I Normanni

 

sintesi pensata specificatamente per una programmazione semplificata (sostegno)

di Irma Lanucara

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Tra la fine del IX e l’inizio del X secolo in Europa ci furono alcune importanti invasioni da parte di popolazioni come gli Arabi, i Saraceni e i Normanni. Questi ultimi provenivano dalla penisola scandinava ed erano anche chiamati Vichinghi. Erano marinai molto abili e utilizzavano navi molto veloci, dette drakkar. Inizialmente le loro invasioni si limitarono alle rapine e ai saccheggi, mentre in un secondo momento iniziarono una vera e propria conquista dei territori e verso la fine del IX secolo iniziarono anche a convertirsi al cristianesimo.

I Normanni raggiunsero persino l’America del Nord, si stabilirono in Inghilterra, in Normandia (Francia), in Russia e in Italia meridionale.

I Normanni in Inghilterra

Dalle coste francesi della Normandia, i Normanni si spostarono in Inghilterra e in Italia meridionale. In Inghilterra il duca normanno Guglielmo, detto il Conquistatore”, nel 1066 sconfisse gli Anglosassoni durante la battaglia di Hastings e si fece incoronare re d’Inghilterra. Il regno d’Inghilterra fu dall’inizio un regno molto stabile, perché il sistema feudale si basava sulla sottomissione dei feudatari al re, il quale era molto attento al controllo del suo regno. Per questa ragione ordinò un censimento di tutti i beni presenti nel regno e da ciò nacque il primo catasto inglese. Dopo la morte di Guglielmo, iniziò la dinastia dei Plantageneti, poiché suo figlio, Enrico I, diede in sposa sua figlia al conte Goffredo Plantageneto. Dalla loro unione nacque il re Enrico II Plantageneto, il quale sposò Eleonora, duchessa di Aquitania (una regione Francese). In tal modo il regno di Enrico II, oltre al regno d’Inghilterra, comprendeva vari ducati francesi. Questa situazione, nel periodo successivo, ebbe a creare varie tensioni tra Francia e Inghilterra.

I Normanni in Italia

Nei primi decenni dell’XI secolo i Normanni giunsero anche il Italia meridionale, occupata da Arabi e Bizantini, nella quale trovarono una situazione di confusione, della quale seppero approfittare. Soprattutto tra essi emerse la famiglia degli Altavilla che, sotto la guida di Roberto il Guiscardo, si spinse fino a Salerno, arrivando addirittura fino ai confini dello Stato della Chiesa e riuscendo persino a fare prigioniero il papa (Leone IX). Nel 1054 divenne ufficiale lo scisma tra la Chiesa occidentale (Roma) e quella orientale (Bisanzio), destinato a durare fino ai giorni nostri. Ciò ebbe un’importante conseguenza: il papato cessò di aiutare i bizantini che si trovavano nell’Italia meridionale, favorendo l’espansione dei Normanni. Questi ultimi decisero di stipulare con il papa (Niccolò II) l’accordo di Melfi, attraverso il quale sarebbero divenuti vassalli del papa per i territori dell’Italia meridionale. In questo modo il papa affidava ai Normanni il compito di liberare l’Italia meridionale dal dominio degli Arabi e dei Bizantini. Roberto il Guiscardo giunse così a liberare la Sicilia dagli Arabi, grazie anche all’aiuto del fratello Ruggiero. In tal modo alcuni decenni dopo sorse il regno normanno.