Caracalla: 211-217 d.C.

dalla Storia romana

di Carlo Zacco

Caracalla: 211-217 d.C.

L’inflazione. Caracalla proseguì la politica del padre di rafforzamento dell’esercito, e tra le varie cose aumentò il salario dei soldati, adeguandolo si livelli di inflazione di allora, e per sostenerne le spese aumentò le tasse, a carico dell’aristocrazia.

L’editto. Nel 212 d.C. emanò la Constitutio Antoniniana, ricordata anche come «editto di Caracalla», col quale veniva riconosciuta la cittadinanza a tutti gli abitanti dell’Impero. L?editto ebbe due conseguenze principali:

1)     La prima conseguenza fu economica: tutti gli abitanti da allora in poi gli stessi dovevano pagare gli stessi tributi degli italici, e le entrate aumentarono;

2)     in secondo luogo ci fu un vantaggio di ordine sociale, possiamo dire di «integrazione»: da allora in poi non vi fu più una suddivisione tra cittadini e sudditi, tra romani e provinciali, ma tra honestiores e humiliores, in pratica tra ricchi e poveri.

Morte. Malgrado la popolarità, Caracalla fu assassinato nel 217 d.C. sempre da un prefetto del pretorio, Marco Opellio Macrino.

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