Elementi irrinunciabili

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di cultura medievale e dantesca

Incastellamento: fenomeno attraverso il quale la penisola, e anche le isole, come il Giglio, si riempiono di castelli, anche per proteggere il territorio dalle invasioni, che furono particolarmente numerose nel  X secolo (900 d.C.).

Saraceni: fra i vari popoli che operano i saccheggi e le devastazioni che favoriscono lincastellamento, spicca quello dei Saraceni, cioè popolazioni del nord Africa, di religione musulmana, che in alcuni casi conquistarono interi territori (i mori in Spagna o gli Arabi in Sicilia) in altri casi fondarono città o occuparono porti e avamposti commerciali in terra europea (Provenza). Altri saranno i Normanni e gli Ungari, ma entrambi si convertiranno poi alla fede cristiana, diventando addirittura paladini di essa nei secoli seguenti.

Scolastica: nuovo modo di discutere e di fare filosofia, cercando di operare una sintesi fra la dottrina cristiana e il razionalismo realista di Aristotele. Essa diventa quindi la interpretazione egemone e ortodossa della filosofia aristotelica, teorizzata da San Tommaso dAquino, approvata da Dante, e contrapposta a quella di Averroè (vedi: Cavalcanti).

Etica nicomachea: é un testo di Aristotele che ha molto ispirato Dante (a proposito di scolastica), anche nella strutturazione di Inferno e Purgatorio. Egli individuava nel comportamento umano dei vizi, che, in ordine di gravità, corrispondono alla incontinenza (lonza) alla violenza (leone) e alla frode (lupa). Per questo anche la struttura dell’Inferno risente di questa tripartizione. Nei primi cerchi (escluso il primo, che esula ovviamente dalle categorie aristoteliche) è punita lincontinenza (lussuria il secondo, gola il terzo, avarizia e prodigalità il quarto, ira e accidia il quinto).  Nel sesto cerchio c’è un’altra categoria, per ovvie ragioni non contemplata da Aristotele, cioè l’eresia. Nel settimo tutti i violenti. Nellottavo e nel nono i fraudolenti, quelli propriamente detti nellottavo (fraudolenti contro chi non si fida) e i traditori nel nono (fraudolenti contro chi si fida di loro). Come vedremo l’anno prossimo, i peccatori di incontinenza saranno collocati negli ultimi gironi della montagna purgatoria in ordine invertito (ovviamente partendo dal basso, come Dante), cioè prima gli iracondi, poi gli avari e prodighi, poi i golosi e infine i lussuriosi.

 

 

 

Arti del trivio e del quadrivio: sono le materie di studio del clericus, cioè dell’intellettuale medievale. Esse testimoniano di una gerarchia, che vedeva ai propri vertici la teologia, seguita poi dalla filosofia e da tutte le materie umanistiche, e, in posizione subordinata, dalle materie scientifiche. Queste arti sono anche definite liberali, cioè tipiche di chi poteva permettersi di dedicarsi liberamente alla cultura (oratores), a differenza di chi svolgeva compiti più materiali (laboratores) e quindi si dedicava ad arti meccaniche. Quindi un clericus prima studiava le arti del Trivio, cioè grammatica, retorica e dialettica, e le arti del Quadrivio, cioè aritmetica, geometria, astronomia e musica. Poi poteva accedere agli studi superiori (universitas studiorum).

Teoria degli stili: i medievali, in base alla retorica classica, (e Dante nel De vulgari eloquentia) codificano e utilizzano tre stili, uno tragico, nobile, elevato e serio, che ha per protagonisti personaggi di alto lignaggio, uno comico, di mezzo, quotidiano e ordinario, destinato ad argomenti e a soggetti comuni e infine uno elegiaco, basso, che ha per protagonisti personaggi mediocri.

Laudes craturarum: una lettura attenta del testo di Francesco fa cadere ogni interpretazione pre- ambientalista e pre-ecologista del santo, poiché evidentemente per Francesco gli elementi della natura non sono da lodare in quanto tali, in se stessi, ma attraverso di essi egli:

1)      Loda Dio, che è il loro creatore (Laudato si, mi Signore, per sora l’una  e le stelle)

2)      Ribadisce che luomo mantiene un posto privilegiato all’interno della creazione di Dio, perché è l’unico essere dotato di libero arbitrio, e anche è perché tutto è stato creato per lui, in quanto il sole lo illumina, anche gli astri, implicitamente, sono belli e luminosi perché l’uomo ne goda, il vento e le perturbazioni offrono indirettamente sostentamento all’uomo, l’acqua è utile, il fuoco illumina la notte, la terra sostenta gli uomini e produce frutti.

Spirituali e conventuali: sono le due correnti in cui si divide il movimento francescano nella seconda metà del duecento. Siamo sicuri che Jacopone propenda per la corrente degli spirituali, fortemente misticheggiante e avversa alla politica del papa Bonifacio VIII. Anche Dante manifesta simpatie per essa, ed esalta la radicale povertà evangelica di Francesco, anche se condanna ogni eccesso ed ogni divisione dell’ordine.

Jacopone da Todi: generalmente scrive laudi per  ledificazione dei suoi confratelli, di carattere meditativo e personale. Donna de Paradiso” è l’unico esempio di lauda dialogata nel suo laudario.

Lauda drammatica: genere teatrale popolare e religioso che si diffonde in Italia proprio a partire dall Umbria. Donna de Paradiso” è considerata da alcuni studiosi il primo esempio di lauda drammatica.

Ordini religiosi cavallereschi: sono il modo utilizzato dalla chiesa per far indirizzare i cavalieri, che spesso prima delle crociate erano violenti e rischiavano di distruggere loccidente in guerre intestine, ad un fine religioso, incanalando la loro bellica contro gli infedeli”. Da ricordare almeno:

1)      I cavalieri del Santo Sepolcro, nati in occasione della prima crociata (1099)

2)      I cavalieri del Tempio (Templari) sorti nel 1118-1119, anche se ufficializzati dal papa nel 1139. Divennero talmente potenti che il re di Francia li combatté aspramente. Furono soppressi nel 1312.

3)      I cavalieri di Malta

Gli Ordini religiosi cavallereschi non sono da confondere con gli Ordini cavallereschi (non religiosi) creati dai sovrani europei dopo la fine delle Crociate, che sono  all’origine della consuetudine anche moderna delle decorazioni militari contemporanee (medaglie al valor militare, ecc)

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