invito deve contenere:”oltre che l’invito a presentare un’offerta e la precisazione dei criteri di aggiudicazione, anche l’esatta indicazione delle prestazioni contrattuiali nonché i termini e le modalità di esecuzione e di pagamento
C647In quale modello generale rientrano gli accordi di rete fra istituzioni scolastiche (art 7 DPR n 275/1999)?Negli accordi di collaborazione di cui all’art. 15 L. n 241/1990
C648Attività negoziale delle istituzioni scolastiche: in quale atto devono essere esplicitati i criteri di valutazione delle offerte?Nel bando o nella lettera di invito
C649Il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 (regolamento di esecuzione ed attuazione del D.Lgs n 163/2006) contiene disposizioni che interessano le istituzioni scolastiche?Sì, nella parte in cui attua disposizioni del D.Lgs 163/2006 applicabili alle istitiuzioni scolastiche in quanto enti pubblici
C650Nei confronti delle amministrazioni dello Stato, la Corte dei conti ha funzioni:di controllo e giurisdizionali
C651Il controllo preventivo sugli atti esercitato dalla Corte dei Contii è:di legittimità
C652Di recente (DL n. 78/2009 convertito con L. n 102/2009) è stato ampliato il novero degli atti assoggettati ai sensi dell’art. 3 L. n 20/1994 al controllo preventivo della Corte dei Conti: tali atti possono interessare l’attività delle istituzioni scolastiche. Di quali atti si tratta?Di atti e contratti di conferimento di incarichi individuali nonché di atti e contratti concernenti studi e consulenze
C653La responsabilità amministrativa è:la responsabilità patrimoniale nella quale incorrono amministratori o dipendenti pubblici per i danni cagionati all’amministrazione in occasione del rapporto d’ufficio
C654Reponsabilità amministrativa: al verificarsi di un fatto dannoso per la finanza pubblica, il dirigente scolastico che ne sia venuto a conoscenza, è tenuto a:presentare denuncia di danno erariale alla Procura presso le sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei Conti
C655Costituiscono presupposti della responsabilità amministrativa:una condotta dolosa o gravemente colposa, l’inerenza con il rapporto di servizio con l’amministrazione, un danno risarcibile conseguente alla condotta
C656Qual è la funzione della responsabilità amministrativa?La responsabilità amministrativa è posta a tutela della pubblica amminisrazione in relazione ai danni arrecati dai propri funzionari
C657In tema di responsabilità amministrativa, il danno erariale deve sempre essere rifiuso per intero?No, il giudice può ridurre l’entità dell’addebito in relazione a circostanze oggettive o soggettive che attenuano la responsabilità
C658Esiste un termine per la presentazione della denuncia di danno erariale:La legge non individua un termine preciso, ma la denuncia deve essere immediatamente presentata non appena sia stata acquisita conoscenza del fatto dannoso
C659In quanto tempo si prescrive l’azione di responsabilità amministrativa?“Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in ogni caso in cinque anni, decorrenti dalla data in cui si è verificato il fatto dannoso , ovvero, in caso di occultamento doloso del danno, dalla data della sua scoperta (DL n 543/1996 conv in L . n 639/1996)”
C660La responsabilità amministrativa, ferma restando l’insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali, è:personale e limitata ai fatti ed alle omissioni commessi con dolo o con colpa grave.
C661Nel caso di deliberazioni di organi collegiali, la responsabilità amministrativa è imputata:Esclusivamente a coloro che hanno espresso voto favorevole.
C662In casi di fatto dannoso causato da più persone, la responsabilità amministrativa è imputata:A ciascuna persona per la parte che vi ha preso.
C663La giurisdizione in tema di responsabilità amministrativa del pubblico funzionario spetta:“Alle sezioni giurisdizionali della Corte dei conti”
C664La redazione del bilancio dello Stato e delle istituzioni scoalstiche si ispira ai seguenti principi:annualità, universalità, integrità, pubblicità
C665L’espressione “gestione fuori bilancio” si riferisce:alle operazioni finanziarie attive o passive in totale indipendeza da ogni riferimento al bilancio o, se con iniziale riferimento ad esso, al di fuori di questo
C666La redazione del bilancio i termni di competenza indica:una tecnica redazionale che prevede e quantifica il flusso finanziario sia in entrata che in uscita fotografandolo nel momento in cui la singola entrata o la singola spesa diviene giuridicamente obbligazione pecuniaria, attiva o passiva, dell’ente
C667Con riferimento alle istituzioni scolastiche, l’esercizio finaziario:“ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre”
C668Il bilancio delle istituzioni scolastiche si esprime in termini di:competenza
C669Nella gestione finanziaria delle istituzioni scoalstiche, la gestione dei fondi al di fuori del programma annuale è:vietata, al di fuori dei casi delle gestioni economiche separate
C670Quali organi intervengono nella predisposizione ed approvazione del programma annuale?il dirigente scolastico, la giunta esecutiva, il collegio dei revisori, il Consiglio di Istituto
C671Dal punto di vista giuridico, a quale funzione appartiene l’approvazione del bilancio?alla funzione di indirizzo politico- amministrativo
C672Nella gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche, l’approvazione del programma annuale comporta:autorizzazione all’accertamento delle entrate e all’assunzione degli impegni delle spese ivi previste
C673Residui attivi e passivi. Cosa sono?Sono le entrate accertate, ma non riscosse durante l’esercizio finanziario e le spese impegnate e non pagate entro la fine dell’esercizio stesso.
C674In relazione alla disciplina di contabilità delle istituzioni scolastiche, è vietata l’assunzione di impegni di spesa a carico di più esercizi finanziari. Questa affermazione è corretta?Sì, è corretta, salvo che per le spese correnti e per quelle connesse ai progetti pluriennali compresi nel POF, ove l’impegno su più esercizi sia indispensabile per assicurare la continuità dei servizi e dell’esecuzione dei progetti.
C675Per esercizio finanziario si intende:il complesso delle operazioni finanziarie (entrate e spese) che si compiono nel corso di un anno finanziario
C676Chi svolge attività di consulenza alle istituzioni scolastiche in materia giuridica?L’Avvocatura dello Stato
C677Chi svolge attività di assistenza e supporto alle istituzioni scolastiche in materia contabile?L’Ufficio scolastico regionale
C678Ai revisori dei conti nelle istituzioni scolastiche è affidata la funzione di:Controllo di regolarità amministrativa e contabile
C679Quale dei seguenti compiti non rientra nella competenza dei revisori dei conti? Parere di regolarità contabile sul programma annuale, parere di legittimità sul POF, verifiche di cassa, esame del conto consuntivo.Parere di legittimità sul POF
C680Con riferimento alle funzioni amministrative, alla Corte dei Conti spettano le funzioni di:controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato e di gestione a consuntivo sui bilanci dello Stato, delle amministrazioni pubbliche e di quegli enti per i quali lo Stato contribuisce alla gestione ordinaria.
C681Per effetto della L. n 20/1994, la Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità:solo sugli atti indicati dalla legge
C682In base alla L. n 20/1994, i provvedimenti sottoposti al controllo preventivo della Corte dei conti acquistano efficacia:se il competente ufficio di controllo non ne rimette l’esame alla sezione del controllo nel termine di trenta giorni dal ricevimento del provvedimento.
C683Trasparenza e programma annuale. Il documento contenente il programma:è pubblico (esso va affisso all’albo della scuola entro quindici giorni dalla sua approvazione)
C684Perché le partite di giro non incidono sulle risultanze economiche del bilancio?Perché riguardano entrate e spese effettuate per conto di terzi che costituiscono al tempo stesso un debito ed un credito per l’istituzione scolastica.
C685A chi spetta realizzare il programma annuale?Al dirigente scolastico nell’esercizio dei compiti e delle responsabilità di gestione
C686In base al DI n 44/2001, come si riscuotono le entrate dell’istituzione scolastica?Attraverso la banca cassiera o tramite il servizio di conto corrente postale
C687Gestione finanziaria dell’istituzione scolastica. Quale organo assume l’impegno di spesa?Il dirigente scolastico
C688Gestione finanziaria dell’istituzione scolastica. Chi sottoscrive le reversali di incasso ed i mandati di pagamento?Il dirigente scolastico ed il direttore dei servizi generali e amministrativi
C689Gestione finanziaria dell’istituzione scolastica. Chi stabilisce l’entità del fondo per le minute spese?Il Consiglio di Istituto in sede di approvazione del programma annuale
C690Quali soggetti ed organi concorrono alla predisposizione ed approvazione del conto consuntivo?il direttore dei servizi generali e amministrativi, i revisori dei conti, il Consiglio di istituto
C691Gestione finanziaria dell’istituzione scolastica. Come è composto il conto consuntivo?Il conto consuntivo si compone del conto finanziario e del conto del patrimonio
C692Quale presupposto giuridico consente all’istituzione scolastica di assumere vincoli negoziali?L’attribuzione di personalità giuridica
C693Secondo l’attuale assetto normativo, quali sono le principali funzioni di indirizzo politico-amministrativo spettanti al Consiglio di istituto?L’approvazione del programma annuale e del conto consuntivo nonché l’adozione del Piano dell’offerta formativa
C694Cos’è la CONSIP?Una centrale di committenza
C695Cos’è il MEPA?“E’ il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione”
C696Qual è la funzione del MEPA?Il MEPA ha la funzione du supportare gli acquisiti delle pubbliche amministrazioni di importo inferiore alla soglia comunitaria
C697In base al Codice dei contratti pubblici (D.Lgs n 163/2006), cosa sono gli appalti pubblici?Sono i contratti a titolo oneroso, stipulati per iscritto tra una stazione appaltante e uno o più operatori economici, aventi per oggetto l’esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti, la prestazione di servizi.
C698In base al Codice dei contratti pubblici (D.Lgs n 163/2006), cos’è la concessione di servizi?E’ un contratto che presenta le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di servizi, ad eccezione del fatto che il corrispettivo della fornitura di servizi consiste unicamente nel diritto di gestire i servizi o in tale diritto accompagnato da un prezzo
C699Cos’è un contratto attivo per l’amministrazione?E’ un contratto che determina un’entrata per l’amministrazione
C700Cos’è un contratto passivo per l’amministrazione?E’ un contratto che determina un esborso da parte dell’amministrazione
C701Cos’è l’AVCP?E’ l’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici
C702Quali funzioni ha l’AVCP?Ha funzioni di vigilanza sui contratti pubblici, consultiva sulle questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara nonché poteri sanzionatori e ispettivi in tali ambiti
C703Attività negoziale. Quale è, fra quelle di seguito indicate, la sequenza corretta delle fasi o degli atti del procedimento di selezione del contrente della PA?delibera a contrarre, bando o lettera di invito, preselezione, selezione, aggiudicazione, stipulazione del contratto
C704La seguente affermazione è corretta? In tema di affidamento di un contratto, la pubblica amministrazione è tenuta a rispettare anche le regole contenute nella L n 241/1990.Sì, perché l’attività di selezione del contraente è espressione di poteri pubblici ed assume la forma del procedimento amministrativo
C705La seguente affermazione è corretta? Le istituzioni scolastiche pubbliche sono tenute a rispettare il Codice dei contratti (D.lgs n 163/2006)?Sì, in quanto il Codice dei contratti ha come ambito soggettivo di applicazione tutte le pubbliche amministrazioni
C706Cosa si intende per “soglia comunitaria”?E’ il valore economico stimato del contratto che determina l’individuazione delle regole da applicare al procedimento di scelta del contraente della PA in tema di appalti pubblici
C707Qual è attualmente (2011) la soglia comunitaria per le forniture ed i servizi delle amministrazioni dello Stato?€ 125.000 al netto dell’IVA
C708Come viene modificata la soglia comunitaria?Attraverso un Regolamento emanato dalla UE ogni due anni
C709Attività negoziale e valore delle fonti normative: la disciplina degli appalti pubblici è:di matrice comunitaria e regolata tramite fonti cogenti (direttive)
C710Il contratto con il quale le istituzioni scolastiche affidano il servizio di distribuzione di cibi e bevande a scuola è:un contratto attivo
C711Dal punto di vista finanziario, quale delle seguenti operazioni determina una partita di giro?Riscossione di un contributo versato dal genitore per il finanziamento della polizza per gli infortuni a favore del figlio
C712Secondo l’orientamento interpretativo ormai consolidato, il contratto con il quale le istituzioni scolastiche affidano il servizio di distribuzione di cibi e bevande a scuola è qualificabile come:concessione di servizi
C713In base al DI n 44/2001, quando è consentito l’affidamento diretto di un contratto?quando non sia possibile acquisire da altri operatori il medesimo bene sul mercato di riferimento dell’istituzione scolastica
C714Attività negoziale delle istituzioni scolastiche. Che natura giuridica hanno gli atti della procedura di scelta del contraente che precedono il contratto?hanno natura di atti amministrativi
C715Nel diritto penale, il principio di legalità si articola in una serie di regole e divieti. Quali?Riserva assoluta di legge, tassatività e sufficiente determinatezza della fattispecie penale, irretroattività della legge penale, divieto di analogia in materia penale.
C716“La Costituzione dispone che “”la responsabilità penale è personale”” ( art. 27, comma 1, Cost.). Da tale principio deriva che:”“un soggetto non può essere punito per un fatto commesso da altri , né per un comportamento che non gli sia psicologicamente ascrivibile , benché realizzato materialmente da lui stesso.”
C717Con riferimento alla efficacia della legge penale nel tempo, quale delle seguenti affermazioni è corretta?Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato
C718Chi è agli effetti della legge penale il pubblico ufficiale?Sono pubblici ufficiali coloro che esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa.
C719Agli effetti della legge penale, come si definisce la pubblica funzione amministrativa necessaria ai fini della qualità di pubblico ufficiale?E’ pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volontà della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi
C720Quale qualità fra le seguenti va attribuita al dirigente scolastico?Quella di pubblico ufficiale
C721In base alla legge penale, in che cosa consiste la denuncia?la denuncia è l ‘atto con cui qualsiasi persona, anche diversa dalloffeso , porta a conoscenza del pubblico ministero o di un ufficiale di polizia giudiziaria l’esistenza di un fatto in cui si riconoscono gli estremi di un reato perseguibile d’ufficio.
C722In base alla legge penale, che cosa consiste la querela?E’ l’atto facoltativo attraverso cui la persona offesa manifesta la volontà che si proceda penalmente in ordine ad un fatto previsto dalla legge come reato
C723Qual è il termine per proporre querelaTre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce reato
C724Per chi e a quali condizioni è previsto l’obbligo di denuncia penale?Per il pubblico ufficiale e per l’incaricato di pubblico sevizio che nell’esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, abbiano notizia di un reato perseguibile di ufficio, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito.
C725Qual è il termine per presentare denuncia penale da parte del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio?la denuncia deve essere presentata senza ritardo
C726Da quale evento decorre il termine di presentazione della denuncia penale da parte del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio?dall’acquisizione della notizia del fatto
C727Il dirigente scolastico riceve una nota in cui un genitore riferisce che il figlio ha ricevuto uno schiaffo da un docente. Quale delle seguenti azioni è giuridicamente doverosa per il dirigente scolastico?Presentare denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’art 331 cpp, poiché il fatto segnalato integra gli estremi di un reato perseguibile d’ufficio.
C728Il dirigente scolastico riceve una nota in cui il sottoscrittore disegna la scuola cui la missiva è diretta come un luogo di malaffare indegna di educare i giovani. Quale delle seguenti azioni è giuridicamente corretta tenuto conto delle competenze del dirigente scoalstico?Presentare querela all’autorità giudiziaria contro l’autore della nota ai sensi dell’art. 336 cpp, ritenendo la ricorrenza degli estremi del reato di ingiuria
C729A quale età la legge riconosce l’acquisizione della imputabilità ai fini penali?A quattordici anni
C730ai fini della legge penale (art. 98 cp), cosa condiziona l’imputabilità dell’autore di un reato?L’età e la capacità di intendere e di volere.
C731Ai fini della legge penale, quale momento è determinante per l’imputabilità?Quello della commissione del fatto
C732Se un uno studente non imputabile per età pone in essere un fatto costituente reato, il dirigente scolastico che ne venga a conoscenza ha l’obbligo di presentare denuncia penale?Sì, se il reato è perseguibile d’ufficio, essendo l’imputabilità dell’autore del fatto irrilevante ai fini dell’obbligo di denuncia
C733A quale autorità giurisdizionale spetta la competenza in tema di responsabilità penale dei minori?Al Tribunale per i minorenni
C734Oltre alla competenza giurisdizionale in materia penale, il Tribunale per i minorenni:ha competenze amministrative e civili
C735Il tribunale per i minorenni è competente per i reati commessi dai minori:.degli anni diciotto
C736Danni cagionati da reato commessi da minori. L’istituzione scolastica che abbia subito un danno per il reato posto in essere da uno studente minorenne ha astrattamente titolo a richiederne il risarcimento?Sì, ai genitori davanti al giudice civile per culpa in educando
C737Può essere dichirata la decadenza dalla potestà sui figli?Sì, quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio.
C738Uno studente sorpreso a scuola a rubare nello zaino di un compagno viene sottoposto a processo penale. Può la scuola esercitare l’azione disciplinare?Sì, poiché la pendenza del processo penale non ha effetto sospensivo dell’azione amministrativa
C739La legge penale italiana obbliga i cittadini stranieri?“Sì, se si trovano nel territorio dello Stato”
C740Quale altra forma di responsabilità, accanto a quella penale, punisce violazioni di doveri generali posti dall’ordinamento nell’interesse pubblico?La responsabilità per illecito amministrativo (L. n 689/1981)
C741Come possono essere collegate tra di loro le varie forme di responsabilità?Quando uno stesso fatto risulta integrare contestuamente gli estremi di più forme di responsabilità, secondo la disciplina propria di ciascuna
C742Se da un fatto costituente reato deriva un danno, in che termini questo può essere risarcito?Ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento il colpevole e le persone che, a norma delle leggi civili, debbono rispondere per il fatto di lui
C743Quali facoltà attribuisce la legge alla pubblica amministrazione che ritenga di avere subito un danno derivante da reato al fine di ottenerne il ristoro?L’azione di risarcimento del danno da svolgersi in sede penale mediante la costituzione di parte civile oppure in separata sede civile
C744Quale fra i seguenti non è un reato contro la pubblica amminstrazione? Peculato, abuso di mezzi di correzione o di disciplina, abuso d’ufficio, corruzioneAbuso di mezzi di correzione o di disciplina
C745In cosa consiste il reato di peculato?E’ il fatto posto in essere da chi possieda la qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria
C746E’ sufficiente ad integrare il reato di abuso d’ufficio che il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio violi norme di legge o di regolamento?No. Occorre anche che la violazione di norme di legge o di regolamento sia rivolta intenzionalmente a procurare a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale oppure ad arrecare ad altri un danno ingiusto
C747Da quale elemento si desume la gravità dei reati, per come disciplinati dal legislatore?Dal tipo e dalla gravità della pena indicate nella legge
C748Il docente di scuola può incorrere nel reato di cui all’art. 572 c.p. (maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli)?Sì, poiché la condotta punita è riferita a chiunque tra l’altro maltratti un minore di anni quattordici o una persona a lui affidata per ragioni di istruzione, vigilanza o custodia
C749L’occupazione dell’edificio scolastico da parte degli studenti è condotta costituente reato?Può costituire reato a seconda delle modalità dell’occupazione
C750L’obbligo di denuncia penale si intende assolto da parte del dirigente scolastico con:La presentazione della denuncia all’autorità giudiziaria
D1“In una ricerca in campo educativo lintervista biografica, lintervista libera in profondità, le descrizioni aneddotiche, il colloquio, l’osservazione partecipante con annotazioni narrative sono strumenti da utilizzare preferibilmente in una:”ricerca qualitativa
D2In una ricerca educativa con disegno sperimentale a gruppo unico i vantaggi essenzialmente consistono nella:facilità di applicazione e nella relativa costanza delle caratteristiche del gruppo
D3Nella situazione in cui un insegnante formula la seguente ipotesi di ricerca da indagare: il rendimento in matematica dipende dall’intelligenza più nei maschi che nelle femmine”,“la variabile indipendente è l’intelligenza, la variabile dipendente è il profitto in matematica, la variabile moderatrice è il genere”
D4In uno studio con disegno sperimentale la validità, se è disturbata dall’abbandono da parte di soggetti che appartengono ad un gruppo, si può dire che è minacciata:dalla mortalità sperimentale
D5In una ricerca, un campione individuato con tecniche che consentono di applicare le leggi della probabilità, è detto:casuale o probabilistico
D6Nella seguente formulazione di ipotesi operativa di ricerca: “I bambini che assistono a episodi di violenza diretta, tra adulti, diventano più aggressivi di quelli sottoposti a scene violente mediate, ad esempio presentate nei cartoni giapponesi”, da indagare con il processo di verifica delle ipotesi statistiche:“l’ipotesi nulla suppone che non vi sia differenza nel numero medio di condotte aggressive dei bambini che assistono ad episodi di violenza diretta tra adulti e di quelli sottoposti a scene di violenza mediata”
D7“In un adeguato test statistico, si verifica di norma un’ipotesi con il rischio di commettere un errore se la probabilità di sbagliare è:”inferiore o uguale al 5% o all1%
D8Quando si parla di validità in una ricerca scientifica nel campo psico- socio-pedagogico di norma si distingue travalidità interna in riferimento all’attendibilità dellinferenza riguardante la presenza o l’assenza di legame causale tra due variabili e validità esterna riguardante l’attendibilità con la quale si può generalizzare il legame causale scoperto a persone, a situazioni e a tempi diversi da quelli nei quali il legame è stato individuato
D9Quando si fa ricerca applicata secondo le tradizioni di ricerca” proprie della pedagogia sperimentale positiva” si può adottare la metodologia dei quasi- esperimenti. Per “quasi-esperimenti” si intendeuna serie di piani di analisi e procedimenti statistici che permettono buone approssimazioni alle condizioni sperimentali ideali pur non avendo condizioni di completa casualizzazione dei trattamenti e delle condizioni sperimentali
D10“11In qualsiasi ricerca educativa empirica che utilizza come metodologia l’esperimento propriamente detto ed anche nelle osservazioni passive si parla di variabili indipendenti e dipendenti. È corretto affermare che”le variabili indipendenti sono quelle che lo sperimentatore gestisce per ottenere determinate conseguenze e le variabili dipendenti sono quelle che riguardano il fenomeno studiato e che cambiano sotto l’impatto della variabile indipendente
D11Quando nell’ambito della pedagogia sperimentale si adottano esperimenti propriamente detti” si suppone chesia sempre presente almeno un gruppo sperimentale e almeno un gruppo di controllo
D12“Nel caso di una ricerca educativa in cui vi sia la necessità di studiare gli effetti di più variabili indipendenti sulla variabile dipendente e gli effetti combinati delle prime, cioè le interazioni, sulla variabile dipendente, è possibile ricorrere al”piano fattoriale
D13La ricerca in campo educativo che prevede uno studio correlazionale implicala raccolta di dati per determinare se, e in che misura, esiste una relazione tra due o più variabili quantificabili
D14La “ricerca-azione” spesso nasce da un problema concreto che si presenta in un contesto educativo. Essa prevede“l’attivazione di un gruppo formato dagli operatori, che hanno riscontrato la difficoltà, ai quali si si uniscono ricercatori esperti che collaborano alla messa a punto di un’ azione (o di un cambiamento organizzativo), per esempio, finalizzata a rimuovere il problema individuato”
D15In uno studio empirico in ambito educativo con disegno sperimentale, la validità può essere disturbata da eventi o semplicemente da nuove situazioni che si verificano durante lo svolgimento della ricerca. In tal caso, da quale dei seguenti effetti si può dire minacciata la validità?Effetto storia
D16Se l’obiettivo del ricercatore non è individuare semplici relazioni, ma capire se esistono relazioni causali tra fattori, ossia se i valori assunti da certuni fattori determinano, in condizioni date, i valori assunti da altri fattori, allora egli sceglierà di svolgere:una ricerca per esperimento o sperimentale
D17Nella sperimentazione, l’introduzione controllata o la manipolazione da parte del ricercatore del fattore indipendente allo scopo di provocare modificazioni sul fattore che rappresenta il prodotto del sistema stesso viene chiamatofattore sperimentale
D18In un piano di ricerca sperimentale ad una classe si effettuano la prova iniziale, la prova intermedia e la prova finale che rileva il livello conoscenze ed abilità raggiunto dagli studenti. È corretto dire che si tratta di unpiano sperimentale con gruppo sperimentale unico
D19In un piano di ricerca sperimentale vengono selezionati casualmente due classi, ad una delle quali viene proposto l’insegnamento di una materia con un metodo ordinario e all’altra l’insegnamento della stessa materia con un metodo innovativo. È corretto affermare che si tratta di unpiano sperimentale con due gruppi sperimentali
D20“La ricerca interpretativa proviene dalla tradizionale ricerca qualitativa, originata dalle riflessioni di personaggi storici come Wilhelm Dilthey e Max Weber. È possibile affermare che l’obiettivo della ricerca interpretativa in campo educativo è”comprendere i fatti umani ed educativi piuttosto che spiegarli sulla base di interazioni tra fattori
D21Tra le tecniche di raccolta dei dati a basso grado o livello di strutturazione sono da considerarelintervista libera, il colloquio, l’osservazione esperienziale
D22Tra le tecniche usate nella ricerca educativa si trovano gli studi di caso suddivisi instudi su casi singoli (ad es. un ragazzo che ha abbandonato gli studi) e studi su casi multipli (ad es. più ragazzi che hanno abbandonato gli studi)
D23In una tecnica di studio di caso, se le conclusioni ottenute possono essere applicate ad altri casi i cui presupposti di partenza sono analoghi al caso studiato si parla ditrasferibilità dei risultati
D24La validità degli asserti prodotti dagli studi di caso viene confermata mediante processi di triangol’azione. Tra i più ricorrenti è corretto parlare ditriangol’azione dei dati, del metodo, dei ricercatori e della teoria
D25Se ad un metro tarato male si aggiunge un millimetro alla lunghezza di ogni misura, si parla dierrore sistematico
D26Scegliere di attuare una sperimentazione educativa significaipotizzare gli effetti degli interventi educativi
D27Quando in una ricerca educativa un ricercatore formula un’ipotesifornisce un’affermazione predittiva che risponde al problema posto dalla ricerca
D28In una ricerca che prevede un esperimento in ambito pedagogico, un campione casuale èil raggruppamento di soggetti candidati sottoposti all’esperimento ottenuto attraverso una estrazione casuale
D29La “riflessione ad alta voce” o thinking aloud è uno strumento utile nella ricerca per vari motivi, primo fra tutti quello diconsentire lo studio di processi mentali nel vivo del loro esplicarsi e la personalizzazione dell’intervento
D30Per analizzare la relazione esistente fra rendimento scolastico ed emozione in un gruppo di studenti è più interessante e completoesaminare l’associazione, l’indipendenza/dipendenza e la correlazione tra le variabili con l’aiuto di opportuni coefficienti statistici
D31L’Impact Factor èun indice sintetico di misura che permette di categorizzare, valutare, comparare e ordinare le riviste scientifiche catalogate.
D32“I test realizzati da esperti per indagare il possesso di conoscenze e di abilità in un determinato ambito conoscitivo, costituiti da domande formulate in modo da non ammettere elementi soggettivi in fase di correzione sono detti”test di profitto
D33Quando a conclusione di un disegno sperimentale si analizza la correlazione tra i punteggi ottenuti da due somministrazioni di un test allo stesso soggetto si sta parlando diaffidabilità test-retest
D34Uno dei vari metodi per descrivere la vita sociale o culturale, fondato sull’osservazione diretta e sistematica, come, per esempio, quella effettuata entrando a far parte di un sistema sociale è dettaricerca etnografica
D35Nella ricerca educativa quando si adottano particolari tecniche statistiche per dati che non presentano le caratteristiche o le condizioni di analisi statistiche parametriche – come per esempio il test del chi quadro – si sta parlando distatistiche non parametriche
D36Immaginando in una ricerca educativa di dover descrivere il gioco simbolico nei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia”, quale tra le seguenti forme e/o strategie di ricerca secondo lei risulta essere il più adatto?Ricerca con osservazione sistematica/indagine
D37In una ricerca educativa che vuole studiare la relazione tra fattori socio- culturali e ansia scolastica”, quale tra le seguenti forme e/o strategie di ricerca sarebbe più adatto?Indagine (ricerca correlazionale)
D38In una ricerca educativa dove si giudica la qualità di una scuola dell’infanzia attraverso l’impiego di una scala di valutazione (o di osservazione)”, quale tra le seguenti forme e/o strategie di ricerca è più adatta?Ricerca valutativa
D39“In una ricerca educativa dove si vuole sapere il significato attribuito da un gruppo di bambini alle recite scolastiche effettuate in presenza dei genitori, nelle ricorrenze e a fine anno”, quale tra le seguenti forme e/o strategie di ricerca risulta essere il più adatto?”La ricerca etnografica
D40In una ricerca educativa dove si vuole attuare e verificare un intervento di integrazione di un bambino autistico, inserito in una classe seconda di scuola primaria”, quale tra le seguenti forme e/o strategie di ricerca risulta essere il più adatto?L’esperimento su caso singolo
D41“Il seguente problema così formulato: l’introduzione di un’attività manuale- pratica di educazione artistica con materiale povero, rivolto ai bambini di 4 anni di una scuola dell’infanzia sviluppa la flessibilità dei bambini?” a quale tipo di ricerca è corretto associarlo tra le seguenti?”Problema relativo ad una ricerca con intervento
D42Il seguente problema: i bambini di scuola primaria che riescono nello sport presentano livelli di autoefficacia superiori rispetto a quelli che hanno difficoltà?” a quale tipo di ricerca è corretto associarlo?Problema relativo ad una ricerca osservativa
D43“Data la situazione nella quale uno studente di fronte a un’interrogazione in classe” manifesta i seguenti indicatori: ha le mani fredde”, ha la voce tremante”, ha difficoltà a concentrarsi sulle domande”, ha una accelerazione del battito del cuore”. Considerati insieme, quale costrutto descrive meglio la situazione?”Ansia scolastica
D44In un ricerca di tipo educativo, il questionario a risposte chiuse, l’intervista strutturata o rigidamente strutturata, la check-list, la scala autovalutativa o autodescrittiva sono strumenti da utilizzare preferibilmente in unaricerca quantitativa
D45Se in una scuola multietnica si indagano le opinioni di un gruppo di iscritti rispecchiando la varietà delle diverse etnie (con le percentuali di presenza effettiva per ottenere un giudizio rappresentativo della collettività considerat si parla dicampione casuale stratificato
D46Quando si operano ricerche in ambito educativo con poche risorse, il campione più frequentemente adottato, costituito sulla base di una scelta di soggetti arbitraria, legata ai vincoli del ricercatore e alle disponibilità dei soggetti è dettocampione accidentale non probabilistico
D47Quale domanda è pertinente ad un particolare tipo di validità insito nella ricerca scientifica riconosciuta come la validità di conclusività statistica”?Esiste una relazione tra due variabili?
D48Quando si decide di avere un approccio quantitativo con lo scopo di integrare risultati di numerose ricerche precedenti relative alla stessa tematica, si parla diMeta-analisi
D49Un docente che intraprende particolari tipi di ricerca nella classe può utilizzare il sociogramma o sociogramma di Moreno. Esso consiste inuna tecnica che registra e rappresenta in forma grafico- numerica le relazioni interpersonali che si manifestano tra i soggetti appartenenti ad un gruppo
D50Un campione di studenti è rappresentativo della popolazione scolastica quandoriproduce in piccolo le caratteristiche della intera popolazione scolastica con scarti non significativi imputabili al caso
D51I quintili dividono le osservazioni effettuate in una ricercain cinque categorie di uguale numerosità
D52“Dal punto di vista statistico si definisce ‘significativo’ un risultato che è improbabile si sia verificato per puro caso. Per compiere questo genere di controllo si usano”i test di significatività
D53Quando si rappresentano graficamente i valori o i punteggi o i risultati della correlazione tra due variabili si usail diagramma di dispersione
D54Un ricercatore può effettuare un esperimento su una sola persona?Sì, e viene detto esperimento su soggetto singolo
D55In un questionario l’item che richiede il numero di fratelli in una famiglia è una variabilediscreta
D56La scala Likert èun tecnica per la misura di atteggiamenti o opinioni
D57La seguente affermazione: «quanto più risulta elevata la capacità di comprensione della lettura, tanto più tende ad essere elevato il rendimento scolastico» equivale in termini statistici arilevare una correlazione elevata e positiva tra i valori delle misure concernenti la variabile «abilità di comprensione della lettura» e quelli riguardanti la variabile «rendimento scolastico»
D58In uno studio correlazionale, quando si interpreta in termini statistici il coefficiente di correlazione tra due variabili continue si deve tenere conto almeno di tre aspettila direzione della relazione, l’intensità dell’associazione nella variazione tra le due variabili e la forma della relazione
D59Quando un ricercatore decide di usare l’analisi fattoriale vuol dire che adotta“una tecnica statistica multivariata, basata su misure di associazione e in particolare sul coefficiente di correlazione, in grado di semplificare una massa di variabili di partenza in relativamente poche variabili indipendenti, composte, concettualmente significative, chiamate fattori”
D60L’influsso esercitato da Omero con lIliade e lOdissea nella cultura ed educazione greca, poi in quella romana e, quindi, nella cultura occidentale è stato davvero grande, perché queste operepresentano modelli paradigmatici di ideali da imitare
D61Le opere che meglio delle altre riescono a descrivere l’educazione impartita a Sparta nel VII sec. a.C. sonole opere di Senofonte, Plutarco, Tirteo
D62Vi è corrispondenza tra la parola greca scholé (scuol ed il termine latino otium perchéentrambe le parole esprimono l’intenzione di voler curare lo spirito, senza che questo sia gravato da altri tipi di affanni
D63I Sofisti furono interpreti di un movimento cheintrodusse una cultura innovativa e un’educazione rinnovata
D64Poiché Socrate non ha scritto nulla, il suo pensiero si ricostruisce solo attraverso le seguenti fontii dialoghi di Platone
D65Si può affermare che il dialogo costituisce il momento più significativo del metodo socratico, perchéguida passo dopo passo l’individuo alla ricerca della verità
D66Dopo essere stato alla corte di Filippo II come educatore del figlio Alessandro, nel 335 a.C. Aristotele fondò in Ateneil Liceo
D67L’esistenza di numerose scuole nell’età ellenistica èespressione dei profondi mutamenti storico-culturali
D68Nell’età ellenistica, lo sviluppo della dimensione morale dell’educazione veniva affidataal pedagogo
D69Il grammatistès (grammaticus) dell’età greco-romana sarà chiamato, in tempi posteriori, didàscalos, didascalo”, cioè colui che specificamente insegna perchél’educazione di tipo letterario avrà un’importanza sempre maggiore sulle altre forme educative
D70Nell’antica Roma, la professione di maestro di scuola primaria era consideratamodesta, poiché era priva di prestigio sociale e poteva essere svolta anche senza che la persona fosse dotata di molta cultura
D71Cicerone e Quintiliano sono stati due illustri studiosi dell’arte oratoria. La principale differenza tra i due si individua nel fatto cheCicerone afferma e ribadisce più volte l’importanza per l’oratore di una buona preparazione filosofica
D72Dalle Lettere a Lucillo di Seneca è possibile ricavare significative riflessioni pedagogiche soprattutto rispettoalle passioni e ai mezzi per gestirle
D73Quintiliano scrive le Institutiones Oratoriae per approfondire il seguente argomentole caratteristiche essenziali della cultura e dell’insegnamento
D74Nell’impero romano l’istituzionalizzazione statale delle scuole avvenneper intenzione dello Stato, che intendeva garantirsi il controllo della cultura e della scuola strumentalizzate a servizio dell’Impero e della burocrazia imperiale
D75L’educazione cristiana introdusse delle novità sensazionali rispetto all’educazione tradizionale, in particolaresostenne un insegnamento avulso da questioni politiche
D76“Nell’opera De Magistro di Sant’Agostino, il maestro”è inteso soprattutto come il Maestro divino, al quale si affianca quello umano
D77“L’opera Il Pedagogo di Clemente Alessandrino”identifica il Cristo come il pedagogo dell’umanità
D78Il diffondersi dell’impronta laica nella cultura scolastica si è manifestata primariamentenelle scuole delle Corporazioni
D79Nel pensiero di San Tommaso si mette in luce l’importanza fondamentale dellautoeducazione, tuttavia l’insegnamento da parte di una persona verso l’altra è considerataimportante per far si che la conoscenza possa passare dalla potenza all’atto
D80Nelle Università medioevali il metodo di insegnamento era fondatosulla lettura, il commento e la quaestio
D81Laffinità principale esistente tra La Città del Sole di Tommaso Campanella e la Repubblica di Platone è riconducibile aal contenuto, perché in entrambe le opere si attribuisce allo Stato l’esercizio dei poteri assoluti
D82Erasmo da Rotterdam sostenne l’importanza di introdurre allo studio anche i bambini di età inferiore ai sette anni, poiché riconobbe che un’educazione precoce fosse in grado dipromuovere nella mente del bambino le capacità riflessive
D83Il protestantesimo, che si occupò anche della gestione dell’organizzazione scolastica, inizialmente si dedicòalla scuola popolare
D84Nella Ratio studiorum Societatis Jesu (1599) l’ordinamento degli studi era suddiviso incorso umanistico, filosofico, teologico
D85“Locke e Rousseau sostennero l’importanza della figura del precettore, a cui affidare l’educazione del fanciullo. Rousseau riteneva tale azione fondamentale per far sì che il fanciullo non fosse influenzato dalla società. Locke difese questa posizione perché”riconobbe la necessità di instaurare un insegnamento di tipo individuale
D86Amos Komensky con lOrbis sensualium pictus realizzò un libro innovativo. L’intuizione di fondo dell’autore fu quella di accompagnare il testo scritto con le illustrazioni perevidenziare lintrinseca connessione esistente tra l’immagine della cosa e la cosa stessa
D87Nella sua opera Emilio, Rousseau ha propostoun riferimento esemplare per attuare il processo educativo
D88Rousseau ritenne che il pensiero politico è connesso al pensiero pedagogico perchél’educazione consente lo sviluppo della persona che, a sua volta, può migliorare la società
D89Nel pensiero di Rousseau la vita umana è considerata un processo, dove ogni periodo è contraddistinto da una particolare perfezione. Da questo principio consegue l’osservazioneche il processo educativo deve prendere in considerazione le caratteristiche proprie di ogni età della vita umana e adeguarsi ad esse
D90Immanuel Kant nella suo scritto La pedagogia sostiene che lo scopo ultimo dell’educazione èla formazione morale
D91Rousseau considerava lo stato di natura come condizione buona e felice per l’essere umano. Pestalozzi, invece, in riferimento a questo principiosostiene che l’uomo deve superare tale stato per elevarsi a quello morale
D92“La Scuola Lancasteriana” fondata da Joseph Lancaster (1778-1838) era”una scuola primaria per studenti poveri che utilizzava il mutuo insegnamento
D93L’opera di Pestalozzi ha contribuito a diffondere il riconoscimento del ruolo educativo svolto dall’istituzione familiare. L’autore ritiene chela famiglia è l’ambiente educativo naturale che ha maggiore incidenza nella formazione e nell’educazione del fanciullo
D94I giardini di infanzia sono un’istituzione educativa fondata daFriedrich Wihelm August Fröbel
D95Nel pensiero fröbeliano il gioco del bambino rappresentail grado più alto dello sviluppo infantile, dello sviluppo umano in questo periodo, per cui è espressione di creatività
D96Nell’approccio educativo sostenuto da Necker de Saussure e da Rousseau vi è una fondamentale differenza, che è possibile individuarenella constatazione che l’educazione deve essere completa, organica fin dalla nascita
D97Wilhelm von Humboldt si interessò alla cultura e all’educazione del suo tempo perriaffermare il valore dell’educazione umanistica
D98“All’interno del pensiero pedagogico di Herbart, la psicologia”fornisce i mezzi utili per instaurare una relazione educativa significativa
D99“La legge Casati del 1859, ridefinì la Pubblica Istruzione in quanto contribuì”a riorganizzare tutta la scuola con una forte impronta burocratica e accentratrice
D100Per migliorare il rendimento delle attività svolte a scuola Aristide Gabelli propone il metodo induttivo perchésviluppa nello studente la capacità di riflettere e ragionare
D101Il Sistema preventivo si appoggia tutto sopra la ragione, la religione e sopra l’amorevolezza perciò esclude ogni castigo violento e cerca di tenere lontano gli stessi leggieri castighi”. Questa espressione è stata scritta daGiovanni Bosco
D102Il movimento delle scuole nuove fu notevolmente influenzatodallo strumentalismo pragmatista
D103Alle sorelle Rosa e Carolina Agazzi (ma particolarmente a Ros si riconosce il merito di aver contribuitoalla definizione e realizzazione di un sistema di educazione infantile capace di soddisfare le esigenze dei bambini della società rurale in cui vivevano
D104“Maria Montessori nella sua prospettiva educativa era particolarmente interessata allo sviluppo della mente del bambino. Per lei il concetto di mente assorbente” era riferito”al bambino che è creatore di se stesso ed è creativo, grazie alle sue capacità ricettive
D105Édouard Claparède ritenne che per un adeguato sviluppo della pedagogia scientifica fosse necessarioavvalersi dell’osservazione metodica per analizzare i fatti educativi
D106Célestine Freinet propone l’uso della tipografia a scuola perché considera questa innovazioneun’occasione per creare un forte legame tra le molteplici di attività scolastiche
D107L’opera La scuola attiva secondo l’ordine cristiano è stata scritta daMichel Eugène Dévaud
D108Jacques Maritain, consapevole degli esiti unilaterali a cui è giunta la pedagogia del suo tempo (pragmatismo, sociologismo, intellettualismo, volontarismo), fondò le sue critiche al movimento attivisticobasando il suo pensiero sulla concezione cristiana della vita
D109Nell’opera Sommario di pedagogia come scienza filosofica, Giovani Gentile sviluppa la concezione che pedagogia e filosofia si identificano perchéentrambe hanno come proprio oggetto lo sviluppo dello spirito
D110Per Giuseppe Lombardo Radice la problematica della formazione del maestro elementare è“fondamentale, data l’inadeguatezza delle scuole normali e la necessità d’impostare i nuovi istituti magistrali”
D111Nella storia della pedagogia contemporanea si riscontra una progressiva tendenzaa definire la pedagogia come disciplina scientifica
D112L’educazione democratica, per John Dewey, deve mirare al raggiungimento di un fondamentale obiettivointeressare personalmente gli individui alle relazioni e al contributo sociale
D113Nello scritto Il mio credo pedagogico, John Dewey sostiene che la scuolaè una istituzione sociale che riproduce e semplifica la vita quotidiana dell’alunno
D114Quale evento consentì a Carleton Wolsey Washburne di influenzare significativamente lo sviluppo della scuola italiana?La collaborazione diretta dell’autore alla definizione dei programmi destinati alle scuole primarie al termine della seconda guerra mondiale
D115Secondo Jean Piaget lo sviluppo mentale del bambino, dall’infanzia all’adolescenza, avvienesecondo una serie ordinata di stadi: da quello senso-motorio a quello concettuale
D116Nell’età contemporanea una delle linee più significative di sviluppo della scuola tra quelle sotto elencate èl’esigenza didattica di iniziare dalla viva e diretta esperienza dello studente
D117L’opera Democrazia ed Educazione è stata scritta daJohn Dewey
D118“Il pensiero pedagogico di Maria Montessori è soprattutto diretto”all’educazione dei bambini
D119La scuola su misura è uno scritto diÉdouard Claparède
D120“Io credo che la scuola è prima di tutto un’istituzione sociale […]. Io credo che l’educazione è, perciò, un processo di vita e non una preparazione a un vivere futuro; che la scuola deve rappresentare la vita attuale; una vita altrettanto reale e vitale per il fanciullo di quella che egli conduce a casa, nel vicinato o nel recinto dei giochi”. L’autore che ha scritto queste espressioni è”John Dewey
D121La Casa dei bambini” è stata fondata daMaria Montessori
D122Il Piano di laboratorio Dalton”, nell’ambito del movimento delle scuole nuove”, è stato ideato daHelen Parkhurst
D123La mia fede pedagogica la pedagogia è prima di tutto una cosa dialettica, non può essere stabilito nessun sistema pedagogico assolutamente giusto […]. Una sola cosa voglio confermare nell’educazione comunista unico principale strumento di educazione è un vivo collettivo di lavoro”. L’autore che ha scritto queste espressioni èAntòn Semënovič Makarenko
D124“Michele Coppino, ministro della Pubblica Istruzione, con la Legge n. 3961 / 1877, detta Legge Coppino”, riordinò la scuola primaria. Con essa”l’istruzione elementare divenne obbligatoria dai sei ai nove anni
D125La Legge Coppino” (1877) ha introdotto nella scuola primarial’insegnamento denominato Prime nozioni dei doveri dell’uomo e del cittadino”
D126Vittorio Emanuele Orlando, ministro della Pubblica Istruzione, con la Legge n. 407 / 1904, relativa alla scuola primaria, haprolungato l’obbligo scolastico fino al dodicesimo anno di età
D127La riforma Daneo-Credaro, mediante la Legge n. 487 / 1911, ha impresso all’istruzione elementare un notevole e duraturo influsso nel nostro Paese, perché la leggeavviò la statalizzazione della scuola primaria attraverso i Consigli Scolastici Provinciali
D128La riforma Gentile (1923) ha istituito per l’istruzione elementareun grado preparatorio, un grado elementare inferiore e uno superiore
D129La Scuola di Barbiana” aveva un motto in lingua inglese che la caratterizzavaI care (tr. Mi interessa)
D130La Lettera ad una professoressa è un libro scritto daLorenzo Milani insieme ai suoi allievi
D131La Lettera ad una professoressa è un testo che suscitò e suscita ancora molta discussione perchéè un atto d’accusa nei confronti della scuola tradizionale definita un ospedale che cura i sani e respinge i malati”
D132Paulo Freire, nell’opera La pedagogia degli oppressi, contrappone una istruzione depositaria” ad una educazione problematizzante. Secondo la prima“il sapere è una elargizione di coloro che si giudicano sapienti agli altri che si giudicano ignoranti”
D133Con la Legge n.1859 / 1962, proposta dal ministro della Pubblica Istruzione Luigi Gui, si èistituita la scuola media unica, che ha la durata di tre anni, è obbligatoria e gratuita
D134Con la Legge n. 444 / 1968, proposta dal ministro della Pubblica Istruzione Luigi Gui, si èistituita la Scuola materna statale per i bambini in età prescolastica dai tre ai sei anni
D135“Con il Decreto del Presidente della Repubblica n. 104 / 1985”sono stati emanati i nuovi programmi per la scuola primaria
D136Con la Legge n. 104 / 1992, detta Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, è statogarantito il diritto all’educazione e all’istruzione della persona handicappata in ogni ordine e grado della scuola
D137Con la Legge n. 62 / 2000, recante Norme per la parità scolastica e disposizioni allo studio all’istruzione”, il Parlamentoha stabilito che il sistema nazionale di istruzione è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali
D138Lo scritto Tassonomia degli obiettivi educativi è stata scritta daBenjamin Samuel Bloom
D139Il documento sull’educazione emanato dal Concilio Ecumenico Vaticano II si intitolaDichiarazione sull’educazione cristiana
D140Che cosa si intende per valutazione per l’apprendimento”?Utilizzare il processo valutativo come risorsa per il miglioramento dell’apprendimento
D141Che cosa distingue le due espressioni valutazione dell’apprendimento” e valutazione per l’apprendimento”?Un diverso orientamento attribuito alla valutazione
D142Due momenti del processo valutativo sonola fase rilevativa e la fase di giudizio
D143Che ruolo assolvono i criteri nell’espressione del giudizio?Rappresentano i referenti concettuali in base ai quali esprimere il giudizio di valutazione
D144Quali sono i due parametri in base ai quali si classificano le prove di verifica?Lo stimolo e la risposta
D145Che cosa contraddistingue una prova non-strutturata?Lampiezza dei gradi di libertà lasciati a chi risponde
D146Che cosa contraddistingue una prova strutturata?La possibilità di predeterminare le possibili risposte del soggetto
D147Come si può definire una prova semi- strutturata?Una prova a stimolo chiuso e a risposta aperta
D148Che cosa qualifica una valutazione criteriale?Il riferimento ad uno standard assoluto
D149Su che cosa si basa una valutazione di progresso?Su un confronto longitudinale relativo al singolo soggetto
D150Che cosa qualifica una valutazione normativa?Il confronto del risultato individuale con i risultati ottenuti dal gruppo di riferimento
D151Quale proprietà del numero possiede il voto scolastico?La proprietà ordinale
D152Quale forzatura” si compie facendo la media tra due voti?Si assume l’esistenza di un’unità di misura definita
D153Che cosa si intende per funzione orientativa della valutazione?La possibilità di prevedere le attitudini di un soggetto per un dato percorso formativo
D154Che cosa qualifica una rubrica valutativa?La descrizione qualitativa di più livelli di padronanza di un dato apprendimento
D155Che cosa si intende per funzione certificativa della valutazione?Il riconoscimento sociale dei risultati ottenuti in un dato percorso formativo
D156Perché valutare implica detenere un potere?Perché la valutazione si fonda su una relazione strutturalmente asimmetrica
D157Qual è la funzione affidata alle indagini INVALSI dall’attuale quadro normativo?Effettuare valutazioni periodiche di sistema attraverso i risultati di valutazione dell’apprendimento
D158Che cosa qualifica l’Esame di Stato nell’attuale assetto della scuola italiana?La intersezione tra modalità di valutazione interna ed esterna
D159In quali anni del percorso scolastico dell’allievo è attualmente prevista una certificazione delle competenze?V primaria, III secondaria di primo grado, II secondaria di secondo grado
D160Qual è il requisito per l’ammissione alla classe successiva previsto nella scuola secondaria di primo grado?Ottenere un voto non inferiore a 6 in tutte le discipline di insegnamento
D161Che cosa si intende per strategia autovalutativa?Qualsiasi sollecitazione offerta all’allievo di riflettere sulla propria esperienza di apprendimento
D162Che cosa si intende per compito autentico?Una prova che mira ad accertare l’apprendimento come capacità di applicare una conoscenza ad una situazione reale
D163In che rapporto stanno conoscenze e abilità con la competenza?Sono due aspetti, non unici e esclusivi, inclusi nella competenza
D164Chi sono i destinatari prioritari della comunicazione valutativa della scuola?Allievi, famiglie e contesto sociale
D165Che cosa si intende per funzione autoregolativa della valutazione?La retroazione della valutazione sulle scelte didattiche
D166Uno dei modi, non unico, per rendere trasparente la valutazione èrenderla documentata
D167Che cosa si intende per “validità” di una prova valutativa?La congruenza tra apprendimento che si intende valutare e prestazione richiesta
D168Che cosa si intende per “attendibilità” di una prova?L’indipendenza del risultato dal valutatore che la giudica o dal momento in cui è giudicata
D169Che relazione c’è tra traguardi di apprendimento e criteri di giudizio?Sono la stessa cosa vista dal punto di vista progettuale o dal punto di vista valutativo
D170Che cosa si intende per utilità della valutazione?La retroazione sul processo di insegnamento/apprendimento
D171Che cosa si intende per trasparenza della valutazione?La possibilità di conoscere gli obiettivi, la forma e i criteri di valutazione
D172A quali condizioni la valutazione può essere “oggettiva”?A condizione che sia pubblica e trasparente
D173Come si può rendere più attendibile la valutazione di una prova non strutturata?Costruendo una rubrica valutativa sul prodotto atteso dalla prova
D174Che cosa è la moda?Il valore che ricorre con maggiore frequenza in una distribuzione
D175Che cos’è la mediana?Il valore corrispondente alla posizione centrale in una distribuzione ordinata di valori, dal minore al maggiore
D176Che cosa misurano i punti zeta?La distanza dei punteggi grezzi dalla media dei risultati ottenuti
D177Che cos’è la deviazione standard?Una misura di dispersione di una distribuzione
D178Che cosa rappresentano media, mediana e moda?Misure di tendenza centrale
D179Che cosa si intende per venticinquesimo percentile?La soglia sotto la quale si collocano un quarto dei risultati di una distribuzione
D180Di che cosa si occupa il progetto PISA?Della valutazione dei risultati di apprendimento degli studenti quindicenni
D181Quali ambiti disciplinari sono interessati alle prove TIMMS?Matematica e scienze
D182Attualmente quali classi sono interessate al Servizio Nazionale di Valutazione?Seconde primarie, quinte primarie, prime secondarie di primo grado, seconde secondarie di secondo grado
D183Cosa si intende per valutazione autentica?Una valutazione attenta all’utilizzazione di ciò che si conosce in contesti reali
D184Che cosa si intende per criteri di valutazione?Le qualità che devono essere realizzate per raggiungere o lavorare all’altezza di uno standard
D185“Quale tipo di prova è un “”questionario””?”Una prova che prevede la scelta delle risposte oppure le domande a risposta breve
D186Che cosa comporta determinare un dato livello in una rubrica di prestazione?Descrivere un profilo di prestazione
D187Che cosa le àncore?Campioni di lavori o di prestazioni usate per stabilire standard specifici di prestazione per ciascun livello di una rubrica o griglia di valutazione
D188Che cosa si intende per “allineamento” insegnamento-valutazione?È lo sforzo dell’insegnante di insegnare in accordo con ciò che dice il curricolo e ciò che sarà valutato
D189La rubrica identificai tratti fondamentali o le dimensioni da prendere in esame e da valutare
D190Che cosa si intende per cloze test”?Un testo a cui mancano delle parole da completare
D191Quando nella valutazione di una prestazione si usa una rubrica olistica?Quando si vuole valutare globalmente la qualità di una prestazione o di un prodotto
D192A quali di queste domande risponde l’uso di una rubrica?Quali sono le caratteristiche di un apprendimento o di unacompetenza relativa a un determinato obiettivo di risultato?
D193Uno standard di contenuto specificacosa vogliamo che gli studenti conoscano
D194Lo standard di prestazione specificail livello di qualità a cui ci si aspetta che gli studenti realizzino qualcosa o compiano una prestazione
D195Che cosa si intende per paradosso della misurazione”Perseguire la misurabilità della valutazione a scapito della sua significatività
D196Che cosa è una rubrica analitica?È un tipo di rubrica che applica alcuni criteri distinti per valutare i prodotti e le prestazioni dello studente
D197Su quale base può essere accolto un ricorso avverso ad un giudizio scolastico?Assenza di documentazione su cui fondare il giudizio valutativo
D198Quali prove possono esprimere meglio l’apprendimento conseguito dallo studente?Un mix di prove non strutturate, semistrutturate e strutturate
D199A chi compete la determinazione di quante e quali prove di verifica effettuare in un anno scolastico?Al collegio docenti
D200A chi compete lindividuazione degli strumenti attraverso cui documentare la valutazione?Al collegio docenti
D201I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di quali allievi della classe?Di tutti gli allievi
D202Come è espressa la valutazione del comportamento degli allievi di scuola secondaria di primo grado?Attraverso voto numerico ed illustrato con specifica nota
D203Come è espressa la valutazione dell’insegnamento di religione cattolica nel primo ciclo di istruzione?Senza attribuzione di voto numerico
D204Come viene determinato il voto finale dell’Esame di Stato del primo ciclo di istruzione?Attraverso la media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e del giudizio di idoneità
D205Nel caso di sospensione del giudizio di un allievo del secondo ciclo di istruzione cosa è tenuto a fare il Consiglio di Classe?Accertare il recupero delle carenze formative
D206Qual è il requisito di ammissione all’esame di stato del secondo ciclo di istruzione?Il conseguimento di una votazione non inferiore a sei in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore a sei
D207Chi attribuisce il punteggio di credito scolastico per gli allievi del secondo ciclo di istruzione?Il consiglio di classe
D208A cosa è riferita la valutazione degli alunni con disabilità certificata?Al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del Piano Educativo Individualizzato
D209In caso di alunni con disabilità come sono le prove per l’esame conclusivo del primo ciclo?Differenziate rispetto agli altri alunni
D210Che cosa è previsto per la valutazione degli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento?L’impiego di strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi
D211Con l’entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado qual è la quota minima di frequenza scolastica per procedere alla valutazione finale?Tre quarti dell’orario annuale personalizzato
D212In caso di alunni ricoverati per periodi rilevanti in ospedale a chi spetta la valutazione finale?Al Consiglio di classe sulla base degli elementi di conoscenza forniti dai docenti operanti presso l’ospedale
D213Una ragione per cui si introducono compiti autentici è la necessitàdi verificare la capacità d’uso della conoscenza per verificare un vero apprendimento
D214Quale funzione assolve per i docenti una rubrica di valutazione dell’apprendimento degli studenti?Manifestare allo studente i criteri di valutazione e indicare ciò in cui lo studente può migliorare
D215Quale funzione assolve per gli studenti una rubrica di valutazione?Fornire punti di riferimento per rilevare e migliorare il proprio apprendimento
D216Quale tra le seguenti frasi esprime il valore di una valutazione autentica?Accertare non solo ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare con ciò che sa
D217Quali tra le seguenti coppie di verbi rappresentano un carattere chiave del significato di competenza?Mobilitare e applicare
D218Quali tipi di prove possono manifestare una competenza?Quelle che richiedono la manifestazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti e contesti reali
D219Cosa si intende per competenze chiave?Competenze ritenute essenziali per ciascun allievo a conclusione della formazione di base
D220Cosa si intende per misurazione degli apprendimenti attraverso la metodologia del valore aggiuntorilevare la variazione degli apprendimenti in due momenti temporali distinti
D221Cosa vuol dire scegliere un benchmarkprendere a riferimento una scuola che vada meglio della propria
D222Cosa si intende per gradiente dell’ambiente socio-economico nello sviluppo degli apprendimentila variazione degli apprendimenti che si registra modificando le caratteristiche dell’ambiente
D223Quale delle seguenti non è una competenza cognitivaconoscere la proprietà commutativa della addizione
D224Quali abilità vengono rilevate dall’indagine internazionale PISA (Programme for International Student Assessment) condotta da OECDcompetenze cognitive (quali la capacità di risolvere problemi di vita quotidiana)
D225Quali abilità vengono rilevate dalle indagini INVALSIcompetenze curriculari (quali la capacità di rispondere alle domande relative ai programmi ministeriali)
D226Cosa si intende per rating delle scuole“classificare le scuole in fasce (tipo A-B-sulla base dei loro risultati”
D227Cosa si intende per ranking delle scuolemettere le scuole in una graduatoria, dalla prima all’ultima, sulla base dei loro risultati
D228In un esercizio valutativo perché è importante la terzietà del valutatoreper evitare che il valutatore distorca i risultati a proprio favore
D229In un esercizio valutativo cosa si intende per casi trattati”il gruppo della popolazione a cui vengono modificate le condizioni abituali di lavoro
D230In un esercizio valutativo cosa si intende per casi controllo”un gruppo della popolazione simile a quello dei trattati, a cui non vengono modificate le condizioni abituali di lavoro
D231Cosa si intende per valutazione contro fattualela ricostruzione di una situazione ipotetica in cui non si sarebbe verificato l’intervento da valutare
D232Cosa indica l’acronimo CIPP spesso utilizzato come schema di valutazione delle istituzioni scolastichecontext-input-process-product
D233Cosa è l’effetto pari negli apprendimenti di una classel’effetto sull’apprendimento del singolo esercitato dal resto della classe
D234Un problema che può vanificare un esercizio di valutazione è quello della autoselezione dei soggetti interessati. Cosa si intende per autoselezione ?il fatto che alcuni soggetti si espongono con maggior probabilità al trattamento
D235Cosa si intende per metodologia sperimentale nella valutazione dei processi formativiindividuare sottogruppi di alunni ed insegnanti a cui proporre pratiche didattiche diverse
D236Cosa si intende quando si parla di differenze tra gruppi (between-group) e di differenze all’interno dei gruppi (within-group)un modo di decomporre la varianza totale dei risultati, che attribuisce a ciascun membro del gruppo il punteggio medio del gruppo
D237Che cosa si intende relativamente al concetto di capitale umanoè un attributo individuale connesso alla formazione scolastica ricevuta
D238Che cosa si intende relativamente al concetto di capitale socialela rete di relazioni fiduciarie esistenti in un territorio
D239Una definizione di motivazione comunemente accettata tra gli studiosi èun costrutto teorico utilizzato per spiegare l’inizio, la direzione, l’intensità e la persistenza del comportamento orientato ad un obiettivo
D240La motivazione all’apprendimento è un particolare tipo di motivazione chedescrive l’impegno in attività finalizzate ad acquisire e a padroneggiare conoscenze e abilità
D241La motivazione intrinseca è comunemente definita comel’impegno dedicato ad un’attività per le sue intrinseche gratificazioni piuttosto che per qualche distinta conseguenza
D242La motivazione estrinseca èla spinta ad agire per avere un tornaconto o un beneficio non strettamente connesso a ciò che si fa
D243Il senso di auto-efficacia fa riferimentoalla convinzione di una persona circa le proprie capacità di predisporre e realizzare un corso di azioni necessario per gestire adeguatamente le situazioni che si incontrano in modo da raggiungere i risultati prefissati
D244Una strategia per motivare ad apprendere è suscitare negli studenti curiosità. Essa può essere definita comela reazione positiva a elementi nuovi, strani, incongruenti o misteriosi o il desiderio di conoscere di più su se stesso e/o sul suo ambiente
D245“La teoria motivazionale dell’aspettativa e del valore sostiene che lo sforzo che le persone sono disposte a mettere in un compito dipende”dal grado in cui ci si aspetta di riuscire con successo e dal grado in cui si valuta la rilevanza del compito
D246Alcuni studiosi sottolineano che la motivazione ad apprendere può essere sollecitata dall’interesse ridefinito comecuriosità
D247Con probabilità hanno problemi di motivazione ad apprendere coloro che nel loro sistema attributivo di cause stabiliscono il loro “locus of control” in causeesterne e incontrollabili
D248Alcuni studiosi ritengono che la motivazione ad apprendere possa essere condizionata dalla teoria sull’intelligenza” posseduta dagli studenti. Più favoriti ad avere un motivazione sono coloro sono convinti di avereuna intelligenza che può svilupparsi
D249Il locus of control” è un concetto usato nell’ambito della motivazione per indicaredove una persona colloca la causa dei suoi successi o insuccessi
D250Una forte motivazione può portare le persone ad una esperienza particolare chiamata da un autore esperienza di flusso”. Questa si verifica quandole persone svolgono attività che offrono elevati livelli di sfida in aree in cui esse si percepiscono in possesso di alti livelli di abilità
D251Secondo uno studioso (M. Csikszentmihalyi) un elevato livello di ansia è determinata da compiti che richiedonomolto impegno e lo studente possiede un basso livello di abilità nello svolgerlo
D252Secondo alcuni autori esiste una connessione tra curiosità e motivazione ad apprendere. Una caratteristica della curiosità èesplorare e persistere nellesaminare stimoli al fine di conoscere di più su di loro
D253Osservando il sistema di attribuzione delle cause di successo o di insuccesso, la motivazione ad apprendere è più positiva quando il “locus of control” èinterno e controllabile
D254Un training del senso di auto-efficacia per studenti si propone di insegnarea stabilire e a impegnarsi per raggiungere obiettivi vicini e ragionevoli o per tracciare obiettivi lontani attraverso approssimazioni successive e ad apprezzare lo sviluppo della propria competenza in quellambito
D255Studenti underachiever” sono quelli chesi impegnano il minimo indispensabile e non danno valore al lavoro scolastico, sono indifferenti alla scuola e hanno scarsa motivazione
D256La teoria motivazionale che prende in considerazione l’orientamento verso l’obiettivo da conseguire si focalizzasulle ragioni per cui uno studente sceglie di impegnarsi
D257La teoria motivazionale dellauto- determinazione sostenuta da alcuni ricercatori ritiene che la motivazione è la risposta a tre bisogni dell’essere umano. Due di questi sonoil bisogno di sentirsi competenti e il bisogno di relazionalità
D258Alcuni studiosi sostengono che la motivazione non è un concetto sufficiente a spiegare completamente il conseguimento di un risultato. Per questo aggiungono un elemento: la volontà (tr. it. di volition). Con essa si fa riferimentoalla forza della volontà necessaria a completare un compito e alla diligenza nel volerlo portare a termine
D259La teoria motivazionale dell’attribuzione della causa si concentra nello studio di come le personeattribuiscono la causa di prestazioni ben riuscite o fallimentari e come queste convinzioni influenzano la percezione di se stessi
D260Nell’ambito della prospettiva cognitivista la memoria di lavoro (cioè l’attività di elaborazione consapevole), in genere, viene considerata comeuna quantità di risorse e di spazio limitati
D261L’apprendimento auto-regolato caratterizza uno studente chesa scegliere obiettivi, applicare strategie efficaci, monitorare e accertare il progresso, creare un ambiente favorevole e mantenere un senso di efficacia per l’apprendimento
D262La metacognizione è un concetto emerso dalla ricerca cognitivista negli ultimi decenni che ha acquisito un posto di particolare rilievo nell’apprendimento scolastico. Con esso si intendela conoscenza consapevole di se stessi, delle richieste di un compito e delle strategie per affrontarlo come anche la conoscenza procedurale per monitorare, guidare e controllare il proprio processo di apprendimento
D263In una prospettiva psicologica la ricompensa estrinsecariguarda premi o gratificazioni che una persona può ottenere dall’esterno e che possono servire a mantenere o aumentare l’impegno nel comportamento ricompensato
D264L’apprendimento vicario èun tipo di apprendimento che avviene per osservazione di un nuovo comportamento eseguito da altri
D265Per comprendere la complessità dell’attività cognitiva della mente, una teoria ha immaginato la mente in analogia con il computer. Questa teoria va sotto il nome dicognitivismo
D266La psicologia della “Gestalt” o della forma è una corrente psicologica che considerai processi percettivi e quelli di pensiero guidati da schemi o da organizzazioni sensoriali e concettuali
D267Viene indicato come apprendimento significativo” un processo di assimilazione di conoscenze e abilità nel quale“chi apprende collega le idee in modo non arbitrario a ciò che sa già, vale a dire agli aspetti già esistenti nel suo bagaglio conoscitivo”
D268Il “processo di accomodamento” descritto da Piagetrichiede la ristrutturazione o la riorganizzazione cognitiva, cioè la modifica dei propri schemi mentali esistenti o anche la creazione di nuovi
D269L “apprendistato cognitivo” è una teoria secondo la quale l’apprendimento dello studenteavviene acquisendo, sviluppando e usando conoscenze e strumenti in attività e contesti autentici
D270L’apprendimento meccanico e mnemonico avviene quando una conoscenza è mantenuta nella propria memoriasenza avere di essa una piena comprensione e senza sapere come essa si relaziona con altre già possedute
D271Una teoria contemporanea dell’apprendimento va sotto il nome di costruttivismo”. Una delle sue tesi è che gli studenti imparano megliose svolgono un processo attivo di elaborazione della conoscenza
D272A quale teoria afferiscono i seguenti principi chiave dell’apprendimento: chi apprende costruisce la propria conoscenza; il nuovo apprendimento dipende dalle comprensioni e dalle conoscenze previe; l’apprendimento è arricchito dall’interazione sociale e i compiti di apprendimento promuovono l’apprendimento significativo?Il costruttivismo
D273“Ciò che definisce la classe una comunità d’apprendimento” è”la presenza di una cultura dell’apprendimento in cui ciascuno è coinvolto in uno sforzo collettivo di comprensione
D274Il comportamentismo è una teoria psicologica diffusa anche nella scuola. Essa ritiene chequalsiasi tipo di apprendimento e comportamento può essere controllato o fatto apprendere attraverso un appropriato sistema di ricompense positive o negative
D275La teoria dell’elaborazione umana dell’informazione è la prospettiva teorica chedescrive l’attività della mente come un insieme complesso di sistemi di elaborazione di informazioni
D276La teoria del peso cognitivo (cognitive load theory) si fondasui limiti della memoria lavoro per calcolare la difficoltà di un compito
D277L’apprendimento non è l’introiezione meccanica di un contenuto ma è una mediazione attraverso il significato: il significato è l’elemento che media il pensiero nel suo cammino verso l’espressione verbale”. Tale affermazione è da attribuirsi a:Lev Semënovič Vygotskij
D278Con processo cognitivo” si indicalalgoritmo operativo che la mente svolgerebbe per raggiungere un determinato risultato cognitivo
D279Lo stile cognitivo di una persona èil modo preferito da una persona di mantenere e di elaborare una conoscenza
D280Lo stile di apprendimento indicain quali condizioni le persone sono più disponibili ad apprendere
D281Ha descritto e proposto un modello di intelligenza con riferimento a tre subteorie di intelligenza: componenziale/analitica, pratica/contestuale, esperienziale/creativaRobert Sternberg
D282Secondo il costruttivismo la conoscenza e la comprensionesono create o ricreate
D283Una caratteristica del “costruttivismo sociale” come teoria dell’apprendimento sostiene chela conoscenza e la comprensione sono costruite in interazione con altri
D284Una caratteristica del costruttivismo” come teoria dell’apprendimento sostiene che l’apprendimento è attivo, cioèla conoscenza e la comprensione sono acquisite in modo da impegnare profondamente l’attività cognitiva di chi apprende
D285Le teorie socio-cognitive hanno in comune la convinzione che l’attività umanaè determinata dalla interazione dinamica tra componenti personali, comportamentali e il contesto sociale
D286La teoria dell’intelligenza incrementale considera l’intelligenza come“qualcosa che si può accrescere tramite l’apprendimento, l’impegno e l’accettazione delle sfide cognitive”
D287Il risultato ottenuto dalla divisione dell età mentale” (derivata dal punteggio in un test psicologico) con l’età effettiva del soggetto è:il quoziente intellettivo
D288É indicata come “conoscenza inerte”l’apprendimento di nozioni, teorie, informazioni senza sapere come si applicano
D289Strategie cognitive sonoattività della mente rappresentabili come una sequenza di operazioni per raggiungere un particolare obiettivo cognitivo
D290Le seguenti fasi di sviluppo del bambino: senso-motoria, pre- operatoria, operatoria concreta, operatoria formale, sono state elaborate daJean Piaget
D291Associazionismo/connessionismo èuna corrente psicologica che ha studiato il formarsi di legami o associazioni tra gli elementi che costituiscono le varie conoscenze e che riproduce le connessioni nel sistema neuronale
D292La “psicologia umanistica” è una corrente psicologica cheha rivolto la sua attenzione e interesse alla totalità della persona umana considerandola non solo nei suoi comportamenti e nei suoi processi cognitivi, ma anche motivazionali ed esperienziali
D293Abiti della mente o disposizioni della mente (da distinguersi da pre- disposizioni) sonoinclinazioni e sensibilità personali che portano a comportarsi in un particolare modo dinanzi alle richieste della situazione
D294“Ha affermato: …un modo differente di essere intelligente include conoscere i propri sentimenti e usarli per prendere buone decisioni nella vita. È essere abili a gestire bene situazioni dolorose e controllare gli impulsi.””Daniel Goleman
D295La teoria delle Intelligenze multiple di Gardner suddivide l’intelligenza nelle seguenti areelinguistica, logico-matematica, musicale, visivo-spaziale, cinestetica (motoria), interpersonale, intrapersonale e naturalistica
D296Secondo David Kolb gli stili di apprendimento sono caratterizzati da queste variabiliesperienza concreta, osservazione riflessiva, concettualizzazione astratta, sperimentazione attiva D
D297Secondo Jean Piaget nel processo di assimilazionele nuove conoscenze sono assimilate senza una profonda trasformazione della propria struttura cognitiva, cioè si integrano nei propri schemi mentali esistenti
D298Secondo Rita Dunn e Kenneth Dunn, gli stili di apprendimento prendono in considerazione le variabiliambientale, sociologica, emotiva, fisica
D299“La distanza tra il livello di sviluppo attuale determinato dalla soluzione di problemi in modo indipendente e il livello di sviluppo potenziale che si potrebbe verificare attraverso la risoluzione di problemi con la guida di un adulto o in collaborazione con i compagni più capaci” descrive la teoria della “zona di sviluppo prossimale” proposta daLev Semënovič Vygotskij
D300La teoria della dissonanza cognitiva postula che:ogni incoerenza percepita tra i vari aspetti della conoscenza, dei sentimenti e del comportamento instaura uno stato interiore di disagio che la gente cerca di ridurre tutte le volte che le è possibile
D301La capacità di cogliere e mantenere rappresentazioni percettive che permettono di riconoscere uno stimolo sensoriale è indicata comememoria sensoriale
D302La parte cosciente del nostro sistema di memoria che seleziona e organizza le informazioni immagazzinandole per un breve periodo di tempo ed le elabora è definita comela memoria di lavoro
D303La curiosità percettiva si riferisce“ad una reazione di livello sensoriale e all’attenzione selettiva in risposta a oggetti particolari dell’ambiente”
D304L’apprendimento per osservazione e imitazione sono alla base de:l’apprendimento sociale
D305Chi ha descritto il fenomeno della conoscenza inerte è statoAlfred North Whitehead
D306Per conoscenza procedurale si intendeun insieme di conoscenze sulla sequenza di operazioni da svolgere in un compito
D307Conoscenza dichiarativa èciò che (o il come si) descrive un’informazione o un concetto o una realtà o un argomento
D308Il processo attraverso il quale si è consapevoli di ciò che si conosce, si controlla il proprio pensiero per monitorare e gestire il proprio comportamento e si analizzano e selezionano le strategie per affrontare le difficoltà è, nell’approccio cognitivista, in una parola indicata conmetacognizione
D309A quale teoria afferiscono i seguenti principi chiave dell’apprendimento: chi apprende costruisce la propria conoscenza; il nuovo apprendimento dipende dalle comprensioni e dalle conoscenze previe; l’apprendimento è arricchito dall’interazione sociale e i compiti di apprendimento promuovono l’apprendimento significativo?Il costruttivismo
D310La teoria delle intelligenze multiple è un modello di intelligenza proposto daHoward Gardner
D311Quando si parla di cognizione implicita si evidenzia che molta dell’attività cognitiva di una persona avvienesenza il bisogno di una decisione consapevole del soggetto o senza un controllo molto dettagliato nel momento in cui si svolge
D312Le conoscenze già possedutefacilitano e rendono significativo un nuovo apprendimento
D313La psicologia cognitivista afferma che l’apprendimento èlo sviluppo di conoscenze e informazioni ottenuto grazie a strategie per codificare e recuperare informazioni con le quali i soggetti danno significato alla loro esperienza
D314Quando di parla di condizionamento classico si intende l’apprendimento studiato e analizzato daIvan Pavlov
D315Una scuola centrata sullo studente tiene contodei fattori metacognitivi e cognitivi, motivazionali ed emotivi, sociali ed evolutivi e delle differenze individuali
D316Secondo Jean Piaget, la fase di sviluppo mentale caratterizzata dalla capacità di ragionamento astratto e di tipo ipotetico-deduttivo corrispondealla fase delle operazioni formali
D317La teoria dell’apprendimento/insegnamento visibile si fondasul rendere visibile nel modo opportuno ed efficace l’apprendimento dello studente e l’insegnamento dell’insegnante
D318L’apprendimento “situato” indica che l’apprendimento si verifica in funzionedell’attività, del contesto e della cultura nella quale avviene
D319La società dell’informazione secondo la definizione fornitane da Manuel Castells è:una società dei flussi e delle reti digitali di informazione
D3202. L’efficacia e il ruolo delle istituzioni formative e di ricerca nella società dell’informazione digitale dipende da:la quantita e qualità della ricerca e della formazione che riescono inserire nella rete dei flussi informazionali globali
D321Quale di queste tre coppie di concetti identifica propriamente le caratteristiche della società dell’informazione Gutenberghiana o pre- digitalemonodirezionalità intransitività
D322Quale di queste tre coppi di concetti identifica la società dell’informazione digitaleinterattività personalizzazione
D323La scrittura alfabetica, elemento chiave della trasmissione dei saperi nella Galassia Gutenberg, può essere identificata dai seguenti terminiLinearità, temporalità, successione
D324Quale di queste frasi identifica meglio il divario digitale intergenerazionale nella scuola e nella formazioneLo iato che si sta aprendo tra stili di apprendimento degli studenti e stili di insegnamento dei docenti
D325Nel Dicembre 2010 quale erano le prime tre aree continentali con la maggiore diffusione di InternetNord America, Europa, Asia
D326“Secondo dati del Nono Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione I MEDIA PERSONALI 2011NELLERA DIGITALE qual è il media più credibile presso la popolazione italiana”Internet
D327Secondo i dati dell’Istat la penetrazione di Internet nel 2010 è stataInferiore al 50%
D328Che cos’è un ipermediaUn insieme organizzato di link e lessie
D329Quale innovazione tecnologica ha reso possibile l’affermarsi del Web 2.0La diffusione della banda larga
D330Che cosa si intende per Web 2.0La possibilità per gli utenti di interagire, generare e condividerli, con gli altri utenti della rete
D331In che cosa si differenzia un piattaforma di e-learning 1.0 da una 2.0Per la maggiore possibilità di interazione sociale e di generazione di contenuti che offre agli utenti
D332Tra queste piattaforme del Web 2.0 quale si presta maggiormente alla ricerca di informazioni per un utilizzo didattico?Wikipedia
D333Attraverso le piattaforme del web 2.0 quale tipo di stile didattico può essere maggiormente efficaceLa didattica attiva e collaborativa
D334Chi sono i nativi digitali?I bambini e i preadolescenti che sono nati dopo la diffusione massiccia di computer, connessioni a internet e schermi interattivi nella case delle famiglie dei loro genitori
D335Quale stile didattico può essere più facilmente praticato attraverso le piattaforme del Web 2.0La “classe laboratorio” di Freinet
D336Che cosa si intende per “Classe virtuale”Un ambiente di condivisione di materiali e di pratiche didattiche che estende l’ambiente didattica anche non in presenza
D337Che cosa si intende per comunità di pratiche supportata dalle tecnologie?Un gruppo che si incontra in presenza e in ambienti on-line con l’obiettivo di generare conoscenza organizzata e condivisa.
D338“Che cosa si intende con il termine “”immigranti digitali”””Sono tutti gli adulti o gli adolescenti che hanno vissuto la transizione dalla società analogica a quella digitale
D339Che cosa si intende per “libro misto” (allegato 1 a DM 8 aprile 2009, n. 41 allegato 1)libri misti sono libri di testo che si compongono di una parte cartacea e di una parte digitale. La parte digitale del libro misto integra, aggiorna ed espande la parte cartacea attraverso materiali e strumenti che consentono di potenziare la didattica e di facilitare i processi di apprendimento dei ragazzi
D340Quali sono le principali caratteristiche dei libri misti“1. disponibilità di contenuti online scaricabili, 2. impiego dei formati più diffusi e non “”proprietari””, 3.Multimedialità e interattività”
D341Che quale di queste caratteristiche possiedono contenuti digitali di qualità1. Granularità. 2. Riusabilità. 3. Interoperabilità
D342Che cosa si intende per Knowledge management nelle istituzioni formativeQuel filone di ricerca teorica e applicativa che sviluppa il ciclo della conoscenza all’interno di una comunità formativa pratica o d’apprendimento tramite strumenti dellinformation technology.
D343Quali di queste tipologie di pratiche didattiche si prestano meno ad essere implementate in digitaleLa discussione tra insegnanti e allievi
D344Di quale tecnologia non possono fare a meno i libri mistiDi un device adatto alla lettura di documenti digitali multimediali
D345Qual è la legge che rende obbligatorio dal 2012 adottare solamente libri mistiLa Legge 6 agosto 2008, n. 133.
D346Quale di queste azioni può essere considerata un forma di Knowledge Management funzionale all’organizzazione della didattica?L’utilizzo di classi virtuali per la condivisione, la correzione e l’archiviazione ragionata delle prove di valutazione degli allievi
D347Che cosa sono gli ebook ?I “libri elettronici”, in formato epub o pdf che possono essere consultati attraverso un tablet o un ebook reader
D348Quale delle seguenti tre frasi qui riportate è quella che interpreta correttamente il concetto di “capitalismo culturale” di Jeremy RifkinUn capitalismo che si appropria non solo dei significanti della vita culturale, e delle forme artistiche di comunicazione che tali significanti interpretano, ma anche dell’esperienza vissuta
D349La società dell’informazione e della conoscenza si caratterizza perUna generazione del valore sempre più legato ai valori immateriali, dell’innovazione, della formazione e della ricerca
D350Il modello di trasmissione del sapere del libro e dei mass media è caratterizzato daun modello uno a molti nella diffusione della comunicazione
D351Che cos’è il progetto Classi 2.0E’ unprogetto del MIUR che supporta la diffusione delle tecnologie nella pratica didattica quotidiana.
D352Nell’ambito del progetto Classi 2.0 è prevista un azione di monitoraggio dei progettiSi ed è stata affidata ad organismi indipendenti
D353In che cosa consiste l’azione dedicata alle LIM?Il piano Lim prevedere l’introduzione entro il prossimo anno a scolastico di 30000 lim nella scuola italiana e viene accompagnata da un azione mirata di formazione degli insegnanti
D354Quale ruolo istituzionale svolge l’Agenzia Scuola (ANSAS Ex-Indire) ?ricerca educativa e consulenza pedagogico – didattica; formazione e aggiornamento del personale della scuola; attivazione di servizi di documentazione pedagogica, didattica e di ricerca e sperimentazione con particolare attenzione all’innovazione digitale a livello metodologico didattico;
D355Che cos’è la piattaforma Puntoedu dell’Ansas/Indire ?un ambiente digitale intergrato per i docenti che dà accesso ai corsi di formazione erogati dall’Ansas/Indire
D356Gli insegnanti sono “Knowledge Workers” secondo la definizione, ad esempio di Jeremy Rifkin, quali altri categorie di lavoratori posso essere inclusi in questo concettoTutti i lavoratori che utilizzano la conoscenza, la ricerca e la creatività come elemento fondante la loro professione
D357Il Piano Ministeriale Isole in rete è:La un piano di e-learning avanzato e di scuola a distanza, per potenziare attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie un modello dedicato agli insegnanti delle isole minori
D358Quali di questi caratteristiche debbono essere presenti secondo la legge nei libri mistisommario navigabile, funzioni di ricerca
D359Per garantire la protezione del sistema informatico della scuola è necessariodotare tutti i computer di un software antivirus e di un firewall anti-intrusioni
D360Un virus Trojan Horse èUn tipo di maleware utilizzato per attaccare computer che in questo modo posso essere controlli dall’esterno ad esempi scaricando dati sensibili
D361Tra le definizioni che hanno riscosso maggiori consensi nel campo delle learning disabilities vi è quella di D.D. Hammill del 1990. Essa esclude che il disturbo dell’apprendimentopossa essere risultato di influenze culturali o di istruzione inadeguata
D362Secondo le Raccomandazioni per la pratica clinica di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia” (Consensus Conference, 2009), nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento vi èun QI non inferiore a -1 deviazione standard rispetto alla media per l’età
D363Per valutare le abilità di decodifica della lettura occorre rilevare mediante prove oggettivelaccuratezza e la velocità
D364Negli studenti a sviluppo tipico (normolettori), la velocità di lettura si incrementa mediamente ogni anno di circa0.5 sillabe/secondo
D365In relazione al modello di lettura a due vie”, alterazioni nei processi che si svolgono lungo la via lessicale danno origine al quadro clinico delladislessia superficiale
D366Le Raccomandazioni per la pratica clinica di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia” (Consensus Conference, 2009) suggeriscono di segnalare ai genitori il bambino che alla fine del primo anno di scuola primarianon ha raggiunto il controllo sillabico in lettura e scrittura
D367In base ai risultati conseguiti da ricerche recenti sullo sviluppo della cognizione numerica, la capacità di discriminare piccole numerosità èinnata e rilevabile già nellinfante
D368La discalculia procedurale si manifesta condifficoltà nellapplicazione delle procedure e degli algoritmi del calcolo
D369Secondo le note descrizioni di B. P. Rourke, nei bambini con “sindrome non verbale” (Disturbo dellApprendimento Non Verbale) è maggiormente compromessala percezione visiva e tattile
D370Nello sviluppo tipico l’acquisizione di alcuni principi del conteggio ha inizioverso i due-due anni e mezzo
D371A livello linguistico, nei bambini con Disturbo di Asperger sono generalmente più compromessele abilità pragmatiche
D372Le difficoltà dello studente con disturbi dello spettro autistico a pianificare, monitorare, iniziare e portare a termine un compito sono coerentemente interpretabili in rapporto aldeficit delle funzioni esecutive
D373Quale dei seguenti è un sintomo di impulsività previsto nella diagnosi (DSM IV-TR) di Disturbo da deficit dell’attenzione/ iperattività?ha difficoltà ad attendere il proprio turno”
D374Secondo il DSM IV-TR, nel ritardo mentale moderato il QI si collocatra 50-55 e 35-40
D375Una pratica didattica molto valida per potenziare le abilità di pianificazione del testo narrativo nei bambini con disturbi dell’apprendimento èla dettatura di storie alladulto
D376Il potenziamento delle competenze di base della cognizione numerica, in unottica preventiva dei disturbi del calcolo, dovrebbe iniziarein scuola dell’infanzia
D377La Legge n.170 del 2010 non prevede tra le risorse e i provvedimenti attivabili in favore degli studenti con Disturbi Specifici dellApprendimentoinsegnante di sostegno
D378Secondo una classificazione degli errori ortografici, quale dei seguenti è un errore di tipo fonologico?scrivere: fasto (x vasto)
D379Negli studenti con disturbi dell’apprendimento possono essere presenti attribuzioni disfunzionali. Uno stile attributivo che riconduce la causa del successo/insuccesso all’impegno si definisceinterno, instabile, controllabile
D380Il metodo sublessicale per il trattamento della dislessia mira a velocizzare il processo di lettura e la sua automatizzazione promuovendoil riconoscimento rapido di sillabe o altri gruppi di lettere
D381Secondo le Raccomandazioni per la pratica clinica di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia” (Consensus Conference, 2009), per diagnosticare un disturbo evolutivo specifico dell’apprendimento la prestazione nelle abilità di lettura, scrittura, calcolo deve essereinferiore a –2 deviazioni standard dai valori medi attesi per l’età e/o la classe frequentata
D382In base alle Raccomandazioni per la pratica clinica di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia” (Consensus Conference, 2009), qual è l’età minima per porre una diagnosi di discalculia evolutiva?Dopo il completamento del terzo anno di scuola primaria
D383La capacità di teoria della mente ha alcuni precursori”. Quali sono e in quale sequenza compaiono nello sviluppo tipico?“Attenzione condivisa –>gesto indicativo in funzione dichiarativa — >gioco di finzione”
D384In base ai criteri diagnostici del DSM IV-TR, nella storia clinica dello studente con Disturbo di Asperger è da escludere la presenza dideficit nello sviluppo cognitivo
D385Il modello teorico di J. Morais, distingue competenze metafonologiche analitiche e globali. Quale dei seguenti compiti valuta un aspetto della competenza metafonologica analitica?Analisi fonemica
D386Le inversioni di lettere e parole sono state considerate un sintomo patognomonico di dislessia. Quale autore, per definire questo aspetto, coniò il termine strefosimbolia”?S. T. Orton
D387Secondo una classificazione proposta da T. P. Carpenter e J. M. Moser, come vengono definiti i problemi aritmetici in cui vi è una quantità iniziale e un’azione che determina un aumento o decremento della quantitàProblemi cambio
D388Secondo i dati di una ricerca italiana condotta da G. Stella, un dislessico “severo” raggiunge nell’arco della scolarità obbligatoria una velocità di lettura simile a quella di un normolettore diII-III primaria
D389In quale delle seguenti condizioni un bambino con normale sviluppo linguistico perde la capacità di comprensione e di espressione del linguaggio pur conservando l’intelligenza generale?Afasia acquisita con epilessia
D390Quale delle seguenti affermazioni è vera?La dislessia è sempre associata a difficoltà emotivo-motivazionali
D391Nel modello di R. Case, a quale età i bambini pervengono al livello “uniassiale” di rappresentazione grafica?A 6-7 anni
D392Invertire il fonema iniziale di 2 parole (per es.: VASCA e TEL in modo da formare altre parole (per es.: TASCA e VEL è un compito utilizzato nella valutazione delle competenze metafonologiche chiamato:spoonerismo
D393La valutazione delle capacità di transcodifica numerica (passaggio da un codice di notazione ad un altro) si avvale dicompiti di lettura e scrittura di numeri
D394“Quale delle seguenti componenti è stata integrata per ultima nel modello di memoria di lavoro di A. Baddeley?”Episodic buffer
D395Rievocare una serie di cifre nello stesso ordine in cui sono state presentate (per es.: 3, 5, 2 à 3, 5, 2) è un compito che, con riferimento al modello di memoria di lavoro di A. Baddeley, valutail ciclo fonologico
D396Bambini con disturbi dello spettro autistico “distaccati”, “passivi” e “attivi ma bizzarri” sono stati descritti, per la prima volta, daL. Wing e J. Gould
D397Nel Disturbo autistico sono sempre presentidifficoltà di interazione e di comunicazione, attività e interessi ristretti, ripetitivi e stereotipati
D398Quanti sottotipi clinici di disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività sono previsti dal DSM IV-TR?tre sottotipi
D399Nella griglia di valutazione dei gesti elaborata da E. Kaplan, quale dei seguenti viene considerato un gesto di tipo “intransitivo”?Mostrami come fai arrivederci”
D400Secondo alcune ricerche condotte con bambini italiani da M. Orsolini, conversione grafema-fonema sistematica e sequenziale, difficoltà nell’assemblaggio e difficoltà nel riconoscimento lessicale” sono caratteristiche di una fase di letturafonologica iniziale
D401In base alle Raccomandazioni per la pratica clinica di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia” (Consensus Conference, 2009), qual è l’età minima alla quale è possibile effettuare una diagnosi di dislessia evolutiva?Dopo il completamento del secondo anno di scuola primaria
D402La lettura logografica”, secondo il modello di U. Frith, richiede capacità didiscriminazione e memoria visiva, memoria associativa
D403Il subitizing è una componente“dell’intelligenza numerica di base (cognizione numerica)”
D404Nella scrittura di testi, i bambini con disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività rispetto ai loro coetanei presentano in generepiù errori ortografici, con prevalenza di doppie” e accenti”
D405Secondo le ricerche classiche sulla teoria della mente, i bambini a sviluppo tipico risolvono i compiti di falsa credenza di primo livello verso i4 anni
D406Nell’autismo, la tendenza ad elaborare elementi e dettagli piuttosto che ad analizzare una situazione nella sua globalità è nota comedeficit di coerenza centrale
D407Nellautismo, manifestazioni di linguaggio idiosincratico” sono osservabiliin bambini con differenti livelli di sviluppo linguistico
D408Il primo ad ipotizzare l’esistenza di una sindrome autistica infantile fuL. Kanner
D409Confrontando i profili cognitivi dei bambini con Sindrome di Williams e con Sindrome di Down si possono osservareprestazioni verbali superiori a quelle non verbali nei bambini con Sindrome di Williams
D410Le Raccomandazioni per la pratica clinica di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia” (Consensus Conference, 2009) prevedono tra le acquisizioni tipicamente raggiunte dai bambini durante l’ultimo anno di scuola dell’infanziaenumerazione fino a dieci + conteggio fino a cinque + acquisizione del principio di cardinalità + comparazione di piccole quantità
D411A quale età, nello sviluppo tipico, un bambino è in grado di salire e scendere le scale da solo mettendo un solo piede per gradino48 mesi
D412Tra le seguenti attività quale costituisce generalmente un “punto di forza” per lo studente con disturbo dell’apprendimento non verbale?Comprensione del testo
D413In quale dei seguenti strumenti di valutazione del livello intellettivo sono presenti due scale, una verbale e una di performance?WISC III
D414La diagnosi di ritardo mentale (DSM IV-TR) viene effettuata in base ai seguenti criteriun QI di circa 70 o inferiore + compromissioni nel funzionamento adattivo + esordio anteriore ai 18 anni
D415Chi è l’autore del noto testo “The Modularity of Mind” (“La mente modulare”)?J. A. Fodor
D416Secondo una classificazione presente nel campo dei disturbi dell’apprendimento, un intervento sulle pratiche didattiche per l’insegnamento della competenza deficitaria si definisceintervento sulla prestazione
D417Secondo i dati dellInternational Academy for Research in Learning Disabilities si può parlare di discalculia evolutiva (pura)nello 0.5-1% della popolazione scolastica
D418“Alla luce della letteratura, quanti “”profili”” diversi di discalculia sono attualmente ipotizzati nelle Raccomandazioni per la pratica clinica di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia” (Consensus Conference, 2009)?”due
D419L’introduzione del termine scaffolding”, molto impiegato anche negli interventi riabilitativi per i disturbi dell’apprendimento, si deve, insieme a D. Wood e G. Ross, aJ.S. Bruner
D420In quale fase del processo di concettualizzazione del sistema di scrittura generalmente il bambino si aspetta che il segno utilizzato per scrivere scala” sia più grande del segno utilizzato per scrivere temperamatite”?Fase presillabica
D421Tra le tecniche comportamentali utilizzate anche nel campo dei disturbi dell’apprendimento, la riduzione graduale di un aiuto si definiscefading
D422Quale delle seguenti sindromi rientra nella classe dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo?Sindrome di Rett
D423Quale delle seguenti abilità non è solitamente compromessa nei bambini con discalculia?Enumerazione progressiva
D424Il tipo di intervento più consigliato per i bambini con disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività è quellomultimodale
D425Secondo le “Raccomandazioni per la pratica clinica di dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia” (Consensus Conference, 2009) “l’insieme delle azioni dirette ad aumentare l’efficienza di un processo alterato” corrisponde alla nozione ditrattamento
D426A che età, generalmente, un bambino è in grado di costruire, con un modello, ponti formati da tre cubiverso i 3 anni
D427Come viene definito dalla ricerca cognitiva l’effetto per cui un brano deve essere letto più velocemente di una lista di parole in quanto il significato velocizza la lettura?Effetto contesto
D428Da un punto di vista cognitivo, perché apprendere le tabelline in forma di filastrocca può essere una strategia vantaggiosa per alcuni bambini con disturbi del calcolo?Può prevenire fenomeni di interferenza
D429Quale delle seguenti richieste è appropriata per un bambino dislessico la cui velocità di lettura (brano) è inferiore a 0.6 sill/sec?Verifiche orali
D430Con quali prove l’insegnante può comprendere i livelli di concettualizzazione del sistema di scrittura dei bambini che si accostano all’apprendimento della letto-scrittura?Prove di scrittura spontanea
D431Secondi i criteri del DSM IV-TR per il Disturbo autistico, quale dei seguenti è un sintomo nell’area dell’interazione?Non richiama l’attenzione dell’altro su oggetti di proprio interesse
D432Il bambino con autismo che manipola i giocattoli sbattendoli, allineandoli, muovendoli nell’aria ecc. ha un tipo di giocosensomotorio
D433Chi è il fondatore dell’approccio TEACCH (Treatment and Education of Autistic and related Communication Handicapped Children)?E. Schopler
D434In quale fase del metodo SQ4R sono utili forme di elaborazione del materiale di studio quali sottolineare, prendere appunti, fare schemi e diagrammi?Reread (rileggere)
D435Secondo il modello evolutivo di C. Bereiter e M. Scardamalia, quale delle seguenti è una caratteristica del “Knowledge transforming”?Scrivere come atto strategico e comunicativo
D436Difficoltà specifiche nella comprensione di testi in cui sono presenti indicatori di tipo spaziale (es.: descrizioni di ambienti) si osservano nei bambini condisturbo dell’apprendimento non verbale
D437In caso di disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività, per comprendere la relazione tra il comportamento problematico che si verifica in classe e le conseguenze che lo mantengono o gli antecedenti che lo scatenano è fondamentaleun’osservazione in classe
D438Quale dei seguenti è il consiglio meno valido per la gestione del bambino con disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività all’interno della classe?Esprimere le regole in forma di divieti
D439Quale delle seguenti richieste permette di valutare in maniera più specifica le componenti prassiche della scrittura escludendo altri aspetti cognitivo- linguistici?Scrivere per esteso la sequenza dei numeri (in codice alfabetico) il più velocemente possibile
D440Con quale altra espressione ci si può riferire al Funzionamento intellettivo limite?Organizzazione cognitiva borderline
D441Quale dei seguenti è un aspetto osservabile nel bambino con disprassia a 30-42 mesi di età?Corre in maniera goffa, con le braccia allineate al corpo
D442Nelle ricerche sul bilinguismo, quando la L2 che il bambino sta apprendendo tende a sostituirsi alla L1, si parla diBilinguismo sottrattivo
D443La ricerca ha individuato deficit di teoria della mente nei bambini con autismo e neibambini sordi dalla nascita figli di genitori udenti
D444Quale delle seguenti è una manifestazione comportamentale del distanziamento cognitivo” osservabile verso i 6-7anni nello sviluppo della regolazione delle emozioni?Pensare ad altro
D445“L’ambito principale dello studio PISA 2009 è stato:”La literacy in lettura, per la seconda volta dopo il 2000.
D446Quali sono le aree di valutazione considerate dal framework di PISA?Le conoscenze, le competenze, i contesti e l’atteggiamento verso l’apprendimento.
D447In Italia, per PISA 2009, sono stati somministrati anche i questionari:agli studenti, al dirigente e ai genitori.
D448Il punteggio medio più elevato nei paesi OCSE in PISA 2009 è stato quello:Della Corea
D449In PISA 2009 l’Italia si colloca:Lievemente ma significativamente sotto la media OCSE.
D450“Lo studio internazionale PIRLS misura i livelli di comprensione della lettura di:”Alunni al quarto anno formale di scolarità
D451Lo studio PIRLS viene realizzato ogni:5 anni
D452Nell’indagine PIRLS la sicurezza dell’ambiente scolastico è rilevata nelle domande dei questionari dalla percezione di:Alunni e dirigenti
D453L’indagine PIRLS indaga nel questionario genitori le attività pregresse di lettura a casa dei propri figli e queste risultano:correlate con un buon rendimento scolastico in tutti i paesi che partecipano all’indagine.
D454L’indagine TIMMS si concentra sugli apprendimenti degli studenti al quarto e all’ottavo anno di scolarità in:Matematica e Scienze
D455Nell’indagine TIMMS 2007 gli studenti italiani si sono situati:Sopra la media TIMMS nei risultati della quarta classe primaria e sotto la media TIMSS nei risultati della terza classe della scuola secondaria di primo grado
D456Il paese con la media più alta in matematica al quarto anno di scolarità in TIMSS 2007 è stato:Honk Kong
D457Nel quadro di riferimento Invalsi di Italiano la capacità di lettura viene indicata da dimensioni quali:La competenza pragmatico-testuale, la competenza lessicale e la competenza grammaticale
D458Nel quadro di riferimento Invalsi di Italiano, per la prova della classe terza secondaria di primo grado, si indaga la possibilità di testi:Letterari (narrativi) e non letterari (espositivo, narrativo e conativo e/o parzialemente argomentativo)
D459“Secondo il quadro di riferimento Invalsi i questiti di grammatica possono vertere su quanti ambiti di contenuto?”6 (ortografia, morfologia, formazione delle parole, lessico e semantica, sintassi e testualità)
D460I contenuti matematici descritti nel quadro di riferimento Invalsi, su cui possono vertere le prove sono:Numeri, Spazio e figure,Relazioni e funzioni, Misure, dati e previsioni.
D461I processi considerati nel quadro di riferimento di matematica di Invalsi per la costruzione delle prove sono:7 in linea con i frameworks internazionali, ma considerando la tradizione culturale italiana.
D462Il questionario Invalsi per gli studenti prevede informazioni riguardo le risosrse educative disponibili a casa in quanto:queste vengono considerate come un indicatore delle condizioni familiari di supporto allo studio.
D463Nel questionario Invalsi per gli studenti la motivazione viene indagata considerando:la motivazione intrinseca e la motivazione estrinseca
D464La league table è:La classifica che rende pubblici i risultati dei test delle scuole inglesi
D465Le valutazioni centralizzate degli apprendimenti possono essere utili alle famiglie per:Favorire la libera scelta e il confronto tra scuole
D466I test standardizzati degli apprendimenti possono essere utilizzati per innescare comportamenti virtuosi dei docenti se:Forniscono feedback sul loro lavoro in modo da identificare punti di forza e debolezza riguardo quanto fanno abitualmente
D467“Secondo il rapporto Talis del 2009 gli insegnanti italiani appartenenti a scuole che non avevano mai partecipato ad una valutazione esterna erano:”“Circa il 20%, superiore alla media Talis del 13,8%.”
D468Il rapporto Talis (2009) evidenzia che per gli insegnanti avere feedback sul proprio lavoro ha:Una forte influenza positiva
D469Il valore aggiunto che si mira a rilevare attraverso l’analisi dei risultati delle prove standardizzate sugli apprendimenti è:L’incremento del livello di preparazione degli allievi in una determinata scuola dovuto all’azione della scuola stessa
D470Solitamente la misurazione del valore aggiunto tiene conto di due livelli di variabili:Il livello studente e il livello scuola
D471I sistemi di accountability:partono dal presupposto che la scuola rendiconta il proprio operato attraverso il risultato degli apprendimenti degli studenti nei test centralizzati.
D472La lettura dei risultati a livello di istituto dei test standardizzati può permettere alle scuole di:Favorire un processo di diagnosi nell’ambito della didattica, delle esigenze di formazione e delle pratiche educative della scuola
D473Da una ricerca Invalsi su un campione di elaborati della prima prova dell’esame finale del secondo ciclo di istruzione emerge che:“Le commissioni d’esame attribuiscono voti più elevati rispetto a due correttori esterni appositamente formati”
D474Molte ricerche evidenziano come l’intelligenza sia fortemente legata al controllo di quale tipo di memoria?La memoria di lavoro
D475L’utilizzo delle strategie intellettive risulta esssere correlata con tre componenti specifiche:la sfera emotivo-cognitiva; la sfera motivazionale-culturale; l’esperienza.
D476Nei contesti di apprendimento è utile:stimolare gli studenti ad utilizzare stili di pensiero flessibili sulla base dei compiti e delle situazioni
D477Un alto senso di auto-efficacia in un determinato compito:facilita il raggiungimento dei risultati
D478La didattica orientativa:incentiva un ruolo attivo degli studenti di fronte alle discipline per stimolare la conoscenza dei propri interessi
D479L’ecological-empowerment approach in ottica di prevenzione dell’insuccesso scolastico:“evidenzia l’importanza anche della valutazione di aspetti come le risorse personali ed ambientali degli studenti.”
D480La valutazione degli interessi e delle attitudini degli studenti:può essere un buono strumento di prevenzione per il disagio personale e sociale degli studenti e per l’insuccesso scolastico
D481Favorire l’empowerment cognitivo dello studente significa:stimolare la percezione di avere un potere sul proprio apprendimento
D482La ricerca scientifica dimostra che gli aspetti metacognitivi:sono fattori importanti nel determinare la qualità dell’apprendimento
D483Il controllo metacognitivo nell’apprendimento prevede l’attivazione di processi quali:Pianificazione, valutazione e monitoraggio delle proprie azioni di apprendimento da parte dello studente.
D484Nella progettazione di interventi finalizzati a migliorare l’expertise degli studenti, dovrebbero essere tenuti presenti:le conoscenze da incrementare, le strategie di elaborazione profonda e l’interesse individuale dello studente
D485Gli items, le scale e gli indici dell’indagine OCSE PISA sono costruiti utilzzando i modelli statistici della:Item Response Theory (IRT,Teoria di risposta all’item).
D486L’item response theory:calcola la probabilità che un soggetto ha di rispondere correttamente a ciascun item del test somministrato, in funzione della sua abilità e dei parametri dell’item
D487Con “attendibilità di un test psicometrico” ci si riferisce a:L’accuratezza con cui un test misura una certa variabile e riproduce nel tempo lo stesso risultato.
D488Un costrutto nella misurazione dei test psicologici è:una variabile non osservabile direttamente, ma rilevabile solo attraverso indicatori osservabili
D489La fase di operazionalizzazione nella costruzione di un test, si rifersice a:Il procedimento tramite cui si passa dalla definizione del costrutto alla costruzione degli item del test
D490La validità predittiva di un test è:Il grado in cui i punteggi di un test sono in relazione con un criterio individuato in un evento che accadrà in futuro
D491La statistica inferenziale permette di:trarre conclusioni su ciò che accade nella popolazione a partire dai dati di un campione
D492Il gruppo di controllo in una ricerca è:il gruppo con cui si confronta un gruppo di interesse in uno studio, che differisce da questo solo per la variabile indipendente misurata
D493Per indice di difficoltà di un item nella teoria classica dei test si intende:La proporzione di soggetti che in uno specifico campione risponde correttamente all’item.
D494Per indice di discriminatività di un item si intende:La capacità di un quesito di distinguere tra soggetti che presentano un livello alto della caratteristica misurata e quelli che invece hanno un basso livello della stessa
D495La filosofia dell’educazione studiai problemi teorici dell’educazione
D496Quale coppia di termini definisce meglio ‘teoria” in senso generalevisione e globalità
D497La filosofia dell’educazione si distingue dalla ideologia, quando e nella misura in cui ècriticamente fondata
D498Un compito previo della filosofia dell’educazione èanalitico-linguistico
D499Per il personalismo la persona èsoggetto in comunione con gli altri
D500Lindirizzo pedagogico neo-illuminista si ispira in primo luogo alla sistemazione pedagogica diJohn Dewey
D501Lo storicismo afferma propriamente chela storia è l’orizzonte unico di senso della vicenda umana
D502Lemancipazione è la parola chiavedella cultura radicale e della cosiddetta nuova sinistra europea
D503Il neo-nichilismo si rifàa Nietzsche e a Heidegger
D504Tra le nuove psicologie che influenzano la pedagogia in questi ultimi anni è maggiormente influenteil cognitivismo sociale
D505La qualità della vita, l’ecologia, la pace, lo sviluppo, la solidarietà, la mondialità, l’attenzione alle culture sono i valori dell’indirizzoneo-umanista
D506Il pluralismo delle teorie educative ha il fondamentonel nostro modo di conoscere per aspetti e punti di vista
D507La modernità si basa su una razionalitàscientifico-tecnologica
D508La concezione dell “homo copernicanus” e dell “homo faber” è tipicadella modernità
D509Nella post-modernità prevaleun sapere frammentato e narrativo
D510L’educazione contemporanea ha oggi a che fare conle nuove tecnologie informatizzate e telematiche, il pluralismo, la multicultura, la complessità, la frammentazione
D511“Educazione permanente” significa una educazioneper tutta la vita, di tutta la vita, in tutta la vita
D512“Il coordinatore del Rapporto UNESCO, Nell’educazione un tesoro, è”Jacques Delors
D513I quattro pilastri dell’educazione secondo Delors sonosapere, saper fare, saper essere, saper vivere insieme con gli altri
D514La ricerca di senso richiede a livello teoricouna concezione di razionalità, scienza, tecnologia a misura duomo”
D515Nell’orizzonte del valore la “legge” ha una funzioneilluminante, pedagogica e protettiva
D516Oggi si ha coscienza che lo sviluppo umano èlimitato e richiede impegno e solidarietà
D517Leducabilità indicale possibilità oggettive e soggettive di educazione
D518Fattori dello sviluppo sonoereditarietà, cultura, educazione, esperienza
D519Rispetto ad altre attività formative, l’educazione si specifica perché è attentaalla dimensione della unitarietà e globalità della persona
D520Una teoria pedagogica critica vuole essereanti-autoritaria, dialogica e razionale
D521“Il volume Pedagogia degli oppressi è una proposta e riflessione pedagogica di”Paolo Freire
D522La “descolarizzazione” è stata proposta daIvan Illich
D523La teoria della descolarizzazione proponedi eliminare l’obbligo di frequenza scolastica affidandola allo studente e al genitore, di ritornare ad un insegnamento che miri alla cultura della persona in modo conviviale, senza insegnanti e senza discriminazioni per l’accesso a ogni tipo di studio.
D524Rispetto alle altre relazioni interpersonali, la relazione educativa si specifica peruna precisa responsabilità in ordine alla crescita/qualificazione personale, asimmetria di esperienza e di competenza, una tonalità affettiva particolare
D525La comunicazione pedocentrica è tipicadelle cosiddette “Scuole Nuove”
D526“L’educazione liberatrice di Paolo Freire sostiene che una vera educazione deve”essere problematizzante, superando la struttura educatore/educando e assumendo la metodologia della dialogicità
D527Il “Libro Bianco sullIstruzione e la formazione” è stato pubblicato nel 1995da Èdith Cresson
D528Una pedagogia post-moderna si caratterizza comeuna educazione libera da condizionamenti e da modelli etero- imposti, in cui il soggetto possa essere creatore di se stesso lungo cammini senza indirizzi prefissati e senza fine
D529La normatività “teleologica” nell’educazione significa che i finiindicano l’orizzonte ultimo dell’educazione
D530Rispetto alle finalità educative, gli obiettivi“sono indicazioni di traguardi formativi controllabili, operativi, comunicabili a livello di conoscenze, di abilità, di atteggiamenti affettivi e globalmente personali”
D531L’educazione si connette in particolare modo con le azioni socialidi promozione umana
D532L’immagine moderna dell’uomo esaltal’antropocentrismo e la capacità dell’uomo di essere costruttore del suo destino
D533Ogni educazione deriva dalla partecipazione dell’individuo alla coscienza sociale della specie”. Lo affermaJohn Dewey
D534La modernità si basa su una razionalitàscientifico-tecnologica
D535Una educazione fondata sulla riduzione della soggettività a pulsioni, bisogni, desideri è affermatadalla cultura radicale
D536Una educazione fondata sull’incapacità di arrivare a verità e valori assoluti è affermatadal nichilismo
D537Una educazione che sottolinea in particolare la preponderanza delle strutture sulla libertà è affermatadallo strutturalismo
D538Una educazione fondata sull’efficienza e la produttività è affermatadall’economicismo tecnologistico
D539“In una prospettiva pedagogica, una “”educazione negativa”” significa”non far nulla che costringa lo sviluppo spontaneo
D540La “Scuola di Summerhill” è un esempio di educazione che pone a suo fondamentola assoluta libertà del bambino e del ragazzo
D541La scuola si ponetra le istituzioni/agenzie formative
D542L’esperienza educativa conosciuta come “Figli del sogno”, intesa come il tentativo di trasformare il processo educativo in senso comunitario sottraendolo all’esclusivo rapporto genitore-figlio, è stata proposta daBruno Bettelheim
D543L’affermazione: “nel bambino esiste un’energia interiore positiva che ne sostiene e ne orienta lo sviluppo verso una personalità spontanea, creativa, equilibrata e felice” è una delle idee chiave dell’esperienza educativa fondata daAlexander Sutherland Neil
D544La “Scuola di Reggio Emilia” è una esperienza educativa che si fonda sulle idee diLoris Malaguzzi
D545La gestione della classe è una disciplina che riguarda“il modo in cui un insegnante organizza e gestisce la quotidianità in classe per rendere la vita in essa il più possibile produttiva e soddisfacente”
D546Secondo qualche studioso, la stima di sé è una variabile che può incidere in modo significativo sull’apprendimento e sul comportamento in classe dello studente. Con stima di sé si intendeuna valutazione emotiva di se stessi che spesso include anche giudizi sul proprio valore
D547L effetto Pigmal’ione” fa riferimentoall’effetto che le aspettative dell’insegnante possono avere sulla prestazione dello studente
D548L’irregolarità nelle frequenze, i ritardi, la non ammissione all’anno successivo, la ripetizione dell’anno, le interruzioni più o meno prolungate, l’uscita anticipata dei ragazzi dal sistema scolastico, caratterizzanola dispersione scolastica
D549Le life skills” sono abilità che consentonodi esprimere un comportamento versatile e positivo per affrontare in modo efficace le richieste e le sfide della vita quotidiana
D550Con la disciplina come autocontrollo, Thomas Gordon sostiene in sostanza chela disciplina imposta non aiuta gli studenti a prendere decisioni rispetto ai problemi e ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni
D551Linclusione è la pratica di educaretutti gli studenti nella stessa classe inclusi quelli con disabilità fisiche, mentali ed evolutive
D552Una definizione di empatia” comunemente condivisa da molti autori èla capacità di riconoscere, di comprendere e di condividere i sentimenti e il vissuto dell’altro
D553Il bullismo è descrivibile comeun fenomeno che si manifesta quando uno o più prevaricatori infliggono danni fisici o emotivi a una o più vittime per un periodo prolungato nel tempo
D554Si pratica l’ascolto attivo quandosi pone attenzione all’interlocutore percependo tutti gli aspetti che possono aiutare a comprendere il messaggio nel significato che esso ha in chi parla
D555Il comportamento di caring” può essere definito come il saperemanifestare per l’altro attenzione e rispetto e, l’altro, dimostrando di ricevere e di accettare questi comportamenti, facilita lo sviluppo di un rapporto di fiducia reciproca
D556Nella gestione della classe, la punizione è un intervento dell’insegnante non piacevole nei confronti dello studente“come conseguenza del suo comportamento scorretto allo scopo di orientarlo in una direzione positiva”
D557La gestione preventiva della classe descriveciò che l’insegnante pensa di fare e fa per prevenire il comportamento scorretto durante l’insegnamento
D558La gestione di sostegno della classe descriveciò che l’insegnante pensa di fare e fa per mantenere il comportamento corretto durante l’insegnamento
D559La gestione correttiva della classe descrive ciò che l’insegnante pensa di farein caso di un comportamento scorretto degli studenti
D560Saper negoziare un conflitto interpersonale significacomprendere le prospettive reciproche, individuare soluzioni alternative e scegliere quella che soddisfa entrambe le parti
D561L’intervento educativo con approssimazioni successive èl’agire dell’insegnante che tramite l’uso di ricompense positive porta progressivamente il comportamento dello studente a quello desiderato
D562Le abilità sociali sonol’insieme di abilità comunicative utili per interagire correttamente e efficacemente con altri soprattutto nel lavoro in gruppo
D563Gli studenti a rischio” sonostudenti in pericolo di non completare il loro ciclo scolastico e quindi di non raggiungere lo sviluppo cognitivo e sociale richiesto dal contesto in cui vivono
D564Per clima della classe si intendel’insieme degli atteggiamenti, dei comportamenti e delle relazioni che si instaurano nel contesto della classe generati dalle convinzioni di tutti coloro ne fanno parte
D565Per comportamento prosociale si intendequalsiasi azione volontaria diretta a realizzare il benessere di altri per ridurne lo stato di sofferenza
D566Il “social loafing” definiscelo scarso impegno di un membro in un’attività di gruppo
D567La conoscenza delle proprie emozioni, la gestione delle emozioni, il motivare se stessi, il riconoscere le emozioni negli altri e saper mantenere relazioni sono componenti di unaintelligenza emotiva
D568Lelevata probabilità di successo a scuola o in altri aspetti della vita nonostante le avversità ambientali viene definita comeresilienza
D569La “gerarchia dei bisogni” è stata proposta daAbraham Maslow
D570Il bisogno di appartenenza o di affiliazione, rilevato da Maslow è nella classeun bisogno fondamentale dello studente soddisfatto solo quando egli sente di essere apprezzato e di avere un ruolo importante in classe
D571La disciplina assertiva è un modo di gestire la classe chesi focalizza sul diritto degli studenti ad apprendere e sul diritto dell’insegnante a insegnare senza essere infastiditi dal comportamento scorretto di qualcuno
D572IO-messaggi sono comunicazioni che, senza riferirsi al comportamento o al carattere degli altri come causa del proprio stato d’animo,esprimono i sentimenti e le reazioni personali a situazioni
D573L’insegnamento reciproco (o reciprocal teaching) è una strategia sviluppata da Annemarie Palincsar e Ann Brown inizialmente mirata amigliorare la comprensione e il controllo dei processi di lettura in studenti che senza particolari difficoltà di apprendimento dimostravano un basso livello di comprensione nella lettura
D574“Un’ “”attività di apprendimento passiva”” è definita ogni situazione nella quale gli studenti”sono essenzialmente non impegnati in una palese attività relazionata al compito di apprendimento
D575Educare a “pensare criticamente” richiede preparare gli studentia valutare l’attendibilità di conoscenze tratte dall’osservazione, dall’esperienza, dalla riflessione o ricevute dai mezzi di informazione
D576La metodologia della ricerca non- guidata” l’insegnante affida agli studentiuna domanda e materiali perché organizzino i processi iniziali di ricerca sentendosi liberi di decidere gli sviluppi del loro lavoro
D577Il “peer tutoring” (tr. it. “mutuo insegnamento”) è una modalità di istruzioneche avviene tra compagni della stessa età o di età diverse
D578Listruzione individualizzata èil tentativo di adattare l’istruzione alle differenze individuali tra gli studenti così che sia migliorata la loro crescita personale e sociale
D579“L’istruzione differenziata rispettosa delle diversità è una forma di istruzione che”cerca di massimizzare la crescita di ogni studente incontrandolo nel punto in cui si trova e aiutandolo a progredire
D580L’apprendimento fondato sul problema (problem-based learning) è un metodo di insegnamento basatosul principio di utilizzare problemi come punto di partenza per l’acquisizione di una nuova conoscenza
D581Il ragionamento informale” è un processo cognitivo del pensare criticoattraverso il quale un’affermazione è accompagnata da una serie di ragioni volte a provare l’attendibilità dell’affermazione stessa
D582Apprendere per tutta la vita” è diventato un obiettivo educativo molto importante negli ultimi decenni. Per raggiungerlo le scuole dovrebberofocalizzarsi più sull’insegnare ad apprendere, a sviluppare abilità fondamentali e a offrire opportunità di apprendimento per tutte le età
D583La Tassonomia degli obiettivi cognitivi” di Bloom è una classificazione di obiettivi sviluppata negli anni 50. In essasi definisce una scala ascendente di obiettivi di apprendimento
D584Lunità di apprendimentoè un segmento di istruzione focalizzato su un particolare argomento
D585“Per curricolo”, sebbene questo termine abbia molti significati possibili, di solito si intende”un piano scritto che indica ciò che si insegnerà agli studenti
D586L’insegnamento di una tecnica o strategia di apprendimento, in genere, miraad aiutare gli studenti ad autoregolare l’apprendimento considerando la conoscenza (cosa fare), la procedura (il come fare) e le condizioni (quando e perché) nelle quali utilizzare una strategia
D587Il gruppo eterogeneo è una forma di organizzazione del gruppo di apprendimentonel quale l’insegnante cura che siano presenti bisogni, talenti o differenze diverse tra i membri del gruppo
D588Il pensare ad alta voce” è una tecnica di insegnamento nella qualecolui che insegna verbalizza ad alta voce pensieri, azioni ed emozioni mentre esegue un compito
D589Per obiettivi di apprendimento, in genere, si intendonoaffermazioni che specificano ciò che gli studenti dovrebbero sapere, comprendere o essere capaci di esprimere, rispetto ad un argomento o corso di studio
D590Il mastery learning” è un particolare metodo di insegnamento che organizza l’istruzione in modo daassicurarsi che lo studente abbia conseguito un obiettivo precedente prima di passare ad uno successivo
D591La Filosofia per Bambini” (Philosophy for Children) di Matthew Lipman è un metodo di insegnamento e movimento educativo che ha l’intento prioritario diarricchire e incrementare le abilità argomentative, creative e di soluzione di problemi per bambini
D592Listruzione assistita dal computer è una forma di istruzione elargita attraverso il computeralle volte in forma interattiva e personalizzata, altre volte con programmi che vedono lo studente passivo di fronte alla presentazione
D593La teoria sugli organizzatori anticipati (advance organizers) ritiene che la comprensione, l’organizzazione e l’interpretazione di una nuova conoscenza sono favoritese prima dell’apprendimento, ad un livello più elevato di astrazione o di inclusione, si presenta la struttura che sottostà la nuova informazione
D594“Quando l’insegnante esemplifica un comportamento o un processo cognitivo mostrando come lo si pratica, si parla di”insegnamento attraverso il modellamento
D595L’apprendimento basato sull’indagine (inquiry-based learning) è un metodo di insegnamento/apprendimento nel quale gli studentiformulano domande, indagano ampiamente e poi costruiscono comprensioni e conoscenze nuove
D596L’apprendimento per progetti (project- based learning) indica un particolare metodo sistematico di insegnamento che coinvolge gli studenti“nell’apprendimento di conoscenze e di abilità attraverso un processo esteso strutturato attorno a questioni complesse tratte dal mondo reale e in modo accurato progetta prodotti e compiti.”
D597Il processo di transfer indica il grado in cuiun comportamento (o una conoscenza o un processo) può essere ripetuto in una nuova situazione
D598Attività di apprendimento costruttivo sono quelle attività nelle quali gli studentiintegrano le conoscenze previe con le nuove e producono un qualche risultato che va oltre l’informazione fornita dal materiale iniziale
D599Attività di apprendimento interattive sono attività nelle quali colui che apprende interagiscecon compagni, con esperti o con un sistema di tutoring informatico
D600“Nella progettazione didattica un “”approccio iterativo”” significa”prevedere un processo che rivisita continuamente il lavoro precedente
D601Quando per verificare l’apprendimento si parla di “compito di prestazione” si intende un compito che richiedel’uso delle proprie conoscenze per dimostrare il livello di competenza esperta raggiunta
D602Il “Synectis” è un modello di istruzione sviluppato da William Gordon per sviluppare le capacitàcreative attraverso metafore e analogie
D603Si parla di “problema mal strutturato” quando il problemanon ha ricette o formule ovvie per essere risolto o non ha un’unica risposta corretta
D604Il comportamentismo vede l’insegnante come colui checontrolla l’ambiente attraverso stimoli sotto forma di indicazioni e fornisce il rinforzo per i comportamenti appropriati degli studenti
D605Per curiosità epistemica si intendel’atteggiamento di una persona o dello studente a ricercare informazioni e ad avere un comportamento di problem-solving
D606Quando la persona è stimolata da una conoscenza contraria a quello che pensava o possedeva si parla didissonanza cognitiva
D607L’auto-spiegazione è una strategia di apprendimento mediante la quale colui che apprende elabora un contenutorelazionandolo a conoscenze che già possiede, traendo da esso inferenze o integrandolo con altre conoscenze o proposizioni
D608Applicando il metodo socratico” l’insegnante intende impegnare gli studentiin discussioni con domande provocatorie allo scopo di esplorare, chiarire e rivedere le loro idee e giungere ad una comprensione più precisa e profonda di un argomento disciplinare
D609Chi inizialmente ha posto il problema della “conoscenza inerte” è statoAlfred North Whitehead
D610Il “cooperative learning” (o anche “apprendimento cooperativo”) è un modo di organizzare l’apprendimento in piccoli gruppiin genere eterogenei, con uno scopo comune, una responsabilità individuale, un esercizio delle abilità sociali, un buon spirito di collaborazione e il controllo del modo di lavorare insieme
D611Sebbene vi sia un disaccordo tra molti studiosi, la maggior parte definiscono l’intelligenza comunemente intesa nella cultura occidentale in riferimento a tre dimensionicapacità di acquisire conoscenza, pensiero astratto e argomentativo e capacità di risolvere problemi
D612Per didattica inclusiva si intende un approccio educativoteso a integrare gli studenti con bisogni speciali nelle classi regolari creando un sostegno appropriato, garantendo servizi adatti e coordinando servizi speciali per la loro educazione
D613La legge dell’effetto è stata presa sul serio: abbiamo acquisito la certezza che gli effetti si manifestano veramente e che si manifestano in condizioni che rappresentano l’optimum per ottenere quei mutamenti che chiamiamo apprendimento”. Considerato il contenuto, tale affermazione è da attribuirsi aBurrhus Frederic Skinner
D614La teoria implicita del processo di apprendimento e quindi dell’insegnamento è la teoria che l’insegnante derivadalla sua interpretazione delle passate esperienze personali di scuola
D615Si parla di “apprendimento attivo” quando gli studenti apprendonomuovendosi e facendo qualcosa piuttosto che stare seduti ai loro banchi a leggere, completare compiti o ascoltare l’insegnante
D616Quando lo studente percepisce le aspettative dell’insegnante riguardo le sue prestazioni scolastiche e si comporta in modo rispondente ad esse per confermarle si parla diprofezia che si autoavvera
D617L’ “insegnamento diretto” è generalmente definito come un modo di insegnare nel qualeallo studente si spiega in modo esplicito ciò che deve essere appreso
D618Quando l’insegnante si propone di far comprendere concetti e abilità da apprendere invitando gli studenti a connettersi alle loro conoscenze precedenti, l’insegnante stimolaun apprendimento significativo
D619L’analisi del compito anche detto nella forma inglese task analysisè la procedura che scompone unabilità o un compito nei suoi processi esecutivi, nelle strategie e nelle operazioni metacognitive che il soggetto mette in atto durante l’esecuzione di quel compito
D620Se in un gruppo c’è una interdipendenza negativa vuol dire chele persone sono tra loro in competizione
D621Il Jigsaw è un struttura di apprendimento che rientra nell’ambito del’apprendimento cooperativo
D622La “discussione guidata” è una forma di insegnamento cheprevede una interazione non- gerarchica tra le persone per conseguire un obiettivo di apprendimento
D623Il brainstorming è una strategia e tecnica cognitivaper sviluppare un pensiero creativo
D624L’ “apprendimento auto-diretto” è una metodologia di insegnamento che consideragli studenti responsabili e gestori del proprio apprendimento
D625Che cosa è un’analisi costi-benefici?Un metodo per selezionare i progetti basato sulla espressione monetaria dei costi e dei benefici
D626Che cosa si intende per valutazione esterna di un intervento scolastico?Una valutazione realizzata da soggetti indipendenti dalla scuola che gestisce l’intervento
D627Si parla di autovalutazione di istituto quando l’istituto scolastico:svolge un’attività di valutazione del proprio operato
D628Il CIPP è un modello di analisi del servizio scolastico che:correla il processo valutativo e il sistema delle decisioni
D629“Che cosa si intende per efficacia esterna del servizio offerto dalla scuola?”La capacità di soddisfare i bisogni degli utenti
D630Che cosa è il monitoraggio?E’ una raccolta sistematica di informazioni sulla realizzazione di un progetto
D631Quali tra i seguenti elementi sono input di un programma?Risorse
D632Che cosa si intende per effetto di spiazzamento?L’effetto di un intervento ottenuto in un ambito a spese di un altro
D633Quale tra le seguenti valutazioni pone in relazione i risultati conseguiti attraverso un determinato intervento con le risorse utilizzate per la sua realizzazione?La valutazione dell’efficienza
D634Quale tra i seguenti strumenti verifica il soddisfacimento da parte delle strutture formative di requisiti predefiniti da norme e regolamenti?Audit
D635Qual è lo scopo di una valutazione di compliance?Valutare la conformità di un intervento formativo rispetto a standard predefiniti
D636Che cosa si intende per valutazione d’istituto?L’espressione di un giudizio sulla qualità del servizio offerto da una scuola
D637Quale strumento di ricerca è preferibile per una valutazione di istituto?Nessuno in particolare, dipende dal tipo di valutazione
D638Nella valutazione d’istituto, quale tra le seguenti caratteristiche è un buon indicatore del rigore metodologico?Pubblicità del processo della ricerca valutativa
D639Le informazioni sociografiche sono:variabili predittive o di contesto
D640Quali caratteristiche tra le seguenti sono proprie di un questionario?Standardizzazione, strutturazione e direttività
D641Che cosa prevede lautoanalisi di istituto o AAI?Una precisa sequenza operativa e una chiara ripartizione dei ruoli
D642Qual è la principale caratteristica di un focus group?L’interazione tra i partecipanti
D643Qual è la principale caratteristica di unintervista semi-strutturata?La presenza di una traccia di intervista
D644Quale tra i seguenti approcci limita maggiormente la partecipazione attiva degli stakeholder nel processo di valutazione?Valutazione desk su dati secondari
D645Qual è la finalità di unindagine di customer satisfaction di un servizio fornito dall’istituto scolastico?Rilevare la soddisfazione degli utenti nei confronti del servizio
D646Cosa sono gli indicatori?Caratteristiche rilevabili che permettono di analizzare un fenomeno non direttamente osservabile
D647Quale delle seguenti è una proprietà degli indicatori?Attendibilità
D648Gli indicatori sono validi quando:rilevano davvero la caratteristica che si intende rilevare
D649Quale tra le seguenti attività implica l’uso di indicatori?Comparare lo stesso fenomeno in diversi contesti o periodi
D650Quale ente dei seguenti ha svolto l’indagine ICCS (International Civic and Citizenship Education Study)?IEA
D651Quali tra i seguenti sono testi continui?Paragrafi
D652“Quale tra i seguenti aspetti caratterizza le prove PISA (Programme for International Student Assessment) del 2009?”Il formato del testo
D653In una distribuzione normale o a campana:media, moda e mediana coincidono
D654“Nell’indagine PISA (Programme for International Student Assessment), qual è la macroarea geografica italiana che ha ottenuto il maggior punteggio medio in lettura?”Nord Ovest
D655In Italia, quanti fascicoli sono stati utilizzati per la somministrazione delle prove PISA (Programme for International Student Assessment)?13
D656Quale dei seguenti grafici rappresenta in modo più efficace la distribuzione di una variabile nominale?Grafico a barre
D657Quale dei seguenti grafici rappresenta in modo più efficace la distribuzione nel tempo di una variabile continua?Grafico a linee
D658Quali tra i seguenti test valutano il livello di conoscenze di un soggetto?I test di rendimento
D659Quale dei seguenti aspetti si valuta per conoscere la padronanza della lingua come sistema”?La conoscenza grammaticale e lessicale
D660A quale delle seguenti competenze si riferisce la capacità di individuare l’insieme di informazioni che il testo veicola assieme al modo in cui queste informazioni sono veicolate?La competenza testuale
D661A quale dei seguenti processi cognitivi sottesi alla comprensione del testo si riferisce la capacità di individuare informazioni esplicite nel testo?Comprensione locale del testo
D662Nell’indagine PISA (Programme for International Student Assessment), quale tra le seguenti categorie è un’idea chiave della literacy di matematica?Incertezza
D663“In una valutazione degli apprendimenti, qual è la principale finalità di un quadro di riferimento o framework?”Esplicitare le finalità dell’indagine e la metodologia impiegata
D664Nella valutazione degli apprendimenti, su che cosa si basa l’espressione del giudizio valutativo?La presenza di evidenze empiriche
D665Quale procedura di campionamento permette di estrarre un campione di una popolazione che legittimi linferenza statistica?Campionamento casuale
D666Per quali tipi di variabili è possibile calcolare la media aritmetica?Variabili cardinali
D667Gli standard e le modalità di valutazione degli studenti sono:definiti dal Ministero
D668L’attuale modalità di valutazione degli studenti risale a:D.P.R. 22 giugno 2009, n.122
D669La valutazione educativa include:la raccolta sistematica d’informazioni al fine di sostenere i processi decisionali e l’apprendimento
D670Gli alunni stranieri sono valutati:nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani
D671La meritocrazia è una forma di società:nella quale il successo educativo dovrebbe essere il risultato dell’intelligenza e dello sforzo individuale
D672Il D.P.R. 22 giugno 2009 n.12 stabilisce che la valutazione del comportamento nella scuola primaria sia espressa:mediante un giudizio formulato secondo modalità stabilite dal collegio docenti all’inizio di ciascun anno scolastico
D673“La teoria della differenza culturale (Bernstein 1971) afferma che:”ogni classe sociale utilizza un diverso linguaggio (ristretto ed elaborato) che condiziona le possibilità di apprendimento
D674La School Effectiveness è un filone di studi che:cerca di dimostrare la possibile efficacia delle singole scuole
D675Cosa si intende per accountability ?Attività attraverso la quale la Scuola rende conto del rispetto sostanziale di una mission istituzionale, motivando le scelte fatte
D676Cosa si intende per capitale umano?L’insieme di conoscenze, abilità, competenze e attributi individuali che facilitano la creazione di benessere personale, sociale e economico
D677La funzione dell’OFSTED è di:mantenere e garantire un sistema di valutazione del sistema scolastico nel suo complesso
D678La legge delega n.15/2009 e il D.Lgs di attuazione n.150/2009:includono disposizioni concernenti la misurazione e la valutazione di tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e prevedono un sistema di premialità incentivante per i singoli dipendenti
D679L’IGEN (Inspection Géneréle de l’Education Nationale) si compone di:insegnanti attivi in possesso di Dottorato o di agrégation suddivisi per ambito disciplinare
D680L’indagine Talis fornisce:indicatori internazionali per sostenere e migliorare l’efficacia dell’insegnamento e lo sviluppo professionale dei docenti
D681Cosa si intende per leadership trasformazionale?un processo capace di promuovere l’impegno e la motivazione di tutti i membri dell’organizzazione, in vista del raggiungimento degli obiettivi
D682Cosa si intende per ricerca-azione?Una forma di ricerca partecipante caratterizzata dal coinvolgimento degli operatori e dalla produzione di conoscenza contestualizzante. L’obiettivo è di trasformare la realtà.
D683“La definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione è attribuita allo Stato da:”Legge 59/1997 e ulteriormente puntualizzata dal d.lgs 112/1998
D684“Il filone di ricerca dello School Improvement:”Si concentra sui processi organizzativi e su tutte le condizioni che possono migliorare il clima scolastico al fine di proporre strategie di cambiamento
D685“Cosa si intende per “”effetto Hawthorne””?”L’effetto che si produce nella ricerca sociale quando i soggetti in studio, consapevoli dell’attenzione del ricercatore, mutano il loro comportamento dettati da desiderabilità sociale
D686Il test del chi-quadrato:parte dall’ipotesi di indipendenza delle due variabili e calcolando la differenza tra le frequenze osservate e le frequenze attese, aiuta a determinare se esiste una relazione sistematica tra due variabili.
D687Indicare tra i seguenti usi di Internet a scuola quello non pertinenteCome spazio di navigazione estemporanea e ludica dei siti
D688Quale tra le seguenti definizioni identifica il principio dell’attualità tipico della Media Education“Implica la capacità della cultura scolastica di individuare nei media e nelle tecnologie un dominio e un oggetto di studio specifici in grado di spostare l’attenzione sulla contemporaneità stretta e non solo su ciò che è già stato storicizzato”
D689A quale paradigma relativo all’uso dei media in scuola si può associare l’idea della comprensione critica dei messaggiMedia Education
D690Quale caratteristica degli ipertesti rende possibile l’nterattività di utilizzo?Interfaccia basata su aree calde e iperlink
D691“Nella prospettiva della Media Education il lettore critico è:”Creativo
D692Il paradigma delle tecnologie educative è:Centrato sui media come risorse
D693Quando si parla di “Educazione ai, per e con i media” si fa riferimento a:Media Education
D694Media Literacy significa:L’insieme delle competenze che lo studente deve possedere in relazionea ll’uso dei media nel suo esercizio di cittadinanza
D695Si definisce e-Learning:Un sistema si insegnamento- apprendimento basato sulla disponibilità di contenuti e sull’interazione on line dei soggetti
D696Il blended learning è:Un modello di e-Learning basato sul ricorso contemporaneo a più metodologie e situazioni didattiche (presenza + on line)
D697Quando si parla di e-Learning 2.0 si fa riferimento a:Un modello di e-Learning che si serve di applicativi del Web 2.0 e si fonda sulla centralità degli apprendimenti informali
D698Nell’e-Learning sono spesso diffusi modelli basati sull’autoapprendimento, ovvero:Modelli costruiti sull’appropriazione dei contenuti e lo sviluppo di apprendimento “prove e errori”
D699Nell’e-Learning si ricorre spesso a metodi di cooperazione on line, ovvero:L’attivazione di virtual groups che, attraverso appositi strumenti (forum, wiki, aree di condivisione di materiali), sono chiamati a condividere e costruire conoscenza insieme
D700“Un PLE (Personal Learning Environment) è:”Un aggregatore di risorse Web che nell’e-Learning 2.0 consente di superare l’adozione di piattaforme integrando apprendimenti formali e informali del discente
D701Nell’e-Learning si ricorre spesso, come metodologia di lavoro, a quelle che Gillie Salmon definisce “e-tivities”. Con questo termine ci si riferisce a:Attività che viene chiesto ai soggetti in formazione di svolgere individualmente o in gruppi
D702Lo stadio “maturo” dell’e-Learning si è avvalso della messa a profitto delle teorie di quale paradigma didattico?Costruttivismo sociale
D703I vantaggi di un processo di insegnamento/apprendimento in modalità e-Learning sono:Sganciamento rispetto allo spazio e al tempo, possibilità di raggiungere grandi numeri di corsisti, economia di scala
D704Rispetto al tutor il coach:Accompagna il processo di sperimentazione dei contenuti della formazione garantendo al professionista in formazione un feed- back costante
D705Quale delle seguenti funzioni è propria del tutor facilitatore all’interno di un percorso di formazione in e-Learning?Facilitazione di processo
D706Nella prospettiva del tutor costruttivista lo scaffolding consiste in:Provvedere al corsista “impalcature” cognitive per condurre in porto con successo il percorso di formazione
D707Il mentoring, rispetto al tutoring, ha la caratteristica di:Esercitarsi a supporto del neo- assunto
D708“Il tutor, nel modello formativo di Puntoedu:”Supporta, in presenza e on line, l’insegnante in formazione nell’appropriazione dei contenuti e nello svolgimento di attività attraverso le quali essi possano essere integrati nella sua professionalità
D709La moderazione on line, una delle attività principali del tutor, consiste in:Gestire le dinamiche relazionali tra i corsisti, in particolare conflitti e leadership
D710Le funzioni di facilitazione e scaffolding cognitivo ed emotivo identificano il ruolo del:tutor
D711La formazione del tutor nei processi di formazione blended degli insegnanti deve prevedere competenze:Didattiche e di moderazione delle dinamiche relazionali
D712Il lavoro didattico con le tecnologie in classe rimanda spesso al modello della “classe-laboratorio”. A quale autore si può ricondurre la sua genesi teorica?Freinet
D713Il modello teorico della “macchina per insegnare” a quale paradigma teorico fa riferimento?Comportamentismo
D714L’idea che introdurre tecnologia in classe serva a preparare alla vita adulta insegnando a riutilizzare le informazioni trasferendole da un contesto all’altro per risolvere problemi (Mikulecky e Kirkley, 1998) a quale paradigma teorico si può addebitare?Funzionalismo
D715Gli sviluppi relativi all’uso delle tecnologie in classe per promuovere l’apprendimento collaborativo, la coprogettazione e il problem solving sono il risultato della ricerca di studiosi e insegnanti che si riconoscono nel:Costruttivismo
D716Con l’espressione “Broadcast learning” si fa riferimento a:L’apprendimento trasmissivo della scuola tradizionale
D717La didattica collaborativa, con l’aiuto delle nuove tecnologie, facilita un modello di insegnamento- apprendimento:Ipermediale, centrato sullo studente, basato sulla scoperta
D718Lo psicologo sudafricano Seymour Papert ha scritto che quando le tecnologie in classe vengono usate solo per procedere a un restyling delle pratiche tradizionali si ottiene il risultato di:Concepire il bambino come una “macchina che risponde” e l’apprendimento come una “pillola amara” da addolcire con giochi e divertimento
D719Nel caso si debba provvedere alla dotazione tecnologica della propria scuola, quale è la collocazione più funzionale per favorire l’uso delle macchine nella didattica quotidiana?Distribuite nelle classi
D720L’attuale ricerca sul setting d’aula tecnologico, quale standard sta indicando come maggiormente adeguato?Dispositivi mobili e collegamento a internet
D721Quando si parla di “one-to-one computing” a livello di soluzioni organizzative per l’introduzione della tecnologia in classe si fa riferimento a un modello che:Applica il principio della pervaisività di Negroponte provvedendo un computer per ogni bambino
D722Tra le pratiche didattiche che l’adozione delle tecnologie in scuola consente c’è l’e-twinning, ovvero:Il gemellaggio telematico tra scuole
D723Una “Didattica 2.0” è una didattica:Centrata sul fare e sulla metacognizione grazie alle tecnologie
D724Una Ricerca-Azione On Line è:Una metodologia di ricerca- intervento nella scuola che rende comparabili i risultati raggiunti in un singolo contesto
D725Jonassen, lavorando sui diversi tipi di community che nella didattica tecnologica si possono allestire, distingue tra:Comunità di apprendimento, di discorso, di pratica, di costruzione della conoscenza
D726I vantaggi dell’adozione di tablet a supporto della propria didattica sono:La portabilità e la duttilità di questi strumenti
D727L’acronimo LIM sta per:Lavagna Interattiva Multimediale
D728La capacità di ricercare, selezione e certificare l’origine delle fonti internet indica la:Information Literacy
E1Secondo quanto indicato nelle “Linee guida sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità” pubblicate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’agosto 2009, gli insegnanti assegnati alle attività di sostegnodevono disporre di registri recanti i nomi di tutti gli alunni della classe di cui sono contitolari.
E2Nella scuola secondaria di II grado, i docenti di sostegno sono ricondotti ad aree disciplinari in base alla propria classe di concorso, quante sono queste aree?4
E3Cosa è definito nella legge n.170/2010 come “un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura”?La dislessia
E4“L’articolo 2 del Regolamento sulla valutazione degli alunni (D.P.R. 122/2009) dispone che i docenti di sostegno”partecipino alla valutazione di tutti gli alunni delle classi a cui sono assegnati.
E5La L. n. 104/92 individua come strumenti necessari alla effettiva integrazione degli alunni con disabilità:la Diagnosi Funzionale, il Profilo Dinamico Funzionale e il Piano Educativo Individualizzato
E6“Nella Nota prot.n. 12701, 8 luglio 2002, si chiarisce che nella pubblicazione degli esiti degli scrutini e degli esami per gli alunni in situazione di handicap, l’eventuale indicazione che “”la votazione è riferita al P.E.I. e non ai programmi ministeriali”””va inserita solamente nelle certificazioni rilasciate agli interessati e non nei tabelloni affissi all’albo dell’Istituto.
E7Fra i requisiti per il riconoscimento della parità delle scuole non statali c’è l’applicazione delle norme vigenti in materia di inserimento di studenti con handicap o in condizioni di svantaggio. In quale documento è contenuto tale precetto?Legge 10 marzo 2000, n. 62
E8“Con la Legge n. 18 del 3 marzo 2009, il Parlamento italiano ha ratificato”la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità.
E9La Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità introduceil modello sociale della disabilità”.
E10L’ International Classification of Functioning, Disability and Health (I.C.F.) è stata approvata“dall’ Assemblea Mondiale della Sanità nel 2001.”
E11“Nelle “”Linee guida sull’integrazione scolastica degli alunni con disabilità”” pubblicate dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è dedicato un ampio spazio al ruolo del Dirigente Scolastico nella scuola dell’inclusione, quali temi vengono affrontati?”La leadership educativa e cultura dell’integrazione, la programmazione, la flessibilità, il progetto di vita e la costituzione di reti di scuole.
E12Un sistema scolastico inclusivo considera l’alunno disabile unprotagonista dell’apprendimento qualunque siano le sue capacità, le sue potenzialità e i suoi limiti.
E13I disturbi specifici dell’apprendimentosi manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali.
E14Una volta determinato l’organico di fatto dei posti di sostegno , per assicurare la piena tutela dell’integrazione scolastica degli alunni disabili, possono essere aggiunti gli eventuali ulteriori posti in deroga in applicazione“della sentenza della Corte Costituzionale n. 89 del 22 febbraio 2010, che ripristina quanto già previsto dalla legge n. 419 del 1997.”
E15Qual è la “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”?Legge 5 febbraio 1992, n. 104
E16Il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l’alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione è il“Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.)”
E17Il D.P.C.M. n. 185 del 2006ha modificato le procedure di individuazione dell’alunno con disabilità
E18“Il verbale di accertamento della persona disabile, con l’eventuale termine di rivedibilita’ ed il documento relativo alla diagnosi funzionale sono trasmessi all’Istituzione Scolastica”dai genitori o dagli esercenti la potesta’ parentale o la tutela dell’alunno.
E19I disturbi specifici di apprendimento riconosciuti dalla legislazione scolastica sonoquattro: la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia
E20La legge 8 ottobre 2010 , n. 170 dispone lenuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.
E21Quale grado di scuola ha come compito quello di attivare interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, sulla base dei protocolli regionali di cui all’articolo 7, comma 1?E’ compito delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia.
E22La scuola, prima di attivare interventi tempestivi, idonei ad individuare i casi sospetti di DSA degli studenti, deve:effettuare apposita comunicazione alle famiglie interessate.
E23Qual è l’atteggiamento dell’Unione Europea verso i programmi di mobilità degli studenti?L’unione Europea incoraggia fortemente la mobilità in modo da far sì che andare all’estero per studiare costituisca la norma e non l’eccezione
E24L’Unione Europea promuove la mobilità studentesca attraverso azioni specifiche?La mobilità studentesca è sostenuta da azioni e programmi specifici per tutti gli ordini di scuola al fine di raggiungere chiari obiettivi numerici di studenti in mobilità entro il 2020
E25Le azioni per la mobilità promosse dall’Unione Europea si riferiscono ad una fascia di età in particolare?Il gruppo target principale riguarda persone di età compresa tra 16 e 35 anni
E26Esistono criteri di qualità condivisi a cui riferirsi per l’organizzazione e la gestione di programmi di mobilità?Si, sono stati predisposti dal Parlamento Europeo e dal Consiglio di Europa
E27Quali sono i criteri di qualità a cui una scuola può far riferimento se i suoi alunni partecipano a programmi di mobilità?La programmazione trasparente di fasi informative, preparatorie, di sostegno, e di riconoscimento delle esperienze di studio all’estero nella loro globalità.
E28Qual è la differenza fra i programmi di mobilità individuale degli alunni (MI offerti dai progetti Comenius e quelli offerti dalle organizzazioni specializzate?La mobilità degli alunni è organizzata fra scuole che partecipano – o hanno partecipato – a un partenariato scolastico Comenius.
E29Come viene misurato il livello di internazionalizzazione della scuola italiana?Attraverso rapporti annuali che analizzano alcune macro aree e un ampio numero di variabili, curati dalla IPSOS e pubblicati sul sito dell’ Osservatorio nazionale sullinternazionalizzazione delle scuole.
E30Quali potrebbero essere alcune macroaree da tenere in considerazione per misurare il livello di internazionalizzazione delle scuole italiane?“1. il grado e i termini di adesione a progetti di internazionalizzazione 2. l’insegnamento delle lingue 3. le esperienze all’estero di tutta la classe 4. le esperienze di studio all’estero da parte di un singolo studente”
E31I programmi individuali di studio all’estero possono svolgersi solo nei Paesi partner dell’Unione Europea o anche in altri Paesi?L’unico vincolo posto sui soggiorni individuali di studio all’estero è che devono essere minori di un anno scolastico
E32Come devono essere valutati gli studenti che partecipano a soggiorni di studio all’estero ai fini del loro reinserimento nella scuola italiana?Il Consiglio di classe delibera la riammissione dell’alunno dando una valutazione globale in base all’esito degli studi compiuti all’estero e ai risultati di un eventuale prova integrativa.
E33Come devono essere valutati gli studenti stranieri che partecipano a soggiorni di studio in Italia ai fini del reinserimento nella loro scuola di provenienza?Al termine del soggiorno la scuola italiana rilascia un attestato di frequenza da cui risulti l’attività didattica compiuta e le conoscenze acquisite dall’alunno straniero.
E34Secondo i più recenti dati statistici quante scuole superiori hanno realizzato progetti internazionali inteso nella accezione più ampia del temine (Progetti Leonardo, Comenius, Label, ETwinning, reti internazionali, gemellaggi, corsi di lingue extracurriculari con docenti madrelingua per certificazioni linguistiche, mobilità individuale e di classe, stage all’estero anche tramite organizzazioni private, regioni, gemellaggi) ?Circa due terzi delle scuole superiori
E35Secondo i più recenti dati statistici quante scuole superiori hanno realizzato scambi di classe con Paesi esteri?Circa il 42% delle scuole superiori ha effettuato soggiorni all’estero di almeno 2 settimane e accolto nel proprio istituto intere classi per un altro breve periodo di durata analoga
E36Secondo i più recenti dati statistici quante scuole superiori hanno alunni che partecipano a programmi di mobilità individuale in uscita?Circa il 27% delle scuole superiori ha alunni che partecipano a soggiorni individuali di studio all’estero
E37Secondo i più recenti dati statistici, come sono valutati programmi di mobilità individuale in uscita dalle scuole superiori?Circa l’80% dei dirigenti scolastici sostiene la validità e l’efficacia dei soggiorni individuali di studio all’estero ma ritengono che i loro stessi docenti siano più critici
E38I programmi di mobilità individuale possono aiutare le scuole a ragionare in termini di flessibilità e personalizzazione del curriculum?Con ogni studente in mobilità andrebbe concordato un piano di apprendimento che indichi gli obiettivi e i risultati attesi, le modalità per conseguirli tenendo conto anche delle procedure di reinserimento della valutazione.
E39Quanto è importante l’aspetto linguistico nelle esperienze di mobilità individuale?Le competenze linguistiche sono importanti per un apprendimento efficace, una comunicazione interculturale e una migliore comprensione della cultura del paese daccoglienza. I partecipanti, nonché le organizzazioni dinvio e di accoglienza, dovrebbero curare attentamente la preparazione linguistica.
E40Quali aspetti andrebbero curati in una fase preparatoria dell’esperienza all’estero dei propri alunni?E’ bene istruire gli studenti sugli aspetti pratici (lingua, questioni finanziarie, permesso di soggiorno, organizzazione scolastic e farli riflettere sull’impatto che le differenze culturali, sociali e pedagogiche avranno nella loro organizzazione quotidiana e sulle possibili criticità delle esperienze di confronto.
E41Quali informazioni logistiche è importante dare ai partecipanti a soggiorni di studio all’estero?Vanno informati sulle modalità del viaggio, assicurazione, permessi di residenza o di soggiorno, sicurezza, alloggio e qualsiasi altro aspetto pratico.
E42In generale, come può essere facilitato l’inserimento di uno studente partecipante ad un programma di mobilità individuale in un altro Paese?La scuola o l’organizzazione di accoglienza potrebbe incaricare una persona che sappia consigliare gli studenti partecipanti, le loro famiglie e classi ospitanti, facilitare la socializzazione e il confronto, ascoltare eventuali perplessità e dubbi, cercare soluzioni condivise per sciogliere eventuali incomprensioni.
E43Qual è l’atteggiamento del Ministero dell’Istruzione verso i programmi di mobilità degli studenti?Il MIUR invita le istituzioni scolastiche a facilitarle per quanto possibile, considerato il significativo valore educativo delle esperienze di studio compiute all’estero e l’arricchimento culturale della personalità dello studente che ne deriva.
E44Come possono essere sostenuti gli studenti in partenza per soggiorni di studio all’estero dalle loro scuole di provenienza?Il dirigente scolastico può nominare un docente referente garantendogli tutti i mezzi necessari, le risorse e il sostegno dei colleghi affichè possa sostenere la mobilità degli alunni nel modo migliore possibile.
E45Come possono essere sostenuti gli studenti stranieri ospitati nelle scuole per soggiorni di studio in Italia?Il dirigente scolastico può nominare un docente referente, garantendogli tutti i mezzi necessari, le risorse e il sostegno dei colleghi affichè possa sostenere l’accoglienza degli alunni stranieri nel modo migliore possibile.
E46In generale quanto costa la partecipazione della scuola a progetti internazionali?“Fra le scuole che dichiarano di aver partecipato a progetti internazionali, circa il 40% dichiara di non aver avuto costi grazie a finanziamenti pubblici o privati o di aver contribuito con una cifra fino a 1.500 euro; il 20% dichiara di aver stanziato fra i 2.000 e i 5.000 euro; il 40% dai 5.000 a oltre i 10.000 euro.”
E47Secondo recenti studi, quali sono le implicazioni più rilevanti sulla partecipazione a programmi di mobilità individuale degli studenti delle scuole superiori italiane?Un riallineamento curricolare, l’aumento dei crediti scolastici, un atteggiamento di maggior flessibilità dei docenti nei primi mesi dopo il ritorno.
E48E’ giusta l’affermazione “i programmi di mobilità dei giovani, se adeguatamente programmati, contribuiscono allo sviluppo delle otto competenze chiave definite dall’Unione Europea ai fini della realizzazione e dello sviluppo personale, cittadinanza attiva, inclusione sociale e occupazione” ?Si, perché la promozione di progetti incentrati sulle competenze chiave è una priorità che deve essere perseguita in tutti i settori, iniziando dalle scuole della prima infanzia, ognuno secondo le proprie specificità.
E49Come si chiama lo strumento predisposto dalla Unione Europea che consente di documentare le competenze e le abilità acquisite durante esperienza di mobilità realizzata all’estero attraverso percorsi di apprendimento formale e non formale ?Europass Mobilità
E50I programmi di mobilità individuale possono essere organizzati e gestiti in accordo con soggetti esterni?“Si, le istituzioni scolastiche sono incoraggiate a promuovere accordi che coinvolgono enti, associazioni del volontariato e del privato sociale e altre scuole per il coordinamento di attività di interesse comune.”
E51Dove sono reperibili informazioni sui sistemi di istruzione di altri Paesi?La descrizione dei sistemi di istruzione di altri Paesi è facilmente reperibili in diversi siti italiani ed europei.
E52Quanto è importante la mobilità dei giovani per l’Unione Europea?L’obiettivo della Commissione è di far sì che entro il 2020 tutti i giovani dell’UE abbiano opportunità di mobilità all’estero, mobilitando le risorse necessarie e rimuovendo gli ostacoli che intralciano le esperienze formative all’estero
E53Quale definizione di cultura, tra le seguenti, è oggi maggiormente condivisa all’interno delle scienze sociali?Un insieme articolato e mutevole di significati, continuamente prodotto e riprodotto dagli esseri umani, che costituisce una fonte di risorse e di esempi differenziati per le azioni
E54Che cosa si intende, nelle scienze sociali, per etnocentrismo”?L’atteggiamento preconcetto per cui si ritiene che il proprio gruppo sia il centro di tutte le cose, e che tutti gli altri gruppi possano e debbano essere misurati e valutati rispetto a esso
E55La prospettiva interculturale si propone di:Promuovere il dialogo e il confronto tra individui che hanno riferimenti culturali diversi
E56Uneffettiva pratica interculturale consiste nel:Promuovere la capacità di conoscere e apprezzare le differenze, nella ricerca della coesione sociale
E57Quale di queste iniziative NON può considerarsi in sintonia con la promozione dell’integrazione interculturale?La predisposizione di strumenti di valutazione più tolleranti nei confronti di alunni stranieri
E58Quale di queste azioni NON è in sintonia con le linee di azione che caratterizzano il modello di integrazione della scuola italiana?Favorire la formazione di classi omogenee per provenienza nazionale
E59Qual è la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana presenti nella scuola primaria e secondaria di I grado in Italia (a.s. 2008/2009):Circa l’8%
E60Secondo la normativa vigente, i figli di genitori stranieri, che nascono in Italia, ottengono la cittadinanza italiana:Se ne fanno richiesta entro un anno dal compimento del diciottesimo anno di età, dimostrando di aver risieduto legalmente in Italia senza interruzioni
E61“Come viene comunemente intesa, oggi, l’integrazione (C.M. n. 24, del 1/3/2006)”Un processo bidirezionale, che prevede diritti e doveri tanto per gli immigrati quanto per la società che li accoglie
E62Quali sono i fattori che maggiormente incidono sulle cosiddette “disuguaglianze delle opportunità educative”?La famiglia d’origine, il genere e la qualità della scuola frequentata
E63Cosa si intente indicare quando si afferna che la scuola deve garantire “pari opportunità” a tutti gli studentiChe tutti gli studenti hanno il diritto alle stesse possibilità di esprimere al meglio il proprio potenziale
E64“La media di 30-34enni in possesso di un titolo di studio d’istruzione terziaria nei paesi dell’EU è (2010) di circa il 33%. Qual è la corrispondente percentuale in Italia?”circa il 20%
E65Cosa si intende per “diritto allo studio”?Che tutti gli studenti capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
E66Chi ha il compito di garantire il “diritto allo studio”?È compito della Repubblica rendere effettivo il diritto allo studio con borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso
E67In che cosa consiste il ruolo di “agenzia di socializzazione” attribuito ai sistemi scolastici contemporanei?Trasmettere alle nuove generazioni le conoscenze, le abilità pratiche e gli schemi di orientamento della condotta individuale caratteristici della società a cui si appartiene.
E68In che cosa consiste il compito di “selezione sociale” attribuito ai sistemi scolastici contemporanei?Selezionare gli individui rispetto al livello di istruzione raggiungibile da ciascuno di essi e in base alle competenze effettivamente acquisite
E69Che cos’è il “Progetto PISA”?È unindagine internazionale promossa dallOrganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), per accertare le competenze dei quindicenni scolarizzati
E70Completate la seguente frase nel modo più adeguato: “Vivere in una società sempre più basata sull’informazione “rende la scuola fondamentale per acquisire le capacità analitiche e la padronanza dei modelli conoscitivi necessari per utilizzare le informazioni in modo critico e non subordinato
E71Completate la seguente frase nel modo più adeguato: “La valutazione delle competenze nella lettura tra i giovani quindicenni scolarizzati promossa dall’OCSE (2009) ““Evidenzia che il contesto familiare di provenienza (il livello occupazionale dei genitori, il numero di libri, la lingua parlata a cas rappresenta uno dei fattori di maggior impatto sulle competenze nella lettura degli studenti italiani”
E72Secondo le ricerche empiriche disponibili, che rapporto esiste in Italia tra livello di istruzione raggiunto e possibilità di mobilità sociale?L’istruzione costituisce un effettivo canale di mobilità sociale. Essa gioca un ruolo significativo nel modellare i destini lavorativi e sociali dei singoli
E73Completate la seguente frase nel modo più adeguato: “Secondo le ricerche empiriche disponibili, una stretta collaborazione tra scuola e famiglia “migliora notevolemente la riuscita scolastica perché l’interesse dei genitori per la vita scolastica aumenta l’impegno dei figli
E74Completate la seguente frase nel modo più adeguato: “Secondo le ricerche empiriche disponibili, uno stretto rapporto tra insegnanti e genitori “è positivo perché crea sinergie importanti tra il lavoro educativo dei genitori e quello degli insegnanti
E75La televisione, nei paesi sviluppati, è diventata la seconda attività, dopo il sonno, per impegno temporale, dei giovani. Quali implicazioni per la scuola?La scuola dovrebbe preparare i giovani a convivere con la comunicazione mediale, fornendo gli strumenti per decodificare i messaggi televisivi e per sviluppare un autonomo senso critico
E76In quali forme si esprime principalmente la “subcultura giovanile”?“Nel modo di vestire e nelle acconciature particolari, nel linguaggio e nella gestualità originali, in particolari gusti musicali”
E77Cosa si intende per “subcultura”?“Un sistema di valori, attitudini, modi di comportamento e stili di vita di un gruppo particolare, che si distingue ma allo stesso tempo è legato alla cultura dominante della società”
E78Quale, tra questi incarichi, NON rientra nei compiti di socializzazione normalmente attribuiti alla scuola contemporanea?Trasmettere ai giovani un senso di sottomissione ai poterei istituiti e il rispetto dello status quo
E79“Secondo le ricerche recenti (IARD 2007), quali sono le motivazioni principali, date dagli studenti, all’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado?”Motivazioni espressive: per accrescere la propia cultura; per trovare un lavoro coerente con gli interessi personali
E80“Secondo le ricerche recenti (IARD 2007), qual è l’accusa principale che gli studenti della scuola secondaria di secondo grado fanno agli insegnanti?”di non considerare le esigenze e il punto di vista degli studenti
E81Quale tra queste parole meglio sintetizza le richieste associate al dibattito multiculturale?Riconoscimento
E82Quali sono i pilastri formativi che la scuola deve assicurare secondo l’UNESCO (1996)Imparare a conoscere, a essere, a fare, a vivere insieme
E83Quale, tra le seguenti funzioni, NON è parte fondamentale di un’educazione interculturale?Proteggere le convinzioni personali più sacre e profonde dalla critica da parte di chi ha riferimenti culturali diversi
E84In che cosa consiste il cosiddetto “effetto Pigmal’ione” nella relazione insegnante-alunni?Indica che quando gli insegnanti prevedono – su base pregiudiziale – che certi alunni conseguiranno buoni risultati, il loro comportamento favorirà il realizzarsi di questa profezia
E85In base alle ricerche empiriche disponibili, quale di questi aspetti dell’organizzazione scolastica NON sembra accompagnarsi a una più elevata efficacia formativaUna disciplina interna rigorosa, che non ammette deroghe ed eccezioni
E86Quale, tra le seguenti affermazioni, è supportata dai risultati delle ricerche empiriche disponibili?Le classi composte da alunni eterogenei per capacità e per retroterra socioculturale sono più eque e più efficaci sul piano formativo
E87Che cosa si intende per “ritardo scolastico”?La frequenza di una classe inferiore rispetto a quanto atteso in relazione all’età anagrafica
E88Qual è la quota di diplomati su 100 giovani 19enni in Italia (2009)?circa il 75%
E89Quale di queste affermazioni è corretta?In Italia nel 2009, tra i giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni, le femmine ottengono il diploma in percentuale superiore rispetto ai maschi
E90Cosa si intende evidenziare quando si afferma che il modello organizzativo che caratterizza i sistemi di istruzione occidentali contemporanei è di “autonomia regolata”?Che, all’interno di regole generali di indirizzo e di controllo emesse dai governi centrali, le scuole godono sempre più frequentemente di margini significativi di autonomia organizzativa e didattica
E91Qual è il ruolo del dirigente scolastico nella composizione dei conflitti che possono sorgere all’interno dell’organizzazione scolastica?“Mediare e comporre i conflitti interni con l’obiettivo di raggiungere un consenso sufficiente tre le parti in conflitto e garantire che ognuna di esse si senta adeguatamente tutelata e rappresentata all’interno dell’organizzazione”
E92Quali effetti ha il cambiamento organizzativo all’interno delle scuole?Consente di adeguare la cultura e le pratiche della scuola a una realtà di riferimento (studenti, famiglie, attese sociali, ) in continua trasformazione
E93Le ricerche disponibili mostrano che la sistematica partecipazione degli studenti alla definizione delle regole per la gestione della vita scolastica “favorisce l’impegno civico e sviluppa un atteggiamento di fiducia e di partecipazione sociale”
E94Che cosa si intende per “bullismo indiretto”?Un comportamento intenzionale e ripetuto nel tempo in cui la vittima è oggetto di isolamento, segregazione, maldicenze e calunnie, smorfie e gesti volgari
E95Che cosa si intende per “bullismo”?Un comportamento oppressivo e violento, di carattere fisico o psicologico, intenzionale e ripetuto nel tempo, perpetuato da una persona o da un gruppo di persone più potente nei confronti di una persona percepita più debole
E96Nell’a.s. 2009-2010 l’entità di docenti con contratto a tempo determinato, annuale o fino al termine delle attività didattiche, riferita al numero totale di docenti della scuola statale, è stata di circa il 15%
E97Quale di queste affermazioni, relative all’andamento del numero degli alunni nella scuola statale, è corretta?Negli ultimi dieci anni, se non si considerassero gli alunni con cittadinanza non italiana, la popolazione scolastica nazionale tenderebbe al decremento
E98“Qual è la quota di giovani italiani di 18-24 anni che hanno abbandonato prematuramente gli studi (2009), vale a dire che hanno al più la licenza media e non frequentano altri corsi scolastici o svolgono attività formative superiori ai 2 anni?”circa il 20%
E99Quale delle seguenti affermazioni, relative alla differenze di genere nella scuola italiana, è corretta?Nel 2009, la percentuale delle ragazze diplomate supera la percentuale dei ragazzi diplomati
E100Qual è la definizione appropriata dei giovani che abbandonano precocemente gli studi (Early school leavers)?Giovani di 18-24 anni con al più la licenza media, che non frequentano corsi scolastici né svolgono attività formative
E101Qual è l’obiettivo delle politiche che mirano a ridurre il divario di genere nell’istruzione?Ridurre le differenze nella prestazioni e nelle competenze scolastiche tra maschi e femmine
E102Nello spiegare le variazioni di competenze dei 15enni italiani nella lettura, nella matematica e nelle scienze, quale tra i seguenti fattori ha statisticamente maggiore rilevanza?Lo status socioeconomico e culturale della famiglia
E103“Qual è la più appropriata definizione di “”genere””, tra le seguenti?”I ruoli, comportamenti, attività e attributi costruiti socialmente che una data società considera appropriati per uomini e donne
E104Cosa si intende per “segregazione orizzontale di genere” in campo educativo?Il fenomeno per cui uomini e donne si concentrano in corsi di formazione professionale di tipo diverso o in ambiti di studio differenti nell’istruzione superiore
E105Cosa si intende per “segregazione verticale di genere” in campo educativo?“Il fenomeno per cui le donne, pur essendo più numerose degli uomini fra i laureati, sono sottorappresentate nei livelli più alti della gerarchia professionale in campo educativo”
E106“Quante sono le istituzioni scolastiche statali sedi di dirigenza scolastica (a.s. 2009/2010)?”Circa 10.000
E107“Quanti sono complessivamente gli alunni nelle scuole statali (primaria, secondaria di I e II grado) (a.s. 2009/2010)?”Circa 7 milioni
E108Quanti sono complessivamente i docenti, a tempo indeterminato e determinato annuale nelle scuole statali (primaria, secondaria di I e II grado) (a.s. 2009/2010)?Circa 600.000
E109“In quale ordine scolastico l’incidenza percentuale di alunni con cittadinanza non italiana è maggiore (a.s. 2008/2009)?”Scuola primaria
E110“In quale area del paese l’incidenza percentuale di alunni con cittadinanza non italiana è maggiore (a.s. 2008/2009)?”Nord-Est
E111“Qual è la regione italiana con maggiore incidenza percentuale di alunni con cittadinanza non italiana (a.s. 2008/2009)?”Emilia Romagna
E112Il tasso di disoccupazione dei giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni in Italia (2009) è maggiore per chi possiede, al più, la licenza elementare
E113“Qual è la percentuale di giovani di 18- 19 anni che affermano di usare Internet tutti i giorni in Italia (Istat 2010)?”circa il 60%
E114Quanti giovani di 11-14 anni affermano di usare Internet tutti i giorni in Italia (Istat 2010)?circa uno su tre
E115“Qual è la percentuale di giovani (6-19 anni) che dichiarano di leggere più di 12 libri l’anno in Italia (Istat 2010)?”circa il 12%
E116Quanti giovani di 18-19 anni sono stati almeno una volta a teatro nel 2010 (Istat)?circa uno su quattro
E117Cosa indica l’acronimo “LIM”?Lavagna Interattiva Multimediale
E118Qual è la principale criticità conseguente all’introduzione di tecnologie informatiche nell’insegnamento secondo i docenti italiani (Censis 2010)?La produzione di nuovi fabbisogni di formazione dei docenti, non ancora completamente soddisfatti
E119Quali sono le tematiche di aggiornamento ritenute più utili dagli insegnanti italiani (Iard 2010)?Temi specifici di didattica relativi alla disciplina insegnata
E120Quale di queste definizioni meglio rappresenta il “mestiere di insegnante” secondo i docenti italiani (Iard 2010)?Una persona che ha scelto di svolgere un’importante funzione sociale
E121Qual è la strategia di insegnamento maggiormente utilizzata dagli insegnanti italiani (Iard 2010)?Lezione frontale e collettiva
E122Qual è la principale funzione attribuita dagli insegnanti alla valutazione degli studenti (Iard 2010)?Verificare il raggiungimento degli obiettivi di conoscenza/competenza prefissati
E123Chi ha diritto al riconoscimento delle status di “rifugiato”?Tutti coloro che che non possono o non vogliono tornare nel loro Paese perché temono persecuzioni
E124Chi è considerato “minore non accompagnato”?I minori di 18 anni, non cittadini UE o apolidi, che che si trovano in Italia privi dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili della loro assistenza o rappresentanza
E125Completate in modo corretto la seguente frase: “I minori stranieri entrati clandestinamente in Italia “sono titolari di tutti i diritti garantiti dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989
E126“In base alla normativa vigente, i minori stranieri privi di permesso di soggiorno “non possono iscriversi al S.S.N., ma hanno diritto alle cure ospedaliere urgenti o comunque essenziali, a quelle per malattia e infortunio e ai programmi di medicina preventiva
E127In base alla normativa vigente, i minori stranieri non possono essere espulsi, tranne che per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato
E128Ai sensi dell’art. 9, comma 3 della legge n. 150/2000, il capo dell’ufficio stampa, nel curare i collegamenti con gli organi di informazione, che cosa deve assicurare?il massimo grado di trasparenza, chiarezza e tempestività delle comunicazioni da fornire nelle materie di interesse dell’amministrazione
E129Quali tempi sono riservati alla trasmissione di messaggi di pubblico interesse previsti dall’art. 3, comma 1, della legge n. 150/2000?non eccedenti il due per cento di ogni ora di programmazione e l’uno per cento dell’orario settimanale di programmazione di ciascuna rete
E130Ai sensi dell’art. 3, comma 4 della legge n. 1590/2000, i messaggi di utilità sociale possono essere trasmessi gratuitamente. Qualora non lo fossero, qual è il prezzo degli spazi di comunicazione contenenti messaggi di utilità sociale?non può essere superiore al cinquanta per cento del prezzo di listino ufficiale indicato dalla concessionaria
E131“Ai sensi dell’art. 12, comma 1 della legge n. 150/2000, sulla base dei programmi presentati dalle amministrazioni statali, quale Dipartimento predispone annualmente il piano di comunicazione, integrativo del piano di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, che è approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri?”Dipartimento per l’informazione e l’editoria
E132“Ai sensi dell’art. 13, comma 3 della legge n. 150/2000, per le campagne di comunicazione a carattere pubblicitario, di quali testate le amministrazioni dello Stato tengono conto, ove possibile, in relazione al tipo di messaggio e ai destinatari?”anche delle testate italiane all’estero
E133Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, che cos’è la firma elettronica?l’insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di identificazione informatica
E134Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, che cosa si intende per “disponibilità”?“la possibilità di accedere ai dati senza restrizioni non riconducibili a esplicite norme di legge”
E135Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, che cosa si intende per “carta nazionale dei servizi”?il documento rilasciato su supporto informatico per consentire l’accesso per via telematica ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni
E136Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, che cosa si intende per “fruibilità di un dato”?la possibilità di utilizzare il dato anche trasferendolo nei sistemi informativi automatizzati di un’altra amministrazione
E137Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, la firma digitale è un particolare tipo di firma elettronica avanzata basata su un certificato qualificato e su un sistema di chiavi crittografiche correlate tra loro. Quante sono queste chiavi crittografiche?due
E138Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, che cosa si intende per “posta elettronica certificata”?un sistema di comunicazione in grado di attestare l’invio e lavvenuta consegna di un messaggio di posta elettronica e di fornire ricevute opponibili ai terzi
E139Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, chi è il “titolare”?“la persona fisica cui è attribuita la firma elettronica e che ha accesso ai dispositivi per la creazione della firma elettronica”
E140Con quali atti sono dettate le regole tecniche di cui all’art. 71 del Codice dell’amministrazione digitale?con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato per la pubblica amministrazione e l’innovazione
E141Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, che cosa si intende per “certificatore”?il soggetto che presta servizi di certificazione delle firme elettroniche o che fornisce altri servizi connessi con queste ultime
E142Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, come è denominato il certificato elettronico conforme ai requisiti di cui all’allegato I della direttiva 1999/93/CE, rilasciati da certificatori che rispondono ai requisiti di cui all’allegato II della medesima direttiva?certificato qualificato
E143Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, che cosa si intende per “documento informatico”?la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti
E144Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, da chi sono svolte le funzioni consultive e di coordinamento sulla realizzazione e modificazione dei siti delle amministrazioni centrali?da DigitPA (ex CNIPA)
E145Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, il documento informatico, cui è apposta una firma elettronica, sul piano probatorio è liberamente valutabile in giudizio. Tenuto conto di che cosa?tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità
E146Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, entro quale termine le pubbliche amministrazioni centrali trasmettono al Ministro delegato per la funzione pubblica e al Ministro delegato per l’innovazione e le tecnologie una relazione sulla qualità dei servizi resi e sulla soddisfazione dell’utenza?31 maggio di ciascun anno
E147Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, l’attuazione delle disposizioni del Codice medesimo è rilevante:ai fini della misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti
E148Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, è istituita una banca dati contenente la normativa generale e speciale in materia di rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni. Tale banca dati è istituita presso:il Dipartimento della funzione pubblica
E149“Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, la Conferenza permanente per l’innovazione tecnologica verifica lo stato di attuazione dei programmi in materia di innovazione tecnologica e del piano triennale di cui all’articolo 9 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39. A tal fine, con quale cadenza si riunisce?”con cadenza almeno semestrale
E150“Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, quale tipo di certificato deve adoperarsi per la generazione della firma digitale?”un certificato qualificato che, al momento della sottoscrizione, non risulti scaduto di validità ovvero non risulti revocato o sospeso
E151Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, i certificatori che intendono conseguire il riconoscimento del possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza, presso quale ente chiedono di essere accreditati?DigitPA (ex CNIPA)
E152Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, da chi è gestito il sistema di conservazione dei documenti informatici?da un responsabile
E153“Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, presso quale Ente chiedono l’accreditamento i soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici e di certificazione dei relativi processi anche per conto di terzi ed intendono conseguire il riconoscimento del possesso dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e di sicurezza?”DigitPA (ex CNIPA)
E154“Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, quante caselle di posta elettronica certificata per ciascun registro di protocollo le pubbliche amministrazioni provvedono ad istituire e pubblicare nellIndice PA?”una casella di posta elettronica certificata per ciascun registro di protocollo
E155Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione assicura lomogeneità delle soluzioni di continuità operativa definite dalle diverse Amministrazioni. Con quale cadenza ne informa il Parlamento?con cadenza almeno annuale
E156Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale,da quale soggetto sono definite le linee guida per le soluzioni tecniche idonee a garantire la salvaguardia dei dati e delle applicazioni informatiche?da DigitPA
E157Ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale, da quale Ente sono raccordate le iniziative di prevenzione e gestione degli incidenti di sicurezza informatici?da DigitPA
E158Ai sensi della Direttiva 21 luglio 1995, n. 254, a quale Dipartimento è inviata copia della Carta dei servizi scolastici?“al Dipartimento della Funzione Pubblica”
E159Ai sensi dello schema generale di riferimento della “Carta dei servizi scolastici” di cui al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995, entro quale tempo massimo nel normale orario di apertura della Segreteria al pubblico è effettuato il rilascio di certificati di iscrizione e frequenza ?entro tre giorni lavorativi
E160“Ai sensi dello schema generale di riferimento della “”Carta dei servizi scolastici”” di cui al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995, entro quale tempo massimo nel normale orario di apertura della Segreteria al pubblico è effettuato il rilascio di certificati con votazioni e/o giudizi?”cinque giorni lavorativi
E161Ai sensi dello schema generale di riferimento della “Carta dei servizi scolastici” di cui al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995, i fattori di qualità dei servizi amministrativi sono:celerità delle procedure; trasparenza; informatizzazione dei servizi di segreteria; tempi di attesa agli sportelli; flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico
E162Ai sensi dello schema generale di riferimento della “Carta dei servizi scolastici” di cui al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995, entro quanti giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio i documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dal Capo di Istituto o dai docenti incaricati?entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio
E163Ai sensi dello schema generale di riferimento della “Carta dei servizi scolastici” di cui al Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995, l’ufficio di direzione o di presidenza riceve il pubblico … 0sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di apertura comunicato con appositi avvisi
E164Ai sensi dello schema generale di riferimento della “Carta dei servizi scolastici” di cui al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995, a partire da quale giorno gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati a vista”?a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla p0ubblicazione dei risultati finali
E165Ai sensi dello schema generale di riferimento della “Carta dei servizi scolastici” di cui al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995, il Capo di Istituto, dopo avere esperito ogni possibile indagine in merito, risponde ai reclami, sempre in forma scritta, con celerità. Comunque, entro quale termine?non oltre 15 giorni
E166Ai sensi dello schema generale di riferimento della “Carta dei servizi scolastici” di cui al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995, i reclami anonimi sono presi considerazione?i reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati.
E167Ai sensi dello schema generale di riferimento della “Carta dei servizi scolastici” di cui al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 giugno 1995, come deve essere l’ambiente scolastico?pulito, accogliente, sicuro
E168“Ai sensi del dPR 24 giugno 1998, n. 249 e successive modifiche e integrazioni, entro quale termine è ammesso ricorso, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, contro le sanzioni disciplinari?”entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione
E169“Da chi è presieduto l’organo di garanzia interno alla scuola previsto dallart. 5, comma 1 del dPR n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni?”dal dirigente scolastico
E170“Come è composto per la scuola media superiore l’organo di garanzia regionale previsto nell’art. 5, comma 3 del dPR n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni?”“è composto da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell’ambito della comunità scolastica regionale”
E171“Per quanto tempo resta in carica l’organo di garanzia regionale di cui allart. 5, comma 3 del dPR n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni?”per due anni scolastici
E172Ai sensi dell’art. 4, comma 7 del dPR n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni, solo in quale caso può essere disposto il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica?solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari
E173Ai sensi dell’art. 5bis, comma 1 del dPR n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni, quando è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti del Patto educativo di corresponsabilità?contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica
E174Ai sensi del dPR n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni, quando ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza e di informazione dei nuovi studenti?nell’ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche
E175Ai sensi dell’art. 5, comma 4 del dPR n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni, entro quale termine è reso il parere sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse contro le violazioni del regolamento di cui al dPR n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni, anche contenute nei regolamenti degli istituti?il parere è reso dall’organo di garanzia regionale entro il termine perentorio di trenta giorni
E176Chi decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del regolamento di cui al dPR n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni, anche contenute nei regolamenti degli istituti?il Direttore dell’ufficio scolastico regionale o un dirigente da questi delegato
E177Ai sensi del dPR n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni, in quali casi è consentito allo studente di iscriversi, anche in corso d’anno, ad altra scuola?nei casi in cui il rientro nella comunità scolastica di appartenenza sia sconsigliato all’autorità giudiziaria, dai servizi sociali o dalla situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente
E178Ai sensi del dPR n. 16/2009, tra quali soggetti è nominato dal Ministro il Capo dell’Ufficio stampa del MIUR?“tra operatori del settore dell’informazione o comunque tra soggetti, anche appartenenti alle pubbliche amministrazioni, in possesso di comprovata esperienza maturata nel campo della comunicazione istituzionale o dell’editoria, nel rispetto delle disposizioni del dPR 21-09-2001, n. 422”
E179“Ai sensi del Regolamento-tipo per il funzionamento degli istituti di istruzione secondaria ed artistica, di cui alla CM del 16 aprile 1975, n. 105, la convocazione degli organi collegiali deve essere disposta con un congruo preavviso rispetto alla data delle riunioni. Quale deve essere il preavviso?”di massima non inferiore a 5 giorni
E180Ai sensi del Regolamento-tipo per il funzionamento degli istituti di istruzione secondaria ed artistica, di cui alla CM del 16 aprile 1975, n. 105, quanti componenti del consiglio di istituto devono chiedere la convocazione del consiglio stesso perché il presidente sia tenuto a disporla?la maggioranza dei componenti del consiglio stesso
E181Ai sensi dell’articolo 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni, quali soggetti sono i “controinteressati”?tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza
E182“Ai sensi dell’articolo 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni, nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari, in caso di caso di quali dati l’accesso ai documenti amministrativi è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dall’articolo 60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196?”in caso di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale
E183Ai sensi dell’articolo 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni, che cosa si intende per si intende per “diritto di accesso”?il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi
E184Ai sensi dell’articolo 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni, che cosa si intende per “documento amministrativo”?ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni o non relativi ad uno specifico procedimento, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica della loro disciplina sostanziale
E185Ai sensi dell’articolo 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni, che cosa si intende per “pubblica amministrazione”?tutti i soggetti di diritto pubblico e i soggetti di diritto privato limitatamente alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o comunitario
E186Ai sensi dell’articolo 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni, fino a quando è esercitabile il diritto di accesso?fino a quando la pubblica amministrazione ha l’obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere
E187Ai sensi dell’articolo 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni, con quale tipo di regolamento il Governo può prevedere casi di sottrazione all’accesso di documenti amministrativi?con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400
E188“Secondo la teoria della comunicazione di Roman Jakobson, quale funzione del linguaggio verbale si attiva quando il mittente cerca di influire sul destinatario mediante l’uso del vocativo o dell’imperativo?”conativa
E189“Ai fini del Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come si chiama il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione?”diffusione
E190“Ai fini del Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come sono denominati i dati ed i dispositivi, in possesso di una persona, da questa conosciuti o ad essa univocamente correlati, utilizzati per l’autenticazione informatica?”credenziali di autenticazione
E191“Ai sensi del decreto legislativo n. 150/2009, con quale preavviso l’amministrazione che, in dipendenza dei processi di riorganizzazione ovvero alla scadenza, in assenza di una valutazione negativa, non intende confermare l’incarico conferito al dirigente, è tenuta a darne idonea e motivata comunicazione al dirigente stesso?”con un preavviso congruo, prospettando i posti disponibili per un nuovo incarico
E192“Ai sensi del Regolamento-tipo per il funzionamento degli istituti di istruzione secondaria ed artistica, di cui alla CM del 16 aprile 1975, n. 105, entro quale termine massimo avviene l’affissione all’albo della copia del testo integrale delle deliberazioni adottate dal consiglio di istituto?”entro otto giorni dalla relativa seduta del consiglio
E193Ai sensi del Regolamento-tipo per il funzionamento degli istituti di istruzione secondaria ed artistica, di cui alla CM del 16 aprile 1975, n. 105, per quale periodo di tempo deve rimanere esposta all’albo la copia delle deliberazioni adottate dal consiglio di istituto?dieci giorni
E194“Ai sensi dell’art. 2, comma 3 del dPR n. 249/1998 e successive modifiche e integrazioni, su quali materie lo studente ha diritto di essere informato?”sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola
E195“Ai sensi del dPR 24 giugno 1998, n. 249 e successive modifiche e integrazioni, lo studente ha diritto a una valutazione “trasparente e tempestiva
E196“Ai sensi dell’art. 1, comma 2 del dPR 24 giugno 1998, n. 249 e successive modifiche e integrazioni, a quali valori è informata la scuola?”ai valori democratici
E197“Ai sensi dell’art. 1, comma 2 del dPR 24 giugno 1998, n. 249 e successive modifiche e integrazioni, la scuola educa e forma:”mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica
E198Le funzioni strumentali al pof sono:un istituto contrattuale
E199“Secondo quanto previsto dall’art. 34 del ccnl scuola 2007 il dirigente scolastico, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative, puo’ avvalersi:”di due docenti retribuibili con il fondo d’istituto, da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti
E200I collaboratori del dirigente scolastico sono retribuiti:“con i finanziamenti a carico del fondo d’istituto, richiamati dall’art. 88 del ccnl scuola 2007, il cui ammontare e’ definito nella contrattazione d’istituto”
E201I compensi per i collaboratori del dirigente scolastico:non sono cumulabili con quelli previsti per le funzioni strumentali
E202Le funzioni strumentali al pof sono individuate:dal collegio dei docenti
E203I criteri di attribuzione delle funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa sono definiti:con delibera del collegio dei docenti
E204“La possibilita’ per il dirigente scolastico di avvalersi della collaborazione di docenti ai quali possono essere delegati specifici compiti, deriva dalla previsione normativa contenuta:”“nell’art. 1 del d.lgs 59/1998 recepito dall’art. 25 c. 5 del d.lgs. 165/2001”
E205le funzioni strumentali al pof, sulla base di quanto previsto dall’art. 33 del ccnl scuola 2007, sono finalizzate:alla realizzazione e alla gestione del piano dell’offerta formativa dell’istituto ed alla realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola
E206il numero delle funzioni strumentali al pof da attivare per ciascun anno scolastico:e’ stabilito dal collegio dei docenti sulla base delle esigenze del piano dell’offerta formativa
E207nel caso in cui non assegnino le funzioni strumentali nell’anno di assegnazione delle relative risorse le scuole:possono accantonarle ed utilizzarle nell’anno successivo
E208lo staff del dirigente e’ composto:da un numero e tipologia di membri variabili da scuola a scuola cui sono affidate funzioni organizzative, amministrative, di collaborazione, coordinamento e supporto
E209le funzioni di staff:sono finalizzate al raggiungimento degli obiettivi ed operano ai vari livelli per fornire supporto agli organi operativi
E210la facolta’ di delega di compiti specifici da parte del dirigente scolastico ai collaboratori:e’ attribuita dalla legge
E211secondo quanto previsto dall’art. 25 c. 5 del d.lgs. 165/2001, il dirigente scolastico, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative:e’ coadiuvato dal responsabile amministrativo (ora dsg che sovrintende ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell’istituzione scolastica
E212il direttore dei servizi generali ed amministrativi:ha autonomia operativa, nei settori di competenza, nell’ambito delle direttive di massima e degli obiettivi assegnati dal dirigente scolastico
E213il dirigente scolastico:puo’ impartire direttive di massima al dsga
E214il dsga, secondo il profilo tracciato dal ccnl scuola 2006/2009 nella tabella a:organizza autonomamente le attivita’ del personale ata nell’ambito delle direttive del dirigente scolastico
E215le direttive di massima del dirigente scolastico al dsga:possono essere emanate, valutando di volta in volta la forma piu’ opportuna, sia verbalmente che per iscritto
E216le direttive di massima del dirigente scolastico al dsga:dovrebbero indicare l’oggetto, gli obiettivi, gli eventuali vincoli organizzativi e, ove rilevanti, le modalita’ di verifica dell’attuazione
E217il compenso da assegnare alle singole funzioni strumentali:e’ definito nella contrattazione integrativa d’istituto sulla base della contrattazione con la r.s.u.
E218l’incarico di funzione strumentale:non puo’ comportare l’esonero totale dall’insegnamento
E219il collegio dei docenti:puo’ verificare il lavoro svolto dalle funzioni strumentali anche attraverso la richiesta di una relazione finale sullo svolgimento dei compiti e sul raggiungimento degli obiettivi
E220nelle istituzioni educative (convitti nazionali, convitti annessi, educandati) il dirigente scolastico:puo’ avvalersi, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative, di educatori da lui individuati cui possono essere delegati specifici compiti
E221il dirigente scolastico, nell’individuare i docenti di cui intende avvalersi nelle svolgimento delle proprie funzioni organizzative e amministrative:ricorrendo le condizioni di fatto previste dalla normativa, puo’ disporre l’esonero o il semiesonero del collaboratore incaricato di sostituirlo in caso di assenza o impedimento di breve durata
E222il direttore dei servizi generali ed amministrativi:ha autonomia operativa e responsabilita’ diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e economato
E223il direttore dei servizi generali ed amministrativi:e’ chiamato a risponde per la responsabilita’ amministrativo- contabile limitatamente ai casi di dolo e colpa grave
E224secondo quanto previsto dall’art. 32 del d.i. 44/2001, il dirigente scolastico:può delegare al dsga o ad uno dei collaboratori lo svolgimento di singole attivita’ negoziali
E225secondo le previsioni normative vigenti e’ “funzionario delegato, ufficiale rogante, consegnatario dei beni mobili” dell’istituzione scolastica:il direttore dei servizi generali e amministrativi
E226il dirigente scolastico, nello svolgimento dell’attivita’ negoziale, si avvale:dell’attivita’ istruttoria svolta dal dsga, di specifiche competenze professionali del personale interno o, in mancanza, nei limiti di spesa previsti dal progetto specifico, di esperti esterni
E227gli atti amministrativo-contabili, di ragioneria ed economato del dsga:possono avere rilevanza sia interna che esterna
E228la struttura organizzativa degli istituti scolastici corrisponde:all’architettura formale dell’organizzazione e delle modalita’ di funzionamento
E229ai collaboratori del dirigente scolastico possono essere delegate:funzioni organizzative ed amministrative
E230“il d.l. 98/2011, convertito con modificazioni nella l. 111/2011, all’art. 19 c. 6:”ha abolito la riduzione di un quinto sul numero di classi utili ad ottenere esoneri o semiesoneri del collaboratore vicario nelle scuole con plessi di qualunque ordine di scuola, con sezioni staccate o sedi coordinate
E231nel modello di leadership trasformazionale teorizzato da burns (1978) il leader:motiva i collaboratori a lavorare per obiettivi molto alti comunicando una nuova visione da condividere e genera automotivazione
E232in caso di assenza protratta nel tempo del dirigente scolastico:il direttore dell’ufficio scolastico regionale affida ad altro dirigente scolastico la reggenza dell’istituzione scolastica
E233secondo quanto previsto dal’art. 459 del d.lgs. 297/1994, come modificato dalla l. 350/03 l’istituto dell’esonero o del semiesonero dall’insegnamento:puo’ essere disposto anche nei confronti dei docenti addetti alla vigilanza di sezioni staccate o sedi coordinate anche se non siano docenti individuati come collaboratori ai sensi dell’art. 34 del ccnl scuola/2007
E234le risorse da destinare al finanziamento delle funzioni strumentali e i criteri di ripartizione per l’attribuzione delle stesse alle istituzioni scolastiche:“sono definiti annualmente in accordi integrativi e intese fra miur ed organizzazioni sindacali e comprendono una quota comune, una per la complessita’ ed una per il numero dei docenti in organico di diritto”
E235all’inizio dell’anno scolastico, il direttore dei servizi generali ed amministrativi, sentito il personale ata:predispone il piano delle attivita’ del personale ata, congruente rispetto al pof
E236il piano delle attivita’ del personale ata:e’ adottato dal dirigente scolastico, verificatane la congruenza con il pof ed espletata la contrattazione con la rsu
E237le funzioni trumentali al piano dell’offerta formativa, secondo quanto previsto dall’art. 33 del ccnl scuola/2007:“valorizzano la professionalita’ dei docenti per la realizzaione delle finalita’ della scuola dell’autonomia e consentono di gestire e realizzare il pof ed i progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterne”
E238L’istruzione è un diritto di ogni bambino, anche straniero, perché considerato portatore di diritti come individuo in sé. Questo criterio universalistico è stato ratificatodalla ‘Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia’ approvata in sede ONU nel 1989, ratificata in Italia nel 1991″.
E239Il documento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ‘La via italiana per la scuola interculturale’ del 2007, invita le scuole ad adottare una prospettiva interculturale. Che significa?Che la diversità ed il pluralismo devono essere parte dell’identità stessa di una scuola aperta a tutte le differenze (provenienza, genere, livello sociale)
E240In cosa consiste, secondo il documento ” La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni strranieri” (2007) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la ‘prospettiva trasversale’ che consente di educare meglio gli alunni alla valorizzazione delle diversità e al rispetto delle differenze?Nel lavorare sugli aspetti cognitivi e relazionali delle discipline, più che sui contenuti
E241Umberto Eco, nel suo ‘Discorso sulla tolleranza’ propone alcune indicazioni per la scuola, tra cui il fatto che le differenze tra popoli e persone esistono, e conviene accettarle. In questa logica la scuola devefavorire l’incontro, l’integrazione e la gestione delle differenze tra gli alunni.
E242Il potenziamento dell’educazione prescolare (fino al 95%) prima dell’inizio dell’obbligo di istruzione è previsto nella programmazione europea?Si, fa parte dei benchmarks definiti nell’Agenda europea per il 2020.
E243A quale età ha inizio l’istruzione obbligatoria nei paesi europei?Non c’è un’età definita per tutti i paesi, ma ognuno si regola in maniera autonoma.
E244L’obbligo all’istruzione in Italia, oltre che nelle scuole, può essere assolto in attività di formazione e apprendistato. Dura 10 anni ed è stato stabilito conCon la Legge n. 296 del 27 dicembre 2006, all’art. 1 c.622.
E245Il ciclo di studi secondari nei paesi dell’UE termina dappertutto con un esame finale a livello nazionale?No, perché le modalità di conclusione degli studi secondari superiori sono diverse da paese a paese.
E246Organizzare il servizio scolastico in prospettiva interculturale per gli alunni italiani e stranieri vuol direprevedere nel corso delle attività didattiche la promozione del dialogo e del confronto tra culture e tradizioni diverse.
E247Jorge Luis Borges ha scritto che ‘La vita è l’arte dell’incontro’. Per questo scopo l’Ue finanzia la mobilità transnazionale, prevista nei progetti europei perIl personale e gli studenti delle scuole e della formazione professionale che partecipano a progetti di cooperazione internazionale
E248Gli alunni di nazionalità straniera che frequentano le scuole italiane sono valutatiAllo stesso modo degli alunni e degli studenti italiani.
E249In sede di esame di Stato alla fine dei cicli di istruzione, per gli alunni con specifiche difficoltà di apprendimento (Dsa), la CommissionePredispone strumenti metodologico- didattici compensativi per lo svolgimento delle prove
E250Il Servizio Nazionale di Valutazione dell’Invalsi prevede prove differenziate per gli alunni con specifiche difficoltà di apprendimento?No, perché vengono proposte prove standard per consentire valutazioni generali e permettere confronti nazionali ed internazionali
E251Nella C.M. n. 2 dell’8/1/2010 recante “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana” è stabilito cheLa percentuali di stranieri in una classe non deve superare il 30%, salvo deroghe del direttore scolastico regionale
E252Per l’accoglienza e l’iscrizione di alunni con nazionalità straniera le scuole paritarie, secondo la Legge 62/2000, hanno gli stessi obblighi di quelle statali?Si, perché sono scuole pubbliche a tutti gli effetti
E253“A partire dal DPR 394/99 e con Circolari periodiche, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, disciplina le modalità di iscrizione degli alunni di nazionalità non italiana. Come avviene l’iscrizione?”Con le modalità e le condizioni previste per gli italiani, in qualunque periodo dell’anno scolastico.
E254I minori stranieri possono frequentare le scuole pubbliche anche se sprovvisti del permesso di soggiorno?Si, fin dagli anni ’90, anche perché soggetti all’obbligo di istruzione
E255Per iscrivere un alunno straniero occorre un’apposita documentazione, dall’atto di nascita a quello attestante la scolarità pregressa. Se questa certificazione manca?E’ sufficiente un’autocertificazione, in attesa di regolarizzare la pratica amministrativa, se possibile
E256“L’insegnamento di ‘Cittadinanza e Costituzione’ previsto dalla Legge 169/2008 anche nella scia delle raccomandazioni europee, prevede l’educazione alla cittadinanza attiva per tutti gli alunni. Di quale area disciplinare fa parte?”Area storico-geografica
E257Il Quadro delle politiche europee nei settori dell’istruzione e della formazione professionale è stato decisoCon il Trattato di Maastricht, approvato nel 1991 e ratificato in Italia nel 1992
E258L’art. 149 del Trattato che istituisce la Comunità europea afferma il principio della ‘dimensione europea dell’educazione’. In cosa consiste?“Nello sviluppo di un’istruzione di qualità attraverso la cooperazione tra Stati membri, a cominciare dall’apprendimento e dalla diffusione delle lingue straniere”
E259Il termine ‘Intercultura’ è nato nel corso delle pratiche didattiche per l’integrazione di soggetti svantaggiati dal punto di vista linguistico e sociale. Quando è stata usato per la prima volta nel mondo?Negli anni ’60 del secolo scorso a Cuernavaca, Messico, nel ‘Centro International de documentation’ (Cidodi Ivan Illich
E260Partendo dalle riflessioni di W.Benjamin, il sociologo J.Rifkin sostiene che l’empatia è componente importante di ogni processo educativo. Quali capacità deve mettere in campo una didattica all’insegna dell’empatia?La capacità di stabilire relazioni positive con chi è diverso, di imparare a conoscere ed apprezzare gli altri, italiani o stranieri che siano.
E261“Nella strategia per il rilancio dell’Unione europea denominata ‘Europa 2020’ -COM(2010)2020- il sostegno comunitario alle politiche dell’istruzione e della formazione viene messo in relazione”Alla crescita economica intelligente, sostenibile ed inclusiva
E262Come si misura la spesa di ogni paese dell’Unione europea per il proprio sistema di istruzione e formazione professionale?In percentuale, in rapporto al PIL, il prodotto interno lordo di ogni paese
E263Nell’Unione europea, nei settori dell’istruzione e della formazione professionale, la Comunità agisce in base al principio di sussidiarietà. Ciò significa cheL’intervento è previsto nei limiti delle competenze e degli obiettivi stabiliti nei Trattati
E264Nell’ordinamento giuridico italiano esiste il principio di sussidiarietà, fondamento dell’intervento europeo nel campo dell’educazione?Si, è previsto dalla riforma del 2001 del Titolo V della Costituzione all’art.118
E265“Il documento programmatico della Commissione europea, detto Europa 2020, COM(2010)2020, fissa indici di riferimento anche per l’istruzione e la formazione in Ue. In cosa consistono?”Nella definizione di obiettivi concreti da raggiungere entro date prefissate
E266“Nel Consiglio europeo di Lisbona nel 2000 l’UE, anche per l’istruzione e la formazione, si è affidata al cosiddetto ‘metodo aperto di coordinamento’. Che consiste”In un metodo di lavoro che parte dalla definizione di obiettivi comuni, si sviluppa con piani strategici nazionali e prevede un monitoraggio continuo
E267“Ogni anno l’Europa propone agli Stati membri un argomento su cui focalizzare iniziative ed attività, chiamandolo ‘Anno europeo’. Per il 2011 il tema proposto è”Il Volontariato
E268L’attuale Commissario europeo all’istruzione, alla cultura, al multilinguismo e alla gioventù èAndroulla Vassiliou
E269“In ambiente europeo la parola ‘benchmark’ viene comunemente usata nell’area dell’istruzione e della formazione per indicare”Un obiettivo di riferimento per misurare dati significativi di una performance
E270Nel monitorare i progressi delle politiche nazionali nell’istruzione e nella formazione, il Consiglio europeo individua come benchmarkLa discesa sotto il 15% della percentuale di quindicenni con scarse competenze in lettura, matematica e scienze
E271Quale di questi obiettivi indicati dal Consiglio europeo del 12/5/2009 (2009/C.119/02) è una novità rispetto ai benchmark della programmazione precedente del 2003?Almeno il 95% dei bambini tra i 4 anni e l’inizio dell’obbligo scolastico devono poter partecipare all’istruzione della prima infanzia
E272Sul modello di analoghe istituzioni europee, con il 2011/2012 saranno introdotti nell’ordinamento italiano gli ITS-Istituti Tecnici Superiori. Cosa sono?“Percorsi professionalizzanti cui si accede dopo il diploma, paralleli alla laurea breve, programmati tra Stato e Regioni e promossi da scuole”
E273Il modello PISA (Programme for International Student Assessment) è un quadro di riferimento che i Paesi OCSE hanno adottato per valutare gli apprendimenti degli studenti. Quali competenze di base vengono valutate?Quelle in italiano, matematica e scienze degli studenti al 2° anno delle superiori
E274Per un migliore apprendimento delle lingue, in Europa si va diffondendo il CLIL, ‘Content and language integrated learning’. Cos’è?L’insegnamento di una qualsiasi disciplina curricolare condotto in una lingua straniera
E275La metodologia di insegnamento CLIL che favorisce l’apprendimento delle lingue straniere è stata introdotta nel sistema educativo italiano?Si, con modalità diverse ma in tutti gli indirizzi delle scuole superiori
E276Secondo la terminologia tradizionale, nella predisposizione di prove di misurazione degli apprendimenti, l’Ocse intende per ‘Literacy’Le competenze di uno studente o di un adulto nel leggere e nello scrivere
E277Nel campo della formazione professionale in alcuni paesi europei esiste il cosiddetto ‘sistema duale’, che consisteNella pratica costante, durante l’anno scolastico, di attività di alternanza scuola lavoro
E278Il PON scuola 2007/2013 utilizza i Fondi Strutturali europei per attività di formazione per gli alunni. A chi è rivolto?Alle scuole della Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, per il loro sviluppo economico e per favorire la coesione sociale
E279“L’obiettivo generale di LLP – Lifelong Learning Programme è “” contribuire allo sviluppo della comunità quale società avanzata basata sulla conoscenza “” (art. 1 Decisione 1720/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15/11/2006). In che consiste?”Promuovere, in tutte le attività di educazione permanente, l’intervento sussidiario dell’Europa
E280Il budget complessivo di LLP, programma per l’educazione permanente del Parlamento europeo e del Consiglio, è di 6.970 fino al 2013. Qual è l’attività più finanziata per le scuole?La mobilità di discenti e docenti con percentuali dal 55% all’80% a seconda dei sottoprogrammi
E281Cosa sono i partenariati didattici transnazionali previsti in LLP?Partnership bi e multilaterali tra scuole di paesi diversi, per progetti didattici condivisi e la mobilità intraeuropea
E282Nei programmi europei è prevista la formazione in servizio di docenti e dirigenti delle scuole con cofinanziamento europeo?All’interno dei sottoprogrammi di LLP, per periodi di formazione all’estero e la partecipazione a meeting e visite di studio
E283In Italia le scuole e gli alunni degli Istituti paritari possono accedere ai programmi ed ai cofinanziamenti europei?Si, perché fanno parte del sistema pubblico di istruzione e formazione professionale
E284A chi è indirizzato prioritariamente il programma settoriale Comenius?Agli studenti ed al personale delle scuole di ogni ordine e grado
E285Con il progetto di Mobilità individuale per alunni (MIA), gli studenti delle scuole secondarie di 2° grado possono ricevere un finanziamento per..Trascorrere, in una scuola ed in una famiglia di un paese estero, un periodo che varia da 3 a 10 mesi
E286Il riformatore danese F.S.Grundtvig (1783-1872) da il nome ad una serie di azioni europee nell’ambito dell’educazione permanente. Cosa promuovono?Partenariati e formazione per l’apprendimento permanente degli adulti
E287I gemellaggi elettronici etwinning si vanno diffondendo e favoriscono il dialogo tra scuole e studenti dei diversi paesi della Comunità. Di che tipo di attività si tratta?Partenariati a tema tra docenti, studenti e dirigenti di scuole di paesi diversi, realizzati in rete
E288Il sostegno europeo ai sistemi di formazione professionale dei paesi membri è previsto nel sottoprogramma Leonardo da Vinci di LLP. Cosa viene cofinanziato?I partenariati, la mobilità di studenti e docenti, la formazione degli operatori
E289Tra le attività che compongono attualmente la mission dell’Agenzia nazionale Ansas/Indire rientraLa selezione e la gestione amministrativa e finanziaria dei partenariati transnazionali delle scuole
E290Secondo l’attuale organizzazione qual è il sottoprogramma di LLP per il quale l’ISFOL svolge la funzione di agenzia nazionale?“Il sottoprogramma denominato Leonardo da Vinci”
E291Dal 2001 è diffuso in vari paesi della Comunità EUROPASS, un documento che permette in Europa la certificazione delle competenze. In cosa consiste?In 5 documenti di certificazione di competenze, 2 autogestiti e 3 rilasciati da organismi accreditati
E292Il CEDEFOP, Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, è l’agenzia europea creata nel 1975 per..Ricercare informazioni e produrre analisi relative ai vari sistemi di istruzione e formazione professionale
E293Il terminale europeo più vicino alle scuole è la Rappresentanza in Italia della Commissione con sedi a Roma e Milano. Quali compiti svolge?Favorisce la conoscenza delle linee programmatiche e delle opportunità di finanziamento dei progetti europei
E294GOLD è un archivio nazionale in rete, utilizzato fino al 2006 per la gestione dei progetti Socrates. Quale utilità ha per le scuole?Ha in archivio le migliori pratiche didattiche realizzate dalle scuole italiane nei progetti Comenius e Grundtvig
E295“EST, acronimo di European Shared Treasure, è un data base condiviso nella UE, nato per iniziativa italiana nel 2005/2006, e che documenta”“Le esperienze dei progetti Comenius e Grundtvig fatte in Italia e negli altri paesi che partecipano ad LLP”
E296GLOBAL GATEWAY’ è una banca dati importante per le scuole che puntano ad organizzare partenariati internazionali. InteressaPer ricercare scuole straniere, con possibilità di registrarsi e di trovare partner per un proprio progetto
E297Il programma europeo ‘YOUTH in action’ è stato istituito in Europa per coinvolgere i giovani nella costruzione del futuro dell’Unione. Cosa promuove per le scuole?E’ rivolto solo all’associazionismo e al volontariato, ma le scuole possono cooperare e mettersi in rete per favorire la mobilità internazionale
E298Il programma ‘EUROPE FOR CITIZEN’ supporta finanziariamente azioni per il consolidamento di una cittadinanza attiva europea.Si possono coinvolgere gli alunni?Indirettamente attraverso gli enti locali o altri organismi, con progetti didattici sulla cittadinanza attiva
E299Cosa si intende con il termine assimilazione?Processo che mira ad assorbire le minoranze immigrate all’interno della cultura ricevente; il presupposto è la superiorità della cultura ricevente a cui gli appartenenti alle minoranze devono adattarsi, rinunciando alle proprie specificità
E300Tra le seguenti, qual è la definizione corretta di pluralismo culturale?Il pluralismo culturale riconosce l’esistenza di diverse culture all’interno della stessa società, ma postula una rigida separazione tra la sfera pubblica, regolata da leggi universalmente accettate, e sfera privata
E301All’interno della scuola le funzioni previste dal ruolo professionale di mediatore culturale sono rivoltea tutti gli attori della scuola: alunni (italiani e stranieri) insegnanti,famiglie
E302Qual è il compito del mediatore culturale di fronte a un eventuale conflitto all’interno della scuola?cercare di prevenire il conflitto, preparando le due parti al loro incontro e informando entrambi su quegli aspetti che potrebbero creare conflitto e/o incomprensione
E303La presenza degli alunni stranieri nella scuola italiana viene definita a macchia di leopardo”, a cosa si fa riferimento con questa espressione?alla distribuzione geografica irregolare e non uniforme sul territorio nazionale
E304Quale sociologo statunitense ha elaborato il concetto di assimilazione segmentata?A. Portes
E305Cosa sono le famiglie transnazionali?le famiglie immigrate i cui membri sono separati da una o più frontiere, ma sono capaci di creare e mantenere vincoli che permettono loro di sentirsi parte di una stessa unità familiare
E306A cosa si fa riferimento quando si parla di ricongiungimenti familiari di fatto?si fa riferimento a ricongiungimenti familiari che vengono attivati senza uno specifico riconoscimento giuridico
E307Il ricongiungimento familiare al femminile è quello in cui:la donna, primo migrante, ricongiunge in Italia il partner e/o i figli
E308Qual è il significato del concetto di downward assimilation, elaborato dal sociologo statunitense A. Portes?un tipo di assimilazione tipico dei giovani immigrati che vivono in gruppi o comunità marginali che implica l’adesione a stili di vita oppositivi tipici delle minoranze autoctone e degli strati più svantaggiati della popolazione
E309Tra le seguenti opzione scegliere la definizione corretta di immigrato irregolare:colui che entrato regolarmente nel paese di immigrazione vi rimane oltre la scadenza del regolare permesso di ingresso
E310Cosa sono le reti migratorie?complessi di legami interpersonali che collegano migranti, migranti precedenti e non migranti nelle aree di origine e di destino
E311La migrazione di donne primo-migranti si caratterizza come“un fenomeno che ha sempre caratterizzato i flussi migratori e che negli ultimi decenni è diventato il tratto saliente dei fenomeni migratori contemporanei”
E312Cosa si intende con il concetto di monoculturalismo?Il monoculturalismo sostiene che esista e sia necessaria una sola cultura unificante e omogenea, che identifica una società a livello territoriale e si fonda sul mancato riconoscimento delle culture diverse dalla propria
E313Quale di queste azioni, riferite alla funzione di mediazione culturale, è scorretta?Il mediatore esce dalla classe con un alunno neo arrivato e lo aiuta con l’apprendimento dell italiano L2
E314“All’interno della scuola italiana qual è la percentuale di alunni stranieri nati in Italia (ultimi dati disponibili A.S. 2008/2009)?”37%
E315All’interno della scuola secondaria di secondo grado in quale tipo di scuola sono maggiormente concentrati gli alunni con cittadinanza non italiana ?Istituto professionale
E316Secondo le “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” (2006), qual è l’orientamento suggerito per la composizioni delle classi, rispetto alla presenza di alunni con cittadinanza non italiana?Lorientamento più diffuso è favorire leterogeneità delle cittadinanze nella composizione delle classi
E317Secondo i dati statistici dell’A.S.2008/2009 (ultimi disponibili) la presenza degli alunni stranieri nella scuola italiana registra un’incidenza pari al:7%
E318Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (Common European Framework of Reference for Languages) è stato messo a punto dal Consiglio di Europa con lo scopo di:fornire una base comune in tutta Europa per l’elaborazione di programmi, linee guida curricolari, esami, libri di testo per le lingue moderne,ecc.
E319Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (Common European Framework of Reference for Languages) individua sei livelli di competenza linguistica, che, nella traduzione italiana, vengono così definiti:Livello elementare: A1 (contatto) e A2 (sopravvivenza); livello intermedio: B1 (soglia) e B2 (progresso); livello avanzato: C1 (efficacia) e C2 (padronanza).
E320Nelle Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri”, diffuse con C.M. n. 24 del 2006, vengono delineate brevemente alcune differenze fra l’apprendimento della lingua per comunicare e l apprendimento della lingua per studiare. Quali?“La lingua per comunicare si apprende in tempi brevi, in relazione all’età, alla lingua d’origine, all’utilizzo in ambiente extrascolastico. La lingua dello studio necessita di tempi più lunghi, poiché richiede competenze specifiche.”
E321“Secondo le Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” diffuse con C.M. n. 24 del 2006 lo studio della lingua italiana:”“deve essere inserito nella quotidianità dell’apprendimento e della vita scolastica degli alunni stranieri, con attività di laboratorio linguistico e con percorsi e strumenti per l’insegnamento intensivo dell’italiano.”
E322Nella organizzazione degli interventi mirati a facilitare l’apprendimento dell’italiano seconda lingua da parte degli alunni alloglotti, quale deve essere il ruolo dei docenti?Poiché l’apprendimento della lingua italiana deve essere al centro della didattica, è necessario che tutti gli insegnanti della classe, di qualsivoglia disciplina, siano coinvolti.
E323“Gli alunni stranieri, soprattutto se di recente immigrazione, comprendono e parlano la lingua di origine. Quale deve essere l’atteggiamento della scuola e dei docenti verso tali conoscenze?”La lingua di origine è unimportante risorsa per lo sviluppo cognitivo e affettivo; vanno dunque promosse iniziative di valorizzazione coinvolgendo le famiglie, le agenzie pubbliche e il privato sociale presenti sul territorio.
E324Quali certificazioni di conoscenza della lingua italiana rilasciano gli Enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ?LUniversità per Stranieri di Perugia rilascia la certificazione CELI; l’Università per Stranieri di Siena la certificazione CILS; l Università di Roma 3 la certificazione IT; la Società Dante Alighieri la certificazione PLIDA.
E325Quali sono le azioni da attivare in una scuola primaria per favorire, nelle primissime fasi, l’apprendimento della lingua italiana da parte dei bambini stranieri neo arrivati?E necessario attivare laboratori di Italiano seconda lingua in cui si apprendono le prime parole per comunicare; nella classe possono essere organizzate attività pratiche per utilizzare la lngua in contesto concreto
E326Che cosa si intende per competenza plurilingue e pluriculturale nel Quadro Comune di Riferimento per le lingue (Common European Framework of Reference for Languages) del Consiglio d’Europa?Si intende la capacità che una persona, come soggetto sociale, ha di usare le lingue per comunicare e di prendere parte a interazioni interculturali, in quanto padroneggia, a livelli diversi, competenze in più lingue ed esperienze in più culture.
E327Nell’organizzazione dei corsi di italiano lingua seconda, in particolare per gli apprendenti adulti, quali sono le variabili principali da tenere in considerazione per costituire moduli formativi adeguati alla propria utenza?Oltre al livello di conoscenza della lingua italiana andrebbero considerati anche: età degli utenti, livello di scolarizzazione, lavoro in Italia, situazione familiare, progetti di vita futuri, progetti lavorativi futuri, aspettative e interessi.
E328Il fenomeno della concentrazione degli studenti stranieri in alcune scuole, è visto, nei documenti emessi dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, come fenomeno positivo?No, poiché si ritiene più proficua un’ equilibrata distribuzione delle iscrizioni a livello territoriale.
E329Secondo la normativa vigente, è possibile la personalizzazione dei percorsi per gli alunni stranieri neo arrivati?“In base alla Legge di riforma dell’ordinamento scolastico, la n. 53/2003, è possibile prevedere la personalizzazione dei percorsi per gli alunni stranieri. La possibilità di adeguare i programmi di studio era già prevista dal DPR n.394/1999.”
E330Sono previste particolari misure e fondi per le zone a forte processo immigratorio e per le aree a rischio?“Sì, nell’art. 9 del CCNL Scuola 2006/2009 si prevedono””Misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica”.”
E331E’ possibile iscrivere minori stranieri senza documentazione anagrafica o in posizione di irregolarità?Sì, gli alunni senza documentazione anagrafica o in posizione di irregolarità possono essere iscritti a scuola con riserva, in attesa della regolarizzazione. L’iscrizione con riserva non pregiudica il conseguimento dei titoli conclusivi dei corsi di studio delle scuole di ogni ordine e grado.
E332E’ possibile iscrivere e far frequentare un minore straniero privo di documento attestante le vaccinazioni obbligatorie effettuate?“Sì, è possibile iscriverlo e farlo frequentare regolarmente. Il Dirigente tuttavia ha l’obbligo di accertarsi se sono state effettuate le vaccinazioni obbligatorie richiedendo la relativa certificazione.”
E333Come facilitare la comunicazione con le famiglie straniere al momento dell’iscrizione?Sarebbe opportuno dotarsi di libretti informativi sulla organizzazione della scuola tradotti nelle lingue di origine più presenti nel nostro territorio e, se possibile, utilizzare mediatori linguistico culturali.
E334Una delle forme organizzative ampiamente utilizzate per l’accoglienza degli alunni stranieri è la commissione intercultura (o accoglienza). Da chi dovrebbe essere composta?“Non esiste una regola precisa sulla sua composizione. In base al contesto in cui si opera possono far parte della commissione accoglienza /intercultura: il Dirigente Scolastico, il referente per l’intercultura, una piccola rappresentanza di docenti, l’assistente amministrativo adetto all’iscrizione.”
E335Nell’organizzare le attività per l’accoglienza degli alunni stranieri neo arrivati, quale, fra i seguenti, NON è un compito da affidare ad un mediatore linguistico culturale?L’insegnamento della lingua italiana, a meno che non si possiedano competenze liguistiche elevate e capacità didattiche documentate.
E336Quali sono le modalità consigliabili per organizzare il primo colloquio con un alunno straniero neo- arrivato?Dopo l’iscrizione è consigliabile fissare un incontro con la famiglia e l’alunno, preferibilmente alla presenza di un mediatore e di uno o due docenti della commissione accoglienza che approfondiranno la raccolta dati.
E337Con quali modalità raccogliere le informazioni relative ad un alunno straniero neo arrivato, utili per favorire un sereno e proficuo inserimento in classe?E’ opportuno utilizzare una traccia tipo di colloquio, predisposta dalla commissione accoglienza ed eventuali prove non linguistiche (o in lingua di origine) per valutare il livello di competenza dell’alunno.
E338Quali sono le informazioni utili da raccogliere durante il primo colloquio con un alunno straniero neo arrivato?E’ utile avere notizie relativamente a: situazione familiare, storia personale e scolastica dell’alunno, aspirazioni educative della famiglia.
E339Le “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” emesse dal Ministero dell’Istruzione con CM n. 24 del 2006, raccomandano la costituzione di classi omogenee per cittadinanza, lingua e/o religione?No, ritenendo più proficua la costituzione di classi, per quanto possibile, eterogenee.
E340“La CM n. 2 del 2010 avente oggetto “”Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”” è il primo documento in cui il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca impartisce indicazioni relativamente al numero di alunni stranieri per classe. E’ corretto?”No, già la CM n. 301 del 1989 avente oggetto “Inserimento degli stranieri nella scuola dell’obbligo: promozione e coordinamento delle iniziative per l’esercizio del diritto allo studio” consigliava di non superare quattro/cinque alunni stranieri per classe.
E341La CM n. 2 del 2010 avente oggetto “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana” elenca fra le strutture di coordinamento le “scuole polo”. Che cosa sono e quali compiti vengono individuati?“Sono scuole o centri, individuati in base ad appositi accordi di rete, incaricati di raccogliere le iscrizioni e provvedere ad assegnare i nuovi arrivati alle scuole del territorio in modo compensativo e razionalizzato.”
E342La CM n. 2 del 2010 avente oggetto “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana” elenca fra le strutture di coordinamento la task force regionale. Con quali compiti?“La task force regionale ha il compito di indirizzare e armonizzare le azioni dei diversi soggetti coinvolti sul territorio in materia di iscrizione degli alunni stranieri.”
E343La CM n. 2 del 2010 avente oggetto “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana” elenca fra le strutture di coordinamento il gruppo nazionale di lavoro. Con quali compiti?Il gruppo nazionale di lavoro definisce gli indirizzi specifici e monitora gli esiti in materia di iscrizione degli alunni stranieri.
E344“La CM n. 2 del 2010 avente oggetto “”Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”” affida il compito agli Uffici Scolastici Regionali di costruire intese e veri e propri “”patti territoriali”” per il coordinamento delle iniziative per l’integrazione degli alunni stranieri. Quali soggetti dovrebbero essere coinvolti?”“Comuni, Province, Istituzioni scolastiche, ma anche associazioni di genitori, ad esempio, dei dirigenti scolastici, dei docenti, nonché del privato sociale non profit.”
E345E’ possibile derogare al limite del 30% di alunni con cittadinanza non italiana, introdotto con la CM n. 2 del 2010 avente oggetto “Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana”?Sì, il limite del 30% può essere innalzato con determinazione del Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, ad esempio, a fronte della presenza di alunni stranieri già in possesso di adeguate competenze linguistiche.
E346Nel caso in cui una Istituzione Scolastica abbia maturato un’esperienza positiva in termini di integrazione degli alunni stranieri (documentata, ad esempio, dai risultati delle prove INVALSI) può chiedere la deroga al limite del 30% di alunni con cittadinanza non italiana?Sì, il Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale può consentire la deroga.
E347Nel caso in cui un Istituto comprensivo si trovi ad avere un numero di iscritti stranieri superiori al 30%, può chiedere deroga a tale limite?Sì, il Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale può consentire la deroga, per ragioni di continuità didattica, di classi già composte negli anni precedenti all’entrata in vigore di tale limite .
E348“La CM n. 2 del 2010 ,avente oggetto “”Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana””, modifica le modalità di inserimento degli alunni stranieri per età angrafica?”No, conferma quanto già previsto dal DPR n. 394/1999.
E349In quale classe vengono iscritti, di norma, gli alunni stranieri in base al DPR n. 394/1999?Nella classe corrispondente all’età anagrafica.
E350“E’ possibile iscrivere un alunno straniero in una classe diversa rispetto a quella corrispondente all’età angrafica?”Sì, il Collegio dei Docenti, può deliberare di inserire l’alunno in una classe immediatamente inferiore o superiore.
E351La conoscenza della lingua italiana è un criterio da considerare nell’individuazione della classe per un alunno straniero neo arrivato?Sì, tuttavia è bene valutare anche altri elementi, come il percorso scolastico, le competenze, i titoli di studio posseduti e l’età dell’alunno.
E352Nella determinazione della classe per un alunno straniero neo arrivato, è importante considerare l’ordinamento degli studi del Paese di provenienza?“Sì, insieme ad altri elementi, può determinare l’iscrizione in una classe immediatamente inferiore o superiore rispetto all’età anagrafica.”
E353Quali sono i documenti da richiedere al momento dell’iscrizione di un alunno straniero?Permesso di soggiorno e documenti anagrafici, quest’ultimi anche autocertificati.
E354Se si rilevano differenze fra i documenti presentati e i dati dichiarati dai genitori stranieri al momento dell’iscrizione (o fra due documentazioni valide) , quali dati saranno da ritenere validi?Saranno ritenuti validi i dati del permesso di soggiorno.
E355Come possono documentare, i genitori stranieri, gli studi compiuti dal proprio figlio nel paese di origine?“Con un certificato attestante gli studi compiuti o una dichiarazione attestante il tipo di istituto e la classe frequentata.”
E356Quali informazioni sarebbe bene consegnare ai genitori stranieri, neo arrivati al momento dell’iscrizione del proprio figli?Sarebbe bene consegnare informazioni tradotte in lingua di origine relative alla organizzazione della scuola e alle diverse opzioni educative.
E357Quali accorgimenti organizzativi si dovrebbero attuare per facilitare le procedure di iscrizione degli alunni stranieri?Sarebbe importante individuare nella segreteria una persona che si occupi in particolare dell’iscrizione degli alunni stranieri e che venga adeguatamente formata e informata.
E358Nel caso in cui un istituto del primo ciclo di istruzione si trovasse impossibilitato ad accogliere ulteriori iscrizioni di alunni (in particolare stranieri) giunti in corso d’anno, avendo classi costituite dal numero massimo di alunni, quali potrebbero essere le soluzioni da attivare?Sarebbe importante attivare una rete di scuole, in cui sia coinvolto anche l’ente locale, per gestire in rete le iscrizioni giunte in corso d’anno.
E359Che cosa si intende per accoglienza nelle “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” trasmesse con CM n. 24 del 2006?Con il termine accoglienza ci si riferisce all’insieme di adempimenti attraverso i quali viene formalizzato il rapporto dell’alunno e della sua famiglia con la realtà scolastica.
E360“Secondo le “”Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri”” (trasmesse con CM n. 24 del 2006), quali sono gli ambiti entro cui si sviluppa l’accoglienza?”Gli ambiti entro cui si sviluppa l’accoglienza attengono a tre aree distinte: l’area amministrativa; l’area comunicativo-relazionale; l’area educativo- didattica.
E361Che cos’è il “protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri”?E’ un documento deliberato dal Collegio dei Docenti e inserito nel POF.
E362Chi si occupa della stesura del protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri?Generalmente un gruppo di lavoro o una commissione che prepara il documento da sottoporre all’approvazione del Collegio dei Docenti.
E363Nella prima fase di inserimento di un bambino straniero neo arrivato nella nuova classe, quali sono le azioni da evitare ?Far sentire il bambino al centro dell’attenzione; chiedere di parlare del proprio paese e delle proprie tradizioni.
E364E’ utile, per favorire l’apprendimento della lingua italiana da parte di bambini di scuola dell’infanzia, organizzare laboratori linguistici solo per gli stranieri?Poco utile. I bambini imparano la lingua soprattutto interagendo con i coetanei. Saranno sufficienti solo alcune attenzioni nella strutturazione delle attività per la sezione.
E365Quali attenzioni deve avere una scuola, che accoglie alunni provenienti da vari paesi, nello strutturare e arredare gli spazi scolastici?E’ importante che vi sia attenzione a: eliminare immagini stereotipate; utilizzare scritte e indicazioni plurilingue; inserire oggetti, immagini e segni delle provenienze.
E366Quale, fra i seguenti materiali didattici, risulta meno indispensabile per dotare un laboratorio di prima alfabetizzazione rivolto ad alunni stranieri nella scuola primaria?I vocabolari italiano – lingua di origine, poiché molti bambini non sono alfabetizzati nella lingua di origine e sono talvolta poco reperibili.
E367Un alunno con cittadinanza non comunitaria, può partecipare ai viaggi di istruzione in paesi dell’Unione Europea?“Sì, ma solo se risiede legalmente in Italia.”
E368Può essere utile coinvolgere i genitori stranieri in attività interculturali o di valorizzazione delle lingue e culture di origine?Sì, un loro coinvolgimento può avere effetti positivi sulla partecipazione alla vita della scuola e sul percorso di inter-azione scolastica.
E369Quali strategie o metodologie didattiche sono da ritenere utili per la gestione delle classi plurilingui o con livelli di competenza molto diversi?La classe dovrebbe diventare un luogo di comunicazione e di relazione; in questo senso possono essere utili, ad esempio, la “peer education” o il “cooperative learning”.
E370Quali attenzioni riservare ad un alunno straniero neo arrivato di 13/14 anni?Occorre curare in particolare la personalizzazione del percorso e lavorare in continuità con la scuola secondaria di II grado onde evitare pluri ripetenze.
E371“Nel documento “” La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri”” si afferma che la rinnovata visione della formazione degli insegnanti “”sensibili alle culture”” mira a”una costruzione di tipo riflessivo della personalità docente.
E372Nel documento ” La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri” si parla della necessità di nuovi modelli di formazione per i docenti. In che senso?“Si afferma la necessità di superare forme prevalentemente informative- culturali o estetiche della formazione per rivolgersi a intenzionalità di formazione critica, in grado di sollecitare il ripensamento del ruolo docente in generale.”
E373Per quanto riguarda la formazione iniziale dei docenti, nel documento ” La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri” si auspicala presenza di insegnamenti di Pedagogia Interculturale nelle Facoltà Universitarie, in particolare nei corsi di Scienze della Formazione primaria e nelle Scuole di Specializzazione per l’insegnamento.
E374In una Scuola sempre più caratterizzata dalla presenza di alunni stranieri è necessaria la formazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario?Sì, come per i docenti la loro formazione dovrebbe avere un carattere riflessivo ed esperenziale.
E375Nella programmazione di interventi a favore di un alunno straniero neo arrivato, è importante prendere in considerazione la conoscenza di lingue diverse dall’italiano?Sì, è importante avere il quadro delle competenze linguistiche possedute, anche perché non sono così rari casi di bi- o pluri-linguismo.
E376Per rilevare le competenze possedute dagli alunni stranieri neo arrivati, sarebbe importante poter disporre:di prove in lingua di origine e/o della presenza di mediatori.
E377I Gruppi di lavoro per l’integrazione scolastica (GLIS) operanti presso ogni ufficio scolastico provinciale sono stati istituiticon il D.P.R. 297/1994
E378Il Gruppo di Lavoro sull’handicap d’Istituto è stato istituitocon il D.P.R. 297/1994
E379La Circolare Ministeriale numero 250 del 1985 e la Nota numero 4088 del 2 ottobre 2002 prevedono cheil docente di sostegno venga assegnato, in piena contitolarità con gli altri docenti, alla classe in cui è inserito il soggetto in stato di handicap.
E380Cosa prevede la Circolare Ministeriale del 2 ottobre 1996 n. 623 in merito agli accompagnatori degli alunni diversamente abili nei viaggi d’istruzione?L’accompagnatore può essere un qualunque membro della Comunità Scolastica (docenti, personale ausiliario, familiari).
E381Cosa si intende per diagnosi funzionale?La descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell’alunno in situazione di handicap,
E382A chi compete l’assistenza igienica dell’alunno diversamente abile all’interno delle strutture scolastiche?Al Collaboratore Scolastico
E383“Quale è il ruolo dell’assistente ad personam previsto dagli articoli 42 e 44 Decreto Presidente Repubblica n. 616/77 e dall’art. 13 comma 3 Legge n. 104/92?”“E’ la persona che fornisce assistenza specialistica all’alunno diversamente abile e collabora con l’insegnante di sostegno per raggiungere gli obiettivi didattici.”
E384“L’insegnante di sostegno può partecipare alla riunione preliminare e a prestare assistenza per l’autonomia e la comunicazione durante le prove scritte e orali del candidato diversamente abile agli esami di Stato?”“Sì’, se nominato dal Presidente della Commissione d’Esame 0”
E385Il trattenimento al nido o alla scuola dell’infanzia di un alunno diversamente abile è da considerarsidel tutto eccezionale e comunque va sostenuto da una progettualità concordata tra servizi scolastici e servizi sanitari .
E386A chi compete l’acquisto dei materiali didattici compresi i mezzi informatici e i programmi di software didattico per gli studenti diversamente abili?Sia all’Amministrazione Scolastica che alle Amministrazioni locali. 0
E387A chi compete redigere il Profilo dinamico funzionale?All’unità multidisciplinare, ai docenti curriculari e agli insegnanti specializzati della scuola, con la collaborazione dei familiari dell’alunno. 0
E388“la Circolare del MIUR 18 febbraio 2010, n. 17 afferma: gli alunni diversamente abili, qualora abbiano conseguito agli esami di Stato conclusivi del primo ciclo di istruzione il solo attestato comprovante i crediti formativi, hanno titolo ad iscriversi alla scuola secondaria di secondo grado se”non hanno superato i 18 anni
E389Il Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale ha tra i suoi compiti quello di elaborare o di effettuare una verifica periodica degli Accordi di Programma?“Sì, è previsto dall’art. 315 del D.P.R. 297/94”
E390Gli alunni con disabilità ammessi a sostenere gli esami di licenza di scuola secondaria di primo grado possono svolgere prove differenziate?Sì, purché in linea con gli interventi didattico formativi previsti dal PEI.
E391Un alunno disabile di scuola secondaria di primo grado, nel caso in cui non si presenti all’esame di stato senza giustificare le ragioni di tale assenza, che decisione può adottare la commissione d’esame?Non si procede a prove suppletive
E392“La nota Ministeriale n. 3303 del 28/03/1996 ha precisato che L’alunno con disabilità non ammesso a sostenere le prove di qualifica professionale”non può accedere ai corsi post qualifica
E393Gli alunni diversamente abili con minorazioni fisiche o sensoriali sono valutati in maniera differenziata?No, sono valutati normalmente
E394Per gli alunni diversamente abili delle scuole secondarie di secondo grado ammessi dal Consiglio di classe a svolgere nell’ultimo anno un percorso di studio conforme ai programmi ministeriali può essere attribuito un credito scolastico?“Sì, in base alla votazione riferita al PEI”
E395Secondo il Regolamento n. 122/99, qualora un alunno diversamente abile sia affidato a più di un docente di sostegno, come esprimono la loro votazione durante gli scrutini ?Essi si esprimono con un solo voto
E396Secondo l’articolo 3 della L.170/2010 la diagnosi dei DSA e’ effettuatadal Servizio Sanitario Nazionale o presso strutture convenzionate
E397Gli studenti che presentano un Disturbo specifico d’apprendimento possono essere esonerati dallo studio di una disciplina?Sì, la L.170/2010 prevede per gli studenti con DSA l’esonero dallo studio di una lingua straniera
E398Le classi iniziali delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado, ivi comprese le sezioni di scuola dell’infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di20 alunni
E399Quando è stata usata per la prima volta la definizione di “educazione interculturale”nella normativa del Ministero dell’istruzione?Nella C.M N.205,del 1990, ” La scuola dell’obbligo e gli alunni stranieri”
E400Quanti sono i principi costitutivi del documento del Ministero dell’ istruzione ” La via italiana alla scuola interculturale”?Sono 4
E401Qual è il significato di intercultura?Uno scambio e un’interazione tra culture
E402La differenza tra “intercultura” e ” multicultura”?Intercultura implica relazione, dinamismo. Multicultura è uno stato di fatto.
E403Quante sono le azioni che caratterizzano il modello di integrazione interculturale della scuola italiana indicate dal documento del Ministero, “La via italiana alla scuola interculturale”?Le azioni sono 10
E404Il principio dell’universalismo sancisce che l’istruzione è un diritto anche dei bambini che non hanno cittadinanza italiana?Sì, anche indipendentementte dalla posizione dei genitori e anche indipendentemente dalla presenza dei genitori
E405Qual è stato il primo paese al mondo che ha adottato politiche di integrazione interculturale?Il Canada
E406Quando si definisce un alunno “con cittadinanza non italiana”?Quando entrambi i genitori sono con cittadinanza non italiana
E407“Cosa si intende con alunni o studenti di “”seconda generazione”””Si intende nati in italia da genitori immigrati
E408Qual è il gruppo di alunni con cittadinanza non italiana più numeroso a livello nazionale (secondo gli ultimi dati disponibili)?Quello rumeno
E409Qual’ è la regione con il maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana (secondo gli ultimi dati disponibili)?Lombardia
E410In Italia ci sono scuole la cui percentuale di alunni con cittadinanza non italiana supera il 30%?Sì, alcune centinaia.
E411L’80% dei bambini, figli di immigrati, che frequentano le scuole dell’infanzia, sono nati in Italia (secondo gli ultimi dati disponibili)?Sì,e in alcune città, quelle di più lungo insediamento di gruppi di immigrazione, la percentuale è quasi dell’85%
E412Quale di questi paesi europei NON è di lunga esperienza di integrazione multiculturale a scuola?Spagna
E413Quanti sono gli studenti con cittadinanza non italiana di recente immigrazione, ovvero entrati nel sistema scolastico italiano nel’ultimo anno (secondo gli ultimi dati disponibili)?Quasi il 10%
E414Quali sono gli indirizzi scolatici delle scuole secondarie di secondo grado a cui maggiormente si iscrivono gli studenti con cittadinanza non italiana?Gli Istituti professionali
E415Perché in Francia gli studenti con cittadinanza non francese sono in numero minore degli studenti con cittadinanza non italiana in Italia?Perché in Francia si acquisisce la cittadinanza in modo più veloce
E416In Germania, tra i principali gruppi di alunni figli di immigrati, ci sono anche gli italiani?Sì, è significativa fin dagli anni cinquanta del secolo scorso la presenza di immigrati italiani in Germania.
E417Può essere un “vantaggio” per gli alunni o studenti italiani avere come compagni di scuola alunni o studenti di diverse provenienze culturali?Può essere un vantaggio se ci sono insegnanti e dirigenti competenti e motivati
E418Quale tra queste definizioni di alunni con cittadinanza non italiana NON è corretta?alunni extracomunitari
E419E corretta la frase: “è riconosciuta l’importanza della relazione tra famiglie immigrate e non immigrate”?Sì, perché in questo modo si riconosce la comune identità di genitori che cooperano per il buon andamento della scuola dei figli
E420Le strategie di apprendimento cooperativo, in un contesto di pluralismo della classe e della scuola, possono favorire la partecipazione ai processi di costruzione delle conoscenze?Si , perché gli apprendimenti, lnguistici, in particolare per i non italofoni, vengono stimolati nelle elazioni tra pari.
E421Può essere utile un’attenzione della scuola alle relazioni tra alunni italiani e non italiani, nel tempo extrascolastico?Sì, è un aspetto importante
E422Il tema del “pregiudizio” rientra negli ambiti dell’educazione interculturale?Sì, è un tema che la scuola, ad ogni livello,deve affrontare
E423L’educazione interculturale ha tra i suoi compiti l’elaborazione di stategie contro il razzismo?Sì, la scuola ha il compito di contrastare la costruzione dell’altro come nemico
E424Quante sono le persone appartenenti ai gruppi Rom e Sinti presenti in Italia (secondo gli ultimi dati disponibili)?Più di 100.000
E425Per gli alunni di origine Rom e Sinti sono previste scuole speciali o vengono iscritti nelle scuole e classi comuni?No, sono iscritti nelle scuole comuni
E426Come si può definire l’atteggiamento di diffidenza verso le persone di religione musulmana, o semplicemente provenienti da Paesi di religione musulmana?Islamofobia
E427E’ vero, come sostengono alcuni studiosi, che a scuola l’educazione interculturale corre il rischio di essere interpretata come folklore ?è vero, soprattutto quando le pratiche didattiche sottolineano le differenze etniche enfatizzando elementi culturali come la musica , il cibo, le feste
E428Si può considerare l’educazione interculturasle come una disciplina specifica?No, può essere considerata come una dimensione trasversale alle disipline, come una prospettiva che attraverso cui guadare tutto il sapere
E429Le scienze e la matematica posono essere considerate in una prospettiva interculturale?Si, l’intercultura è una dimensione trasversale, quindi rigurda tutte le discipline
E430I linguaggi dell’arte , della musica, dell’espressività infantile e giovanile possono essere considerati in una prospettiva interculturale?Si perché questi linguaggi facilitano la comunicazione anche negli alunni che non hanno o hanno scarse conoscenze dellal ingua italiana
E431“Sono state usate dagli studiosi , in questi anni, le definizioni di “”letteratura della migrazione””, “”scritture migranti””: a cosa si riferiscono?”Si riferiscono ad autori di origine straniera che scrivono in lingua italiana e vivono in Italia
E432Lo sport è da sempre un linguaggio “interculturale”. Può essere condivisa questa affermazione?Lo sport, fin dalle prime Olimpiadi, è stato anche un linguaggio di comunicazione e di unione tra popoli e persone diverse
E433La formazione iniziale dgli insegnanti , con la presenza di insegnamenti di pedagogia interculturale nelle facoltà universitarie, è una dimensione da promuovere?La formazione iniziale è sicuramente da promuovere individuando contenuti tematici comuni da integrare nelle discipline impartite ai futuri docenti
E434Il dirigente scolastico deve occuparsi della formazione interculturale degli operatori scolastici amministrativi, tecnici ed ausiliari ?Sì, perché essi sono spesso i primi interlocutori dell’istituzione per i genitori di alunni stranieri
E435Che cosa può fare il dirigente scolastico per contribuire a prevenire fenomeni di concentrazione delle presenze straniere a scuola?“Può contribuire promuovendo forme di collaborazione interistituzionale attraverso protocolli e patti tra scuola, enti locali e associazioni e tra reti di scuole.”
E436Alcuni studiosi, a proposito dell’integrazione interculturale nei diversi territori del nostro Paese, hanno parlato del rischio di una “localizzazione dei diritti”. Che cosa si intende con questa definizione?“Si vuol dire che in alcune scuole e aree del paese il tema è stato assunto in maniera chiara e responsabile e sono stati attivati dispositivi e risorse; in altri casi invece i bisogni degli alunni stranieri, sono trattati caso per caso, in modo dicontnuo, con risposte di tipo emergenziale o di scarsa qualità”
E437“La tutela del diritto di accesso a scuola del minore straniero trova la sua fonte normativa nella legge sull’immigrazione n.40 del 6 marzo 1998. La legge successiva n. 189 del 30 luglio 2002 ( cosidetta Bossi/Fini) ha modificato le procedure di accoglienza?”No, ha confermato le stesse procedure di accoglienza.
E438Il crescente aumento del numero di alunni stranieri ha fatto sì che nel contratto Collettivo nazionale di lavoro fossero previste misure atte a sostenere l’azione del.del personale scolastico impegnato in progetti di scuole in aree a forte processo immigratorio
E439“L’orientamento più diffuso nelle scuole, secondo le indicazioni della C.M n.24 , 2006, “”Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri”” è di favorire l’eterogeneità delle cittadinanze nella composizione delle classi?”Sì, è di favorire l’eterogeneità delle cittadinanze, piuttosto che formare classi omogenee per provenienza.
E440Può essere richiesta, per esigenze didattiche, la formazione in classe di gruppi omogenei per difficoltà linguistiche o per provenienza o per altre ragioni?Sì, se è un gruppo temporaneo ed esclusivamente per ragioni didattiche.
E441Nella composizione delle classi con alunni stranieri è importante il coinvolgimento delle famiglie?Sì, è importante al fine di promuovere scelte consapevoli e responsabili.
E442A cosa ci si riferisce con il termine “accoglienza” degli alunni stranieri nella scuola?Ci si riferisce all’insieme degli adempimenti e dei provvedimenti attraverso i quali viene formalizzato il rapporto dell’alunno e della sua famiglia con la realtà scolastica.
E443Gli alunni privi di documentazione anagrafica possono essere iscritti a scuola?Sì, possono essere iscritti con riserva, in attesa della regolarizzazione.
E444L’iscrizione di alunni stranieri con riserva pregiudica il conseguimento di titoli conclusivi del corso di studi?L’iscrizione con riserva non pregiudica il conseguimento dei titoli conclusivi dei corsi di studio delle scuole di ogni ordine e grado.
E445Può essere utile una ricognizione del pregresso scolastico dell’alunno straniero che proviene da un altro Paese?Sì, è necessaria una chiara ricognizione, anche con l’aiuto delle famiglie, per poter approntare interventi specifici.
E446Il dirigente scolastico ha l’obbligo di denunciare la condizione di soggiorno irregolare degli alunni che stanno frequentando la scuola?No, non ha l’obbligo di denunciare. Gli alunni stranieri esercitano un diritto riconosciuto dalla legge.
E447Che cosa si intende per “minori stranieri non accompagnati”?Si intendono minori che risultino abbandonato o privi dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili.
E448La scuola deve segnalare all’autorità competente i casi di “minori non accompagnati”?Sì, deve darne subito segnalazione per le procedure di accoglienza e affido, ovvero di rimpatrio assistito.
E449Per quanto riguarda l’accertamento della cittadinanza chi nasce in Italia da genitori stranieri acquisisce..La cittadinanza dei genitori.
E450I figli di coppie miste possono avere doppia cittadinanza?Sì, possono avere doppia cittadinanza.
E451Il dirigente scolastico è tenuto ad accertare se siano state praticate agli alunni le vaccinazioni obbligatorie?Sì, deve richiedere la relativa certificazione.
E452Se il minore non è vaccinato e la famiglia dichiara di non volerlo vaccinare il dirigente scolastico a chi deve comunicare il caso?“Deve comunicare la circostanza alla ASL di competenza”
E453La mancanza di vaccinazioni può precludere l’ingresso a scuola degli alunni stranieri?No, non può precludere né l’ingresso, né la regolare frequenza della scuola
E454La scuola deve richiedere il certificato attestante gli studi compiuti dall’alunno straniero nel Paese d’origine, o la dichiarazione del genitore o di chi ha la responsabilità del minore?Sì, è tenuto a richiedere un attestato o una dichiarazione.
E455Il dirigente scolastico può prenderer contatti con l’autorità diplomatica o consolare italiana per chiedee informazioni sul carattere legale della scuola estera di provenienza degli alunni ?Sì, può prendere contatti per ottenere una dichiarazione sul carattere legale della scuola di provenienza.
E456Può essere utile una commissione di lavoro, formata da un gruppo ristretto di docenti, per gestire le divese fasi dell’accoglienza?Sì, è sicuramente utile, attraverso le forme e le modalità che la scuola stessa, nella sua autonomia, vorrà darsi.
E457In che modo la scuola può facilitare la comunicazione con le famiglie degli alunni stranieri?Facendo ricorso, ove possibile , a mediatori culturali e interpreti, a fogli informativi tradotti in diverse lingue che spieghino l’organizzazione della scuola e le diverse opzioni educative
E458Il criterio generale per l’inserimento dell’alunno straniero nella classe è quello dell’età anagrafica?Sì, il criterio generale è quello dell’età anagrafica, come indicato dall’ art. 45 del D.P.R. 394/99
E459Sono possibili assegnazioni di alunni stranieri a classi inferiori a quella dell’età anagrafica?Sono possibili ma vanno valutati con attenzione in relazione ai benefici possibili, e sentita la famiglia dell’alunno.
E460“Per definire l’assegnazione della classe è utile l’accertamento di alcuni livelli di competenze e abilità dell’alunno straniero?”Può essere sicuramente utile.
E461Per un buon inserimento è neessario che l’alunno straniero trascorra tutto il tempo scuola nel la classe a cui è stato assegnato?Sì, fatta eccezione per progetti didattici specifici, come, per esempio, l’apprendimento della lingua italiana.
E462Che cosa significa “alunno non italofono”?Significa che non conosce e non parla la lingua italiana
E463L’inserimento di un alunno non italofono in una classe di italofoni facilita il suo apprendimento della lingua italiana?Sì, l’immersione in un contesto di seconda lingua parlata da adulti e compagni facilita l’apprendimemnrto del linguaggio funzionale.
E464La scuola è tenuta ad assicurare agli studenti stranieri un orientamento continuativo ?Sì, in modo da fornire elementi che posssano consentire agli studenti di scegliere in modo consapevole un percorso scolastico e lavorativo
E465Quando deve avere inizio un percorso di orientamento degli studenti?Nella scuola secondaria di primo grado.
E466Un percorso corretto di orientamento degli studenti può essere anche una forma di contenimento del fenomeno della dispersione e dell’abbbandono scolastico?Sì, perché una scelta consapevole da parte degli studenti può motivare e quindi facilitare il loro percorso scolastico.
E467Quali di questi compiti NON è competenza del mediatore linguistico culturale?Insegnamento delle diverse religioni
E468“Le leggi sull’immigrazione( n.40 del 1998 e n. 189 del 2002) fanno riferimento alla figura professionale mediatore culturale?”Sì, fanno un esplicito riferimento
E469L’indicazione che la funzione di mediazione è compito generale e prioritario della scuola è corretta?Sì, è corretta, come precisato nelle “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri”, del 1 marzo 2006.
E470Per il consiglio di classe che deve valutare alunni stranieri inseriti nel corso dell’anno scolastico è necessario conoscere la storia scolastica precedente e gli esiti scolastici raggiunti?Per il consiglio di classe questo è un elemento fondamentale.
E471Può essere utile organizzzare scaffali o sezioni multiculturali all’ interno delle biblioteche scolastiche?Può essere utile per promuovere la consapevolezza della molteplicità delle lingue e delle culture
E472I libri bilingui o plurilingui sono strumenti utili in una classe con alunni stranieri?“Sono strumenti utili perché consentono di valorizzare le diversità linguistiche e consentono a ciascuno di leggere nella propria lingua d’origine.”
E473Un libro in lingua originale, per esempio solo in lingua araba o cinese, può essee utile in una classe con alunni stranieri?Può essere utile per un alunno appena arrivato, così può leggere nella sua lingua ; può anche essere utileper i compagni che vedono e scoprono un altro alfabeto
E474I video e i cdrom multimediali possono far parte dello scaffale multiculturale?Sì, perché l’idea moderna di biblioteca è quella di un contenitore di libri e anche di materiali multimediali.
E475Un libro come “Fiabe italiane” di Italo Calvino può entrare a far parte delllo scaffale multiculturale, può essere letto in chiave interculturale?Sì, perché contiene le diversità locali e regionali e molte somiglianze con fiabe di altri Paesi
E476Pinocchio è il libro italiano per ragazzi più tradotto nel mondo: è vera questa afffermazione?Sì, è il più tradotto
E477Ci sono autori di origine immigrata che scrivono romanzi in lingua italiana e pubblicano i loro libri in Italia?Ci sono e costituiscono un filone della letteratura che qualche esperto ha definito “letteratura della migrazione” o “scrittori migranti”.
E478Quale di questi autori italiani non è nato in Italia?Italo Calvino
E479Può essere utile una collaborazione, da parte della scuola, con centri interculturali e associazioni di immigrati?Può essere utile per condividere progetti, scambiare e verificare strumenti e materiali.
E480La lingua “tagalog” a quale Paese d’immigrazione appartiene?Filippine
E481I libri di testo dovrebbero essere modificati e adeguati al contesto multiculturale della scuola italiana?Dovrebbero certamente tener conto di nuovi modi e metodi di affrontare le discipline
E482Un geografo marocchino, nel 1300, fece, come Marco Polo, un viaggio fino in Cina, al punto che fu soprannominato”il Marco Polo arabo”. Si tratta di una leggenda, di una novella o di un fatto storico?Si tratta di un fatto storico, il geografo si chiama Ibn Battuta e il suo viaggio è pubblicato in un libro
E483Il libro delle Mille euna notte è stato scritto da.Anonimo
E484La presenza di alunni stranieri nella scuola può essere una fonte di arricchimento per tutti?Può essere un’opportunità sul piano cognitivo e relazionale se ci sono le condizioni per valorizzare i diversi apporti di ciascuno.
E485Quale parola tra queste non ha niente a che fare con la dimensione dell’educazione interculturale?Dislessia
E486Chi sono i “drop-outs”?Coloro che abbandonano il percorso formativo di studio prima del raggiungimento del titolo di studio.
E487La scuola è definita un’istituzione formale perché:è destinata in modo specifico e intenzionale alla trasmissione della cultura e all’educazione delle nuove generazioni
E488Con l’espressione “dispersione scolastica” si intendel’inseme dei fenomeni che comportano sia un rallentamento che un’interruzione del percorso formativo di studio prima del raggiungimento del titolo di studio
E489Quali caratteristiche connotano la scuola quale organizzazione burocratica?Alto grado di specializzazione, gerarchia di autorità, regole esplicite, esclusione delle considerazioni personali dalle procedure ufficiali, imparzialità nel trattare clienti e subordinati, esistenza di una carriera
E490Il fenomeno della “dispersione scolastica”interessa di più i maschi delle femmine.
E491Quale, fra i seguenti, è un elemento considerato per determinare il grado di stratificazione di un sistema scolastico?La profondità delle differenze che intercorrono tra i curriculi dei diversi rami e indirizzi scolastici
E492L’espressione “curricolo nascosto” si riferisce a:l’insieme di richieste comportamentali implicite che le istituzioni scolastiche rivolgono a quanti la frequentano
E493La funzione di “selezione” dell’insegnante consiste nelallocare gli studenti a ruoli sociali specifici, esprimendo un giudizio sulle loro qualità.
E494La funzione di “socializzazione” dell’insegnante consiste neltrasmettere ai giovani il patrimonio culturale e le competenze tecniche richieste dal gruppo sociale in cui vive.
E495Da cosa dipende il grado di centralizzazione di un sistema scolastico nazionale?“Dalla ripartizione delle competenze tra i singoli istituti, gli organismi di coordinamento a livello distrettuale, provinciale o regionale degli istituti e il pertinente Ministero del governo centrale”
E496Quali sono i due subsistemi che compongono il sistema-scuola secondo la teoria proposta da Weick (1976)?Quello amministrativo e quello didattico.
E497Nell’analisi dell’interazione in classe fra insegnante e allievi, il concetto di “profezia che si autoadempie” indica che:le aspettative degli insegnanti producono effetti sul comportamento e sul rendimento scolastico degli allievi.
E498“Che cosa misura la griglia di Flanders (1967)?”L’interazione verbale tra allievi e insegnante.
E499Quale, fra i seguenti criteri, definisce una classe scolastica come gruppo?Il criterio della struttura normativa.
E500Il fenomeno di “selezione occulta” a scuola si riferisce al fatto che:gli studenti, pur ottenendo il titolo che sancisce la fine dell’obbligo scolastico, non raggiungono i saperi che vengono certificati.
E501Quale prospettiva di analisi sociologica concentra l’attenzione sulla genesi dei comportamenti instaurati da insegnanti e allievi in classeLa prospettiva micro – interazionista.
E502L’espressione “insuccesso scolastico” indica:il fallimento sia dello studente (bocciatur sia del sistema scolastico (incapacità di far fronte alle difficoltà dello studente)
E503La teoria della “deprivazione culturale” (o teoria del “deficit”) afferma che:il basso rendimento scolastico dei giovani provenienti da classi sociali inferiori è riconducibile alla mancata trasmissione da parte della famiglia di quei valori, capacità linguistiche e orientamenti culturali richiesti dalla scuola
E504Il test sociometrico di Moreno può essere utilizzato dagli insegnanti per:studiare le relazioni sociali all’interno del gruppo-classe.
E505Che cosa differenzia il mobbing da una normale situazione di conflittualità?Il mobbing definisce una strategia vessatoria attuata, non dichiarata, sistematica e duratura nel tempo
E506Quale dei seguenti tipi NON definisce una forma di mobbing verticale?Il mobbing operato tra due colleghi
E507“Di quante fasi si compone il modello di Leymann sul mobbing?”quattro
E508Cosa intende Ege per doppio mobbing?quello che il mobbizzato può subire dalla famiglia in conseguenza del fastidio prodotto alla lunga dal suo comportamento di mobbizzato
E509Cosa si intende per co-mobber?colui che affianca il vessatore o partecipa senza intervenire personalmente, ma solo acconsentendo e godendo tacitamente
E510Quale è il significato del verbo to mob da cui deriva il termine mobbing?Aggredire, accerchiare, assalire in massa, malmenare
E511Cosa definisce il mobbing emozionale?quando è in prevalenza legato ai tratti di personalità e si innesta su invidia, gelosia, rivalsa o minaccia all’autostima
E512Quale, tra le seguenti disposizioni normative, tutela contro il demansionamento del dipendente nella Pubblica Amministrazione?art. 52 del d.lgs 165/2001
E513Quale procedura permette diverificare la sussistenza o meno di un fenomeno di mobbing?L’analisi peritale
E514Cos’è lo straining?Un’azione vessatoria episodica e isolata che produce effetti duraturi nel tempo
E515Quale tra i seguenti non rientra tra le componenti del burn out?schizofrenia
E516Quali dei seguenti modelli non è un questionario tipicamente utilizzato nelle analisi del benessere organizzativo?Modello Big Five (Caparra et al.,1993)
E517Cosa definisce il coping?Strategie e meccanismi di difesa che consentono al soggetto di fronteggiare situazioni difficili, percolose o ritenute superiori alle proprie capacità
E518Cosa definisce il concetto di arousal?Una forma di vigilanza mai spenta
E519“Qual è la definizione di stress secondo Selye?”E’ una sindrome generale di adattamento
E520Cos’è il workaholismo?Un sindrome di dipendenza dal lavoro
E521“Qual è un modello tipicamente utilizzato nella rilevazione del burn out?”Maslach
E522Quale dei seguenti attività individua una tipica reazione di adattamento palliativo al burn out spesso adottata dagli insegnanti?Il ricorso a sostanze come caffè, fumo, alcool, farmaci
E523A quale disposto normativo fa riferimento la formazione obbligatoria dei lavoratori sui rischi professionali da stress lavoro correlato?D.L. 81/08
E524Cosa d’intende per fenomeno DMP?Disagio Mentale Professionale
E525Quale dei seguenti può definirsi un “evento sentinella” nella valutazione da stress lavoro correlato?Le assenze per malattia
E526Cosa s’intende per stalking?Una serie di molestie essenzialmente psicologi che si esplica con comportamenti persecutori, atteggiamenti minacciosi o di controllo nei confronti di una o più persone
E527Quale articolo del Codice Civile impone al datore di lavoro di adottare tutte le misure necessarie per tutelare l’integrità fisica e la professionalità morale del personale dipendente?Art. 2087
E528In caso di mobbing a chi spetta l’onere della prova ai fini dell’accertamento della responsabilità del datore di lavoro?Al lavoratore
E529Cosa si intende per danno esistenziale in caso di mobbing?La compromissione dei rapporti parentali e relazionali
E530Quale articolo della Costituzione italiana tutela l’integrità fisica del lavoratore (e di qualsiasi altro soggetto)?Art. 32
E531Cos’è la lista di controllo nella valutazione da stress lavoro correlato?La rilevazione di parametri riferibili agli indicatori aziendali, al contenuto e al contesto del lavoro
E532Cosa prevede la valutazione approfondita del rischio da stress lavoro correlato?La valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori
E533Quale strumento qualitativo può essere utilizzato nella valutazione del rischio da stress lavoro correlato?Il focus group
E534Quale aspetto è nella posizione più elevata sulla Scala dei bisogni del lavoratore elaborata da Maslow?L’autorealizzazione attraverso il lavoro
E535Cosa intende Folghereiter (1994) per perdita della capacità di controllo nella sindrome del burn out?Lo smarrimento del senso critico che consente di attribuire all’esperienza lavorativa la giusta dimensione
E536Cosa si intende per hardiness nel concetto di burn out?La resistenza individuale agli stimoli che consente di reagire alle solecitazioni senza soccombervi
E537Quali sono secondo Marck (1990) le tre caratteristiche individuali per sostenere meglio il burn out?Commitment, senso della sfida e controllo
E538Come classifica Cooper (1993) le principali strategie di adattamento al burn out degli insegnanti?Dirette, diversive, di fuga, palliative
E539Cosa definisce secondo Cooper (1993) il pattern di comportamento di tipo A nello studio del burn out degli insegnanti?Una personalità con forte impegno competitivo, impulsività, impazienza e alto livello di ispirazione
E540Secondo lo studio di Cooper (1993) sul burn out degli insegnanti con cosa si correla il pattern di comportamento di tipo A?Con possibili patologie psichiatriche
E541Cosa intende Farber (2000) con il burn out classico?Quando il soggetto di fronte allo stress reagisce aumentando a dismisura la propria attività lavorativa fino all’esaurimento psicofisico
E542Cosa intende Farber (2000) per wornout?Il burn out da scarsa gratificazione
E543Cosa emerge dallo studio di Leiter sul burn out degli insegnanti?Una relazione tra l’incidenza del burn out e il tempo intercorso dall’ultimo corso di aggiornamento professionale
E544Qual è, secondo Farber (2000) il profilo tipico dell’insegnante più a rischio di burn out?Età sotto i 40 anni, idealista, introverso, docente di medie o superiori, tipo A
E545A cosa si riferisce la teoria della contingenza?Alle strategie di leadership basate sulle caratteristiche della situazione
E546“Cosa misura la scala Least Preferred Coworker (LPC)?”Lo stile di leadership
E547In quale dei approcci all’organizzazione del lavoro si ritrova il modello della cosiddetta One Best Way?Nel taylorismo
E548“Su cosa si basa modello dello Scientific Management?”Su prospettiva economica da parte del lavoratore, su un sistema gerarchico, sull’analisi di tempi e movimenti
E549A chi si deve la teoria dei sistemi aperti?Von Bertanlaffy
E550Cosa si intende per efficacia in termini organizzativi?La capacità di un’azione di raggiungere i risultati che ci si propone
E551Cosa s’intende per stakeholderI portatori di interessi, ovvero i destinatari di un’azione intrapresa dall’organizzazione
E552Cosa s’intende per formalismo burocratico?L’eccessiva conformità ai regolamenti che dà luogo a inefficienze per aderenza puntigliosa a regole formali
E553Su cosa si fondano i giochi di potere all’interno di un’organizzazione secondo Crozier?Sul potere discrezionale dei singoli derivante dall’incertezza nella regolamentazione dei loro ruoli
E554Cos’è un organigramma?Uno schema organizzativo circa ruoli e compiti
E555Cosa definisce la direzione per obiettivi?Un’orientamento organizzativo secondo cui più che alle regole occorre fare attenzione alle finalità e agli obiettivi generali che possono mano a mano essere ricontrattati
E556Quale dei seguenti esempi rientra nel concetto di burocrazia professionale?Gli insegnanti di una scuola
E557Cosa si intende per struttura semplice?Un modello organizzativo dove il controllo è esercitato con supervisione diretta
E558Cosa si intende per struttura divisionale?Un modello organizzativo dove il coordinamento si basa su obiettivi generali, fra loro compatibili, sono assegnati a settori con funzioni diverse
E559Quale delle seguenti configurazioni organizzative si basa maggiormente sul reciproco adattamento degli attori coinvolti?L’Adhocrazia
E560Cosa s’intende per free riding?Il comportamento di un membro del gruppo che partecipa dei benefici senza contribuire proporzionalmente ai costi di realizzazione degli stessi
E561Cosa s’intende per orientamento funzionalista?L’autorità è delegata in base alle competenze e non alle gerarchie
E562Cosa s’intende per proattività?L’organizzazione è protagonista del cambiamento e parte attiva a livello sistemico nel far accadere gli eventi
E563Nello stile manageriale radicale come è considerato il conflitto?Come un fatto inevitabile che può essere soppresso e ridotto in modo che sia presente solo in forma latente
E564Come sono definiti gli interessi organizzativi nel modello manageriale pluralista?Si sottolinea la diversità degli interessi degli individui e dei gruppi
E565Come è definito il potere nel modello manageriale unitario?Si tende ad ignorare il ruolo del potere nei processi organizzativi, preferendo avvalersi dei concetti di autorità, di leadership e di controllo
E566Quale delle seguenti strategie definisce un leader più sfuggente?Adottare procedure lente per smorzare il conflitto
E567In quale delle seguenti situazioni è più utile ricorrere a uno stile più competitivo di gestione del conflitto?Quando è richiesta un’azione rapida e decisiva (es. emergenze)
E568Cosa s’intende per employeeship?La leadership diffusa tra tutti i dipendenti e a tutti i livelli dell’organizzazione
E569Cosa definisce il concetto di headship?La leadership formale che opera in base a una legittimazione esterna
E570Cosa definisce lo status all’interno di un gruppo di lavoro?Il prestigio legato a un ruolo, nonché la competenza e l’efficacia con cui è svolto
E571Quali sono le caratteristiche della leadership orientata al compito?E’ una leadership tecnica, generalmente riconosciuta a soggetti con più competenza e/o esperienza sul tema, che fa leva sulle componenti razionali del lavoro di gruppo
E572Cosa analizza il modello di Bales?La struttura delle relazioni e delle comunicazioni interne al gruppo
E573Cosa definisce il committment organizzativo?Una forma di attaccamento e fedeltà fino all’identificazione nei valori dell’organizzazione
E574Quale tra le seguenti definizioni descrive correttamente il concetto di leadership?Influenzare, orientare, dirigere il corso, l’azione, l’opinione
E575Cosa si intende per “leadership di posizione”?Un modello di leadership fondato sulla rigidità del potere
E576Cosa si intende per followership?Una forma di alleanza creativa tra il leader e il resto del gruppo
E577Quale forma di potere riproduce un orientamento alla leadership manipolativa?Il potere di rivalità
E578Qual è il tratto di personalità più peculiare di un leader secondo Kets de Vries (1995)?Il narcisismo
E579Cosa definisce il modello del manager dissociato?Un atteggiamento di distacco che deriva da situazioni di particolare stress emotivo, per esempio dovendo procedere a un licenziamento
E580Cosa definisce la coazione all’errore?Una decisione sbagliata portata avanti per il mantenimento dell’immagine di sé
E581Cosa definisce l’empowerment?Un processo finalizzato a promuovere in maniera armonica lo sviluppo di tutte le potenzialità insite nell’individuo e nell’organizzazione
E582Cos’è il modello del “capro espiatorio”?L’individuazione di soggetti che vengono esclusi o allontanati dall’organizzazione perché inadeguati o diversi
E583Cosa s’intende per “masochismo morale” del leader?Una forma di auto-svalutazione e auto-punizione per la rabbia coltivata e indirizzzata verso i collaboratori
E584Quali sono i tre processi del self- empowerent?Attribuzione, valutazione, pre- figurazione del futuro
E585“L’educazione implica un processo di trasmissione culturale tra le generazioni. Che cosa s’intende per «generazione»?”L’aggregato degli individui all’interno di una popolazione definita che hanno sperimentato lo stesso evento nello stesso intervallo di tempo
E586Che cosa sintende per anomia?“L’anomia è l’assenza di norme – una situazione in cui glindividui vengono privati di legami sociali forti e regole di condotta chiare.”
E587Il processo di socializzazione fornisce a ogni individuo gli strumenti per la costruzione della sua identità personale e sociale. Qual è il primo di questi strumenti?Il linguaggio
E588Cosa sintende per legami deboli”?I legami deboli” sono legami con scarso livello di formalizzazione.
E589Il punto dintersezione tra l’individuo e la società è il ruolo, più precisamente lo status-ruolo. Che cosa indica questo concetto?L’insieme di comportamenti che ogni individuo adeguatamente socializzato deve assumere in quanto occupa una certa posizione (status) nella società: questi comportamenti sono noti e costituiscono l’oggetto delle aspettative di ruolo che governano l’azione.
E590Nei processi di migrazione si può assistere al processo della socializzazione anticipatoria. Cosa sintende con questo concetto?La socializzazione anticipatoria si verifica quando un individuo adotta i comportamenti dei membri del gruppo di cui vorrebbe far parte, ponendosi in contrasto con i comportamenti ed i modelli di vita del proprio gruppo di appartenenza.
E591Nel linguaggio comune, i termini educazione e socializzazione vengono usati come sinonimi. In realtà sono due concetti differenti. Indichi la definizione esatta di socializzazione.La socializzazione comprende tutti gli aspetti attraverso cui si realizza il processo di inserimento dei nuovi nati nel contesto sociale, anche quelli non intenzionali ed informali.
E592Qual è l’elemento caratterizzante e insostituibile del processo educativo?Il rapporto tra educatore ed educando.
E593“Che differenza c’è tra i concetti di «identità» e «identificazione»?”“Identità significa capacità di stabilire una differenza osservabile tra sé e l’altro e di mantenere nel tempo il senso di questa differenza; l’ identificazione è un meccanismo psicologico che consente la costituzione di tratti della personalità.”
E594Che cosa è il «sistema formativo allargato»?È la continuità del processo formativo, generato dall’esigenza di raccordi fra le agenzie formative, in cui la scuola, la formazione professionale, l’impresa contribuiscono al processo formativo stesso con apporti qualificati e non subordinati.
E595Il principio di «sussidiarietà»:“è il dovere della società di operare per la promozione e lo sviluppo della persona umana, sostenendone la libertà e l’autonomia, nelle forme che essa sceglie per sé, non comprimendo ma facendo crescere la capacità dei singoli e dei gruppi di dare risposta a bisogni personali o collettivi”
E596Che cosa è «l’effetto Pigmal’ione»?È l’influenza sugli allievi e sul loro rendimento scolastico che la credenza di un insegnante è in grado di esercitare.
E597La famiglia resta, nonostante le difficoltà, la prima e fondamentale agenzia di socializzazione, definita primaria. Perché?“Sia perché precede cronologicamente le altre esperienze infantili, sia per la sua centralità nel processo di acquisizione dell’identità espressiva, funzionale e sociale.”
E598Che cosa sintende per accountability in ambito educativo?La capacità delle scuole di organizzare l’apprendimento in accordo con i bisogni della società.
E599Sulla base del concetto di redditività del sistema scolastico, cosa sintende per efficienza?la capacità di ottenere il miglior rapporto tra costi e benefici.
E600Cosa sintende per efficacia?la capacità di rispondere alle esigenze dei singoli e della società.
E601Il gruppo dei pari accompagna il processo di socializzazione di un/a adolescente. Perché è così importante tenerlo in considerazione?Perché nel gruppo dei pari ladolescente sviluppa dei processi d’identificazione con i coetanei che sostengono lindividuazione e la presa di autonomia rispetto al contesto famigliare.
E602Sulla base di tre caratteristiche possiamo definire la scuola un bene comune. Quali sono?non implica rivalità; non è esclusivo; è globale.
E603Nel 1948 Lasswell presentò la sua celebre formula con cui sintetizzava cosa significa occuparsi di comunicazione. Essa si basa su alcuni elementi. Quali sono?Who, what, whom, where, what effects
E604In ogni processo comunicativo l’ambiente è fondamentale. Per ambiente sintende:sia la situazione-circostanza specifica sia il contesto culturale in cui avviene l’evento comunicativo
E605Un processo comunicativo è di buona qualità nel caso in cui:Lemittente e il ricevente svolgono un ruolo attivo e creativo, costruendo insieme il significato dell’evento comunicativo
E606La prossemica è il termine utilizzato per indicare:l’insieme delle strategie comportamentali adottate dagli individui per gestire lo spazio e così poter agire in maniera comunicativa con i propri simili.
E607Espressioni come spazio intimo”, sfera personale”, sfera sociale”, zona pubblica” esprimono concetti con cui si indicanoLe regole e le relative strategie applicative in base alle quali gli individui organizzano e agiscono lo spazio in presenza di altri individui
E608I segni paralinguistici sonoLe componenti vocali che, dando forma concreta al nostro discorso (tono, ritmo, intensità etc.), possono favorire la comunicazione
E609Watzlawick ha sostenuto che nello scambio comunicativo gli attori possono assumere principalmente due posizioni: quella simmetrica” e quella complementare”la posizione simmetrica” si ha quando i soggetti tendono a sminuire le differenze rispetto ai rispettivi modelli relazionali; quella complementare” quando diventa dominante il modello di uno o più soggetti su quello degli altri
E610Quale rapporto fra conoscenza, informazioni e comunicazione?La comunicazione è un ambiente indispensabile per generare conoscenza, la quale è altra cosa dalla semplice acquisizione dinformazioni
E611In un processo comunicativo, la storia o la narrazione serve aElaborare un modello interpretativo per costruire significati
E612encoding” e decoding” indicano in un processo comunicativoL’incontro sempre e comunque creativo fra le strutture narrative utilizzate per costruire il testo comunicativo e quelle necessarie per interpretarlo
E613La Scuola di Francoforte sosteneva che la comunicazione di una società dominata dai mass mediaTrasformava il pubblico in una vittima da manipolare, da sfruttare da parte di chi detiene il potere economico e politico, confondendolo circa la propria identità sociale e i propri reali bisogni
E614Lentropia comunicativaÈ la ridondanza di informazioni nelle forme più diverse che impedisce di fermarsi sul significato reale di ognuna di esse. È così limitata la libertà dei vari soggetti sociali
E615Lennart Weibull (1985) ha proposto uno schema teorico dell’approccio struttural-funzionale circa i rapporti tra struttura sociale e comportamento/consumo mediale degli individui da cui si evince che:“è necessario andare oltre l’idea del ricevente come soggetto totalmente passivo e privo di parametri valutativi. Più che di consumatore mediale sarà opportuno parlare di interprete di un testo mediale che concorre a costruirne il significato.”
E616Per Stuart Hall le dinamiche possibili che caratterizzano il rapporto fra un testo e i suoi lettori sono:Tre: di convergenza totale – non c’è spazio per ipotesi o opinioni alternative -; di lettura antagonista – l’utente tende ad opporsi ai significati proposti -; di negoziazione – il ricevente può aderire più o meno ai contenuti che gli sono offerti.
E617Negli anni 80, a proposito degli effetti dei media su individui o collettività, è emersa la Cultivation Theory” Secondo la quale la TV è il medium prevalente e più condizionante. Ne consegue che:L’influenza della TV è tanto più forte quanto più essa diventa invisibile per l’utente.
E618Elisabeth Noelle-Neumann ha elaborato a metà degli anni 80 unimportante teoria sulla spirale del silenzio. Essa sostiene cheSi parla sempre meno di ciò che i media trascurano. Così come sempre meno si pensa a ciò che essi ignorano.
E619Nelle moderne teorie della comunicazione il Sé è una componente essenziale di ogni processo comunicativo. Esso indica:“il prodotto creativo e libero dell’interazione con gli altri. Secondo l’interazionismo simbolico esso si basa sulla capacità di mettersi nei panni dell’Altro e assumere il suo ruolo.”
E620Greimas propone, all’interno di una concezione semiotica-strutturale, un modello generativo di senso del testo. Esso si basa sull’idea che:“ci sono due dimensioni fondamentali di base: quella sintattica che indirizza gli aspetti formali del processo generativo di senso e quella semantica che indirizza i contenuti.”
E621Innis ha teorizzato che:La civiltà ebraica enfatizzò il carattere sacro della scrittura; quella romana assunse il controllo del medium sul quale era basata la civiltà egizia, e cioè il papiro, con cui poté costruire la sua fenomenale burocrazia.
E622McLuhan ha sostenuto che:I medium sono caldi e freddi: è caldo quello che estende un unico senso fino ad un alta definizione”; freddo quello che esige un grande contributo da parte dell’utente NEL completare i pochi dati fornitigli con altri in suo possesso.
E623Meyrowitz ritiene che i media elettronici influenzino la nostra vita perchéTrasformano lo spazio della nostra vita sociale. La televisione, per esempio, ha eliminato la separazione fra retroscena e palcoscenico, fatto che un tempo segnava la separazione fra gruppi sociali diversi.
E624Benjamin sosteneva cheLavvento della società di massa ha fatto sì che ogni comportamento davanti all’opera d’arte mutasse radicalmente in termini di partecipazione: la quantità si è ribaltata in qualità, poiché dalla massa può nascere un modo totalmente diverso di fruizione della cultura e dell’arte.
E625Adorno, parlando di comunicazione di massa, fa riferimento al pensiero di Marx ed usa l’espressione feticcio”. Esso sta ad indicare:Laccettazione senza riserve, come si trattasse di una divinità da adorare, del valore del denaro sganciato dal processo produttivo di sfruttamento selvaggio degli esseri umani.
E626Wiener è importante, anche, per i suoi studi sul concetto di feed back nei sistemi di comunicazione. Questo concetto, così come è stato sviluppato da lui, è presente nella seguente frase:Per un’azione efficace sul mondo esterno, non solo è essenziale possedere buoni organi motori, ma occorre che l’attività di tali organi sia adeguatamente segnalata a scopo di controllo al sistema nervoso centrale.
E627Bush, profeta della teoria e della tecnica dellipertesto, ha affermato che sarebbe nata una nuova forma di professionalità, quella:il trail blazer, persone che sapranno battere piste attraverso l’enorme mole di informazioni che ci sommergerà. L’eredità del maestro del futuro sarà rappresenta sia dai suoi contributi alla conoscenza comune, sia dall’intera rete di conoscenze sulla quale essi si sono basati.
E628Quale delle affermazioni che seguono a proposito dei digital media è corretta?“Il mondo delle reti è un mondo virtuale, ma non è mai separato dalla società e dalle istituzioni, tanto meno dai mass media.”
E629Jenkins, definendo la convergenza mediatica, ha sostenutoPer convergenza si deve intendere il flusso dei contenuti su più piattaforme, la cooperazione tra più settori dell’industria dei media e il migrare del pubblico alla ricerca di nuove esperienze di intrattenimento.
E630“L’emanazione dei Decreti Delegati e l’istituzione degli Organi Collegiali è avvenuta in un periodo di grandi cambiamenti per la scuola. In che anno è stata approvata la legge delega che ha consentito l’emanazione dei Decreti Delegati?”1973
E631All’istituzione degli Organi Collegiali nella scuola è stato dedicato uno dei cinque Decreti Delegati emanati sulla base della Legge Delega. Quale?“Decreto Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416”
E632“I Decreti Delegati, come altre norme, sono entrate a far parte del Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, nel quale è stato destinato agli Organi Collegiali tutto il Titolo 1. Qual è il riferimento esatto di questo Testo Unico?”Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297
E633Le elezioni degli Organi collegiali sono regolate da molto tempo da una Ordinanza Ministeriale che è stata modificata ed integrata con successive Ordinanze. Con quale numero e anno di emanazione si distingue questa Ordinanza?O. M. 215/91
E634“Il consiglio di intersezione nella scuola materna, il consiglio di interclasse nelle scuole primarie e il consiglio di classe negli istituti di istruzione secondaria sono rispettivamente composti dai docenti delle sezioni dello stesso plesso nella scuola materna, dai docenti dei gruppi di classi parallele o dello stesso ciclo o dello stesso plesso nella scuola primaria e dai docenti di ogni singola classe nella scuola secondaria. Quali altri docenti ne fanno parte se presenti?”I docenti di sostegno e i docenti tecnico-pratici che operano nelle classi a cui si riferisce l’organo collegiale
E635Quanti rappresentanti dei genitori per ciascuna sezione di scuola materna o classe di scuola primaria fanno parte del consiglio di intersezione o di interclasse?1
E636“Quanti rappresentanti dei genitori fanno parte del consiglio di classe nella scuola secondaria di primo grado?”4
E637“Quanti rappresentanti dei genitori fanno parte del consiglio di classe nella scuola secondaria di secondo grado?”2
E638Quanti rappresentanti degli studenti fanno parte del consiglio di classe nella scuola secondaria di secondo grado?2
E639Quanti rappresentanti degli studenti fanno parte del consiglio di classe nei corsi serali per lavoratori studenti?3
E640Nel caso in cui non tutte le componenti di un Organo Collegiale non abbiano espresso la propria rappresentanzaL’organo è validamente costituito
E641Da chi è presieduto il consiglio di intersezione, di interclasse o di classe?Dal Dirigente scolastico o da un docente, membro del Consiglio, suo delegato
E642Nella scuola dell’obbligo alle riunioni del consiglio di classe e di interclasse può partecipare, qualora non faccia già parte del consiglio stesso, un rappresentante dei genitori degli alunni iscritti alla classe o alle classi interessate, figli di lavoratori stranieri …residenti in Italia, che abbiano la cittadinanza di uno dei Paesi membri della comunità europea
E643Nella scuola primaria, ogni quanto si riuniscono i consigli di interclasse per verificare l’andamento complessivo dell’attività didattica e proporne gli opportuni adattamenti?Almeno ogni bimestre
E644Nella scuola secondaria di primo grado, ogni quanto si riuniscono i consigli di ciascuna classe, al fine di assicurarvi, con la partecipazione attiva di tutti i docenti, la necessaria unità di insegnamento?Almeno una volta al mese
E645Quale compito ha il consiglio di intersezione, interclasse o di classe al quale i docenti che ne fanno parte presentassero un programma per realizzare una sperimentazione metodologico – didattica?Esprime un parere di cui potrà tener conto il Collegio dei docenti per approvare o meno il programma di sperimentazione proposto
E646La elezione dei rappresentanti dei genitori al consiglio di intersezione, o di interclasse o di classe avviene con procedura abbreviata durante un’assemblea di genitori tenuta in un giorno non festivo e al di fuori dell’orario di lezione. Chi ne stabilisce la data?Il Consiglio di Istituto
E647“Entro quale data di ciascun anno vanno tenute le elezione dei rappresentanti dei genitori al consiglio di intersezione, o di interclasse o di classe?”Entro il 31 Ottobre
E648Relativamente alla composizione del Collegio dei Docenti, quale delle seguenti definizioni è corretta?E’ composto dal personale docente di ruolo e non di ruolo in servizio nell’istituto
E649Qual è la frase più adeguata a completare la seguente affermazione: “Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce”Ogni qualvolta il Dirigente scolastico ne ravvisi la necessità
E650“Nel caso che un gruppo di insegnanti ravvisi la necessità di riunire il Collegio dei Docenti, quale deve essere la sua consistenza?”Di almeno un terzo dei componenti del Collegio
E651Un Collegio di Docenti composto da meno di 51 insegnanti, quanti membri del Comitato di Valutazione elegge?Due membri effettivi ed un membro supplente
E652Un Collegio di Docenti composto da più di 50 insegnanti, quanti membri del Comitato di Valutazione elegge?Quattro membri effettivi e due membri supplenti
E653Il Dirigente scolastico presiede il Collegio dei Docenti, ne fa parte e partecipa quindi alle votazioni degli atti che è chiamato ad emettere. Ha diritto di voto nella elezione dei docenti membri del Comitato di Valutazione?Partecipa senza diritto di voto
E654Perché l’adunanza del Collegio dei Docenti, o del Consiglio di Istituto o della rispettiva Giunta esecutiva sia valida, di quanto deve essere la presenza dei componenti?Di almeno la metà più uno dei componenti in carica
E655Dopo quante sedute consecutive a cui non sono intervenuti, senza giustificati motivi, i membri eletti di un organo collegiale, decadono dalla carica e vengono surrogati con le modalità previste?Dopo 3 sedute
E656In caso di assenza del Presidente e dell’eventuale Vicepresidente, chi presiede il Consiglio di Circolo?Il consigliere più anziano
E657Quanti sono i componenti del Consiglio di Istituto di una istituzione scolastica che ha fino a 500 alunni?14 componenti
E658Quanti sono i componenti del Consiglio di Istituto di una istituzione scolastica che ha più di 500 alunni?19 componenti
E659“Quanti sono i genitori componenti del Consiglio di Istituto di una istituzione scolastica del primo ciclo che ha fino a 500 alunni?”6 genitori
E660Quanti sono i genitori componenti del Consiglio di Istituto di una istituzione scolastica del secondo ciclo che ha più di 500 alunni?4 genitori
E661“Quanti sono i docenti componenti del Consiglio di Istituto di una istituzione scolastica del primo ciclo che ha fino a 500 alunni?”6 docenti
E662Quanti sono gli studenti componenti del Consiglio di Istituto di una istituzione scolastica del secondo ciclo che ha più di 500 alunni?4 studenti
E663Quanti sono i componenti del Consiglio di Istituto appartenenti alla componente del personale amministrativo tecnico ed ausiliario di una istituzione scolastica del secondo ciclo con più di 500 alunni?2 componenti
E664“Nel Consiglio di Istituto di una istituzione scolastica del secondo ciclo, risultante dalla aggregazione di scuole di diverso tipo, quanti seggi per docenti, alunni e genitori spettano a ciascuna delle scuole comprese nell’aggregazione”Almeno un seggio per ciascuna componente delle scuole comprese nell’aggregazione
E665Quali componenti del Consiglio di Istituto di una istituzione scolastica del secondo ciclo hanno limitazioni nella espressione di voto relativamente a deliberazioni che abbiano come oggetto il bilancio preventivo e consuntivo dell’Istituto?Gli studenti che non hanno raggiunto la maggiore età
E666Il Consiglio di Istituto elegge al proprio interno la Giunta esecutiva dell’Istituto. Quanti sono i componenti della Giunta esecutiva compresi i membri di diritto?5
E667Il Consiglio di Istituto di una istituzione di primo grado quanti genitori elegge come membri della Giunta esecutiva?2
E668Chi fra i componenti del Consiglio di Istituto fa comunque parte di diritto della Giunta esecutiva?Il Dirigente scolastico
E669Chi fra il personale non dirigenziale dell’Istituzione scolastica fa comunque parte della Giunta esecutiva anche se non è un componente del Consiglio di IstitutoIl Direttore dei servizi generali e amministrativi
E670“Ogni quanti anni viene rinnovato il Consiglio di Istituto?”Ogni tre anni
E671“A chi il Presidente del Consiglio di Istituto affida le funzioni di segretario?”Ad un membro del Consiglio stesso
E672Quale organo collegiale dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’istituto?Il Consiglio di Istituto
E673Chi adotta il regolamento interno dell’Istituto?Il Consiglio di Istituto
E674A chi il personale docente può chiedere la valutazione del servizio prestato per un periodo non superiore all’ultimo triennio?Al Comitato per la valutazione
E675Di quante assemblee di istituto e/o di classe è consentito lo svolgimento in orario di lezione?una al mese
E676A chi il comitato studentesco può esprimere pareri o formulare proposte?Direttamente al consiglio di istituto
E677Là dove viene costituito, chi fa parte del Comitato studentesco di Istituto?Gli studenti rappresentanti nei consigli di classe dell’Istituto
E678In quale periodo non possono aver luogo le assemblee degli studenti (di istituto o di classe)?Nel mese conclusivo delle lezioni
E679Chi, oltre agli studenti, può assistere all’assemblea (di istituto o di classe)?Il Dirigente scolastico o un suo delegato e i docenti che lo desiderano
E680Su richiesta di chi è convocata l’assemblea di Istituto oltre che della maggioranza del Comitato studentesco?Su richiesta del 10% degli studenti
E681Chi deve essere preventivamente informato della data di convocazione e dell’ordine del giorno dell’assemblea di Istituto?Il Dirigente scolastico
E682“Se viene istituito, da chi è formato il Comitato dei Genitori dell’Istituto?”Dai rappresentanti dei genitori nei consigli di intersezione, di interclasse o di classe
E683Su richiesta di chi può essere convocata l’assemblea dei genitori di un Istituto che più di 500 studenti, oltre che dalla maggioranza dei componenti del Comitato dei genitori?Su richiesta di 200 genitori dell’Istituto
E684Quanti genitori fanno parte del consiglio di classe dei corsi serali per studenti lavoratori?0
E685I genitori di uno studente maggiorenne possono partecipare alle elezioni dei rappresentanti di classe?Sì, anche se uno studente è maggiorenne, i suoi genitori mantengono l’elettorato attivo e passivo
E686I docenti non di ruolo supplenti temporanei hanno diritto all’elettorato attivo e passivo?No
E687I docenti in servizio in più Istituti, in quale di essi hanno diritto all’elettorato attivo e passivo?In tutti quelli in cui prestano servizio
E688I docenti in assegnazione provvisoria esercitano l’elettorato attivo e passivo per l’elezione di tutti gli organi collegiali dell’istituto in cui prestano servizio?
E689Il personale della scuola sospeso dal servizio a seguito di procedimento penale o disciplinare, o che si trovi sospeso cautelarmente in attesa di procedimento penale o disciplinare, può esercitare l’elettorato attivo e passivo?No, non può esercitarlo in alcun modo
E690Gli eletti nello stesso organo collegiale (ad es. Consiglio di Istituto) che facciano parte di più componenti degli organi collegiali (ad es. sono docenti/Ata e genitori) devono optare per una delle due rappresentanze?Sì, ma solo se sono stati eletti per entrambe le componenti nello stesso Organo collegiale dello stesso Istituto
E691“Quanti posti spettano ai docenti della scuola dell’infanzia nella elezione dei docenti al Consiglio di un Istituto comprensivo o di un Circolo con più di 500 alunni?”2
E692Da quanti membri è composta la commissione elettorale di un Istituto?5
E693Quanto dura in carica la commissione elettorale?2 anni
E694Chi designa i membri della commissione elettorale di un Istituto?Il Consiglio di Istituto
E695I genitori di più alunni che frequentano lo stesso Istituto quante volte votano per il Consiglio di istituto?Una sola volta
E696Il d. lgs. 233/99 e successive modifiche ha, fra l’altro, soppresso gli Organi collegiali distrettuali e provinciali: da quale data hanno cessato di funzionare il Consiglio scolastico distrettuale e il Consiglio scolastico provinciale?37621
E697Il d. lgs. 233/99 e successive modifiche ha, fra l’altro, istituito due nuovi Organi collegiali territoriali: il consiglio scolastico locale ed il consiglio regionale dell’istruzione; da quale data sono entrati in funzione?Non sono stati tuttora istituiti
E698Quale norma costituisce il “Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche” che disciplina le occasioni di spazio e di incontro per gli studenti compresa l’istituzione della consulta provinciale degli studenti?D. P. R. 567/96 e successive modifiche
E699Il consiglio di istituto, nel deliberare le iniziative di cui al “Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche”, di quale organo che ne attesti la coerenza con le finalità formative dell’istituzione scolastica deve sentire il parere?Il Collegio dei Docenti
E700Le iniziative di cui al “Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche” possono sempre essere sospese, in caso di urgenza, dal dirigente scolastico; chi deve ratificarne tempestivamente la decisione?Il Consiglio di Istituto
E701Per ogni Istituto di scuola secondaria di secondo grado, quanti studenti vengono eletti alla Consulta provinciale?2
E702Quanto durano in carica i rappresentanti eletti alla Consulta provinciale degli studenti?2 anni
E703Quale norma definisce lo “Statuto delle studentesse e degli studenti”?D. P. R. 249/98 e successive modifiche
E704Agli studenti di quale ordine di scuola fa riferimento lo “Statuto delle studentesse e degli studenti”?Agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado
E705Da chi sono adottate le sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla scuola per più di quindici giorni o l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato?Dal Consiglio di Istituto
E706Come è composto di norma l’organo di garanzia interno a cui è ammesso ricorso contro le sanzioni disciplinari nella scuola secondaria di secondo grado?Da un docente individuato dal Consiglio di Istituto, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori
E707Lo statuto delle studentesse e degli studenti stabilisce che “La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari ” . senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni
E708Secondo lo Statuto delle studentesse e degli studenti, le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione, ispirate ai principi di gradualità e di riparazione del danno. Pertanto, cosa va sempre offerto allo studente che ha ricevuto una sanzione?La possibilità di convertire la sanzione in attività a favore della comunità scolastica
E709A cosa è finalizzata la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica?A definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
F1La teoria dello “scientific management” è stata elaborata daF.W. Taylor
F2Per scientific management si intendeun metodo di divisione del lavoro
F3L’efficacia consistenel raggiungimento dei risultati ottenuti rispetto a quelli programmati
F4L’efficienza consistenell’ottenere un maggior livello di output/outcome a partire da un minor impiego di input
F5Un’organizzazione efficace è anche efficiente?no, un’organizzazione efficace non è necessariamente efficiente
F6L’efficacia può essere definita un prerequisito dell’efficienza?si, l’efficacia potrebbe essere considerata un prerequisito per l’efficienza
F7Per stakeholder si intendonole parti interessate nei confronti delle attività e dei risultati di un’organizzazione
F8Gli stakeholderintervengono nella definizione delle strategie di un’organizzazione
F9La Mission èla ragione d’essere di un’organizzazione
F10La Vision èciò che l’organizzazione intende essere in futuro
F11La performance èla misura del risultato conseguito da un individuo/organizzazione
F12Il ciclo di gestione della performance si trovanel D. LGS. 150/09
F13I tre pilastri della Riforma della Pubblica Amministrazione promossa dal Ministro Brunetta sonovalutazione, trasparenza, meritocrazia
F14La valutazione della performance nel Decreto Legislativo 150/2009 si riferisce aperformance individuale e organizzativa
F15Nella Decreto Legislativo 150/09 trasparenza è considetrataun livello essenziale di prestazione
F16La Civit èuna commissione col compito di indirizzo, coordinamento e sovrintendenza all’esercizio delle funzioni di valutazione delle amministrazioni pubbliche
F17Gli Oiv sonoorganismi indipendenti di valutazione
F18Gli Oivpresidiano il processo di misurazione e valutazione della performance organizzativa nel suo complesso
F19Quale di queste tipologie di personale è escluso dal sistema di misurazione e valutazione previsto dal Decreto Legislativo 150/09?magistrati ordinari e procuratori dello Stato
F20Gli Oivsono organismi al di fuori dell’apparato amministrativo
F21Il management gestionalestabilisce gli obiettivi strategici dell’organizzazione
F22Il top managementdefinisce gli obiettivi strategici, svolge azioni di monitoraggio per garantire il raggiungimento della performance dell’organizzazione
F23Il management scientifico contemplala separazione della programmazione dall’esecuzione
F24“Le parti dell’organizzazione per Mintzberg sono”vertice strategico, linea intermedia, staff di supporto, tecnostruttura, nucleo operativo
F25La linea intermedia in un’organizzazioneimplementa la strategia coordinando le diverse unità organizzative
F26In un’organizzazione il vertice strategicoassicura lo svolgimento della mission
F27La tecnostrutturagarantisce la standardizzazione
F28Lo staff di supportofavorisce il cambiamento all’interno dell’organizzazione
F29Il nucleo operativosvolge l’attività di erogazione del servizio
F30Nella scuola la linea intermedia può essere rappresentata dale Funzioni Strumentali al Pof
F31La tecnostruttura in un’organizzazione scolastica può essere rappresentata dail personale di segreteria
F32Nela scuola il nucleo operativo è costituito dadocenti e personale Ata
F33L’adattamento reciproco e l’innovazione appartengonoall’adhocrazia
F34Quale, tra le seguenti, non appartiene alle configurazioni organizzative secondo Mintzberg?tecnostruttura
F35Qual è la parte fondamentale dell’organizzazione nella burocrazia professionale?il nucleo operativo
F36In quale delle seguenti configurazioni organizzative la parte fondamentale dell’organizzazione è lo staff di supporto?l’adhocrazia
F37Quale tra le seguenti caratteristiche non appartiene alla burocrazia meccanica?la standardizzazione delle capacità
F38Quale delle seguenti configurazioni organizzative si caratterizza per una scarsa formalizzazione del comportamento?l’adhocrazia
F39In quale delle seguenti configurazioni organizzative il meccanismo principale di coordinamento è l’adattamento reciproco?l’adhocrazia
F40La burocrazia professionale è un’organizzazionemolto decentrata, sia nella dimensione orizzontale, sia in quella verticale
F41Quale tra le seguenti configurazioni organizzative ha un’attenzione ossessiva verso il controllo?la burocrazia meccanica
F42I concetti fondamentali dell’eccellenza sonoorientamento ai risultati, gestione per processi, leadership, focalizzazione sul cliente, partnership, innovazione e miglioramento continuo, responsabilità sociale, sviluppo delle persone
F43In quale delle seguenti configurazioni organizzative il coordinamento viene realizzato attraverso la standardizzazione delle capacità e delle conoscenzenella burocrazia professionale
F44Il Caf èuno strumento di autovalutazione per le Pubbliche Amministrazioni
F45L’utilizzo del Caf è raccomandatodalla Direttiva Nicolais del 2006
F46Il Caf nascedalla cooperazione tra i ministri della funzione pubblica dell’Unione Europea, la Speyer school e l’EFQM
F47Il modello Caf è costituitoda 5 fattori e 4 tipologie di risultati
F48Quale tra questi modelli si configura come normativo?Modello ISO
F49Qual è la condizione necessaria per realizzare il miglioramento continuo in un’organizzazione?“far girare con sistematicità la ruota PDCA”
F50L’inizio del “viaggio” Caf prevede, nella prima fase“la comunicazione del processo di Autovalutazione”
F51Scopo prioritario dell’utilizzo del Caf èsostenere gli interventi di miglioramento nelle organizzazioni pubbliche attraverso iprincipi della qualità totale
F52Il Centro Risorse Nazionale Cafè responsabile della realizzazione delle attività programmate dai Dipartimento Funzione Pubblica per l’utilizzo del Modello
F53Quale tra le seguenti non è una caratteristica di EFQMorganizzazione di diffusione dell’eccellenza sostenibile tra le organizzazioni americane
F54Il Modello EFQM è usato comestrumento di Autovalutazione per misurare la posizione dell’organizazione sul cammino verso l’eccellenza
F55Il controllo di gestioneè un tipo di controllo interno all’organizzazione scolastica
F56La pianificazione strategica può essere definita comeuna funzione manageriale a supporto dell’alta direzione prer assolvere funzioni di indirizzo e controllo strategico
F57Il controllo direzionale può essere definito comeun sistema manageriale che si occupa dell’implementazione delle strategie definite in sede di pianificazione
F58Nella prassi aziendale il controllo direzionale si riferisce normalmenteal controllo di gestione
F59In un’istituzione scolastica la verifica di un ordine di acquisto si configura comecontrollo operativo
F60Quale delle seguenti caratteristiche non appartiene al controllo operativo?verifica dell’adeguatezza delle scelte compiute
F61Un cambiamento è strategico quandointeressa una parte estesa e la direzione di lungo termine dell’organizzazione
F62“Quale tra i seguenti non appartiene ai Concetti Fondamentali dell’Eccellenza?”logica radar
F63Il ciclo PDCA si articola nelle sdeguenti fasipianificazione, esecuzione,valutazione riesame,
F64Quale tra i seguenti stili di leadership si configura come risonante, secondo D. Goleman?affiliativo
F65E quale, invece, si configura come dissonante?autoritario
F66Per indirizzare il cambiamento, secondo D. Goleman, è più adatto uno stile di leadershipvisionario
F67Con dipendenti motivati e determinati funziona bene, secondo D. Goleman, lo stilebattistrada
F68Lo stile di leadership autoritario, secondo D. Goleman, funziona beneper sradicare abitudini controproducenti e farne adottare di nuove
F69Lo stile democratico, secondo D. Goleman, funzionaquando servono spunti dai dipendenti più capaci per prendere una decisione su cui il leader è incerto
F70Quando serve migliorare l’armonia del gruppo, sollevando il morale e ripristinando la fiducia, è più adatto, secondo D. Golemanlo stile affiliativo
F71Perché lo stile affiliativo, secondo D. Goleman, non funziona in certe situazionipercchè può far passare in secondo piano le prestazioni rispetto ai sentimenti
F72Quando funziona, secondo D. Goleman, lo stile coachquando occorre investire sulle potenzialità dei singoli che puntano al proprio miglioramento professionale
F73Secondo i risultati delle ricerche sull’intelligenza emotiva riportati da D. Goleman, l’approccio più efficace tra gli stili di leadership èlo stile visionario
F74Quale tra le seguenti è una caratteristica saliente legata alla leadership?dirigere il team
F75Quale tra i seguenti può essere definito uno degli aspetti fondamentali della leadership?far leva sulla forza collettiva del gruppo per migliorare le prestazioni individuali
F76Per costruire un forte marchio di leadership quale dei seguenti principi non è indispensabile seguire?aumentare l’autorità formale dei leader
F77Quali tra questi fattori non aumenta, nell’epoca attuale, incidendo conseguentemente nell’interiorizzazione dell’esternalità?tempo
F78“In riferimento all’esternalità NIMBY sta per”accettare i vantaggi, ma non essere disponibili a subire le esternalità negative
F79“L’applicazione dell’approccio snello del Toyota Production System non prevede, tra le seguenti “”rivoluzioni”” nell’approccio produttivo”la variazione del modo di lavorare
F80Quale di queste definizioni comprende meglio l’essenza del “lean thinking?”ricerca degli sprechi e loro eliminazione per produrre di più con meno risorse
F81Quale significato ha il “valore” nel lean thinking?capacità di soddisfare le esigenze del cliente
F82Quale dei seguenti meccanismi utilizza il Toyota System nell’approccio produttivo?la standardizzazione
F83Il Management by Policy del sistema lean si focalizza sucoinvolgimento di tutta l’azienda su pochi obiettivi
F84Quale delle seguenti espressioni non appartiene al lean thinking?un buon prodotto richiede tempi distesi di realizzazione
F85Quale tra i seguenti non è un principio dell’organizzazione snella?creare mansionari con procedure fefinite
F86Tra i seguenti criteri organizzativi non appartiene all’organizzazione snellal’enfasi sulle funzioni di staff
F87“Le barriere al’applicazione della Lean Production consistono”nella necessità di andare contro il “buon senso ” tradizionale, risultando controintuitiva
F88I tratti salienti dell’organizzazione per funzioni sonostabilità e permanenza
F89I tratti distintivi dell’organizzazione per progetti sonotemporaneità e unicità
F90Il lavoro per progetti ha richiesto la nascita dell’organizzazionea matrice
F91Non è una caratteristica del Managerstandardizzazione del lavoro
F92Sono funzioni managerialipianificare, organizzare, dirigere, controllare
F93I ruoli manageriali, secondo Mintzberg, sono definibili in tre categorieinterpersonale, informativo, decisionale
F94Il ruolo informativo si articola inosservazione, disseminazione, comunicazione
F95Può essere definito progettoun impegno a termine assunto per realizzare un prodotto o servizio irripetibile
F96Caratteristiche salienti di un progetto sonotemporaneità, unicità dei risultati
F97Per Project Management si intendel’applicazione di conoscenze, skills, strumenti e tecniche alle attività di progetto al fine di soddisfarne i requisiti
F98Il ciclo di vita di un progetto si articola inavvio, pianificazione, esecuzione, controllo, chiusura
F99Per deliverable di un progetto si intendeuna meta da raggiungere
F100Per leader trasformazionale si intendecolui che delinea e fa percepire ai propri followers lo “stato futuro” da raggiungere con il contributo di tutti
F101Le milestone di un progetto consistononelle tappe fondamentali
F102Nel Project Management la WBS è la scomposizione del progettonei pacchetti di lavoro elementari
F103“Il diagramma di Gannt nel Project Management serve”per la pianificazione dei tempi
F104Nel lean thinking l’obiettivo di “far pulsare” il sistema produttivo come pulsa il mercato è espresso dal terminetakt time
F105Nel lavoro di gruppo è importante definire prioritariamente l’obiettivo perchéci dice “perché” ci ciamo riuniti
F106In un gruppo la discussione serveper “far uscire” il parere di tutti
F107Il metodo in un gruppo attienea definire regole capaci di governare la realizzazione del compito
F108Per lavorare in gruppo servonoaver chiaro obiettivo, compito, strategia
F109L’equilibrio nel gruppo è favorito dacoerenza delle competenze con il compito da realizzare
F110L’essenza del coordinamento di un gruppo consiste nelfare ordine
F111Nel gruppo fa un buon coordinamento diffuso chifissa l’obiettivo, garantisce il metodo, padroneggia risorse e vincoli
F112In un gruppo si corrono meno rischi quandoogni componente contribuisce al coordinamento
F113Il conflittopuò essere utile per il presidio del lavoro di gruppo
F114“Il conflitto più critico nel Project Management è quello su”le scadenze
F115Quale tra le seguenti funzioni non è svolta dal Project Manager?management delle funzioni
F116Il Project Manager deve possedere competenzegestionali, relazionali, personali
F117Quale dei seguenti non è un approccio alla risoluzione dei conflitti?rimozione
F118Lo stile accomodante nella soluzione dei conflitti è segno diragionevolezza
F119Quale tra le seguenti definizioni di stakeholder appartiene a ISO 9000?soggetti che possiedono un interesse nelle prestazioni o nel successo dell’organizzazione
F120Il primo premio per la qualità ha avuto origine inGiappone
F121Il premio americano che ha segnato l’introduzione dei concetti del TQM in occidente è“il Malcolm Baldrige National Quality Award”
F122Il Quality Function Deployment può essere definitouna metodologia che porta i “desiderata” del cliente all’interno dell0organizzazione
F123Il benchmarking secondo Watson èun confronto strutturato finalizzato al conseguimento di risultati competitivi superiori
F124Quale tra i seguenti tipi di benchmarking consente di migliorare le prestazioni mediante la comprensione e l’adattamento delle strategie di successo di altre organizzazioni?il benchmarking strategico
F125Il processo di benchmarking è contraddistinto dai seguenti aspetti:il confronto con l’esterno, l’apprendimento, il miglioramento
F126Quali prospettive utilizza la Balance Score Card per “predire”le performance future dell’azienda?prospettiva finanziaria, del cliente, dei processi aziendali interni, dell’apprendimento e della crescita
F127Su quali elementi si fonda la Balance Score Card per la gestione delle performance aziendali?prospettive di misurazione, mappa strategica, comunicazione e collegamento
F128Una comunicazione istituzionale è efficace quando:raggiunge i destinatari in modo convincente e nel rispetto delle competenze
F129Comunicazione e relazioni interpersonali:si implicano a vicenda
F130Comunicazione e relazioni istituzionali:sono attività strategiche per un dirigente scolastico
F131Le scuole possono promuovere accordi di rete o aderire a consorzi:per promuovere attività didattiche e di ricerca, di sperimentazione, di formazione e aggiornamento, su deliberazione del Collegio dei docenti
F132Nel processo di razionalizzazione della scuola le relazioni Scuola/Famigliarappresentano il vertice strategico del DS per il posizionamento d’istituto
F133Con quali strumenti il DS può instaurare rapporti con le famiglie?con un piano di comunicazione articolato e con una intelligente gestione degli organi collegiali
F134Quale di queste affermazioni è corretta?Le trasformazioni e la complessificazione dei quadri familiari modificano radicalmente il rapporto Scuola/Famiglia.
F135Il DS nei rapporti con le famigliepuò avere un ruolo super partes di composizione dei conflitti
F136“In un caso di bullismo il Dirigente Scolastico”ha un ruolo cruciale per coinvolgere in modo adeguato le famiglie dei ragazzi coinvolti
F137Quale spazio di azione ha il DS nell’orientare gli stili di relazione degli insegnanti con le famiglie?Uno spazio significativo e molto importante
F138Quale di queste affermazioni è sbagliata?Il DS è un manager che non può occuparsi di questioni educative
F139La proposta educativa della scuola deve essere rivoltainnanzitutto alle famiglie
F140Quale di queste affermazioni è sbagliata?La famiglia deve restare esterna ai processi decisionali dell’Istituto
F141In un contesto di degrado sociale come può il DS impostare il rapporto Scuola/Famiglia?Anche in condizioni difficili il DS raggiunge il territorio attraverso il coinvolgimento delle famiglie
F142In casi di minori stranieri non accompagnati come il Dirigente Scolastico può comportarsi?Il DS sa che esiste un diritto di tutela del minore che deve essere salvaguardato
F143In un contesto di elevato benessere sociale il Dirigente Scolasticonon perde di vista gli obiettivi della scuola e usa al meglio tutte le risorse disponibili
F144Nell’impostare il piano di relazioni Scuola/Famiglia, il DS deve tener presente chelappartenenza familiare è elemento costitutivo dell’identità dei ragazzi e fattore cruciale nell’educazione
F145Un insegnante segnala al DS il caso di un alunno che rischia l’interruzione del percorso scolastico per gravi problemi familiari.Il Dirigente Scolastico attiva il consiglio di classe nella verifica del problema e nel coinvolgimento alla ricerca di possibili soluzioni
F146Quale delle seguenti affermazioni è falsa?La comunicazione scuola/famiglia non è di competenza del DS
F147“Nella comunicazione scuola/famiglia, il Dirigente Scolastico”dà a monte delle linee guida da seguire e interviene in ogni caso particolare
F148La comunicazione interna di una scuola deve:calibrare mezzi e messaggi a seconda delle classi dei destinatari cui si rivolge
F149L’attività di comunicazione di una scuola:può aprire nuove prospettive e collaborazioni con il territorio
F150Le esigenze di comunicazione in una scuolasono diventate complesse e richiedono attenta valutazione
F151Il piano di comunicazionenasce da una collaborazione fra le componenti della scuola ed è frutto di attenta valutazione in base agli obiettivi da raggiungere
F152Quale di queste affermazioni è corretta?Il ruolo del leader non è dato da una dimensione di potere, che esercita nei confronti del sistema organizzativo, ma dalla capacità che ha di raggiungere e far raggiungere gli obiettivi specifici del sistema
F153Per una buona comunicazione scolastica interna:occorre tener presente i principi fondamentali della comunicazione
F154I principi fondamentali della dinamica comunicativarichiedono attenta considerazione dell’interlocutore e verifica della ricezione del messaggio che si vuole inviare
F155Gli strumenti della comunicazione interna di una scuolasono molteplici, cambiano nel tempo, ma devono essere proporzionati alla finalità della comunicazione e rispettare le disposizioni normative vigenti
F156Da una buona comunicazione interna dipende il successo di un Dirigente Scolastico quandoè strategicamente orientata a tutte le componenti della scuola in modo specifico e accurato, secondo le finalità e gli obiettivi che si intendono perseguire
F157Per comunicare con gli studentiil DS dispone di tanti strumenti formali ed informali, come la cura degli spazi e dell’ambiente e la promozione di attività complementari
F158Per avere un gruppo di lavoro efficace il Dirigente scolastico definisce i seguenti punti fondamentali:obiettivi, metodi e ruoli
F159Le istituzioni scolastiche nell’ambito della loro autonomia negoziale possono stipulare convenzioni e contrattisia attività di diritto pubblico sia attività contrattuali di diritto privato
F160Nella gestione dei gruppi, ove nascano conflittualità, il dirigente devenon schierarsi e cercare di mediare.
F161Le attività di benchmarking consistono principalmente nel:confronto con i migliori concorrenti o con i leader del proprio settore
F162La leadershipdeve essere finalizzata alla performance dell’istituto.
F163La forma primaria di comunicazione di un’organizzazione èdata dai suoi comportamenti
F164Quale delle seguenti affermazioni è vera?La comunicazione secondaria comprende tutti i segni, verbali e non verbali
F165Il concetto di misoneismoè un atteggiamento difensivo nei confronti del cambiamento.
F166Il dirigente può esercitare il potere di delega di alcune delle sue competenzeper specifiche e comprovate ragioni di servizio, mediante atto scritto e motivato, avente validità limitata ad un determinato periodo di tempo
F167Linsuccesso comunicativo“dipende da più fattori tra cui anche la non condivisione del linguaggio e delle regole culturali.”
F168La leadership facilitativaӏ sostenuta da uno stle relazionale aperto
F169Per un Dirigente Scolastico la comunicazione più importante è quella con:gli insegnanti
F170La capacità di negoziare e promuovere il cambiamento all’interno della scuoladipende esclusivamente dal carisma del dirigente
F171Il dirigentedeve presenziare alle riunioni dei suoi diretti collaboratori in modo da conferire loro la giusta autorità
F172“Lo sviluppo professionale del Dirigente Scolastico”richiede impegno personale, aggiornamento continuo, forte idealità e buona capacità relazionale
F173Lo sviluppo professionale delle componenti della scuolaè un elemento qualificante della scuola e ne incrementa la reputazione
F174Lo scambio comunicativo tra il Dirigente Scolastico e le componenti della scuolapuò essere fattore strategico per la soluzione di conflitti
F175La comunicazione nella scuolaè una opportunità di sviluppo per tutti: alunni, docenti, non docenti e DS
F176Perché la comunicazione possa essere un veicolo strategico di sviluppo nella scuolaè necessaria una base relazionale di stima e una comune competenza comunicativa a livello di valori/finalità e linguaggi
F177Il Dirigente Scolastico, nell’ambito della sua attività, deve cercare il dialogo e una comunione di intentiprimariamente con gli insegnanti della scuola
F178Gli interlocutori con i quali le istituzioni scolastiche interagiscono sono:gli interlocutori interni e una rete di interlocutori esterni
F179Quali sono gli obiettivi della comunicazione con l’esterno:garantire uninformazione trasparente ed esauriente sul proprio operato; pubblicizzare e consentire l’accesso ai servizi, promuovendo nuove relazioni con i cittadini; ottimizzare l’efficienza e l’efficacia dei prodotti-servizi
F180Per un Dirigente scolastico la comunicazione esterna con il territorio:costituisce parte integrante dell’offerta formativa di istituto
F181La scelta dei mezzi e strumenti di comunicazione per un dirigente scolastico:si definisce in relazione alle finalità che si prefigge
F182La reputazione è:“una rappresentazione socialmente condivisa della storia e dei risultati di un’organizzazione che ne esprime la capacità di generare valore per diversi stakeholder; essa esprime la considerazione generale e la reazione affettiva ed emotiva che gli interlocutori associano al nome dell’organizzazione.”
F183Le FAQ sono:domande poste frequentemente (con risposte)
F184Per sviluppare efficacemente la reputazione di un’istituzione scolastica la leva più importante e fondamentale è costituita da:tutti i comportamenti e le azioni osservabili riconducibili al POF e alla qualità degli insegnamenti, attività culturali rivolte alla società, attività progettuali di integrazione con il territorio, ecc.
F185Un dirigente scolastico deve comunicare:la proposta formativa
F186Quale delle seguenti affermazioni è falsa?La comunicazione delle istituzioni scolastiche non è di competenza del dirigente
F187La valutazione esterna delle scuole:può servire a garantire accountability all’istituzione scolastica
F188Quali tra i seguenti non sono comportamenti di comunicazione proattivi?non segnalazione di problemi, lamentela velata
F189In tema di trattamento di dati personali comuni, la diffusione e la comunicazione ad altri soggetti pubblici sono ammessese previste da una norma di legge o di regolamento
F190Il termine accountability identifica il:rapporto fiduciario che lega chi amministra e chi è portatore di interesse, esprimendo altresì l’esigenza di rendere conto delle atti compiuti
F191“LArt. 22 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 stabilisce che:”Al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla presente legge.
F192La legge 7 agosto 1990, n. 241 art. 22 disciplinal’accesso ai documenti amministrativi
F193Qualsiasi impresa per poter svolgere la sua attività nel tempo deve mirare costantemente al raggiungimento di tre obiettivi fondamentali:Efficacia, efficienza, economicità
F194Nel caso di beni fiducia” si può dire che:il consumatore non riuscirà a valutare la performance degli attributi del prodotto se non nel lungo termine
F195Con il termine stakeholder si intende:colui che ha un investimento affettivo ed economico nei confronti di un’istituzione
F196Quale fra le seguenti definizioni di leader è quella corretta:Il leader è una figura che orienta, influenza e guida un’organizzazione in funzione di una prospettiva di sviluppo
F197Per unefficace azione di progettazione organizzativa occorre tenere conto:di differenti dimensioni: strutturali, ambientali, culturali
F198La delega di funzioni può essere definita come un atto discrezionale del Dirigente Scolastico attraverso il quale avvieneun trasferimento dell’esercizio di potere, ma non la titolarità dello stesso
F199La delega è:un processo con il quale si affida ad altri il raggiungimento di un proprio risultato, assegnando il potere formale e i mezzi per raggiungerlo
F200Il motivo principale per cui si ricorre alla delega è:Economizzare il tempo
F201La delega:non deve essere uno strumento per smaltire mansioni poco gratificanti
F202La delega è efficace se si identificano chiaramente:l’incarico affidato; gli obiettivi assegnati e i risultati attesi; i margini di autonomia attribuiti e le relative responsabilità; le forme di rendicontazione finale in merito ai risultati conseguiti; la durata temporale dell’incarico
F203La delega in termini giuridici:richiede una specifica previsione normativa; non può riguardare funzioni dirigenziali non delegabili (rappresentanza legale, titolarità delle relazioni sindacali, potestà disciplinare, sottoscrizione dei contratti individuali di lavoro, ..)
F204L’art. 32 D.I. n. 44/2001 stabilisce che:“Il dirigente può delegare lo svolgimento di singole attività negoziali al direttore o ad uno dei collaboratori individuati a norma dell’articolo 25, comma 5 del D.Lgs. N. 165/2001”
F205Un tuo collaboratore si dimostra restio di fronte ad una proposta di delega.Esplori le ragioni del rifiuto
F206A valle di un’azione di delega gestionale, di fronte allOrganizzazione, la responsabilità del risultato è:del solo delegante
F207Al momento di assegnazione di una delega non è prioritario definire:il premio in caso di raggiungimento del risultato
F208La scuola forma anche il capitale sociale che può essere definito come:regole sociali tacite, tradizioni, abitudini che sono nella tradizione educativa della società.
F209La scuola forma anche il capitale umano che può essere definito come:uno stuolo di informazioni codificate da tutto il sistema formativo che permette all’individuo di spendersi in maniera efficiente nella realtà circostante soprattutto in termini di produttività.
F210La metodologia per il miglioramento continuo PDCA sviluppata da Deming si compone delle seguenti fasi:Plan, Do, Check, Action
F211La delegaè uno strumento per ottimizzare i tempi del dirigente.
F212La valutazionedeve definire un set di indicatori da utilizzare
F213Per gestire efficacemente il proprio tempo è prioritario imparare a focalizzarsi sulle attività:poco urgenti e molto importanti
F214Un processo di delega orientato alla crescita dei collaboratori prevede l’assegnazione di:attività molto importanti e poco urgenti
F215Quale dei seguenti elementi non è particolarmente critico nel passaggio da un ruolo professionale ad un ruolo gestionale/direzionale:il potenziamento della competenza tecnica.
F216Il DS, nell’ordinaria amministrazione, può contemplare un piano per la formazione del personale?Sì, può ideare un piano per la formazione di tutto il personale.
F217La formazione del personale di un istituto scolasticoè indirizzata al raggiungimento delle finalità del sistema e della soddisfazione dei componenti.
F218Per creare un affiatato team di collaboratori in una scuola bisogna favorire:l’ integrazione, in cui le persone condividono il fatto di dover conseguire un certo risultato, seguendo un certo percorso, nel rispetto di determinati tempi e modalità.
F219Che differenza c’è tra il concetto di gruppo e il concetto di gruppo di lavoro?sia nel primo che nel secondo i membri sono legati da un senso di appartenenza
F220Parlando di sistemi educativi gli indicatori non devono:misurare percezioni
F221Un incarico deveessere affidato dal dirigente a un collaboratore senza invertire il rapporto tra l’incarico e il risultato
F222Il lavoro di gruppo presuppone:un clima funzionale alla capacità di interagire secondo una cultura di gruppo”.
F223La coesione di un gruppoè anche resa possibile dalla consapevolezza che il conflitto è fisiologico
F224Nel processo di costruzione del proprio gruppo di lavoro è necessario condividere:l’obiettivo, il metodo e i ruoli.
F225Nel processo di delega, a livello comunicativo:si comunica una valutazione e si incrementa il senso di appartenenza.
F226“I processi di comunicazione del DS sono:”circolari come tutti i processi di comunicazione.
F227Nella distribuzione di incarichi ai propri collaboratoriIl dirigente non deve delegare solo mansioni poco gratificanti
F228Chi adotta il POF?Il Consiglio di istituto
F229Quale organo della scuola è deputato a fornire gli indirizzi per la redazione del POF?Il Consiglio di istituto
F230La gestione unitaria della scuola spetta alDirigente scolastico
F231Chi sono gli attori della predisposizione del POF?tutte le compomnenti della scuola(dirigente, personale docente e ATA, le famiglie, gli alunni nelle scuole secondarie di II grado)
F232La progettualità espressa dal POF si può definire: programmazione controllata”?SI, sempre
F233Qual è la mappatura delle azioni per la costruzione del POFCostituzione del gruppo di progetto, (Dirigente, Docenti, DSGA, personale ATA, Genitori e alunni nelle scuole di secondo grado); predisposizione del piano delle attività da parte del DSGA, elaborazione ed approvazione del POF da parte del Collegio dei Docenti; adozione definitiva del POF da parte del CDI.
F234Cosa intendiamo per Programma?L’iniziativa a lungo termine che comprende solitamente anche più progetti
F235Qual è la norma che disciplina l’anno finanziario e il programma annuale?“L’art. 2 del Regolamento di Contabilità” di cui al Decreto n. 44/2001 e successive modificazioni;”
F236Qual è la prima posta di entrata inserita nel Programma Annuale?LAvanzo di Amministrazione;
F237“Chi delibera l’approvazione del Programma Annuale?”Il Consiglio di Istituto
F238L’esercizio provvisorio corrisponde all’arco temporale pari a:1 gennaio – 31 dicembre e coincide con l’anno solare
F239L’anno finanziario corrisponde all’arco temporale pari a:1 gennaio – 31 dicembre e coincide con l’anno solare
F240Il programma annuale è legato all’esercizio provvisorio o all’anno finanziario?all’esercizio provvisorio
F241Cosa intendiamo per Progetto?E uno sforzo complesso al quale partecipano più settori dell’organizzazione con obiettivi e budget ben definiti con la caratteristica dell’unicità e della originalità;
F242La scheda illustrativa del progetto va costantemente aggiornata da:Dal Direttore SGA e dal docente individuato responsabile del progetto
F243La scheda di progetto cosa deve prevedere?L’arco temporale della durata del progetto, nonché i beni e i servizi da acquistare
F244Premesso che il programma annuale va approvato da Consiglio di istituto entro il 15 dicembre, qualora ciò non avvenisse, da quando decorre il ternime perentorio dei 45 giorni e perché:Il termine perentorio decorre dal 1° gennaio al 14 febbraio dell’esercizio a cui si riferisce il programma annuale
F245Il consiglio di istituto può approvare il programma annuale senza il preventivo parere di regolarità contabile da parte dei revisori dei conti?Si, purché ai revisori dei conti ne sia stata data comunicazione entro i cinque giorni antecedenti la data fissata per l’approvazione del programma annuale da parte del consiglio di istituto
F246Le istituzioni scolastiche, in virtù della loro autonomia, possono allocare nel programma annuale tutte le risorse liberamente?si, destinando però i fondi assegnati a specifiche destinazioni
F247Durante l’esercizio provvisorio il dirigente può impegnare tutti i fondi per le spese?No, soltanto un dodicesimo per ogni mese della previsione definitiva dell’esercizo precedente
F248Approvato il programma annuale il Dirigente può assumere gli impegni anche oltre la previsione?No, mai
F249Nel programma annuale è obbligatoria la previsione di una percentuale di risorse per il fondo di riserva, in che percentuale e per quale dotazione finanziaria?“La percentuale non può superare il 5% della dotazione finanziaria ordinaria”
F250Sul fondo di riserva è possibile emettere mandati di pagamento?no,mai
F251Dal fondo di riserva posso essere disposti prelievi e se si da chi?SI, e sono disposti dal dirigente scolastico
F252I prelievi dal fondo di riserva a quale organo devono essere ratificati ed entro quanto tempo?“Devono essere ratificati al Consiglio di Istituto entro i successivi 30 giorni dal prelievo”
F253“Nel caso in cui un progetto richieda una dotazione finanziaria superiore a quella prevista, in che percentuale può essere implementata e da quale fonte di finanziamento?”La dotazione può essere implementata nella misura non superiore al 10% della dotazione finanziaria originaria ed il prelievo viene effettuato con decreto del dirigente dal fondo di riserva
F254Entro quale termine deve essere disposta la verifica ed attuazione del programma annuale?Entro il 30 giugno di ogni anno
F255Le variazioni al programma annuale possono essere fatte da quali organi e quando?“Le variazioni possono essere sempre disposte su proposta del Dirigente dal Consiglio di istituto, se invece, le maggiori entrate sono finalizzate, vengono disposte dal dirigente scolastico e trasmesse per conoscenza al Consiglio di istituto”
F256Durante la gestione è possibile operare storni tra residui e competenza e viceversa?No, mai
F257Secondo il D.L.vo 165/2001, a chi spetta il compito di adottare i provvedimenti di gestione delle risorse e del personaleAl Dirigente Scolastico
F258Secondo il D.L.vo 165/2001 da chi è coadiuvato il Dirigente Scolastico nell’esercio delle sue funzioni organizzative e amministrative?Dal Direttore SGA
F259Un anno di servizio pre ruolo del personale docente è ritenuto valido ai fini della ricostruzione di carriera se la sua durata è di:Almeno 180 giorni nel corso dell’anno scolastico o se il servizio è stato prestato senza soluzione di continuità dal 1° febbraio al termine dello scrutinio finale
F260Il decreto di ricostruzione di carriera per il personale della Scuola che ha superato il periodo di prova nell’anno scolastico 2009/2010, è una competenza del:Dirigente Scolastico
F261Il diritto alla ricostruzione della carriera al dipendente, spetta d’ufficio o a domanda?sempre e solo a domanda
F262Il diritto alla ricostruzione di carriera si prescrive nel termine di:10 anni
F263Per decorrenza economica, nella ricostruzione di carriera, s’intende:La data di assunzione del primo giorno di servizio dopo la stipula del contratto o della nomina nell’ex ruolo
F264Il servizio pre ruolo prestato nelle scuole private è riconosciuto ai fini della carriera?NO, mai
F265Il servizio pre ruolo nelle scuole d’infanzia, ai fini della ricostruzione di carriera degli insegnanti della scuola primaria, è riconosciuto?SI, se la durata del servizio è stata di almeno 180 giorni
F266Avverso il decreto di ricostruzione della carriera è ammesso in prima istanza:Reclamo al dirigente scolastico
F267Nel caso in cui il Dirigente scolastico rigetti il reclamo, il lavoratore quale altra inpugnativa può esperire?Ricorso al giudice unico, previo facoltativo tentativo di conciliazione
F268Il consegnatario dei beni, nelle istituzioni scolastiche, èIl Direttore SGA
F269I beni dall’inventario sono eliminati con provvedimento del:Dirigente Scolastico
F270I beni patrimoniale dello Stato sono disciplinati dal:Codice civile
F271la ricognizione dei beni in inventario avviene:Almeno ogni 5 anni
F272I beni mobili ricevuti in dono sono da inventariare?Si, al prezzo di stima
F273La situazione patrimoniale è un documento contabile da allegare:Al conto consuntivo
F274Lo sfruttamento delle opere d’ingegno rientra nella sfera di competenza del:Consiglio d’Istituto
F275I libri destinati alle biblioteche degli alunni sono da inventariare?No, sono da iscrivere in un registro di facile consumo
F276Il rinnovo degli inventari è effettuato ogni10 anni
F277La Legge 196/2009, ha comportato un cambiamento epocale, ovvero ha “pensionato” una legge ormai storica, quale?“La legge finanziaria, difatti l’anno 2010 è stato l’ultimo per la sua approvazione”
F278la legge 196/2009, quale cassificazione funzionale delle spese istituzionalizza?Istituzionalizza la classificazione delle spese per missioni e per programmi
F279La legge 196/2009, ha sostituito il “DPEF” Documento di Programmazione economico- finanziario, con quale documento?Si, la legge 196/2009, ha sostituito il “DPEF” Documento di Programmazione economico- finanziario, con il “DPF” Decisione di Finanza Pubblica
F280Secondo la Legge 196/2009, a chi è attribuita la responsabilità di certificare il piano finanziario che determina la fase temporale dell’assunzione di impegno e pagamento delle speseAl Dirigente Scolastico
F281La legge 196/2009 ha previsto tra le varie deleghe che il il bilancio dello Stato e quindi anche delle scuole, entro tre anni, debba rispettare il principio di:Cassa
F282La legge 196/2009 è stata modificata con la legge 39/2011, stabilendo e modificando che cosa, rispetto al principio di cassa?“La delega dei tre anni per l’applicazione del principio di cassa è stata prorogata da tre a quattro anni e nel frattempo si avrà un principio misto: Cassa e competenza”
F283La gestione del bilancio di cassa, nelle spese, prevede:La previsione e il pagamento
F284La gestione del bilancio di cassa, nelle entrate, prevede:La previsione e la riscossione
F285All’atto dell’impegno il responsabile del programma, cosa determina?Il costo e la tipologia della spesa
F286Il responsabile del programma, quando attiva la fase della spesa?Nel momento in cui ordina il pagamento e quindi sposta i fondi dalla scuola al creditore
F287Il conto consuntivo è predisposto dal:Direttore SGA
F288Entro quale termine il DSGA deve predisporre il conto consuntivo ed inviarlo al Dirigente scolastico?“Secondo l’art. 18 del decreto 1/2/2001, n°44, il DSGA deve inviare al Dirigente scolastico il conto consuntivo entro il 15 marzo di ogni anno”
F289IL Conto consuntivo può essere approvato dal consiglio di istituto senza il preventivo parere di regolarità contabile dei revisori dei conti?No,mai
F290Entro quale termine il consiglio di istituto deve approvare il conto consuntivo?Entro il 30 di aprile di ogni anno
F291Qualora il conto consuntivo dovesse essere approvato dal Consiglio di Istituto in difformità al parere dei revisore dei conti, il dirigente cosa deve fare?“Il conto consuntivo deve essere inviato dal dirigente scolastico all’apposito ufficio dell’USR entro il 15 di maggio di ogni anno”
F292“Qualora il Consiglio di istituto non dovesse deliberare il conto consuntivo , dopo quanto tempo l’USR può nominare il commissario ad acta?”Dopo quarantacinque giorni
F293La tenuta del registro dei contratti con esperti, aziende o ditte, è obbligatorio o facolativo?Si è’ obbligatorio
F294Il Modello “L” , allegato al conto consuntivo, riporta l’elenco dei residui attivi e passivi inerenti al solo esercizio finanziario di competenza o anche quelli di esercizi finanziari precedenti?Il modello L contiene l’elencazione di tutti i residui attivi e passivi a decorrere da quallo più datato nel tempo
F295Il modello “N” allegato al conto consuntivo cosa riassume?Il totale dei modelli “I”
F296A chi compete l’assunzione di un impegno contabileAl Dirigente Scolastico
F297La liquidazione della spesa è effettuata dalDirettore SGA
F298Le reversali d’incasso e i madati di pagamento sono firmati dal“Dirigente Scolastico e dal Direttore SGA”
F299E’ legittimo per una Scuola chiudere l’esercizio finanziario con un disavanzo di competenza?Si, escluso il primo anno di gestione
F300Che cosa s’intende per avanzo di amministrazione?Utile di fine esercizio finanziario
F301I finanziamenti accertati, non riscossi e non impegnati al 31/12 sono prelevati e iscritti nel programma dell’esercizio successivoNo, possono essere prelevati solo dopo la loro riscossione
F302Il Dirigente Scolastico può, autonomamente, aumentare la dotazione previsionale di un progetto?Si, nell’ambito del 10% della dotazione originaria del progetto mediante l’utilizzo del fondo di riserva
F303La gestione del fondo minute spese è gestita extra programma annuale?No, è una partita di giro inclusa nell’aggregato di spesa A01
F304Il programma annuale nelle Istituzioni scolastiche si esprime in termini di:Competenza
F305La gestione del bilancio di competenza, nelle entrate, prevede:La previsione, l’accertamento, l’ordinazione e la riscossione
F306La radiazione di un residuo passivo determina:Un incremento dell’avanzo di amministrazione
F307La radiazione di un residuo attivo determina:Una diminuzione dell’avanzo di amministrazione
F308L’avanzo di amministrazione, nella gestione del bilancio di competenza, è data da:La differenza tra residui attivi e passivi + il saldo cassa di fine esercizio
F309I proventi derivanti dalle vendite di prodotto da parte di scuole organizzate per tale scopo, da chi vengono autorizzate?Dal Consiglio di Istituto
F310Qualora i proventi non dovessero coprire tutti i costi e i servizi, chi dispone l’immediato blocco della produzione?Il Consiglio di Istituto
F311la dichiarazione IRAP è obbligatoria per le Scuole?Si, sempre
F312Il modello 770 è sottoscritto da chi e perché?Dal Dirigente scolastico, perché assume la funzione di sostiituto di imposta
F313I compensi del fondo istituto sono pensionabili e in che modo?Solo per la parte eccedente la base figurativa del 18%
F314“L’emissione del provvedimento del TFR è una competenza del:”Dirigente Scolastico
F315Secondo l’art. 34 del D.I. 44/2001, a chi compete il potere negoziale per l’acquisto di beni e servizi?Al Dirigente Scolastico o a persona da lui delegata
F316per l’acquisto di materiale di cancelleria per l’importo di €. 4.000,00, il Dirigente Scolastico può ordinare direttamente la spesa?“Si, solo se il Consiglio d’Istituto ha elevato il limite massimo di €. 2.000,00 stabilito dall’art.34 del D.I. 44/2001”
F317Nelle attività negoziali, chi esercita il potere dell’ufficiale rogante?Il Direttore SGA o persona da lui delegata
F318E’ legittima la delibera del Consiglio d’Istituto per l’acquisto di una fornitura di beni?“NO. L’organo competente è il Dirigente Scolastico”
F319Con l’entrata in vigore del Codice dei Contratti (D.Lvo 163/2006 e s.m.), è vigente il D.I. 44/2001?Si, per la parte non in contrasto con il Codice
F320Una gara pubblica può essere considerata valida in presenza di un’unica offerta?SI, se tale clausola è prevista nel bando ed è giudicata conforme alla richiesta
F321In che termini interviene il Consiglio d’Istituto nella scelta di esperti esterni per particolari attività d’insegnamento?Ne delibera i criteri e i limiti nel regolamento d’Istituto
F322Per l’affidamento del servizio di cassa, quale procedura negoziale è prevista per le Scuole?Evidenza pubblica
F323Secondo il codice dei contratti, qual è la soglia massima per la fornitura di beni e servizi in economia?€. 125.000,00
F324Come si configura la procedura negoziale “cottimo fiduciario”?Procedura in economia
F325A quale procedura può essere assimilata la contrattazione ordinaria prevista dall’art. 34 del D.I. 44/2001?Procedura negoziata
F326Come avviene per le Scuole statali l’acquisizione del DURC?“Con richiesta diretta on line all’INPS o all’INAIL”
F327Oltre quale importo di spesa il DURC è d’obbligo acquisirlo per le Scuole?Qualsiasi importo, escluse le minute spese
F328Il DURC è soggetto a scadenza?SI. Ha validità di 90 giorni dalla data del rilascio
F329“Per le ditte senza dipendenti, il DURC è obbligatorio richiederlo?”NO, se non hanno l’obbligo di iscrizione all’INPS o INAIL
F330A quale adempimento sono obbligate le Scuole prima di assolvere al pagamento di una spesa superiore ad €. 10.000,00?Controllo telematico a Equitalia per la verifica di insoluti da parte del committente
F331La tracciabilità dei flussi finanziari (Legge 136/2010) è possibile solo con pagamenti a mezzo bonifici bancari o postali?NO, con ogni forma di pagamento legale che ne consenta la tracciabilità
F332L’acquisto di beni per importo inferiore ad €. 2.000,00, è soggetto alla richiesta del CIG?SI, perché esso va richiesto a prescindere dall’importo, tranne che per le minute spese
F333Le spese minute sostenute dal DSGA, sono oggetto di richiesta del CIG?NO, è stato espressamente chiarito dalla delibera del Presidente dell’AVCP del 22/12/2010
F334Un progetto di formazione svolto da un’agenzia accreditata dal MIUR, è soggetto alla richiesta del CUP?SI sempre, perché la formazione comporta un’azione di sviluppo
F335I compensi accessori al personale, sono soggetti alla richiesta del CIG?No, mai
F336Secondo il codice dei contratti, dopo quanti giorni dall’aggiudicazione definitiva è possibile stipulare il contratto?35 giorni
F337Come sono individuati gli elementi essenziali del contratto e i criteri di individuazione degli operatori economici e delle offerte?“Con la determina o decreto del Dirigente scolastico”
F338Chi è definito, secondo il codice dei contratti, l’operatore economico?Il concorrente
F339Le Scuole come sono considerate dal Codice dei contratti nelle attività negoziali?Stazioni appaltanti
F340Per le stazioni appaltanti, qual è l’importo di gara oltre il quale è previsto il pagamento di un tributo all’AVCP?€. 40.000,00 IVA esclusa
F341nella situazione patrimoniale (Modello K), i crediti verso lo Stato si identificano, nella contabilita della Scuola in:Residui attivi
F342Nel conto patrimoniale, i debiti sono:I residui passivi
F343La comunicazione scuola famiglia ha assunto un rilievo fondamentale nella scuola dell’autonomia; quali sono le finalità fondamentali?Far conoscere le attività poste in essere dalla scuola e coinvolgere le famiglie nelle scelte educative fondamentali
F344Quali aspetti rendono fondamentale la comunicazione tra la scuola e la famiglia?La possibilità di creare una relazione, un rapporto efficace con i genitori troppo impegnati, mediante il dialogo e la condivisione di obiettivi educativi
F345Su quale elemento fa principalmente perno la comunicazione tra scuola e famiglia?Sulla corresponsabilità educativa da parte della famiglia e della scuola che deve essere condivisa
F346“Quale significato ha lallocuzione corresponsabilità educativa”?”Significa che la scuola svolge un compito sussidiario ed integrativo nei confronti della famiglia in ambito educativo
F347Listituzione di un Patto educativo di corresponsabilità tra scuola, studenti e famiglia è strettamente correlato con il concetto di corresponsabilità educativa ed è finalizzato a:Richiamare ruoli e responsabilità di ciascuna componente della comunità scolastica per arginare il crescente dilagare di episodi di intolleranza e violenza che hanno investito la scuola negli ultimi anni
F348Il Patto educativo di corresponsabilità istituisce una nuova alleanza educativa tra famiglia e scuola: con quale l’obiettivo?Definire e condividere regole e creare dialogo, l’ascolto e fiducia
F349La corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia, fondata sul dialogo, secondo quanto scrive Edgar Morin, è principalmente orientata a:Favorire l’emergere di valori, di obiettivi partecipati, a condividere i principi e i valori di una comunità educante, culturale, responsabile, attiva
F350Quali sono gli scopi del dialogo educativo tra scuola e famiglia?Migliorare la collaborazione, accrescere la stima, collaborare per la crescita del proprio figlio, essere informati sui suoi comportamenti
F351Il Patto di corresponsabilità educativa supera il concetto di partecipazione dei genitori attraverso le rappresentanze negli organi collegiali, contribuendo a determinare:Condivisione delle strategie educative, corresponsabilità sul percorso di crescita dei ragazzi, una alleanza educativa tra famiglie, studenti e scuola
F352Lo stile comunicativo tra scuola e famiglia, per essere efficace, deve essere impostato con caratteristiche specifiche: quali le essenziali?Ascolto e disponibilità reciproci, chiarezza, responsabilità e rispetto delle diverse posizioni
F353Quale è stato l’apporto più significativo negli anni ’90 nel campo della comunicazione organizzativa?l’utilizzo crescente delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione
F354Perché si sviluppi un sistema efficace di comunicazione dentro l’organizzazione di quali fattori è necessario tenere conto?del clima e del livello di rapporto esistente tra comunicazione formale e informale
F355Per favorire un contesto di lavoro funzionale quali processi comunicativi sono necessari?Indicare a tutto il personale le tappe principali del processo da compiere, finalizzandole al raggiungimento degli obeiettivi organizzativi concordati e resi noti
F356La mancanza di tempestività e l’utilizzo di sistemi inadeguati di comunicazione interna nell’unità scolastica quali problematiche può aprire?Può generare ritardi nell’acquisizione e nella gestione di informazioni fondamentali
F357Nella scuola riconducibile al modello della burocrazia professionale, con quali modalità si esplica la comunicazione organizzativa?Si esplica sul piano del coordinamento strutturale (consigli di classe, scrutini) e nella condivisione degli obiettivi trasversali
F358Quali valori crea e diffonde la comunicazione organizzativa all’interno del sistema-scuola?Accresce la capacità del sistema di adattarsi al cambiamento
F359La gestione degli aspetti relativi alla comunicazione organizzativa è un fattore importante: per quali motivi?Perché consente il coordinamento delle risorse umane e dei mezzi tecnici e tecnologici per il raggiungimento degli obiettivi organizzativi
F360La comunicazione ha un ruolo centrale come strumento di management scolastico in riferimento al processo di pianificazione. Di quali strumenti e metodologie si avvale?la definizione e la veicolazione di obiettivi chiari e condivisi da perseguire
F361La comunicazione ha un ruolo centrale come strumento di management scolastico all’interno del gruppo professionale. Quale la funzione prioritaria che svolge?Rende trasparente la gestione delle risorse umane attraverso l’assegnazione di ruoli e responsabilità
F362La comunicazione ha un ruolo centrale come strumento di management scolastico nei confronti dell’utenza. Quale la sua funzione prioritaria?Provvedere alla raccolta e l’interpretazione di input esterni e stimolare una partecipazione ampia e condivisa al progetto educativo
F363A livello dei processi organizzativi interni, una comunicazione efficace che cosa può essere in grado di produrre?La definizione di processi e procedure, il coinvolgimento degli operatori,la coerenza delle azioni rispetto agli obiettivi previsti
F364Se la comunicazione nella scuola è articolata secondo un modello unidirezionale, rivolta verso l’esterno, quale ruolo assume il dirigente scolastico?Imposta la comunicazione, definendone contenuti e modalità, avvalendosi della collaborazione del proprio staff
F365Se la comunicazione nella scuola è articolata secondo un modello di interazione e dialogo, quale il rapporto della scuola con l’ambiente esterno?La scuola si pone come comunità che si apre all’esterno, interpretando richieste e aspettative
F366Se il processo di comunicazione della scuola segue un modello partecipativo e di collaborazione, che ruolo assume nei confronti dell’ambiente esterno?la scuola si integra con la comunità, è orientata al dialogo, all’attenzione reciproca e al rispetto dei valori
F367La Direttiva n° 8/2009 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione sottolinea un aspetto imprescindibile per le amministrazioni pubbliche. Quale?L’adozione di iniziative e strumenti di trasparenza, di relazione, di comunicazione volti a costruire un rapporto aperto e proficuo con cittadini e utenti
F368La Direttiva n° 8/2009 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazionefissa i criteri generali per i siti dell’amministrazione pubblica. Quali?La riconoscibilità, l’aggiornamento costante, l’usabilità e l’accessibilità
F369Le linee guida per i siti web della PA previste dall’ art. 4 della Direttiva 8/09 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione quale scopo si prefiggono?“suggerire alle PA criteri e strumenti per la riduzione dei siti web pubblici obsoleti ed il miglioramento di quelli attivi, in termini di principi generali, gestione e aggiornamento, contenuti minimi”
F370Quali sono gli aspetti fondamentali che le linee guida per i siti web della PA suggeriscono?“il miglioramento continuo dei servizi e delle informazioni rivolte al cittadino, attraverso la comunicazione via Internet, che devono contraddistinguere l’azione di ogni PA”
F371Quali sono i principali destinatari della Direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione 26 novembre 2009, n. 8, per il miglioramento dei servizi e delle informazioni on line al cittadino e alle imprese?tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado
F372La Direttiva n. 8/2009 introduce una figura di coordinamento professionale necessaria, anche nelle scuole, per garantire la qualità del sito istituzionale: di quale figura si tratta?il responsabile del procedimento di pubblicazione dei contenuti
F373Quale documento specifico contiene il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 aprile 2008 denominato “Regole tecniche e di sicurezza per il funzionamento del Sistema pubblico di connettività” ?“Il Codice dell’amministrazione digitale”, che definisce il quadro di regole che governano il funzionamento della PA del futuro, digitalizzata, efficiente e più produttiva”
F374Quali criteri generali di efficienza sono previsti nel CAD?Più servizi, minori costi unitari dei servizi, minori tempi nelle relazioni con la PA, minore spesa pubblica, più crescita
F375In che modo il nuovo Codice dell’amministrazione digitale rende possibile la modernizzazione della PA ?Mediante una accresciuta disponibilità, gestione, conservazione e fruibilità dell’informazione in modalità digitale sia all’interno che all’esterno
F376“In attuazione della normativa contenuta nel CAD, la Direttiva 18 novembre 2005 Linee guida per la Pubblica amministrazione digitale” ha definito alcuni aspetti da potenziare per favorire l’accessibilità ai servizi da parte dei cittadini, ed in particolare:”La comunicazione esterna, la posta elettronica, i servizi telematici di informazione preventiva
F377La normativa in vigore regolamenta l’accessibilità agli strumenti informatici”, introducendo l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di dotarsi di siti web accessibili. Come viene descritta tale accessibilità?“Come capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari”
F378Nella “Carta europea per i diritti del cittadino nella Società dell’informazione e della conoscenza” si pone l’accento sulla partecipazione attiva del cittadino e la massima trasparenza nelle comunicazioni tra pubblica amministrazione e cittadini. Quali i diritti fondamentali citati?Il diritto all’accesso,il diritto all’informazione, il diritto alla formazione, il diritto alla partecipazione
F379Un concetto fondamentale per l’accesso alla informazione è la trasparenza” da realizzarsi attraverso la pubblicazione sui siti web delle scuole, di informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione. Quali sono gli aspetti principali e imprescindibili?“I curricula, le retribuzioni, i tassi di assenza e di presenza del personale, i risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti”
F380I siti web della pubblica amministrazione, e quello delle scuole in particolare, devono porsi, come obiettivo primario, quello di offrire all’utenza cui si rivolgono, servizi rispondenti a caratteristiche di qualità, quali:Utilità, semplificazione dell’interazione tra amministrazione ed utenza, trasparenza dell’azione amministrativa, facile reperibilità e fruibilità dei contenuti, costante aggiornamento.
F381La normativa identifica due macrotipologie di siti pubblici; quali, secondo lei, sono le specifiche adatte per le scuole?Siti istituzionali che descrivono l’organizzazione, i compiti, i servizi relativi ad atti e procedimenti amministrativi di competenza, e siti tematici che vengono realizzati con specifiche finalità
F382Quali livelli di servizio possono essere previsti, secondo le disposizioni vigenti, per il sito web di una scuola?Informazione, interazione unidirezionale scuola versus famiglia, interazione a due vie tra scuola e famiglia, personalizzazione del servizio (contatti individuali)
F383Un livello essenziale di interattività del sito di una scuola garantisce l’informazione e l’interazione a una via, che consiste in:Informazioni sull’organizzazione dell’attività scolatica (calendario, orari delle lezioni), documentazione (progetti attivati), servizi (certificazioni e modulistica)
F384Tra i contenuti minimi dei siti web istituzionali vanno inseriti:Organigramma e l’articolazione degli uffici, l’ammontare complessivo dei premi collegati alla performance, gli incarichi conferiti, i tassi di assenza del personale, il codice disciplinare
F385La normativa definisce i requisiti essenziali per l’accessibilità e lusabilità dei siti web della PA in termini di:“abbattimento delle barriere digitali che limitano o impediscono l’accesso agli strumenti della società dell’informazione da parte dei disabili e l’accesso generalizzato alle informazioni”
F386L’utilizzo delle ICT nella scuola attiene a diverse aree e servizi: quali sono i principali?Approfondimenti disciplinari, buone pratiche, software didattico, applicativi generici, ambienti di apprendimento
F387Le ICT nella scuola sono funzionali per lo sviluppo professionale dei docenti; per quali ragioni, essenzialmente?Stimolano la capacità di riflettere criticamente sulle pratiche professionali attraverso confronto e scambio di esperienze
F388Che impatto possono avere le ICT sulla organizzazione scolastica ?Creano comunità in rete, comunicazione e condivisione delle informazioni, nuovi modelli di apprendimento
F389Le ICT nella normale gestione della classe in quali ambiti possono essere principalmente utilizzate?Gestione delle presenze, compilazione dei registri di classe, pianificazione del lavoro, documentazione, creazione di ambienti collaborativi per l’apprendimento
F390La diffusione delle ITC nella scuola in quali dimensioni hanno inciso?Nell’ambito della didattica, della gestione amministrativa e della formazione
F391Oggi si tende a parlare, riferendoci alle TIC nella scuola, di telematica dell’apprendimento: qual è l’aspetto più significativo?Nuove modalità di assumere conoscenza mediante apprendimento collaborativo
F392Cosa intendiamo esattamente per multimedialità?Compresenza di diversi sistemi e linguaggi di comunicazione, di diversi supporti tecnici e di diverse funzioni comunicative
F393La “media education” può generare nuove strategie didattiche con il supporto di mezzi di comunicazione: con quali finalità?Sostenere l’apprendimento e fornire capacità critiche nei confronti di contenuti veicolati dai media
F394Il MIUR, varando a suo tempo il programma di sviluppo delle tecnologie, quali finalità perseguiva?Promuovere nuovi approcci, modelli e stili cognitivi negli studenti e migliorare l’efficacia del processo di insegnamento-apprendimento
F395Le ITC favoriscono un approccio “friendly” all’apprendimento, attivo e interattivo, favorendo:l’accesso all’informazione, lo scambio interpersonale, modelli innovativi di insegnamento- apprendimento
F396“La scuola che progetta con l’uso delle ITC deve tenere presente che l’uso degli strumenti informatici per gli alunni della scuola di base ha come obiettivo:”Ottenere informazioni, utilizzare programmi specifici, gestire documenti e utilizzare risorse reperibili in rete
F397Il curricolo per la scuola secondaria prevede che l’utilizzo delle ITC nella didattica sia funzionale a far acquisireAnalisi e utilizzo di modelli, principali programmi per archiviazione dati, uso mirato dei motori di ricerca
F398Le ITC nella scuola non sono soltanto strumenti per insegnare e per apprendere. Quali opportunità offrono?Opportunità per creare ambienti di apprendimento collaborativo
F399Lo spazio web di una scuola può essere impostato e gestito con diversi sistemi; quale utilità presenta l’utilizzo del CSM nel realizzare il sito della scuola?Un CMS permette di costruire e aggiornare un sito dinamico, senza necessità di scrivere in HTML e senza conoscere linguaggi di programmazione
F400La gestione dello spazio web della scuola con un sistema CMS quali opportunità offre?“reperire e condividere informazioni, coordinare attività di documentazione, sviluppare il lavoro cooperativo”
F401Un sito web gestito con sistema CMS può supportare diverse funzionalità. Quali sono le principali?condivisione di documenti di lavoro, comunicazione interna, informazioni con le famiglie e gestione di aree riservate
F402Quali obiettivi gestionali deve perseguire l’organizzazione di un sito web della scuola?far circolare informazioni, rendere visibile l’attività della scuola, raccogliere feedback dall’utenza
F403La gestione del sito web della scuola deve rispettare alcuni criteri di qualità: quali?esaustività delle informazioni, facilità nella navigazione, usabilità, manutenzione, implementazione costante
F404Il portale Scuolamia del MIUR, a quali tipologiedi utenti è rivolto?alle scuole, ai dirigenti scolastici, ai docenti, ai genitori e agli allievi maggiorenni
F405“Quali funzionalità offre il portale “”Scuolamia”” del MIUR?”comunicazioni alle famiglie su assenze e ritardi, rilascio di certificati, orari di ricevimento e colloqui, pagelle on-line
F406Delegare, in un contesto professionale, per il dirigente scolastico significa:Trasferire compiti e competenze ai collaboratori
F407Il ricorso alla delega consente al dirigente di:distribuire razionalmente i compiti tra i membri dello staff di direzione
F408Il percorso di delega prevede uno schema programmatico che contiene:obiettivi, compiti, funzioni e potere delegabile
F409Il dirigente scolastico ha la possibilità di delegare laddoveVerifichi che esistano persone capaci e disponibili
F410La delega conferita dal dirigente scolastico ad un collaboratore non è un beneficio, bensì:uno strumento di organizzazione del lavoro, per decongestionae il carico funzionale o semplificare l’azione amministrativa
F411La decisione del dirigente scolastico di delegare funzioni deve seguire alcuni criteri di carattere generale:efficacia, efficienza, valorizzazione delle risorse umane, funzione riproduttiva
F412“Uno dei criteri ai quali il dirigente deve ispirarsi nellattribuzione di deleghe è la funzione riproduttiva”, che in pratica consiste:”nellaccrescere il patrimonio di competenze all’interno della scuola con il coinvolgimento di collaboratori nella gestione organizzativa
F413Le deleghe attribuite dal dirigente scolastico possono essere di diversa tipologia:sostanziali, formali, automatiche, necessarie
F414Nella scuola chi può essere destinatario di delega?Il collaboratore vicario, altri collaboratori, altri docenti, il DSGA, altro personale amministrativo
F415La dirigenza scolastica comprende diversi elementi distinti e interagenti che ne caratterizzano la leadership educativa. Quali i più rilevanti?la dimensione gestionale, competenze didattico-pedagogiche e capacità relazionali
F416Il dirigente scolastico esercita la leadership educativa a livello di sistema scolastico o di scuola?La leadership educativa si esercita ad entrambi i livelli, sia all’interno del gruppo professionale sia a livello di sistema.
F417Una definizione elementare di esercizio di leadership educativa è la seguente:“Esercitare la leadership educativa significa costruire relazioni di fiducia al fine di guidare le persone verso il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità generali”
F418Il dirigente, nel suo ruolo di leader educativo, deve essere capace di:“guidare le competenze professionali e le energie di insegnanti , alunni e genitori verso il raggiungimento di comuni obiettivi educativi”
F419Uno dei compiti più complessi nell’esercizio della leadership educativa da parte del dirigente scolastico è:gestire il cambiamento, impostandone correttamente i processi verso un obiettivo di miglioramento
F420Il ruolo della leadership educativa del dirigente scolastico nella scuola è orientato a:promuovere il cambiamento attraverso l’innovazione, potenziando e stimolando le competenze professionali in funzione del miglioramento dei risultati per gli studenti
F421Una prima funzione a cui il dirigente, nel suo ruolo di leader educativo, è chiamato, riguarda la capacità di promuovere innovazione: attraverso quali strumenti è possibile?Attraverso la promozione e la diffusione di una cultura professionale orientata alla ricerca, alla sperimentazione e all’individuazione di modalità metodologiche e didattiche efficaci
F422Il dirigente esercita un influsso considerevole come leader educativo sulla qualità dell’istruzione quando:sa motivare gli insegnanti, entusiasmarli, renderli partecipi di un progetto collettivo, pensato e deciso in comune
F423Le ricerche in campo internazionale, in merito alla funzione di leader educativo assegnata al Dirigente scolastico, convengono nell’affermare:Nelle scuole migliori l’azione del dirigente si caratterizza fortemente sul piano culturale ed educativo, stimolando competenze professionali e innovazione
F424Un dirigente scolastico che esercita appieno il ruolo di leader educativo:sa aiutare gli insegnanti con il supporto appropriato finalizzato ad incrementare le competenze professionali di ciascuno
F425Lo stile di leadership del dirigente scolastico è determinante per l’attivazione dei processi di cambiamento: quali gli elementi rilevanti che esso induce?La capacità di innovazione, la qualità della progettazione, la diffusione di comportamenti che favoriscono la collegialità professionale
F426Un bravo leader scolastico mette in atto strategie di empowerment, che consistono in:coinvolgere i membri dell’organizzazione, agendo sulla loro motivazione, e orientandoli al conseguimento di risultati concreti e misurabili
F427Il leader scolastico coinvolto in prima persona in piani di miglioramento in campo educativo, è fortemente impegnato sul piano strategico a:curare le fasi di progettazione dell’insegnamento, creare le condizioni per cui gli insegnanti riflettano collettivamente sugli aspetti curricolari
F428Un dirigente scolastico è un leader quando sa:esprimere idee guida e linee culturali, coinvolgere le famiglie e il territorio, valorizzare i docenti, guidare il miglioramento
F429Un dirigente scolastico è un leader educativo efficace quando:sa incoraggiare gli insegnanti a riflettere sulla loro pratica e sa creare occasioni di apprendimento collaborative
F430Secondo le teorie di Sergiovanni, un bravo leader educativo sa:assegnare le corrette priorità, mobilitare le risorse professionali, seguire costantemente il rendimento degli studenti e l’efficacia dell’ azione degli insegnanti
F431ll dirigente scolastico, nel suo ruolo di leader educativo, svolge nella scuola un ruolo determinante, che consiste in:veicolare una cultura di regole di collaborazione e ricerca professionale, un ambiente di apprendimento sia per gli alunni che per gli insegnanti
F432Alcuni principi chiave che stanno alla base di un atteggiamento di leadership educativa efficace sono quelli di cooperazione, empowerment, responsabilità, rendicontabilità. Con il termine “cooperazione” si identificano:modalità di lavoro collegiale dei docenti, superando l’isolamento che troppo spesso caratterizza l’insegnamento.
F433Alcuni principi chiave che stanno alla base di un atteggiamento di leadership educativa efficace sono quelli di cooperazione, empowerment, responsabilità, rendicontabilità. Quando si parla di rendicontabilità, in questo caso, si intende:identificare i fini, gli scopi ed i modi in cui si perseguono gli obiettivi dell’azione educativa e didattica, e rendere trasparenti i risultati mediante forme di rendicontazione formativa
F434Alcune fondamentali dimensioni della leadership educativa afferiscono ad elementi culturali ed educativi ed alla progettazione educativa. Quali sono, secondo lei, le azioni principali che un leader efficiente deve mettere in campo per perseguire tali obiettivi?Promuovere la condivisione delle scelte e la cooperazione professionale, controllare la coerenza della programmazione con gli obiettivi e le finalità generali, l’efficacia dell’attività della scuola ed il suo effetto sugli apprendimenti degli studenti
F435Dal punto di vista prettamente culturale e pedagogico, quali sono le priorità per il dirigente-leader?assicurare la qualità dell’istruzione, supervisionare il curriculum, verificare l’efficacia dell’azione didattica, e promuovere la qualità delle risorse professionali
F436alcune buone regole per un leader educativo eccellente sotto il profilo del coinvolgimento e della motivazione del proprio personale:fornire una visione chiara degli obiettivi, spiegare a cosa serve ciò che viene richiesto, valorizzare le competenze professionali esistenti e dare supporto per affrontare le difficoltà
F437Le buone regole per un leader educativo eccellente sotto il profilo della gestione dell’offerta formativa della scuola:coordinare l’offerta curricolare, incoraggiando e sostenendo lo scambio di buone pratiche e l’implementazione di criteri e corrette politiche di valutazione
F438Le attività che un leader educativo può realizzare per gestire e rendere efficace la comunicazione esterna sulle attività della scuola:curare l’immagine della scuola diffondendone le finalità e gli obiettivi e rendendo accessibile alla comunità valori e risultati dell’azione educativa
F439L ISLLC (Interstate School Leaders Licensure Consortium) statunitense ha definito sei standard professionali dei dirigenti scolastici. Su quale presupposto si basa la visione di leadership educativa che tali standard propongono?Sul fatto che il dirigente scolastico debba avere a fondamento della propria leadership la conoscenza e la comprensione dei processi di insegnamento / apprendimento.
F440Il primo standard dell ISLLC (Interstate School Leaders Licensure Consortium) è relativo allo sviluppo, articolazione, implementazione e gestione di una visione” dell’apprendimento condivisa e supportata da tutta la comunità scolastica. Quali le caratteristiche richieste al dirigente-leader?Il possesso di principi necessari a sviluppare e mettere in atto piani strategici e la capacità di realizzare una comunicazione efficace per la costruzione del consenso
F441Il secondo standard dell ISLLC (Interstate School Leaders Licensure Consortium) è relativo alla difesa, alimentazione e sostegno di una cultura scolastica orientata a favorire l’apprendimento e la crescita professionale del personale. Quali le competenze richieste al dirigente- leader?Conoscere ed applicare strategie di verifica e misurazione dei risultati di apprendimento e di valutazione dei risultati dell’azione didattica e delle modalità di apprendimento
F442“Il terzo standard dell ISLLC (Interstate School Leaders Licensure Consortium) è volto ad assicurare una gestione dell’organizzazione, delle attività e delle risorse finalizzata ad un ambiente di apprendimento sicuro, funzionale ed efficace. Quali le competenze richieste al dirigente-leader?”La conoscenza delle teorie dell organizzazione, dei modelli e dei principi che ne regolano lo sviluppo la gestione e la capacità di gestire i problemi relativi alla gestione finanziaria
F443“Il quinto standard dell ISLLC (Interstate School Leaders Licensure Consortium) è relativo all’integrità, alla imparzialità e alla correttezza dell’azione della scuola. Quali caratteristiche personali dovrebbe avere il dirigente-leader?”Possedere valori, convinzioni e atteggiamenti che motivino le altre persone, essere un modello di comportamento, capace di applicare equamente, saggiamente e accuratamente leggi e procedure
F444Il sesto standard dell ISLLC (Interstate School Leaders Licensure Consortium) è relativo all’influenza che il dirigente- leader può esercitare sul contesto politico, sociale, economico, legale e culturale. Quali valori esso può diffondere?Il concetto di educazione come strumento chiave per acquisire opportunità e mobilità sociali, il riconoscimento di ideali, valori e culture diversi, la partecipazione attiva alla politica per l’istruzione
F445La predisposizione del bilancio sociale nella scuola risponde all’esigenza diOffrire agli stakeholders informazioni adeguate sui risultati della pianificazione organizzativa, educativa, didattica e finanziaria
F446La predisposizione del bilancio sociale nella scuola ha come scopo consolidare e potenziare l’autonomia gestionale ed organizzativa in quanto:Presuppone padronanza di strumenti di programmazione e di controllo e potenziamento della comunicazione sociale
F447Il Bilancio Sociale è la conclusione di un percorso tra gli obiettivi del POF e la social accountability”: perché?Perché illustra e rendiconta l’efficacia dei progetti realizzati, e la loro coerenza con gli obiettivi programmati in fase di pianificazione
F448L’impegno alla rendicontazione sociale rappresenta una istanza assolutamente specifica alle responsabilità del Dirigente Scolastico; per quale ragione, essenzialmente?Perché caratterizza lo stile di gestione e di direzione”, e la capacità di programmare e impiegare in modo efficace le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili
F449Il bilancio sociale illustra la qualità dell’azione dell’amministrazione della scuola, descrivendo i principali processi decisionali e operativi, consentendo all’utenza di:Confrontare annualmente gli obiettivi programmati con i risultati raggiunti
F450I principali ambiti di rendicontazione che afferiscono alla definizione del bilancio sociale nella scuola si riferiscono a:Valori di riferimento, visione e programma, servizi resi, risorse disponibili e utilizzate
F451Il bilancio sociale deve rendere conto delle risorse di cui l’amministrazione ha potuto disporre e delle modalità della loro gestione, in termini di:Entrate e spese, politiche di gestione e di sviluppo del personale e investimenti realizzati per migliorare la qualità dei servizi
F452Il bilancio sociale prevede, in fase di elaborazione, lindividuazione di criteri di efficienza, efficacia ed economicità. Quali sono gli indicatori più adeguati fra i seguenti?Rapporto tra spesa per alunno e numero di progetti educativi e didattici realizzati
F453Che rapporto ha il bilancio sociale con alcuni degli strumenti tradizionali di progettazione della scuola, ad esempio con il POF?Il POF identifica valori, mission, scelte didattico pedagogiche, attività progettuali, il bilancio sociale rende conto del risultato degli obiettivi e della loro incidenza sociale
F454Che rapporto ha il bilancio sociale con alcuni degli strumenti tradizionali di progettazione della scuola, ad esempio con il PROGRAMMA ANNUALE?Il Programma annuale illustra entrate e spese classificate per programmi e progetti e per funzioni e servizi, il bilancio sociale correda la rendicontazione con indicatori di performance e valutazioni di ricaduta sulla gestione e sul POF
F455Che cosa è la pianificazione strategica nella scuola?E’ un processo che ha origine da una situazione di partenza definita, pianifica il miglioramento, definisce obiettivi da raggiungere
F456Quali sono le finalità di un piano strategico per la scuola?Orientare le decisioni del management scolastico
F457Di quali elementi deve tener conto una pianificazione strategica?Della situazione di partenza, delle possibilità di sviluppo e delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili
F458La pianificazione strategica e la pianificazione delle azioni di miglioramento nella scuola si basano elementi concreti e rilevabili: quali?I dati provenienti dalla misurazione degli apprendimenti degli studenti
F459Se dovesse delineare fasi di pianificazione strategica nella scuola, in pratica, come definirebbe il processo?Chiarire la visione, raccogliere i dati , individuare le questioni critiche , scegliere le strategie, programmare le azioni
F460Su quali obiettivi dovrebbe concentarsi una corretta pianificazione strategica?“l’efficacia della scuola, i risultati degli studenti, il miglioramento delle competenze professionali dei docenti, la soddisfazione dell’utenza”
F461Quali caratteristiche dovrebbero avere gli obiettivi di una pianificazione strategica efficace della scuola?Gli obiettivi devono essere specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e limitati nel tempo.
F462Cosa significa definire obiettivi misurabili nella pianificazione strategica della scuola?definire obiettivi che dovrebbero prevedere l’esito desiderato, rigoroso, espresso in termini misurabili, possibili da raggiungere
F463Perché è importante che gli obiettivi della pianificazione strategica siano flessibili?Per consentire un costante aggiornamento, in modo da adattarsi ai cambiamenti dell’ambiente interno ed esterno
F464Quali sono gli elementi di base di una pianificazione strategica efficace?La governance della scuola, la formazione del personale, l’offerta formativa, i processi di programmazione generale
F465Di quali strumenti dispone la scuola per determinare il punto di partenza dal quale pianificare le azioni di miglioramento?“La raccolta dei dati sui risultati degli apprendimenti ed un attento processo di diagnosi sulle carenze oggettivamente rilevate”
F466Qual è l’obiettivo principale di un processo di pianificazione strategica?Costruire prospettive a lungo termine e individuare priorità e obiettivi verso i quali dirigere l’azione della scuola
F467In una organizzazione efficace, capace di pianificare strategicamente l’azione della scuola e di diffondere valori condivisi, che ruolo ha il dirigente?Alimenta e sostiene una cultura scolastica e programmi educativi che favoriscano l’apprendimento e la crescita professionale dei docenti
F468Nel processo di pianificazione il primo passo consiste nella identificazione di una “vision”; in che termini possiamo descriverla?La visione è l’immagine di ciò che la scuola intende diventare in futuro, integrando valori fondamentali con obiettivi
F469“Nel processo di pianificazione strategica la definizione della mission” ha un ruolo importante; in che cosa consiste?”La “mission” definisce lo scopo, gli obiettivi a medio termine, e prevede aggiustamenti in itinere
F470Che cosa rappresenta, in linea generale, un obiettivo di pianificazione strategica?L’obiettivo rappresenta ciò che la scuola deve raggiungere; è di natura qualitativa, e può essere a breve e lungo termine
F471Un obiettivo di pianificazione strategica connesso alle prorità educative può identificarsi nelGarantire l’apprendimento eliminando le differenze individuali con programmi mirati di potenziamento e recupero
F472Un obiettivo di pianificazione strategica connesso alle politiche di formazione del personale deveAssicurarsi che gli insegnanti acquisiscano competenze professionali mediante programmi mirati di formazione in servizio
F473Ogni processo di pianificazione è volto a raggiungere risultati, che normalmente dovrebbero avere le seguenti caratteristiche:Essere specifici, concordati, ragionevoli, misurabili e definiti nei tempi di realizzazione
F474“ll processo di pianificazione strategica prevede una successiva programmazione esecutiva: di cosa essa deve tener conto?”Della defininizione e descrizione di procedure, dell’assegnazione di compiti e funzioni e delle risorse finanziarie e strumentali necessarie
F475In fase di erogazione del servizio, occorrerà attivare alcune procedure di controllo. Quali sono le più importanti?Il controllo conformità ed efficacia delle azioni rispetto agli obiettivi previsti in fase di pianificazione
F476L’ultima fase, la valutazione, dovrà provvedere a valutareL’efficacia dell’apprendimento, l’efficienza dell’azione didattica e la politica aziendale
F477Il sistema di performance management nelle aziende pubbliche, e quindi anche nella scuola, quali fasi prevede?Ideazione, pianificazione, esecuzione e controllo, rendicontazione
F478Nella fase di ideazione, quali gli indicatori utili per il performance management nella scuola?“Analisi dei bisogni, fattibilità, analisi costi / benefici, progettazione e pianificazione esecutiva”
F479In fase di pianificazione, di quali elementi deve tener conto l’azione di performance management nella scuola?Dei tempi di realizzazione, delle risorse umane, strumentali, finanziarie e strutturali disponibili, dei risultati da raggiungere
F480In fase di esecuzione e controllo, quali elementi deve tenere sotto osservazione l azione di performance management nella scuola?I tempi e i costi di realizzazione, i risultati raggiunti, gli scostamenti rispetto agli obiettivi, l’adozione di possibili correttivi
F481Quali caratteristiche personali fanno di un dirigente scolastico un buon manager?capacità di prendere decisioni, di lavorare in team e di delegare, di affrontare e risolvere problemi , di imparare dagli errori
F482Quali competenze, conoscenze e capacità deve possedere il management nella scuola?Competenze progettuali, esercizio della responsabilità, capacità relazionali, etica dei risultati e valorizzazione delle professionalità
F483Quali sono oggi, le aree nelle quali il dirigente scolastico può sviluppare strumenti e tecniche di gestione innovativi?L’implementazione di strumenti di analisi diagnostica, la pianificazione delle azioni di miglioramento della scuola, l’introduzione di un sistema premiante della professionalità
F484Quali sono le principali patologie” del management che si possono verificare in una scuola?La deresponsabilizzazione sui risultati , la focalizzazione su obiettivi di breve periodo e la difficoltà di gestire le relazioni interne
F485Quali sono i principali valori riconducibili all’autonomia manageriale del dirigente scolastico?Orientamento ai risultati a breve, a medio e a lungo periodo, qualità, efficienza, efficacia
F486Quando parliamo di efficacia ed efficienza nella scuola a quali aspetti ci riferiamo?efficacia come conseguimenti di adeguati livelli di apprendimento, efficienza come migliore uso possibile delle risorse umane, economiche e strumentali disponibili
F487Il ciclo della performance si articola in diverse fasi; quali sono le più rilevanti?definizione e assegnazione di obiettivi, individuazione delle risorse necessarie, monitoraggio, misurazione e valutazione della performance e utilizzo di sistemi premianti, rendicontazione sui risultati agli organi di indirizzo politico-amministrativo
F488Quali possono essere le azioni conseguenti alla misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale, dei docenti?L’utilizzo di sistemi premianti e di incentivi al personale, secondo criteri di valorizzazione del merito
F489I termini management” e leadership” vengono spesso messi a confronto e contrapposti. In che cosa si differenziano sostanzialmente?“Il management si confronta con la complessità della gestione ed è orientato a consentire il conseguimento dei risultati previsto, mentre la leadership genera cambiamento”
F490Sotto il profilo del management il dirigente scolastico gestisce e coordina aspetti specifici dell’organizzazione: quali?La pianificazione e il budget, i processi organizzativi, la valorizzazione delle risorse umane, il monitoraggio e la valutazione dei risultati
F491Secondo il National Institute of Standards and Technology (NIST), tra le sei competenze chiave per un manager scolastico efficiente, oltre a buone capacità personali, la principale è la seguente:capacità di leadership e capacità di guidare il miglioramento della scuola, facilitando il cambiamento e stimolando l’innovazione
F492L’attuale assenza di differenziazione all’interno della professione docente dipende dal fatto che:Mancano standard di qualità da utilizzare per la certificazione delle competenze professionali dei docenti
F493I fondi contrattuali attualmente utilizzati per incentivare i docenti sono finalizzati principalmente a remunerare:la flessibilità organizzativa e didattica, le attività aggiuntive di insegnamento, le attività di progettazione
F494Un quadro generale di competenze professionali dei docenti, da sottoporre a valutazione, potrebbe comprendere:competenze disciplinari e metodologiche, progettuali e di pianificazione, capacità di fare diagnosi sui processi di apprendimento, di valutare, di comunicare con le famiglie in modo positivo
F495Il progetto Valorizza” avviato da MIUR ha coinvolto diversi istituti nella sperimentazione di modelli di valutazione della professionalità docente. Quali gli obiettivi della sperimentazione?definire il valore professionale di un docente attraverso punti di vista della comunità scolastica in forma “sintetica”
F496Il progetto Valorizza” avviato da MIUR ha coinvolto diversi istituti nella sperimentazione di modelli di valutazione della professionalità docente. Quali gli elementi strutturali della sperimentazione?autovalutazione, apprezzamento condiviso all’interno della scuola, apprezzamento di genitori e studenti.
F497Il progetto Valorizza” avviato da MIUR ha coinvolto diversi istituti nella sperimentazione di modelli di valutazione della professionalità docente. A quale organo è stata affidata la valutazione?Ad un nucleo di valutazione, all’interno di ciascun istituto, composto dal dirigente scolastico e da due insegnanti eletti dal collegio docenti.
F498Il progetto europeo uTeacher” di qualche anno da definì un comune framework di competenze che contraddistinguono la professionalità dei docenti: quali sono le più importanti?Competenze metodologiche, padronanza dei contenuti disciplinari, capacità organizzative, competenze tecnologiche, capacità di innovazione
F499Il regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti indica come obiettivi della formazione:l’acquisizione di competenze disciplinari,psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzative e relazionali
F500Il regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti indica come parte integrante della formazione iniziale dei docenti:l’acquisizione delle competenze necessarie allo sviluppo e al sostegno dell’autonomia delle istituzioni scolastiche
F501Il regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti, per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria, prevedeun corso di laurea magistrale quinquennale, a ciclo unico, comprensivo di tirocinio da avviare a partire dal secondo anno di corso
F502Il regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti, per l’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado, prevede:un corso di laurea magistrale biennale ed un successivo anno di tirocinio formativo attivo
F503Il regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti indica, come parte integrante dei percorsi formativi per l’insegnamento nella scuola primaria:l’acquisizione delle competenze in lingua inglese, delle competenze digitali e delle competenze didattiche atte a favorire l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità
F504Il regolamento sulla formazione iniziale degli insegnanti, per l’insegnamento nella scuola secondaria, prevede il tirocinio formativo attivo, che consente di:conseguire il titolo di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo grado in una delle classi di abilitazione previste dal decreto del MIUR
F505Il tirocinio formativo attivo comprende quattro gruppi di attività:fondamenti di scienze dell’educazione; tirocinio svolto presso le istituzioni scolastiche sotto la guida di un tutor, insegnamenti di didattiche disciplinari e laboratori pedagogico-didattici
F506La formazione in servizio diventa una forma di valorizzazione della professionalità docente quandoè centrata su ricerca-azione, riflessione sull’esperienza e scambio di buone pratiche
F507I metodi della formazione a distanza si sono evoluti nel tempo: dalla FAD e dall’e-learning si è passati al blended- learning: in cosa consiste?Per blended learning si intende una modalità di formazione che integra l’apprendimento in presenza con quello a distanza
F508Ogni istituzione scolastica delibera annualmente il Piano delle attività di formazione: di cosa si trattaE’ un piano che comprende le attività di aggiornamento e formazione deliberato dal Collegio docenti, che comprende anche esigenze e opzioni individuali
F509“La direttiva n. 74/2008 del MIUR, rivolta allINVALSI, assegnando all’Istituto il compito di rilevare i livelli di conoscenze degli alunni e di «definireun modello di valutazione delle scuole» precisa che la rilevazione degli apprendimenti ha lo scopo di”rendere possibile la valutazione del valore aggiunto fornito da ogni scuola in termini di accrescimento dei livelli di apprendimento degli alunni
F510Se ciò che si deve valutare è l’efficacia di una istituzione educativa, in che modo è possibile stabilire il suo valore aggiunto?analizzando quanto essa abbia, letteralmente, addizionato” al patrimonio di conoscenze e abilità che gli studenti possedevano già
F511La conoscenza dei risultati dei test standard di apprendimento può servire ad una varietà di scopi. Gli insegnanti come possono utilizzarli?Li possono utilizzare per individuare i punti di debolezza degli studenti e adottare, di conseguenza, pratiche di insegnamento su misura per le loro esigenze
F512La conoscenza dei risultati dei test standard di apprendimento può servire ad una varietà di scopi. Per esempio, ai genitori come possono essere utili?Per collaborare con la scuola per migliorare l’apprendimento dei loro figli e per orientarsi nella scelta dei percorsi scolastici successivi
F513La scuola come può utilizzare in maniera proficua i risultati dei test standard di apprendimento?Per fare diagnosi sull’offerta della scuola e sull’impianto curricolare, identificando punti di debolezza ed impostando piani di miglioramento
F514La valutazione di sistema può essere letta sotto diversi profili; i più importanti sono:Valutazione come tecnica di gestione, come fase del processo di miglioramento, come strategia
F515Secondo il modello proposto dallINVALSI, la valutazione di sistema è funzionale a:verificare la tenuta complessiva del servizio scolastico e orientare le politiche educative nazionali
F516La valutazione di sistema si fonda sull’integrazione di due momenti specifici, tra loro interagenti:la valutazione esterna e la valutazione interna
F517La valutazione esterna consente di realizzare una efficace valutazione del servizio e dell’offerta formativa della scuola in quanto…fornisce parametri di riferimento comuni e di indici di comparazione sui livelli di apprendimento raggiunti
F518La valutazione interna può rafforzare la valutazione esterna e la progettazione educativa e didattica mediante azioni di affinamento volte a:“analizzare le peculiarità e il contesto della scuola e utilizzare i dati delle rilevazioni esterne in funzione regolativa dell’offerta formativa della scuola”
F519Quali sono gli obiettivi principali per azioni di pianificazione strategica conseguenti alla valutazione delle istituzioni scolastiche?incentivare l’apprendimento degli studenti con azioni mirate di recupero, verificare la soddisfazione degli stakeholders, incentivare lo sviluppo professionale
F520La misurazione dei risultati di apprendimento degli studenti è la prima fase di un processo interno di miglioramento quali processi attiva nella scuola?“un processo diagnostico orientato a progettare azioni di miglioramento e di implementazione di innovazione e sviluppo organizzativo”
F521I dati delle rilevazioni nazionali sono di proprietà della scuola che deve decidere l’uso di tali dati; è importante comunicarli ai genitori, e perché?si, è importante per rendicontare efficacia dell’azione didattica ed efficienza nei processi organizzativi
F522Il modello di valutazione proposto dallINVALSI è noto con l’acronimo CIPP, che individua le portanti del sistema: quali?“Contesto, Input, Processi e Prodotti (risultati)”
F523Secondo il modello CIPP, quali elementi vengono analizzati nella valutazione del contesto della scuola?Gli aspetti demografici, economici e socio-culturali della popolazione scolastica di riferimento
F524Secondo il modello CIPP, quali elementi vengono analizzati nella valutazione degli input insiti nella progettazione della scuola?Le risorse risorse umane, materiali, ed economiche a disposizione e le caratteristiche degli studenti in entrata
F525Secondo il modello CIPP, quali elementi vengono analizzati nell’analisi del prodotto della scuola?l’offerta formativa, le scelte organizzative e didattiche, gli stili di direzione
F526Secondo il modello CIPP, quali elementi vengono analizzati nella valutazione dei prodotti della scuola?“i risultati immediati ottenuti (percentuali di promossi, votazioni conseguite agli esami di stato, livelli degli apprendimenti rilevati con prove standardizzate) sia gli effetti nel medio e nel lungo periodo (accesso all’università e al mondo del lavoro).”
F527Il controllo di gestione applicato all’istruzione può essere definito come:un sistema di gestione della scuola orientato ai risultati
F528Il sistema di controllo direzionale è regolato dai principi dell’economia perché:investe decisioni di allocazione di risorse potenzialmente scarse
F529Secondo un noto paradigma manageriale che risale a R.N. Anthony, quale tra le seguenti espressioni cattura il significato di controllo direzionale:il controllo direzionale si occupa dell’implementazione delle strategie e del raggiungimento degli obiettivi organizzativi
F530L’efficienza può essere definita come:il rapporto tra le risorse impiegate e i risultati ottenuti
F531L’efficacia gestionale può essere definita come:il grado di raggiungimento degli obiettivi della gestione
F532L’efficacia sociale può essere definita come:la capacità di un’organizzazione di rispondere dinamicamente alle attese sociali sottese dalla propria mission
F533Quali tra le seguenti rappresenta una fondamentale funzione del controllo direzionale:la programmazione degli obiettivi della gestione
F534Il controllo di gestione è un sistema le cui componenti sono:“la struttura organizzativa, la struttura informativa, i processi di controllo, lo stile di direzione”
F535Lo stile direzionale partecipativo rappresenta un approccio di management che:promuove un’elevata autonomia decisionale demandando ai singoli la fissazione dei propri obiettivi
F536Un centro di responsabilità economica può essere definito come:un’unità organizzativa con a capo un responsabile che risponde di risultati economici
F537Il costo totale di produzione del servizio può essere definito come:la somma dei fattori produttivi impiegati per lo svolgimento di un’attività produttiva, valorizzati mediante i relativi prezzi
F538Un indicatore di performance può essere definito come:un’evidenza quantitativa di risultato rispetto ad un obiettivo gestionale perseguito
F539Secondo il D.Lgs 286/1999 quali tra le seguenti definzioni si riferisce al controllo di gestione:verifica dell’efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa sulla base del rapporto tra costi e risultati raggiunti
F540Quale tra i seguenti può essere assunto come indicatore di impatto sociale prodotto dalla scuola:numero di studenti diplomati che superano i test di accesso ai corsi universitari
F541Quale tra le seguenti definizioni esprime il significato di outcome:la variazione prodotta in uno stato di bisogno iniziale
F542Quale tra le seguenti definizioni coglie il significato di output:il risultato produttivo di un processo misurabile oggettivamente e osservabile nel breve periodo
F543Un indicatore di produttività economica della scuola può essere costruito mettendo in relazione:i costi delle risorse impiegate con il livello degli apprendimenti raggiunto dagli studenti
F544Il valore aggiunto educativo è un indicatore di performance della scuola perché:esprime la variazione prodotta nello stato delle conoscenze iniziali dello studente per effetto della sola attività scolastica
F545La contabilità analitica è uno strumento di controllo della gestione il cui obiettivo è:stabilire una procedura amministrativa per la rilevazione tempestiva e sistematica dei costi ed eventualmente di proventi e risultati economici analitici, rilevanti per la direzione
F546Nella pubblica amministrazione, la contabilità economico patrimoniale rappresenta:un sistema di rilevazione, elaborazione e rappresentazione delle condizioni di equilibrio economico finanziario e patrimoniale di un ente pubblico nel suo insieme
F547Il concetto di costo indiretto applicato alla scuola può essere definito come:la quota-parte di costi comuni a più oggetti di analisi, attribuita ad una particolare attività o a uno specifico progetto, utilizzando un base di ripartizione
F548Gli Indicatori di equità dell’istruzione si riferiscono:alle condizioni di accesso all’istruzione e alla distribuzione dei livelli di apprendimento tra scuole e all’interno delle scuole
F549Il concetto di balanced scorecard applicato alla scuola vuole significare:un sistema di gestione basato sulla misurazione bilanciata della performance comprensivo di diverse tipologie di indicatori
F550Un indicatore di performance è definito di percezione perché la sua misurazione presuppone:l’acquisizione di dati per mezzo dell’elaborazione di un questionario o l’effettuazione di un’intervista
F551Il budgeting è un processo del controllo di gestione con la funzione di:guidare e coordinare preventivamente decisioni e azioni in vista del perseguimento degli obiettivi organizzativi
F552Quale tra le seguenti definizioni può essere considerata caratterizzante il budget:consiste nella formulazione di programmi operativi che coprono l’intera gestione aziendale e nella traduzione dei programmi in grandezze economiche e finanziarie
F553Quali tra le seguenti affermazioni coglie le differenze tra budgeting e previsione:con il budget si programma la gestione, mentre con le previsioni si estrapolano nel futuro gli andamenti del passato
F554Quale sequenza di fasi dovrebbe essere seguita nel processo di costruzione del budget?budget economico, budget finanziario, budget di cassa, budget patrimoniale
F555Il master budget di un ente pubblico è ottenuto dal consolidamento dei seguenti budget:budget operativi e budget degli investimenti
F556Il risultato di amministrazione nel bilancio della scuola rappresenta un indicatore di:capacità della gestione di far fronte con la cassa a disposizione e la cassa realizzabile ai debiti in scadenza
F557Basilari condizioni di equilibrio della gestione finanziaria di un ente pubblico presuppongono che:le entrate correnti coprano le spese correnti, generando risparmio per alimentare il processo degli investimenti
F558Con il termine reporting direzionale applicato alla scuola si vuole significare:il processo di comunicazione al management scolastico delle informazioni prodotte attraverso il sistema di controllo direzionale
F559L’analisi degli scostamenti costituisce una fondamentale fase del processo di controllo direzionale attraverso la quale:i risultati effettivamente conseguiti sono presentati comparabilmente agli obiettivi gestionali per evidenziare le devianze e le relative cause
F560Nel controllo direzionale, uno stile di direzione partecipativo impiega l’analisi degli scostamenti con lo scopo di:scoprire le cause sfavorevoli per imparare dagli errori e promuovere il miglioramento continuo
F561Tra i criteri di progettazione del reporting direzionale sono caratterizzanti la:tempestività, selettività e mutidimensionalità delle informazioni
F562I due meccanismi operativi di base attraverso i quali funziona il processo di controllo direzionale sono:il controllo post azione (feed-back) e il controllo anticipato (feed-forward)
F563Il controllo direzionale è un sistema manageriale collegato, ma concettualmente distinguibile dalla pianificazione strategica perché:nel controllo direzionale le finalità e le strategie sono assunte come date
F564Herbert Simon classifica i processi decisionali in tre categorie fondamentali distinguibili in base al grado di discrezionalità del comportamento umano:decisioni strutturate, decisioni non strutturate ma continuative, decisioni non strutturate di cambiamento
F565Quale tra le seguenti definizioni coglie l’intima natura delle decisioni strategiche:decisioni che richiedono intuizione, creatività e immaginazione
F566Il concetto di strategia applicato alla scuola può essere così definito:un sistema di decisioni-azioni che porta a ripensare durevomente il rapporto scuola-ambiente in risposta alle attese sociali
F567L’aggettivo strategica associato alla pianificazione sta a significare che:l’attività di pianificazione ha per oggetto scelte di lungo periodo che impongono un cambiamento in una parte considerevole dell’operatività attuale
F568La pianificazione strategica è un sistema manageriale che consiste:nell’attività del vertice direzionale volta a definire gli obiettivi di fondo della gestione e le strategie competitive, organizzative e finanziarie per perseguirli
F569La strategia competitiva può essere definitiva come:una strategia che mira al perseguimento di una posizione di vantaggio nei confronti dei competitors
F570Le strategie aziendali possono essere distinte in tre classi in corrispondenza del livello organizzativo pertinente:strategie corporate, strategie competitive, strategie funzionali
F571Nella scuola, l’accorpamento di direzioni didattiche e di scuole medie all’interno di un unitario istituto comprensivo, risponde ad una strategia di:integrazione verticale
F572Una strategia di crescita per via esterna consiste nel definire:accordi, partenership e reti come strumenti per sviluppare risorse e competenze non presidiate direttamente
F573Il concetto di “formazione” della strategia è diverso da quello di “formulazione” della strategia perché:esistono strategie emergenti non formalmente deliberate che si sviluppano spontaneamente all’interno dell’organizzazione
F574La mission di un’istituzione scolastica può essere definita come:gli scopi istituzionali che persegue interpretati rispetto allo specifico contesto di appartenenza
F575La visione di sviluppo di un’istituzione scolastica può essere definita come:l’aspirazione verso un futuro immaginato, una descrizione vivida, appassionata, coinvolgente di quello che sarà il futuro per effetto del raggiungimento degli obiettivi
F576Quale tra i seguenti strumenti non è uno strumento di supporto all’analisi strategica:il piano dell’offerta formativa
F577Quale tra queste espressioni coglie la relazione tra strategia e pianificazione strategica:la pianificazione è una procedura formalizzata attraverso la quale la strategia viene scomposta, articolata e razionalizzata
F578Secondo la sistemazione del concetto operata da Mintzberg, alla strategia possono essere attribuiti diversi significati. Quale tra i seguenti non esprime alcun tipo di strategia:strategia veicolata
F579Il piano strategico può essere definito come:un documento formale costituito da obiettivi strategici, indicatori di performance, programmi operativi e d’investimento, risorse economico finanziarie
F580Le minacce e le opportunità che compaiono in un modello SWOT, emergono dall’analisi strategica:dell’ambiente esterno (politico, economico, sociale, tecnologico e legale) a livello generale e locale
F581Le forze e le debolezze emergono dall’analisi strategica:delle risorse, dei processi e dei sistemi organizzativi
F582“Nel modello di analisi SWOT un’opportunità può essere definita come:”un fattore esterno selezionato, potenzialente utile per la realizzazione della visione di sviluppo della scuola
F583Nel modello di analisi SWOT una debolezza può essere definita come:un fattore interno selezionato potenzialmente dannoso per la realizzazione della visione di sviluppo della scuola
F584La tecnica di formazione del piano strategico per scorrimento consiste:nel corso di ogni anno sono revisionate assunzioni e previsioni iniziali, aggiungendo un nuovo anno al piano strategico
F585L’analisi del sistema competitivo, concettualizzata da M. Porter, permette di comprendere i fattori critici di successso all’interno di un settore in funzione di cinque forze concorrenziali:concorrenti diretti, clienti, fornitori, prodotti sostitutivi, barriere all’entrata
F586L’approccio alla formazione della strategia basato sulle risorse (resource based theory) sostiene che:le strategie di successo dipendono dalla capacità di un’organizazione di trasformare le proprie risorse in competenze distintive
F587Un obiettivo strategico può essere definito come:“una meta da raggiungere in un arco di tempo medio lungo da cui dipende il successo nell’implementazione di una strategia”
F588Una mappa strategica può essere definita come:una rappresentazione grafica dell’insieme di obiettivi perseguiti da un’organizzazione, connessi da relazioni logiche o causali
F589Il concetto di capitale intellettuale comprende i seguenti elementi:capitale umano, capitale relazionale, capitale organizzativo
F590Quale tra le seguenti prospettive non compare nella mappa strategica di una scuola:creazione di valore per gli shareholder
F591Il significato di target di prestazione è esprimibile come:il beneficio o risultato atteso, espresso in modo quantitativo, di un indicatore di performance
F592“Il primo passo nella costruzione della mappa strategica di una scuola consiste nel partire con la definizione di obiettivi relativi a :”apprendimenti degli studenti
F593La componente del capitale intellettuale relatva al capitale relazionale a disposizione di una scuola, si forma attraverso:fiducia che gli studenti, le famiglie e altri stakeholder hanno nei confronti della scuola
F594Gli elementi costitutivi del concetto di accountability sono riconducibili a:trasparenza, responsabilizzazione, rendicontazione
F595A livello internazionale, l’accountability centralizzata basata sui risultati è caratterizzata da:“valutazione comparativa delle scuole sulla base dei risultati raggiunti dagli studenti in un test standardizzato”
F596Con l’espressione accountability condivisa si vuole significare che la responsabilizzazione delle scuole dovrebbe essere basata su:standard di risultato stratificati definiti a livello nazionale, locale e a livello scuola
F597All’interno dei paesi Ocse i sistemi di accountability sono utilizzati per differenti scopi. Quale tra i seguenti non costituisce uno scopo diretto:sviluppo di relazioni fiduciarie tra gli insegnanti
F598Il concetto di school choice si basa sul principio di:libertà di scelta della scuola da parte delle famiglie a prescindere dalla residenza
F599Esistono in letteratura differenti concetti di accountability. Con riferimento alla scuola italiana quale tra i seguenti concetti è al centro delle attuali riforme:accountability basata sui risultati
F600“Perché il livello raggiunto dagli studenti in un test centralizzato non può essere utilizzato tal quale come una misura approssimativa del risultato di una scuola:”perché occorre tenere conto dell’effetto prodotto dal background socio economico culturale dello studente e del contesto scuola
F601A partire dai dati grezzi di un test centralizzato, ad esempio in matematica, come è possibile misurare il valore aggiunto della scuola:grazie ai dati raccolti con un questionario studente è possibile stabilire un livello predittivo di apprendimenti degli studenti di quella scuola
F602Nell’interpretare i risultati raggiunti da due scuole in un test centralizzato, a quale tra i seguenti parametri statistici occorre fare attenzione per essere certi della relativa posizione delle due scuole:intervallo di confidenza
F603Quale tra i seguenti non è un metodo di stima del valore aggiunto di una scuola:“indicatori “”orizzontali”” costruiti attraverso il rapporto tra la media dei risultati ottenuti dagli studenti di una scuola in un test standardizzato e la media nazionale”
F604Quali sono le tre principali parti costitutive del bilancio sociale di una scuola:identità istituzionale, scelte e risultati, risorse economiche e finanziarie
F605Quale tra le seguenti espressioni coglie la finalità del bilancio sociale nella scuola:rendere conto delle scelte e dei risultati come atto volontario di responsabilità sociale della scuola nei confronti dei propri stakeholder
F606Come può essere definito il concetto di performance posto al centro della rendicontazione sociale della scuola:“I risultati raggiunti dalla scuola sotto il profilo educativo, economico e sociale rispetto alla missione istituzionale e agli obiettivi strategici dichiarati”
F607Con il bilancio sociale a chi rende conto l’istituzione scolastica:alle specifiche categorie di stakeholder, individuati preventivamente in funzione della loro centralità per la visione di sviluppo della scuola
F608Il bilancio sociale è un bilancio di sostenibilità. Quale significato viene attribuito a questa affermazione nella scuola:La gestione scolastica è sostenibile se promuovere il miglioramento degli apprendimenti per tutti gli studenti in una prospettiva di lungo termine
F609Il bilancio sociale della scuola rende conto anche della sostenbilità economica della gestione. Quale significato viene attribuito a questa affermazione:La sostenibilità economica consiste nell’utilizzo senza sprechi delle risorse disponibili e nel loro allineamento strategico agli obiettivi da perseguire
F610Quale tra i seguenti non è uno scopo del bilancio sociale:promuovere un sistema di gestione del personale della scuola incentrato sulla valutazione della performance individuale
F611Quale posto occupa il bilancio sociale nel ciclo di gestione della performance:Il bilancio sociale è l’epilogo di un ciclo unitario di gestione della performance scolastica nel quale si sostanzia il principio della trasparenza
F612In base alla loro elavata capacità d’influenza e all’elevato potenziale di collaborazione, gli stakeholder della scuola possono essere classificati in:partner strategici
F613Quale strategia relazionale occorre intraprendere nei confronti di stakeholder avversari?strategia di difesa
F614In generale, gli stakeholder primari possono essere definiti come:i singoli e i gruppi sociali che hanno un interesse diretto all’attività svolta da un’organizzazione ed il cui consenso è indispensabile per il suo sviluppo duraturo
F615Quale tra i seguenti non è un criterio di classificazione degli stakeholder:“stakeholder con interessi economici e stakeholder con interessi finanziari”
F616“I manager hanno bisogno di una “”teoria della salienza”” per decidere quali interessi privilegiare di fronte ad opposte pretese degli stakeholder. Quali sono le categorie concettuali di questa teoria:”legittimità delle richieste, potere dello stakeholder, urgenza della pretesa
F617Il livello d’impegno della scuola nello stakeholder engagement è definito passivo quando:gli stakeholder sono informati dalla scuola
F618Il livello d’impegno della scuola nello stakeholder engagement è di tipo proattivo quando:ingaggia un numero molto ristretto di stakeholder rappresentativi
F619All’interno della struttura del bilancio sociale, quale tra gli elementi seguenti non fa parte dell’Identità istituzionale:gli apprendimenti degli studenti
F620Nella struttura del bilancio sociale, quale tra i seguenti elementi non fa parte delle “Scelte e risultati della scuola”:la missione, i valori condivisi e la visione di sviluppo
F621L’arco temporale di riferimento del bilancio sociale è:l’ultimo anno scolastico concluso
F622Quale tra le seguenti non è considerata una differenza tra bilancio finanzario e bilancio sociale:“il bilancio finanziario si riferisce alla gestione amministrativa della scuola, mentre il bilancio sociale si riferisce alla gestione didattica”
F623Nel bilancio sociale è prevista la rendicontazione delle risorse:acquisite e impiegate
F624Quale tra le seguenti affermazioni coglie la fondamentale differenza tra bilancio sociale e autovalutazione d’istituto:il bilancio sociale prevede il coinvolgimento a tutto campo degli stakeholder, mentre l’autovalutazione d’istituto non lo prevede
F625Nel bilancio sociale le risorse economiche e finanziarie sono rendicontate per:stakeholder, obiettivi strategici, centri di responsabilità
F626Nell’appoccio alla qualità il concetto di business process re-engineering è riferito:ad una tecnica manageriale che porta a ridisegnare radicalmente un processo considerato inefficace e/o inefficiente
F627Nell’approccio alla qualità, la tecnica del “quality function deployment” ha la funzione di:progettare il prodotto/servizio secondo le funzioni d’uso attese dal cliente
F628Nel project management, che cosa si intende per “piano di progetto”:un documento comprensivo per la gestione del progetto
F629“Di queste tecniche, una non fa parte degli strumenti di project management:”controllo dei costi indiretti
F630Quali tra queste sequenze esprime l’articolazione del “piano di progetto”:Obiettivi, attività, competenze, definizione dei compiti
F631Nell’ambito della gestione per progetti, quale funzione svolge la tecnica nota come “work breakdown structure”:articolazione del progetto in obiettivi, attività e compiti
F632In un’attività di ricerca e sviuppo, il portafoglio dei progetti di innovazione si può definire bilanciato quando:bilancia i benefici potenziali, i rischi d’insuccesso e il time-to-market
F633Linnovazione consiste in:creare nuova conoscenza utile
F634Il numero degli studenti promossi rispetto al numero degli studenti frequentanti, può essere considerato un indicatore di:outcome
F635Quale tra i seguenti rappresenta un indicatore di produttività tecnica:output/input
F636Un indicatore “leading” ha il seguente significato:esprime una misura anticipata di prestazione
F637Quale tra i seguenti può essere considerato un indicatore di tipo “lagging”:apprendimenti degli studenti
F638L’indicatore di diversificazione delle fonti di finanziamento della scuola è normalmente costruito nel modo seguente:(Entrate totali – finanziamento stato)/entrate totali
F639Un indicatore di capacità imprenditoriale della scuola può essere definito come:una misura dell’attrazione di risorse finanziarie grazie alla propria capacità progettuale
F640Nel bilancio sociale si tiene conto degli oneri figurativi. Quale significato si attribuisce a questa affermazione:si tiene conto del costo di tutte le risorse impiegate anche se la scuola non ne ha sostenuto la spesa corrispondente
F641Nella balanced scorecard di una scuola la prospettiva “innovazione e apprendimento” a che cosa si riferisce:al capitale umano e allo sviluppo organizzativo di una scuola
F642Il concetto di capitale umano può essere definito come:“insieme di conoscenze, competenze, abilità, attitudini, acquisite durante la vita da un individuo e finalizzate al raggiungimento di obiettivi sociali ed economici”
F643Al capitale umano di un individuo si associano esternalità positive. Quale tra le seguenti non è considerata un’esternalità positiva:accresce il reddito dell’individuo
F644Dal punto di vista economico, l’investimento in capitale umano non è dissimile dall’investimento in un qualsiasi bene strumentale perché:da esso ci si aspetta un rendimento misurato in termini di benefici netti differenziali per l’individuo
F645Quale tra i seguenti è un modo corretto di definire un target di prestazione:aumentare del 10% il numero degli studenti promossi della scuola nei prossimi 3 anni
F646Quali tra le seguenti combinazioni di elementi non fa parte della balanced scorecard:posizioni organizzative, costi della qualità, procedure operative per eseguire il lavoro
F647Nella logica del total quality management la standardizzazione del lavoro:migliora la qualità e la produttività
F648Nel lean management il concetto di spreco si riferisce a:tutto ciò che non contribuisce alla creazione di valore
F649Quale tra i seguenti non è uno spreco secondo l’approccio lean management:lavorazioni manuali
F650Il concetto di empowerment posto a fondamento del total quality management implica sul piano della gestione delle risorse umane:riconoscere alle persone anche ai livelli più bassi della gerarchia organizzativa poteri di progettazione e controllo del proprio lavoro
F651Secondo la filosofia lean thinking, i sistemi produttivi dovrebbero essere progettati nella logica “pull”, ovvero:partire dalle esigenze dei clienti per configurare a ritroso i processi primari e di supporto di un’organizzazione
F652Quale tra le seguenti non è una tecnica o una metodologia del total quality management:activity based costing
F653La scuola intesa come “Gemeinshaft”, seconto T. Sergiovanni presenta queste caratteristiche:è una comunità per affinità, luogo e pensiero
F654Nel pensiero di T. Sergiovanni, le relazioni umane nella scuola “Gemeinschaft” sono profondamente diverse da quelle che operano nella scuola “Gesellschaft”. Quale tra le seguenti variabili non è caratteristica della scuola “Gemeinschaft”:neutralità affettiva
F655Nel pensiero di T. Sergiovanni, le relazioni umane nella scuola “Gemeinschaft” sono profondamente diverse da quelle che operano nella scuola “Gesellschaft”. Quale tra le seguenti variabili non è caratteristica della scuola “Gesellschaft”:diffusività
F656Nella scuola “Gesellschaft” opera un sistema di incentivi estrinseci in funzione del quale l’allineamento degli interessi individuali agli scopi organizzativi è perseguito attraverso:lo scambio formale di prestazioni e controprestazioni
F657In un modello di management della scuola di tipo comunitario il focus dell’organizzazione è:sul lavoro di gruppo
F658In un modello organizzativo della scuola del tipo “management by objectives”, i processi decisionali sono:dall’alto verso il basso, formalizzati e strutturati
F659L’approccio di leadership coerente con il modello di management politico è:il leader simile ad un mediatore di interessi contrapposti
F660In quale modello organizzativo della scuola il principale meccanismo di integrazione interna è rappresentato da valori e norme professionali e morali:management collegiale
F661La scuola come anarchia organizzata si basa sull’assunto che la maggiore garanzia di perseguimento degli scopi istituzionali in un ambiente incerto e complesso sia rappresentata da:affidarsi all’autonoma capacità di giudizio di singoli altamente competenti e moralmente integri
F662Una possibile deriva del management collegiale è:la chiusura verso le istanze degli stakeholder esterni e l’inviluppo dentro una logica di avversione alla diversità
F663Richiamando un noto saggio di H. Mintzberg , quale tra i seguenti non rappresenta un meccanismo di coordinamento e controllo all’interno delle organizzazioni:standardizzazione dei lavoratori
F664Secondo un noto saggio di T. Sergiovanni, le scuole possono essere definite “comunità morali” quando si presentano come:aggregazioni di individui che sono legati tra loro da volontà naturale e che sono vincolati insieme a un complesso di idee e di ideali condivisi
F665Il concetto di alleanza sociale applicato al modello organizzativo della scuola implica che gli incentivi per gli insegnanti derivano da:una profonda adesione al progetto educativo
F666Secondo la prospettiva di sistema razionale”, un’organizzazione può essere definita come:un’entità sociale orientata deliberatamente al raggiungimento di determinati fini attraverso una struttura formalizzata.
F667“Che cosa si intende con organizzazione scientifica del lavoro”?”una teoria organizzativa che razionalizza i processi lavorativi per ottenere la massima efficienza e produttività.
F668Secondo la prospettiva di sistema naturale”, un’organizzazione può essere definita come:un gruppo sociale che persegue fini ed obiettivi propri, alla ricerca di un equilibrio tra bisogni istituzionali e bisogni personali
F669Secondo la prospettiva di sistema aperto”, un’organizzazione può essere definita come:un insieme di elementi interdipendenti ed in continua interazione con l’ambiente esterno.
F670Gli istituti scolastici autonomi possono essere definiti organizzazioni complesse” in riferimento alle seguenti caratteristiche sistemiche:eterogeneità, dinamicità, ambiguità, interdipendenza.
F671Quali sono le caratteristiche principali di un’organizzazione intesa come sistema razionale?la gerarchia, la razionalità decisionale, la descrizione dettagliata dei compiti.
F672Quali sono le caratteristiche principali di un’organizzazione intesa come sistema naturale?il ruolo centrale delle risorse umane, la rilevanza della struttura informale, il sistema dei valori.
F673Quali sono le caratteristiche principali di un’organizzazione intesa come sistema aperto?l’interscambio con l’ambiente, l’autoregolazione, l’entropia negativa.
F674Quali sono i contributi più significativi delle teorie motivazionali per la gestione delle organizzazioni?il riconoscimento delle motivazioni personali, l’importanza della gratificazione psicologica, l’azione responsabile.
F675Una organizzazione complessa può funzionare a patto che:mantenga un equilibrio fra flessibilità e stabilità interna.
F676I conflitti organizzativi rappresentano:un fenomeno fisiologico che si presenta all’interno delle relazioni presenti in uno stesso contesto lavorativo.
F677Elementi comuni a tutte le organizzazioni sono:fini, strutture, tecnologie, persone, ambiente.
F678Secondo M. Weber, la burocrazia amministrativa è:l’apparato tipico del potere legale e, dunque, caratterizza le pubbliche amministrazioni.
F679Che cosa si intende per burocratizzazione?processo di irrigidimento strutturale di un’organizzazione, attenta soprattutto agli aspetti formali.
F680Nella prospettiva del sistema razionale, efficienza ed efficacia dipendono:dalla organizzazione gerarchica del lavoro e dalla standardizzazione dei compiti.
F681Nella prospettiva del sistema aperto, efficienza ed efficacia dipendono:dal grado di coerenza tra ambiente, strategie e struttura organizzativa.
F682Nella prospettiva del sistema naturale, efficienza ed efficacia dipendono:dall’organizzazione informale e dal clima organizzativo.
F683Un certo grado di standardizzazione nelle organizzazioni complesse è sempre necessario perché:consente d