Cronache marziane


di Ray Bradbury

è un libro ricco di significati, abbastanza difficile da capire, però apprezzabile. è un libro ricco di fantasia, di poetiche descrizioni, di storie e di intrecci.
l’ autore fa un resoconto futuristico della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri. marte è descritto come un luogo di pace, di silenzio. un covo di ricordi, delusioni e speranze. qui si assiste a situazioni e avvenimenti tristi e lieti. nel libro si parla del senso della vita, dell’ uomo, cercando di spiegarlo da un punto di vista religioso e scientifico. ciò che colpisce è come sia esposto dall’ autore il problema dell’ uomo della continua ricerca di un senso, di condizioni favorevoli, di un perché. L’ uomo stanco della terra si sposta su marte alla ricerca della felicità, della pace. Il libro però parla anche di come non si possa rinnegare le proprie origini, i propri affetti, alla fine del libro infatti si assiste ad uno spopolamento di marte e ad un ripopolamento della terra. durante una devastante guerra sulla terra, le persone da marte tornano dai propri cari, tornano alle loro case, tornano a morire nel proprio pianeta di origine.
è un libro bello e interessante e ne consiglio a tutti la lettura.