Concludendo

Pubblicità

Sharing is caring!

Pubblicità

Da questo fatto è evidente come la condizione femminile dipendesse dal rapporto, stabile o occasionale, con un uomo e quindi fosse:

quasi inesistente dal punto di vista sociale;
giuridicamente regolata da una serie di norme che ne sancivano l’inferiorità e la perpetua subordinazione a un uomo (dapprima il padre, poi il marito, e in mancanza di questi un tutore)
le donne erano escluse anche dalla vita politica della città: ricordiamo ad esempio la città di Atene, dove erano ritenuti cittadini solamente coloro che erano in grado di difendere in armi la città.

L’età ellenistica  fu caratterizzata da un notevolissimo mutamento delle condizioni di vita delle donne che in questo periodo divennero sensibilmente più libere di partecipare alla vita sociale e videro ampliarsi anche il campo delle loro capacità giuridiche: le donne potevano ora liberamente comprare e vendere beni mobili e immobili, ipotecare i propri beni, essere istituite eredi e (anche se comunque questo succedeva ancora raramente) concludere il proprio contratto di matrimonio. Ad ogni modo sono ancora presenti alcune delle antiche situazioni di sottomissione al potere maschile, come ad esempio la legge che accordava al padre il diritto di interrompere il matrimonio della figlia, la possibilità dell’esposizione delle figlie femmine e l’analfabetismo femminile che, nonostante l’aumento della cultura delle donne, era ancora maggiore di quello maschile.

A questo punto è quindi possibile fare un piccolo bilancio delle conquiste femminili in quest’epoca. Certamente più libera delle sue antenate, la donna dell’età ellenistica può vantare anche delle rappresentanti in campo politico che, seppure in via eccezionale come accadde per la madre di Alessandro Magno (Olimpiade) e Cleopatra, parteciparono alla gestione del potere; vi furono anche alcune poetesse e donne di cultura, ma la letteratura greca rimase sempre impregnata di una forte misoginia. A differenza però della misoginia dell’età arcaica e classica, quella dell’età ellenistica è la critica di coloro che vedono progressivamente vacillare le proprie certezze e si difende traducendo gli antichi pregiudizi in una sorta di saggezza popolare in cui i luoghi comuni hanno la parte principale. In fondo questo si può vedere come un segno  del fatto che per la prima volta i greci devono fare i conti con la presenza delle donne.

 

Pubblicità
shares
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: