Adriano: 117-138 d.C.

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dalla Storia romana

di Carlo Zacco

Adriano: 117-138 d.C.

 

L’oriente. Elio Adriano era un uomo erudito e vicino all’ambiente intellettuale greco e orientale. Nei confronti delle province orientali fu molto permissivo: concesse una grande autonomia e favorì l’infiltrazione culturale, con l’eccezione degli ebrei, contro i quali fu  molto repressivo.

 

Fine dell’espansionismo. In politica estera Adriano non diede avvio ad ulteriori campagne di conquista: con il suo principato finisce definitivamente l’epoca dell’imperialismo espansionista, e da allora in poi gli imperatori si occuparono del consolidamento dei confini.

 – Il vallo. L’opera più imponente di consolidamento dei confini è di Adriano stesso, e  consiste nella costruzione del famoso vallo di Adriano, un’opera di imponenti dimensione: un muro di circa 120 km, alto 4/5 metri, e largo circa 3, che divideva in due la  Gran Bretagna, edificato allo scopo di inibire gli attacchi degli Scoti verso meridione.

 – il FossatumUn’opera simile fu costruita anche in Africa: il cosiddetto fossatum Africae, per proteggere la frontiera meridionale delle province africane.

 – Perché questa scelta? Adriano scelse questa politica che  interrompeva l’imperialismo a favore della conservazione di quello che già c’è per due motivi:

1)      perché le campagne di conquista di Traiano avevano dato fondo alle risorse economiche dello Stato;

2)      sia perché l’annessione e la difesa di ulteriori territori era ormai impossibile. L’espansione romana era arrivata al suo limite massimo.

 

Amministrazione. Adriano si occupò anche di riorganizzare l’Impero dal punto di vista amministrativo, con una serie di riforme volte a migliorare il funzionamento dello Stato. Per questo motivo Adriano si recò personalmente in quasi tutte province, al fine di verificare e intervenire di persona nelle varie situazioni locali. Alcune delle sue riforme più importanti:

1)     miglioramento dell’educazione scolastica;

2)     il reclutamento dei funzionari dalle classi colte della popolazione, e non tra gli arrivisti dell’aristocrazia romana;

3)     la tutela degli schiavi dagli arbitri dei padroni attraverso apposite leggi.

 

La rivolta degli ebrei. Un grave problema che Adriano dovette affrontare fu una nuova ribellione degli ebrei. Questa era scoppiata durante un viaggio di Adriano in Palestina del 132, e dopo la sua decisione di fondare una nuova città, Elia Capitolina, sulle rovine di Gerusalemme, distrutta nel 70 da Vespasiano. LA rivolta fu domata con grandissimo spargimento di sangue.

 

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