Cosa pensano i fondamentalisti del diavolo

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La Divina Commedia, Inferno, Canto 34, vv. 1-69

E quindi uscimmo a riveder le stelle. Come termina l’ Inferno di Dante, XXXIV, 70-139

A.S. 2001-2002

TESINA PER L’ESAME DI STATO DI LAURA BOSONI

 

 

Il diavolo

 

– Les dieux s’en vont –

 

 

FONDAMENTALISMI  ED ESTREMISTI

Le Chiese principali parlano del male in modo astratto e cercano di incoraggiare un senso del peccato più personale. A raccogliere le vecchie linee cristiane tradizionali, pronte ad additare il diavolo come causa di tutti i problemi del mondo, vi sono alcuni religiosi, come il predicatore evangelico globale Graham, dei battisti del Sud. In un articolo del 1984 si legge: “il diavolo è reale ed esercita un potere e un’influenza enormi e blasfemi. Se avete bisogno di prove accendete la radio o la televisione, leggete un giornale. Come altro intendete spiegare la frequenza dei gesti di odio e violenza? Uomini e donne ragionevoli e sani di mente si comporterebbero così se non fossero in balia del male? Satana è uno spirito potente, molto intelligente e pieno di risorse”. Questo atteggiamento sta guadagnando terreno anche in Inghilterra attraverso il proselitismo dei fondamentalisti dei movimenti soprannominati “Chiesa in casa”. Addirittura ad una conferenza del movimento evangelico “Alba 2000” uno degli oratori consigliò al pubblico di controllare sempre il bagaglio quando tornavano da viaggi all’estero: c’era un serio pericolo che qualche demone straniero vi si introducesse. Le Chiese tradizionali collegano le azioni degli individui, come l’eccesso di consumi in Occidente, con l’aggressivo sfruttamento della natura; i fondamentalisti, invece, offrono un messaggio molto più antico: è il diavolo la causa di tutto. Una delle sette religiose più tenaci, nate negli anni settanta, quella dei “Moonies”, i sette milioni di seguaci del reverendo Moon, è arrivata al punto di sviluppare una sua versione del mito del diavolo. Si ha un approccio completamente nuovo all’Antico e al Nuovo Testamento e si propone l’esistenza di un legame emozionale tra l’arcangelo Lucifero ed Eva. La caduta fa del diavolo, di Adamo e di Eva, un trio satanico, tutti falsi profeti. Quando Caino uccide Abele, la personificazione del male uccide la personificazione del bene.

Questo attaccamento al diavolo fiorisce anche ai margini estremi dell’Islam. Il Corano dipinge Shaytan come un buffone, un fastidio marginale, ma vi sono ancora molti musulmani che credono negli esorcismi. Nella travagliata striscia di Gaza, i devoti musulmani ricorrono alle doti di uno sceicco per liberarsi dai demoni. Egli utilizza un contenitore di soluzione salina, vi pratica un foro al quale appone le labbra per sputarvi dentro dei versetti del Corano. Così dissolti nel liquido, i sacri versetti vengono applicati al braccio del posseduto e passano dentro al suo corpo, costringendo l spirito alla fuga; dall’alluce, pare, essendo questo l’unico punto del corpo da cui un demone possa uscire senza subire danni, secondo lo sceicco. Le donne sono ritenute più a rischio di possessione degli uomini, essendo considerate più deboli sia nel fisico che nella fede. Una volta che gli spiriti si insedino nei loro corpi, impediscono alle donne che li ospitano di venire ingravidate. Molti altri esorcisti usano metodi ben più violenti: utilizzano spesso bastoni per percuotere, convinti che il paziente non provi dolore, ma sia solo il demone a provarlo.

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