Auschwitz e la filosofia nel giorno della memoria

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presentazione del libro di Giuseppe Pulina

mercoledì 27 gennaio 2016 a Sassari

SASSARI. Il prossimo 27 gennaio, giornata della Memoria, la Shoah sarà ricordata in città con una serie di manifestazioni. Tra queste, nella sala conferenze della Biblioteca comunale (inizio all e 17), ci sarà la presentazione dell’ultimo libro di Giuseppe Pulina, “Auschwitz e la filosofia”, un saggio sul modo in cui i filosofi della seconda metà del ‘900 hanno ripensato lo sterminio.

“Una questione aperta”, come recita il sottotitolo di Pulina, docente di Filosofia presso il liceo “Dettori” di Tempio Pausania e Antropologia filosofica all’Istituto Euromediterraneo. A fornire spunti di riflessione sui temi della giornata ci saranno anche il sindaco Nicola Sanna, l’assessore alla Cultura, Raffaella Sau, e la filosofa Gavina Cherchi.

Nel suo libro Pulina si propone di prendere in un certo senso le misure alla memoria, facoltà che, di fronte a tragedie estreme come la morte di migliaia di persone nei campi di sterminio, può innescare meccanismi molto sottili, come la rimozione e la negazione, per reggere l’urto del dolore. Attraverso Leibniz (il filosofo che sosteneva essere il nostro il migliore dei mondi possibili), Derrida, Anders, Hannah Arendt, Hans Jonas, ma anche tramite le pagine di scrittori come Levi, Wiesel e Celan, l’autore s’interroga sulla difficile eredità di Auschwitz, assunto come paradigma di un tempo e di un mondo che sarebbe stolto considerare definitivamente tramontati. Non a caso, Bauman, sociologo spesso citato da Pulina, sostiene che non è da escludere che ciò che è stato, per il semplice fatto di essere già accaduto, non possa accadere ancora. «Ecco perché – sottolinea Pulina – Auschwitz deve essere l’oggetto di una speciale attenzione filosofica».

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