Eurofighter Typhoon.


Un altro brillante successo Finmeccanica. (1)

di A. Lalomia

La firma del contratto rappresenta un ulteriore conferma della validità della strategia del Gruppo di investire in tecnologie capaci di generare ritorni industriali particolarmente significativi. [……] L’accordo riveste inoltre una grande rilevanza per Italia e Regno Unito, due -  insieme agli Stati Uniti – dei tre mercati domestici del Gruppo.”

(Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, dopo la sigla del contratto per altri 112 Eurofighter Typhoon.)

Il contratto da nove miliardi di Euro firmato il 31-07-09 tra NETMA (NATO Eurofighter and Tornado Management Agency), Eurofighter GmbH ed EUROJET Turbo GmbH, per la produzione di altri 112 aerei Eurofighter Typhoon e di 241 motori destinati ai quattro paesi che fanno parte del consorzio -Germania, Italia, Regno Unito e Spagna-, rappresenta uno di quegli eventi che segnano una svolta non soltanto sotto il profilo della sicurezza militare, ma anche -e starei per aggiungere soprattutto- sul piano delle politiche dell’occupazione.

Infatti, come si legge in una recentissima nota stampa Finmeccanica :

“LEurofighter costituisce il principale programma di collaborazione industriale della storia d’Europa. In termini occupazionali va sottolineato che in Italia solo l’occupazione totale generata dal programma (diretta, indiretta e terziaria) è dell’ordine delle 24.000 risorse uomo/anno in oltre 200 aziende, con una distribuzione sul territorio che può stimarsi 50% nel Nord e 50% nel Centro/Sud. La produzione dellEurofighter comporterà ricadute dirette e indirette che potranno portare i loro benefici effetti sull’occupazione e, in generale, sull’economia europea e italiana per un periodo sicuramente non inferiore ai 15 anni.”

A livello europeo, i dipendenti impegnati nel programma sono almeno 100.000 e le imprese interessate circa 400.

La quota spettante a Finmeccanica, dalla sottoscrizione dell’accordo del 31 luglio (che costituisce la terza tranche del programma : V. oltre), è di circa tre miliardi di Euro, una quota che riflette l’importante partecipazione italiana al progetto, con una presenza complessiva del 36 % circa. Questo dato, comunque, non chiarisce efficacemente il ruolo di leadership che assume Finmeccanica in alcuni settori chiave del piano: basti pensare che nell’avionica la holding, attraverso le sue controllate, supera la quota del 60 %.

Il Typhoon è il caccia multiruolo avanzato più venduto al mondo, il più potente e temibile aereo da combattimento (ma non solo) oggi sul mercato, che ha tolto agli Stati Uniti il primato detenuto fino a qualche tempo fa in questo specifico segmento.

Un segno concreto -una volta tanto- del fatto che gli Europei, quando vogliono, possono emanciparsi dalla tutela americana ed elaborare una politica di difesa autonoma, in grado di far fronte a qualsiasi necessità ed emergenza e proponendo anzi i loro prodotti a paesi di altri continenti.

Finora sono stati ordinati 559 esemplari (e di questi, ben 72 dall’Arabia Saudita e si tratta di una scelta particolarmente significativa, visto che questo paese ha spesso avuto un occhio di riguardo per l’industria aeronautica americana) ed altre commesse sono in arrivo da varie parti del mondo.

Il “Memorandum of Understanding” siglato nel 1998 dai quattro partner europei prevedeva, solo per le nazioni che collaborano al progetto, 620 esemplari complessivi, suddivisi in tre tranche (232 per il Regno Unito, 180 per la Germania, 121 per l’Italia e 87 per la Spagna), ma, come ho scritto sopra, le commesse sono poi arrivate -o sono sul punto di arrivare- anche da altri stati, a conferma delle eccezionali prestazioni dell’apparecchio e della sua provata superiorità su altri aerei della stessa categoria.

La capacità produttiva dei principali stabilimenti italiani impegnati nel programma è di circa un velivolo al mese, un risultato straordinario, se si considera l’estrema complessità della macchina, dotata di strumentazione avanzatissima e che richiede competenze di assoluta eccellenza. Non sono ammessi errori, in un aereo così sofisticato da cui dipende in primo luogo la nostra sicurezza.

A chi vuol saperne di più, consiglio, a parte i comunicati stampa che si possono leggere nella pagina su Finmeccanica di questo portale, di visitare i siti www.eurofighter.com

www.aeronautica.difesa.it 

e www.raf.mod.uk

Di seguito fornisco una serie di immagini particolarmente rappresentative dell’aereo, tratte soprattutto da www.finmeccanica.it, www.airliners.net e www.aereimilitari.org.

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Note

(1) Su Finmeccanica, cfr. anche: “Azioni (e altri strumenti finanziari) Finmeccanica. I perché di una scelta.”, presente nella mia pagina su questo portale.

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Eurofighter Typhoon.
Una garanzia per la sicurezza dell’Europa.

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