Amore che vieni, amore che vai

Homo Faber РOmaggio a Fabrizio De Andr̩

Recital didattico di Luigi Gaudio

 

“Amore che vieni, amore che vai”

Questa canzone, che è fra le prime che De André ha composto, mi dà la possibilità di parlare di De André e di sua moglie, Dori Ghezzi, anche se nel caso di Dori Ghezzi, l’amore non se ne è venuto e poi andato, ma è rimasto. Sul rapporto con sua moglie, che era stata una cantante di canzoni tutt’altro che impegnate, come “Un corpo e un’anima”, scrive De André: “A certa gente il fatto che mi sia innamorato di Dori dà un fastidio enorme. Il mito è crollato! Si è innamorato della bella ragazza, che credono oca e invece è più intelligente di me. […] Vivere in coppia per me è necessario, ci si aiuta molto, si ha sempre uno specchio nel quale guardarsi […]. È una continua collaborazione, guai se non fosse cos’. “Amore che vieni, amore che vai”

Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento

un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai

e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d’amore

fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai

venuto dal sole o da spiagge gelate
venuto in novembre o col vento d’estate

io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai
amore che vieni, amore che vai
io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai
amore che vieni, amore che vai