Evidenze di competenze

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Le evidenze di competenze non emergono dalle solite verifiche in classe, e non devono essere semplici ripetizioni di nozioni sapute a memoria.

Sono evidenze quelle che hanno valore in sé, non quelle fatte solo ed esclusivamente per il voto.

Occorre non trasportare meccanicamente i voti delle discipline nella certificazione delle competenze.

Noi verifichiamo una porzione troppo ridotta del sapere, quando facciamo delle verifiche al “compromesso” con i ragazzi.

Da escludere quindi le interrogazioni programmate, e le verifiche di fine quadrimestre, per cogliere le evidenze delle competenze.

Al contrario, il tema libero di italiano in realtà è una vera prova di competenza, I test no.

Sono evidenze, quindi, i compiti in classe di tipo aperto, le domande (intelligenti e pertinenti) fatte dagli studenti al professore, i quaderni, le schede, gli schemi di studio, gli appunti, le relazioni, i siti, i blog, le mostre, gli articoli, i giornalini, le brochure, realizzate dai ragazzi.

Competenze linguistiche e comunicative

La prima competenza consiste nel dare il nome (giusto) alle cose. Questo fa capire l’importanza del lavoro sul lessico, che spesso invece viene messo da parte

Occorre creare occasioni in cui i ragazzi possano parlare in pubblico, in classe, al di fuori delle interrogazioni finalizzate al voto.

In questo, la lingua straniera e l’informatica sono tra le materie più indirizzate a queste evidenze di competenze (saper comunicare, saper operare).

Competenze matematiche

In Matematica, occorre favorire la geometria, non solo l’algebra, perché la geometria riavvicina la matematica alla realtà.

Nella logica della competenza, la matematica non può rimanere astratta.

Competenze scientifiche-tecnologiche

Nelle scienze occorre andare in laboratorio, far fare gli esperimenti, al limite usando i software, così non ci sono rischi di esplosioni.

Competenze storico-sociali

Nell’area storico sociale, occorre dare compiti non copiabili, non banali. I ragazzi devono dimostrare non solo di sapere, ma di sapere utilizzare le conoscenze in nuove situazioni.

Bisogna aiutare gli alunni ad inserirsi nella realtà, in modo da cogliere in essa tutti i tratti che rendono evidente il valore della loro persona in quanto capaci di intervenire nel reale.

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