Docenti e meritocrazia

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I possibili perché di un ritardo1

 di  A. Lalomia

Il Prof. Luigi Gaudio, in un articolo apparso qualche giorno fa su questo portale 2 , riferendosi a dichiarazioni recenti del Ministro dell’Istruzione in ordine al suo progetto di riforma, ha insistito giustamente sulla necessità di premiare i docenti più qualificati, [ . ] in modo da valorizzare le risorse umane presenti nella scuola, introducendo meccanismi di differenziazione in base al merito” e ha avuto la gentilezza di ricordare la mia Bozza di proposta di legge”  3 .
A questo punto mi sembra che un interrogativo sia dobbligo: come mai, malgrado le ripetute affermazioni del Ministro di voler valorizzare le eccellenze che esistono tra il personale docente  4, ancora non si sia visto nulla di concreto ?
Proviamo ad immaginare per un attimo, in estrema sintesi, quali possano essere le difficoltà che sta incontrando il Ministro:
1. finanziarie, determinate dal rigore imposto dal ‘Cerbero di Viale XX settembre che controlla i cordoni della finanza italiana e che forse è troppo affascinato dalla figura di un suo illustre predecessore, vale a dire Quintino Sella;
2. corporative, rappresentate da quei sindacati e da quelle associazioni di categoria che non vedono di buon occhio la decisione del Ministro di premiare i docenti più meritevoli, perché forse sono ancora troppo vincolati ad una visione della scuola e dell’università dove lappiattimento -e comunque la pura e semplice esecuzione dell’attività lavorativa nelle sue forme più essenziali, per non dire ‘scheletriche (e forse anche mediocri) deve rappresentare la norma, quasi uno stile di vita e dove ogni impegno extra viene visto e giudicato -con l’eccezione indicata oltre- con sufficienza, quando non addirittura con fastidio e ostilità.
La parola d’ordine sembra essere una sola: Tutti uguali”, meglio se al ribasso. Unica eccezione: i progetti. 5
3. Interne a parecchie scuole, in cui queste opportunità verrebbero considerate elitarie, quando non addirittura razziste, sempre sulla base di quanto evidenziato nel punto due.
Già oggi, del resto, il docente autore viene giudicato sovente come un alieno, con diffidenza, come un pericolo al ‘quieto vivere della scuola  6 .  
Alla larga dal marziano (salvo poi utilizzare tranquillamente i suoi testi, senza neanche ringraziarlo).
4. Interne al Ministero, dove certi cambiamenti creerebbero forse un po di disagio in quei settori del personale che da tempo sono abituati a lavorare secondo determinati modelli e prospettive.
Il Ministro, però, in virtù dei suoi poteri, può procedere autonomamente e, anzi, imporre la sua volontà a quanti non ritengono ancora opportuno intraprendere la strada della valorizzazione dei docenti più meritevoli e degli incentivi (economici e di carriera) agli stessi. D’altronde, già in passato ha dato prova di un ‘piglio decisionista che le ha assicurato -e che continua ad assicurarle – ampi consensi e la simpatia da parte di molti operatori scolastici.
Io sono convinto che tutti coloro i quali, da anni, hanno dimostrato e continuano a dimostrare in ambito scolastico ed universitario di avere una certa idea della loro professione”, producendo tra l’altro materiale di sicura valenza didattica, formativa e scientifica in senso lato, come quello che si trova in questo portale e nel suo ‘gemello www.gaudio.org, non potranno che accogliere ‘la vittoria del Ministro con un senso di profonda stima e di sincera gratitudine.
Questi docenti da anni stanno aspettando un giusto – e riterrei doveroso -riconoscimento  (e non soltanto in termini monetari) per attività aggiuntive a cui hanno riservato tempo, energie e risorse sicuramente rilevanti.

 

 Note

1 Questo è il quinto testo della serie Docenti e meritocrazia”.
Per i precedenti, cfr. Docenti e meritocrazia. I risultati di una ricerca.”, pubblicato
il 13-02-09 nella sezione ‘Riforme di www.orizzontescuola.it .
2 Voglia di cambiamento del reclutamento degli insegnanti”. Il testo si trova ora nel box Per la riforma”, ben visibile sulla Home page del portale.
3  V. la mia pagina personale all’interno di questo portale, pagina creata dallo stesso docente.
A proposito di questa Bozza”, credo che valga la pena ricordare (alla luce anche del modo disinvolto ed incauto con cui vengono talvolta raffigurati i docenti, facendo di ogni erba un fascio) che la stessa, inviata al portale nella tarda serata del 29-12-08, è stata pubblicata nella mattinata del giorno successivo, con una tempestività che fa capire l’impegno che il Prof. Gaudio riserva allaggiornamento del medesimo, anche in un periodo che per tradizione è dedicato al riposo o ad altre attività comunque diverse da quelle lavorative.
4  Intervenendo ad esempio allinaugurazione della Mediolanum Corporate University, svoltasi a Bisuglio il 18-03-09, il Ministro ha affermato tra l’altro:
«Qui vedo grande entusiasmo, cosa che, purtroppo, non c’è nella Pubblica Amministrazione e soprattutto nella scuola. Purtroppo nello Stato non c’è la capacità di valorizzare il capitale umano». (Cfr.  www.lastampa.it del 18-03-09 sezione ‘Scuola-.) [ Evidenziazione mia. ]
Sono dichiarazioni di eccezionale portata, oserei dire ‘rivoluzionarie, visto tra l’altro l’importante ruolo che svolge chi le ha formulate e la sede in cui sono state espresse.
5  Cfr. l’articolo Progetti scolastici. La parola al Ministero.”, pubblicato il 26-02-09 nella sezione Varie” di  www.orizzontescuola.it e riportato nella pagina riservatami all’interno di questo portale.
6 V. Docenti autori. Una categoria anomala?”, apparso nella stessa area di questo portale citata nella nota precedente.
 

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