CGIL e istruzione adulti. Omaggio al merito.


di A. Lalomia

Ho accolto con vivo compiacimento la notizia che la proposta di legge sull’ educazione permanente predisposta dalla CGIL e da altre organizzazioni -legate comunque alla CGIL stessa (1)- ha superato di molto la quota di 50.000 firme necessarie per la presentazione in Parlamento (2).

Si tratta senza dubbio di una vittoria di grande rilievo e particolarmente gradita a chi, come me, ha sempre considerato l’istruzione degli adulti il settore centrale del sistema educativo (3), un settore a cui da troppi anni vengono sciaguratamente destinate risorse sempre più scarse.

130.000 firme raccolte e certificate in quattro mesi sono davvero tante.

Mi si consenta però di esprimere al riguardo un modesto pensiero: e cioè che, forse, il successo sarebbe stato ancora più cl’amoroso se la CGIL avesse cercato di prendere in esame quantomeno alcune delle osservazioni che mi sono permesso di esporre in un articolo apparso qualche tempo fa in altra sede e dedicato appunto all’iniziativa (4). Spiace constatare, ad esempio, che la raccolta delle firme sia avvenuta soprattutto nelle sedi della CGIL, trascurando comunque di coinvolgere nella campagna associazioni e sindacati altrettanto rappresentativi del mondo del lavoro e, più in generale, della società italiana (5) .

Al di là delle divergenze di opinione, resta in ogni caso – ed è questo ciò che più conta – il forte spessore del risultato conseguito, un risultato che dovrebbe essere apprezzato da chiunque creda che la formazione continua rappresenti uno dei cardini dell’esperienza umana.

Un omaggio dunque alla CGIL e all’obiettivo raggiunto, nella speranza che questo sindacato cerchi di trovare le più ampie convergenze possibili (6) per fare approvare in tempi brevi una legge di cui il Paese sente sicuramente l’esigenza e che gli permetta di affrontare finalmente a testa alta il confronto con altre realtà nazionali.

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Note

(1) FLC-CGIL ( www.flcgil.it/ ), SPI-CGIL ( www.spi.cgil.it/ ) e AUSER ( www.auser.it/ ).

(2) Cfr. la nota “Obiettivo raggiunto: raccolte 130 mila firme per la proposta di legge sull’apprendimento permanente.”, apparsa il 14-01-10 sul sito della FLC-CGIL http://www.flcgil.it/notizie/news/2010/gennaio/obiettivo_raggiunto_raccolte_130_mila_firme_per_la_proposta_di_legge_sull_apprendimento_permanente
Dalla stessa pagina si può scaricare il testo, in formato PDF, della proposta di legge.
V. anche, oltre al materiale presente su questo portale e relativo all’argomento:
a. “Prosegue la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge sul diritto all’apprendimento permanente”, del 14-10-09,
che riporta anche i nominativi di alcuni illustri firmatari
http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/ottobre/prosegue_la_raccolta_di_firme_a_sostegno_della_proposta_di_legge_sul_diritto_all_apprendimento_permanente
b. “Formazione: lunedì Epifani consegna a Fini proposta legge apprendimento permanente”, comunicato stampa apparso
il 15-01-10 su www.cgil.it/  ( ) .

(3) Al riguardo, si vedano ad esempio gli articoli pubblicati su www.orizzontescuola.it/  e www.edscuola.it/ .

(4) “CGIL e istruzione adulti. Una proposta valida (ma migliorabile)”, pubblicato il 15-07-09 su www.orizzontescuola.it/ .

(5) Come avevo proposto appunto nel testo citato nella nota precedente (la n. 4).

(6) Ogni tanto si apprendono notizie di indubbio valore circa la possibilità che questo sindacato rinunci una volta per tutte
all’ armamentario ideologico che lo ha caratterizzato per decenni. Penso ad esempio ad una forma di sciopero originale
(che non compromette né gli interessi dell’utenza, né il normale funzionamento dell’istituto) attuato recentemente da qualche docente, su cui spero di poter tornare.
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