Cesare diventa dittatore a vita

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dalla Storia romana

di Carlo Zacco

3.27. Cesare diventa dittatore a vita

 

I poteri di Cesare. Al suo rientro a Roma Cesare si fa nominare: Imperator, cioè generale vittorioso; Pater Patriae, come Cicerone dopo aver salvato la città da Catilina; Dittatore a vita,  e sacrosanctus, cioè oggetto anche di un culto personale.

La carica di Dittatore gli conferì un potere assoluto, del quale tuttavia non abusò mai, dimostrandosi sempre magnanimo ed equo, e disposto a fare riforme.

 

Riforme. Cesare mise in atto numerose riforme, le più importanti furono:

 – nelle province: conferisce la cittadinanza ai Galli promuovendo così commercio, artigianato e industria; controlla il governo dei magistrati, e pone un limite allo strapotere dei pubblicani;

 – a Roma: razionalizza le distribuzioni di grano; realizza grandi opere pubbliche come la bonifica delle paludi e il foro.

 

Morte di Cesare. Dopo anni di disordini Cesare aveva portato pace e ordine a Roma, e un governo efficiente, ma ciò non importava allaristocrazia che, nonostante Cesare avesse garantito le loro proprietà, temevano questo suo enorme potere. Il sospetto era che Cleopatra lo avesse influenzato e spinto ad instaurare a Roma un governo di tipo orientale.

 – Congiura. Venne organizzata una congiura. I principali organizzatori erano Bruto, figlio adottivo di Cesare, e Cassio, ex alleato di Pompeo. Il 15 Marzo 44, alle Idi di Marzo, Cesare si reca in Senato, anche se era stato avvertito dellattacco imminente. I congiurati gli sbarrano la strada e lo trafiggono con 23 pugnalate.

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