Affronto della storia


Didattica dello studio della storia

La storia che noi intendiamo come disciplina argomentativa è anzitutto una storia di uomini, non solo una storia di fatti. I libri di storia si aprono con l’immagine dello scimmione che progressivamente si alza e diventa un uomo. La storia, invece, è fondamentale perché è fatta dall’uomo. Per questo non è possibile fare storia se non ci si chiede chi è l’uomo.

L’interesse per lo studio della storia non può venire solo da una curiosità per la propria vicenda personale, o per ciò che mi è vicino.

L’interesse invece nasce invece da una passione che l’insegnante comunica, anche, perché no, narrando, raccontando. Ad esempio, Lussu in “Un anno sull’altipiano”, quando racconta che il soldato austriaco, nella sua trincea, sente il profumo di caffè  esattamente come il soldato italiano nella trincea di fronte, ci fa immedesimare nella storia. Tante volte si “snobba” questo aspetto narrativo, di immedesimazione, come se questo non fosse valido da un punto di vista scientifico e argomentativo.

Fare storia in modo argomentativo, invece, vuol dire raccontare quello che hanno fatto gli uomini-

Metodi di verifica

Per verificare la conoscenza storica, non ci si deve limitare solo agli esercizi meccanici, quelli che si trovano alla fine dei capitoli dei libri di testo. Non basta che si spezzetti il programma (o le finalità) in obiettivi, verificabili attraverso una serie di domandine e di esercizi scritti. Oggi, si valorizzano troppo le verifiche scritte in una materia come storia, le prove oggettive, i test, ecc… Vale la pena, invece, di recuperare il valore dell’interrogazione orale. Infatti, nella verifica orale, nel ripasso, io posso verificare la capacità di muoversi, di argomentare, e non mi limito ad una INFORMAZIONE storica, ma vado al fondo, e cos’, solo in questo modo mi rimane qualcosa, cioè una CONOSCENZA storica.

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