Scheda di analisi di Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini

Scheda di analisi di Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini

L’autore di questo romanzo nacque a Siracusa nel 1908. Figlio di un ferroviere, passò l’infanzia in varie località  della Sicilia seguendo gli spostamenti del padre. Nel 1924 fugg’ improvvisamente dall’isola, andando a lavorare nella Venezia-Giulia come edile. Si inser’ nel mondo letterario, nel 1930 si stabil’ a Firenze. Nel 1938 è a Milano. Ader’ tiepidamente al fascismo, senza esibire con posizioni ufficiali questa sua adesione. Negli anni della guerra e della lotta interna anti nazifascista si iscrisse al partito comunista e partecipò alla resistenza a Milano. Nel dopoguerra svolse una intensissima attività  culturale di riorganizzazione. Nel 1947 la polemica con Togliatti. Nel 1951 lasciò il PCI e si dedicò all’attività  editoriale. Mor’ a Milano nel 1966.

Il romanzo si apre con la presentazione del protagonista, Silvestro Ferrauto.  All inizio del brano gli arriva una lettera del padre, dalla quale egli apprende che questi ha lasciato la madre per un’ altra donna. Silvestro decide, su suggerimento del padre , di partire e tornare nel paesino natale, in Sicilia a trovare la madre Durante il lungo itinerario verrà  a contatto con numerosi individui, ma è significativa, tra tutte, la figura del Gran Lombardo; padrone di terre in Sicilia, quest’ultimo parla e afferma che, ormai, è giunta l’ora «di assumere una nuova coscienza, di aspirare a nuovi e più alti doveri».

La seconda parte del romanzo narra dell’incontro tra Silvestro e la madre . Qui Silvestro si sofferma a chiedere domande a proposito della sua infanzia e della motivazione della decisione del padre In seguito al “giro delle iniezioni” ai malati del paese, nell’intento di accompagnare la madre, il protagonista verrà  immerso in una realtà  di dolore e malattia.

Il protagonista incontra e stringe amicizia con Calogero, l’arrotino del paese. E proprio questi a condurlo nella bottega del sellaio Ezechiele, là  dove palpita il «cuore puro della Sicilia non ancora contaminato dalle offese del mondo». Ad Ezechiele e Calogero si aggiunge anche la figura di Porfirio, un mercante di panni, che predica la necessità  dell’ acqua viva”. Successivamente si assiste alla visita di Silvestro al cimitero, dove egli parlerà  a lungo con l’ombra di un soldato ucciso che, in seguito, riconoscerà  essere suo fratello.

Tutti i personaggi, in un’immagine che si avvicina alla conclusione del romanzo, si troveranno riuniti nella piazza del paese , proprio sotto il monumento ai caduti, a discutere della sofferenza grandemente ripagata dalla gloria.

Il romanzo termina lasciando un dubbio al lettore: il protagonista si reca dalla madre per salutarla e la trova intenta a lavare i piedi ad un uomo, forse il padre, il quale piange nascondendosi il volto tra le mani .Silvestro si allontanerà  avvolto da e nel silenzio.

I luoghi in cui viene narrata la vicenda sono differenti . Ci sono luoghi chiusi quali: la cosa del protagonista, il treno ,la casa della madre, la bottega del sellaio.

Altri aperti come il cimitero e il paesaggio descritto durante la narrazione.

I luoghi più significativi sono la casa della madre dove il protagonista ricorda l infanzia, e viene anche a contatto con i malati che si recano da sua mamma a farsi fare le puntire.

Il cimitero dove incontra lo spirito di suo fratello; il treno dove conosce il Gran Lombardo diventato per lui un esempio di vita.

Il momento storico è quello della guerra di Spagna, del fascismo, della difficile opposizione ad esso, della miseria. La vicenda si svolge in poche settimane. La vicenda scorre con la stessa velocità  con cui stiamo leggendo il testo. Non ci sono anticipazioni .

Il linguaggio adottato dall’autore è formale e comprensibile .Non compaiono né dialetti né lingue straniere e i personaggi parlano tutti allo stesso modo.

Prevale il discorso diretto e non ci sono monologhi.

Il narratore è il protagonista della vicenda.

Conversazione in Sicilia è, in buona sostanza, la testimonianza della condizione italiana negli anni del fascismo e la rappresentazione della difficile e insopportabile situazione di coloro che, in pochi e coraggiosi, sceglievano di opporsi.

Il romanzo, probabilmente per aggirare la censura, ha un’impostazione assolutamente fiabesca e simbolica, che costringe il lettore ad una costante attività  di decifrazione

Questo libro non mi è piaciuto moltissimo perché ho fatto un po di fatica a capirlo.

Andrea Leoni

Audio Lezioni sulla Letteratura del novecento del prof. Gaudio

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