Emile Verhaeren


di Carlo Zacco

Emile Verhaeren (1885 – 1916) 

VERHAEREN.jpgCoordinate biografiche. Poeta belga di lingua Francese, nasce ad Anversa nel 1885; studia giurisprudenza ma abbandona presto questa attività per dedicarsi interamente alla letteratura. Fa parte del cosiddetto Simbolismo minore.

Aspetti generali. E un poeta di varia ispirazione, nelle sue poesie non c’è dunque soltanto lintimismo (di cui abbiamo un esempio ne il mulino). E molto attento ed interessato ai problemi sociali del suo tempo, e soprattutto al cambiamento sociale e le sue conseguenze: il tema di ciò che cambia e ciò che resta sarà spesso oggetto della sua riflessione.

 

Il Mulino, in Les soirs, 1887; e poi nellantologia Poets daujourdhui, 1900

La traduzione. Il traduttore Vincenzo Errante è poeta di formazione dannunziana, e nella sua traduzione ci sono elementi più vicini allo stile del traduttore che del poeta originale, come il termine aggrondato, oppure parole come intenebrato, difilano, tuguri, menci, parole colte, più dello stile del traduttore che dell’autore, che usa invece un registro medio-basso.

Il naturalismo. Come sappiamo il decadentismo rifiuta il naturalismo, che è invece presente in questa poesia per alcune immagini: Emerge il rapporto tra le immagini del mondo esteriore e il sentimento del poeta, sempre vicino alla malinconia, alla tristezza: ci si sofferma qui sui sentimenti semplici, quotidiani, com’è tipico degli intimisti.

E questo un bozzetto impressionista dove il dato iniziale di partenza, il mulino, sfuma già da subito in una dimensione sentimentale, e gli elementi si caricano così di una valenza tutta simbolica.

 

Un altro esempio di questo intimismo è la poesia Preghiera per sposare una donna semplice, di Francis Jammes (pag 6 dellantologia).