Attila (Diego Abatantuono)

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Citazioni dal film “Attila flagello di Dio” di Franco Castellano

Io sono ATTILA:
A come atrocità,
doppia T come terremoto e tragedia,
I come ira di dio,
L come laco ti sangue
e A come adesso vengo e ti sfascio le corna!

 

Attila: Sbabbari, uomini di inaudita viulenza, di inaudita ferocia, figli del Dio Odino! Io vi dico, vostro re, che questa volta li romani hanno tirato troppo la corda! E quindi io vi dico che chi la fa l’aspetti. È chiaro?
Sbabbari: CHIARO!
Attila: Sapete voi qual è dei romani la città diciamo più grassuttella, diciamo più preputente, la più grossa?
Sbabbari: Roma!
Attila: Bravi, ‘nduinato… Romani-Roma, pe’ forza, ci potevo anche arrivare da solo… ma volevo vedere se lo sapevate! Roma… e io vi dico, sbabbari, che noi Roma la raderemo al suolo, noi Roma la metteremo a carne e pesce, noi dove passeremo non crescerà più neanche un filo d’ebba, è chiaro?
Sbabbari: Chiaro!
Attila: E allora, sbabbari, imo a Romaa!
Sbabbari: A Roma! A Roma!!

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