Italy

Pascoli, Primi poemetti

di Carlo Zacco

Il poemetto. È un ampio poemetto, di circa 450 versi, diviso in due parti. È dedicato ad un tema molto caro  Pascoli, quello degli emigranti italiani, costretti a lasciare la loro terra, e ovviamente il loro «nido», in cerca di condizioni migliori, in paesi stranieri.

La Vicenda. La vicenda è ispirata a un fatto reale: due fratelli Ghita (Margherita) e Beppe, tornano dall’America nel paese da cui erano partiti, Castelvecchio, con la nipotina, Maria (detta Molly), figlia di un altro  fratello, e malata di tisi;

 – La bambina in un primo momento detesta l’Italia, ma poi col tempo instaura un buon rapporto con la nonna (madre dei fratelli);

 – Molly guarisce grazie al clima salutare della Regione, mentre la nonna muore.

 – Alla fine i tre ritornano in America, e Molly, ai bambini che le chiedono se ritornerà , solo allora risponde in italiano «si».

Il linguaggio. Il poemetto di fatto è un esperimento linguistico. Pascoli si diverte a riprodurre fedelmente la parlata degli emigrati italo-americani.

 – Ma lo scopo non è realistico, mimetico: naturalmente in Pascoli questo esercizio non è affatto un divertissement, ma come sempre c’è in questo l’intenzione di rendere lo sradicamento dell’emigrante, lo snaturamento dell’identità , tipico di quelli che finiscono per non padroneggiare più la propria lingua  madre, e nemmeno quella nuova.

 – la lingua è infatti un fattore importante di identità ;

 – è elemento determinante per la costruzione del «nido», il grembo materno della comunità  in cui si sta sicuri ed integrati;

 – per questo Pascoli qui mescola il vernacolo Lucchese, e l’inglese, per meglio mettere in evidenza questo contrasto.

Implicazioni ideologico-politiche. Questa poesia comporta anche delle implicazioni politiche. Pascoli termina la sua carriera di scrittore con La grande proletaria si è mossa.

 – Come fa a passare dai discorsi sul «nido», a un discorso nazionalistico?

 – Questo poemetto costituisce l’anello di congiunzione tra questi due poli apparentemente opposti:

 – in Italy c’è la rappresentazione del dolore delle classi popolari e contadine costrette ad emigrare;

 – c’è anche la denuncia di questo sradicamento, e delle mutilazioni affettive che l’emigrazione comporta, col carico di solitudine, e senso di estraneità .

 – non sono quindi temi cos’ lontani tra loro: semplicemente l’ideologia del «nido» viene proiettata su una dimensione sociale.

Audio Lezioni su Giovanni Pascoli del prof. Gaudio

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