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Audit Contabile del Dirigente Tecnico
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📑 Simulazione di un quesito prima prova scritta sulla funzione ispettiva (Area Il – C )
Premessa
Prima Prova Scritta.
Ogni quesito è strutturato come un breve saggio (circa 20-25 righe ideali o 2000 battute in sede d’esame) che deve dimostrare la capacità di intrecciare normativa, teoria pedagogica e prassi amministrativa.
Traccia
“L’evoluzione normativa in materia di inclusione scolastica, dal D.lgs. 66/2017 al D.lgs. 96/2019, ha introdotto il modello bio-psico-sociale (ICF) nella progettazione educativa. Il candidato analizzi le implicazioni di tale riforma sulla governance dell’istituzione scolastica, con particolare riferimento al nuovo PEI e al ruolo del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO). Discuta, infine, come il Dirigente Tecnico possa intervenire per supportare le scuole nella corretta gestione delle risorse di sostegno e nella prevenzione del contenzioso con le famiglie.”
Svolgimento
(Area C: Inclusione Scolastica e Governance)
1. Il Nuovo Paradigma dell’Inclusione (Introduzione) La normativa sull’inclusione scolastica ha subito una profonda trasformazione con il D.lgs. 66/2017 e il successivo correttivo D.lgs. 96/2019, che hanno segnato il passaggio definitivo da un approccio medico-assistenziale a uno fondato sul modello bio-psico-sociale della Classificazione Internazionale del Funzionamento (ICF) dell’OMS. Questo cambio di paradigma impone alla scuola di non guardare solo al deficit dell’alunno, ma di analizzare l’interazione tra l’individuo e il contesto (barriere e facilitatori). Il cuore di questa riforma è il nuovo Piano Educativo Individualizzato (PEI), che diventa lo strumento principe non solo didattico, ma di governance delle risorse.
2. Governance: GLO e Responsabilità Diffusa (Corpo Centrale) L’adozione del modello ICF ha ricadute dirette sull’organizzazione scolastica. Il Dirigente Scolastico è chiamato a garantire che l’inclusione non sia delegata al solo docente di sostegno, ma diventi responsabilità dell’intero Consiglio di Classe e della comunità educante. Strumento cardine è il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), che deve essere composto dai docenti, dalla famiglia, dagli specialisti sanitari e, ove possibile, dallo studente stesso. Il PEI elaborato dal GLO non deve limitarsi a “ridurre” i programmi, ma deve progettare gli ambienti di apprendimento. Una criticità frequente, su cui il Dirigente Tecnico è chiamato a vigilare, riguarda l’assegnazione delle risorse. Le ore di sostegno devono essere quantificate sulla base del “Debito di Funzionamento” rilevato nel Profilo di Funzionamento, e non assegnate in modo forfettario.
3. Il Ruolo del Dirigente Tecnico: Vigilanza e Supporto (Conclusioni) Il Dirigente Tecnico svolge un ruolo fondamentale nel prevenire il crescente contenzioso amministrativo (ricorsi al TAR per mancata assegnazione delle ore). La sua azione ispettiva e di consulenza deve verificare:
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La Correttezza Procedurale: Che i GLO siano regolarmente costituiti e convocati e che i PEI siano firmati e condivisi con le famiglie.
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L’Appropriatezza Sostanziale: Che le risorse di sostegno assegnate non vengano utilizzate impropriamente (es. per coprire supplenze o “spalmate” su altri alunni), pratica illegittima e lesiva del diritto allo studio (L. 104/92). In conclusione, il DT supporta la scuola nel costruire un Piano Annuale per l’Inclusione (PAI) che sia coerente con il PTOF, trasformando l’inclusione da mero adempimento burocratico a leva per l’innalzamento della qualità didattica per tutti gli alunni, nell’ ottica dell’ Universal Design for Learning.
Analisi Strategica (Perché questo quesito è efficace per la preparazione):
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Copertura Tematica: Toccano un pilastro fondamentale: Inclusione (Area C).
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Struttura Risposta: Entrambe seguono lo schema suggerito:
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Inquadramento normativo (D.lgs 66/2017 + D.lgs. 96/2019 ).
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Analisi tecnica (GLO, ICF).
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Ruolo del DT (non solo controllore, ma consulente e promotore di qualità).
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Linguaggio: Utilizzano la terminologia tecnica richiesta (bio-psico-sociale, Debito di Funzionamento, Universal Design for Learning).
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