Desiderare il meglio spinge il progresso


Traduzione Italiano – francese : terzo anno laurea triennale

compito di francese della prof.ssa Francine leruth

Quando affrontiamo il tema del lusso la prima regola che dobbiamo far nostra è: basta sensi di colpa». Thierry Paquot, filosofo che al lusso ha dedicato anni di studio e un libro, mi accoglie così nello studio parigino della rivista Urbanisme.

Il lusso, dice Paquot, è senza dubbio un motore del progresso, della trasformazione culturale e dell’economia. Sono 3 mila anni e più che prima la Bibbia, poi gli stoici latini, poi il Cristianesimo pauperista, e ancora il comunismo, si scagliano contro il lusso e l’agio. A dispetto di Karl Marx, che invece ha dedicato pagine illuminanti alle fasi mature del capitalismo, e che del lusso avrebbe perfettamente capito la funzione progressiva e liberatoria.

Infatti, se non fosse stato per quella magica vocazione ad avere un di più che ci distingue dalle altre creature, noi umani mangeremmo ancora carne cruda e bacche. Non sarebbero nati né la cucina né i condimenti né i vestiti né invenzioni meravigliose come il letto, la sedia, il tavolo, la finestra.

Non solo: se per secoli le navi dei mercanti non avessero corso tra Oriente e Occidente in cerca di ambra, seta, argento, turchesi e altri preziosi, la storia dell’umanità assomiglierebbe a un film muto in bianco e nero.