Aleksandr Blok


di Carlo Zacco

Aleksandr Blok (1880 – 1921)

Blok.jpgNasce a San Pietroburgo nel 1880. E l’autore più significativo del decadentismo russo; la sua vicenda umana lo elesse ad una sorta di mito tra i contemporanei, ammirata ed invidiata su la sua storia d’amore con Ljubov.

Partecipa con entusiasmo alla rivolta del 1905, nella quale poeti ed intellettuali riponevano grandi speranze di liberazione dal regime zarista, ma grande sarà naturalmente la disillusione.

  

La Russia

L’Europa non ha mai studiato il russo per questioni politiche: la Russia si trovava sotto lo strapotere degli Zar, la maggior parte della popolazione era ridotta alla stregua di servi della gleba. Poco ci è giunto, e quel poco in traduzione: in Italia so conosceva il grande romanzo russo (Tolstoj, Dostojevskij), ma in traduzione dal francese o dal tedesco. Clemente Rebora e Tommaso Landolfi si occupano di tradurre dal russo, Treves pubblica una antologia della poesia russa del XX secolo, e nel 23 esce un’altra antologia della poesia russa «della rivoluzione»: è per questo motivo che la Russia irrompe all’attenzione degli europei, dopo la rivoluzione in Europa si ha una vera ondata di letteratura russa.

Nel 1905 c’è un primo accenno di rivoluzione che porterà un regine costituzionale fino alla repressione di Nicola II: a questa rivoluzione prende parte la classe intellettuale russa, con i poeti in prima fila: Blok, Achmatova, MandelStam sono tra questi.

I poeti danno segno di conoscere la cultura europea, che hanno assimilato attraverso il francese; la loro poesia risente naturalmente dell’influsso decadente.

 

In Russia il tema dell’amore era associato al misticismo e la figura della donna amata era idealizzata e associata a quella della Vergine: Blok assunse questo canone basato sul binomio amore-verità, in cui l’arte mezzo di ascesi mistica.

 

* Te ne vai nelle tenebre scarlatte

 

E tratta dalla raccolta Versi sulla bellissima dama, del 1904.

Il carattere principale di questo componimento è la ricca e scorrevole musicalità, che non è possibile gustare in traduzione.

Si nota qui però chiaramente la tensione mistica che caratterizza il simbolismo dei poeti russi e lo sfumato della scrittura.

• Il tema di questa poesia è l’allontanamento dell’amata.

 

Il ‘tu a cui si rivolge il poeta non ha nulla di concreto, come pure decisamente irreale è lo sfondo fatto di tenebra, silenzio, color rosso porpora. Lamata si allontana percorrendo cerchi senza fine, che richiamano i cerchi celesti, è come una sorta di astro dunque.

Ma questa figura femminile è talmente astratta che in essa si può celare l’idea dellEterno Femminino, o della Vergine cristiani: figure oggetto di venerazione da parte dei poeti simbolisti russi.

 

 

 

La sconosciuta

 

E contenuta in Raccolta di Versi, del 1912, ma risale al 1906.  Siamo appena dopo il 1905, e dunque in un periodo in cui si fa avanti chiara la disillusione.

Questo senso di delusione e di fallimento porta Blok dora in poi a comporre una poesia più concreta ed autobiografica, mettendo gli aspetti di cronaca e storia. La figura femminile cambia aspetto, e da sacra immagine ideale diviene ambigua. Anche la storia d’amore con Ljubov in quel periodo si era esaurita. Siamo sempre in bilico tra il comico e il tragico, e l’ambientazione è realistica.

 

• Il tema della poesia è la consolazione del taedium vitae con l’alcool.

 

Danza macabra seconda

 

E comparsa nel 1914 nella rivista L’idea Russa.

• Taedium vitae, visione sterile e desolata della realtà cittadina, senso di perdita e dolorosa rassegnazione.

 

Il riferimento è naturalmente alla Danse Macabre baudleriana, scheletri agghindati che si aggirano per la città in cerca di emozioni, in una ridicola e grottesca danza.

 

Russia

 

Il traduttore Ettore lo Gatto è un noto accademico esperto di letteratura russa.

Nonostante le sue piaghe della sua terra, Block la canta come un oggetto d’amore per il fatto che è in grado di alimentare sempre sogni e speranze; il mito della «terra» è per Blok un costante spunto poetico, egli ha un costante bisogno di riconoscersi e di smarrirsi in qualcosa, e si rivolge alla sua terra come alla donna amata.

 

Ci sono molti riferimenti concreti: il carro, le ruote, i solchi, che imbrache (termine tecnico dell’agricoltura);

Blok parla alla sua terra come la donna amata, il suo è un amore disinteressato, che c’è nonostante le miserie della sua terra, che non generano commiserazione.