Far finta di essere sani

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Far finta di essere sani

Nello spettacolo dei primi anni settanta, che era intitolato “Far finta di essere sani”, forse uno dei più significativi della sua lunga carriera teatrale, Gaber coglie le ipocrisie del vivere borghese, di chi si pone domande sulla vita e poi “nel dubbio si compra una moto”. Nello stesso spettacolo c’era una canzone che si intitolava “Dall’altra parte del cancello”. È singolare il fatto che un cantautore contemporaneo, Simone Cristicchi, abbia ripreso quelle intuizioni, intitolando “Dall’altra parte del cancello” un suo spettacolo, in cui legge le lettere di internati nel manicomio di Volterra, ricordando che fino a pochi decenni erano messi nei manicomi uomini e soprattutto donne per “eredità, stravizi e abuso di liquori, conseguenze di parto, prostituzione, disturbi della mestruazione, gelosia ed amore contrariato, esaltazione religiosa”. Lo stesso Cristicchi si chiede pirandellianamente “Chi è il pazzo?”

Far finta di essere sani

di Gaber – Luporini – 1973 © Edizioni Curci Srl – Milano

Vivere, non riesco a vivere
ma la mente mi autorizza a credere
che una storia mia, positiva o no
è qualcosa che sta dentro la realtà.

Nel dubbio mi compro una moto
telaio e manubrio cromato
con tanti pistoni, bottoni e accessori più strani
far finta di essere sani.

Far finta di essere insieme a una donna normale
che riesce anche ad esser fedele
comprando sottane, collane, creme per mani
far finta di essere sani.
Far finta di essere…

Liberi, sentirsi liberi
forse per un attimo è possibile
ma che senso ha se è cosciente in me
la misura della mia inutilità.

Per ora rimando il suicidio
e faccio un gruppo di studio
le masse, la lotta di classe, i testi gramsciani
far finta di essere sani.

Far finta di essere un uomo con tanta energia
che va a realizzarsi in India o in Turchia
il suo salvataggio è un viaggio in luoghi lontani
far finta di essere sani.
Far finta di essere…

Vanno, tutte le coppie vanno
vanno la mano nella mano
vanno, anche le cose vanno
vanno, migliorano piano piano
le fabbriche, gli ospedali
le autostrade, gli asili comunali
e vedo bambini cantare
in fila li portano al mare
non sanno se ridere o piangere
batton le mani.
Far finta di essere sani.
Far finta di essere sani.
Far finta di essere sani.

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