Il secondo Triumvirato

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dalla Storia romana

di Carlo Zacco

3.29. Il secondo Triumvirato

 

Ottaviano Console. A questo punto Ottaviano chiese di diventare console, malgrado la giovanissima età (vent’anni) e il non aver percorso il cursus honorum. Per questi motivi, e anche perché iniziava a temere le sue intenzioni, il Senato negò la sua richiesta.

 – La «marcia su Roma». Allora Ottaviano decide di prendersi quel titolo con la forza. Fa un accordo con i rivali, Antonio e Lepido, e con i soldati rimasti fedeli a cesare, e nel 43 a.C. entra a Roma con delle truppe, convoca i comizi e si fa nominare Console.

 

Il secondo triumvirato. Sempre nel 43 a.C. Ottaviano incontra Antonio e Lepido a Bologna e, malgrado le rivalità e l’odio reciproco, sottoscrive un nuovo accordo, chiamato «Secondo Triumvirato».

 – Termini: l’accordo aveva durata di cinque anni, e prevedeva i seguenti termini:

a)  persecuzione degli uccisori di Cesare;

b) redazione di una nuova costituzione che conferiva ai triumviri poteri assoluti.

 – Novità. La differenza rispetto al primo triumvirato è che questo non era di carattere privato ma pubblico, e prevedeva l’inserimento in costituzione dei Triumviri reipublicae constituendae, cioè gli stessi triumviri: una nuova magistratura, ratificata dal voto dei comizi, con il compito di redigere una nuova costituzione per Roma.

 

Battaglia di Filippi. Larma che i triumviri usarono per sconfiggere i nemici furono le liste di proscrizione, cioè massacri ed espropri, delle quali fu vittima anche Cicerone per aver pronunciato le Filippiche contro Antonio. Bruto e Cassio si rifugiano in Macedonia. Contro di loro viene organizzata una spedizione: la battaglia decisiva si svolse nel 42 a.C. a Filippi, e vide la morte di Bruto e Cassio, e la vittoria di Antonio e Ottaviano. I sopravvissuti fuggono in Spagna da Sesto Pompeo. Roma era nelle mani dei Triumviri.

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