Lopera darte

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di Romano Guardini

 Schedatura del libro, a cura di Samuele Gaudio

Capitolo 1° : LA QUESTIONE

Lopera darte è una realtà poliedrica,che cosè realmente questa entità irreale ed efficace, avulsa dallesistenza, ma contemporaneamente compenetrata nellinterno di essa, superflua secondo i criteri pratici e indispensabile per chi si sia lasciato colpire da essa?

 

Capitolo 2° : INCONTRO E COSTITUZIONE DELLA FORMA

Lartista arriva a costruire unopera darte attraverso un processo creativo:

·        Lartista si sente toccato incontrandosi con un oggetto della realtà che rivela la propria essenza attraverso la facoltà della forma.

·        Lintimo dellartista entra in movimento diventando recettivo e teso, pronto allazione.

·        Così lartista diventa un organo per lessenzialità delle cose” e ricrea nuovamente la cosa vista con il materiale più congeniale.

·        Lopera è simile alloggetto visto, lartista diventa creatore,la cui creatività però è subordinata al compito di servire lesistenza; egli vede affiorare dalle forme lessenza e si mette a sua disposizione affinché possa rivelarsi più pienamente in modo sensibile, riuscendo a dominare e ordinare le forme, trionfando sulla natura.

·        Il pittore coglie così anche se stesso, luomo è capace di rispondere alle cose del mondo in sé, più ha questa capacità, più è eccellente fa emergere nellincontro con la realtà la propria essenza, che confluisce nellopera con lessenza della cosa, protendendo verso lespressione di una forma.

 

Capitolo 3° : LE IMMAGINI

Un altro elemento dellopera darte, che non si presenta palesemente, sono le immagini elementari; un esempio è la forma del filo, che ha un senso immediato ma anche uno strato più profondo in quanto immagine dellesistenza; questa, possedendo estensione e complessità, viene così condensata in una figura circoscritta, molto più comprensibile alluomo(il filo). Limmagine è un elemento di senso contemporaneamente semplice e denso di significato. Le immagini non sono perite insieme ai miti, che al loro tempo le conferirono chiarezza, sono elementi originari dellesistenza, sono forme di saggezza che parla per se stessa, guidano la comprensione e costituiscono la coscienza, orientano latteggiamento.

La liturgia si basa sulle immagini (oggetti e azioni liturgici) ma sono importanti anche per larte, possono emergere nellartista mentre crea, intrecciate nellopera che prende forma le conferiscono significato.

                                                  

Capitolo 4° : LA TOTALITA DELLESISTENZA

Unopera non è una semplice porzione di ciò che esiste, ma è una totalità; ciò che è rappresentato, il soggetto dellopera, diventa il centro attorno a cui si riunisce nello spazio tutto il resto, nella propria consistenza le parti sono disposte attorno a un centro e lopera appare come unità.

La composizione può consistere in vari fattori : masse, atmosfera, movimenti e avviene un processo per cui i fenomeni inseriti nel contesto della realtà si concentrano nella unità densa di vita dellopera darte.

La vita reale spesso è frammentata in singoli elementi distinti, ma nel processo di formazione artistica attorno allopera si raccoglie in un tutt uno la totalità dellesistenza, linsieme delle cose e linsieme della vita umana, viene ad aprirsi un mondo.

 

Capitolo 5° : SCOPO E SENSO

Per lopera darte è essenziale avere un senso, non uno scopo perché esiste non per unutilità tecnica, dialettica o pedagogica che può comunque avere, ma per essere una forma che rivela. Per esempio la scienza, conoscenza conseguita secondo un metodo, non ha scopo al di fuori di se stessa, è ricercata solo per la verità, eppure si avvale di essa anche la tecnica, comunque lopera darte è creata per essere e per rivelare.

Lartista formando loggetto ne fa apparire con purezza lessenza e rende manifesta anche la propria essenza e quindi lessenza umana in generale ; a contatto con loggetto giunge alla conoscenza e allo sviluppo di se stesso.

Anche chi non è creativo può partecipare al processo da cui è sorta lopera, che riguarda luomo in generale, non solo lartista.

Lopera, prodotta dalluomo appartiene a un mondo che risulta dallincontro delluomo con la natura, ed è se stessa un mondo nel quale luomo può muoversi, entrare, guardare; è un spazio ben disposto e pieno di significato, più giusto, più bello e profondo della realtà; in cui le cose e luomo sono aperti e non vincolati da legami come nel mondo reale, in essa luomo vive nella totalità.

Questo può accadere nellambito della contemplazione, ma ultimamente luomo ha disimparato a mettersi in silenzio davanti a qualcosa e ad aprirsi assumendo le essenzialità in lui, guardando e ascoltando; questo è lautentico rapporto con lopera darte che permette alluomo di percepire la possibilità di diventare egli stesso più puro.

 

Capitolo 6° : LESIGENZA ETICA E LA BELLEZZA

Il rapporto tra opera darte e moralità è un tema già trattato nellantichità: Aristotele diceva che dalla tragedia si ricavava una purificazione (catarsi); lopera darte infatti riesce a muovere lintimo dello spettatore, lo purifica, lo riordina, ciò può accadere grazie a diversi fattori :

–        Al contenuto di questa, che però potrebbe essere espresso,anche se in modo meno efficace, anche non attraverso larte.

–        Alla formazione artistica in quanto tale, alla partecipazione al processo artistico che conferisce a chi la prova, il sentimento di poter ricominciare e la volontà di farlo.

Un altro tema legato allarte è la bellezza : è impossibile definire brevemente la bellezza, dato che la bellezza è qualcosa di definitivo che presuppone la verità e il bene, trae le sue radici dallinterno della cosa, non è un ornamento, è segno di pienezza e armonia interiore, si sprigiona quando un ente diventa tale quale deve essere secondo la sua essenza più profonda.

Nellopera darte appare quando lessenza delloggetto e lessenza delluomo giungono a chiara espressione, così tutto nellopera diventa forma.

 

Capitolo 7° : IL RAPPORTO CON LA REALTA

Il nucleo più proprio dellopera non risiede nella realtà, a differenza dei materiali con cui è fatta, ma nellambito della rappresentazione; il nucleo dellopera è un contenuto della rappresentazione. Per esempio le figure della processione delle Panatenee nel fregio del Partendone non si trovano nello stesso spazio e ambito della pietra, ma nellimmaginazione del creatore e di chi le guarda; se non sono più nella mente e nello spirito di questi, di esse sussiste solo la possibilità. Ciò succede anche per larchitettura.

Il reale nellopera (i materiali) è allusione mediante cui lartista fa comprendere allo spettatore ciò che vuole comunicare. Nellopera il reale e lirreale sono intrecciati in una unità; questa sin dallinizio, da come lartista guarda le cose, è intesa in relazione con il reale, la natura; ma il nucleo dellopera è al di là della realtà empirica.

Non tutti concepiscono lessenza dellopera con la stessa intensità, questo dipende da uno sforzo, dalla facoltà dellocchio, dalla forza dello spirito e dalla vitalità del cuore.

Grazie allopera darte luomo può come uscire dalla realtà trasferendosi nella sfera irreale della rappresentazione, lopera riesce a conferirgli pace,essa è una figura che si presenta nella sfera irreale ed è rivelatrice di senso.

 

Capitolo 8° : LA PROMESSA

Nellopera larte raggiunge la sua piena verità e la realtà è sottomessa allessenziale; per esempio un albero rappresentato è ricolmo del mistero dellesistenza ed è nello spazio della rappresentazione. Lopera suscita nelluomo la speranza dellesistenza perfetta, speranza che un giorno il mondo sia come dovrebbe essere. Larte delinea in anticipo qualcosa che non è ancora presente, non dice come diventerà ma garantisce che avverrà, dietro lopera si dischiude, si innalza qualcosa; essa riceve il suo senso vero e proprio solo da Dio.

Nel mondo le cose non sono ancora come devono essere e noi mai ammetteremmo di essere solo ciò che siamo ora, ma lesserci non ottiene da se stesso quello a cui mira, il vero futuro deve arrivare da Dio. Larte parla, anche senza saperlo, dellessere nuovo, completo. Ecco perché nella stessa struttura dellopera darte in quanto tale è insito il suo carattere religioso, che non le viene aggiunto dal contenuto, ma è una sua caratteristica, possiede un rinvio al futuro che non può essere fondato a partire dal mondo. Lopera darte è escatologica; davanti ad essa luomo tira fuori il meglio di sè e riceve la promessa che un giorno lui riceverà il suo essere, la sua essenza completa.

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