Il natale di Poirot


Agatha Christie

Relazione di narrativa di Yu Chaohao

Titolo

1 Il natale di Poirot”

Autrice

Agatha Christie, scrittrice britanica, nacque nel 1891 a Torquay, Devonshire e morì nel 1976 a Wallingford, Oxford. Scrittrice britannica di romanzi gialli, contraddistinti da intrecci ben congegnati e ricchi di sorprese e dalla presenza di due originali figure di investigatori, Hercule Poirot e Miss Marple. Lavorò con successo anche per il teatro e scrisse inoltre romanzi sentimentali.

RIassunto

Il vecchio Simeon Lee, un uomo ricco, decise di invitare tutti i suoi figli,con le relative mogli, per Natale. L’unico figlio che era rimasto a vivere nella grande casa del padre era Alfredo e la sua moglie Lydia, poi nella casa vi erano due maggiordomi, Tressilian ed Horbury, e i vari domestici.
Subito, arrivarono il figlio George e la moglie Maddalena, il giorno dopo arrivarono il figlio Davide e la moglie Hilda, il figlio Harry, che scappò da quella cosa quando era molto giovane, Stefano Farr, figlio di un vecchio e caro amico di Simeon, e Pilar Estravados l’unica nipote di Simeon.
Il giorno dopo Simeon convocò tutti i familiari nel suo studio di casa per scusarsi delle sue brutte azioni compiute in passato ma poco dopo inizia a insultare tutti i suoi figli tranne Pilar, per la quale provava una gran simpatia.
Intanto era giunto il soprintendente Sudgen, per raccogliere dei fondi ma se ne andò presto dopo aver parlato con Simeon.
Finita la cena si sentì all’improvviso un grido raccapricciante.
Tutti i presenti accorsero subito e dovettero sfondare la porta della stanza di Simeon per entrare nella sua stanza, poiché era chiusa. Appena la porta venne aperta, tutti videro il vecchio in una pozza di sangue che giaceva immobile.
Il tenente Sudgen, con l’aiuto di Poirot e del colonnello Johnson, iniziò subito iniziato gli interrogatori a tutti i presenti, tutti molto scossi da ciò che era accaduto, e intanto si prendeva in considerazione il movente che poteva avere ognuno per assassinare Simeon ma dagli interrogatori non emerse nulla di significativo. La polizia, poco dopo, venne a sapere che erano stati rubati i diamanti grezzi di Simeon prima di morire.
Qualche giorno più tardi si venne a sapere che Stefano non era un figlio di Farr, visto che tutti i suoi figli erano morti, ma un loro grande amico e per di più anche la nipote spagnola non era la vera Pilar, ma solo un’amica di Pilar, visto che quest’ultima era deceduta, colpita da una bomba.
Intanto la polizia iniziò a scoprire molte cose, come per esempio che Pilar, al momento dell’accaduto, si trovava vicino alla stanza della tragedia, nascosta dietro alcune statue. Pilar aveva visto una donna sull’uscio della porta chiusa della stanza di Simeon.
La donna in questione era Hilda che confermò di non averlo ucciso. Nella stessa sera Poirot svela l’assassino che ha ucciso Simeon:Sudgen. Simeon infatti aveva vissuto per un lungo periodo in Sudafrica e per questo poteva avere benissimo figli illegittimi in questo stato africano, come aveva detto lui stesso in una riunione familiare antecedente alla sua morte.
Uno di questi era proprio Sudgen che era tornato per vendicarsi.
Poi aveva creato la scena del delitto ed era riuscito a provocare un urlo raccapricciante
Inoltre aveva sparso sul pavimento sangue animale e aveva acceso un fuocherello sul corpo del defunto per conservarlo caldo. Poirot trasse queste conclusioni dopo aver applicato al ritratto di Simeon quandera giovane, un paio di baffi, proprio come quelli del tenente e aveva notato la somiglianza.
Ora il mistero era risolto e tutti si sistemarono: la casa venne venduta, la falsa Pilar e il falso Farr si sposarono e andarono a vivere in Sudafrica, mentre tutti gli altri tornarono alla vita di sempre.

Personaggi

I personaggi del racconto sono:
Hercule Poirot: celebre investigatore dai baffetti neri.
Sudgen: alto, robusto con un bel paio di baffi castani.
Simeon Lee: dall’aspetto fragile che nascondeva un carattere forte, naso aquilini e occhi neri.
Alfredo Lee: era un uomo piuttosto massiccio, di mezza età, tratti gentili, occhi castani, capo infossato tra le spalle, voce chiara e pacata.
Lydia Lee: moglie di Alfredo, dal carattere deciso, voce splendida, viso bruttino.
Davide Lee: capelli biondi occhi azzurri, volto giovanile dal carattere piuttosto apprensivo. Egli era molto legato alla madre defunta e sosteneva che fosse stato a causa del padre che la madre morì e per non vivere più col padre se ne andò via da quella casa.
Hilda Lee: moglie di Davide, piuttosto grassoccia, non molto bella ma affascinante, pacata ma interiormente forte.
George Lee: politico di quarantuno anni, corpulento con pallidi occhi azzurri.
Maddalena Lee: moglie di George, bionda, magra ed era una donna molto bella.
Harry Lee: alto e robusto, con portamento arrogante e lineamenti decisi, dal carattere ribelle. Sicuramente è il figlio che assomiglia di più a Simeon, per i comportamenti e per l’estetica.
Pilar Estravados: aveva i capelli neri, carnagione scura e occhi profondi;molto solare e piena di vita.
La ragazza, ormai adulta, era rimasta orfana di entrambi i genitori.
Stephen Farr: giovane aitante, con il naso energico, il viso abbronzato e le spalle quadrate, molto gentile anche se alla fine si rivela un truffatore, proprio come Pilar.
Tressilian: maggiordomo.
Horbury: domestico personale di Simeon Lee con la fedina penale non proprio pulita.
Johnson: capo della polizia.

Spazi

La vicenda si svolge in casa Lee, Gorston Hall, ed è un luogo chiuso che da quasi un senso di oppressione.

Tempi

La vicenda è collocata verso la prima metà del ‘900 e il tutto si svolge in sei giorni. I fatti si susseguono in tempo reale”. Sono presenti alcuni flashback negli interrogatori.

Stile

L’autrice utilizza un linguaggio non molto recente ma scorrevole e comprensibile con accenni a lingue straniere.
Poirot si esprime a volte in francese o spagnolo e Pilar, anche se raramente, in spagnolo.

Tecniche narrative

Nel romanzo prevale il discorso diretto

Narratore

Il narratore del romanzo è esterno ed onnisciente, quindi è scritto tutto in terza persona.

Tematiche

La tematica del romanzo riguarda gli omicidi in famiglia.

Commento

I gialli sono un genere che mi sono sempre piaciuti e anche questo giallo mi è piaciuto. Il linguaggio è semplice e scorrevole e quindi non ho avuto problemi di comprensione.

Yu Chaohao 1^D

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