Annunciazione di Beato Angelico

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Affreschi Beato Angelico Convento San Marco Firenze

Analisi iconografica e iconologica dellAnnunciazione di Beato Angelico presente in una delle celle dei monaci del Convento di San Marco a Firenze

Fonte: Vangelo di Matteo e Luca

Matteo 1, 18-19

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.

Luca 1, 26-38

Nel sesto mese, langelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. Langelo le disse: Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dellAltissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide Suo Padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”.

Allora Maria disse allangelo: Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose langelo: Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dellAltissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei , che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio“. Allora Maria disse: Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E langelo partì da lei.

Descrizione preiconografica

Questo affresco si trova allinterno di una  delle celle del convento di San Marco. In ogni cella è presente una immagine diversa, un altro affresco dellannunciazione è presente sul muro davanti alle scale che portano alle celle. In questo affresco si possono vedere tre personaggi: Maria è sulla destra, inginocchiata su uno sgabello di legno ha le braccia incrociate sul petto, con un braccio sorregge un libro aperto e ha lo sguardo rivolto verso il basso; langelo è in piedi, ritto di fronte a Maria, anchegli ha le braccia incrociate sul grembo; a sinistra , in disparte è raffigurato un frate domenicano, le tre figure sono disposte allinterno di uno spazio simile a un chiostro di un monastero, sono sotto un portico con delle colonne e si può intravedere anche una parte di un giardino, proprio come i chiostri dei conventi i quali al centro avevano un giardino.

 

Analisi iconografica  rapporto con la fonte

 

Tema principale

Lavvenimento raffigurato in questo affresco è indubbiamente quello dellannunciazione. Lo si capisce dal forte rapporto che ha con la fonte. In questo affresco si descrive evidentemente la scena riportata dal vangelo di Luca in cui langelo Gabriele viene a visitare Maria per annunciarle che da lei nascerà un bambino che sarà il figlio di Dio,

 

Tempo

Osservando le posizioni dellangelo Gabriele e di Maria si può intuire che il momento esatto in cui è raffigurato lavvenimento non è quello in cui langelo è appena arrivato e Maria è turbata (come nellannunciazione di Simone Martini), bensì un momento successivo. Infatti langelo è raffigurato ritto in piedi, la sua veste è ferma, non è svolazzante e sembra aver già iniziato a parlare con Maria. Questa non è turbata, ha lo sguardo abbassato e le braccia incrociate sul petto. La raffigurazione si colloca quindi probabilmente nel momento precedente al ‘sì‘ pronunciato da Maria.

 

Luogo

Il luogo scelto dal Beato Angelico per ambientare questa annunciazione è senza dubbio un elemento originale rispetto alle altre raffigurazioni anche di altri artisti. Il luogo infatti in questo caso non coincide con quello della fonte, che sarebbe la stessa casa di Maria a Nazareth. La fonte, infatti, dice che ‘langelo entrò da lei . Questo invece non è uno luogo chiuso, bensì un portico, e sulla sinistra si vede anche un giardino. Questo ambiente sembra riconducibile a quello di un chiostro di un convento del periodo rinascimentale, un ambiente dove viveva lo stesso Beato Angelico. Il portico è di forma semplice, ha delle volte a crociera ed è sostenuto da alcune colonne sulla sinistra (se ne vedono 3 sulla sinistra). La luce investe la scena arriva da sinistra e sembra entrare insieme allangelo. La figura più illuminata dalla luce è quella di Maria. La parete in fondo al portico è più illuminata sulla sinistra e sembra riflettere la luce reale proveniente dalla finestra della cella dove è presente laffresco.

Personaggi

Unaltra variazione rispetto alla fonte apportata dal Beato Angelico è stata quella di non limitare alle sole figure dellangelo Gabriele e di Maria la raffigurazione dellannunciazione. Egli inserisce nellimmagine anche la figura di un frate domenicano ( si riconosce dal tipo di abito di colore nero e bianco) che secondo alcuni studi è San Pietro martire. Collocato allestrema sinistra, dietro alle colonne, ha le mani giunte, sembra essere nellatto di pregare o ringraziare il Signore mentre assiste alla scena. I personaggi di Maria e dellangelo Gabriele hanno degli abiti non del periodo in cui la fonte dice che sono successi questi fatti, bensì del tempo di Beato Angelico. Maria è rappresentata con i capelli e carnagione chiari, anche se essendo, secondo la fonte, una donna della Palestina avrebbe probabilmente dovuto avere carnagione e capelli scuri. Tuttavia è rappresentata con un volto giovane da ragazza. Secondo alcune fonti, infatti, Maria al momento dellannunciazione avrebbe avuto circa sedici anni. Maria tiene con un braccio un libro aperto: questo elemento è una variazione rispetto alla fonte in quanto questa non ci dice che Maria stesse leggendo mentre langelo arrivò, ma è comunque un elemento comune alle raffigurazioni dellannunciazione che furono state fatte in quei secoli, come per esempio lannunciazione di Simone Martini. Secondo alcune fonti, infatti, Maria stava leggendo uno scritto del profeta Isaia che diceva che una donna partorirà un bambino che sarà il figlio di Dio, quindi è come se stesse leggendo dellavvenimento che le sarebbe accaduto in quella stessa occasione. Un elemento di variazione rispetto alle altre opere sullannunciazione è quello di Maria inginocchiata su uno sgabello. Infatti spesso nelle raffigurazioni dellepoca Maria era raffigurata seduta su un trono, già vittoriosa per avere accettato che avvenisse lincarnazione di Dio per mezzo di lei. In questo caso invece ella si prostra totalmente di fronte allangelo inginocchiandosi su un semplice sgabello di legno.

 

Interpretazione iconologica

 

Le figure dellAngelo e di Maria occupano un proprio spazio definito, ma non sono isolate, anzi lambientazione, la loro posizione e anche il modo in cui sono rappresentate, indica che Beato Angelico voleva evidenziare un legame, un rapporto tra le due figure e lintimità con cui avviene il dialogo. Lambiente è aperto, ma in ogni caso, grazie alleffetto degli archi, non è un ambiente dispersivo, che distacca le figure; anzi le collega in modo anche evidente. Questo si può verificare anche dal fatto che la curva dellala dellangelo continua senza interruzioni, collegandosi allarco della crociera che finisce, nella parte a destra dellopera, proprio sopra la figura di Maria, la quale, inginocchiandosi, sembra imitare la stessa apertura della linea curva. Queste due figure sono simili anche per come sono state dipinte: entrambe, infatti, comunicano un senso di leggerezza dato sia dalla delicatezza dei lineamenti, sia dai capelli e dalla carnagione chiara, sia dalla verticalità delle pieghe delle vesti. Questi elementi indicano in che modo forte e intimo il divino entra in rapporto con lumano, fino addirittura ad arrivare al fatto strabiliante preannunciato dallAngelo, cioè che una donna umana possa partorire dal suo grembo il figlio di Dio. Lannunciazione indica come la stessa rivelazione di Dio dipenda dallapertura delluomo che può scegliere di accettarla come ha fatto Maria, oppure no.

 Lambiente è semplice e spoglio di ogni decorazione superflua, non ci sono elementi in sovrabbondanza anzi cè una estrema povertà dello spazio. Lunico arredamento è lo sgabello di legno necessario a Maria per inginocchiarsi. Lessenzialità dellambientazione rispecchia quindi la stessa purezza del corpo di Maria, come nellaltra annunciazione di Beato Angelico la purezza e la verginità di Maria era indicata dallorto chiuso a sinistra dellopera di fianco al chiostro. Un’altra caratteristica di Maria, simboleggiata dalla sua posizione inginocchiata, dal suo sguardo abbassato e dalle braccia incrociate sul petto, è la sua umiltà nellaccettare lannuncio dellangelo. Dio sceglie una persona pura e umile attraverso cui manifestarsi, non ricca e potente, ma una ragazza comune, come tante altre ragazze di quello e di altri tempi. Non vuole rendere la sua rivelazione qualcosa che sia spettacolare o deffetto, che colpisca per la sua imponenza, ma qualcosa di estremamente sincero, che lascia la possibilità ad ogni uomo di riconoscerlo come vero attraverso la propria libertà. La purezza e lumiltà di Maria sono condizione fondamentale per fare in modo che avvenga la rivelazione di Dio.

La luce non è diretta, non crea contrasti forti, anzi è diffusa e coincidente con lo spazio essenziale e lo riempie illuminandolo; arriva da sinistra sembra entrare insieme allangelo: ciò simboleggia la luce divina che entra nello spazio essenziale e puro che corrisponde al ventre di Maria.

La presenza del frate domenicano invece simboleggia la testimonianza della chiesa. Noi veniamo a conoscenza  degli avvenimenti della vita di Cristo tramite la testimonianza di altri. I frati degli ordini mendicanti che erano nati nei secoli antecedenti al Beato Angelico testimoniano con la loro vita ladesione alla fede e, come indica la concezione di quel tempo, solo tramite la guida dei patriarchi e della Chiesa, gli uomini potevano sviluppare la loro fede per così giungere alla salvezza.

Limportanza che si attribuisce allannunciazione in quel periodo è evidenziata dal fatto che a Firenze linizio del cristianesimo si vedeva nel momento dell’annuncio a Maria (momento in cui si esprime la volontà divina), piuttosto che nella nascita materiale di Gesù: l’inizio dell’anno, infatti, secondo il calendario fiorentino, cadeva il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione.

Samuele Gaudio

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