Anoressia e Bulimia

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esercitazione per il tema di Italiano di Elena

I disturbi dell’alimentazione vengono definiti come comportamenti finalizzati al controllo del peso, che danneggiano sia la salute fisica che quella psicologica. I disturbi più importanti sono anoressia nervosa e bulimia nervosa, che sono delle vere e proprie malattie molto complesse che riguardano molti giovani ma anche adulti e sono caratterizzate entrambe da un scorretto approccio e rapporto con il proprio corpo e con il cibo.
L’anoressia nervosa è una patologia caratterizzata da perdita dell’appetito e dal progressivo rifiuto del cibo, causata da un’intenta paura di diventare grassi o di abbondare nel peso corporeo. La persona che ne soffre si convince infatti di essere in sovrappeso, ma in realtà non lo è. La perdita del peso è dovuta principalmente alla dieta ferrea e fortemente ipocalorica che spesso viene associata un’attività fisica sostenuta ed eccessiva. Altri invece per dimagrire, si auto-inducono il vomito o usano altre forme non salutari di controllo del peso, come ad esempio l’uso inappropriato di lassativi o di diuretici. Questa malattia è sempre più diffusa soprattutto tra i più giovani. La maggior parte delle persone colpite sono appartenenti al sesso femminile, i maschi per ora sono in minoranza. E’ comunque una patologia che colpisce soprattutto la popolazione occidentale, mentre è rara nei paesi in via di sviluppo, dove non esiste una forte pressione sociale verso la magrezza. E’ infatti molto frequente in alcune categorie lavorative come il mondo della moda e della danza, queste infatti impongono al giorno d’oggi (a differenza di ieri) modelli impossibili e quasi da rispettare.
La bulimia nervosa si sviluppa nel momento in cui la persona è colpita da fame insaziabile e ingerisce alimenti in grande quantità e in modo non bilanciato. Nella maggior parte dei casi, dopo il pasto si provoca il vomito (pensando di risolvere il problema in modo veloce per le calorie assunte in eccesso) oppure ingerisce lassativi; in altri casi, la bulimia può alternarsi con periodi di anoressia, in cui il soggetto rifiuta il cibo. Molto spesso poi le “abbuffate” vengono pianificate in gran segreto o consumato rapidamente, si sceglie poi quasi sempre cibi calorici e dolci.
Le persone che soffrono di bulimia, a differenza di quelli che soffrono di anoressia, non conoscono il controllo ma la sconfitta. Mentre nell’anoressia l’emozione dominante è quella della vittoria, nella bulimia si cede senza potersi difendere a saziare una fame che non è del corpo ma dell’anima, e quando la sensazione di pienezza giunge, si è invasi da sensi di colpa devastanti che conducono al vomito indotto.
Chi soffre di questo disturbo ha spesso problemi di ansia e si tiene lontano da situazioni sociali riguardanti il consumo di cibo (matrimoni, feste, etc.). La causa della bulimia nervosa riguardare l’obesità dei genitori e dell’infanzia, alcolismo dei genitori, le separazioni e le perdite ovvero tutti i fattori sociali che rendono più sensibili le persone nei confronti del peso e forme corporee.
A mio parere la forma non è tutto, si può vivere ed essere accettati al tempo stesso con qualche chilo in più. Non percepisco il rifiuto del cibo perché ci sono modi più sani e corretti per perdere peso e se le cause non sono la moda bisogne entrare un po’ nella psiche della persona per capire quello che ha fatto scatenare questa malattia.

di Elena

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